CROCETTI VENANZO (1913-2003) Scultore Quel premio di 5.000 lire rappresentava per un ragazzo della mia età, una vera ricchezza..., a me, che sono nato nella miseria, e per questo forse rinuncio a spendere con sconsideratezza il denaro, quelle 5.000 Lire consentirono di impostare in maniera salda, le basi sulle quali avrei costruito tutta l impalcatura del mio mondo. ( Venanzo Crocetti, In riferimento al Concorso Nazionale dell Accademia di San Luca) Venanzo Crocetti nasce a Giulianova il 3 agosto del 1913. A soli cinque anni disegna già in maniera prodigiosa, decorando con il suo carboncino le pareti di casa e delle strade del suo paese. Sin da bambino la vita gli riserva pesanti sofferenze: tra il 1923 e il 1925 perde entrambi i genitori ed è costretto a lasciare Giulianova per trasferirsi a Portorecanati presso la casa di uno zio paterno. Torna nella sua città d origine l anno successivo, quando viene affidato ad un altra famiglia ed iscritto alle scuole industriali. A quindici anni si trasferisce a Roma dove, sorretto da un insaziabile desiderio di apprendere, inizia una intensa attività di formazione, che lo vede alternare il lavoro allo studio in maniera instancabile.
La mattina lavora ai restauri in alcune istituzioni private nella Cappella Sistina; il pomeriggio studia, disegna e frequenta l Accademia serale di inglese e francese. Dal 1930 inizia a visitare il Giardino Zoologico, dove osserva le varie tipologie di animali dal vero e dove ritrae la tigre con la quale partecipa alla Mostra Nazionale dell Animale nell Arte. Lo studio duro e la dedizione totale al mondo dell arte danno presto i loro frutti, ponendo il Crocetti all attenzione dei critici come grande scultore sin dalle sue prime esternazioni artistiche. Nel 1932 vince il concorso di scultura dell Accademia di San Luca; nel 1934 viene invitato alla Biennale di Venezia, che vincerà quattro anni più tardi; partecipa a molte Quadriennali d Arte di Roma, dove viene premiato nel 1941. Alla fine degli anni 50 ottiene le prestigiose cattedre di scultura all Accademia di Belle Arti di Venezia (come successore di Arturo Martini), di Firenze e di Roma. Nel 1950 partecipa al concorso per la realizzazione delle porte della Basilica di San Pietro e se ne aggiudica una, la Porta dei Sacramenti. Ad essa, inaugurata nel 1966 da Paolo VI, Crocetti lavora per quindici anni. Successivamente gli viene commissionata la Via Crucis per la nuova Basilica di San Giovanni Bosco a Roma. Nel 1968 completa un altra importante opera, il monumento dedicato ai Caduti di tutte le Venanzo Crocetti, Ballerina, Repubblica di San Marino
guerre, commissionato al Crocetti dal sindaco di Teramo e destinato ad essere posto in una delle piazze della città. Ad esso segue, dopo alcuni anni, il grande gruppo equestre del Giovane Cavaliere della Pace. La scultura rappresenta un ragazzo a cavallo dai lineamenti raffinati ed austeri, privo di armi e di vestiti, a voler simboleggiare un ritorno alla pace e alla serenità. Il senso di tale realizzazione si ritrova nelle parole che lo stesso Crocetti rivolge alla sua opera: Mi rimane quindi di porgere al mio giovane Venanzo Crocetti, Ragazza seduta. cavaliere della pace, gli auguri paterni per un buon cammino lungo le vie del mondo affinché rechi un messaggio di pace inspirando e ampliando dove e come può sentimenti di armonia (Venanzio Crocetti. Il Giovane Cavaliere della Pace, Fondazione Crocetti, 1989). Nel 1989 la statua viene presentata in concomitanza con il quarantacinquesimo anniversario del lancio della prima bomba atomica e da quella data inizia un percorso portatore di pace che parte con una mostra ad Hiroshima. Dopo di essa Il Cavaliere della Pace viene esposto all Ermitage di San Pietroburgo, alla sede del Parlamento Europeo di Strasburgo, nella Galleria d Arte Contemporanea di Budapest ed infine nella sua collocazione definitiva, sulle colline di Colignì a Ginevra.
Venanzo continua costantemente a tenere unite l attività artistica e quella didattica. Nel 1966 insegna all Accademia di Roma e nel 1972 è nominato Presidente dell Accademia di S. Luca. Contemporaneamente i suoi lavori sono apprezzati in Italia e all estero; intensa è la collaborazione con il Giappone, dove espone in molte città. Nel 1998 prende corpo il progetto per la realizzazione di un rilievo in bronzo, raffigurante l Annunciazione, da collocare sui battenti della porta posteriore del Venanzo Crocetti, Accademia, 1983 Duomo di Teramo (cfr. Sezione Chiese Medievali - Teramo). L opera viene collocata sulla facciata posteriore del Duomo nella primavera del 2000, procurando all artista numerosi ed illustri riconoscimenti, tra cui quello del Santo Padre. Questa è l ultima creazione del Crocetti, il quale mantiene con il suo Abruzzo un costante e sentito legame. Diverse sono le opere che egli ha destinato alla sua terra d origine: a Giulianova, all interno del Duomo di San Flaviano, realizza un monumentale Crocifisso bronzeo e una Madonna con Bambino e angeli, così come tante sculture e monumenti crea per la città di Teramo. Venanzo Crocetti muore nel 2003 nella sua casa-museo, divenuta sede della Fondazione in suo nome. Al suo interno si conservano molte delle sue opere, testimonianza concreta di un intenso percorso artistico dalla dimensione internazionale, moderna e pur sempre carica di umanità.
Venanzo Crocetti, Modella che riordina i capelli. Venanzo Crocetti, Ballerina Venanzo Crocetti, Giacobbe e l angelo, 1955
Opere principali Gazzella ferita, 1934, Museo Venanzo Crocetti, Roma Fanciulla al fiume, 1934, Museo Venanzo Crocetti, Roma Ragazza seduta, 1946, Museo Venanzo Crocetti, Roma Crocifisso, 1959, bronzo, chiesa di San Flaviano, Giulianova Madonna con Bambino, marmo, chiesa di San Flaviano, Giulianova Crocifissione, Basilica di S. Leone Magno, Roma Porta dei Sacramenti, 1952-66, bronzo, Basilica di San Pietro La Maddalena, 1973-76, Museo Venanzo Crocetti, Roma Modella che riordina i capelli, 1985, Museo Venanzo Crocetti, Roma Il cavaliere della pace, 1988, Ginevra Monumento ai caduti di tutte le guerre, 1968,Teramo Le quattordici stazioni della Via Crucis, 1958, chiesa di san Giovanni Bosco, Roma