MICROCLIMA E ILLUMINAZIONE

Похожие документы
Il microclima. Cosa vuol dire?

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CAGLIARI FACOLTÁ DI INGEGNERIA E ARCHITETTURA. Laurea Magistrale in Archite>ura

Tecnica del controllo ambientale: Il benessere Termoigrometrico Parte II Gli ambienti moderati. Marco Dell isola

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA AREA AMBIENTE E SICUREZZA Pavia, via S.Epifanio 12 tel /8/9 fax:

Corso di Fisica Te T cnica Ambientale Benessere nesser termico Benessere nesser integr ato integr Il b enessere termico

MICROCLIMA TITOLO II LUOGHI DI LAVORO

MICROCLIMA TITOLO II LUOGHI DI LAVORO. Come si può definire il microclima?

LA SORVEGLIANZA SANITARIA

La temperatura sul posto di lavoro e i suoi rischi

RISCHIO ILLUMINAZIONE

4 Standard Promuovere un posto di lavoro sano Ambienti di lavoro Microclima Illuminazione

La climatizzazione radiante a pavimento, soffitto e parete

Rischio Ergonomico, Ambienti lavoro e Videoterminali

LINEE GUIDA D USO DEI VIDEOTERMINALI (D.M: 2/10/00)

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO MICROCLIMA

A6.7 MICROCLIMA. CORSO DI FORMAZIONE RESPONSABILI E ADDETTI SPP EX D.Lgs. 195/03. MODULO A Unità didattica

Fondamenti di illuminotecnica e Sicurezza sul lavoro: modulo illuminotecnica

BENESSERE AMBIENTALE ED IMPLICAZIONI PROGETTUALI. Relatore: Dr.Ing. Francesco Carrer

Valutazione dei rischi

Corso di: Tecnica del controllo ambientale. a.a

MISURE MICROCLIMATICHE METODOLOGIE E STRUMENTI

SOFTWARE Norma UNI EN manuale d utilizzo 1 SOFTWARE. Benessere Termico Norma UNI EN 7730

IL MICROCLIMA. Il lavoro del consulente a seguito di ispezione e prescrizione in ambiente di lavoro SEVERO CALDO / SEVERO FREDDO

Ambiente termico moderato. Indagine strumentale e valutazione dell ambiente microclimatico in alcune cabine di guida di locomotori.

Fondamenti di illuminotecnica. Laboratorio di illuminazione CORVO - Ispra

Materiale didattico validato da: L ambiente luminoso. Il Benessere Visivo. Rev. 1 lug Illuminamento slide 1 di 25

parametri climatici che caratterizzano un ambiente di lavoro e condizionano il benessere termico dei lavoratori

Formazione dei Lavoratori sulla Sicurezza sul Lavoro. il Rischio Microclima

A4.2c ILLUMINAZIONE. CORSO DI FORMAZIONE RESPONSABILI E ADDETTI SPP EX D.Lgs. 195/03. MODULO A Unità didattica

RISCHIO MICROCLIMA. Dr. Antonio TANZILLO.

DIMENSIONAMENTO ILLUMINOTECNICO

ILLUMINAZIONE DEI LUOGHI DI LAVORO. 04/04/2017 A cura del Tavolo Tecnico Sicurezza

IL VIDEOTERMINALE E LA VISTA

La metrologia dell ambiente IL BENESSERE TERMOIGROMETRICO NEGLI AMBIENTI MODERATI

TECNICHE OPERATIVE DI IGIENE E SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI VITA E DI CURA

Il microclima come agente fisico

Edifici a energia quasi zero: scelte progettuali e soluzioni tecnologiche

LA LUCE: energia radiante capace di eccitare la retina e dar luogo alla sensazione visiva

AMBIENTI INDOOR E COMFORT TERMOIGROMETRICO

I DISTURBI ASSOCIATI ALL USO DEL VDT

BENESSERE TERMOIGROMETRICO

Bocchi Carlotta matr Borelli Serena matr Lezione del 5/05/2016 ora 8:30-10:30. Grandezze fotometriche ILLUMINOTECNICA

Impianti di illuminazione

CONDIZIONI MICROCLIMATICHE...

