REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE

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LA GIUNTA REGIONALE Visto il decreto legge 6 luglio 2012, n. 95 Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini, convertito con legge n. 135 del 7 agosto 2012; Vista la Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano con la quale, in data 10 luglio 2014, è stata sancita l intesa, ai sensi dell art. 8, comma 6, della legge n. 131, del 5 giugno 2003, concernente il Nuovo Patto per la Salute per gli anni 2014-2016, che all art. 3 - Assistenza ospedaliera - che prevede l emanazione di un regolamento di definizione degli standard qualitativi, strutturali e tecnologici e quantitativi relativi all assistenza ospedaliera; Vista la Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano con la quale, in data 5 agosto 2014, è stata sancita l intesa, ai sensi dell articolo 1, comma 169 della legge 30 dicembre 2004, n. 311 e dell articolo 15, comma 13, lettera c) del decreto legge n. 95 del 6 luglio 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n.135 7 agosto 2012, sullo schema di decreto del Ministro della Salute, di concerto con il ministro dell Economia e delle Finanze, concernente il regolamento recante "definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza ospedaliera ; Visto il Decreto Ministeriale 2 aprile 2015 n. 70, pubblicato sulla G.U. n.127 del 4/6/2015, con il quale è stato formalizzato il Regolamento recante definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza ospedaliera ; Vista la propria deliberazione n. 1235 del 28 dicembre 2012, con la quale sono stati forniti indirizzi alle Aziende e agli enti del SSR in relazione alle azioni immediatamente adottabili in attuazione del DL 95/2012 ed individuate ulteriori azioni di riordino dei servizi del Sistema Sanitario Regionale; Atteso che il Piano Sanitario e Sociale Integrato Regionale 2012-2015 approvato con deliberazione del Consiglio Regionale n. 91 del 5 novembre 2014 definisce i concetti guida per il riordino della rete ospedaliera al fine di conseguire benefici apprezzabili in termini di qualità, appropriatezza ed efficienza dei servizi, attraverso la ricerca di soluzioni che garantiscano una maggiore integrazione delle risorse, degli interventi, delle professionalità; Visto che il Piano Sanitario e Sociale Integrato Regionale sopra citato prevede di realizzare un significativo incremento dell'appropriatezza e un recupero dell'efficienza nell'utilizzo dei posti letto per acuti, realizzando una rete articolata su 3,15 posti letto per 1.000 abitanti, come definito dalla l.r. 81/2012, e con riferimento ad un tasso di ospedalizzazione di 120 ricoveri per 1.000 abitanti; Vista la legge regionale 16 marzo 2015 n. 28 Disposizioni urgenti per il riordino dell'assetto istituzionale e organizzativo del Servizio Sanitario Regionale con la quale si avvia un processo di riforma che conduce ad una riduzione delle Aziende USL, al rafforzamento della programmazione di area vasta e alla revisione dei processi di governance ; Vista la LR 84 del 28/12/2015 Riordino dell'assetto istituzionale e organizzativo del sistema

sanitario regionale. Modifiche alla L. R. 40/2005 che realizza compiutamente il riassetto del sistema avviato con la legge regionale n. 28/2015 riconfermando la sinergia tra Aziende Ospedaliero Universitarie e le Aziende Unità Sanitarie Locali attraverso la programmazione unitaria di area vasta e l'integrazione della rete ospedaliera su contesti più ampi, favorendo la riduzione dei livelli apicali ed una diffusione omogenea delle migliori pratiche all'interno del sistema; Atteso che tale processo si attua attraverso l'accorpamento delle dodici Aziende unità sanitarie locali in tre Aziende, una per ciascuna area vasta (Azienda USL centro, Azienda USL Toscana Nord Ovest, Azienda USL Toscana Sud Est); Considerato che il processo di razionalizzazione ed innovazione delineato per l assistenza ospedaliera non può prescindere dall adozione di interventi volti ad incentivare l appropriatezza dell attività sanitaria, attraverso l'integrazione dei percorsi tra Aziende sanitarie territoriali ed ospedaliero-universitarie, nella gestione della casistica anche in riferimento ai volumi complessivamente trattati; Preso atto che il ridisegno dell'assetto organizzativo del servizio sanitario regionale è finalizzato a rendere sostenibile un sistema sanitario universalistico e di qualità come quello toscano, pur in un contesto epidemiologico e sociale in profonda trasformazione e all'interno di un quadro di contenimento complessivo delle risorse economiche disponibili; Visto che il DM 70/2015 prevede che le Regioni adottino un provvedimento di riduzione dei posti letto per il raggiungimento del previsto standard di 3,7 posti letto per 1000 abitanti ; Considerato che la Regione Toscana con le azioni intraprese negli anni precedenti in applicazione anche degli atti sopra citati ha una dotazione di posti letto pari a 3,3, posti letto per mille abitanti; Ritenuto comunque necessario procedere ad una riorganizzazione della rete ospedaliera toscana che miri a sviluppare ulteriormente l'appropriatezza attraverso la realizzazione di reti cliniche integrate, la revisione dei bacini di utenza, la ridistribuzione delle risorse che tenga conto di volumi ed esiti delle cure; Ritenuto opportuno a tal fine approvare il documento Linee di indirizzo per la riorganizzazione della rete ospedaliera nel rispetto del dettato normativo di livello nazionale e regionale; A VOTI UNANIMI D E L I B E R A 1. di approvare il documento Linee di indirizzo per la riorganizzazione della rete ospedaliera allegato A, parte integrante e sostanziale del presente atto, nel quale vengono definite le fasi e le competenze per la definizione dei nuovi assetti previsti dalla normativa; 2. di stabilire che gli assetti assegnati alla competenza della programmazione di Area Vasta siano definiti entro il 31 dicembre 2016 secondo la tempistica delineata nelle linee di indirizzo di cui al punto 1;

3. di stabilire che la definizione, in prima applicazione, delle proposte inerenti gli assetti delle reti di rilievo regionale debbano essere formulate da appositi gruppi di lavoro costituiti ai sensi della normativa regionale vigente, attivati entro il 31 marzo 2016. Il presente atto, soggetto a pubblicazione ai sensi dell articolo 18, comma 2, lett. a) della L. R. 23/2007, in quanto conclusivo del procedimento amministrativo regionale, è pubblicato integralmente sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta Regionale. SEGRETERIA DELLA GIUNTA IL DIRETTORE GENERALE ANTONIO DAVIDE BARRETTA Il Dirigente Responsabile MARIA TERESA MECHI Il Direttore MONICA PIOVI