IMPIANTI ELETTRICI CIVILI



Похожие документы
IMPIANTI ELE L TT T R T IC I I

I locali da bagno e doccia

Guida pratica all impianto elettrico nell appartamento (seconda parte)

P od o u d z u io i n o e n e d e d l e l l a l a c o c r o ren e t n e e a l a t l er e na n t a a alternatori. gruppi elettrogeni

IMPIANTI ELETTRICI - LOCALI BAGNI E DOCCE

Tensione alternata negli impianti civili

L'impianto elettrico nei locali da bagno e doccia

L energia elettrica nelle nostre case IMPIANTO ELETTRICO DI UN APPARTAMENTO

Sistemi Elettrici }BT }AT

Relazione Tecnica Progetto dell Impianto Elettrico

Si intende una parte conduttrice, che non fa parte dell'impianto. grado di introdurre nell'impianto un potenziale, generalmente quello di terra

Protezione dai contatti indiretti

IMPIANTI DI TERRA Appunti a cura dell Ing. Emanuela Pazzola Tutore del corso di Elettrotecnica per meccanici, chimici e biomedici A.A.

Protezione Differenziale

LA PROGETTAZIONE DEGLI IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE

PERICOLI DERIVANTI DALLA CORRENTE ELETTRICA

Le verifiche negli impianti elettrici: tra teoria e pratica. Guida all esecuzione delle verifiche negli impianti elettrici utilizzatori a Norme CEI

Sistemi elettrici secondo la tensione ed il loro modo di collegamento a terra. Sistemi elettrici e messa a terra -- Programma LEONARDO

Formazione Tecnica Schneider Corso C1 Studio e progettazione di una cabina di trasformazione MT/BT

IMPIANTI ELETTRICI DI CANTIERE IMPIANTO DI MESSA A TERRA DEI CANTIERI

Guida pratica all impianto elettrico nell appartamento

Zona 0 (corrisponde al volume interno alla vasca o al piatto doccia occupato dall acqua): è vietato qualsiasi componente elettrico, ad eccezione di:

INDICE Manuale Volume 2

LA CORRENTE ELETTRICA

V= R*I. LEGGE DI OHM Dopo aver illustrato le principali grandezze elettriche è necessario analizzare i legami che vi sono tra di loro.

Interventi di manutenzione ordinaria dello stabile di proprietà comunale sito in piazzale Zaccari. PROGETTO ESECUTIVO IMPIANTO ELETTRICO

E INTERRUTTORI AUTOMATICI

Locali contenenti riscaldatori per saune Norme di installazione

Introduzione alla. distribuzione di energia elettrica e ai. sistemi trifase. Gianluca Susi, PhD

PROGETTO IMPIANTO ELETTRICO

L' IMPIANTO DI MESSA A TERRA

IE 010 Centrale idrica Ottobre 2014

Sistemi di Protezione e Coordinamento. Impianti Elettrici in BT. Qualunque linea elettrica è caratterizzata da tre caratteristiche principali:

IMPIANTO ELETTRICO RELATIVO A STABILE ADIBITO AD USO BAITA-BIVACCO, REALIZZATO IN ZONA PIAN VADA (COMUNE DI AURANO - VB)

VERIFICA E CONTROLLO DEGLI IMPIANTI NEI LOCALI AD USO MEDICO. RELATORI: Dr. Nicola CARRIERO Dr. Carmineraffaele ROSELLI

Progetto Ricordi Secondo Biennio - Corso di Impianti Tecnici Modulo 2 UD 2 Lez. 1 Impianti elettrici pag. 1

Il neutro, un conduttore molto "attivo" (3)

Sommario PREMESSA... 1 NORMATIVA DI RIFERIMENTO... 1 CALCOLO ILLUMINOTECNICO... 4

LA SICUREZZA ELETTRICA NEL FERMODELLISMO (I Trasformatori)

Dott. Ing. Cesare Orsini Libero Professionista

RELAZIONE TECNICA IMPIANTO ELETTRICO

L equipaggiamento elettrico delle macchine

Pericoli della corrente elettrica! 2. Generi degli impianti elettrici! 2. Sistemi di protezione! 2

CABINE ELETTRICHE DI TRASFORMAZIONE

REALIZZAZIONE DELL IMPIANTO ELETTRICO DI UN APPARTAMENTO (1)

REGIONE VENETO PROVINCIA DI TREVISO COMUNE DI FOLLINA

PDF created with pdffactory trial version

Capitolo 5 Quadri elettrici

Collegamento a terra degli impianti elettrici

L'impianto elettrico per il bagno

AEM Torino Distribuzione S.p.A. Gruppo Iren. Il Contatore Elettronico. Modalità d uso e vantaggi.


