Betonella. Sistema GEA.

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Gea la l e n o t e B a i a l o g e è solo T Betonella Sistema GEA www.tegolaia.com info@tegolaia.com

Betonella Sistema GEA Muro inclinato a blocchi interi con curve convesse SISTEMA GEA PER MURI DI CONTENIMENTO RINFORZATI I blocchi GEA sono stati studiati da Tegolaia per muri di contenimento di scarpate a secco anche rinforzati con sistema di geogriglie per aumentarne le performance; ma possono essere usati anche per la costruzione di aiuole e recinzioni. Trattasi di elementi in cls. vibrocompresso colorato in massa per dare un effetto di pietra naturale al muro. Sulle 2 facce a vista, per conferire ai blocchi stessi un aspetto ancor più naturale vengono eseguite delle lavorazioni di sbrecciatura che risulteranno diverse da blocco a blocco. Anche le colorazioni vengono ottenute colorando in massa differentemente più impasti di calcestruzzo per ottenere una colorazione mixata e non uniforme (come appunto avviene in natura sulle pietre) e ciò è evidenziato nelle foto sottostanti. L esperienza più che trentennale della Tegolaia è garanzia sulla qualità del manufatto in calcestruzzo. Tale esperienza abbinata alla competenza tecnica della GEOSINTEX, nostra partner in questo progetto per quanto riguarda la consulenza tecnica e la produzione di geogriglie per il rinforzo dei terreni, è assoluta garanzia per la qualità dell opera finita. 2

CARATTERISTICHE TECNICHE Muro inclinato a blocchi interi con curva concava 1) Il sistema GEA prevede l utilizzo di due manufatti di dimensioni diverse: un blocco base ed un blocco di dimensioni ridotte sia nella profondità, che nella larghezza: l altezza e gli incastri rimangono invariati. Questo elemento ridotto,indispensabile nelle curve e nelle partenze ad angolo retto, può essere utilizzato anche nella costruzione del muro, inserito alternativamente al blocco base per ottenere un effetto estetico diverso come evidenziato dalle foto e negli schemi di posa che seguono 2) l incastro maschio presente sulla parte superiore dei blocchi, accoppiato agli incavi femmina della parte inferiore serve a contrastare la spinta frontale della scarpata. Serve inoltre per ancorare le eventuali armature con geogriglie. Le tolleranze dimensionali dei suddetti consentono di realizzare raggi di curvatura sia concavi che convessi variabili a partire da un minimo di cm 150. Muro inclinato a blocchi misti 3) Gli incavi femmina sono 3 per blocco per consentire sia la posa verticale che quella a scalini, avendo inoltre la possibilità di combinare i tipi di finitura diversa delle 2 facce girando di 180 alcuni blocchi. 4) La posa a scalini conferisce al muro una inclinazione naturale di circa 12 (rispetto alla verticale). 5) I distanziali presenti sulla faccia verticale di contatto tra blocco e blocco oltre a favorire il corretto accostamento, creano delle fughe che esteticamente ripetono quelle formatesi orizzontalmente per effetto degli smussi. Tali fughe alleggeriscono l impatto visivo del muro. 6) La posa corretta viene eseguita a blocchi sfalsati; è quindi necessario inserire il mezzo blocco ogni 2 corsi in altezza quando la linea di partenza è perpendicolare. Muro verticale a blocchi misti 7) Il blocco coperta (fornito in quantità fissa 1 ogni 5) viene utilizzato normalmente come ultimo corso superiore della muratura. I pezzi in esubero devono essere inseriti normalmente nella muratura stessa con l unica avvertenza di non essere posizionati in modo contiguo nei 2 sensi di posa. 8) Nel caso di posa verticale è consigliato inserire nell accoppiamento maschio femmina una piccola quantità di materiale riempitivo (malta, schiuma poliuretanica o anche argilla) per eliminare il gioco tra i 2 incastri. Tale accorgimento è possibile anche per altri tipi di posa. N.B.: questo sistema di muratura non prevede l utilizzo di pezzi speciali,ma con due formati di blocco semplifica notevolmente la lavorazione, riducendo i costi. Muro verticale a blocchi interi 3

