LA RIVOLUZIONE FRANCESE

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LA RIVOLUZIONE FRANCESE Il quarto potere: La maggior parte della popolazione francese era analfabeta, ma le idee illuministe ormai circolavano da parecchi anni grazie all azione dei giornalisti. Infatti proprio durante la rivoluzione la loro azione nel far prendere coscienza alle masse dei propri diritti quindi coinvolgere direttamente nella storia, risultò efficace. Sorsero così numerosi giornali (in realtà pochi fogli stampati), che furono letti e ascoltati con avidità dalla popolazione. Ma qual è la loro funzione oggi? Oggi si afferma che la stampa deve informare. Ma è questa la vera funzione dei giornali? Un articolo, anche quello apparentemente più neutrale, come la cronaca, non contiene solo fatti, ma anche la loro spiegazione esplicita (attraverso il commento del giornalista) o implicita (attraverso la scelta del fatto, la sua descrizione, la sua particolare focalizzazione, aver scelto quel fatto di cronaca piuttosto che un altro). È un orientamento che il giornalista attua per far sorgere nei suoi lettori un opinione. Quindi possiamo affermare che i giornali sono nati per creare un opinione pubblica, per indirizzare la popolazione verso determinate idee a discapito di altre. La loro funzione anche oggi è questa. Nelle democrazie avanzate la diversità di testate giornalistiche, ognuna con una propria connotazione politica e ideologica, permette al lettore di avere un ventaglio di opinioni abbastanza ampio, attraverso il quale può formarsi un suo personale pensiero. Quindi è bene leggere più giornali che trattano uno stesso argomento, se vogliamo, non solo sapere il fatto, ma anche formarci una nostra opinione personale senza condizionamenti. Le radici della rivoluzione: Le divergenze di interessi fra i vari gruppi sociali aveva reso impossibile la soluzione della grave crisi finanziaria dello Stato. L indebitamento pubblico era ormai tale da non poter essere coperto dal gettito fiscale, che gravava tutto sul Terzo Stato. La crisi economica europea: A rendere più pesante la situazione interna intervenne la profonda crisi dell economia europea che si verificò fra il 1770 e il 1790. I contadini videro peggiorare le loro condizioni, anche perché i proprietari terrieri reagirono alla crisi rendendo più rigidi i vincoli feudali. 1

La situazione sociale: Al malessere economico si aggiungeva quello sociale. Alla vigilia della rivoluzione, l immagine tradizionale dell Antico regime ripartita in tre ceti, il clero, la nobiltà e il Terzo Stato, non corrispondeva più alla realtà. La società francese era infatti molto più complessa. La nobiltà non si presentava come un gruppo sociale omogeneo. Accanto alle grandi famiglie aristocratiche, che vivevano nel lusso a corte, vi era la piccola nobiltà di provincia, spesso in difficoltà a mantenere un alto tenore di vita. La grande nobiltà di toga occupava gli alti gradi dell amministrazione e costituiva ormai un ceto sempre più chiuso, che mal tollerava l ulteriore immissione di borghesi arricchiti negli uffici, che ormai essa considerava di sua esclusiva competenza. Il Terzo Stato comprendeva tutti coloro che non godevano dei privilegi dei primi due ordini (nobiltà e clero). Il Terzo Stato rappresentava il 98% della popolazione francese, di esso facevano parte sia la grande e piccola borghesia, sia il proletariato urbano e contadino. Sui contadini gravavano ancora obblighi di lavoro sulle terre dei signori, tributi di tipo feudale, tasse che dovevano essere pagate allo Stato e alla Chiesa. Ciò che univa i contadini era quindi l avversione alla nobiltà, e la lotta contro i diritti signorili di origine feudale. I mercanti, i banchieri e gli imprenditori sentivano l esigenza di riforme che favorissero lo sviluppo economico e che eliminassero tutti quegli elementi che impedivano la libera circolazione delle merci nel Paese, come i dazi e i pedaggi interni. Tuttavia, ancora alla fine del Settecento, la più grande aspirazione dei ceti borghesi era quella di poter acquistare una carica pubblica e per mezzo di essa ottenere un titolo nobiliare e una proprietà terriera. La borghesia non aveva ancora contestato i fondamenti gerarchici della società, tuttavia nel momento in cui avvertì che il vecchio ordine non avrebbe più ricompensato la sua operosità e la sua capacità con le tradizionali forme di avanzamento sociale, iniziò a maturare la prospettiva di un cambiamento e divenne sempre più disponibile ad accogliere nuovi principi politici e sociali, primo fra tutti l uguaglianza. L elemento di coesione del Terzo Stato divenne quindi il comune desiderio di distruggere gli antichi privilegi e il predominio sociale e politico degli aristocratici. 2

