L'angolo del sorriso A cura di: Dott. Maria Cristina Ceccarelli, Laurata in Odontoiatria e Protesi Dentale, Specialista in Ortognatodonzia Daniela Martelli Diplomata in Igiene Dentale Questo è un breve viaggio attraverso l'odontoiatria e l'ortognatodonzia della età evolutiva. La prima si occupa delle malattie e della cura dei denti e delle gengive. La seconda prende in esame le anomalie di sviluppo e di posizione dei denti e delle ossa mascellari (quelle su cui stanno i denti) e si occupa del ristabilimento dei loro corretti rapporti. Le informazioni riportate non sono frutto di opinioni di chi scrive o dell'esperienza di uno o più esperti. Quando si diffondono raccomandazioni specifiche riguardo la salute degli individui, in questo caso della bocca, crediamo che sia serio farlo attenendosi alle linee guida specifiche che sono state stabilite sull'argomento. Per questo, chi legge potrà, se lo vuole, verificare e approfondire gli argomenti, andando sul sito del Ministero della Salute all'indirizzo: http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsplingua=italiano&menu=notiz ie&p=dalministero&id=1357 Cosa è la carie? La carie è una malattia dovuta ad alcune specie batteriche presenti nel cavo orale: in particolare Streptococco mutans e Lactobacilli. I principale fattori che intervengono nello sviluppo della carie, oltre ai suddetti batteri produttori di acidi, sono: -i carboidrati fermentabili introdotti con l'alimentazione; -la saliva; -l'esposizione o meno al fluoro; -l'igiene orale. Quindi un'elevata concentrazione di batteri cariogeni, abitudini alimentari sbagliate, un flusso salivare ridotto, un'insufficiente esposizione al fluoro e una scarsa igiene orale sono tutti fattori che predispongono alla carie. Il fuoro ha un ruolo nella prevenzione della carie? Esistono molti composti che possono essere utilizzati per remineralizzare efficacemente le superfici dentali. Tra questi, tuttavia, i composti fluorati sono
quelli più studiati e dei quali è stata riconosciuta l efficacia nel ridurre lo sviluppo di lesioni cariose. Un esposizione insufficiente al fluoro, pertanto, soprattutto in presenza di una dieta ricca in carboidrati fermentabili, rappresenta un fattore di rischio per lo sviluppo di lesioni cariose. La fluoroprofilassi, intesa come prevenzione della carie attraverso l utilizzo del fluoro, è necessaria per tutti gli individui, adulti e bambini. A oggi, l effetto preventivo sullo sviluppo di carie del fluoro, ottenuto attraverso la via di somministrazione topica, cioè sulla superficie dei denti, è considerato più efficace rispetto a quello, ottenuto attraverso la via di somministrazione sistemica, cioè con le compresse. Il dentifricio fluorato, quindi, rappresenta un mezzo di somministrazione di primaria importanza nella prevenzione della carie. Per massimizzare l'effetto benefico del fluoro contenuto nel dentifricio, è consigliabile non risciacquare o ridurre al minimo il risciacquo, dopo lo spazzolamento. Le compresse al fluoro devono essere prescritte dal pediatra nei casi in cui ci sia una reale difficoltà al lavarsi i denti con il dentifricio o come mezzo di fluoroprofilassi aggiuntiva nei bambini ad alto rischio di carie. Nel caso di basso rischio di carie (il bambino non ha carie e ha una buona igiene) si consiglia lo schema che segue: -dai 6 mesi ai 6 anni di età, la fluoroprofilassi può essere effettuata attraverso l uso di un dentifricio contenente almeno 1000 ppm di fluoro, 2 volte al giorno, mettendo sullo spazzolino una quantità pari a un pisello; -dopo i 6 anni,la si effettua con l'uso di un dentifricio fluorato (1000ppm), 3 volte al giorno. Nel caso di moderato rischio di carie (il paziente non ha carie ma ha una scarsa igiene orale) si consiglia lo schema che segue: -dai 6 mesi ai 6 anni di età, dentifricio 1000 ppm di fluoro in quantità pari a un pisello, 2 volte al giorno senza risciacquo e applicazione topica di fluoro effettuata da un odontoiatra con gel o vernici al fluoro ogni 6 mesi; -dopo i 6 anni, dentifricio al fluoro 1000 ppm di fluoro, 3 volte al giorno senza risciacquo e applicazione topica di fluoro con gel o vernici ogni 6 mesi effettuata da un odontoiatra. Nel caso di elevato rischio di carie (il paziente ha già carie in bocca) lo schema ricalca il caso precedente, ma la fluorizzazione topica si consiglia ogni 3 mesi. Nei casi di oggettiva difficoltà all uso del dentifricio come unica metodica di fluoroprofilassi e nei soggetti ad alto rischio di carie come metodica aggiuntiva all uso del dentifricio: - da 6 mesi ai 3 anni: somministrare 0,25 mg/die di fluoro con gocce; - da 3 a 6 anni: somministrare 0,50 mg/die di fluoro con gocce o pastiglie. Che cosa è ed è raccomandata la sigillatura dei primi molari permanenti?
