076 L essenza del 20 di Simone Bertini Presentato come novità Benelli del 2016, l Ethos in calibro 20 è stato messo alla frusta in quel di Urbino. Vediamo com è andata Per una volta mi piacerebbe cominciare dalla fine, vale a dire dalla lunga prova condotta sul campo di tiro di Urbino. Sapete perché? Perché ho sparato tantissimo con l Ethos 20 (potete vedere un assaggio del test nel video sul sito all4shooters. com, all4hunters.com), saggiandone le grandi potenzialità in modo completo ed esaustivo. Ma non sarebbe corretto, in quanto potrebbe significare trascurare la descrizione di un arma da fuoco a canna liscia che sta viaggiando a passi spediti verso un limite di ottimizzazione difficile da immaginare anche pochi anni fa. Primo contatto Il nome Ethos è un termine greco e assume diversi significati nella lingua italiana, tra cui carattere o temperamento. Un nome idoneo all arma che andiamo a testare. L Ethos 20 è molto bello, con una linea filante come solo il calibro 20 può donargli. Merito delle linee felici degli architetti che l hanno disegnato, rendendo l aspetto esterno un qualche cosa di piacevole alla vista. Proporzioni equilibrate e sapiente alternanza di metallo e legno per un insieme accattivante. La carcassa in Ergal possiede una doppia finitura: nella porzione infero-posteriore (quella più vicino al calcio) è tirata manualmente li- scia, con un effetto spazzolato bellissimo. Solo il nome del modello, scritto in maiuscolo, e il perno del pacchetto di scatto interrompono l uniformità del trattamento. La porzione antero-superiore presenta invece una fine incisione a riccioli di inglesina che decora l intera superficie metallica considerata. Elegante la linea curva di raccordo fra le due distinte superfici. La finitura metallica della carcassa contrasta quindi efficacemente con il nero intenso della canna e del fodero (altra soluzione che personalmente approvo nel fucile, sia per questioni meramente estetiche, sia per comodità nelle operazioni di pulizia dell arma). La linea del sotto guardia in
077 La carcassa accuratamente lavorata permette un contrasto cromatico vincente, grazie alla brunitura intensa di fodero e canna e alla tonalità del legno Dettaglio del nome identificativo del modello, presente sul lato destro del fucile tecnopolimero è quella conosciuta del Raffaello che, pur se di dimensioni non XXL, consente l ingresso agevole del dito deputato allo sparo. Il grilletto è dorato (come sempre rimando il giudizio ad un prova nel tempo, anche da parte degli utenti, per quanto riguarda la resistenza del trattamento di doratura nell uso quotidiano), mentre il pulsante della sicura si trova nella porzione posteriore del ponticello, classica per i fucili Benelli. Sempre sul lato destro del ponticello riscontriamo l altrettanto classica leva di discesa cartuccia con funzioni di cut off, presente in una veste ingentilita dalla linea curva, gradevole sotto il polpastrello che l aziona Mentre la porzione posteriore della carcassa è stata lasciata liscia (tirata manualmente a pietra), la porzione craniale (anteriore) della stessa presenta una delicata incisione a riccioli di inglesina La carcassa lasciata liscia fa veramente un bell effetto; a spezzare l uniformità del trattamento soltanto la spina di ritegno del gruppo di scatto. Il ponticello in tecnopolimero è di forma classica (design Raffaello) e il grilletto è dorato. Il pulsante della sicura (con avviso di arma pronta allo sparo) si trova dietro il grilletto, sulla porzione posteriore della guardia ed ugualmente efficace rispetto alla forma più appuntita dei precedenti modelli. La calciatura è uno dei plus dell Ethos 20, in quanto offre al cacciatore la possibilità di sfruttare i vantaggi del Progressive Comfort (vedi riquadro relativo) senza rinunciare alla calda tonalità del legno. L impugnatura è a pistola, secondo consuetudine in questa categoria di fucili: decisamente buona la sensazione di grip offerta dallo zigrino, mai fastidioso neppure durante l uso intenso. Molto bella la linea dell astina; già in condizioni normali un astina di un fucile inerziale è più filante rispetto a quella di un semiautomatico a recupero (o sottrazione) di gas, per