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1 Centri di Smistamento Progettazione e criteri di dimensionamento

Agenda 2 Centri di Smistamento Il Dimensionamento Premessa Campo di applicazione I segmenti di processo Punti di attenzione Linee guida Fasi Modello di Calcolo Clusterizzazione stabilimenti

Premessa 3 La progettazione di uno stabilimento si articola in quattro fasi principali: Macrolayout progettazione layout a blocchi per identificare i reparti produttivi Microlayout progettazione delle singole aree operative all interno dei reparti produttivi Organizzazione della produzione determinazione dei time schedule, set-up impianti e dei turni di lavorazione in funzione degli SLA di processi Dimensionamento risorse determinazione del fabbisogno di risorse umane e strumentali per lo svolgimento delle attività produttive

Campo di applicazione 4 ACCETTAZIONE T&T Arrivi Tracciatura Flussi in Ingresso SIACS CFSM Tracciatura Flussi In Uscita CFSM Per Posta Registrata Partenze Sala Video Codifica Recapito

I segmenti di processo da dimensionare 5 All interno di ciascun CMP la movimentazione del prodotto avviene secondo il seguente schema che mostra la Logistica di CMP Posta Registrata (Raccomandata e Assicurata) Vuotatura cassette Grandi clienti Uffici Postali Altri CMP Corriere in Ingresso Preparazione Preparazione Lavorazione Meccanizzata Lavorazione Manuale Lavorazione Meccanizzata Lavorazione Manuale Lavorazione Bulk Consolidamneto Consolidamneto Corriere in Uscita Altri CMP Uffici di Recapito Posta Massiva / Posta Prioritaria / Posta Commerciale

Linee guida 6 Per il dimensionamento degli stabilimenti Poste Italiane ha deciso di orientarsi verso la metodologia della Lean Manufacturing e Creare Valore e Bandire gli Sprechi Incremento flessibilità Riduzione costi Riduzione complessità Utilizzo ottimale risorse Riduzione lead time Aumento produttività e qualità Eliminazione inefficienze

Lean Manufacturing- le grandezze di cui tener conto 7 La LM definisce due importanti variabili strategiche per la scelta del sistema produttivo: Tempo di Produzione Tempo di Consegna Tempo di attraversamento cumulativo di un prodotto (approvvigionamento + produzione), ovvero tempo che intercorre tra il momento in cui vengono ordinate le materie prime e il momento in cui esse vengono trasformate in prodotto finito, passando attraverso le varie fasi del processo (P Lead Time) Intervallo di tempo compreso tra il momento in cui il cliente ordina un prodotto e il momento in cui vuole che questo prodotto gli venga consegnato (D Delivery Time) Secondo la Lean Manufacturing un sistema produttivo è definito: PUSH Se P > D Il tempo di produzione è troppo ampio ed impone la realizzazione delle scorte attraverso le quali gestire la domanda dei clienti PULL Se P D Nell intervallo D-P vi è una discreta libertà nella gestione delle priorità di soddisfacimento degli ordini, che possono essere sfruttate per l ottimizzazione delle fasi produttive.

Dimensionamento delle Risorse: output 8 Obiettivo: Quantificare le risorse necessarie all interno del CMP per garantire il regolare svolgimento dei processi Dimensionamento del personale a bordo macchina Dimensionamento attività a supporto delle lavorazioni meccanizzate Dimensionamento VCD locale Dimensionamento dei reparti manuali Dimensionamento dei reparti di ricezione ed invio prodotto Dimensionamento delle attività di handling

Dimensionamento delle Risorse: Utilizzo 9 Il modello di dimensionamento di Poste Italiane: fornisce una valutazione analitica del numero di risorse (FTE - Full Time Equivalent) necessarie al CMP Evidenziare aree di miglioramento all interno dei CMP confrontando tra risorse applicate e risorse da dimensionamento Simulare i vantaggi derivanti da: variazioni ai processi in atto introduzione di nuove tecnologie

Dimensionamento delle Risorse: punti di attenzione 10 L attività dei CMP non consente di fare magazzino ed i flussi di prodotto in lavorazione sono fortemente variabili presentando ciclicità a livello: Giornaliero Mensile La disponibilità dei dati (fonti dati legati alle modalità e alla accuratezza di rilevazione degli operatori) Personale non abile a ricoprire tutte le possibili attività Difficoltà nella gestione del personale (distribuzione delle ferie al fine di seguire le ciclicità stagionali)

