RISOLUZIONE n. 267/E. Roma, 27 settembre 2007



Похожие документы
RISOLUZIONE n. 85/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 195/E. Con l'interpello specificato in oggetto, concernente l'interpretazione del DM 23/01/2004, è stato esposto il seguente QUESITO

RISOLUZIONE N. 220/E. Con l interpello specificato in oggetto, concernente l interpretazione del D.M. 23 gennaio 2004, è stato esposto il seguente

RISOLUZIONE N. 140/E. Oggetto: Istanza di interpello X Articolo 74, decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633.

RISOLUZIONE N. 81/E. Direzione Centrale Normativa Roma, 25 settembre 2015

Roma, 23 giugno Quesito

RISOLUZIONE N.80/E QUESITO

OPENKEY S.r.l. - Via Luigi Dari, , Ascoli Piceno (AP) info@openkey.it RISOLUZIONE N. 43/E

Con l'interpello specificato in oggetto, concernente l'interpretazione dell'art. 21 del DPR n. 633 del 1972, è stato esposto il seguente QUESITO

RISOLUZIONE N. 273/E. Roma, 03 luglio Direzione Centrale Normativa e Contenzioso

OGGETTO: Conservazione elettronica. Istanza di interpello 2007 Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212.

OGGETTO: Interpello ai sensi dell art. 11 della legge n. 212 del 2000 conservazione elettronica dei titoli di acquisto di beni agevolati

ASPETTI LEGALI PER LA TRASMISSIONE E CONSERVAZIONE DELLA FATTURA ELETTRONICA

RISOLUZIONE N. 54/E. Roma, 16 marzo Oggetto: Istanza di interpello DPR 26 ottobre 1972, n. 633 l ALFA S.r.l.

Risoluzione n. 13/E. Roma, 17 gennaio 2006

RISOLUZIONE N. 98/E. Direzione Centrale Normativa Roma, 25/11/2015

Risoluzione n. 89/E. Roma,18 marzo 2002

RISOLUZIONE N. 194/E

Risoluzione n. 375/E

SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DAL CONTRIBUENTE

Roma,05 novembre 2009

OGGETTO: Trattamento fiscale dell associazione medica esercente la medicina di gruppo

S E A V OGGETTO: FT. ELETTRONICA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

RISOLUZIONE N. 75/E. Con l interpello in oggetto, concernente l interpretazione dell art. 27 del D.L. n. 98 del 2011, è stato esposto il seguente

RISOLUZIONE N. 21/E. Quesito

RISOLUZIONE N. 160/E

La fattura elettronica e la pubblica amministrazione. 27 maggio 2014

Conservazione elettronica della fatturapa

N. I / 2 / /2002 protocollo

RISOLUZIONE N.1/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,02 gennaio 2003

RISOLUZIONE N. 3/E. Quesito

OGGETTO: Agenzie di viaggi e turismo. Permuta di servizi, applicazione degli articoli 11, 21 e 74-ter del DPR 26 ottobre 1972, n. 633.

Soluzione interpretativa prospettata dal contribuente.

Posta Elettronica Certificata obbligo e opportunità per le Imprese e la PA

RISOLUZIONE N. 337/E

RISOLUZIONE N. 197/E. Roma, 16 maggio 2008

RISOLUZIONE N.125/E. Roma, 29 settembre 2004

Oggetto: Istanza di interpello. Aliquota Iva da applicare alle cessioni di preparazioni alimentari per cani e gatti.

OGGETTO: IVA. - Prestazioni di servizi effettuate da cooperative sociali nell ambito dei progetti per lavori di utilità sociale.