TRE STATO O CETI CLERO NOBILTÀ Occupano tutte le più alte cariche dello Stato, dell esercito e della Chiesa. Riscuotevano le tasse dei contadini che lavoravano nelle loro terre. Sia la nobiltà che il clero non erano una classe omogenea in quanto accanto alle grandi e potenti famiglie aristocratiche, e ai potenti prelati, che vivevano nel lusso a corte, esisteva la piccola nobiltà di provincia e il clero povero, spesso in difficoltà a mantenere un alto tenore di vita. TUTTI GLI ALTRI borghesia proletariato Svolgeva attività economiche diverse, legate all economia cittadina, la loro aspirazione maggiore era acquistare una carica pubblica e per mezzo di essa ottenere un titolo nobiliare ed una proprietà terriera. Contadini, lavoratori urbani e operai, costituivano in realtà una classe a sé. I contadini erano ancora legati ad obblighi di lavoro di tipo feudale, dovevano pagare tasse allo Stato, e alla Chiesa; non avevano possibilità di riscatto. LA#MONARCHIA#ASSOLUTA# Il#Re## de#ene%tu(%e%tre%i%poteri%dello%stato:%% legisla'vo,++ esecu'vo;+ Giudiziario+ che%li%esercita%nominando%un% governo%(i%ministri%del%re)%e%giudici.% 3

Il fallimento delle riforme economiche: Per sanare il deficit dello Stato Luigi XVI, che salì al trono nel 1774, incaricò ben tre ministri delle finanze, che però non riuscirono a cambiare la situazione. Turgot elaborò un programma di risanamento per tassare nobili e clero, ma venne bloccato a causa del loro netto rifiuto. Necker fallì in quanto, per non tassare le rendite parassitarie, chiese prestiti ai banchieri privati, indebitando ulteriormente lo Stato. De Colonne cercò di ottenere l approvazione alla sua riforma fiscale convocando un assemblea di notabili, composta dagli esponenti della nobiltà e dell alto clero. Questi, per evitare di essere tassati, chiesero la convocazione degli Stati generali, ritenuti i soli in grado di approvare una diversa forma di prelievo. Luigi XVI cercò di opporsi a questa rivolta nobiliare, ma nell agosto del 1788 dovette concedere la convocazione degli Stati generali suggerita dal ministro Necker, richiamato al governo. Il problema della rappresentanza: Il Parlamento di Parigi chiarì che negli Stati generali i tre ordini (clero, nobiltà, Terzo Stato) avrebbero avuto un uguale numero di rappresentanti, così al momento delle decisioni vi sarebbero stati solo tre voti collettivi, uno per ciascun ordine. Contro il Parlamento si levò nel Paese un ondata di proteste, di fronte alla pressione dell opinione pubblica, Necker convinse Luigi XVI a concedere al Terzo Stato un numero di rappresentanti pari alla somma di quelli degli altri due ordini. Ma chi rappresentava in realtà il Terzo Stato? Oltre alla massa popolare e alla borghesia, ad appoggiare le idee del Terzo Stato vi erano anche alcuni esponenti della nobiltà sensibili alle idee illuministe, anch essi ritenevano necessario trasformare la monarchia assoluta in una monarchia di tipo parlamentare sul modello inglese. 4