A circa 6 anni di età erompono in arcata i primi molari permanenti. Questi ultimi elementi sono particolarmente a rischio di carie, in quanto, presentano una superficie masticatoria complicata da solchi profondi. Sono anche difficili da pulire perché ancora la bocca è piccola e i bambini non hanno acquisito una buona tecnica di spazzolamento. La prevenzione della carie dei solchi dei molari permanenti può essere effettuata, pertanto, attraverso la tecnica della sigillatura. Si tratta di pulire il dente e di applicare nel fondo dei solchi un materiale fluido analogo a quello con cui si fanno le otturazioni estetiche. L effetto preventivo nei confronti della carie di tale pratica per i primi molari permanenti si attesta all 87,1% valutata a tre anni dalla sua applicazione, al 76.3% a quattro anni e al 65.0% a nove anni ). La sigillatura è una procedura clinica semplice, sicura ed efficace dal punto di vista costi/benefici ed è, quindi, fortemente raccomandata. Essa è tanto più efficace nel prevenire la carie, quanto prima è applicata. Deve essere eseguita quando la superficie masticatoria del dente si vede tutta ed è ancora sana. Che cosa è la gengivite? La gengivite è l'infiammazione delle gengive che, nel bambino, è dovuta essenzialmente alla presenza di placca batterica. Il corretto spazzolamento dei denti, almeno due volte al giorno, previene la gengivite. Come si fa a mantenere una buona igiene orale? Le corrette abitudini di igiene orale vanno acquisite durante l infanzia, per poi essere rafforzate durante l adolescenza e mantenersi in età adulta. Una buona igiene orale è il presupposto fondamentale per combattere la carie e la gengivite. Per i bambini da 0 a 3 anni, l igiene orale deve essere demandata ai genitori. Prima della eruzione dei denti, dopo la poppata, si devono pulire le gengive con una garzina umida. Dall eruzione del primo dente deciduo, i denti vanno accuratamente puliti con garza o dito di gomma 2 volte al giorno. L utilizzo dello spazzolino va iniziato il prima possibile per far prendere confidenza al bambino con lo stesso. Per i bambini da 4 a 5 anni, l igiene orale deve essere praticata 2 volte al giorno sotto la supervisione dei genitori, con spazzolino morbido a testina piccola, utilizzando possibilmente la tecnica a rullo. Dopo i 6 anni, i denti vanno lavati 3 volte al giorno con la tecnica a rullo. É consigliata la supervisione dei genitori fino a che i bambini e ragazzi non siano in grado di farlo bene e senza tirare via.
