Sito Archeologico Selinunte

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Sito Archeologico Selinunte (greco Selinos, latino Selinus) Città greca sulla costa sud-occidentale della Sicilia. Antica Polis fondata nel VII secolo a.c. dai Dori. Fu totalmente distrutta nei suoi edifici templari dai cartaginesi. Successivamente ricostruita da coloni greci e punici. Emocrate temendo la conquista da parte dei romani tentò di riorganizzarla. Nel 250 a.c. i Romani dopo aver vinto la prima guerra punica la conquistarono per poi distruggerla definitivamente per la seconda volta. Ebbe una vita breve circa 200 anni e nonostante ciò la popolazione crebbe fino a raggiungere 100.000 abitanti. 1 / 5

In sisma architetti archeologica. parco : scavi Il epoca estende continuano, e archeologico solo inglesi Altomedievale per nella è stata 1740 i quali data prima definitivamente km ne la Selinunte i metà pochi quadrati vastità scoprirono dell Ottocento resti della e è comprende architettonici, sistemata oggi alcuni zona considerato elementi ebbero parte costituendo numerosi furono della inizio architettonici. il ulteriormente città più templi, un primi ampio antica, parco lavori altari Recentemente e ed resta allestendo e devastati di imponente santuari. scavo ancora ad da l Antiquarium A la sotto opera un tutt oggi d Europa zona grave terra. di due gli L Acropoli Si possono distinguere due periodi storico-architettonico dell acropoli di Selinunte: il più antico, quello greco, databile dal VII al V sec a.c.; il successivo quello punico risalente al IV III sec. a.c. L Acropoli si presenta in forma regolare, ortogonale, strade che orientano da est-ovest incrociando l arteria nord-sud. Quest ultima parte non presenta forma ortogonale poiché costituiva un area sacra denominata città degli dei. I templi di Selinunte vengono indicati da lettere dell alfabeto, essendo incerta l attribuzione dei singoli templi alle varie divinità e ai riti ad esse dedicati. All interno dell acropoli esattamente verso ovest, sorgono quattro templi: 2 / 5

Tempio A e O Il tempio A e il tempio O erano identici. Molti studiosi attribuiscono i medesimi, a due fratelli ovvero Castore e Polluce, figli di Leda. Polluce ricevette dal padre (Giove) il dono dell immortalità e dato l infinito affetto che legava i due fratelli e che sarebbero vissuti insieme, Giove stabilì che sarebbero stati trasformati in due astri che nello zodiaco si chiamano gemelli. Tempio C Fu costruito intorno al 580 a.c. E il più grandioso dell acropoli. La base su cui si ergeva si 3 / 5

elevava su quattro gradini. L edificio è periptero esastilo(tempio con sei colonne nel frontale lungo 63,70 metri e largo 24 metri)la cella, (parte interna e centrale del tempio col simulacro del dio) di 41,53 X 10,40 metri, era preceduta da un pronao chiuso (vano porticato antitante l'ingresso della cella del tempio). e terminava con l'adito; (genericamente, luogo impenetrabile, riservato ai sacerdoti; parte di fondo o ambiente separato),dinanzi al pronao stavano quattro colonne in linea con quelle della facciata. Quest'ultima soluzione architettonica è tipica dei templi selinuntini ma si riscontra anche a Poseidonia, Locri, Corfù e Cirene. Tempio D Costruito intorno al 560 a. C., mantiene in gran parte le stesse caratteristiche del tempio C. è in ordine cronologico, il secondo tempio dell acropoli, Non si sa bene a chi sia dedicato il tempio D: alcuni lo attribuiscono a Giove Agoreo, altri ad Afrodite altri ancora ad Atena. mentre su una collina a est, ne sorgono altri tre: (G, F, E) I tre templi sono la testimonianza dell ansia costruttiva di questa città commerciale (Berwe- Gruben, op. cit.), che scaturisce, più che dalla sua fedeltà religiosa, dal forte spirito di imitazione tipico della civiltà greca. Tempio E Finalmente l architettura templare selinuntina raggiunge il pieno classicismo, con le sue proporzioni aggraziate, la forte attenzione per la precisione simmetrica e la regolare organicità fra le parti. Il tempio E il più recente dei templi di Selinunte, innalzato tra il 465 e il 450 a.c. Tempio F Fu costruito immediatamente dopo il tempio il tempio C, l intero basamento, come in quasi tutti i templi di Selinunte, era costituito da quattro gradini è posto al centro dei templi G ed E della collina est di Selinunte ed è stato costruito intorno al 530 a.c come si capisce dalla forma particolarmente allungata del suo naos. Un altra caratteristica veramente insolita di questo tempio è che gli spazi tra una colonna e l altra della peristasi erano chiusi da sottili lastre di pietra, alta 4,50 m e spessa 0,37 m, che assicuravano la segretezza delle cerimonie religiose, che si svolgevano nei portici attorno al secos. Molti storici attribuiscono il tempio F ad Atena, figlia prediletta di Zeus e divinità guerriera, saggia e prudente. Tempio G Per le sue caratteristiche imponenti trova similitudine al tempio di Zeus (Giove) Olimpo di Agrigento. Il Tempio G, dedicato a Zeus, oggi completamente in rovina, era uno dei più estesi dell'antichità: realizzato a più riprese, subendo un continuo processo di modifiche, tant è che e la facciata est ebbe caratteri più arcaici rispetto a quella di ovest, eseguita in età classica. Il tempio G, a causa della sua immensa grandezza, non fu mai terminato. Venne ricostruita una delle colonne, che si erge sola sulle rovine, denominata "fuso della vecchia". 4 / 5

Galleria fotografica Sito archeologico Selinunte {morfeo 17} 5 / 5