Versione Napoletana del Vangelo secondo Marco.

Documenti analoghi
(Lc 5,17 6,11) LA PARABOLA DEL VECCHIO E DEL NUOVO 5,36-39

Allora, accostatisi a lui, lo svegliarono dicendo: Salvaci, Signore, siamo perduti!. Ed egli disse loro: Perché avete paura, uomini di poca fede? Quin

Gesù annuncia il Regno

Lectio divina sul Vangelo di Marco n.4

PUOI TROVARE OGNI COSA AI PIEDI DI GESU. Marco 5

La Cantata 36 di Avvento di Bach ci fa vivere la liturgia. anno A DOMENICA 2 AVVENTO. Regina

Domenica 19 febbraio VII del TEMPO ORDINARIO

Composizione del vangelo di Luca

INDICE. Prospettiva cavaliera dell insieme del vangelo di Marco PRIMA PARTE L inizio in Galilea La sezione A (1,14 7,30)...

BATTESIMO DI GESU' Vangelo di Marco 1,9-11

Una APP dedicata alla mistica Maria Valtorta

Prima settimana di Quaresima

III dom. T.O. - A. Seguitemi, vi farò pescatori. di uomini. Mt 4,12-23

PRESENTAZIONE DEL SIGNORE Festa

Serie: Alberi di Giustizia. L uomo nato di Nuovo-2 1

A cura di Chiesacattolica.it e LaChiesa.it

Esegesi di un brano Evangelico

Alfa Omega A occhi aperti

A cura di Chiesacattolica.it e LaChiesa.it

XXVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

IO MI CHIAMO QUESTO SONO IO:

SCHEDA 1 LA GIORNATA DI GESÙ A CAFÀRNAO

Genesi 20 a Genesi 21:21

A cura di Chiesacattolica.it e LaChiesa.it

ROSARIO DEI RAGAZZI MISSIONARI

LITURGIA DELLA PAROLA XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

NOVENA DI PADRE PIO. Il Battesimo di Gesù nel Giordano

PREPARATE LA VIA DEL SIGNORE II DI AVVENTO - ANNO B

IL BATTESIMO QUANDO SIAMO STATI BATTEZZATI SIAMO DIVENTATI L AQUA È SEGNO LA VESTE BIANCA È SEGNO LA LUCE È SEGNO

Bibbia per bambini presenta. Gesú sceglie dodici discepoli

A cura di Chiesacattolica.it e LaChiesa.it

A cura di Chiesacattolica.it e LaChiesa.it

PARROCCHIA SANTA MARIA ASSUNTA Fossalto. Preghiera di benedizione della casa

CONSOLARE GLI AFFLITTI

LE GRANDI VERITA DELLA BIBBIA!

Battesimo di Gesù / A

LITURGIA DELLA PAROLA II DOMENICA DI AVVENTO (ANNO A) PRIMA LETTURA (Is 11,1-10) Giudicherà con giustizia i miseri. Dal libro del profeta Isaìa

QUARESIMA con i discepoli guardiamo a Gesù

1 STAZIONE GESÙ E I APOSTOLI NEL CENACOLO

A cura di Chiesacattolica.it e LaChiesa.it

XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Introduzione al Quarto Vangelo

Io sono con voi anno catechistico

Attività di potenziamento e recupero

PUO LA FEDE GUARIRMI DA MALATTIE E INFERMITA

Parrocchia San Marcello, Bari - Servizio della Parola. 27 marzo 2011

SANTA FAMIGLIA DI GESÙ MARIA E GIUSEPPE

BATTESIMO DEL SIGNORE A

Piccola lectio divina su Marco

GESÙ RISORTO PROMETTE LO SPIRITO SANTO AI SUOI AMICI

La parola VANGELO significa LIETO ANNUNCIO, BUONA NOVELLA. Il lieto annuncio è:

Introduzione al Nuovo Testamento

Il Servo si rivela il Figlio maggiore di una moltitudine di fratelli

Il Signore Gesù conferma e accompagna la comunità dei suoi discepoli

26 giugno SAN JOSEMARÍA ESCRIVÁ sacerdote

Istituto Paritario Maria Ausiliatrice Scuola dell Infanzia AVVENTO 2015

GESÙ TENTATO DAL DIAVOLO

Catechismo di iniziazione cristiana dei fanciulli QUARTA UNITÀ

SCUOLA DELLA PAROLA OPERA GIOVANNEA

il commento di p. Maggi al vangelo della domenica

- Messia (in ebraico) Cristo (in greco) Unto con olio = Consacrato = Sacerdote (in italiano)

LITURGIA DELLA PAROLA DOMENICA DI PENTECOSTE - MESSA DEL GIORNO (ANNO A)

La S. MESSA (In rosso ci sono le risposte dell Assemblea)

CHIESA CRISTIANA EVANGELICA BATTISTA (Via Cisa n. 5-1^ traversa Sarzana) Domenica 18 settembre 2011 LITURGIA. del.