RISOLUZIONE N. 24/E QUESITO

Risoluzione del 26/08/2009 n Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa e Contenzioso RISOLUZIONE N. 239/E

RISOLUZIONE N. 131/E

Roma, 03 agosto Con l interpello specificato in oggetto, è stato esposto il seguente QUESITO

RISOLUZIONE N. 71/E QUESITO

SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DAL CONTRIBUENTE

Normativa. Da sito FatturaPA:

Roma, 05 agosto 2008 QUESITO

RISOLUZIONE N. 200/E

RISOLUZIONE N. 100/E

RISOLUZIONE N. 196/E. Con l'interpello specificato in oggetto, concernente l'interpretazione del DM 23/01/2004, è stato esposto il seguente QUESITO

OGGETTO: Interpello /2014-ART.11, legge 27 luglio 2000, n.212.

Circolare N.98 del 28 Giugno Assolvimento degli obblighi relativi al prospetto paga tramite sito web

QUESITO SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DAL CONTRIBUENTE

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

RISOLUZIONE N. 323/E

137/2015 Ottobre/13/2015 (*) Napoli 22 Ottobre 2015

Risoluzione del 25/09/2015 n Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa

RISOLUZIONE N. 110/E

RISOLUZIONE N. 84/E QUESITO

Oggetto: Istanza di interpello - Ente Ecclesiastico civilmente riconosciuto - D.Lgs. n. 460 del 1997 Esenzione regionale dall IRAP

e, p.c. Ufficio Audit e Sicurezza SEDE

RISOLUZIONE N.254/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 454/E

Tracciabilità dei pagamenti anche per associazioni no profit e pro-loco

La fattura elettronica e la conservazione sostitutiva Prospettive per imprese e professionisti

RISOLUZIONE N. 74/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 87/E. Roma, 20 agosto Direzione Centrale Normativa

Imposta di bollo sui documenti informatici

RISOLUZIONE N. 39/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 16 marzo 2004

RISOLUZIONE N.100/E QUESITO

OGGETTO: Interpello articolo 11, legge 27 luglio 2000, n Erogazioni liberali ai sensi dell art. 100, comma 2, lettera m), del TUIR.

RISOLUZIONE N.15/E QUESITO

FATTURA ELETTRONICA B2B D.LGS. 127/2015. prof. avv. Benedetto Santacroce

N /2016 protocollo

Roma, 15 febbraio 2008

Fatturazione elettronica adempimento degli obblighi fiscali e tenuta delle scritture contabili mediante strumenti digitali

RISOLUZIONE N. 308/E QUESITO

Quadro normativo di riferimento. Avv. Marco Scialdone - marcoscialdone@gmail.com scialdone@pec.studiolegalefd.it BLOG:

Roma, 19 novembre 2014

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento Dispone

RISOLUZIONE N. 55/E. OGGETTO: Istanza di interpello - Trattamento Iva apparecchiature elettriche ed elettroniche c.d. RAEE Consorzio Alfa

La fatturazione elettronica

RISOLUZIONE N. 212/E

Roma, Alla Direzione regionale Roma, 21 aprile 2009 QUESITO

IL DIRETTORE DELL AGENZIA

Istanza di interpello. ALFA S.p.A. - Concessione di lavori pubblici. Reverse Charge. Art. 17, comma 6, lett. a), del DPR n. 633 del 1972.

Circolare n. 7/2013 del 06 febbraio 2013 Ai gentili Clienti loro sedi

IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

RISOLUZIONE N. 94/E. Roma, 13 marzo 2008

OGGETTO: Estratti conto delle carte di credito. Imposta di bollo.

Obbligo di Fatturazione Elettronica verso la Pubblica Amministrazione

Contabilità in outsourcing all estero

OGGETTO: obblighi contabili Iva relativi ai diritti di segreteria dovuti alle Camere di Commercio Consulenza giuridica

Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi

OGGETTO: Istanza di interpello Obblighi di rilevazione e comunicazione ai sensi dell art. 7, sesto comma, D.P.R. n. 605 del 1973 Casi di esclusione

SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DALL ISTANTE

RISOLUZIONE N.126/E QUESITO

Транскрипт:

RISOLUZIONE n. 267/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 27 settembre 2007 Oggetto: Emissione di fatture elettroniche e bollette analogiche nei confronti del medesimo cliente articoli 21 e 39 del dpr 26 ottobre 1972, n. 633 Istanza di interpello - ALFA SPA Con interpello ai sensi dell articolo 11 della legge 27 luglio 2000, n. 212, presentato in data 18 maggio 2007, la ALFA S.p.A. ha esposto il seguente quesito volto a conoscere l esatta applicazione degli articoli 21 e 39, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633. QUESITO La ALFA S.p.A. è una multiutility nei settori dell elettricità, dell acqua, del gas, del teleriscaldamento, della fognatura e depurazione, dei servizi cimiteriali e dell ambiente e, avvalendosi delle disposizioni di cui al decreto ministeriale 24 ottobre 2000, n. 370, documenta i propri servizi mediante l emissione sia di bollette-fatture sia di fatture-ordinarie, che vengono numerate con distinte serie numeriche e registrate in appositi registri sezionali del registro IVA-vendite. Ciò posto, la società chiede se sia possibile adottare la procedura di fatturazione e conservazione elettronica per le sole fatture ordinarie e continuare ad emettere e conservare in formato analogico le bollette-fatture, anche nell ipotesi in cui il destinatario delle due tipologie di documenti sia il medesimo cliente, titolare di diversi tipi di contratto.

2 SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DAL CONTRIBUENTE La società istante, ritiene che, sebbene con circolare 6 dicembre 2006, n. 36/E, l Agenzia delle entrate abbia chiarito che per ciascun cliente deve essere seguita un unica modalità di conservazione - elettronica o analogica - delle fatture emesse per l intero periodo d imposta, pur tuttavia nella fattispecie prospettata dovrebbe essere consentita una distinta conservazione delle bollettefatture e fatture-ordinarie destinate al medesimo cliente. Ciò nella considerazione che è lo stesso DM n. 370 del 2000 a consentire la certificazione delle somministrazioni di acqua, gas, energia elettrica, vapore e teleriscaldamento urbano con documenti diversi dalla fattura. PARERE DELL AGENZIA DELLE ENTRATE La disciplina dell emissione e conservazione della fattura elettronica, ossia del documento informatico predisposto in forma elettronica, è contenuta negli articoli 21 e 39 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, così come modificati dal decreto legislativo del 20 febbraio 2004 n. 52, di attuazione della direttiva 2001/115/CE, nonché nel D.M. 23 gennaio 2004 (concernente le Modalità di assolvimento degli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici ed alla loro riproduzione in diversi tipi di supporto). In particolare, come chiarito con circolare n. 45/E del 19 ottobre 2005, la fattura di cui all articolo 21 del dpr n. 633 del 1972, può essere: a) emessa e trasmessa in formato analogico; b) emessa in formato elettronico e consegnata o spedita in formato cartaceo con i mezzi tradizionali o mediante strumenti elettronici (ad esempio, e-mail); c) emessa e trasmessa in forma elettronica, previo consenso del cliente destinatario. A tal riguardo, è stato chiarito che non esistono disposizioni precise in ordine alla formazione dell'accordo tra le parti, cui è lasciata ampia libertà

