alessandro salvi druge sitnice altre inezie



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alessandro salvi ALESSANDRO SALVI Rominjaju mravi Rominjaju mravimesožderi mesožderi i druge sitnice druge sitnice Piovono formiche Piovono formichecarnivore carnivore e altre inezie altre inezie

Rominjaju mravi mesožderi i druge sitnice Piovono formiche carnivore e altre inezie I. izdanje

Biblioteka Orgazam na dar knjiga 1. Urednik Aron Hrelja Rominjaju mravi mesožderi i druge sitnice Piovono formiche carnivore e altre inezie 1. izdanje Nakladnik APEIRON d.o.o. 52210 Rovinj, Gripole - Spine bb tel./fax. ++385 (0)52 830-660 e-mail:apeiron@apeiron.hr www.apeiron.hr Za nakladnika Aron Hrelja Grafička priprema, oblikovanje i prijelom David Ivić Tisak Grafomark d.o.o. - Zagreb Tiskano u Hrvatskoj - Printed in Croatia Apeiron, prosinac 2011. ISBN 978-953-56931-0-9

Rominjaju mravi mesožderi i druge sitnice Piovono formiche carnivore e altre inezie I. izdanje Preveo s talijanskoga / Tradotto dall italiano da Roman Karlović Predgovor / Prefazione Nelida Milani Rovinj, 2011.

PREFAZIONE Autoironico, graffiante, struggente, implacato, amaro, divertente, romantico, affascinante e scontroso, poco razionale e qualche volta ragionevole e insomma questo e quello, in un andirivieni di contrasti che scoraggerebbe chiunque avesse la malaugurata intenzione di inscatolarlo in questa o in quella poetica, chiamarlo a difesa di un etica o di un ambiente. Di difficile classificazione, ma di grande forza innovatrice e immediata fruibilità, presenta una fisionomia decisamente originale nel panorama letterario nostrano. Una radice di disagio esistenziale e di irrequietezza, la dissipazione come modello di vita, una disposizione a cogliere i tratti corposi della realtà e a respingere ogni mondo ideale pur chiedendo a tutti i costi e insaziabilmente una vita più ampia, uggia di uomini e di cose e di sé, tensioni intellettuali, spirito d indipendenza, turbamenti religiosi, disincanto amabilmente sprezzante, desiderio di essere trasportato dalle correnti delle passioni verso un impossibile (bari)centro - sono le caratteristiche che contrassegnano il percorso poetico del talentuoso giovane poeta rovignese. E la grande passione per il succedersi delle parole che mostrano il cuore semantico sotto la corteccia, procedendo per contrapposizioni, per accumulazioni, per seduttrici assonanze, consonanze e rime interne, per estrose trovate, per accostamenti bizzarri, secondo un armamentario retorico che lui padroneggia con la volontà ed il coraggio della sperimentazione. Nulla è affidato al caso. Sarebbe inopportuno andar a scomodare Jakobson e tutte le funzioni del linguaggio. Qui interessa mettere in evidenza soprattutto, o almeno in modo particolare, la funzione poetica, cioè il linguaggio stesso, la sua funzione volta ad attirare l attenzione sulla forma dell espressione. Solo quella interessa ad Ale, attento com è alla struttura formale, all organizzazione interna del messaggio, al modo in cui esso è realizzato, a una disciplina dello scrivere, ricavata da un senso della misura e della musicalità. Provocatorio gioco linguistico, il suo, gioco con finalità estetica, gioco come affermazione di sé, gioco come esuberanza vitale, ostentazione commossa o disperata dell Io. Ma di lui piacciono anche l ironia e l esplicita franchezza, l ironia sul poeta e sulla poesia, la sfrontatezza e PIOVONO FORMICHE CARNIVORE E ALTRE INEZIE

