Un incantevole aprile Passeggio per il lungomare di Rimini con in mano una coppa di yogurt ai frutti di bosco: incredibile, siamo già ad aprile! La spiaggia è piena di gente che si scrolla di dosso la settimana di lavoro, qualche cagnolino corre felice verso il mare, e io mi rendo conto che finalmente la primavera è arrivata, come ogni anno, silenziosa e profumata. Lasciamo il freddo inverno alle spalle e siamo pronti a respirare l odore dei fiori, spalancare le finestre e bere vino fuori dai locali mentre le giornate s allungano. «Aprile, dolce dormire», dunque? Assolutamente no: aprile, desiderio di fiorire! E allora cerchiamo di fare sbocciare anche il nostro guardaroba, e vediamo che cosa ci propongono i signori della moda per questa collezione 2014. I vestiti Dolce & Gabbana profumano di Sicilia, mandorle e fiori di pèsco. Stefano Gabbana e Domenico Dolce inaugurano la stagione con tanto pizzo colorato, rigorosamente colori pastello, qualche accenno d oro, soprattutto nei gioielli, e tante stampe d ispirazione greca, dalle monete ai templi agrigentini. 1 / 5
Del tutto inedita è la collezione pensata da Raf Simons, direttore creativo della casa di moda Dior. Per Simons, queste donne e gli abiti da loro indossati possono esser ordinati secondo tre concetti distinti: transitare, trasformare e trasportare. Transitare: è inteso come esplorare, idea espressa dalla collezione attraverso spille e distintivi. Trasformare: riprendere l immaginario Dior osando nuovi percorsi tematici, ad esempio con gli abiti lanterna, a palloncino o plissettati, uniche variazioni, questa stagione, liberamente ispirate a un capo storico della maison. Trasportare: l idea piú trasgressiva della collezione fa da contrappunto alla narrazione Dior, prendendo forma negli abiti-testo della sfilata. Insieme, queste tre categorie scrivono un nuovo capitolo della storia della maison Dior firmato Raf Simons in nome della trasversalità e della sperimentazione. La collezione d Alexander McQueen s ispira a Picasso e i movimenti artistici degli anni Venti 2 / 5
che guardavano all esotismo africano, e si traduce in forme primitive e grafiche esaltate da colori primari forti e audaci. Amazzoni, donne fiere e guerriere, energia pura e primitiva: la collezione rappresenta una femminilità forte, una modernità tribale rappresa in forme grafiche e acute. Il livello stellare d abilità creativa e la preziosità di decorazione e costruzione trasformano ogni look in una stupefacente meraviglia visiva. Sembra che Karl Lagerfeld abbia per la moda lo stesso approccio d Andy Warhol per l arte: se i prodotti di massa rappresentano la democrazia sociale, come tali devono essere riconosciuti. E non importa se si parla di Coca Cola, di detersivi o di zuppe in scatola: qui i prodotti di massa sono le intramontabili bottiglie del profumo? 5, il logo Chanel, le catene o il matelassé e le iconiche giacche. Piú che di pop art, si dovrebbe parlare di pop fashion; il prodotto da democratizzare, in questo caso, è il mondo Chanel, che è molto piú d un logo: è il marchio di moda piú conosciuto al mondo. Si parte col classico tailleur di tweed, che sceglie nuovi abbinamenti e nuove proporzioni, per poi finire con gli abiti lunghi di chiffon. E poi tanti accessori: le nuove Boy It Bag di casa Chanel sono di canvas dipinto con effetto trompel œil, gli zaini da liceo hanno un maxilogo spruzzato, e i gioielli sono perle in versione maxi, quasi delle cuffie per ascoltar la musica. Con questa collezione, Lagerfeld democratizza i codici estetici di Chanel pur rimanendo fedele al DNA della maison. 3 / 5
«English Rose» è il titolo pensato da Christopher Bailey per la collezione Burberry, disegnata con tocco gentile, garbo e tenerezza sentimenti che oggi sembrano quasi dimenticati, ma che vengono evocati da un look morbido e protettivo, iper-femminile, come un abbraccio. Colori pastello, tessuti soffici, forme aggraziate, stampe di tipo vittoriano, femminilità floreale e delicata: un look fresco e molto British che dimostra la versatilità creativa di Christopher, capace di rinnovare ed evolvere mantenendosi fedele a un identità precisa. La collezione della stilista Alberta Ferretti, invece, sembra un omaggio all Italia, terra del sole e dell energia: il bianco e nero degli abiti sono illuminati da una profusione di nastri e frange colorate, stampe e fiori ricamati all uncinetto. Omaggio anche alle donne spumeggianti ma sempre eleganti che vestono gonne a corolla, camicette trasparenti e maxigonne a righe, per finire poi con lunghi abiti da sera a tinta unita, che ondeggiano fluidi al movimento. 4 / 5
Powered by TCPDF (www.tcpdf.org) The Fielder Non c è modo migliore per sconfiggere la pioggia e il freddo di pensare al nostro guardaroba primaverile, cosí da affrontare queste giornate di lavoro e studio con un po piú d allegria. Riportiamo allora i must-have della stagione che bisogna assolutamente avere nell armadio: le ultra-flat, sandali bassissimi o ballerine a punta per una primavera a spasso, in spiaggia o per la città; le minitracolle, piccole e preziose come gioielli; la gonna plissettata che sia corta o lunga fino ai piedi, le gonne questa primavera devono avere tante piccole pieghe. E chiudiamo con la camicia azzurra, androgina ma al contempo chic, che non perde il suo fascino e torna in versione abbottonata e maniche corte. Buona primavera a tutti! 5 / 5