L IMPERO NAPOLEONICO 1. GLI ANNI DEL DIRETTORIO E DELLA PRIMA CAMPAGNA D ITALIA Alla fine della Rivoluzione Francese la Francia era governata dal DIRETTORIO. Il Direttorio era un Consiglio (un gruppo ristretto) formato da 5 uomini politici scelti tra i rappresentanti del popolo e ai quali era affidato il compito di governare insieme la nazione evitando che uno solo fra di loro concentrasse nelle proprie mani tutto il potere. In questo modo si voleva evitare che, una volta cacciato il re, prendesse il suo posto un tiranno. Accanto al Direttorio si mantenevano in funzione le due assemblee legislative che si occupavano anche di scegliere i membri del Direttorio: il Consiglio degli Anziani e il Consiglio dei Cinquecento Il compito del Direttorio non era facile poiché in quel momento vari problemi interessavano la Francia: La crisi economica L atteggiamento ostile dell Austria e della Gran Bretagna (spaventate dall eventualità che la Rivoluzione si estendesse ai loro territori) L instabilità politica che minacciava continuamente il Direttorio (era costante il rischio di colpi di stato contro il governo repubblicano) Per far fronte a questi problemi si decise di far ricorso alla GUERRA. Si scelse questa soluzione perché con la guerra era possibile: Conquistare nuovi territori e impadronirsi delle risorse in questi presenti (in modo tale da contrastare così la crisi economica) Sconfiggere l Austria e la Gran Bretagna Tenere impegnato l esercito ed evitare che questo eventualmente appoggiasse un colpo di stato contro il Direttorio. Nel 1796 si decise quindi di intraprendere una nuova serie di guerre iniziando con l attacco all Austria. Tra i principali alleati dell Austria c era il Regno di Sardegna che era uno stato non molto grande che controllava la Sardegna e l Italia nord-occidentale (Liguria, Piemonte e Valle d Aosta). Di conseguenza si decise di attaccare anche questo paese. Le forze francesi furono allora divise in due gruppi, il primo dei quali attaccò direttamente l Austria con due armate mentre l altro, composto da una sola armata, si diresse verso l Italia per sconfiggere il Regno di Sardegna. 1
Mentre le armate inviate contro l Austria non riuscirono a sconfiggere i nemici, le truppe francesi mandate in Italia (Prima Campagna d Italia 1796-1797) e comandate dal giovane generale Napoleone Bonaparte (1769-1821) non solo riuscirono a sottomettere il Regno di Sardegna ma consentirono alla Francia di assumere anche il controllo di gran parte dell Italia settentrionale e centrale, compreso lo Stato Pontificio. Il successo dei francesi in Italia fu dovuto in gran parte all abilità del giovane generale francese. In Italia Napoleone fu accolto positivamente come colui che avrebbe portato nella Penisola le conquiste della Rivoluzione Francese 2. LA FINE DELLA GUERRA CON L AUSTRIA La sconfitta degli austriaci determinò la fine della guerra che fu sancita il 17 ottobre 1797 con la pace di Campoformio (piccolo paese del Friuli dove francesi e austriaci si incontrarono per firmare il trattato di pace). Il trattato di pace, come di consueto accade in tutti i documenti di questo genere, stabiliva condizioni e accordi in base ai quali i due paesi si impegnavano a smettere di combattersi l un l altro. In particolare la pace stabiliva la spartizione tra Francia e Austria dei seguenti territori: Belgio, Lombardia, Emilia alla Francia Veneto, Istria, Dalmazia all Austria Inoltre la vittoria ottenuta consentì ai francesi di controllare diversi altri territori in Italia che, anche se non direttamente governati da loro, erano comunque sottoposti alla loro autorità grazie alla cacciata dei precedenti sovrani e all imposizione di governi locali repubblicani sul modello di quello francese (si trattava di Repubbliche rette ciascuna da un proprio Direttorio e dette «repubbliche sorelle»). In questi nuovi stati furono promulgate delle Costituzioni sul modello di quella francese nelle quali, tra le altre cose, venivano sanciti i seguenti principi: Abolizione dei titoli nobiliari e dei privilegi con questi connessi Acquisizione forzata a vantaggio dello stato di molti beni appartenenti alla Chiesa 2
