Muffe, funghi, alghe e. associati



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Muffe, funghi, alghe e. associati Luglio 2006 (aggiornamento) A - il problema : Muffe, muschi, alghe, funghi, licheni, batteri ecc., spesso definiti anche con il termine insediamenti biodeteriogeni, rappresentano un serio problema per la durabilità delle opere e per la salubrità degli edifici : attaccano la pietra consumandola per nutrirsi, la corrodono con i prodotti dei loro processi metabolici, danneggiano intonaci, rivestimenti, pitture ed affreschi causandone il distacco e lo sfogliamento, possono causare insidiose allergie, possono originare infiltrazioni nelle coperture, ecc. B - l insidia può anche essere nascosta : Agli inizi del 900, le colonne dell Acropoli di Atene erano diffusamente ricoperte da licheni. Oggi le stesse colonne ne sembrano quasi completamente esenti. Secondo gli studiosi delle Università di Oldenburg e Messina, le colonie di licheni si sono semplicemente spostate all interno del materiale marmoreo, a profondità che possono anche superare i 40 mm, per sfuggire all aumento dei raggi ultravioletti che si è progressivamente determinato. Anche in profondità, questi organismi svolgono la loro azione corrosiva che si aggiunge, rovinosamente, alle aggressioni causate dall inquinamento atmosferico. C Gli organismi infestanti Gli insediamenti biodeteriogeni sono, in genere, conseguenti all instaurarsi di colonie di parassiti in grado di produrre il degrado biologico delle superfici murarie sia a vista che pitturate o intonacate. Questi parassiti si riproducono mediante emissione di spore, sempre presenti nell aria in un notevole numero di specie ed in quantità elevata. Hanno la spiccata tendenza ad insidiarsi sui supporti murari privilegiando quelli in grado di costituire un habitat nutritivo idoneo : impurità organiche depositate sulle superfici e sui film di pittura, zuccheri, grassi, cellulosa. muffe, funghi batteri alghe, licheni Lieviti, fermenti Anche nelle superfici apparentemente incontaminate, la quantità di impurità presenti sulle pareti può risultare sufficiente per nutrire, in presenza di umidità, una colonia di muffe, soprattutto negli angoli ed a ridosso di mobili voluminosi, che sono in genere i punti meno ventilati dove si raccolgono più facilmente polvere e sedimenti. Tutte le pitture murali, inoltre, contengono derivati della cellulosa e, per questo motivo, possono rappresentare un brodo di coltura ideale per l insediamento e la proliferazione delle colonie. FUNGHI ( fungus, champignons) & MUFFE (mould, moisissures) : I funghi sono organismi vegetali sprovvisti di clorofilla, con tallo formato da filamenti detti ife che intrecciati formano il micelio. Vivono su sostanze organiche, dalle quali possono trarre nutrimento. Le muffe sono vere e proprie colonie di funghi che impartiscono il loro colore grigio, verdastro, marrone, nero. Muffe e funghi sono numerosi in natura, oltre 100.000 varietà; i pericoli maggiori arrivano però dalle muffe Ascomiceti che hanno un ruolo piuttosto importante nei meccanismi di distruzione dei rivestimenti murari. Queste muffe penetrano profondamente nel substrato murario con colonie che, riproducendosi, conferiscono alla superficie un colore intenso, nerastro. Anche le opere in legno possono essere pesantemente aggredite, specie dai funghi superiori, Basodiomiceti, che attaccano soltanto il tessuto ligneo.