PREDGOVOR Autoironičan, zajedljiv, dirljiv, nemilosrdan, gorak, zabavan, romantičan, čudesan i bespoštedan, ne baš racionalan ali ponekad razuman, jednom riječju: pomalo od svega, u međusobnom ispreplitanju oprekâ, koje bi moglo obeshrabriti svakog tko bi se, nevoljan, namjerio da ga zatvori u ovu ili onu poetiku, hoteći ga upregnuti u obranu neke etike ili kontekstualizacije. Jer, teško ga je klasificirati, ali zato posjeduje golemu novatorsku snagu i neposrednu prijemčivost: očituje neporecivo originalnu fizionomiju u okviru naše književne panorame. U njemu se predosjeća korijen egzistencijalne tjeskobe i nemira, rasipanje kao način življenja, spremnost da zahvati putene crte zbilje i odbaci svaki idealni svijet, dok istovremeno, i pod svaku cijenu, nezasitno traži i jedan puniji život, obrise ljudi, stvari i samoga sebe, intelektualne napetosti, neovisan duh, religioznu ustreptalost, ljupko prezrivo razočaranje, želju da se, iz virova strasti, uspne u neko nemoguće središte svega sve su to obilježja koja karakteriziraju pjesnički put talentiranog mladog rovinjskog pjesnika. A tako i velika strast prema nizanju riječi, koje razotkrivaju semantičku srž pod svojom korom i služe se oprekama, gomilanjima, zavodljivim asonancama, konsonancama i unutarnjim rimama, britkim dosjetkama, neobičnim prispodobama, s pomoću retoričkog alata kojim pjesnik vlada s ljubavlju i smjelošću za eksperimentiranje. Ništa tu nije prepušteno slučaju. Nije potrebno uvlačiti u igru Jakobsona i sve funkcije jezika. Ovdje želimo samo i nadasve istaknuti poetičku funkciju, dakle jezik sam, njegovu funkciju privlačenja pozornosti na formu izraza. Salvija zanima samo potonja, što vidimo iz skrbi za formalnu strukturu, za unutarnje ustrojstvo poruke, za način na koji doživljava svoj pjesnički ostvaraj, za disciplinu pisanja koju crpe iz smisla za mjeru i melodioznost. Njegova je jezična igra provokativna: igra je to u estetičke svrhe, igra kao samopotvrđivanje, igra kao životna energičnost, kao tronuto ili očajničko raspojasano jastvo. Međutim, kod Salvija su također dopadljivi i ironija i izričita iskrenost, ironija o pjesniku i pjesništvu, drskost i samosvijest njegova pjesnikovanja: najbolji je to protuotrov dosadi i konformizmu. Pritom on ne ispušta iz vida traganje za smislom ROMINJAJU MRAVI MESOŽDERI I DRUGE SITNICE

la consapevolezza del suo essere poeta: i migliori antidoti alla noia e al conformismo. Senza tralasciare la ricerca del senso della creazione poetica stessa, senza alcuna paura di rischiare consegnandoci qua e là versi di difficili attraversamenti e di spaesamento, di sottintesi non sempre immediati. Salvi traffica divertito con le parole. Dell apparentamento stralunato dei vocaboli sulla base di una comune musicalità lui ricava un nuovo senso o, al contrario, di un nonsense finale e inatteso, lui fa la sua cifra più riconoscibile. Ama modellare le parole alla stregua di un artigiano consumato, che sa bene come la minima variazione possa cambiare alla radice la figura del suo manufatto. Basta un niente e si aprono scenari linguistici impensati, che possono dar luogo tanto al comico quanto al perturbante. Ed è proprio questa doppia veste ciò che più affascina in un poeta alla perenne ricerca di quel magico punto in cui l apparente insensatezza può rovesciarsi in illuminazione, in senso. Il double mind lascia ogni tanto trapelare dietro il sorriso alimentato da questa ininterrotta festa della lingua anche qualche segno di allarme. C è di tutto in questo canzoniere: liriche che suonano come epigrammi, altre come calembour o aforismi scherzosi, altre che indispettiscono il lettore o mettono a nudo l ego dell autore, altre ancora animate da furia iconoclasta, ma tutte, proprio tutte, sono la sincera presa d atto della propria umanità, sono la testimonianza di un percorso esistenziale, esemplare nella sua irripetibile unicità, volto alla ricerca di se stesso nel corso della propria crescita, in un ricercato divertissement di carne e sangue. È questa la cifra peculiare di questa poesia, è questa la voce inconfondibile di Salvi, lacerata tra l amore per il mondo e la fuga da esso, in cui campeggia sempre e comunque l Io dell autore. Salvi? Occorre prenderlo così com è, con la sua somma di contraddizioni, di capovolgimenti e di estremi, le sue idiosincrasie, i suoi moti ironici e spiritosi, le sue sofferenze tragiche, i suoi pentimenti e i suoi rimorsi mai risolti, il suo ego sbattuto in faccia a chiunque lo stia a leggere. E se va bene, occhei, altrimenti, pace. Nelida Milani PIOVONO FORMICHE CARNIVORE E ALTRE INEZIE