DI GENERAZIONE IN GENERAZIONE

LITURGIA DELLA PAROLA

La Chiesa delle origini

Vangelo di Pasqua A B C

Pregare il Rosario, è cogliere dal giardino del proprio cuore delle belle rose per offrirle a Maria. Questo opuscolo ha lo scopo di aiutare il

Indice. Sommario dell opera 5 Prefazione ai Commentari 7 Nota bibliografica all edizione italiana 9 Introduzione 13

PREGHIERA EUCARISTICA III

ALLELUIA ( Simonetta )

La Pentecoste Atti 2, 1-47

il commento al vangelo della domenica OGGI SI E COMPIUTA QUESTA SCRITTURA

Ideato e creato da Marcella Manconi Rigamonti

A cura di Chiesacattolica.it e LaChiesa.it. PRIMA LETTURA Tutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dio.

Transcript:

Il Vangelo secondo Marco Versione Napoletana del Vangelo secondo Marco. di Renato De Falco

Hanno detto SU O VANGELO Tradurre il vangelo di marco in dialetto, impresa di per se ardua, sarebbe stato impossibile senza la competenza ed il profondo amore alla cultura di Napoli di Renato de Falco, fra i maggiori napoletanisti viventi: ed il risultato appare stupefacente MONS. BRUNO FORTE, Arciv. di Chieti vasto, 1987 Il dialetto Napoletano- che non è una lingua morta, in quanto parlato dalla maggioranza dei partenopei- in cui Renato de Falco ha tradotto il Vangelo di san Marco, ne offre una lettura talvolta perfino superiore a quella curata dalla CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA PAOLO GIUNTELLA, 1987 Le sono vivamente grato per la copia del vangelo di San Marco in dialetto Napoletano, da Lei curato. Ben venga anche il nostro musicale dialetto, quando serve a trasmettere la parola di Dio e d ogni buon sentimento che possa far presa sull animo umano CRESCENZIO CARD. SEPE. Arciv. di Napoli, 2006 il suo Marco Napoletano è un esperienza suggestiva che vorrò rifare anch io Inserirò il Suo testo nel Fondo Bibliografico della biblioteca Ambrosiana che ha un importante settore di dialettologia MONSIGN. GIANFRANCO RAVASI, 2006 Renato De Falco: O Vangelo 2

Renato De Falco speleologo del dialetto Repubblica 07 gennaio 2009 pagina 1 sezione: NAPOLI Si sarà rotto l uovo! : questo viene da pensare la mattina appena uno si mette a sfogliare i giornali o a seguire la litania dei telegiornali. Le 99 disgrazie di Napoli! 99: proprio quante quelle di Pulcinella. Donn Antonio ha fatto questo, donna Rosetta ha fatto quello, un assessore si è sfrantumato, un altro si è sgarrupato, tutta la matassa si è data alla tarantella, nel frattempo Bertolaso se la spassa altrove. Se la spassa altrove tra alluvioni allagamenti e fiumi che esondano e zio Silvio pare che s è scucciato. Roma-Napoli: Napoli-Roma. E il termovalorizzatore, parte o non parte? Nel frattempo a Ercolano pare che è ricomparsa la spazzatura. Allora non ci stanno dubbi: sicuramente si è rotto l uovo! Di quale uovo si tratta ce lo racconta Renato de Falco. L - ovo incantato : fu il mago Virgilio che consacrò uno ovo~ al Castello edificato dentro mare sovra uno scoglio. L uovo fu posto dentro una caraffa e la caraffa fu, a sua volta, sistemata all interno di una gabbia de ferro, fatta ligare e appendere ~ sotto uno trave de cerqua in una cammarella in loco secreto et sicuro del Castello che fu, poi, detto dell Ovo. Un Ovo legato a una fattura: fin quando sarebbe stato integro ed inviolato, avrebbe assicurato tutti li fati e la fortuna alla città, fati e fortuna che dovevano durare tanto quanto l ovo si conservava. Dunque se oggi, come pare, tutti i fati e ogni fortuna se ne sono andati a farsi benedire, vuol dire che l ovo si è rotto. Veramente, questa volta. Ma non è detta l ultima parola: perché Napoli ne ha passati tali e tanti di fati e di fortune che la fama che l uovo s era rotto è già passata e ripassata più di una volta nei secoli. E non è detto che non la scampi anche stavolta. Renato de Falco ha compiuto 80 anni ma ha ancora la capa fresca di un giovanotto di 20. E così appunto si intitola ( 80 capafresca ancora ) l omaggio che gli hanno voluto fare figli e nipoti. Un volume (copie numerate e rigorosamente non venali) che raccoglie le pagine sparse di questo erede di Croce, il Croce amoroso raccoglitore di storie memorie leggende modi di dire parole napoletani: Una raccolta di frécule (briciole) mai date alle stampe perché troppo lunghe per diventare articoli o troppo brevi per atteggiarsi a saggi. Un romanziere, de Falco, e non perché inventi romanzi ma perché ha la capacità di far rinascere, dietro il velo delle parole, coloro che quelle parole hanno parlato e praticato. Praticare le parole. Per esempio pigliamo guaglione : una parola che non sembra avere segreti d uso assolutamente quotidiano, tanto che non è raro trovarla emigrata in altre varianti regionali. Renato De Falco: O Vangelo 3