Muffe, funghi, alghe e associati Report Luglio 2006 Pagina 2 / 6 ALGHE (algae, algues) & LICHENI (lichens) : Le alghe sono organismi vegetali mono o policellulari provvisti di clorofilla. Proliferano quasi e- sclusivamente all esterno ed anticipano la formazione di muschio e licheni. I licheni sono un associazione vegetale composta da muffe ed alghe. Questa simbiosi ne permette la sopravvivenza in condizioni impossibili per altri vegetali. Alghe e licheni privilegiano le aree piovose, u- mide, o costiere e lacustri. Per insediarsi e riprodursi necessitano di un elevata umidità, di alte concentrazioni di anidride carbonica, nonché della luce solare. Conferiscono colorazioni verdastre e/o bluastre alle superfici aggredite : prevalentemente quelle esposte a nord. MUSCHI (mildew, mousse) : Talvolta, i muschi, vengono confusi con i licheni, appartengono ad una specie vegetale del tutto diversa (le briofite). La confusione può generare insuccessi negli interventi di bonifica poiché le sostanze che contrastano la crescita di muffe o alghe sono inefficaci contro i muschi. BATTERI : Sono praticamente onnipresenti nell atmosfera, nell acqua, nel terreno, ecc. Possono introdursi agevolmente nei film delle pitture dando luogo alla decomposizione enzimatica di alcuni componenti delle stesse. Privilegiano gli ambienti umidi, leggermente alcalini. La loro presenza è accompagnata da alterazioni cromatiche, odori molesti, ecc. LIEVITI & FERMENTI : Sono considerevolmente diffusi, si riproducono mediante spore trasportate dal vento, privilegiano gli ambienti debolmente acidi. Formano rivestimenti viscidi e sgradevoli. D Condizioni favorevoli alle spore L insediamento delle spore, le avanguardie degli organismi infestanti che creano le condizioni per il successivo instaurarsi delle colonie biodeteriogene è facilitato dalle seguenti condizioni. Situazione atmosferica (la rugiada) Esposizione a Nord e Nord-Ovest Soleggiamento e/o ventilazione inadeguati Pareti fortemente esposte alle intemperie Risalita capillare dal terreno Infiltrazioni d acqua attraverso fessure,ecc. Prossimità a piante portatrici di spore Ristagni in rivestimenti assorbenti E Le muffe negli ambienti interni La condensazione o condensa, e le condizioni termoigrometriche che ne consentono il verificarsi, sono certamente le cause fondamentali che portano all instaurarsi ed alla crescita delle muffe negli ambienti interni degli edifici. In un ambiente chiuso l umidità può aumentare fino al momento in cui l umidità stessa condensa sotto forma di goccioline minuscole, soprattutto nei punti in cui la parete è più fredda, fino a raggiungere la temperatura detta di rugiada. Mano a mano che la temperatura scende, si riduce anche la capacità dell aria di trattenere acqua. Il punto di rugiada è la temperatura alla quale l acqua presente nell aria si condensa. La stretta relazione fra le condizioni i- grometriche ambientali, la presenza di condense e l insediarsi delle muffe, risulta in tutta evidenza nelle immagini a lato, con un area interessata dalle muffe ed il rilievo termografica dell area stessa. presenza significativa di muffa rilievo termografico

Muffe, funghi, alghe e associati Report Luglio 2006 Pagina 3 / 6 A solo titolo di esempio, in un ambiente con temperatura di 20 C ed umidità relativa del 60% si può formare condensa se la temperatura di una zona delle pareti che delimitano l ambiente scende sotto i 12 C. La condensazione si manifesta, in genere, su pareti rivolte a nord, non adeguatamente isolate, laddove esistono ponti termici, in corrispondenza di elementi a più elevata conducibilità termica inseriti in un opera muraria (pilastri in cemento armato elementi strutturali metallici, ecc.), all intersezione di due pareti verticali e così via. La verifica dei corpi murari, in funzione del rischio di condensazione, viene normalmente eseguita con l ausilio dei diagrammi psicrometrici fra i quali, il Diagramma di Mollier esemplificato a lato ed il Diagramma di Glaser. E.1 cause ricorrenti della formazione di condensa e muffe La quantità media di vapore, immesso in un ambiente dipende dal numero e dalla attività svolta dalle persone che vi soggiornano, esemplificata nella tabella a lato, è sempre significativamente superiore rispetto alla modesta quantità di vapore che riesce a transitare attraverso l involucro edilizio. In tali condizioni, specialmente in assenza di un adeguata ventilazione, l umidità relativa interna cresce rapidamente e la condensazione superficiale sui punti freddi delle pareti è inevitabile, con conseguente formazione di muffe. Le note che seguono forniscono un breve promemoria sulle condizioni più ricorrenti alle quali possono essere ricondotti i fenomeni connessi con la condensazione e la formazione di muffe negli ambienti interni. Insufficiente ricambio d aria nei locali rispetto alle quantità di vapore acqueo prodotto. Inadeguato isolamento termico delle pareti, specie se esposte a nord, interrate, o al piano terra con umidità di risalita capillare. Serramenti stagni e assenza di provvedimenti di areazione. Ponti termici causati da differenti morfologie e/o materiali presenti nelle murature. Eccessiva copertura delle pareti perimetrali, da parte di mobili ingombranti. Solette in cemento armato direttamente esposte all esterno : d inverno trasmettono il calore dall interno all esterno, mentre d estate dall esterno all interno. Ponti termici geometrici costituiti dagli angoli degli edifici, sui quali si accumula la condensa, in assenza di appropriati isolamenti puntuali. Da quanto esposto è possibile evincere che, per evitare l accumularsi dell umidità ed il conseguente instaurarsi della condensa sulle pareti e la successiva comparsa delle muffe è necessario adottare metodi e materiali di costruzione adeguati. Per quanto attiene i materiali da costruzione, questi si debbono essere valutati sulla base della loro capacità di assorbire, accumulare e rilasciare nel tempo l umidità. La corretta scelta dei materiali da costruzione è infatti una delle condizioni primarie per evitare che si possano verificare, nel tempo, le condizioni ideali per la proliferazione delle muffe.

