01/09/2003 dr. Gabriele M. Campurra 1 ENEA ENEA --Sede Sede di di Brindisi Corso Corso di di Formazione e Informazione 22 22 e 23 23 maggio maggio 2002 2002 MICROCLIMA E ILLUMINAZIONE Dr. Dr. Gabriele Gabriele M. M. Campurra Campurra Medico Medico Competente Competente // Autorizzato Autorizzato ENEA ENEA Centro Centro Ricerche Ricerche di di Frascati Frascati
01/09/2003 dr. Gabriele M. Campurra 2 FATTORI MICROCLIMATICI Temperatura dell aria Umidità relativa Ventilazione Attraverso questi fattori avvengono gli scambi termici tra l uomo e l ambiente
01/09/2003 dr. Gabriele M. Campurra 3 Esposizione al caldo la temperatura interna del corpo tende ad aumentare rispetto al valore normale, l organismo non è più in grado di attivare il meccanismo di termoregolazione l organismo è esposto a severe condizioni di calore e per un dato carico di lavoro (es.: lavori ai forni, lavori all aperto nella stagione calda, centrali termiche)
01/09/2003 dr. Gabriele M. Campurra 4 Esposizione al freddo la temperatura interna del corpo tende ad abbassarsi rispetto al valore normale, l organismo non è più in grado di attivare il meccanismo di termoregolazione l organismo è esposto a condizioni di basse temperature (es.: celle frigorifere, lavori all aperto nella stagione fredda, ambienti non sufficientemente riscaldati nella stagione fredda)
01/09/2003 dr. Gabriele M. Campurra 5 Parametri Microclimatici Temperatura Umidità estate 24/25 C. inverno 20/22 C. tra il 40% e l 80% Velocità dell aria al di sotto dei 0,2 m/s La combinazione di questi 3 parametri permette di ricavare la Temperatura Effettiva (TE) o la Temperatura Effettiva Corretta (TEC) se si considera anche la temperatura radiante
01/09/2003 dr. Gabriele M. Campurra 6 Parametri Microclimatici PMV (predicted( mean vote) PPD (predicted( percentage of dissatisfied) il il primo rappresenta il il valore medio della sensazione soggettiva di di benessere (o (o meno) termico, la la seconda, strettamente correlata, è la la predizione della percentuale delle persone insoddisfatte. La valutazione di di questi indici, noti come indici di di Fanger è effettuata tramite centraline computerizzate
01/09/2003 dr. Gabriele M. Campurra 7 Parametri Microclimatici Grafico della correlazione tra PMV e PPD di Fanger meno del 10% di insoddisfatti ambiente termico accettabile
8 Indice di Fanger Indice di Indice di Fanger Fanger PMV PMV sensazione sensazione sensazione sensazione TOTALE TOTALE di freddo di freddo di caldo di caldo PPD PPD -2.0-2.0 76.4% 76.4% 76.4% 76.4% -1.5-1.5 52.0% 52.0% 52.0% 52.0% -1.0-1.0 26.8% 26.8% 26.8% 26.8% -0.9-0.9 22.5% 22.5% 22.5% 22.5% -0.8-0.8 18.7% 18.7% 0.1% 0.1% 18.8% 18.8% -0.7-0.7 15.3% 15.3% 0.2% 0.2% 15.5% 15.5% -0.6-0.6 12.4% 12.4% 0.3% 0.3% 12.7% 12.7% -0.5-0.5 9.9% 9.9% 0.4% 0.4% 10.3% 10.3% -0.4-0.4 7.7% 7.7% 0.6% 0.6% 8.3% 8.3% -0.3-0.3 6.0% 6.0% 0.9% 0.9% 6.9% 6.9% -0.2-0.2 4.5% 4.5% 1.3% 1.3% 5.8% 5.8% -0.1-0.1 3.4% 3.4% 1.8% 1.8% 5.2% 5.2% 0 0 2.5% 2.5% 2.5% 2.5% 5.0% 5.0% 0.1 0.1 1.8% 1.8% 3.4% 3.4% 5.2% 5.2% 0.2 0.2 1.3% 1.3% 4.5% 4.5% 5.8% 5.8% 0.3 0.3 0.9% 0.9% 5.9% 5.9% 6.8% 6.8% 0.4 0.4 0.6% 0.6% 7.7% 7.7% 8.3% 8.3% 0.5 0.5 0.4% 0.4% 9.8% 9.8% 10.2% 10.2% 0.6 0.6 0.3% 0.3% 12.2% 12.2% 12.5% 12.5% 0.7 0.7 0.2% 0.2% 15.2% 15.2% 15.4% 15.4% 0.8 0.8 0.1% 0.1% 18.5% 18.5% 18.6% 18.6% 0.9 0.9 22.2% 22.2% 22.2% 22.2% 1.0 1.0 26.4% 26.4% 26.4% 26.4% 1.5 51.4% 51.4%