Sistema GEA SISTEMA GEA : VANTAGGI Il sistema GEA per muri di contenimento armati e non, presenta diversi vantaggi rispetto ai muri tradizionali, mantenendo le stesse caratteristiche di funzionalità. 1) Possibilità di avere a disposizione un assistenza tecnica per la realizzazione di armature per altezze importanti anche in presenza di terrapieni con un utilizzo che non sia solo pedonale. Assistenza fornita a richiesta da GEOSINTEX. 2) Con gli stessi manufatti è possibile realizzare muri senza vincoli in altezza; serve solo un dimensionamento dell armatura del terreno e del cordolo di fondazione. 3) Le dimensioni del manufatto consentono la realizzazione di muri di basso impatto dimensionale senza perdere spazio in scivoli e strade prospicienti. 4) Risparmio economico rispetto a muri in calcestruzzo armato, e a muri in pietra naturale, con il vantaggio di poter facilmente rimuovere la scarpata in caso di necessità. 5) Tempi di realizzazione del muro di contenimento che coincidono esattamente con i tempi di realizzazione del terrapieno, in quanto le due cose devono essere portate avanti contemporaneamente. 6) I blocchi del sistema GEA hanno pesi contenuti e di facile manipolazione. La posa è intuitiva e può essere eseguita da manodopera comune seguendo le eventuali istruzioni per la posa delle armature. 7) Con i due blocchi del sistema GEA è possibile eseguire, senza l utilizzo di nessun pezzo speciale, diversi tipi di muratura, con diversi aspetti estetici come indicato negli schemi di posa. 8) Il sistema di produzione con calcestruzzo vibrocompresso dà ai manufatti oltre ad una sicura tolleranza dimensionale una grande resistenza meccanica e resistenza agli agenti atmosferici, azzerando i lavori di manutenzione. 9) La colorazione del manufatto fatta nella massa totale del blocco garantisce la durabilità della stessa negli anni, ed il sistema del mixage fà si che ogni blocco sia diverso dagli altri. 10) Il sistema di formatura del faccia-vista consente di realizzare finiture diverse tra di loro dando al muro un aspetto estetico gradevole e mai monotono. 11) Una corretta misurazione del muro da eseguire consente un grande risparmio di materiali. Il sistema GEA prevede infatti l utilizzo solamente di due tipologie di manufatti; all interno di ogni singola confezione del blocco base si trovano i blocchi di coperta (1 ogni 5). Diventa facile quindi calcolare il fabbisogno dei singoli materiali, ed in ogni caso i due blocchi possono essere usati indifferentemente. 12) Con il sistema GEA è possibile realizzare curve di raggio variabile sino ad un minimo di 150 cm. 13) L ancoraggio delle geogriglie di armatura non richiede alcun tipo di fissaggio meccanico e nessun dispositivo di ancoraggio. 14) La confezione in pallets a perdere consente una facile e sicura movimentazione in cantiere; inoltre data la geometricità del blocco e della confezione stessa, sono disponibili sul mercato delle attrezzature di presa e manipolazione che con l ausilio di un mezzo meccanico di movimentazione riduce drasticamente la manipolazione manuale dei manufatti. Inoltre la bassa quantità di materiale per singola confezione riduce le eventuali eccedenze in cantiere. 15) La determinazione, da parte di un laboratorio certificato, della resistenza di connessione (ASTM D 6638) tra geogriglia Ibergrid e i blocchi GEA, dà una assoluta tranquillità progettuale del sistema stesso. BLOCCO GEA TABELLA TECNICA BLOCCHI GEA Descrizione Colore Codice Blocco GEA * Blocco GEA * Mezzo Blocco GEA Mezzo Blocco GEA Grigio Natura Giallo Tufo Grigio Natura Giallo Tufo Dimensioni mm Peso Frontali Prof. pezzo kg 385300 265x180 310 31 ca. 385368 265x180 310 31 ca. 385310 130x180 250 12,3 ca. 385378 130x180 250 12,3 ca. pacco 45 pz 2,15 mq 14 ql 45 pz 2,15 mq 14 ql 120 pz 2,81 mq 15,6 ql 120 pz 2,81 mq 15,6 ql pz/mq Blocchi Interi peso / mq Blocchi Interi kg pz/mq Blocchi Misti peso / mq Blocchi Misti kg Massa Volum. cls Assorb. acqua% in massa 21 650 ca. 14 610 ca. ~ 2050 < 7 21 650 ca. 14 610 ca. ~ 2050 < 7 14 610 ca. ~ 2050 < 7 14 610 ca. ~ 2050 < 7 *i blocchi da coperta vengono forniti nei pacchi in quantità di 1 pezzo ogni 5 e possono essere utilizzati come blocchi standard non posati contigui nei 2 sensi di posa. 4