Dimensionamento delle Risorse: Linee guida 11 Per superare le Criticità legate alla progettazione di un corretto dimensionamento occorre: Individuare i flussi in ingresso del prodotto (Raccolta Dati) Identificare i limiti temporali per la partenza dei mezzi (in funzione dell ora di arrivo a destinazione prevista e delle distanze da coprire o dei modelli di pianificazione dei trasporti se disponibili per il bacino allargato) Scarico Mezzi LC Meccanizzato LC Manuale Voluminoso Meccanizzato Voluminoso Manuale Consolidamento Carico Mezzi TIME SCHEDULING LAVORAZIONI 12.00 12.30 13.00 13.30 14.00 14.30 15.00 15.30 16.00 16.30 17.00 17.30 18.00 18.30 19.00 19.30 20.00 20.30 21.00 21.30 22.00 22.30 23.00 23.30 0.00 0.30 1.00 1.30 2.00 2.30 3.00 3.30 4.00 4.30 5.00 5.30 6.00 6.30 Extra CRA da CRP+Extra 7.00 7.30 Calcolare, in base alle curve di arrivo del prodotto al Centro e in base ai volumi totali da lavorare, le ore necessarie ai reparti meccanizzati e manuali per completare le lavorazioni

Dimensionamento delle Risorse: Fasi 12 Mappatura Processi Valutazione dei processi in essere all interno delle aree Smistamento e Ricevimento/Invio (mappatura dei processi in essere all interno dello stabilimento) Studio Applicabilità Modello Valutazione del rispetto delle linee guida all interno dello stabilimento (conformità tra i processi mappati ed i processi implementati all interno del modello) Reperimento Dati Valutazione delle fonti dati disponibili e reperimento dati (non sempre i dati necessari sono disponibili o disponibili in forma fruibile) Popolamento Modello Omogeneizzazione dei dati e caricamento nel modello (una volta ottenuti i dati necessari in forma fruibile si procede a popolare il modello) Analisi e Sintesi Risultati Analisi e sintesi dei risultati per valutare eventuali incongruenze (viene fatta una sintesi ed un analisi dei risultati considerando l utilizzo che deve esserne fatto)

Il modello di dimensionamento- criteri 13 Il processo operativo viene frammentato in tanti singoli processi semplici riconducibili ad una Stiva di accumulo e ad un Gruppo di Postazioni di Lavoro. La Stiva permette di accumulare il prodotto che non riesce ad essere lavorato nell immediato dal Gruppo di PdL a valle della stessa. IN Stiva PdL OUT Dimensionare significa calcolare: il numero di PdL necessarie per completare la lavorazione di tutto il prodotto da lavorare (determinare la loro molteplicità) il massimo numero di Unità di Movimentazione che una stiva deve poter contenere.

Modello di calcolo- i dati di input 14 A supporto delle attività di dimensionamento sono utilizzati dei modelli di calcolo che prevedono: Identificazione di tutti i flussi in entrata nella stiva (distinguendo tra tipologia di prodotto e fase di lavorazione). Determinazione dell andamento temporale dei volumi orari (Kg/h) di ogni flusso in entrata nell arco delle 24 h, stimandoli a partire dai volumi medi giornalieri (opportunamente aumentati per tenere conto dei periodi di punta) e dalle finestre temporali di lavorazione. Per ogni PdL, inserimento dei parametri iniziali: Capacità produttiva di una singola PdL Driver di calcolo = Dimensionamento Teorico numero di PdL attive che azzera la quantità di prodotto in stiva alla fine della finestra lavorativa

Dimensionamento: Teorico Vs Reale 15 Dimensionamento Teorico Risultato oggettivo determinato dal rapporto tra volumi e capacità produttiva tuttavia Il risultato prescinde dalle potenziali perdite applicate alle lavorazioni Bisogni Fisiologici Ferie Malattie quindi Dimensionamento Reale

Dimensionamento Vs Staffing 16 L obiettivo del dimensionamento è quello di rilevare eventuali aree di miglioramento nell attuale configurazione delle risorse effettivamente applicate nello stabilimento Staffing deve tendere Dimensionamento Come? Allineando i turni alle reali esigenze produttive in funzione dei picchi di volumi Il dimensionamento deve essere uno strumento di pianificazione per la rilevazione di eventuali inefficienze

I dati di input 17 Per un corretto dimensionamento è fondamentale che la scelta accurata degli input di calcolo utilizzati nel modello: Capacità Produttiva Volumi in ingresso Metodi di misurazione: Metodi basati sull esperienza Monitoraggio e rilevazione della produttività oraria degli operatori (Work Sampling) Analisi Scientifiche (es. MTM UAS: Methods, Time Measurement Universal Analysis System) Il sistema informativo aziendale fornisce i dati necessari per potere eseguire il dimensionamento delle L affidabilità dei calcoli è strettamente legata alle modalità di tracciatura dei volumi

