Metafioni La frase che ultimamente ho abbinato al mio account del nostro Forum Sembra sempre impossibile finchè non viene realizzato devo dire che in questa occasione è veramente azzeccata! Ma iniziamo dalla storia, come sempre. Sto costruendo un modello di Ice Yacht senza avere a disposizione dei piani costruttivi reali, ma solamente alcune foto prese da internet. Il lavoro va a rilento come sempre, ma ultimamente sono riuscito a lavorare, finalmente, sulle vele. La loro realizzazione è stata fatta abbastanza in modo standard anche considerando la scala del modello. Dalla foto che ho preso come principale riferimento per il modello, sulla vela erano presenti i Metafioni. Sapevo cosa erano, sapevo cosa servivano, ma non mi ero mai e poi mai approcciato alla loro realizzazione (anche perchè non ho fatto gran chè! Eh eh eh ) Comunque, per chi non lo sapesse, i metafioni sono delle cordicelle utilizzate per fissare o per serrare vele o tende. Ancora meglio, offrendo una definizione più professionale: Sagola cucita alla vela che serve per raccogliere la parte di vela che rimane inutilizzata prendendo le mani di terzaroli e per legarla al boma. Volendo simulare i metafioni sulla mia vela ho cercato in internet il modo più semplice ed anche più consono per poter eseguire la legatura dei suddetti alla vela. Non ho trovato molto materiale: molte informazioni sono legate alla definizione classica che vi ho riportato, ma altruimenti l'argomento non viene approfondito più di tanto. In fatto di modellismo è un paticolare che a volte viene menzionato e realizzato e a volte neppure descritto. Vi sono delle vele che non hanno i metafioni a seconda del loro utilizzo... e comunque, sempre parlando in ambito modellistico, riportare in scala, a volte molto piccola, questo particolare non è semplice (almeno secondo me). Innanzitutto si deve calcolare la dimensione della sagola da utilizzare, e secondariamente come attaccare questi pendenti alla vela. Il mio problema stava proprio qui: come simulare una buona legatura dei metafioni alla vela. Girovagando tra decine di siti di foto e di spiegazioni, anche modellistici, l'unico suggerimento che ho trovato abbastanza utilie, è stato quello riportato dal sito dell'a.n.v.o (http://www.anvo.it/) come mostra la figura a fianco. Alcuni modellisti rimediano al problema usando della colla per tessuto, ma sovente lascia comunque macchie o degli aloni sulla vela (vedi ad esempio foto successiva) Pag. 1-8
Il suggerimento degli Amici dell'associazione Navimodellisti Valle Olona (A.N.V.O.) è quello di utilizzare ago e filo: infilare nel foro A, ritornare dal foro C, ed infilare l'ago nel foro B ; passare sotto il filo che congiunge i fori A e C. Tagliare i fili a misura ed il gioco è fatto. La grande particolarità di questo tipo di legatura consiste nel fatto che costringe i fili in uscita (ovvero i nostri metafioni) ad essere paralleli alla vela. Ho immediatamente provato, ma con scarsi risultati: innanitutto il passaggio dell'ago che avevo a disposizione (ne ho provati alcuni) lasciava comunque il foro di ingresso/uscita molto largo rispetto al filo utilizzato (il più possibile in scala del mio modello) e quindi visivamente si notava parecchio il triagolo della legatura. Inoltre fare i tre fori così vicini... come dire... mollavano le fibre della mia vela rendendola ancora più scialba! Sono convinto che il loro metodo sia veramente azzeccato e sicuramente corretto... ma nelle mie mani incompetenti rischiavo di fare ancora più brutta figura. Ho provato anche ad incollare il filo (come nella foto sopra) con diversi tipi di colla... ma tutti lasciavano comunque un alone chiaro o macchie scure che non mi piacevano. A questo punto ho provato a comprendere i metafioni nella realizzazione dei terzaroli e nei rinforzi della vela... e devo dire che non è venuta affatto male. Ma vediamo come ho proceduto. Innanzitutto ho preso un pezzo di tela per vele (che mi ero già preparato a suo tempo) e dopo averla stesa bene, l'ho cosparsa di acqua miscelata con colla (rapporto 3:1) in modo che una volta ben asciutta, si potesse tagliare con una forbice senza che si potessa sfilacciare. L'ulteriore bagno di acqua e colla ha reso questo pezzo di tela ancora più... come dire.. vissuta. Pag. 2-8