3 contrattuale e che, pertanto, è ammissibile anche un accordo che autorizzi la trasmissione elettronica delle fatture per un determinato periodo di tempo, ovvero a tempo indeterminato fino a revoca. In merito al successivo processo di conservazione delle fatture, l articolo 39 del citato dpr n. 633 del 1972, dispone che la fattura emessa e trasmessa elettronicamente (punto sub c)) deve essere conservata nella stessa forma, mentre la fattura emessa in forma elettronica ma spedita o consegnata con i mezzi tradizionali (punto sub b)), può essere conservata in formato elettronico o, in alternativa, secondo le modalità tradizionali, su supporto cartaceo. Tuttavia, per effetto di una lettura logico sistematica degli articoli 3 e 4 del D.M. 23 gennaio 2004, secondo cui il processo di conservazione digitale può essere limitato ad una o più categorie di documenti purché sia assicurato l'ordine cronologico delle registrazioni e non vi sia soluzione di continuità per ogni periodo di imposta, una volta prescelta una determinata modalità di conservazione (analogica o elettronica) in relazione ad un periodo d'imposta, la stessa deve essere adottata per tutti i documenti rientranti nella medesima categoria, anche in presenza di modalità alternative di conservazione previste dalla norma. Con la circolare n. 36/E del 6 dicembre 2006, è stato, inoltre, chiarito che ove il contribuente intenda adottare la conservazione elettronica delle sole fatture elettroniche, è consentita la conservazione con le modalità tradizionali delle fatture in formato analogico a condizione che le stesse siano annotate in un apposito registro sezionale e numerate progressivamente con una distinta serie numerica in ordine cronologico, senza soluzione di continuità per periodo di imposta. In altre parole è possibile la coesistenza di fatture analogiche e fatture elettroniche all'interno di ciascuna categoria "fatture attive" - "fatture passive", a condizione che siano adottate distinte serie di numerazione progressive ed istituiti appositi registri sezionali, e che per ogni singolo cliente o fornitore sia utilizzata un'unica modalità di conservazione per l'intero periodo d'imposta, in modo che le fatture emesse o ricevute risultino annotate tutte nel medesimo registro sezionale.

4 Tanto premesso, si osserva che nel caso prospettato con l istanza d interpello, l istante è una società che opera nel settore della somministrazione di energia elettrica, acqua, gas, etc.., cui tornano applicabili le disposizioni di cui al DM n. 370 del 2000. Al riguardo, l articolo 1, comma 1, dispone che Per l'addebito dei corrispettivi... possono essere emesse bollette che tengono luogo delle fatture,..., sempreché contengano tutti gli elementi di cui all'articolo 21.... Nei confronti dello stesso cliente può essere emessa un'unica bolletta per le somministrazioni effettuate in relazione a uno o più contratti distinti. Il successivo comma 3 del medesimo articolo dispone, inoltre, che Gli enti e le imprese che utilizzano strumenti informatici ovvero si avvalgono di centri di elaborazione dati gestiti da terzi possono emettere le bollette-fatture in unico esemplare...; in tal caso, il secondo esemplare è sostituito dalle distinte meccanografiche di fatturazione contenenti tutti gli altri elementi indicati nelle bollette medesime. L articolo 4, comma 1, secondo periodo, del menzionato DM n. 370 stabilisce, infine, che "per le operazioni o attività diverse da quelle di cui all'articolo 1, comma 1, eventualmente effettuate dai medesimi soggetti, resta fermo l'obbligo della distinta annotazione e connessi adempimenti previsti dal titolo II del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633". Come già chiarito con risoluzione n. 144/E del 20 dicembre 2006, l'obbligo di distinta annotazione e connessi adempimenti IVA per le diverse attività esercitate si giustifica in ragione delle particolari modalità di assolvimento dell'imposta stabilite in considerazione dell'oggetto e della natura dell'attività esercitata. La separazione delle varie attività svolte e l'adozione di distinte contabilità IVA, comporta, di regola, l'assolvimento, in relazione a ciascuna attività esercitata separatamente dalle altre, degli obblighi di fatturazione, registrazione e liquidazione del tributo. Ciò significa che una società che fornisce, come l istante, diversi tipi di servizi, può emettere nei confronti del medesimo cliente sia bollette-fatture sia

5 fatture-ordinarie che, per espressa previsione normativa, devono essere annotate in registri sezionali gestiti con contabilità separate. Si è dell avviso, pertanto, che ogni qualvolta un soggetto eserciti più attività gestite con contabilità separata, sia consentito emettere nei confronti del medesimo cliente sia fatture in formato analogico riferite ad un settore omogeneo di attività, da trasmettere attraverso i canali tradizionali, annotare in appositi registri sezionali e conservare in formato analogico, sia fatture elettroniche relative a diverso ed altrettanto omogeneo settore di attività, da trasmettere elettronicamente o attraverso canali tradizionali, annotare in sezionali distinti e conservare in formato elettronico.