VOTO"PER"STATO" Ogni& stato& esprime& un& voto:& siccome& negli& StaA& generali& ci& sono& tre& staa,& in& tueo& saranno& espressi& tre& voa.& Per& approvare& una& risoluzione& bastano& quindi&due&voa&su&tre.& VOTO"PER"TESTA" Ogni& persona& esprime& un& voto:& siccome& negli& StaA& generali& anche& alcuni&membri&del&clero&e&della&nobiltà& avevano& interessi& comuni& al& terzo& stato,& votare& per& testa& significava& oeenere& sicuramente& la& maggioranza& assoluta.& Questo& Apo& di& voto& era& funzionale& ai& primi&due&staa&(clero,&nobiltà),&perché,& pur& rappresentando& solo& il& 2%& della& popolazione& francese,& avevano& gli& stessi&interessi,&quindi&bastavano&solo&i& loro& voa& favorevoli& o& contrari& perché& una& risoluzione& venisse& approvata& o& meno.& Questo& Apo& di& voto& era& funzionale& al& terzo& stato,& perché& rappresentava& il& 98%&della&popolazione&francese.& Maggioranza"assoluta:"il&50%& dei&votana&+&uno& LA RIVOLUZIONE DAL 1789 AL 1790 La rivoluzione politica Il Terzo Stato si costituisce in Assemblea nazionale: Il 5 maggio del 1789 si riunirono nel castello di Versailles gli Stati generali, i primi contrasti sorsero sui procedimenti di voto. Il Terzo Stato chiese subito che si votasse per testa e non per ordini. Votare per testa significava che ad ogni rappresentante eletto era concesso un voto; votare per ordine voleva dire che il clero, la nobiltà e il Terzo Stato, dopo aver discusso separatamente, avrebbero portato le decisioni nell assemblea generale esprimendo ciascuno un solo voto. Di fronte al rifiuto della loro richiesta, il 20 giugno i rappresentanti del Terzo Stato uscirono dall assemblea e si riunirono nella Sala della pallacorda (un gioco simile al tennis), anche perché il re chiuse la sala delle riunioni del terzo stato: qui si proclamarono rappresentanti di tutta la nazione. Essi giurarono di 5

non separarsi fino all ottenimento di una nuova Costituzione: era nata l Assemblea nazionale. Per non essere politicamente isolati, alcuni rappresentanti della nobiltà e del clero accolsero l invito del re ad unirsi al Terzo Stato. Il 9 luglio l Assemblea nazionale fu trasformata in Costituente: era la fine dell antico sistema rappresentativo per ceti. La rivoluzione cittadina L assalto alla Bastiglia: Il re tenne un comportamento ambiguo: da una parte mostrò di non opporsi alla nuova situazione, dall altra licenziò il ministro Necker e fece concentrare le sue truppe a Versailles. Intanto il popolo si preparava a insorgere. Tra il 12 e il 13 luglio si verificarono i primi tumulti; e il 14 luglio un corteo di alcune migliaia di persone giunse sotto le mura della Bastiglia, la fortezza in cui in quel momento erano rinchiusi solo sette prigionieri, ma che costituiva uno dei simboli dell Antico regime. Quando il comandante della guarnigione ordinò di far fuoco sui dimostranti, l antica prigione venne presa d assalto e conquistata. Il popolo di Parigi insorse. Esso era composto per lo più da artigiani, bottegai, lavoratori salariati e disoccupati: erano gli strati più poveri del Terzo Stato, che avrebbero assunto un ruolo di primo piano negli avvenimenti successivi. Il governo della città fu assunto da un consiglio di cittadini e la difesa passò alla Guardia nazionale, una milizia volontaria guidata da La Favette. La rivoluzione contadina la grande paura: Una terza spinta rivoluzionaria, accanto a quella dell Assemblea nazionale e a quella dei parigini, si verificò nella seconda metà di luglio quando vi fu la sollevazione dei contadini. In tutta la Francia i contadini in rivolta assaltarono castelli e conventi, distrussero gli archivi che contenevano i vecchi documenti feudali e rivendicarono il possesso della terra. 6