Dal prodotto ricavato, ho tagliato delle strisce di larghezza adeguata, che mi staranno a rappresentare i rinforzi dei terzaroli. Questi rinforzi dovranno essere posizionati su entrambe le parti della vela. (Ho notato che alcune vele hanno i metafioni solo su un lato, mentre altre li hanno su entrambe, perchè possono essere raccolte da entrambe i lati.) Su ogni striscia ho segnato i punti dove dovranno essere posizionati i metafioni, ed in riferimento ad essi ho fatto un foro facendo passare semplicemente un ago da parte a parte. Il tutto in sequenza nelle immagini successive... Pag. 3-8
Preso il riferimento per il loro posizionamento, ho fermato le strisce su una base liscia. Dalla posizione in cui erano le strisce, nel posizionamento, le ho ribaltate di 180, in modo che la parte da lavorare sia la parte che andrà ad essere posizionata (e quindi coperta) sulla vela (o per meglio dire il reto o lato nascosto) Una volta ben fissato ho iniziato ad inserire nei fori i nostri metafioni, uno ad uno, stando attendo al loro posizionamento e al verso......dall'alto verso il basso... ottenendo alla fine Pag. 4-8
In seguito, ogni metafione l'ho fermato con una goccia minuscola di colla vinilica. Appena messa la colla, con il dito ho schiacciato il punto appena incollato in modo da togliere l'eccesso di colla e fissare nello stesso tempo il metafione nel foro. Questa operazione fa si di schiacciare ulteriormente il pezzo di filo e renderlo appena più sottile. In questo modo rendo ancora più sottile e schiacciato il filo sul terzaiolo rendendo minimo lo sperrore del metafione sulla vela. Applicata la colla e schiacciato tutti i punti di contatto, ho lasciato asciugare per circa 5 minuti il tutto. Nel frattempo mi sono dedicato all'altro terzaiolo dell'altro lato della vela. Una volta ben asciugato il lavoro si presentava come di seguito: Ora si tratta semplicemente di tagliare il pezzo di filo eccedente nella parte posterione (quella più corta in fotografia per intenderci). Quindi con una piccola forbice ben affilata ho tagliato logitudinalmente il filo : Pag. 5-8
Eseguendo il taglio logitudinale, lo spessore del filo si riduce ancora notevolmente, quasi a scomparire sulla tela. Ora possiamo applicare il nostro terzaiolo direttamente sulla vela, nella posizione corretta, incollandolo con piccole gocce di colla vinilica. Anche qui, schiacciare immediatamente dopo l'appkicazione della colla, la tela posizionata, in modo da far uscire eventualmente la colla in eccesso e fermare il terzaiolo. Usare comunque pochissima colla e ricordarsi di mettere una goccia proprio in corrispondenza del metafione. Questa goccia farà tenere ancora meglio il metafione inserito. Pag. 6-8
La stessa cosa io l'ho fatta per entrambe i lati della vela. Ed ecco alla fine del lavoro come si presenta la vela stessa: Nelle foto seguenti mostro come risulta la vela anche dopo aver posizionato il gratile ed avendo tagliato a misura corretta ogni metafione presente. Pag. 7-8
Devo dire che alla fine non ho avuto nessun tipo di alone o macchia dovuta alla colla e, specialmente, non ho avuto rigonfiamenti o altro sul posizionamento del tarzaiolo. Spero di avervi fatto cosa gratida spiegarvi come ho fatto, anche se magari spiegato in modo non troppo approfondito, ma le foto forse parlano meglio di me. Buon modellismo a tutti! Pag. 8-8