samog pjesničkog stvaranja niti se plaši rizika da nam mjestimice pruži stihove koji govore o teškoj prohodnosti i otuđenju, o nesporazumima koje nije uvijek lako izgladiti. Salvi se zabavlja u svojem bavljenju riječima. Nesklapnim prispodabljanjem riječi na osnovu zajedničke im melodioznosti zadobiva on iz njih nov smisao ili, naprotiv, iz nekog završnog, neočekivanog besmisla stvara prepoznatljiviju vlastitu šifru. Salvi rado oblikuje svoje riječi kao iskusan obrtnik, koji dobro zna da i najmanja varijacija može korjenito izmijeniti izgled njegove tvorevine. Dovoljna je sitnica da se rastvore dotad nepomišljeni jezični scenariji, koji mogu izazvati kako komičan tako i uznemirujući učinak. I upravo je to dvostruko ruho ono što ponajviše zadivljuje u djelu jednog pjesnika koji vječito traga za onom magičnom točkom na kojoj se prividna besmislenost može preobraziti u prosvjetljenje, u smisao. Taj double mind svako toliko, iza smiješka koji se hrani tom neprekinutom gozbom jezika, daje ipak nazrijeti i poneki znak za uzbunu. Ima svega u tom kanconijeru: pjesama koje zvuče kao epigrami, drugih koje se čine kalamburima ili šaljivim aforizmima, još drugih koje prkose čitatelju ili pak razgolićuju autorov ego, ili pak takvih koje pokreće ikonoklastički bijes ali su zato sve one, baš sve, iskreno samoosvješćenje vlastite ljudskosti, svjedočanstvo jednog egzistencijalnog itinerera, koji je egzemplaran u svojoj neponovljivoj jedinstvenosti i koji smjera k traganju za samim sobom tijekom vlastitog odrastanja, u profinjenom divertismanu od krvi i mesa. Upravo je to ona prepoznatljiva šifra tog pjesništva, i upravo u tome sastoji se karakteristični Salvijev glas, rastrgan između ljubavi prema svijetu i bijega od njega, u kojem uvijek i svagda caruje autorovo jastvo. Salvija, dakle, treba prihvatiti takvim kakav jest, sa svim njegovim protuslovljima, izvrtanjima i krajnostima, s njegovim idiosinkrazijama, ironičnim i duhovitim pomacima, tragičnim patnjama, pokajanjima i neriješenim grizodušjima, s njegovim egom kojim se unosi u lice svakom tko ga uzme čitati. Pa ako vam se sviđa, u redu, a ako ne, tko vam je kriv. Nelida Milani ROMINJAJU MRAVI MESOŽDERI I DRUGE SITNICE

Preludio Voglio farlo con le mie parole usarle come fossero proiettili ferirti dove meno te l aspetti: farti star male se occorre, provocarti. Voglio abbattere l inespugnabile muraglia della tua meraviglia per mezzo dell artigleria pe(n)sante delle mie parole: voglio istigarti a pensare. Voglio uscire dalla gabbia in cui mi trovo rinchiuso e altro modo non conosco se non questo. E non posso resistere più di tanto al fascino immenso di tutto ciò che è vano. Ti ho deluso, lo so. Il mio punto di vista rimane comunque questo. PIOVONO FORMICHE CARNIVORE E ALTRE INEZIE

Predigra Hoću to riječima učiniti kao da su meci raniti te iznebuha: neka te i boli, neka te uzruja. Hoću da srušim neosvojivi bastion tvoje zadivljenosti teškom, umnom artiljerijom vlastitih riječi: hoću te navesti da misliš. Hoću van iz kaveza u kojem čamim a ne znam kako drukčije. Ne umijem dugo odolijevati neizmjernoj čari svake ispraznosti. Razočarao sam te, znam. Ali to je moje mišljenje i točka. ROMINJAJU MRAVI MESOŽDERI I DRUGE SITNICE

Piovono formiche carnivore

Rominjaju mravi mesožderi

Delirio in Do # La poesia non sta tra noi. Non più. Cerchiamola nel bottone mancante di una camicia color marrone, nel tampone usato gettato per terra tra vari rifiuti, tra gli sputi e i mozziconi nelle sale d aspetto delle stazioni di raccordo. Anzi no, meglio non cercarla perché la poesia è come la morte, prima o poi sarà lei a farsi viva. E li sento i passi di lei che agogna nei lunghi e bianchi corridoi della mia insonnia popolata da insetti come falene o zanzare, quando mi metto ad ascoltare il flusso delle correnti sotterranee dell impianto idraulico della mia mente mentre il rubinetto suggerisce goccia dopo goccia l infinita storia che corre lungo i tubi logori e sfiniti di tanto assurdo correre invano (forse mente, e piange per niente...). Ma poi arriva il nano che abita il mio cervello, a smuovere i cardini instabili e ossidati a girare le chiavi nella serratura arrugginita della mia precaria solitudine; a destarmi col freddo sudore come di chi è appena uscito da un incubo per entrarci in un altro altrettanto insolito ed affascinante quanto uno strumento di tortura medioevale. 12 PIOVONO FORMICHE CARNIVORE E ALTRE INEZIE