Premessa 1. CARATTERISTICHE GENERALI DI PROGETTO. - Sistema di fornitura: corrente alternata trifase frequenza nominale pari a 50 Hz

Sistemi di protezione e coordinamento negli impianti elettrici di BT

/HJJLSULQFLSDOLLQWHPDGL VLFXUH]]DGHJOLLPSLDQWLHOHWWULFL

Antonino Condipodero Giuliano Guido Consulenti progettazione elettrica

La corrente elettrica

COMUNE DI MOLVENO PROVINCIA DI TRENTO P.zza Marc oni, n 1 C.A.P Tel. 0461/ Fa x 0461/ P.I

"FOTOVOLTAICO: QUALI OPPORTUNITÀ OGGI?

Statistica degli infortuni

SPD: che cosa sono e quando devono essere usati

Installazione del quadro di distribuzione

L impianto elettrico per l appartamento medio (100 mq)

Ospedale dei SS. Cosma e Damiano REALIZZAZIONE CENTRALE FRIGORIFERA LABORATORIO ANALISI

GUIDA PROGETTUALE DELL IMPIANTO CIVILE

Impianto di controllo automatico ZTL Comune di Como. Relazione tecnica di calcolo impianto elettrico SOMMARIO

LA SICUREZZA DELLE APPARECCHIATURE ELETTRICHE

IL CONTATORE ELETTRONICO:

STABlLlZZATORI. La soluzione ai problemi di tensione negli impianti fotovoltaici. FAQ (domande frequenti)

GUIDA OPERATIVA PER LA SICUREZZA DEGLI IMPIANTI

RIDURRE I COSTI ENERGETICI!

Unità realizzata con la collaborazione dell alunno GIANMARCO BERTONATI (Elaborato d Esame a.s.:2011/2012 classe 3 D)

SISTEMI DI PRELIEVO DELLA ENERGIA ELETTRICA DALLE RETI DI DISTRIBUZIONE

APPUNTI DEL CORSO DI SISTEMI IMPIANTISTICI E SICUREZZA INTRODUZIONE AGLI IMPIANTI ELETTRICI: FONDAMENTI DI ELETTROTECNICA

CRITER1 PER LA SCELTA DELLE MISURE DI PROTEZIONE SECONDO LE VA RIE CONDIZIONI DI INFLUENZE ESTERNE

Criteri di taratura delle protezione degli impianti di A2A Reti Elettriche - Ambito Milano

PROTEZIONE DAI CONTATTI INDIRETTI NEI SISTEMI TT

CEI EN Prove di verifica dell equipaggiamento elettrico T.R. 000 XX/YY/ZZZZ

COMANDO E PROTEZIONE DEI MOTORI ELETTRICI NEGLI AZIONAMENTI INDUSTRIALI

NORME EN (CEI 99-2) EN (CEI 99-3)

Guida rapida al contatore elettronico trifase

QUALIFICAZIONE INSTALLATORI ELETTRICI. Como 4 marzo 2015

CORRENTE E TENSIONE ELETTRICA LA CORRENTE ELETTRICA

RELAZIONE IMPIANTO ELETTRICO. Trattasi di un impianto elettrico da installarsi per il completamento del Recupero

RELAZIONE DI CALCOLO IMPIANTO ELETTRICO

I moduli fotovoltaici saranno prodotti con celle in silicio policristallino ad alta efficenza, tolleranza di resa ± 4,5%, collegamento delle celle

Le Regole Tecniche per. e la nuova edizione della Guida CEI 82-25

I.P.S.I.A. Di BOCCHIGLIERO Sicurezza elettrica ---- Materia: Elettronica, Telecomunicazioni ed applicazioni. prof. Ing.

SEGNI GRAFICI E SIMBOLI ELETTRICI PER SCHEMI DI IMPIANTO

Generatore radiologico

Guida alla realizzazione degli impianti fotovoltaici collegati a rete elettrica

Si compongono di : Lato DC

Gli impianti elettrici. nei cantieri edili

Wallbox. Il sistema di ricarica per auto elettriche. Sistemi di Ricarica per Veicoli Elettrici - Bike & Car sharing

LA LEGISLAZIONE. D.M. 22 Gennaio 2008 n 37

MACROSETTORE LAVORAZIONI MECCANICHE E IMPIANTISTICA INSTALLATORE ELETTRICO

Norma Generalità

I lavori elettrici dal D.Lgs 81/2008 alle Norme Tecniche

Zeno Martini (admin)