LUGLIO&AGOSTO*1789** LA*GRANDE*PAURA* I"contadini"bruciano"le"chiese"e"i"palazzi"nobiliari"dove"erano"conserva4"i"libri"contabili" MOTIVO* I"contadini"non"volevano"pagare"le"imposte"ai"signori,"dopo"anni"di"cares4a." REAZIONE* L Assemblea" nazionale," trasformata" ormai" in" Assemblea" cos4tuente," temendo"che"la"rivolta"contadina"potesse"arrivare"anche"in"ci=a,"scrissero"la" Dichiarazione" dei" diri?" dell uomo" e" del" ci=adino," abolendo" così" i" diri?" feudali." La Dichiarazione dei diritti dell uomo e del cittadino: La rivolta contadina ebbe immediate ripercussioni sull azione politica dell Assemblea nazionale. Essa, tra il 4 e il 5 agosto 1789 emanò alcuni decreti che abolirono il regime feudale e i privilegi fiscali. Il 26 agosto venne proclamata la Dichiarazione dei diritti dell uomo e del cittadino, in cui venivano enunciati i principi generali sui quali doveva fondarsi il nuovo regime politico. Tali principi erano: la libertà personale, l uguaglianza di fronte alla legge, il diritto di proprietà e la sovranità popolare. Per"la"prima"volta"nella"storia"dell umanità"si"affermava"che"ogni"uomo,"indipendentemente"dal" proprio"credo"e"dal"proprio"stato"sociale,"era"libero"e"avevano"la"stessa"dignità." Art.%1."Gli%uomini%nascono"e"rimangono"liberi%e%uguali%nei%diri3."Le"dis/nzioni"sociali"non"possono"essere" fondate"che"sull u/lità"comune." Art.%2.%Il"fine"di"ogni"associazione"poli/ca"è"la"conservazione"dei"diriA"naturali"ed"imprescriAbili"dell uomo." Ques/"diri3"sono"la%libertà,%la%proprietà,%la%sicurezza%e%la%resistenza%all oppressione.% Art.17.% La% proprietà% essendo% un% diri>o% inviolabile% e% sacro," nessuno" può" esserne" privato," salvo" quando" la" necessità"pubblica,"legalmente"constatata,"lo"esiga"in"maniera"evidente,"e"previa"una"giusta"indennità. " La"Dichiarazione"era"principalmente"espressione"degli"interessi"e"della"ideologia"di"una" determinata"classe"sociale,"la"borghesia."infaa"la"libertà"e"la"proprietà"erano"i"cardini"del" pensiero"borghese."" 7

Il re rifiutò di approvare i decreti di agosto e la Dichiarazione dei diritti. Intanto una parte di quello che era stato il partito patriota, formato da nobili liberali, curati e borghesi moderati pensavano di ricostruire un potere monarchico rinnovato, capace di accogliere le forze dell aristocrazia secondo il modello inglese. Perciò avanzarono l idea di creare una Camera alta ereditaria di nomina regia (l equivalente della Camera dei Lords) e di conferire al re la possibilità di opporsi con un veto assoluto a qualsiasi deliberazione del potere legislativo. L Assemblea scelse una linea di compromesso indicata dalla maggioranza del partito patriota. Si votò per un sistema monocamerale, ma venne concesso al re un voto sospensivo. L opposizione del re divenne la premessa, però, per l intervento degli stati popolari parigini. Il 5 ottobre una folla di donne esasperate dalla fame, cui si aggiunsero poi un forte contingente della Guardia nazionale guidata da La Favette si recò a Versailles. Il re sotto la pressione popolare promise di non opporsi più alle richieste del terzo stato. Il 2 novembre l Assemblea decretò che lo Stato si impadronisse dei beni del clero, in cambio dell assunzione da parte sua del mantenimento del clero e dei doveri di assistenza dei derelitti tradizionalmente assunti dalla Chiesa. Il centro della vita politica della vita politica era diventata ormai Parigi, proprio qui i erano andati a formare vari gruppi (i club). Nei vari club si discuteva di tutte le questioni politiche fondamentali. Il club destinato a maggior spicco fu quello dei giacobini, e nel corso del 1791, in conseguenza di divisioni intere, il club dei giacobini si scisse: un ala moderata guidata da La Favette, contraria alle posizioni troppo radicali di Robespierre, fondò il club dei foglianti. Altro importante club fu quello democratico guidato da Danton e Marat e fondato nell aprile del 1790: i cordiglieri. La costituzione del 1791: Il 3 settembre del 1791 fu approvata la prima costituzione della rivoluzione, la quale sancì la volontà dell Assemblea nazionale per un verso di dare un nuovo fondamento liberale alle istituzioni monarchiche, 8