Miglioramento Continuo Conclusioni 18 Lean Manufacturing Applicazione Ciclica Visual Management + Corretto Dimensionamento Risorse Individuazione = Sprechi ed aree di miglioramento Nuova Pianificazione

Dimensionamento - cluster 19 Dimensionamento Teorico Risultato oggettivo determinato dal rapporto tra volumi e capacità produttiva tuttavia Il risultato prescinde dalle potenziali perdite applicate alle lavorazioni Bisogni Fisiologici Ferie Malattie quindi Dimensionamento Reale 3 CLUSTER FTE <450 ANCONA BRESCIA CAGLIARI CATANIA LAMETIA TERME NOVARA PALERMO PESCARA PISA VENEZIA 450 < FTE <800 BARI FIRENZE GENOVA MILANO CSI NAPOLI PADOVA VERONA > 800 FTE BOLOGNA MILANO ROSERIO MILANO BORROMEO ROMA AEROPORTO TORINO REISS ROMOLI

ALT UFFICIO DI RECAPITO LOMBARDIA GENOVA RECAPITO AEROPORTO GENOVA RECAPITO MURA ZINGARI GENOVA RECAPITO ORSINI GENOVA RECAPITO PONENTE GENOVA RECAPITO VALBISAGNO GENOVA RECAPITO VALPOLCEVERA GENOVA RECAPITO BRIGNOLE GENOVA RECAPITO CATALANI BORGO MANERO ARONA TRECATE ROMAGNANO SESIA NOVARA AOSTA BIS CHATILLON VERRES IMPERA IMPERIA BIS OSPEDALETTI VENTIMIGLIA PADOVA ANTENORE BIS PADOVA SANT'ANTONIO BELLUNO BOLZANO TRENTO TRENTO BIS TREVISO TRIESTE TRIESTE BIS UDINE VERONA VERONA BIS RIVOLTELLA BOLOGNA RECAPITO EMILIA LEVANTE BOLOGNA RECAPITO EMILIA PONENTE CALDERARA DI RENO BOLOGNA RECAPITO NORD BOLOGNA RECAPITO ROVERI MODENA RECAPITO NORD MODENA RECAPITO SUD VIGNOLA RAVENNA RECAPITO MEUCCI

RAVENNA RECAPITO MEUCCI BIS CASTEL SAN GIOVANNI

SAN SECONDO PARMENSE LANGHIRANO REGGIO EMILIA RECAPITO CENTRO REGGIO EMILIA RECAPITO NORD NOVELLARA GUASTALLA ANCONA RECAPITO MARCONI FOSSOMBRONE CINGOLI SAN SEVERINO MARCHE SAN GINESIO MACERATA FELTRIA NOVAFELTRIA MASSA RECAPITO AULLA PONTREMOLI PRATO DATINI ORBETELLO MANCIANO CAPANNORI BORGO A MOZZANO CASTELNUOVO GARFAGNANA PISTOIA RECAPITO BIS CINTOLESE MONTECATINI TERME SAN MARCELLO PISTOIESE PONTASSIEVE FIRENZE SOFFIANO PERUGIA RECAPITO CITTA' PERUGIA RECAPITO EST PERUGIA RECAPITO OVEST

SARDEGNA SARDEGNA SARDEGNA SARDEGNA SARDEGNA SUD SUD SUD SUD 1 SUD 1 SUD 1 SUD 1 SUD 1 SUD 1 SUD 1 SUD 2 SUD 2 SUD 2 SUD 2 SUD 2 SUD 2 SUD 2 SUD 2 SUD 2 SUD 2 SUD 2 CAGLIARI RECAPITO EST CAGLIARI RECAPITO OVEST ASSEMINI IGLESIAS QUARTU SANT'ELENA RECAPITO NAPOLI RECAPITO MATTEOTTI NAPOLI RECAPITO MERIDIONALE NAPOLI RECAPITO MERGELLINA BARI RECAPITO CARRASSI BARI RECAPITO CENTRO BARI RECAPITO EST BARI RECAPITO OVEST BARI RECAPITO POGGIOFRANCO BARI RECAPITO SAN PAOLO POTENZA GRIPPO CATANIA RECAPITO ALLA RENA CATANIA RECAPITO BECCARIA CATANIA RECAPITO RAPISARDI MESSINA VIA OLIMPIA MESSINA PISTUNINA CALTANISSETTA RECAPITO LEONE PALERMO RECAPITO AUSONIA PALERMO RECAPITO FIERA PALERMO RECAPITO ORLEANS PALERMO RECAPITO SPERONE PALERMO RECAPITO UDITORE