La previdenza complementare: fondi aperti e pip Gabriele Livi Responsabile Ufficio Legislazione del Lavoro 10 marzo 2015
La riforma della previdenza La riforma della previdenza obbligatoria: introduzione generalizzata del regime contributivo per tutti Riduzione della copertura previdenziale pubblica: l esigenza di integrare l assegno pubblico con la previdenza complementare 2
Adesioni individuali Le adesioni individuali: possibili per tutti i lavoratori se il contratto collettivo non prevede un fondo di riferimento o se si decide di iscriversi comunque ad un fondo diverso da quello di riferimento Fondi pensione aperti: istituiti da banche, imprese di assicurazione, SGR, SIM Piani individuali pensionistici (PIP): istituiti da imprese di assicurazione Contribuzione definita: l accantonamento finale e l assegno complementare dipendono da: l importo dei contributi versati la lunghezza del periodo di versamento i rendimenti ottenuti, al netto dei costi sostenuti 3
Rischio, rendimenti e costi Rischio e rendimento vanno di pari passo: il rendimento atteso è direttamente correlato al rischio degli investimenti che realizza il fondo pensione La scelta del fondo pensione in cui investire dipende dal profilo finanziario dell investitore E importate confrontare i costi dei fondi pensione per valutare in modo adeguato la scelta previdenziale Sono da tenere in considerazione anche le agevolazioni fiscali di cui gode la previdenza complementare Il lavoratore ha a disposizione diversi documenti per acquisire le informazioni necessarie a fare una scelta consapevole 4
Documenti per l aderente Il Regolamento per i fondi pensione aperti Il Regolamento e le Condizioni generali di contratto per il PIP La Nota informativa Il Progetto esemplificativo La Comunicazione periodica Tutti questi documenti sono reperibili sul sito internet dei fondi pensione e possono anche essere richiesti in forma cartacea 5
La nota informativa Documento precontrattuale destinato ad informare i destinatari circa le caratteristiche di ciascuna forma pensionistica, così da agevolare la consapevolezza della scelta di adesione. Il linguaggio utilizzato deve essere semplice e comprensibile E unica per tutte le forme pensionistiche (fondi negoziali, fondi aperti, PIP) e si articola in 5 parti: Scheda sintetica - Sezione riguardante le caratteristiche della forma pensionistica - Sezione riguardante le informazioni sull andamento della gestione - Sezione sui soggetti coinvolti nell attività della forma pensionistica - Modulo di adesione E corredata dal: Documento sul regime fiscale recante informazioni dettagliate sul regime fiscale della forma pensionistica complementare, dei contributi versati e delle prestazioni Documento sulle modalità di erogazione delle rendite Documento sulle anticipazioni L Indicatore Sintetico dei costi (ISC) L ISC è calcolato secondo una metodologia analoga per tutte le forme di previdenza complementare. Esso consente di avere, in modo semplice e immediato, un idea di quanto i costi complessivi praticati dalla forma pensionistica complementare incidono percentualmente ogni anno sulla posizione individuale 6
Progetto esemplificativo Fornisce un indicazione dell evoluzione nel tempo della posizione individuale e dell importo iniziale della prestazione complementare; costituisce uno strumento utile all aderente nell adozione delle scelte relative alla partecipazione consentendogli di avere un idea delle conseguenze che tali scelte potranno avere nel tempo Il Progetto esemplificativo si concretizza in: Progetto esemplificativo personalizzato, costruito in base alle Istruzioni definite dalla COVIP e le caratteristiche dell investitore inerenti alla sua età, ai contributi da versare ed alla sua età di pensionamento Progetto esemplificativo standardizzato, costruito seguendo le stesse Istruzioni previste per il Progetto personalizzato, ma sulla base di ipotesi predefinite dalla COVIP circa l età, i contributi e l età di pensionamento dell aderente Altro strumento a disposizione degli aderenti (e dei potenziali aderenti) è il motore di calcolo che le forme pensionistiche devono mettere a disposizioni sul proprio sito Internet 7
Comunicazione periodica Gli aderenti ricevono annualmente dal fondo pensione la Comunicazione periodica per essere aggiornati sull evoluzione della propria posizione pensionistica Riporta l ammontare accumulato, i contributi versati nel corso dell anno, i rendimenti conseguiti, i costi sostenuti Il fondo pensione, oltre alla comunicazione periodica, invia il progetto esemplificativo personalizzato 8
Trasferimento Gli aderenti ai fondi pensione posso trasferirsi ad altra forma pensionistica dopo 2 anni di adesione Il trasferimento non deve essere motivato e non può essere ostacolato Eventuali costi di trasferimento dipendono dal fondo pensione 9
Prestazioni E possibile trasformare tutto il capitale accumulato in rendita o riceverne la metà in capitale Per i fondi aperti e i PIP la pensione complementare è erogata dalla impresa di assicurazione convenzionata con la forma pensionistica (l erogazione diretta è possibile solo per alcuni fondi negoziali o preesistenti) La pensione complementare può essere reversibile verso il coniuge o altra persona designata 10