GEOGRIGLIA IBERGRID Ibergrid è una geogriglia tessuta a struttura piana, di forma reticolare, costituita da filamenti in poliestere e rivestita di uno strato protettivo di resina a base PVC. Le geogriglie svolgono soprattutto una funzione di rinforzo e stabilizzazione dei terreni, grazie alla loro elevata resistenza agli sforzi di trazione,consentendo quindi di realizzare opere in materiale sciolto con inclinazioni elevate. Nel caso specifico, le geogriglie vanno posizionate orizzontalmente, secondo strati di circa 54 cm (n 3 blocchi sovrapposti), e l ancoraggio verrà determinato in base ad una analisi di stabilità eseguita con appositi software di calcolo in conformità con la normativa vigente. TABELLA TECNICA GEOGRIGLIE IBERGRID Descrizione tipo di polimero rivestimento resistenza ultima a trazione (kn/m) allungamento ultimo a trazione (%) dimensioni maglie (mm) dimensioni rotolo (m) Ibergrid 35/20 PET PVC MD =35 CMD= 20 MD =12 CMD= 13 20x20 3,6x100 Ibergrid 55/30 PET PVC MD=55 CMD=30 MD=12 CMD=13 20x20 3,8x100 MD (machine direction); CMD (cross machine direction) SISTEMA GEA : SCHEMI DI POSA Prospetto e sezioni muro a blocchi interi Prospetto e sezioni muro a blocchi misti 5

Sistema GEA SISTEMA GEA : ISTRUZIONI DI POSA geogriglia elemento di coperta cunetta di raccolta acque meteoriche tessuto non tessuto terreno originario terreno di riempimento terreno vegetale materiale drenante cordolo di fondazione profilo in acciaio di ancoraggio tubo di drenaggio Una corretta posa in opera dei manufatti garantisce la stabilità e la durata del muro; di seguito elenchiamo le varie fasi. Formazione del piano di fondazione: 1) Il piano su cui và costruito il cordolo di fondazione dovrà essere assolutamente livellato e compattato. La posa dei vari corsi del muro deve essere assolutamente in piano, eventuali dislivelli devono essere superati mediante formazione di gradoni sul cordolo di fondazione (di altezza cm 18 o multipli). 2) Il cordolo di fondazione in calcestruzzo (qualora necessario) in base alla portanza del terreno di sottofondo, all altezza del muro e all utilizzo del rilevato dovrà essere opportunamente calcolato. Si consiglia di annegare nel calcestruzzo un profilo in acciaio zincato sporgente max. 15 mm che contrastando con l incastro femmina dei blocchi consente di contenere la spinta del terreno e facilita la posa rettilinea del muro. In caso di opere minori tipo aiuole e muretti di contenimento senza sovraccarichi inferiori a 90 cm in altezza il cordolo di fondazione può essere costruito usando un misto granulare 0/25 mm (50% sabbia - 50% ghiaia 10/25 mm frantumata) compattato fino al 95% Standard Proctor. Il primo corso di blocchi dovrà essere interrato di almeno 10 cm. Costruzione del muro 1) In base alla lunghezza del muro bisogna calcolare il numero di blocchi necessari alla formazione di un corso completo, (ml di muro/0,26 ): tale numero determinerà i blocchi di coperta necessari alla realizzazione dell ultimo corso superiore. Tali blocchi sono quelli senza l incastro maschio, sono evidenti nella confezione e sono in numero di 1 ogni 5 pezzi. Se il loro numero totale fosse in eccedenza possono essere inseriti come blocchi normali, avendo l avvertenza di non posizionarli contigui tra di loro ne inserirli nel corso su cui va appoggiata la geogriglia. 2) Posando il primo corso di blocchi bisogna prestare particolare attenzione alla linearità e alla planarità degli stessi. 6