Delirij u C-duru Poezije među nama nema. Ne više. Potražimo je u otpalom gumbu smeđe košulje, u rabljenom tamponu bačenom na tlo među različitim smećem, među ispljuvcima, čikovima u čekaonicama usputnih postaja. Ili još bolje, ne tražimo je jer pjesništvo je kao smrt, prije ili poslije javi se samo. A čujem mu korake prepune žudnje u dugim bijelim hodnicima moje nesanice nastanjene kukcima poput noćnih leptira i komaraca, kad stanem osluškivati šum podvodnih struja hidrauličnih instalacija mog uma dok slavina nagoviješta kaplju za kapljom, beskonačnu povijest koja teče iskrzanim cijevima iscrpljenim od tolikog uzaludnog hoda (a možda laže, i bez razloga plače ). Ali onda iskrsne patuljak, žitelj u mom mozgu, i pomiče šarke rasklimane i oksidirane pa zavrti ključ u zahrđaloj bravi neizvjesne mi samoće; da me trgne hladnim znojem, kao kad istupiš iz noćne more pa ulaziš u drugu isto tako neobičnu i divotnu kao srednjovjekovna sprava za mučenje. 13 ROMINJAJU MRAVI MESOŽDERI I DRUGE SITNICE

Come ho visto la luce Il mio dio è morto. Niente paura! lui lo sa ed io pure, che tanto poi risorge più forte di prima ogniqualvolta lo si dà per morto. Il mio dio è morto, avete letto bene, ma il suo corpo è presente e sta benone, ciò nonostante. Ne conservo l essenza come se niente, dico niente fosse accaduto tra i prodotti da me conservati e riposti tra le scatolette di tonno, il paté di maiale, il latte andato a male e i peperoni piccanti. Passano intanto i giorni, in un vortice di cifre, derby della domenica e calendari, ogni tanto muore un papa, scadono i passaporti e mutano gli atlanti mentre accumulo gli anni che sulle spalle mi porto senza contarli più gli affanni mentre il frigo si svuota e riempie, come sempre del resto. 14 PIOVONO FORMICHE CARNIVORE E ALTRE INEZIE

Kako sam ugledao svjetlost Mrtav je moj bog. Al ne boj se! on zna, a znam to i ja, da će još uskrsnuti i jači nego prije svaki put kad misliš da je umro. Mrtav je moj bog, dobro ste pročitali, no tijelo mu je prisutno i krepko još, usprkos svemu. Sačuvao sam njegovu suštinu kao da se ništa, kažem: ništa dogodilo nije među proizvodima što čuvam ih spremljene kraj konzerva od tune, svinjske paštete, usirenog mlijeka i feferona. A prolaze dani, u vrtlogu brojki, nedjeljnih derbija i kalendara, svako toliko umre neki papa, isteknu putovnice i promijene se atlasi dok sabirem godine koje na leđima nosim i više ni ne brojim nedaće dok se hladnjak prazni i puni, kao uvijek, uostalom. 15 ROMINJAJU MRAVI MESOŽDERI I DRUGE SITNICE

Non annoto più i sogni, mi hanno stufato pure loro. Niente: un giorno qualunque cerco la birra, non il cibo e tremo mentre arranco nell intento di sentire la fredda lattina entro il mio pugno chiuso. Resta imbarazzato il mio volto, come un dio in disuso freddato a tradimento quando nel frigo vedo solo lei:...la luce. 16 PIOVONO FORMICHE CARNIVORE E ALTRE INEZIE

Više ne bilježim snove, dosadilo mi je i to. Ništa: jednog običnog dana potražim pivo umjesto hrane i zadršćem dok šepam hoteći oćutjeti ledenu limenku u stisnutoj šaci. Posramljena lica, kao zastarjeli bog rashlađen na prijevaru kad ugledam u hladnjaku tek nju: svjetlost. 17 ROMINJAJU MRAVI MESOŽDERI I DRUGE SITNICE