È importante che i genitori diano il buon esempio: il bambino che vede i genitori lavarsi i denti quotidianamente più volte al giorno è spontaneamente portato ad imitarli. La tecnica di spazzolamento dentale consigliata per la fascia pediatrica è quella a rullo, che di seguito viene descritta: - le setole dello spazzolino vanno posizionate a livello del margine gengivale; - lo spazzolino viene premuto contro la gengiva e fatto rullare con la rotazione del polso dal rosso, la gengiva, al bianco, il dente ; -il movimento va eseguito almeno 5 volte prima di passare ad un altra area. L uso del filo interdentale in età evolutiva non è consigliato. Il suo utilizzo è ammesso dal termine della permuta e comunque necessita di un apprendimento specifico e di una buona manualità. Per i bambini che non riescono a controllare, con l igiene orale personale, l infiammazione gengivale perchè non rimuovono bene la placca, è indicata l igiene orale professionale almeno 1-2 volte all'anno. I pazienti sottoposti a terapia inalatoria steroidea devono sciacquare la bocca con acqua dopo ogni trattamento La prolungata profilassi o terapia con steroide topico per via inalatoria può danneggiare la barriera della mucosa orale e alterare l ecosistema orale, predisponendo a candidosi orofaringea. Per i bambini con disabilità, si raccomanda di incrementare l igiene orale domiciliare con il coinvolgimento consapevole dei genitori e del personale di supporto, unitamente a controlli periodici regolari dall odontoiatra pediatrico e/o dall igienista dentale. Per i pazienti oncologici è raccomandata la consulenza dell odontoiatra pediatrico prima, durante e dopo la terapia. Di cosa si occupa l'ortognatodonzia? La malocclusione è una cattiva occlusione (chiusura) dei denti. L'ortognatodonzia, si occupa di prevenzione, diagnosi e trattamento delle malocclusioni che possono manifestarsi come anomalia di posizione e di sviluppo di denti, mandibola e mascellare superiore. Il corretto sviluppo della dentizione decidua e mista è fondamentale per la salute orale dei bambini, poiché contribuisce ad una occlusione stabile, funzionale ed esteticamente armonica. Per questo è fondamentale curare le carie anche dei denti di latte perchè la loro perdita precoce porta a perdere spazio in arcata.
La diagnosi precoce ed il relativo trattamento di una malocclusione conducono a benefici a breve e a lungo termine. I principali obiettivi del trattamento ortodontico sono: una funzione masticatoria efficiente, un corretto allineamento dei denti ed una buona estetica del sorriso e del viso. Quante sono le malocclusioni? Le malocclusioni sono classificate in modo complesso ed articolato. Guardando il bambino di profilo: CLASSE I Corretto rapporto tra mascellare superiore e mandibola. CLASSE II Il mascellare superiore si trova collocato troppo in avanti o la mandibola troppo indietro o entrambe le condizioni associate. CLASSE III La mandibola è posizionata troppo in avanti o il mascellare superiore troppo indietro o entrambe le condizioni associate. In questa situazione si può avere il MORSO INVERSO: i denti inferiori sono davanti ai superiori. Guardando il bambino davanti: MORSO APERTO In occlusione, i denti posteriori sono a contatto, mentre gli anteriori rimangono distanziati. MORSO PROFONDO In occlusione, gli incisivi superiori coprono eccessivamente quelli inferiori. MORSO CROCIATO In occlusione, alcuni denti superiori chiudono all interno dei rispettivi denti inferiori con possibile deviazione della mandibola ed asimmetria facciale. Può essere mono o bilaterale. AFFOLLAMENTO I denti sono sovrapposti, in genere perché l osso di supporto è piccolo o i denti sono larghi. In questi casi è frequente che alcuni denti non trovino lo spazio necessario per erompere in arcata (denti inclusi). Si può prevenire la malocclusione? Il meccanismo con cui la malocclusione si sviluppa è molto complesso e vede come responsabili fattori genetici (molto importanti, per esempio, nel caso della mandibola molto sviluppata) e fattori ambientali. Non potendo, ovviamente, agire su quelli genetici, si possono controllare certi fattori ambientali, privilegiando quelli positivi e cercando di evitare i negativi.