cordolo di fondazione a gradoni 3) Prima di posare ulteriori corsi bisogna posizionare un tubo di drenaggio al piede della muratura prevedendo l espulsione delle acque sul fronte. Stendere attorno al tubo sino alla sua completa copertura uno strato di ghiaia. 4) Si procede stendendo e compattando il terreno di riempimento (con piastra vibrante) sino alla quota del corso posato per ogni corso successivo tenendo presente che a ridosso dei blocchi per una profondità di circa 30cm dovrà sempre essere utilizzato materiale drenante opportunamente compattato (setaccio ASTM: 75 mm=100%; 19 mm=75-100%; 4,75 mm=0-25%; 0,075 mm=0-5%). Qualora sia previsto l inerbamento della sommità della scarpata si dovrà stendere tra il materiale drenante ed il terreno vegetale uno strato di tessuto non tessuto, per impedire l intasamento dello strato drenante. 5) Assicurarsi che vengano inserite le geogriglie alle quote previste dalle specifiche di progetto, posizionandole in modo che vengano bloccate dagli incastri maschio/femmina dei blocchi. Le geogriglie andranno preventivamente tagliate nella lunghezza pure prevista dal progetto. 6) Proseguire nella posa di corsi successivi di blocchi avendo cura di mantenere blocchi sfalsati tra corso e corso. E necessario partire con il mezzo blocco ogni due corsi in altezza quando la linea di partenza è perpendicolare. Continuare la posa compattando il materiale di riempimento, inserendo gli strati previsti delle geogriglie. L ultimo corso sarà formato dai blocchi senza incastro maschio superiore preventivamente accantonati. Formazione delle curve 1) In caso di muro verticale nessuna avvertenza particolare, ricordarsi solo del raggio minimo di curvatura (considerare la parte interna del muro) cm 150; anche in curva i blocchi devono risultare sfalsati tra di loro corso su corso. 2) Nel caso di curve su scarpata e muro arretrato bisogna tenere presente che il raggio minimo di curva (cm 150) è quello dell ultimo corso superiore sempre interno muro. Per determinare il raggio di curva del primo corso bisogna prendere il raggio di curva dell ultimo corso ed aumentarlo di 5 cm per il numero di corsi del muro previsti in altezza (esempio: scarpata di 10 corsi totali con raggio di curvatura superiore di 200 cm, il raggio di curva del primo corso sarà = 200+(5x10)=250 cm) 3) Per mantenere i corsi di blocchi sfalsati e contrastanti corso su corso è necessario inserire un mezzo blocco quando si perde la sovrapposizione degli incastri tra corso e corso come evidenziato nello schema di posa sottostante. mezzo blocco 7

rendart.com Le foto di questo catalogo sono fedeli ai colori originali per quanto è possibile fare con la stampa. I colori e le tonalità nelle foto possono apparire diversi a causa delle variazioni e delle condizioni di luce di ogni singola foto. Le soluzioni di posa descritte vanno considerate come rappresentazioni schematiche e non fotografiche. Consigliamo pertanto di esaminare sempre i campioni relativi. Le dimensioni sono conformi per tolleranza alle normative in vigore. Tegolaia si riserva la facoltà di apportare, anche senza preavviso, quelle varianti a colori e imballi dei prodotti che risultassero utili al miglioramento della qualità. Betonella è solo Tegolaia Direzione Commerciale Casier (TV) Viale della Liberazione, 48 tel. 0422 671205 - fax 0422 671301 Servizio Clienti Casier (TV) tel. 0422 671216/207/217/231 - fax 0422 671208/302 info@tegolaia.com Fornovo di Taro (PR) tel. 0525 39543 - fax 0525 39707 fornovo@tegolaia.com Chieti Scalo (CH) tel. 0871 564145 - fax 0871 565603 tegolaia.sud@tegolaia.com Poggio Mirteto (RI) tel. 0765 268004/268018 - fax 0765 268207 poggio@tegolaia.com Contursi Terme (SA) tel. 0828 791112/991511 - fax 0828 791120 contursi@tegolaia.com www.tegolaia.com Certificazione sistema qualità AZIENDA IN SISTEMA QUALITA CERTIFICATA ICMQ UNI EN ISO 9001:2008 GRUPPO INDUSTRIALE TEGOLAIA S.r.l. Sede in Casier (TV), viale della Liberazione 48 Capitale sociale euro 3.561.323,64 i.v. Numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Treviso e codice fiscale 01172140269 01/2012 II ED. - 2.000 - PRINTED IN ITALY info@tegolaia.com