LA SENSAZIONE DI CALORE E IL BENESSERE TERMICO. Acqua, Luce, Calore: uso e risparmio

MICROCLIMA. D.Lgs.81/08. requisiti dei LUOGHI DI LAVORO VALUTAZIONE DEI RISCHI MISURE DI PREVENZIONE

Microclima e illuminazione negli ambienti di lavoro

Progetto per la nuova sede dell' Istituto Tecnico Agrario "Brancoli-Busdraghi" - Mutigliano (LU)

Il Benessere termo-igrometrico

IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE

DOCUMENTO DI SALUTE E SICUREZZA VALUTAZIONE DEI RISCHI D.Lgs. 81/08 e ss.mm.ii. Titolo VIII Capo I. Indagine ambientale microclimatica. GS S.p.A.

OGGETTO: COMUNE DI PISA DIREZIONE POLIZIA MUNICIPALE DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI REV.05 DEL 21/03/16

IL RISCHIO VIDEOTERMINALE. 02/02/2010 Videoterminali 1

Onda sonora o acustica

BENESSERE TERMOIGROMETRICO. arch. Cristina Carletti Dip.. TAeD Università di Firenze

Il MICROCLIMA. In ambiente di lavoro

IE Illuminazione ambienti ospedalieri ottobre 2016

SEGRETERIA REGIONALE EMILIA ROMAGNA MICROCLIMA. in ambiente di lavoro ferroviario

Il rischio da esposizione a videoterminale (VDT) riguarda i lavoratori: Che utilizzano i VDT per oltre 20 ore settimanali.

Транскрипт:

01/09/2003 dr. Gabriele M. Campurra 1 ENEA ENEA --Sede Sede di di Brindisi Corso Corso di di Formazione e Informazione 22 22 e 23 23 maggio maggio 2002 2002 MICROCLIMA E ILLUMINAZIONE Dr. Dr. Gabriele Gabriele M. M. Campurra Campurra Medico Medico Competente Competente // Autorizzato Autorizzato ENEA ENEA Centro Centro Ricerche Ricerche di di Frascati Frascati

01/09/2003 dr. Gabriele M. Campurra 2 FATTORI MICROCLIMATICI Temperatura dell aria Umidità relativa Ventilazione Attraverso questi fattori avvengono gli scambi termici tra l uomo e l ambiente

01/09/2003 dr. Gabriele M. Campurra 3 Esposizione al caldo la temperatura interna del corpo tende ad aumentare rispetto al valore normale, l organismo non è più in grado di attivare il meccanismo di termoregolazione l organismo è esposto a severe condizioni di calore e per un dato carico di lavoro (es.: lavori ai forni, lavori all aperto nella stagione calda, centrali termiche)

01/09/2003 dr. Gabriele M. Campurra 4 Esposizione al freddo la temperatura interna del corpo tende ad abbassarsi rispetto al valore normale, l organismo non è più in grado di attivare il meccanismo di termoregolazione l organismo è esposto a condizioni di basse temperature (es.: celle frigorifere, lavori all aperto nella stagione fredda, ambienti non sufficientemente riscaldati nella stagione fredda)

01/09/2003 dr. Gabriele M. Campurra 5 Parametri Microclimatici Temperatura Umidità estate 24/25 C. inverno 20/22 C. tra il 40% e l 80% Velocità dell aria al di sotto dei 0,2 m/s La combinazione di questi 3 parametri permette di ricavare la Temperatura Effettiva (TE) o la Temperatura Effettiva Corretta (TEC) se si considera anche la temperatura radiante

01/09/2003 dr. Gabriele M. Campurra 6 Parametri Microclimatici PMV (predicted( mean vote) PPD (predicted( percentage of dissatisfied) il il primo rappresenta il il valore medio della sensazione soggettiva di di benessere (o (o meno) termico, la la seconda, strettamente correlata, è la la predizione della percentuale delle persone insoddisfatte. La valutazione di di questi indici, noti come indici di di Fanger è effettuata tramite centraline computerizzate