via dell assenza del cilindro di espansione gas ed organi meccanici vari, ma sull Ethos 20 le dimensioni sono veramente ridotte al minimo. Tra l altro l astina evidenzia un andamento sinuoso, in quanto nella parte centrale sembra abbracciare la porzione infero-laterale della canna, per poi ritornare sfuggente in avanti, in prossimità del cappellotto di chiusura. Una linea mossa che conferisce dinamismo all arma. Il tappo di serraggio l ho guardato più volte; ad un primo impatto visivo non si distingueva particolarmente per la sua originalità. Pur tuttavia, con l uso, il design appare funzionale ed integrato con il resto dell arma. Le sue diarmi lunghe
078 Le linee snelle e filanti del calibro cadetto si sposano alla perfezione con l estetica dell Ethos 20 mensioni, non ridottissime, ne permettono altresì un azionamento facile anche in presenza di guanti, grazie agli intagli su cui le dita fanno presa. Da segnalare piccola chicca che sono presenti alcuni intagli anche sullo stelo in acciaio (originante dal serbatoio) su cui si avvita il cappellotto, proprio per evitare che (durante un utilizzo intenso del fucile) il tappo possa accidentalmente allentarsi. La calciatura Per quanto riguarda la calciatura, Benelli ha adottato la terminologia Wood FX, per indicare la tecnologia che esalta le venature del legno, conferendo un aspetto più importante al noce: non me ne vogliano i dirigenti Benelli, ma continuo a preferire un tradizionale legno di noce anche povero di venature rispetto Il piccolo occhione di canna, entro cui passa lo stelo in acciaio per il serraggio del tappo di chiusura. È visibile la bindella ventilata in fibra di carbonio a un legno arricchito artificialmente. Quest ultimo sarà più bello esteticamente, non v è dubbio, ma rimane un qualche cosa di artificiale. Questione di gusti, ovviamente, ma vedrei bene un legno di grado tre, magari finito ad olio, ad equipaggiare l Ethos 20 (con adeguamento del prezzo). La piega al nasello è settata a 35 mm (+/- 1 mm), mentre quella al tallone è di 60 mm (+/- 1 mm) e variabile a piacere con gli intercalari in dotazione (45, 50, 55, 65 mm). La Lop è di 365 mm (+/- 2 mm), modificabile in più (380 mm con calciolo lungo) o in meno (350 mm con calcio specifico). Altra chicca da segnalare, di quelle che soltanto un occhio attento ed allenato può distinguere: il nasello in poliuretano speciale (il modello basso, in dotazione di serie) non si toglie come quello dei precedenti fucili (che erano fissati ad incastro) e c è una ragione. Si potrebbe correre il rischio di rovinare la calciatura, magari con un colpo mal assestato; la soluzione adottata da Benelli è furba e attenta ai dettagli. Si toglie il calciolo e si mette in evidenza un foro obliquo nel legno dove, agendo con un normale cacciavite, si va a disinserire Guardando con attenzione l Ethos 20, si percepisce il ridottissimo ingombro verticale, grazie ad un sapiente connubio delle varie parti; in questo modo la maneggevolezza (oltre che il peso) ne guadagnano in modo evidente
079 il fermo del nasello stesso. Semplice e di salvaguardia per il legno. Piccoli affinamenti, magari dettagli, ma che rivelano un attenzione per il cliente impossibile da immaginare anche soltanto pochi anni fa nel panorama delle armi da caccia di grande distribuzione. E non abbiamo ancora finito Canna e parti meccaniche L Ethos 20 è equipaggiato con una canna Power Bore criogenica; ricalcando quanto visto nel calibro 12, anche nel calibro 20 assistiamo ad una foratura accuratamente selezionata in anima. Una foratura piuttosto stretta che consente maggiore velocità dei pallini e conseguente maggior forza di penetrazione degli stessi sul bersaglio. Il Progressive Confort, il calciolo e il nasello in poliuretano smorzano adeguatamente eventuali reazioni nervose dell arma. La canna montata sull esemplare in prova era da 71 cm, ma si può avere anche da 61 o da 66 cm di lunghezza. Nella dotazione non mancano gli strozzatori criogenici da 7 cm; sono forniti in numero di cinque, tre dei quali (il Cyl, il quattro e il tre stelle) sono idonei per l utilizzo con munizioni di acciaio (non il due stelle e quello da una stella). La canna presenta nel suo