Muffe, funghi, alghe e associati Report Luglio 2006 Pagina 4 / 6 E.2 alcuni rimedi per evitare la formazione di condensa e le muffe Per ridurre i problemi causati dall accumulo di umidità, limitare il rischio della comparsa di muffe e migliorare il comfort abitativo è necessario effettuare quotidianamente e ove possibile più volte, il ricambio dell aria tenendo completamente aperte le finestre per almeno 5/10 minuti. In questo modo si fanno uscire l aria satura, il vapore e l umidità, non si disperde il calore e si evita l eccessivo raffreddamento di mobili e pareti. Per situazioni particolarmente gravi (patologiche) che possono essere individuate strumentalmente, il provvedimento descritto può rivelarsi insufficiente. In questi casi è necessario ricorrere a sistemi di areazione adeguati all effettiva severità del problema. Il D.M. 13/12/1993, per la redazione della relazione tecnica di cui all articolo 28 della Legge 0 /01/1991), richiede che venga accertata l assenza di fenomeni di condensa interstiziale dei componenti opachi (tetto, pareti perimetrali, androni, ecc.).per questa verifica è previsto il ricorso al Diagramma di Glaser, sulla base dei dati di imput rappresentati dallo spessore, dalla conduttività termica e della permeabilità al vapore degli strati componenti, nelle condizioni igrometriche sia invernali che estive. Isolamento della parete Ricambio aria ambiente Ventilazione ambiente Deumidificazione ambiente Adeguamento riscaldamento rimedio freddo umidità condensa muffe F Gli insediamenti nei corpi murari esterni Le pareti esterne sono particolarmente esposte al deposito di impurezze organiche che non sempre vengono dilavate dalle acque meteoriche. Queste condizioni rappresentano il tessuto ideale per l insediamento tanto delle spore di muffe che di spore di alghe. Le alghe si possono distinguere per il loro colore verde dato dalla clorofilla, quando non è mascherato da altri pigmenti (alghe azzurre, rosse, brune). Talvolta assieme alle alghe si sviluppano anche funghi e possono quindi determinarsi organismi complessi quali i licheni, particolarmente resistenti agli usuali agenti biocidi. fase ambiente / attività rilevanze 1 insediamento delle spore.. nessuna 2 comparsa delle alghe sali, zuccheri, umidità verdastra 3 proliferazione delle alghe metabolismo aggressivo verdastra 4 comparsa delle muffe processi biodeteriogeni verdastra / nerastra

Muffe, funghi, alghe e associati Report Luglio 2006 Pagina 5 / 6 F.1 accorgimenti per evitare la formazione di muffe nelle murature esterne In presenza delle condizioni favorevoli per l attecchimento delle spore debbono essere impiegati, nelle costruzioni e negli interventi di risanamento, metodi e materiali prevedenti presidi di protezione specifica, in grado di ridurre drasticamente l assorbimento dell acqua e, nel contempo, di consentire l evacuazione dell umidità interna al corpo murario stesso. Fra i presidi di protezione accennati possono essere contemplati gli intonaci deumidificanti (SANATIGH), coadiuvati da pitture o sistemi idrorepellenti (PROTEX SIL, CONSILEX MAUER, CONSILEX ALTRAIN), in un insieme sinergicamente funzionale, definito da ridotti assorbimenti d acqua, inibizione della motilità liquida ed elevata permeabilità al vapore. G Bonifica degli insediamenti bioedeteriogeni L eliminazione degli insediamenti biodeteriogeni non può prescindere dalla considerazione che, specialmente per le superfici murarie interne, soggette a condensa, debbano essere rimosse, o risanate le cause che sono all origine del problema. In questi casi, la costruzione di adeguati presidi termoigrometrici con l intonaco minerale termoisolante, deumidificante, SANAWARME, o, nei casi di minore criticità, con la pittura termoisolante, igienizzante, anticondensa PROTECH TERM, può rappresentare l indispensabile presupposto per un positivo intervento di risanamento. Nella rimozione degli insediamenti di