COMUNE DI MONTEMARCIANO Provincia di Ancona

Транскрипт:

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI FIRENZE Facoltà di Architettura Corso di Fisica Tecnica Ambientale Prof. F. Sciurpi - Prof. S. Secchi A.A. A 2011-20122012 IMPIANTI ELETTRICI CIVILI Per. Ind. Luca Baglioni Dott. Arch. Andrea Salvietti PROGETTAZIONE I M P I A N T I TECNOLOGICI SALVIETTI STUDIO ENERGIA ELETTRICA OBIETIVO Approfondire gli aspetti legati alla definizione ed all interazione degli impianti Elettrici negli edifici ARGOMENTI CORRENTE ALTERNATA / CORRENTE CONTINUA DISTRIBUZIONE DELLA CORRENTE ALTERNATA SISTEMA TRIFASE SISTEMA MONOFASE PROTEZIONE DEGLI IMPIANTI IMPIANTO ELETTRICO NEGLI EDIFICI IMPIANTO DI TERRA SICUREZZA DEGLI IMPIANTI

Energia Elettrica L'energia elettrica di cui abitualmente facciamo uso, è essenzialmente in due forme : Energia elettrica in Corrente Continua (DC) Energia elettrica in Corrente Alternata (AC) Corrente Continua: La corrente continua è quella fornita da tutte le batterie di qualunque genere esistenti ti nel mercato (Litio, Piombo, NiMh, ecc..) che permettono il funzionamento di smartphone, Tablet, PC ecc..; questa si produceva attraverso generatori rotanti chiamati dinamo, ma oggi esclusivamente attraverso convertitori AC/DC portatili, quali ad esempio i carica batterie, alimentatori per Notebook, ecc.., oppure con sistemi AC/DC integrati nei TV, PC Desktop, Stampanti, ecc..

Corrente Alternata: La corrente alternata è quella che troviamo sulle nostre case, aziende, uffici, edifici pubblici, che illumina le nostre strade che ci permette di utilizzare tutti gli elettrodomestici ti i e le apparecchiature nelle nostre case essa è prodotta con macchine elettriche che si chiamano Alternatori. Perché la corrente alternata? E' più facile da produrre, gli alternatori sono macchine elettriche più semplici, meno costose e con rendimenti più alti rispetto alle dinamo. E' più facile da trasportare con gli elettrodotti, ci sono minor perdite di potenza sopratutto per grandi potenze

Corrente Continua e Corrente alternata Corrente Alternata La corrente alternata è caratterizzata da cariche elettriche in moto variabile nel tempo sia in intensità che in direzione. In Europa la corrente elettrica viene distribuita sotto forma di corrente alternata a frequenza costante di 50 Hz (La semionda positiva e quella negativa si alternano nei conduttori ogni cinquantesimo di secondo)

Sistema Trifase La trasmissione di corrente alternata utilizzata in Italia ed in gran parte del mondo e di tipo trifase, in quanto particolarmente efficiente e con minori dispersioni per effetto Joule (quindi sezione del cavo elettrico più piccola). Sistema Trifase Per sistema trifase si intende un particolare sistema di produzione, distribuzione e utilizzo dell energia elettrica basato su tre tensioni elettriche alternate, aventi la stessa frequenza e la stessa differenza di fase. Un generatore trifase è quindi assimilabile a tre generatori singoli di corrente alternata di uguale frequenza maconfasitraslateosfasatedi120. o sfasate

Sistema Trifase Sistema Trifase Se i tre generatori del sistema trifase fossero fisicamente i separati tra loro, ognuno di essi dovrebbe essere dotato di una propria linea composta da 2 conduttori; quindi in totale sarebbero necessari 6 cavi elettrici (1 fase+1 neutro). Nel sistema trifase i 3 generatori sono sincronizzati e sfasati come già detto di 120. Di conseguenza la somma algebrica delle correnti circolanti per istante in uno dei due fili di ciascuna linea è nulla.

Se questi tre fili vengono collegati assieme in un unico conduttore, su di esso (neutro) non si ha circolazione di corrente e può quindi essere eliminato; E così possibile trasportare la stessa quantità di energia elettrica utilizzando tre fili al posto di sei; Infatti le linee di trasmissione a lunga distanza (elettrodotti ad alta tensione fino a 380.000 Volt ) si compongono sempre di solo tre conduttori, il conduttore di neutro compare solo negli impianti di bassa tensione per gli utilizzi civili. ili

Nelle Cabine di Trasformazione MT/BT che alimentano le utenze il Neutro oltre ad essere distribuito viene collegato a terra, per limitare eventuali correnti di guasto. Cabine MT/BT in calcestruzzo e Cabine da Palo