prolungamento posteriore (quello che si inserisce nel castello) l espulsore e un anello di battuta che assicura il centraggio della canna stessa, a tutto vantaggio della precisione costante nell accoppiamento canna/carcassa anche dopo innumerevoli smontaggi e rimontaggi del fucile. Naturalmente la canna è internamente cromata, così come il suo prolungamento, mentre la cameratura è magnum (76 mm, 3 ). Passa quasi sotto silenzio, ma la bindella ventilata è in fibra di carbonio, cosa che assicura la presenza senza gravare sul peso complessivo dell Ethos 20, che si assesta su valori rimarchevoli; 2,57 kg (+/- 100 grammi, con canna da 66 cm). Un valore che non offre nessuna scusa a coloro che si lamentano della fatica nel portare a spasso un fucile per l intera giornata nel loro girovagare venatorio La canna rimane poi, rispetto ad una bindella tradizionale, molto più libera di vibrare (quasi) completamente all atto dello sparo, con una maggiore precisione al tiro. Il mirino terminale è in fibra ottica ad alta visibilità; rosso è quello montato di serie sulla canna, ma nella dotazione ci La finestra di alimentazione consente un ingresso agevole del dito che spinge la cartuccia nel serbatoio; nell operazione, la nuova filosofia Benelli ha agevolato il cacciatore, smussando angoli e creando appositi inviti nella carcassa L impugnatura è a pistola, di foggia piuttosto aperta che permette una stretta agevole anche per mani di diverse dimensioni. Buono lo zigrino, non fastidioso neppure quando si spara a lungo Molto bella l astina, uno dei particolari estetici più riusciti; a circa metà della sua lunghezza sembra abbracciare la canna, per poi ritornare a rastremarsi nella parte apicale, divenendo quasi sfuggente. Di ottima fattura il cappellotto di serraggio, manovrabile agevolmente anche con mani guantate Armi lunghe
080 Quando il Comfort si fa Progressive Il Progressive Comfort, e- voluzione del rivoluzionario calcio Comfort, si compone di una serie di intercalari albergati nella pala del calcio che si flettono fra di loro in un mirabile gioco di incastri, dissipando gran parte e questo è lo smontaggio completo del calcio, che permette di apprezzare il meccanismo del Progressive Comfort, con il dettaglio degli intercalari Così si presenta il calcio, non appena abbiamo rimosso il calciolo dell energia del rinculo generatasi allo sparo. Nella sua azione il Progressive Comfort è aiutato dal calciolo e dal nasello, entrambi in poliuretano speciale: contribuiscono sensibilmente alla sensazione di piacevolezza allo sparo che porta il cacciatore meno contratto nella fucilata (con evidenti vantaggi non soltanto per il suo apparato uditivo e per la sua guancia/zigomo/arcata dentaria, ma anche per l efficacia della fucilata verso il selvatico). Naturalmente il Progressive Comfort funziona in modo graduale, in base alla grammatura delle cartucce utilizzate. (S. B.) sono anche i mirini di colore verde e giallo, per chi preferisce un colore diverso. Io ho utilizzato sempre quello di dotazione standard. È presente pure un piccolo mirino sferico metallico di collimazione a circa metà bindella. L otturatore è quello conosciuto ed apprezzato Benelli, vale a dire con testina rotante a due alette che si impegnano nelle rispettive mortise sul prolungamento di canna. Il cuore del sistema è la mitica molla inerziale che assicura un funzionamento perfetto con cartucce in grado di sviluppare una corretta energia (praticamente tutte le cartucce commerciali). Anche qui abbiamo assistito ad un miglioramento percepibile; chi non ricorda le impuntature che si verificavano sui vecchi Benelli quando tentavamo di mandare in chiusura l otturatore accompagnandolo, anziché farlo chiudere in modo energico, agendo sul pulsante di sblocco? Ci si ritrovava con le alette che non andavano in chiusura e il fucile che per questioni di sicurezza non poteva sparare. Non che fosse un difetto, per carità; ma qualche occasione di tiro è stata sciupata in virtù della ricerca da parte del cacciatore della massima silenziosità. Adesso non più; quando smonterete l arma, noterete una piccola sferetta sul corpo dell otturatore che permette la chiusura (direi quasi manuale) dell