1. Contribuzione IVS.



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Transcript:

Progetto per la Gestione, lo Sviluppo e il Coordinamento dell Area Agricola Roma, 24 Giugno 2003 Circolare n. 111 Allegati Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore generale Medico legale e Dirigenti Medici e, per conoscenza, Al Commissario Straordinario Al Vice Commissario Straordinario Al Presidente e ai Membri del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza Al Presidente e ai Membri del Collegio dei Sindaci Al Magistrato della Corte dei Conti delegato all esercizio del controllo Ai Presidenti dei Comitati amministratori di fondi, gestioni e casse Al Presidente della Commissione centrale per l accertamento e la riscossione dei contributi agricoli unificati Ai Presidenti dei Comitati regionali Ai Presidenti dei Comitati provinciali OGGETTO: Coltivatori diretti, coloni e mezzadri, imprenditori agricoli a titolo principale: contributi obbligatori dovuti per l anno 2003 SOMMARIO: 1. Contribuzione I.V.S. 2. Contribuzione di maternità 3. Contribuzione I.N.A.I.L. 4. Territori agevolati e non agevolati 5. Tabelle contributi dovuti per l anno 2003 6. Modalità di pagamento 1. Contribuzione IVS. Come è noto il calcolo dei contributi I.V.S. dovuti dai coltivatori diretti, coloni e mezzadri ed imprenditori agricoli a titolo principale si basa sulla classificazione delle aziende nelle quattro fasce di reddito indicate nella tabella D allegata alla legge 2 agosto 1990 n. 233, rimodulate a partire dal 1 luglio 1997 dal Decreto Legislativo 16 aprile 1997 n.146 e convertite in EURO, come da circolare n. 83 del 23 aprile 2002, nonchè sulla determinazione di un'aliquota percentuale da applicare al reddito convenzionale

individuale ed attribuita in corrispondenza della specifica fascia in cui è inquadrata l azienda. Il reddito medio convenzionale, pubblicato con Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, viene determinato sulla base della media tra le medie salariali giornaliere degli operai agricoli. Per l anno 2003, il reddito medio convenzionale, il cui Decreto è in corso di pubblicazione, è stato determinato in Euro 41,81. Pertanto, le aliquote da applicare al suddetto reddito, modificate rispetto a quelle applicate nel 2002 per effetto del Decreto Legislativo n.146/1997 che ha stabilito un aumento di 0,50 punti percentuali, sono le seguenti: 18,30% (ridotta al 15,80% per i soggetti di età inferiore a 21 anni) per la generalità delle imprese; 15,30% ( ridotta al 10,80% per i giovani in età inferiore ai 21 anni) per le imprese ubicate nei territori montani o in zone svantaggiate. Tenuto conto del contributo addizionale del 2% previsto dall art.12, ultimo comma, della legge 2 agosto 1990, n. 233, le aliquote complessive per il calcolo del contributo I.V.S. che i coltivatori diretti, mezzadri e coloni ed imprenditori agricoli a titolo principale sono tenuti a corrispondere ammontano, per l anno 2003, rispettivamente, - per i maggiori di 21 anni al 20,30% (per le zone normali) al 17,30% (per le zone svantaggiate) - per i minori di 21 anni al 17,80% (per le zone normali) al 12,80% (per le zone svantaggiate) Si precisa, inoltre, che l importo del contributo addizionale, di cui al comma 1 dell art.17 della legge 3 giugno 1975, n.160, per effetto del meccanismo di adeguamento periodico previsto dall art. 22 della stessa legge, è pari, per l anno 2003, a 0,53 a giornata. 2. Contribuzione di maternità. Per l anno 2003 il contributo annuo dovuto ai fini della copertura degli oneri derivanti dall erogazione dell indennità giornaliera di gravidanza e puerperio è fissato nella misura di Euro 7,49 ai sensi dell articolo 49 della legge 23 dicembre 1999 n. 488. Tale contributo è dovuto, ai sensi dell art. 6 della Legge 29 dicembre 1987, n. 546, per ciascuna unità attiva iscritta nella Gestione speciale dei coltivatori diretti, mezzadri e coloni e ai sensi dell articolo 66 del Dlgs 26 marzo 2001 n. 151 (testo unico sulla maternità) per gli imprenditori agricoli a titolo principale. 3. Contribuzione INAIL Al riguardo si ricorda che per il riequilibrio finanziario della gestione agricoltura, fermo restando quanto stabilito dagli artt. 257 e 262 del Testo Unico INAIL, il decreto legislativo n. 38 del 23 febbraio 2000, all art. 28 prevede, per il quinquennio 2001-2005, un aumento dei contributi in quota capitaria annua dovuta dai lavoratori autonomi agricoli nella misura massima complessiva del 50%. Come è noto, per gli anni 2001 e 2002 l incremento dei contributi in quota capitaria è stato calcolato per ciascun anno nella misura del 12,5%. Per l anno 2003 l ulteriore aumento stabilito con decreto interministeriale, in corso di pubblicazione, su delibera del Commissario Straordinario dell INAIL è pari a 8,33%.