L'allattamento al seno favorisce il corretto sviluppo dei mascellari. Questo perché il meccanismo con cui esso avviene è tale per cui labbra, lingua, guance, deglutizione, respirazione e muscoli periorali (quelli intorno alla bocca) lavorano in armonia. L allattamento artificiale può favorire le malocclusioni. Questo capita soprattutto se avviene in un bambino che è già geneticamente predisposto alla malocclusione. Si raccomanda, pertanto, di non protrarre l'uso del biberon oltre i tempi di una funzione nutritiva, iniziando ad abituare i bambini a a non utilizzarlo dai 2 anni, per abbandonarlo intorno ai 3. Intorno ai 3 anni si raccomanda anche l'abbandono del ciuccio. Per il succhiamento del dito il discorso si fa più complesso: i meccanismi di rilassamento e autoconsolazione che vi si associano, sono molto delicati. La posizione di chi scrive, in questo caso, è di coinvolgere la famiglia nell'aiutare il bambino a smettere, cercando sostituti, come peluche o altro. Nel caso in cui il bisogno di ciucciare del bambino sia irresistibile, si rimandano i metodi coercitivi, quali sono gli apparecchi ortodontici, a fasce di età in cui il bambino possa capire che deve smettere e che cerchiamo, con quello che stiamo facendo, di aiutalo e non di punirlo. Il momento giusto, ovviamente, varia da bambino a bambino. La respirazione orale, spesso dovuta ad ipertrofia adenoidea, di frequente è causa di palato stretto. In questi casi si consiglia una visita dallo specialista otorinolaringoiatra, che valuterà l'eventuale adenoidectomia. Il respiratore orale spesso russa e può avere anche delle apnee notturne. I bambini con respirazione prevalentemente orale e mascellare superiore contratto traggono beneficio da espansione ortopedica del mascellare. C'è una buona evidenza scientifica riguardo al fatto che, dopo disgiunzione palatale, almeno nel breve periodo il bambino migliora la respirazione nasale. Quando fare la prima visita dall'odontoiatra pediatrico e dall'ortodontista? L'odontoiatra pediatrico è un dentista che si occupa della cura dei denti da latte e dei primi molari permanente. Fino ai 3 anni, si raccomanda che il bambino sia controllato, oltre che dai genitori, dal pediatra di famiglia al fine di intercettare quanto prima le eventuali carie sui denti da latte. L'intervento odontoiatrico è impegnativo, dal punto di vista psicologico. I bambini piccoli, anche quando molto collaboranti, riescono a star fermi per poco tempo. Quindi, la possibilità di intervenire precocemente, su lesioni piccole, impiegandoci poco tempo, è fondamentale. Dai 3 anni, possono iniziare le visite odontoiatriche. In molti casi queste possono limitarsi ai saluti e a sorrisi fatti senza sedersi sulla poltrona, perché l'ambiente odontoiatrico è impegnativo per tutti, a maggior ragione per chi ci si avvicina la prima volta da così piccolo. Tutto, però, serve a far familiarizzare il bambino con il proprio dentista. La meta si raggiunge a piccoli passi. Il numero dei passi cambia da bambino a bambino.
Dai 5 anni, buona parte dei bambini collabora alle cure odontoiatriche per una durata sempre crescente al crescere dell'età. La sedazione può rendersi necessaria nei rari casi in cui non siamo riusciti a conquistare la fiducia del piccolo paziente e nei casi di handicap severo. L'ortodontista si occupa della cura delle malocclusioni. La prima visita specialistica ortodontica può avvenire intorno ai 5 anni. Solo per il morso crociato e il morso inverso (due malocclusioni che vedono invertito il normale rapporto tra l'arcata superiore e quella inferiore: il primo lateralmente; il secondo anteriormente) si raccomanda l'intervento precoce. Ma quanto precoce? Dipende anche in questo caso dalla collaborazione del bambino, che deve capire e accettare quello che stiamo facendo. In genere 6-7 anni sono un buon momento per iniziare a trattare queste malocclusioni. Negli altri casi, comunque si consigliano dai 5 anni controlli semestrali, durante i quali si controllerà la salute di denti e gengive e l'occlusione. In questo modo si potrà intervenire nel momento più adatto al tipo di malocclusione di fronte alla quale ci troviamo. STUDIO DENTISTICO CECCARELLI INNOCENTI Via Donizetti 80 Scandicci (FI) T 055 7350229