per l altro di escludere le masse popolari dalla partecipazione politica che concorreva alla formazione delle leggi. In base al nuovo ordinamento costituzione, tutti i francesi erano cittadini e tutti vennero a godere dei diritti civili. Ma i diritti politici furono riconosciuti soltanto a coloro che godevano di proprietà. I cittadini senza proprietà furono definiti passivi ed esclusi dal diritto di voto e dalla Guardia nazionale. Si stabiliva così un sistema elettorale a suffragio ristretto, censitario, a due gradi, che sanzionava l esclusione dei poveri e la supremazia dei più agiati. Il potere esecutivo restava affidato al re, ma il re fu denominato re dei francesi e non più di Francia e di Navarra. Il re inoltre era tenuto a osservare e far osservare le leggi stabilite dal potere legislativo. Come in campo politico, anche in quello economico fu stabilita la supremazia degli interessi borghesi, vale a dire della libera proprietà, del libero commercio e della libera contrattazione. Il completamento dell opera dell Assemblea in materia costituzionale fu rappresentato dalla riforma amministrativa e da quella giudiziaria. La prima con la legge del 15 gennaio 1790 divise la Francia in 83 dipartimenti, a loro volta divisi in distretti, cantoni e Comuni. Essa dava alla borghesia il potere nelle province secondo una gerarchia stabilita dal censo. La riforma giudiziaria portò alla totale abolizione della venalità delle cariche. I giudici vennero resi eleggibili. La magistratura, in omaggio alla separazione dei poteri, venne resa indipendente. Di grande importanza fu anche la riforma fiscale. Furono introdotti tre tipi di imposte: la principale, la contribuzione fondiaria, colpiva la maggiore fonte di ricchezza, vale a dire il reddito derivante dalla terra; la contribuzione mobiliare colpiva il reddito ricavato dalle abitazioni; la patente, l imposta più nuova, garantiva sul profitto proveniente dal commercio e dall industria. Un altro pilastro fondamentale dell opera della Costituzione fu la riforma religiosa, che mise capo alla costituzione civile del clero. La Chiesa francese in questo modo venne nazionalizzata. Nel 1790 ai preti fu richiesto il giuramento di fedeltà alla costituzione. Si ebbero così da una parte i preti giurati e dall altra 9

quelli refrattari. La Chiesa di Roma nel 1791 con Pio VI condannò la rivoluzione e la costituzione civile del clero. La fuga del re: Gli aristocratici emigrati avevano formato all estero (Piemonte, Germania e Inghilterra) vari centri di agitazione controrivoluzionaria. Essi miravano sempre più a provocare un intervento straniero nel loro paese. La linea di Luigi XVI era la fuga all estero e il ritorno in Francia, appoggiato anche dall aristocrazia controrivoluzionaria. Il 21 giugno del 1791 il re con la famiglia lasciò Tuileries, ma a Varennes venne riconosciuto. Mentre i cordiglieri invocavano la repubblica e Robespierre chiedeva che il re venisse processato, la maggioranza borghese moderata decise per una finzione: si affermò che il monarca era in effetti stato rapito nel corso di una congiura. Tutto ciò provocò la frattura politica all interno del Terzo stato fra repubblicani e democratici da un lato e monarchici e borghesi dall altro. Infine, il 30 settembre 1791 l Assemblea costituente cessò le proprie finzioni, lasciando il posto all Assemblea nazionale legislativa. L Assemblea legislativa e la guerra: Politicamente l Assemblea vedeva uno schieramento di questo tipo: 264 deputati foglianti favorevoli alla monarchia costituzionale; 136 deputati di sinistra, quasi tutti membri del club dei giacobini, favorevoli in generale a un ulteriore allargamento del voto; 345 deputati privi di preciso orientamento, ma fedeli alla costituzione. 1791$$ LA$FRANCIA$DECIDE$DI$ENTRARE$IN$GUERRA$ FAVOREVOLI$ CONTRARI$ Il$re$Luigi$XVI$ Girondini$$ Giacobini$$ Si#augurava#la# sconfi/a#della# Francia.#In#questo# modo#le#nazioni# europee#assolu:ste# gli#avrebbero# permesso#di#tornare# monarca#assoluto.# Volevano#salvare#la# rivoluzione#sconfiggendo#le# altre#nazioni#europee,#infa?# sapevano#che#l Europa# sarebbe#scesa#in#guerra# contro#la#francia#per#far# tornare#l ancien#regime.# 10 Volevano#salvare#la# rivoluzione,#perché# credevano#in#una#sconfi/a# della#francia#e#quindi#in#un# ritorno#all ancien#regime.# Brissot e