TENSIONE E FREQUENZA Le tensioni ufficialmente usate in Italia sono 230 V tra fase e neutro (detta tensione di fase) e 400 V tra fase e fase (detta tensione di linea o concatenata). Si noti come il rapporto tra queste tensioni sia di 3. La frequenza usata è pari a 50 Hz. Ovviamente non in tutto il mondo abbiamo le stesse tensioni di fase e la stessa frequenza

Impianti Monofase Nella maggior parte delle abitazioni domestiche arrivano solamente due conduttori: una fase ed il neutro. La tensione fase-neutro è pari a circa 230 V, che è la nota tensione per usi domestici. Di solito infatti, questo tipo di utenza è prevalentemente destinata all'illuminazione e ad altri utilizzi in cui una singola fase è sufficiente. Non si ha a che fare con grosse macchine rotanti come avviene nelle industrie e la potenza installata è spesso modesta, limitata a pochi kw. Fornitura BT monofase Le forniture agli utenti monofase sono distribuite tra le tre fasi, dal Distributore (solitamente ENEL) in modo da equilibrare statisticamente gli assorbimenti e ottimizzare il trasporto. Le correnti di ritorno dai neutri delle abitazioni si compensano mediamente in modo da fare tendere a zero la corrente di neutro verso il trasformatore presente in cabina.

Le forniture monofase vengono generalmente concesse per potenza impegnata fino a 6 kw, occasionalmente possono raggiungere i 10 kw (a discrezione i del gestore); Al di sopra dei 10 kw di potenza impegnata sono concesse esclusivamente forniture trifase. Protezione degli impianti Interruttore Automatico Magnetotermico L'interruttore magnetotermico, detto anche interruttore automatico, è un dispositivo di sicurezza in grado di interrompere il flusso elettrico di energia in un circuito elettrico di un impianto elettrico in caso di cortocircuito o in caso di sovracorrente; La parte Magnetica interrompe il circuito in caso di contatto diretto tra fase e neutro, mentre la parte termica interrompe il circuito in caso di superamento del valore nominale di corrente prefissato

Esempi di interruttori Automatici bipolari per impianti monofase Come è fatto l interruttore automatico Interruttore magnetotermico : 1 Leva di comando 2 Meccanismo di scatto 3 Contatti tti di interruzione i 4 Morsetti di collegamento 5 Lamina bimetallica (rilevamento sovraccarichi) 6 Vite per la regolazione della sensibilità (in fabbrica) 7 Solenoide (rilevamento cortocircuiti) 8 Sistema di estinzione d'arco

Interruttore Differenziale (Salvavita) L'interruttore differenziale, comunemente detto salvavita, è un dispositivo di sicurezza in grado di interrompere il flusso elettrico di energia in un circuito elettrico di un impianto elettrico in caso di guasto verso terra (dispersione elettrica) ofolgorazione fase-terra fornendo dunque protezione anche verso macroshock elettrico sia diretto che indiretto sulle persone Controlla costantemente la somma vettoriale delle correnti di linea sia nel sistema monofase o trifase; Finché la somma è pari a zero, permette l alimentazione elettrica delle utenze, la interrompe rapidamente se la somma si discosta da un valore prestabilito in funzione della sensibilità del dispositivo (0,03 Amper per le abitazioni) Schema di principio p del differenziale In rosso è indicata una dispersione

Tipico interruttore Automatico Magnetotermico Differenziale La leva nera a sinistra serve per ripristinare la parte magnetotermica La leva Celeste a destra serve per ripristinare la parte differenziale Il pulsante bianco con la T serve per effettuare la prova di test almeno mensilmente In Italia, negli impianti civili, deve essere installato sempre almeno un interruttore differenziale per far fronte a problemi di dispersione elettrica e quindi a rischi di folgorazione. Interruttore differenziale

DM 37/08 Impianti elettrici negli edifici Normativa di riferimento Legge 186 del 01 Marzo 1968 D. Lgs. n. 81/08 Norme CEI Norme CEI EN Colore dei conduttori Norma CEI 16-4 / EN 60446 La normativa CEI 16-4 / EN 60446 (Individuazione dei conduttori tramite colori o codici i numerici) stabilisce per i fili elettrici degli impianti un preciso codice colore, ecco una disposizione dei colori di cavi elettrici i in corrente alternata: t Negli impianti monofase (220 V) si usa per il neutro il colore blu, per la fase il marrone (generalmente) o il nero e giallo/verde per il filo di terra.