01/09/2003 dr. Gabriele M. Campurra 7 Parametri Microclimatici Grafico della correlazione tra PMV e PPD di Fanger meno del 10% di insoddisfatti ambiente termico accettabile

8 Indice di Fanger Indice di Indice di Fanger Fanger PMV PMV sensazione sensazione sensazione sensazione TOTALE TOTALE di freddo di freddo di caldo di caldo PPD PPD -2.0-2.0 76.4% 76.4% 76.4% 76.4% -1.5-1.5 52.0% 52.0% 52.0% 52.0% -1.0-1.0 26.8% 26.8% 26.8% 26.8% -0.9-0.9 22.5% 22.5% 22.5% 22.5% -0.8-0.8 18.7% 18.7% 0.1% 0.1% 18.8% 18.8% -0.7-0.7 15.3% 15.3% 0.2% 0.2% 15.5% 15.5% -0.6-0.6 12.4% 12.4% 0.3% 0.3% 12.7% 12.7% -0.5-0.5 9.9% 9.9% 0.4% 0.4% 10.3% 10.3% -0.4-0.4 7.7% 7.7% 0.6% 0.6% 8.3% 8.3% -0.3-0.3 6.0% 6.0% 0.9% 0.9% 6.9% 6.9% -0.2-0.2 4.5% 4.5% 1.3% 1.3% 5.8% 5.8% -0.1-0.1 3.4% 3.4% 1.8% 1.8% 5.2% 5.2% 0 0 2.5% 2.5% 2.5% 2.5% 5.0% 5.0% 0.1 0.1 1.8% 1.8% 3.4% 3.4% 5.2% 5.2% 0.2 0.2 1.3% 1.3% 4.5% 4.5% 5.8% 5.8% 0.3 0.3 0.9% 0.9% 5.9% 5.9% 6.8% 6.8% 0.4 0.4 0.6% 0.6% 7.7% 7.7% 8.3% 8.3% 0.5 0.5 0.4% 0.4% 9.8% 9.8% 10.2% 10.2% 0.6 0.6 0.3% 0.3% 12.2% 12.2% 12.5% 12.5% 0.7 0.7 0.2% 0.2% 15.2% 15.2% 15.4% 15.4% 0.8 0.8 0.1% 0.1% 18.5% 18.5% 18.6% 18.6% 0.9 0.9 22.2% 22.2% 22.2% 22.2% 1.0 1.0 26.4% 26.4% 26.4% 26.4% 1.5 51.4% 51.4%

9 Indice di Fanger Indice di Indice di Fanger Fanger PMV PMV sensazione sensazione sensazione sensazione TOTALE TOTALE di freddo di freddo di caldo di caldo PPD PPD -2.0-2.0 76.4% 76.4% 76.4% 76.4% -1.5-1.5 52.0% 52.0% 52.0% 52.0% -1.0-1.0 26.8% 26.8% 26.8% 26.8% -0.9-0.9 22.5% 22.5% 22.5% 22.5% -0.8-0.8 18.7% 18.7% 0.1% 0.1% 18.8% 18.8% -0.7-0.7 15.3% 15.3% 0.2% 0.2% 15.5% 15.5% -0.6-0.6 12.4% 12.4% 0.3% 0.3% 12.7% 12.7% -0.5-0.5 9.9% 9.9% 0.4% 0.4% 10.3% 10.3% -0.4-0.4 7.7% 7.7% 0.6% 0.6% 8.3% 8.3% -0.3-0.3 6.0% 6.0% 0.9% 0.9% 6.9% 6.9% -0.2-0.2 4.5% 4.5% 1.3% 1.3% 5.8% 5.8% -0.1-0.1 3.4% 3.4% 1.8% 1.8% 5.2% 5.2% 0 0 2.5% 2.5% 2.5% 2.5% 5.0% 5.0% 0.1 0.1 1.8% 1.8% 3.4% 3.4% 5.2% 5.2% 0.2 0.2 1.3% 1.3% 4.5% 4.5% 5.8% 5.8% 0.3 0.3 0.9% 0.9% 5.9% 5.9% 6.8% 6.8% 0.4 0.4 0.6% 0.6% 7.7% 7.7% 8.3% 8.3% 0.5 0.5 0.4% 0.4% 9.8% 9.8% 10.2% 10.2% 0.6 0.6 0.3% 0.3% 12.2% 12.2% 12.5% 12.5% 0.7 0.7 0.2% 0.2% 15.2% 15.2% 15.4% 15.4% 0.8 0.8 0.1% 0.1% 18.5% 18.5% 18.6% 18.6% 0.9 0.9 22.2% 22.2% 22.2% 22.2% 1.0 1.0 26.4% 26.4% 26.4% 26.4% 1.5 51.4% 51.4%

