ITP - INDAGINE TECNICA PREVENTIVA



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ITP - INDAGINE TECNICA PREVENTIVA Prima della posa in opera è fondamentale l indagine tecnica preventiva per verificare la situazione del cantiere ed effettuare le misurazioni necesarie. Stato del cantiere Durante la posa in opera il cantiere dovrà avere: Serramenti esterni e portoni esterni montati Riscaldamento installato e testato che dovrà garantire una temperatura costante compresa tra i 15/25 gradi Umidità ambientale compresa tra il 45 e il 60% Idraulica dei bagni e cucina installata e testata Pareti tinteggiate Impianto elettrico completo Misurazione ambientale I sottofondi cementizi dovranno sempre essere testati con strumenti al carburo per valutarne l umidità residua e i componenti. Le carotature dovranno essere eseguite ogni 20 mq nei lati che si presumono più soggetti a umidità, e dovranno avere una profondità di almeno 6 cm. Misurazione strutturale I sottofondi dovranno risultare perfettamente piani poichè qualsiasi tentativo di sopperire ai difetti di planarità con colle o spessoramenti di vario genere creerà sempre successivi problemi. Tempistica Il tempo di posa in opera del Listone Giant va sempre scrupolosamente rispettato. Fra posa e lamatura lasciar intercorrere più tempo possibile e comunque non inferiore a 10 giorni. In questo lasso di tempo si possono utilizzare i lavori leggeri.

INCOLLATO SU MASSETTO CEMENTIZIO Massetto nuovo Il sottofondo deve essere perfettamente liscio e complanare, libero da ogni residuo di lavorazioni precedenti (vernici, sostanze oleose, etc.) solido e non spolverante. Con uno strumento a carburo va sempre controllata l umidità residua del massetto e la presenza di materiali alleggerenti. L umidità residua dovrà essere al di sotto del 2% e, in presenza di argilla espansa o prodotti similari nell impasto cementizio, non si potrà eseguire la posa a meno di trattamenti a barriera o tipologie di posa differenti. Per l incollaggio del listone Bigwood si dovranno usare sempre colle bicomponenti o simili. Massetto preesistente Il sottofondo dovrà presentarsi liscio, solido e privo di qualsiasi residuo di lavorazioni precedenti, collanti o simili, residui di vecchie pavimentazioni asportate. In caso di massetti che hanno perduto una coesione profonda (crepe, spolveri) si dovrà riconsolidarli con gli appositi prodotti attenendosi scrupolosamente alle modalità di applicazione di questi ultimi. Dopo aver verificato il buono stato del sottofondo si può procedere all incollaggio mantenendo il giunto di espansione sempre sui 12 mm contro tutto il perimetro, incluse le soglie dove verranno usati giunti della tipologia scelta. Dopo 10 giorni dalla posa si può procedere alla lamatura (carteggiatura), alla stuccatura ed alla finitura.

INCOLLATO SU PAVIMENTO PREESISTENTE Pavimento preesistente Per questo tipo di posa è necessario, dopo una scrupolosa ITP e dopo aver constatato la planarità del vecchio pavimento, sgrassarlo da vecchie cere e prodotti lucidanti. In genere su vecchi pavimenti in ceramica, gres o quant altro, si procede carteggiando con carta vetro di grana adeguata a graffiare la superficie per favorire una migliore presa del collante. Se, come spesso accade, su vecchie pavimentazioni vengono aperte tracce per i nuovi impianti elettrici o idraulici, queste ultime devono essere riempite con prodotti specifici a rapido asciugamento, poiché potrebbero altresì venirsi a creare spinte locali di umidità in risalita pregiudicanti la buona riuscita del lavoro. È anche importante verificare la perfetta adesione tra il vecchio pavimento e il sottofondo poiché se un pavimento, anche se localmente, è distaccato dal sottofondo, potrebbe, oltre risuonare a vuoto, anche distaccarsi ulteriormente cedendo alla naturale spinta verticale del pavimento in listoni.