Proclamazione dell uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge Proclamazione della libertà di associazione e di stampa D altre parte però, iniziò per la Penisola e per volontà dei francesi, un periodo di forte tassazione e di continue confische e trasporto in Francia di numerose opere d arte. 3. LA CAMPAGNA D EGITTO Come detto, oltre all Austria, l altro principale paese rivale della Francia era la Gran Bretagna. La grande forza della flotta da guerra britannica però spinse i francesi ad evitare un attacco diretto contro l Inghilterra. I francesi decisero allora, nel 1798, di attaccare l Egitto (Campagna d Egitto, 1798-1801) che apparteneva all Impero Ottomano ma ospitava molti porti frequentati dalle navi mercantili inglesi e che era molto importante per i traffici commerciali della Gran Bretagna verso l India e l Oriente. Il comando delle truppe francesi sul suolo egiziano fu affidato nuovamente a Napoleone. I francesi sconfissero l esercito egiziano nella battaglia delle piramidi vicino al Cairo ma pochi giorni dopo la flotta inglese comandata dall ammiraglio Horatio Nelson sorprese e distrusse la flotta francese (battagli di Abukir): senza le sue navi Napoleone rimase così isolato in Egitto assieme al suo esercito senza la possibilità di reimbarcare le sue truppe per riportarle in Francia e senza la possibilità di ricevere rifornimenti dalla madrepatria. A quel punto gli inglesi iniziarono a inviare agli egiziani dei rinforzi per sconfiggere i francesi. Nel 1799 Napoleone decise di lasciare il comando dell esercito francese in Egitto e di tornare in Francia per organizzare un colpo di stato. Nel 1801 le truppe francesi rimaste in Egitto si arresero agli inglesi. I resti dell esercito furono riportati in patria da navi inglesi portando con sé molti reperti archeologici dell antico Egitto. La Campagna d Egitto si concluse dunque in un fallimento. 4. IL COLPO DI STATO DEL 1799 E LA CARICA DI PRIMO CONSOLE L idea di tornare in Francia e organizzare un colpo di stato contro il Direttorio fu suggerita a Napoleone dalle seguenti circostanze: Gli insuccessi militari in Egitto avevano indebolito il Direttorio che rischiava di essere rovesciato da altre forze interne ostili alla Repubblica; Contro la Repubblica francese si era formata una Seconda Coalizione (Inghilterra, Austria, Russia): Secondo Napoleone serviva alla Francia un governo più forte e di tipo dittatoriale per far fronte a questo nuovo pericolo esterno. Le mosse di Napoleone per attuare il colpo di stato e instaurare la dittatura furono: 1. Irruzione con le truppe nella sala del Consiglio dei Cinquecento e scioglimento dell assemblea 3
2. Autoproclamazione a Primo console, carica politica di tipo dittatoriale ideata in quel momento 3. Concentrazione nelle mani di Napoleone del potere esecutivo e del potere legislativo 4. indizione di un plebiscito per chiedere ai francesi di approvare o respingere l instaurazione della dittatura I francesi, impauriti dai pericoli esterni e desiderosi di riportare in Francia stabilità politica, votarono a favore della dittatura. Era il 1799, anno che segnò la fine della Rivoluzione francese. 5. NAPOLEONE PRIMO CONSOLE INTERVIENE MILITARMENTE IN ITALIA PER LA SECONDA VOLTA Una volta ottenuti i poteri dittatoriali, Napoleone decise di ripristinare agli occhi dei francesi il prestigio militare della patria e di contrastare all estero l avanzata delle forze della Seconda coalizione. I suoi sforzi si concentrarono in primo luogo in Italia dove le «repubbliche sorelle» erano state abbattute. Nella Penisola era infatti accaduto che: un esercito austro-russo aveva invaso l Italia settentrionale e aveva restituito il centronord ai precedenti sovrani (Austria, Chiesa, Savoia e altri sovrani locali) La casa reale dei Borboni aveva abbattuto la Repubblica Partenopea e aveva ripreso il potere ripristinando il Regno delle due Sicilie. Nel 1800 Napoleone intraprese allora la Seconda Campagna d Italia ottenendo la vittoria decisiva sugli Austriaci a Marengo, vicino Alessandria. Nel nord Italia ricostituì la Repubblica Cisalpina con capitale Milano. 4