01/09/2003 dr. Gabriele M. Campurra 10 ILLUMINAZIONE RIFERIMENTO NORMATIVO I luoghi di lavoro devono disporre di sufficiente luce naturale ed essere dotati di dispositivi che consentono una adeguata a illuminazione artificiale adeguata salvaguardare la sicurezza, la salute ed il benessere dei lavoratori. ed il benessere

Standard europei d illuminamento d Locali o tipo di lavoro (valori in in lux) lux) Vecchie disposizioni Standard Europei Depositi 10 100-200 Luoghi di passaggio 20 100-200 Lavori grossolani 40 200-400 Lavori di media finezza (illuminamento generale) 20 200-400 Lavori di media finezza (illuminazione localizzata) 100 1000-2000 Lavori fini (illuminamento generale) 40 400-800 Lavori fini (illuminazione localizzata) 200 2000-4000 Lavori finissimi (illuminamento generale) 60 800-1200 Lavori finissimi

EFFETTI DANNOSI 01/09/2003 dr. Gabriele M. Campurra 12 Un illuminazione insufficiente diminuisce l acuità visiva (capacità dell occhio di percepire i più piccoli dettagli) e rende difficile l accomodazione del cristallino, favorendo in tal modo l insorgenza dei seguenti effetti dannosi: POSIZIONI SCORRETTE Disturbi muscolo-scheletrici scheletrici

EFFETTI DANNOSI 01/09/2003 dr. Gabriele M. Campurra 13 Un illuminazione insufficiente diminuisce l acuità visiva (capacità dell occhio di percepire i più piccoli dettagli) e rende difficile l accomodazione del cristallino, favorendo in tal modo l insorgenza dei seguenti effetti dannosi: AFFATICAMENTO VISIVO Si Si manifesta con mal di di testa, bruciore agli occhi, lacrimazione, ecc.

EFFETTI DANNOSI 01/09/2003 dr. Gabriele M. Campurra 14 Un illuminazione insufficiente diminuisce l acuità visiva (capacità dell occhio di percepire i più piccoli dettagli) e rende difficile l accomodazione del cristallino, favorendo in tal modo l insorgenza dei seguenti effetti dannosi: AFFATICAMENTO MENTALE E STRESS Si Si possono manifestare con ansietà, depressione, insonnia, ecc.

01/09/2003 dr. Gabriele M. Campurra 15 MISURE DI PREVENZIONE: L ABBAGLIAMENTO DIRETTO Per evitare l abbagliamento diretto si opera riducendo le luminanze troppo elevate, o attraverso l uso di sorgenti luminose a bassa luminanza o, qualora non fosse possibile, dotando tali sorgenti di schermatura.

01/09/2003 dr. Gabriele M. Campurra 16 Manutenzione periodica manutenzione ed una costante e scrupolosa pulizia di lampade e plafoniere. Da notare che, per l effetto del deposito di polvere sulle lampade, il flusso luminoso può ridursi anche del 40%!

01/09/2003 dr. Gabriele M. Campurra 17