*** c è un lama inciso su un piatto di rame da qualche parte c è una porta aperta e forse anche la ragazza che amo nella mia stanza un pavone passeggia dipinge l aria con ogni gesto rubato al silenzio io intanto penso a qualcosa che ho visto ma non ricordo bene cos è stato forse era un sogno sta di fatto però che ultimamente niente mi sembra reale io sogno eppur son sveglio poi vaglio il peso e veglio fino a che non m addormento e nuovamente sogno 18 PIOVONO FORMICHE CARNIVORE E ALTRE INEZIE

*** ima jedna ljama otisnuta na bakrenom tanjuru negdje su otvorena vrata i možda djevojka u koju sam zaljubljen mojom sobom šeta se paun oslikava zrak svakim pokretom ukradenim tišini dotle mislim o nečem što sam ugledao ali ne sjećam se što je točno bilo možda je to bio san činjenica je ipak da u zadnje vrijeme ništa ne izgleda mi stvarno ja sanjam a opet sam budan pa odvagnem težinu i bdijem sve dok ne zaspem i usnem drugi san 19 ROMINJAJU MRAVI MESOŽDERI I DRUGE SITNICE

Cadere cadere rincorrendo il basso sfracellarsi in fondo precipitare come un anguria nella folle sua corsa e la fine sua quando mostra matura la rossa sua polpa e i semi NERI come pensieri di potenziale suicida 20 PIOVONO FORMICHE CARNIVORE E ALTRE INEZIE

Padati padati goneći nizinu smrskati se dolje sručiti se kao lubenica u ludoj jurnjavi i njen kraj kad plane zrelo meso joj i koštice CRNE kao misli potencijalnog samoubojice 21 ROMINJAJU MRAVI MESOŽDERI I DRUGE SITNICE

Musica a manetta musica musica il volume a manetta alto a tal punto che più non è musica bensì rumore tanto per non pensare al trascorrere abissale delle ore scaraventare le note contro il muro annientare i muri e le barriere e con forza spingerli in fondo alla notte quasi fossero una sveglia che strilla per svegliarci il più delle volte di malumore 22 PIOVONO FORMICHE CARNIVORE E ALTRE INEZIE

Glazba do daske glazba glazba pojačana do daske tako glasna da više nije glazba nego buka samo da ne mislim na bezdano protjecanje sati smrskam tonove o zid razorim zidove i prepreke silovito ih pogurnem duboko u noć kao da su budilica koja trešti da te probudi najčešće zle volje 23 ROMINJAJU MRAVI MESOŽDERI I DRUGE SITNICE

Notturno rovignese Da sconsolato viandante che si rispetti ho anch io i piedi sanguinanti, e sotto di essi una strada da percorrere e scelte che poi, comunque, mi pentirò d aver fatto... Le sconnesse vie della notte girovaga non portano ad alcun luogo, questo è certo; ma chi sa dirmi allora il motivo per il quale il gabbiano (non sarò mica il solo a sentirlo, spero...) straccia la quiete della notte straziando la mia veglia d irriducibile insonne? 24 PIOVONO FORMICHE CARNIVORE E ALTRE INEZIE

Rovinjski nokturno Kao pravom, neutješnom putešesniku, i meni su stope krvave, i pod njima je cesta kojom imam kročiti i odluke zbog kojih ću se jednom pokajati Rastrojeni puti lutalačke noći ne vode na odredište, u to nema sumnje; ali tko će mi objasniti zašto galeb onda (nadam se da to i drugi slute ) dere spokoj noći trgajući moje bdjenje nepopravljivoga nesanika? 25 ROMINJAJU MRAVI MESOŽDERI I DRUGE SITNICE

L amore è un liquore andato a male L amore è un liquore andato a male, più dolce del miele facilita il comporre poesie. Ma quando muore in bocca lascia un sapore amaro e nel ricordo brucia come su una ferita aperta brucerebbe il sale. Amore non si dice perché non significa niente di preciso. E porta male. È un liquore che abbiamo bevuto incoscientemente tutto d un fiato, e va bevuto solo se in cielo intagliata come nel cartone la luna brilla come una moneta non ancora del tutto arrugginita. 26 PIOVONO FORMICHE CARNIVORE E ALTRE INEZIE