In seguito l Austria, l Inghilterra e gli altri paesi membri della Seconda Coalizione firmarono la pace con la Francia. Si stabilì allora il passaggio alla Francia di Piemonte, Lombardia, Belgio, Olanda e parte della Germania 6. NAPOLEONE PRIMO CONSOLE RIFORMA LO STATO FRANCESE Dopo le iniziative militari, Napoleone utilizzò i suoi poteri illimitati (potere legislativo ed esecutivo) per introdurre profonde riforme nello Stato francese. In particolare provvide a: Ripristinare l ordine pubblico e la sicurezza nelle strade e nelle case Riformare l amministrazione statale, il sistema bancario e il sistema economico in generale Istituire i Licei per l istruzione superiore della futura classe dirigente Definire il ruolo della Chiesa in Francia tramite un concordato (accordo con il papa) in base al quale si affermava la piena laicità dello Stato Promulgare (1804) il Codice Civile: una raccolta di leggi che, insieme ai codici successivi (codice penale, codice commerciale, ecc.), doveva mettere ordine e sistematizzare l insieme delle numerose norme in vigore in Francia. Tra i principi più importanti promossi dal codice figurava quello dell uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge. 7. NAPOLEONE IMPERATORE DEI FRANCESI Nel 1804 Napoleone decise di rafforzare in modo decisivo il suo potere personale e di renderlo ereditario all interno della sua famiglia: fece organizzare un altro plebiscito e si fece incoronare Imperatore dei Francesi. I francesi votarono a favore di questo ulteriore rafforzamento del potere personale di Napoleone. In lui essi vedevano il difensore della stabilità politica ed economica del paese oltre che l eroico e vittorioso difensore della Francia dalle potenze straniere. Il patriottismo, la voglia di stabilità e sicurezza (dopo gli anni tumultuosi della Rivoluzione), la ricerca di gloria internazionale, spinsero dunque i francesi ad appoggiare le pretese di Napoleone. In questo modo essi tornarono a essere sudditi da cittadini che erano diventati grazie alla Rivoluzione. In cambio di ciò la Francia imperiale si arricchiva di denaro e opere d arte grazie alle tasse e alle confische operate dallo stato francese nei territori sottomessi. D altra parte però, Napoleone accentuò il carattere dispotico del suo potere: Consentì alla polizia di procedere in arresti arbitrari e carcerazioni senza processo Ripristinò la censura sui libri e sulle opere teatrali Trasformò tutti i giornali in organi di propaganda 5
8. NAPOLEONE CONQUISTA UN IMPERO Appena eletto imperatore Napoleone fece capire di essere intenzionato a intraprendere una lunga serie di campagne militari finalizzate all espansione dell impero francese in Europa. Per fermarlo, nel 1805 e poi negli anni successivi, Austria, Prussia, Russia e Inghilterra si unirono in varie coalizioni (sette in tutto). Nell ottobre del 1805 l ammiraglio Horatio Nelson ebbe ancora la meglio sulla flotta francese che riuscì a sconfiggere e distruggere presso capo Trafalgar (vicino Gibilterra). Ma Napoleone ebbe inizialmente la meglio sulla terraferma. In particolare: Dicembre 1805, battaglia di Austerlitz (nell attuale Repubblica Ceca): Napoleone sconfigge un esercito formato da Austriaci e Russi ed entra con l esercito a Vienna. In cambio della pace la Francia ottiene dall Austria il possesso del Veneto e ottiene il controllo su una serie di Stati in Germania riuniti nella «Confederazione del Reno» Marzo 1806: le truppe francesi riconquistano Napoli e costringono i Borbone a rifugiarsi per la seconda volta in Sicilia. Ottobre 1806, battaglia di Jena (nell attuale Germania): Napoleone sconfigge l esercito prussiano Novembre-dicembre 1808: invasione della Spagna. Napoleone ottenne la resa del re Carlo IV di Borbone. Al suo posto mise suo fratello Giuseppe Bonaparte. Ma la popolazione spagnola non si arrese e negli anni successivi logorò l esercito francese con continue azioni di guerriglia che costrinsero Napoleone a impegnare in Spagna molte truppe. 