Impianto di Terra La messa a terra consiste in una serie di accorgimenti idonei ad assicurare alle masse elettriche lo stesso potenziale della terra, evitando che le stesse possano venire a trovarsi in tensione. Infatti, i cavi in tensione assumono un determinato potenziale rispetto al terreno, che per gli impianti delle abitazioni civili è di 230 V. Impianto imposto dalla norma vigente (D. Lgs. n. 81/08, Decreto ministeriale n. 37 del 22 gennaio 2008, norma CEI 64-8/4) Impianto di terra e collegamenti equipotenziali Si possono creare situazioni di pericolo quando parti dell'impianto elettrico che normalmente non sono in tensione, come le carcasse deglielettrodomestici, a seguito di guasti o imprevisti acquisiscono una differenza di potenziale rispetto al terreno. La messa a terra mira a proteggere le persone dal La messa a terra mira a proteggere le persone dalrischio di folgorazione. Consiste essenzialmente di un sistema di conduttori (PE) collegati ad uno o più dispersori inseriti nel terreno (ad es. picchetti metallici). Lo scopo della messa a terra è quindi assicurare che le masse degli elettrodomestici siano allo stesso potenziale del terreno. La messa a terra, inoltre, facilita l intervento automatico dell interruttore differenziale. La messa a terra di protezione non interessa solo l impianto elettrico, ma tutti gli altri impianti e le parti metalliche dell edificio edificio, dalle tubazioni, all impianto idraulico, dalle travi all impianto di riscaldamento e così via, in modo che tutto lo stabile risulti messo in sicurezza

Comandi Elettrici Interruttore Dispositivo in grado di interrompere la continuità elettrica di un solo conduttore (interruttore monofase) o di entrambi i conduttori (interruttore bipolare). Deviatore Dispositivo in grado di deviare la corrente elettrica su due conduttori diversi al fine di consentire l accensione e lo spegnimento da due punti diversi. Invertitore Dispositivo in grado di deviare e invertire la corrente elettrica su due conduttori diversi al fine di consentire l accensione e lo spegnimento da tre o più punti diversi. E sempre necessario impiegare due deviatori ed uno o più invertitori; i deviatori vanno posti nel circuito in posizione definibile di testa mentre gli invertitori vanno inseriti nel mezzo. Simboli elettrici

Esempio di impianto su abitazione

Prescrizioni i i sicurezza ambienti speciali Bagni Zona 0 Corrisponde al volume interno alla vasca da bagno o al piatto doccia. Zona 1 E il volume delimitato dalla superficie che si estende in verticale dalla vasca da bagno o dal piatto doccia fino ad un piano orizzontale situato a 2,25 m dal pavimento. Se manca il piatto doccia manca pure la zona 0. In questo caso il solido che delimita la zona 1 è un cilindro di 0,6 m di raggio con il centro nel soffione della doccia che si sviluppa in verticale verso il basso sotto il soffione. Se il fondo della vasca o del piatto doccia si trova oltre 0,15 m al di sopra del pavimento, l altezza di 2,25 m è computata apartire da questo fondo. In tal caso la zona 1 si estende ancheal di sotto della vasca o del piatto doccia.

Prescrizioni sicurezza ambienti speciali Bagni Zona 2 E il volume circostante alla zona 1 che si sviluppa in verticale, parallelamente e ad una distanza in orizzontale verticale, dalla zona 1 di 0,6 m, fino ad un'altezza di 2,25 m dal piano del pavimento. Zona 3 E il volume delimitato it t dalla superficie i verticale che si sviluppa in orizzontale di fianco alla zona 2 per 2,4 m ed in verticale fino ad un'altezza dal piano del pavimento di 2,25 m. La presenza di pareti e ripari fissi permette in alcuni casi di ridurre i limiti indicati. Nei locali bagno e doccia le condutture metalliche dell'acqua calda e fredda, del gas, degli scarichi, dei caloriferi, i ecc. devono essere collegate a terra. Prescrizioni sicurezza ambienti speciali Bagni Zona 0 E vietata l'installazione di qualsiasi componente elettrico, anche se a bassissima tensione di sicurezza. Zone 1 e 2 Sono vietati i normali dispositivi di comando (interruttori, pulsanti, ecc,) e prese a spina. Son ammessi scaldacqua e vasche idromassaggi purché stagni (grado di protezione IPX4 o superiore). Nella zona 2 sono ammesse alcune tipologie di prese a spina e apparecchi illuminanti con idonei sistemi di protezione

Zona 3 Sono ammessi i normali dispositivi di comando (interruttori, pulsanti, ecc,), le usuali prese a spina e tutte le tipologie di apparecchi elettrici. Il grado di protezione richiesto è IPX1 o superiore.