otturatore stesso. Con una lieve pressione in avanti sulla manetta di armamento, oplà! L otturatore va in chiusura silenziosamente. Ancora una volta, il mio pensiero va a chi si trova a ricaricare il fucile quasi senza muovere le mani, in quanto i selvatici stanno ancora sorvolando il luogo dell appostamento. A proposito: la manetta di armamento è ben dimensionata e presenta una zigrinatura sulla faccia anteriore che permette una presa comoda sul polpastrello. Ancora un dettaglio prezioso e di sicurezza: Il prolungamento di canna, con l espulsore a pistoncino e l anello di battuta che assicura un perfetto centraggio nell accoppiamento canna/carcassa La volata dell Ethos 20, con lo strozzatore quattro stelle inserito (ve ne sono cinque in dotazione con l arma). La bindella termina con un mirino in fibra ottica di colore rosso (ve ne sono altri due in dotazione, uno di colore giallo ed uno di colore verde)
081 In un batter d occhio, l otturatore dell Ethos 20 (al pari degli altri semiautomatici nella gamma Benelli) si smonta in sette parti: corpo dell otturatore, manetta di armamento, percussore con la sua molla e relativa spina di fermo, testina dell otturatore, molla cinetica e il nottolino di chiusura Il cuore del sistema inerziale Benelli, il famosissimo otturatore a testina rotante; bella e pratica la manetta di armamento, zigrinata Il calciolo, in poliuretano speciale come il nasello, supporta il sistema Progressive Comfort per la riduzione del rinculo percepito: una serie di intercalari all interno del calcio si flettono in modo proporzionale alla grammatura delle cartucce utilizzate. Il legno di noce, sull Ethos 20, subisce un trattamento denominato Wood Fx che ne esalta le qualità e l aspetto. Io vado contro corrente, ma preferirei un bel calcio di noce venato naturalmente, finito ad olio la manetta si può estrarre soltanto ad arma smontata e con il gruppo otturatore che si trova nel punto morto posteriore; non è un evento frequente, ma sarà pure capitato a qualcuno di ritrovarsi con una manetta improvvisamente mancante? Nel dettaglio vi mostriamo la piccola sferetta che permette la chiusura dell otturatore anche semplicemente spingendo manualmente in avanti la manetta di armamento; un miglioramento che ha preso piede con la serie Raffaello Power Bore Sull Ethos 20 sarà ben difficile. Il pulsante di sblocco otturatore è ampio e funziona come una leva bimodale; si aziona con facilità sul lato destro della carcassa e, rovesciando l arma, la parte interna della leva si aziona con altrettanta facilità (leva fermo cartucce) per estrarre le cartucce dal serbatoio (limitato di legge a due colpi tramite apposito riduttore). In questa manovra il cacciatore è facilitato dall ampia finestra di alimentazione, completamente smussata e priva di spigoli; sul ponticello (faccia ventrale) notiamo uno scasso nel polimero, quasi fosse un invito a far scivolare più agevolmente le cartucce nel serbatoio. Ulteriore particolare degno di attenzione: la molla di recupero, quella del cappellotto e quella del rilancio sono in acciaio inox, per una protezione eccellente anche in ambienti non ottimali. Non solo: il rilancio, dove va ad agire la biella dell otturatore quando il fucile spara (e l otturatore si sposta all indietro per il ciclo di cinematismo) è stato aumentato nella sua massa, allo scopo di facilitare l azione di funzionamento inerziale (peso di 66 grammi, ma in mano sembrano molti di più). La dotazione dell Ethos 20 prevede una nuova valigetta in tecnopolimero, il kit di strozzatori e chiave, il kit di variazione piega, le magliette porta cinghia a sgancio rapido, il manuale d uso, un flacone di olio Benelli e i tre mirini intercambiabili. La prova di tiro Come precedentemente accennato, si è svolta nel piccolo ma grazioso campo di tiro vicino ad Urbino. Un percorso di caccia abbastanza impegnativo, con piattelli vari. Ho sparato tanto, complice la necessità di riprese televisive dove si potevano apprezzare i piattelli spaccati e/o polverizzati. L Ethos 20 si maneggia che è un piacere, rimane stabile sulla fucilata (ho sparato principalmente delle Fiocchi calibro 20 da 28 grammi di piombo 7 e ½, ma anche cartucce Armi lunghe