INCOLLATO SU PAVIMENTO RISCALDANTE Massetto/pavimento riscaldante Il massetto riscaldante è un sottofondo percorso, nel suo spessore, da un fluido riscaldante. Le tubazioni sono collegate all impianto di riscaldamento. Uno dei vantaggi di questo tipo di massetto è che esso permette una buona economia d esercizio. Il pavimento in legno è adatto per la posa su massetti riscaldati, tuttavia è necessario seguire alcuni importanti accorgimenti. Normalmente si consiglia di utilizzare pavimenti incollati. Le colle devono essere specificatamente idonee per la posa su massetti riscaldati. Il massetto deve essere eseguito secondo le istruzioni del produttore del sistema riscaldante. Deve essere piano, sufficientemente liscio, con sufficiente durezza superficiale, compatto, stagionato e asciutto. I tubi per il fluido riscaldante devono essere coperti da almeno 30 mm di massetto per permettere una uniforme e non concentrata diffusione del calore. Tubi troppo vicini alla superficie facilitano la formazione di fessurazioni nel parquet. L umidità massima per la posa del parquet non deve superare i seguenti valori: * Massetto cementizio 1,7% * Massetto di anidrite 0,2 % Per ottenere questo risultato è necessario, dopo una sufficiente stagionatura, provvedere al riscaldamento del massetto per almeno 2-3 settimane, ad una temperatura di 35 circa, con accorgimenti di messa in temperatura ben noti ai realizzatori degli impianti. Il riscaldamento deve essere spento 2-3 giorni prima della posa. Dopo la posa va rimesso in funzione, aumentando gradatamente la temperatura di circa 3-5 al giorno fino a portarlo alle condizioni di esercizio. Dopo si procederà alla levigatura, stuccatura e finitura. Prima della posa, comunque, l umidità del massetto va sempre verificata anche in profondità. Per evitare fessurazioni del parquet posto in opera è opportuno evitare di coprire pavimenti con tappeti o altri materiali isolanti termici. È inoltre importante mantenere un adeguata umidità relativa dell aria (45-65%), per garantire un sufficiente equilibrio nel contenuto di umidità del legno e una buona salubrità ambientale. Si tenga presente che non si può escludere la formazione di fessurazioni durante il riscaldamento. Se sono ben distribuiti sulla superficie non costituiscono difetto e devono essere tollerati. A tale proposito è consigliabile usare listoni con bisellatura sui lati.

POSA SU SIALITE Sialite La posa su pannelli di Sialite si effettua laddove è richiesto un ulteriore supporto termoacustico o un maggiore spessore di quota. La Sialite è un conglomerato di particelle legnose con caratteristiche igroscopiche simili al legno e l umidità contenuta (nella Sialite) tollerata è identica a quella dei listoni (8-10% fuori opera). La posa sulla Sialite deve essere sempre preceduta dalla posa di una barriera vapore. Usare la sialite come barriera vapore rappresenta un errore molto pericoloso essendo questa un materiale igroscopico come il legno. I fogli di Sialite devono essere piccoli (50 50 cm max) e posati in genere in diagonale per evitare le bordature corrispondenti con i listoni. Vanno rispettati, se non maggiorati, i giunti di espansione. Su di un sottofondo in Sialite è consigliabile la posa incollata con bicomponente poiché è noto che la Sialite non regge bene l inchiodatura, ma se questa è specificatamente richiesta, è consigliabile stendere sulle Sialite un materassino termoacustico e procedere all inchiodatura con macchine idonee.

INCHIODATO SU MAGATELLI Magatelli affogati I magatelli di sezione prismoidale non più lunghi di 60 cm dovranno essere affogati nel massetto con un interasse di cm 30 max. disposti perpendicolarmente al senso di posa. I magatelli dovranno essere perfettamente a liscio con il massetto, il quale dovrà essere solido, testato per l umidità residua e perfettamente pulito. È sempre necessario usare un magatello perimetrale e almeno uno parallelo alle soglie. Magatelli superficiali ancorati I magatelli di sezione rettangolare di dimensioni minime 2 5 cm e non più lunghi di 60 cm potranno essere incollati o avvitati al sottofondo, solido, testato per l umidità residua e perfettamnte pulito, con un interasse di 30 cm, perpendicolari al senso di posa, sia sul perimetro sia sulle soglie. Fra i magatelli potrà essere inserito un isolante termoacustico di uguale spessore per evitare, se richiesto, risonanza al calpestio.

Magatelli superficiali galleggianti Si procede come descritto per i magatelli superficiali ancorati perfettamente, con la differenza che in questo caso i magatelli sono semplicemente appoggiati su di un materassino termoacustico precedentemente steso su sottofondo idoneo.

INCHIODATO SU DFS Duracushoned sub-floor System DFS (Duracushoned sub-floor System) Il DFS è un sistema molto usato in Nord America e rappresenta la miglior soluzione per qualsiasi pavimentazione in legno si voglia installare sopra. Il DFS sostituisce il sottofondo cementizio ed è ordito da due strati di multistrato fenolico incrociati, incollati ed inchiodati fra di loro, poggiati su tamponi di gomma; si crea così, oltre all intercapedine fra il solaio e il pavimento in legno, un sottofondo flottante, non rigido, sul quale vengono inchiodati i listoni.