9. NAPOLEONE PROCLAMA IL «BLOCCO CONTINENTALE» CONTRO L INGHILTERRA E SPOSA LA FIGLIA DELL IMPERATORE D AUSTRIA Contro l Inghilterra Napoleone decise di proclamare il Blocco continentale: per affamare l isola fu vietato alle navi britanniche di attraccare nei porti dell Impero per comprare grano. Come al tempo della Campagna d Egitto infatti, si preferì cercare di danneggiare economicamente l Impero britannico piuttosto che correre il rischio di affrontare direttamente la sua potente flotta militare. Sul continente invece, dopo le numerose vittorie sui campi di battaglia, i territori sotto il controllo francese furono suddivisi nel seguente modo: Territori annessi direttamente all Impero Francese e considerati come parte della Francia stessa Territori annessi semplicemente all Impero Francese Territori non inseriti all interno dell Impero Francese ma ai quali è stato imposto un trattato di alleanza con la Francia 6
Tra i paesi a cui fu imposto un trattato di alleanza con la Francia c era anche l Impero d Austria. Per rafforzare il legame con Austria e assicurarne il controllo da parte della Francia, Napoleone decise di ripudiare sua moglie, l imperatrice Giuseppina, e di chiedere la mano della figlia dell Imperatore d Austria, Maria Luigia. Dal matrimonio con Maria Luigia nacque anche un erede per Napoleone (Napoleone II) 10.LA CAMPAGNA DI RUSSIA Nel 1812 Napoleone, contro il parere dei suoi generali, decise di attaccare la Russia (Campagna di Russia) governata dallo zar Alessandro I. Arruolò 650.000 soldati forniti da tutte le nazioni soggette alla Francia e guidò personalmente la guerra. I Russi, per difendersi, adottarono una strategia che risultò vincente: mano a mano che i francesi avanzavano, loro si ritiravano progressivamente evitando lo scontro armato diretto ed evacuando le proprie città portando via qualsiasi cosa potesse essere utile per il nemico. In questo modo Napoleone giunse a Mosca senza combattere ma trovò la città deserta, priva di viveri e data alle fiamme dagli stessi Russi. A quel punto Napoleone decise la ritirata che, a causa del rigido inverno russo e degli attacchi alle spalle da parte del nemico, si concluse con un massacro (solo 100.000 furono i soldati francesi che riuscirono a tornare in patria). La disastrosa campagna di Russia fu per Napoleone l inizio della fine. 11.LA FINE DI NAPOLEONE A seguito dell insuccesso di Napoleone in Russia si formò una nuova coalizione antifrancese. Ottobre 1813: battaglia di Lipsia (Germania); un esercito formato da Russi, Prussiani e Austriaci sconfigge le forze imperiali francesi Aprile 1814: Napoleone è costretto ad abdicare e viene relegato presso l isola d Elba Maggio 1814: viene restaurata la monarchia in Francia; Luigi XVIII, fratello del re Luigi XVI ghigliottinato nel 1793, diventa il nuovo sovrano Novembre 1814: inizio del Congresso di Vienna organizzato per decidere le sorti dell Europa post-napoleonica e per restaurare i vecchi regni. Ma Napoleone non si arrese. Nel febbraio del 1815 fuggì dall isola d Elba, tornò in Francia e raccolse attorno a se tutti i suoi sostenitori e i vecchi soldati. Un armata di Inglesi e Prussiani, comandati dal duca di Wellington, riuscì però nuovamente a sconfiggerlo nella battaglia di Waterloo (Belgio; giugno 1815). Napoleone fu allora fatto prigioniero e mandato in esilio a Sant Elena (agosto 1815), un isoletta dell oceano Atlantico a largo dell Africa occidentale. Lì morì sei anni dopo, il 5 maggio del 1821. 7