muffe, alghe, funghi, licheni, ecc., inoltre, le azioni meccaniche violente ed inconsapevoli, per esempio le energiche spazzolature, possono concorrere alla diffusione, nei tessuti murari ancora non interessati dal problema, delle sporangiospore e delle zigospore germinanti, senza peraltro consentire la sicura eliminazione delle ife dei miceli che presentano, in genere, proliferazioni profonde nel tessuto murario. D altro canto anche il ricorso a soluzioni aggressive e nocive per gli organismi che costituiscono le colonie, per esempio, soluzioni di zinco silico-fluoride al 20-25% ed altre, non è esente da nocività, tanto per gli operatori che e per l ambiente. I prodotti più adatti per una bonifica selettiva e di lunga durata degli insediamenti, che tenga conto di quanto sopra accennato, sono essenzialmente rappresentati dalle specifiche soluzioni ANTIMOUSS ed ALGIBLAN. Il primo consigliabile nei casi in cui sia possibile rispettare i tempi d azione che caratterizzano questo prodotto, il secondo da utilizzare ove si voglia operare più rapidamente. ANTIMOUSS (ALGIMOUSS) : Soluzione ecologica per eliminare muffe, muschi, licheni, funghi, alghe ecc. dalle superfici murarie; pronta all'uso, in forma liquida, penetrante, non è nociva e non aggredisce i tessuti murari, i rivestimenti, la vegetazione circostante. Non richiede difficili ed onerose asportazioni meccaniche, è esente da acidi, cloro e sostanze venefiche, basa la sua efficacia sui principi attivi che inibiscono la riproduzione dei microrganismi costituenti l'insediamento in un processo che risulta progressivamente sempre più evidente nel tempo, sino a segnare la definitiva scomparsa delle rilevanze insediative dopo 3/5 settimane. NOTE APPLICATIVE : ANTIMOUSS è una soluzione pronta all'uso, di facile ed agevole applicazione; è infatti sufficiente nebulizzare il prodotto sulle superfici: provvede, da solo, nel giro di 2 3 settimane, alla bonifica ed alla rimozione fisica degli insediamenti, evitando le gravose operazioni altrimenti necessarie. Oltre 120.000.000 metri quadri di superfici, bonificate con successo e durata, nel tempo, garantiscono la qualità e l efficacia del prodotto. Il consumo indicativo è pari a circa 0,20 0,25 litri/m 2.

Muffe, funghi, alghe e associati Report Luglio 2006 Pagina 6 / 6 ALGIBLAN : Agente di pulizia antimuffa ed antialga in soluzione trasparente, pronta all'uso, per la rapida eliminazione delle incrostazioni nerastre delle muffe, da pareti interne ed esterne, rinnovare e rivitalizzare superfici in legno, applicabile ; si applica mediante spruzzo o pennello sulla superficie d intervento provvedendo, dopo un tempo di attesa di 30/60 minuti, alla rimozione delle eccedenze con spugna ed al successivo lavaggio accurato con acqua. Il consumo indicativo è di circa 0,2 litri/m 2. H Avvertenze : I problemi inerenti l isolamento termico, la condensazione e la deumidificazione, sono stati affrontati in una forma semplificata, propedeutica all esplicazione dei processi di insediamento degli organismi biodeteriogeni. Per informazioni più dettagliate sugli specifici argomenti è opportuno consultare i documenti di seguito citati, nell archivio tecnico del sito www.azichem.it. CONDENSA, formazione e rimedi : ( alla voce C ) Intonaco deumidificante SANATIGH : (alla voce I ) SANAWARME : fascicolo tecnico da richiedere al ns. Servizio Commerciale. SANAWARME : un cappotto per tutte le stagioni. ( alla voce S ) Benessere ambientale/sanawarme. ( alla voce B ) Risparmio energetico/sanavarme. ( alla voce R ) Geotermia/SANAWARME : un accoppiata vincente ( alla voce G ) Isolamento termico/sanawarme : indicazioni di percorso. ( alla voce I ) Edoardo Mocco (Direzione Tecnica) AZICHEM S.r.l. Via Gentile, 16/A 46044 GOITO (MN) ITALY tel. 0376/604185 fax 0376/604398 e-mail : info@azichem.it - www.azichem.it Direzione Tecnica : Via Mercantini, 6-20158 MILANO tel. 02/3761619 fax 02/3761435