082 PREZZO 2.657 euro A sinistra: prova di rosata ottenuta nel tunnel interno della Benelli, sparando a 25 metri con strozzatura tre stelle (cartuccia Fiocchi GFL 20 da 28 grammi di piombo numero 8); nel cerchio da 75 cm di diametro sono contenuti l 81% dei pallini A destra: stesse condizioni sperimentali, ma distanza di tiro aumentata a 30 metri e strozzatura una stella: l 86% dei pallini è nel cerchio di 75 cm di diametro, a riprova di un comportamento lineare dell arma (canna e strozzatori) al variare della strozzatura e della distanza Produttore: Benelli Armi, tel. 0722 3071, www.benelli.it Modello: Ethos Calibro: 20 Sistema: Svincolo inerziale e otturatore a testina rotante Camera: 76 mm (magnum) Carcassa: in ergal nichelata con nuovo disegno dell incisione e finitura manuale Otturatore: macchinato da trafilato e cromato Distanza calcio da grilletto: 365 mm ± 2, modificabile a 350 mm ± 2 con kit Progressive Comfort e calciolo, o a 380 mm ± 2 con calcio lungo Piega nasello: 35 mm ± 1 Piega al tallone: 60 mm ± 1 modificabile con appositi inserti a 45, 50, 55, 65 Canna: 71 cm (disponibili anche da anche 61 e da 66 cm di lunghezza) Strozzatori: *, ** (no Steel Shot), ***, ****, cyl. (OK Steel Shot), Mirino: fibra ottica fluorescente di colore rosso montato (2 mirini intercambiabili in dotazione, di colore verde e giallo) Sicura: trasversale con segnale in rosso di avviso arma pronta per lo sparo Guardia del grilletto: ergonomica in tecnopolimero Grilletto: dorato Serbatoio: tubolare da 4 cartucce 20/70, 3 da 20/76; riduttore a due colpi Calcio: in noce con sistema di riduzione del rinculo Progressive Comfort e trattamento Wood FX. Nasello in poliuretano speciale Calciolo: in poliuretano speciale Peso: 2,57 kg. circa con canna da 66 cm (+/- 100 grammi) di grammatura più robusta!). Mai un inceppamento, neppure con le cartucce più leggere; l espulsione è sempre stata potente, senza incertezze. L Ethos 20 si porta sul bersaglio con una facilità impressionante, grazie anche alle doti di leggerezza che lo contraddistinguono. Riprova ne sono anche i piattelli spaccati due volte, con colpi consecutivi sullo stesso bersaglio. More solito, mi sono fatto chiamare anche un infinità di piattelli in mezzo al campo (ad impianto chiuso al pubblico), senza sapere da dove arrivassero, sempre allo scopo di verificare una condizione operativa rapida: In questo servizio fotografico abbiamo deciso di mettere a nudo anche altri particolari dell Ethos 20: nello specifico, abbiamo smontato completamente il gruppo scatto
083 L autore impegnato al tiro L autore presenta l Ethos 20 al campo di tiro di Urbino, prima di affrontare una lunga sessione di tiro sui piattelli del Compak Sotto: quando nel testo si parla di possibilità di variare piega e vantaggio, intendiamo questo: si smonta il calcio e si inseriscono gli spessori desiderati secondo le misure antropometriche del cacciatore Particolare della leva bimodale; la parte che appoggia sul piano blu è quella esterna (pulsante di sgancio otturatore), quella raffigurata è la parte interna (leva fermo cartucce). Si aziona con molta più facilità che in passato e permette di scaricare velocemente ed in sicurezza l arma, rimuovendo le cartucce dal serbatoio l imbracciata risulta fulminea, senza impuntamenti alla spalla, e si mantiene tale, grazie ad un equilibrio ottimale delle varie componenti. Anche il caricamento rapido delle cartucce è realmente agevolato ma, al di là dei tecnicismi che possono interessare o meno, la sensazione è quella di un fucile facile, dolce, morbido ; in poche parole, il feeling che deriva dall uso fa sì che sembra di averlo sempre posseduto: molle che funzionano senza rumori anomali o grattamenti, il giusto carico delle stesse, dimensioni appropriate dell arma. A conferma di quanto detto sopra, abbiamo effettuato anche diverse rosate nel tunnel interno della Benelli, che vi mostriamo nella parte iconografica dell articolo. Conclusioni In buona sostanza, un gran bel fucile che vi può far lasciare a casa il calibro maggiore, senza troppi ripensamenti! Il prezzo? 2.657 euro, assolutamente commisurato al valore tecnico dell ultima creazione di Benelli. M C Armi lunghe