Ma da dove viene? E come? E perché? De Falco si fa speleologo e scende nelle viscere di guaglione. E si chiede: ma dove sta di casa il guaglione? Il guaglione sta di casa in mezzo alla strada (De Bourcard, 1857: Trovate il guaglione in ogni strada... ). La strada è la sua casa e il suo regno (Mastriani: Il guaglione preferisce vivere nel suo mondo che è la pubblica strada ; Raffaele Viviani "e comme ce sfrenavemo sempe chine e sudore ). Una solare creatura, il guaglione, esposta alla precarietà della strada. Ed è proprio dalla strada (voie) che si struttura e trae denominazione il francese voyou ovvero garcon mal élevé qui traîne sa vie dans les rues, che si pronuncia esattamente uaiù e, dunque, aderentissima, specie al plurale, al nostro uagliù. E questo per non dire la storia che si nasconde dietro il paccaro (il succulento maccherone di Gragnano), i panzarotti o il crocchè : per non dire del mussillo o del curuniello. Le feste sono appena finite. Panzarotti crocchè paccheri sono passati in archivio. Ci tiene compagnia De Falco. - CORRADO RUGGIERO Renato De Falco: O Vangelo 4

Il testo italiano del Vangelo secondo Marco 1 Predicazione di Giovanni Inizio del vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio. Come è scritto nel profeta Isaia: Ecco, io mando il mio messaggero davanti a te, egli ti preparerà la strada. Voce di uno che grida nel deserto: preparate la strada del Signore, raddrizzate i suoi sentieri, si presentò Giovanni a battezzare nel deserto, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. Accorreva a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, si cibava di locuste e miele selvatico e predicava: Dopo di me viene uno che è più forte di me e al quale io non son degno di chinarmi per sciogliere i legacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzati con acqua, ma egli vi battezzerà con lo Spirito Santo. Battesimo e tentazioni di Gesù In quei giorni Gesù venne da Nazaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. E, uscendo dall`acqua, vide aprirsi i cieli e lo Spirito discendere su di lui come una colomba. E si sentì una voce dal cielo: Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto. Subito dopo lo Spirito lo sospinse nel deserto e vi rimase quaranta giorni, tentato da satana; stava con le fiere e gli angeli lo servivano. Scelta dei primi Apostoli Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù si recò nella Galilea predicando il vangelo di Dio e diceva: Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo. Passando lungo il mare della Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Renato De Falco: O Vangelo 5

Gesù disse loro: Seguitemi, vi farò diventare pescatori di uomini. E subito, lasciate le reti, lo seguirono. Andando un poco oltre, vide sulla barca anche Giacomo di Zebedèo e Giovanni suo fratello mentre riassettavano le reti. Li chiamò. Ed essi, lasciato il loro padre Zebedèo sulla barca con i garzoni, lo seguirono. Guarigione di un indemoniato Andarono a Cafarnao e, entrato proprio di sabato nella sinagoga, Gesù si mise ad insegnare. Ed erano stupiti del suo insegnamento, perché insegnava loro come uno che ha autorità e non come gli scribi. Allora un uomo che era nella sinagoga, posseduto da uno spirito immondo, si mise a gridare: Che c`entri con noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci! Io so chi tu sei: il santo di Dio. E Gesù lo sgridò: Taci! Esci da quell`uomo. E lo spirito immondo, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: Che è mai questo? Una dottrina nuova insegnata con autorità. Comanda persino agli spiriti immondi e gli obbediscono!. La sua fama si diffuse subito dovunque nei dintorni della Galilea. Guarigioni E, usciti dalla sinagoga, si recarono subito in casa di Simone e di Andrea, in compagnia di Giacomo e di Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli, accostatosi, la sollevò prendendola per mano; la febbre la lasciò ed essa si mise a servirli. Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano afflitti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano. Al mattino si alzò quando ancora era buio e, uscito di casa, si ritirò in un luogo deserto e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce e, trovatolo, gli dissero: Tutti ti cercano!. Egli disse loro: Andiamocene altrove per i villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!. E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni. Allora venne a lui un lebbroso: lo supplicava in ginocchio e gli diceva: Se vuoi, puoi guarirmi!. Mosso a compassione, stese la mano, lo toccò Renato De Falco: O Vangelo 6