Pertanto, il contributo dovuto per l assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali dai coltivatori diretti e dai mezzadri e coloni di cui all art. 4 della legge 27 dicembre 1973 n. 852 che l Istituto riscuote con la procedura unificata ai sensi dell art.1 del D.L. 26 aprile 1996, n. 219 per l anno 2003 è fissato nella misura capitaria annua di Euro 683,09, ridotta a Euro 473,03 per le aziende situate nei territori montani o in zone svantaggiate. 4. Territori agevolati (zone montane e svantaggiate). Per l individuazione delle predette zone bisogna fare riferimento per i territori montani al D.P.R. 29 settembre 1973, n. 601 e per le zone agricole svantaggiate all art.15 della legge 27 dicembre 1977 n. 984, ciò in quanto alla categoria non sono applicabili le disposizioni emanate a seguito della riclassificazione oggetto della delibera CIPE n. 42 del 25 maggio 2000. Si precisa, al riguardo, che il dettato del comma 1, dell art. 2 del Dlgs 146/1997 recita: A decorrere dal 1 gennaio 1998 il complesso delle agevolazioni di cui al comma 27 dell art. 11 della legge 24 dicembre 1993, n. 537 è ridistribuito in base ad una nuova classificazione delle zone svantaggiate. Inoltre il comma 27 dell art. 11 della legge n. 537/1993 precisa che: I premi ed i contributi relativi alle gestioni previdenziali ed assistenziali, dovuti dai datori di lavoro agricolo per il proprio personale dipendente, occupato a tempo determinato e indeterminato nei territori montani.sono fissati nella misura. Dalla lettura delle norme è evidente che la riclassificazione opera solo nei riguardi delle aziende agricole assuntrici di manodopera a tempo determinato e indeterminato e non si riflette su altre disposizioni di legge. 5. Tabelle contributi dovuti per l'anno 2003. Nell allegato 1 sono riportate le aliquote e gli importi dei contributi in vigore, per l anno 2003 per le categorie interessate. 6. Modalità di pagamento. La riscossione avverrà tramite l'invio agli interessati di quattro modelli di versamento unificato "F24", che saranno recapitati ai contribuenti con posta prioritaria. I termini di scadenza per il pagamento sono il 16 luglio, il 16 settembre, il 17 novembre 2003 e il 16 gennaio 2004. IL DIRETTORE GENERALE F.F. PRAUSCELLO

Allegato 1 CONTRIBUTI PREVIDENZIALI DOVUTI DAI COLTIVATORI DIRETTI, MEZZADRI E COLONI E RISPETTIVI CONCEDENTI E DAGLI IMPRENDITORI AGRICOLI A TITOLO PRINCIPALE Contributo Età Territori non agevolati 1) Assicurazione IVS > 21 18,30% 15,30% < 21 15,80% 10,80% 2) Addizionale IVS Legge 233/90 2 % 2 % 3) Addizionale IVS Legge 160/75 0,53 0,53 4) Indennità gravidanza e puerperio 7,49 7,49 5) Assicurazione infortuni sul lavoro e malattie professionali 683,09 473,03 Territori montani e ZAS LEGENDA Per la determinazione del contributo dovuto ai punti 1 e 2 le relative percentuali sono calcolate in riferimento al reddito medio convenzionale che per l anno 2003 è pari a 41,81. L addizionale di 0,53 punto 3 è calcolato nel limite massimo di n.156 giornate annue..i punti 4 e 5 rappresentano il contributo in cifra fissa per le assicurazioni obbligatorie gravidanza puerperio ed INAIL. Gli imprenditori agricoli a titolo principale sono tenuti al pagamento dei contributi per l assicurazione per l invalidità, la vecchiaia ed i superstiti di cui ai punti 1, 2, 3 e al pagamento dei contributi per gravidanza e puerperio di cui al punto 4, con esclusione della quota capitaria annua per l assicurazione INAIL. Maggiori di 21 anni - Territori non agevolati FASCIA 1 2.097,30 1.414,21 FASCIA 2 2.538,65 1.855,56 FASCIA 3 2.979,99 2.296,90 FASCIA 4 3.421,33 2.738,24 Maggiori di 21 anni - Territori agevolati FASCIA 1 1.691,57 1.218,54 FASCIA 2 2.067,69 1.594,66 FASCIA 3 2.443,81 1.970,78 FASCIA 4 2.819,93 2.346,90

Minori di 21 anni - Territori non agevolati FASCIA 1 1.934,24 1.251,15 FASCIA 2 2.321,23 1.638,14 FASCIA 3 2.708,22 2.025,13 FASCIA 4 3.095,22 2.412,13 Minori di 21 anni - Territori agevolati FASCIA 1 1.398,06 925,03 FASCIA 2 1.676,35 1.203,32 FASCIA 3 1.954,63 1.481,60 FASCIA 4 2.232,92 1.759,89 IMPORTO ANNUO DEI CONTRIBUTI DOVUTI DAI COLTIVATORI DIRETTI COLONI E Ultrasessantacinquenni Territori non agevolati FASCIA 1 1.393,94 710,85 FASCIA 2 1.614,61 931,52 FASCIA 3 1.835,29 1.152,20 FASCIA 4 2.055,96 1.372,87 IMPORTO ANNUO DEI CONTRIBUTI DOVUTI DAI COLTIVATORI DIRETTI COLONI E Ultrasessantacinquenni - Territori agevolati CD/CM FASCIA 1 1.086,04 613,01 FASCIA 2 1.274,10 801,07 FASCIA 3 1.462,17 989,14 FASCIA 4 1.650,23 1.177,20