i girondini imposero la sua linea all Assemblea, che consisteva in un energica lotta contro gli emigrati e i preti refrattari. I suoi sostenitori imposero al re di rivolgere un minaccioso ultimatum ai principi tedeschi protettori degli emigrati. Questa prospettiva andava pienamente incontro ai desideri di Luigi XIV, che dalla guerra si aspettava la sconfitta della rivoluzione. Robespierre era contrario perché preoccupato di un arresto della rivoluzione. La guerra contro l Austria fu comunque dichiarata il 20 aprile 1792. La guerra fu voluta dai girondini e dal re, ma portò alla fine alla loro estromissione dal potere. Dopo le prime sconfitte militari, l Assemblea legislativa l 11 luglio aveva proclamato la patria in pericolo, Robespierre chiese anche la deposizione del re e l elezione a suffragio universale di una Convenzione incaricata di riformare la costituzione in senso democratico: ormai la rottura fra girondini e giacobini era un dato di fatto. Il Terrore: Il potere in Francia si andò a poco a poco dividendo tra due organi: il Comune insurrezionale e l Assemblea legislativa, che traeva la propria legittimità dalle elezioni. Il primo radicato nelle sezioni popolari e legato a Robespierre, la seconda espressione della borghesia e politicamente dominata dai girondini. Il Comune a questo punto di rottura mise in opera i tribunali popolari. Iniziò il primo Terrore, scatenato in nome della salute pubblica. La Convenzione e la lotta fra girondini e montagnardi: la proclamazione della repubblica. La Convenzione, terza assemblea eletta dalla rivoluzione, si riunì per la prima volta il 20 settembre 1792. il suo scopo principale era quello di dare alla Francia una nuova costituzione, in armonia con le aspirazioni della democrazia. Il 21 settembre la monarchia fu abolita, il 25 proclamata la repubblica. La Convenzione era divisa in vari schieramenti: su 749 deputati 200 erano girondini, repubblicani e fautori della guerra, ostile al radicalismo politico e sociale dei sanculotti. Al lato opposto si collocavano gli esponenti della sinistra (circa 100), detti montagnardi, in quanto occupavano i seggi in alto dell Assemblea, di base sociale borghese. In mezzo stava il maggiore raggruppamento della Convenzione, la Pianura, i suoi membri erano convinti rivoluzionari e sinceri repubblicani. 11

Il delinearsi del contrasto fra Gironda e Montagna si compì nei primi tempi dell attività della Convenzione. I girondini accusarono Marat e Robespierre di mire dittatoriali e Danton di essere un corrotto. Questi violenti attacchi ebbero però l effetto di dare più solidità alla Montagna, di cui Robespierre ne diventò il capo. A rendere tesi ancora di più i rapporti fra i Gironda e Montagna venne il processo al re. Il processo si concluse con la condanna a morte. Sconfitte militari e caduta dei girondini: La guerra contro la coalizione assunse subito un andamento negativo. Queste difficoltà spinsero alla ribalta nuovi gruppi di estremisti, detti arrabbiati. Mentre la rivoluzione veniva minacciata dalle vittorie degli stranieri, una minaccia venne, ancora più grave, dall interno. Scoppiò una controrivoluzione per opera dei preti refrattari e dai nobili che si servirono anche delle masse contadine, la Vandea. A venire messa sotto accusa era la forza politica che aveva voluto la guerra: la Gironda. VANDEA& La#Vandea#è#una#regione#della#Francia.#Con#questo#nome#si#suole#definire#l insurrezione# contadina,#ispirata#dai#nobili#e#dal#clero#per#far#tornare#l an>co#regime.# Domanda:&come# mai# i# contadini,# che# erano# la# classe# sociale# più# sfruaata,# insorgono# contro# la# rivoluzione?# Risposta( psicologica:( La# classe# rurale# è# stata# sempre# conservatrice# perché,# abituata# ai# ritmi# ciclici#della#natura,#ogni#sconvolgimento#lo#percepisce#come#una# catastrofe #.# Risposta(sociologica:(i#contadini,#non#sapendo#leggere#e#scrivere,#erano#sta>#abitua>#da#millenni# a#conoscere#il#bene#e#il#male,#il#giusto#e#l ingiusto#dalle#classi#sociali#più#colte#(clero#e#nobiltà).# Azione&poli2ca& I#contadini,#ispira>#dai#nobili#e#dal#clero,#insorgono#contro#i#rivoluzionari.# 12