Ljubav je pokvareni liker Ljubav je pokvareni liker, slađi od meda pomaže u sastavljanju pjesama. Ali kad ugine ostavi gorak okus u ustima a u sjećanju peče kao što na otvorenoj rani pekla bi sol. Ne kaže se Ljubavi jer to nema neko točno značenje. I donosi zlo. To je liker koji smo popili nesvjesno naiskap, i pije se samo ako na nebu izrezan kao od kartona blista mjesec kao kovanica što još nije sasvim zahrđala. 27 ROMINJAJU MRAVI MESOŽDERI I DRUGE SITNICE

Schizzo per un volto di ragazza Sei pallida in volto e il tuo sguardo nasconde un viale dove anni or sono camminammo incontro all alba. Come in un sogno. Un viale ricoperto di foglie, un altrove dove le nostre mani si incontrarono in un attimo per sempre. Era d autunno, e il viale era ricoperto di foglie mentre la luna lassù in cielo splendeva come un dente dorato dentro il sorriso di un morto. 28 PIOVONO FORMICHE CARNIVORE E ALTRE INEZIE

Skica za djevojačko lice Lice ti je blijedo a iza pogleda skriva se aleja kojom prije mnogo godina hodali smo ususret svitanju. Kao u snu. Aleja prekrivena lišćem, kao neka onostranost u kojoj naše ruke susrele su se u jednom času zauvijek. Bila je jesen, i aleja prekrivena je bila lišćem, dok je mjesec gore na nebu sjao kao pozlaćeni zub u osmijehu mrtvaca. 29 ROMINJAJU MRAVI MESOŽDERI I DRUGE SITNICE

Guardavo le tue forme Guardavo le tue forme, forse prive di contenuto (ho bevuto, si che ho bevuto... quanto, non lo so). Guardavo le tue forme, puntandoti il mirino diritto al cuore, segregato dentro un petto portatore, forse, dell unico tuo difetto (non dirò quale, non vorrei apparire volgare). Guardavo le tue forme, e non trovavo parole o aggettivi da affibbiare ai tuoi attributi, e mandavo al diavolo tutti i sonetti, i madrigali e i canti, le muse, i versi immortali e i pianti... le forme ammalianti prive di contenuto. 30 PIOVONO FORMICHE CARNIVORE E ALTRE INEZIE

Gledao sam ti obline Gledao sam ti obline, možda lišene suštine (popio sam, naravno da jesam koliko, ne znam). Gledao sam ti obline, ciljajući nišanom ravno u srce, izdvojeno u prsima što možda nose jedinu ti manu (neću reći koju, da ne ispadnem prost). Gledao sam ti obline, i nalazio nisam riječi ni pridjeva da pričvrstim uz tvoje odlike, i poslao sam kvragu sve sonete, pjevanja i madrigale, muze, besmrtne stihove i žalopojke obline čarne, lišene suštine. 31 ROMINJAJU MRAVI MESOŽDERI I DRUGE SITNICE

Chiederti scusa? Per cosa?! Immagino dovrei chiederti scusa ora, ma sinceramente non ricordo le parole che t ho detto l altra sera (quale?)... per farti intendere quanto sei speciale per me, o almeno quanto lo eri ieri o ieri l altro, quando ti dissi una parola o frase che ora non mi sovviene per nessuna ragione al mondo... (non la ricordo, tutto qua!) e mi mordo la lingua di modo che vi esca dalla punta della stessa la presunta bugia sincera pronunciata ripeto, una sera, quando si stava ancora insieme. 32 PIOVONO FORMICHE CARNIVORE E ALTRE INEZIE

Da ti se ispričam? Zašto?! Valjda bih se trebao ispričati sad, no iskreno ne spominjem se riječi koje sam ti rekao te večeri (kad li je to bilo?) da ti objasnim koliko si posebna u mojim očima, ili bar koliko si bila takva jučer ili prekjučer, kada sam ti rekao onu riječ, rečenicu, koje se sad ne sjećam nizašto na svijetu (zaboravio sam, eto!) pa si grizem jezik da bih istisnuo mu iz vrška onu kanda iskrenu mi laž izgovorenu ponavljam, te večeri, kad još smo bili skupa. 33 ROMINJAJU MRAVI MESOŽDERI I DRUGE SITNICE

Enjoy the silence E prima e dopo c è solo il silenzio l unico in grado di dar voce... dire l inenarrabile rogo interiore cui non riesce dar tregua né l assenzio né tantomeno queste mie parole. Nella disparità di questa lotta nessuno è vincitore né perdente ognuno fa quel che gli piace (...pare sia il migliore dei modi per placare il carnefice che in ognuno giace). Ho troppe cose da dire, mi dico, troppe parole ho taciuto. Ripeto: sbaglio sempre, non ne azzecco mai una... Dentro lo specchio immortale io muoio. 34 PIOVONO FORMICHE CARNIVORE E ALTRE INEZIE