9 Indice di Fanger Indice di Indice di Fanger Fanger PMV PMV sensazione sensazione sensazione sensazione TOTALE TOTALE di freddo di freddo di caldo di caldo PPD PPD -2.0-2.0 76.4% 76.4% 76.4% 76.4% -1.5-1.5 52.0% 52.0% 52.0% 52.0% -1.0-1.0 26.8% 26.8% 26.8% 26.8% -0.9-0.9 22.5% 22.5% 22.5% 22.5% -0.8-0.8 18.7% 18.7% 0.1% 0.1% 18.8% 18.8% -0.7-0.7 15.3% 15.3% 0.2% 0.2% 15.5% 15.5% -0.6-0.6 12.4% 12.4% 0.3% 0.3% 12.7% 12.7% -0.5-0.5 9.9% 9.9% 0.4% 0.4% 10.3% 10.3% -0.4-0.4 7.7% 7.7% 0.6% 0.6% 8.3% 8.3% -0.3-0.3 6.0% 6.0% 0.9% 0.9% 6.9% 6.9% -0.2-0.2 4.5% 4.5% 1.3% 1.3% 5.8% 5.8% -0.1-0.1 3.4% 3.4% 1.8% 1.8% 5.2% 5.2% 0 0 2.5% 2.5% 2.5% 2.5% 5.0% 5.0% 0.1 0.1 1.8% 1.8% 3.4% 3.4% 5.2% 5.2% 0.2 0.2 1.3% 1.3% 4.5% 4.5% 5.8% 5.8% 0.3 0.3 0.9% 0.9% 5.9% 5.9% 6.8% 6.8% 0.4 0.4 0.6% 0.6% 7.7% 7.7% 8.3% 8.3% 0.5 0.5 0.4% 0.4% 9.8% 9.8% 10.2% 10.2% 0.6 0.6 0.3% 0.3% 12.2% 12.2% 12.5% 12.5% 0.7 0.7 0.2% 0.2% 15.2% 15.2% 15.4% 15.4% 0.8 0.8 0.1% 0.1% 18.5% 18.5% 18.6% 18.6% 0.9 0.9 22.2% 22.2% 22.2% 22.2% 1.0 1.0 26.4% 26.4% 26.4% 26.4% 1.5 51.4% 51.4%
01/09/2003 dr. Gabriele M. Campurra 10 ILLUMINAZIONE RIFERIMENTO NORMATIVO I luoghi di lavoro devono disporre di sufficiente luce naturale ed essere dotati di dispositivi che consentono una adeguata a illuminazione artificiale adeguata salvaguardare la sicurezza, la salute ed il benessere dei lavoratori. ed il benessere
Standard europei d illuminamento d Locali o tipo di lavoro (valori in in lux) lux) Vecchie disposizioni Standard Europei Depositi 10 100-200 Luoghi di passaggio 20 100-200 Lavori grossolani 40 200-400 Lavori di media finezza (illuminamento generale) 20 200-400 Lavori di media finezza (illuminazione localizzata) 100 1000-2000 Lavori fini (illuminamento generale) 40 400-800 Lavori fini (illuminazione localizzata) 200 2000-4000 Lavori finissimi (illuminamento generale) 60 800-1200 Lavori finissimi
EFFETTI DANNOSI 01/09/2003 dr. Gabriele M. Campurra 12 Un illuminazione insufficiente diminuisce l acuità visiva (capacità dell occhio di percepire i più piccoli dettagli) e rende difficile l accomodazione del cristallino, favorendo in tal modo l insorgenza dei seguenti effetti dannosi: POSIZIONI SCORRETTE Disturbi muscolo-scheletrici scheletrici
EFFETTI DANNOSI 01/09/2003 dr. Gabriele M. Campurra 13 Un illuminazione insufficiente diminuisce l acuità visiva (capacità dell occhio di percepire i più piccoli dettagli) e rende difficile l accomodazione del cristallino, favorendo in tal modo l insorgenza dei seguenti effetti dannosi: AFFATICAMENTO VISIVO Si Si manifesta con mal di di testa, bruciore agli occhi, lacrimazione, ecc.
EFFETTI DANNOSI 01/09/2003 dr. Gabriele M. Campurra 14 Un illuminazione insufficiente diminuisce l acuità visiva (capacità dell occhio di percepire i più piccoli dettagli) e rende difficile l accomodazione del cristallino, favorendo in tal modo l insorgenza dei seguenti effetti dannosi: AFFATICAMENTO MENTALE E STRESS Si Si possono manifestare con ansietà, depressione, insonnia, ecc.
01/09/2003 dr. Gabriele M. Campurra 15 MISURE DI PREVENZIONE: L ABBAGLIAMENTO DIRETTO Per evitare l abbagliamento diretto si opera riducendo le luminanze troppo elevate, o attraverso l uso di sorgenti luminose a bassa luminanza o, qualora non fosse possibile, dotando tali sorgenti di schermatura.
01/09/2003 dr. Gabriele M. Campurra 16 Manutenzione periodica manutenzione ed una costante e scrupolosa pulizia di lampade e plafoniere. Da notare che, per l effetto del deposito di polvere sulle lampade, il flusso luminoso può ridursi anche del 40%!
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