Ora la spinta verso la dittatura dei montagnardi, dei giacobini di sinistra si faceva insistente. Il 10 marzo, nonostante la protesta dei girondini, la Convenzioni istituì un tribunale rivoluzionario diretto contro i nemici della rivoluzione. Il 5-6 aprile fu creato un Comitato di salute pubblica dotato di poteri eccezionali. L insurrezione, guidata dai giacobini e dal Comune rivoluzionario, messa in atto dagli strati popolari parigini, si svolse fra il 31 maggio e il 2 giugno. Si ebbe così la definitiva sconfitta dei girondini. Il regime del Terrore: La dittatura dei giacobini (1793-94) resse sul connubio fra due forze principali: i giacobini e i sanculotto. I giacobini erano borghesi e piccoli-borghesi, i sanculotti avevano come primo scopo la difesa del pane, e vedevano nei controrivoluzionari e negli stessi borghesi ricchi e agiati, dei nemici sociali. La dittatura giacobina conseguì due scopi fondamentali: la repressione della controrivoluzione e la sconfitta degli eserciti stranieri. Ma i giacobini e i sanculotti avevano adottato una politica che li isolava dal resto della società, infatti il cattolicesimo venne ridotto a fatto privato, le chiese furono confiscate e Notre Dame fu consacrata alla dea Ragione. La vittoria dell esercito francese cambiò nuovamente lo scenario politico interno alla Repubblica. Il regime creato da Robespierre non aveva più ragione di esistere dal momento che il pericolo esterno era stato scongiurato, ma il dittatore cadde anche per le numerose divisioni interne al governo stesso. Il 9 termidoro (27 luglio) i diversi oppositori di Robespierre si coalizzarono, Robespierre con altri esponenti del suo partito furono arrestati e il giorno seguente vennero ghigliottinati senza alcun processo. 13

TERRORE% (1793+94)% Il#periodo#del#terrore#è#stato#uno#dei#momen1#più#sanguinosi#della#storia#dell umanità.#i# giacobini,#che#volevano#una#repubblica#in#cui#il#vero#detentore#del#potere#fosse#il#popolo,# approfi>ando#del#pericolo#della#vandea#e#delle#sconfi>e#francesi,#a>uarono#un#colpo#di#stato,# estrome>endo#i#girondini#dal#potere.## Braccio%armato% Sanculo::%erano#chiama1#così#perché#non#portavano#la#culo>e.#Nell an1co# regime# era# l abbigliamento# di# chi# svolgeva# lavori# manuali,# infac# per# maggiore#pra1cità#ques1#lavoratori#portavano#i#pantaloni.# nobile% sanculo?o% Aspe:%posiBvi% Aspe:%negaBvi% La#trasformazione#dell esercito#in#esercito#di#ci>adini#permise#ai#giacobini#di# sconfiggere#la#vandea#e#respingere#l avanzata#straniera.# Per#circa#un#secolo#il#termine#democrazia#fu#associato#a#terrore,#per#questo#il# liberalismo#democra1co#stentò#a#diventare#l ideologia#poli1ca#dominante.# 1789" ANCIEN&REGIME& 5"maggio" 14"luglio" 26"agosto" 20"giugno" luglio/agosto" Cos4tuzione" 1791" 1792"guerra" 1792" repubblica" 1793" cos4tuzione" repubblicana" (democra4ca)" 1793%94' Vandea' 1795%1799'' Repubblica' borghese' 1796%97' guerra' 1797' Campoformio' 1799'colpo'di'stato'di' Napoleone'(fine'del' processo'rivoluzionario)' 1793%94' terrore' 1795%99' Dire<orio' 1796%1797' campagna' d Italia' 1798%99' Campagna' d Egi<o' 14