Enjoy the silence A prije i poslije samo je tišina ona jedina može dati glas izreći neizrecivu nutarnju lomaču koju ne smiruje ni apsint a kamoli ove riječi. U nesrazmjeru te borbe nema pobjednika ni poraženih svatko radi što hoće (...jer, čini se, tako ćeš najbolje umiriti krvnika koji čuči u svakome od nas). Kažem si, previše toga imam za reći, previše sam toga prešutio. Ponavljam: stalno griješim, svaki put promašim. Unutar besmrtnog zrcala zamirem. 35 ROMINJAJU MRAVI MESOŽDERI I DRUGE SITNICE

Parla il geloso in preda all ira dovessi incontrarti stasera guarda che lo faccio che ti piaccia o meno ti sputo in faccia e ti mordo l orecchio te lo strappo e poi me lo attacco al portachiavi come la coda di un coniglio starai più attenta in futuro con chi chiavi te lo assicuro 36 PIOVONO FORMICHE CARNIVORE E ALTRE INEZIE

Govori ljubomornik bijesan da te noćas sretnem slušaj, napravit ću to pa sviđalo se to tebi ili ne pljunut ću ti u facu ugristi te za uho otkinuti ga a onda zakačiti ga na privjesak za ključeve kao zečji rep ubuduće ćeš paziti s kim se kačiš vjeruj mi 37 ROMINJAJU MRAVI MESOŽDERI I DRUGE SITNICE

Seguimi... T invito al rito supremo e premo il grilletto estremo del supplizio. Con sì lieto abbandono m abbandono al gratificante vizio di questo fuoco fantastico entro il cui magico cerchio io brucio. 38 PIOVONO FORMICHE CARNIVORE E ALTRE INEZIE

Pođi za mnom... Zovem te na uzvišeni obred, pa okidač krajnji trgnem za martirij. Sretno, opušteno prepuštam se čarnom poroku u rûke, ognju tom, u magnovenju pa u začaranom krugu izgaram. 39 ROMINJAJU MRAVI MESOŽDERI I DRUGE SITNICE

* Un dio pentito mi offriva da bere per poi svignarsela senza pagare, mi adesca allora e s avvicina bella una ninfa un po tossica e anoressica. Mi chiede rime amorose e bucoliche e le bevande che mi porge, alcoliche, le bevo senza chiedermi il perché. È un angelo dalle ali in nero lattice, al collo una collana e un amuleto (quale segreto cela questo simbolo?), e mentre penso a quale sia il suo dramma propone di appartarci insieme in bagno. Accetto, ma...al momento decisivo: due di picche! (non c ho il preservativo). 40 PIOVONO FORMICHE CARNIVORE E ALTRE INEZIE

* Raskajani neki bog častio me pićem pa zbrisao ne plativši; tad namami me, prilazeći, lijepa nimfa napušena, sparušena. Htjelo joj se versâ ljuvenih i pastorale. Popio sam ponuđenu mi žesticu ne pitajući ništa. Anđeo je to, krilâ crnih, rešetkastih, oko vrata nosi ogrlicu s talismanom (koja li se tajna skriva iza tog simbola?), i dok se pitam koja li je njena drama predlaže mi da se sklonimo u zahod. Prihvatio sam. Međutim, kako to već biva, sjetih se da ostao sam bez prezervativa. 41 ROMINJAJU MRAVI MESOŽDERI I DRUGE SITNICE

* Tra un giocatore di pallacanestro e un poeta, il cestino assume opposti significati non so se mi spiego. 42 PIOVONO FORMICHE CARNIVORE E ALTRE INEZIE

* Što je košarkašu koš, to nije pjesniku. Jer jednom jedno znači, drugom drukčijom nijansom zrači. 43 ROMINJAJU MRAVI MESOŽDERI I DRUGE SITNICE

*** Io non posso cantare i prati in fiore, le vostre belle cose, i vostri sogni... Io parlo d altro, facco i miei bisogni: tramuto in canto questo mio livore. 44 PIOVONO FORMICHE CARNIVORE E ALTRE INEZIE

*** Opjevati ne znam procvale doline, lijepe stvari, snove vam i žal Pjevam tek o onom što mi sine: pretačem u pjesmu gorak jal. 45 ROMINJAJU MRAVI MESOŽDERI I DRUGE SITNICE