e gli disse: Lo voglio, guarisci!. Subito la lebbra scomparve ed egli guarì. E, ammonendolo severamente, lo rimandò e gli disse: Guarda di non dir niente a nessuno, ma và, presentati al sacerdote, e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha ordinato, a testimonianza per loro. Ma quegli, allontanatosi, cominciò a proclamare e a divulgare il fatto, al punto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma se ne stava fuori, in luoghi deserti, e venivano a lui da ogni parte. 2. Il paralitico guarito Ed entrò di nuovo a Cafarnao dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa e si radunarono tante persone, da non esserci più posto neanche davanti alla porta, ed egli annunziava loro la parola. Si recarono da lui con un paralitico portato da quattro persone. Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dov`egli si trovava e, fatta un`apertura, calarono il lettuccio su cui giaceva il paralitico. Gesù, vista la loro fede, disse al paralitico: Figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati. Erano là seduti alcuni scribi che pensavano in cuor loro: Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può rimettere i peccati se non Dio solo?. Ma Gesù, avendo subito conosciuto nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: Perché pensate così nei vostri cuori? Che cosa è più facile: dire al paralitico: Ti sono rimessi i peccati, o dire: Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina? Ora, perché sappiate che il Figlio dell`uomo ha il potere sulla terra di rimettere i peccati, ti ordino - disse al paralitico - alzati, prendi il tuo lettuccio e và a casa tua. Quegli si alzò, prese il suo lettuccio e se ne andò in presenza di tutti e tutti si meravigliarono e lodavano Dio dicendo: Non abbiamo mai visto nulla di simile!. Vocazione di Levi Uscì di nuovo lungo il mare; tutta la folla veniva a lui ed egli li ammaestrava. Nel passare, vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: Seguimi. Renato De Falco: O Vangelo 7

Egli, alzatosi, lo seguì. Mentre Gesù stava a mensa in casa di lui, molti pubblicani e peccatori si misero a mensa insieme con Gesù e i suoi discepoli; erano molti infatti quelli che lo seguivano. Allora gli scribi della setta dei farisei, vedendolo mangiare con i peccatori e i pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: Come mai egli mangia e beve in compagnia dei pubblicani e dei peccatori?. Avendo udito questo, Gesù disse loro: Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori. Il digiuno cristiano Ora i discepoli di Giovanni e i farisei stavano facendo un digiuno. Si recarono allora da Gesù e gli dissero: Perché i discepoli di Giovanni e i discepoli dei farisei digiunano, mentre i tuoi discepoli non digiunano?. Gesù disse loro: Possono forse digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro? Finché hanno lo sposo con loro, non possono digiunare. Ma verranno i giorni in cui sarà loro tolto lo sposo e allora digiuneranno. Nessuno cuce una toppa di panno grezzo su un vestito vecchio; altrimenti il rattoppo nuovo squarcia il vecchio e si forma uno strappo peggiore. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino spaccherà gli otri e si perdono vino e otri, ma vino nuovo in otri nuovi. Gesù padrone del sabato In giorno di sabato Gesù passava per i campi di grano, e i discepoli, camminando, cominciarono a strappare le spighe. I farisei gli dissero: Vedi, perché essi fanno di sabato quel che non è permesso?. Ma egli rispose loro: Non avete mai letto che cosa fece Davide quando si trovò nel bisogno ed ebbe fame, lui e i suoi compagni? Come entrò nella casa di Dio, sotto il sommo sacerdote Abiatàr, e mangiò i pani dell`offerta, che soltanto ai sacerdoti è lecito mangiare, e ne diede anche ai suoi compagni?. E diceva loro: Il sabato è stato fatto per l`uomo e non l`uomo per il sabato! Perciò il Figlio dell`uomo è signore anche del sabato. Renato De Falco: O Vangelo 8