*** O di questo o di quello o di quell altro noi parliamo di qualcos altro (sempre!). Ognuno mente come meglio sa e manco n è cosciente!? se parla lo fa solo per parlare o perché vuole ottenere un favore. Se ci penso sto male... meglio allora non pensare e... tacere. 46 PIOVONO FORMICHE CARNIVORE E ALTRE INEZIE

*** Ili o ovom ili o onom ili o nečemu drugom mi (uvijek!) govorimo o nečemu drugom. Svatko laže najbolje što zna a da toga nije ni svjestan. Govori tek zato da govori ili da se izbori za uslugu. Kad se toga sjetim, bude mi zlo zato bolje ne misliti i zašutjeti. 47 ROMINJAJU MRAVI MESOŽDERI I DRUGE SITNICE

Poesia di merda «quando si è nella merda fino al collo, non resta che cantare.» Samuel Beckett merda merda in scatola merda nelle vene merda nelle catene di montaggio merda nel paesaggio merda su carta igienica spalmata sulla corteccia di un faggio merda ovunque e nell aria merda soffice e solitaria merda cacca di mosca cagata su merda tortanuziale di vacca MERDA MERDA MERDA solo e soltanto merda canto ed innalzo un monumento un tempio di merda speriamo immutabile resti nel tempo per glorificare l escremento MERDA 48 PIOVONO FORMICHE CARNIVORE E ALTRE INEZIE

Govno od pjesme kad si u govnima do grla, nema ti druge nego zapjevati. Samuel Beckett govno govno u konzervi govno u žilama govno na pokretnoj traci govno u pejzažu govno na wc-papiru razmazano na bukovu koru govno posvuda i u zraku govno meko i samotno govno kaka od muhe posrano na govno svadbenutortu od krave GOVNO GOVNO GOVNO i samo i jedino govno pjevam i podižem spomenik hram govna nadajmo se nagristi neće ga vrijeme da slavimo u njemu izmet GOVNO 49 ROMINJAJU MRAVI MESOŽDERI I DRUGE SITNICE

Quando sarò un poeta famoso Quando sarò un poeta famoso abbondantemente in sovrappeso eternamente vestito di grigio canterò il riposo di me stesso seduto sul mio culo obeso: mediterò sui temi più seri e di conseguenza più cari ai dotti critici letterari. Avrò fatto carriera, e i miei aforismi e pensieri saran tradotti persino nei dialetti più impopolari dell intero globo. Quando sarò un poeta famoso le mie opere complete (rilegate in pelle, ovviamente) sfameranno le tarme e i topi delle biblioteche di mezzo mondo; con la corona d alloro posata sulla mia saggia testa pelata, scriverò come se fosse adesso: nel verso verso il mio disprezzo. 50 PIOVONO FORMICHE CARNIVORE E ALTRE INEZIE

Kad budem slavan pjesnik Kad budem slavan pjesnik obilato pretio vječito u sivom pjevat ću o svojoj mirovini sjedeći na tustoj pozadini: razmišljat ću o krupnim pitanjima u kojima nalaze čari načitani kritičari. Ostvarit ću karijeru, i moje će mudrosti i misli prevesti na manje popularne govore što na svijetu tavore. Kad budem slavan pjesnik sabrana će moja djela (u kožnom uvezu, dakako) moljcima i miševima mnoga ljeta biti hrana širom svijeta. S lovor-vijencem na ćelavoj i mudroj glavi napisat ću kao ovog časa: u mom stihu tek se prezir glasa. 51 ROMINJAJU MRAVI MESOŽDERI I DRUGE SITNICE

La mente «L occhio che guarda non può vedere se stesso» detto zen La mente mente costantemente: sempre. Ma non solo ed esclusivamente a se stessa. 52 PIOVONO FORMICHE CARNIVORE E ALTRE INEZIE

Um Oko koje gleda ne vidi sebe Zen izreka Um što kaže, laže tu ništa ne pomaže. Ali da pomislio ne bi, da mu je draže lagati samom sebi. 53 ROMINJAJU MRAVI MESOŽDERI I DRUGE SITNICE

Piovono formiche carnivore Non mi resta che scrivere giacché vivere significa vedere il proprio volto riflesso su uno specchio d acqua calmo alla pari di un gatto castrato. Non mi resta che scrivere: piovono formiche carnivore. 54 PIOVONO FORMICHE CARNIVORE E ALTRE INEZIE