XIV COMMISSIONE PERMANENTE

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1 Mercoledì 26 luglio Commissione XIV XIV COMMISSIONE PERMANENTE (Politiche dell Unione europea) S O M M A R I O ATTI COMUNITARI: Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli integratori alimentari (COM (2000) 222 def.). (Esame, ai sensi dell articolo 127, comma 1, del regolamento, e rinvio) ATTI DEL GOVERNO: Schema di decreto legislativo recante disposizioni sanzionatorie del regolamento (CE) n. 1493/99, relativo all organizzazione comune del mercato vitivinicolo. (Seguito dell esame e conclusione Parere favorevole) INDAGINE CONOSCITIVA: Indagine conoscitiva sulla qualità e sui modelli di recepimento delle direttive comunitarie. Deliberazione di una proroga del termine dell indagine conoscitiva UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI ATTI COMUNITARI La seduta comincia alle Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli integratori alimentari (COM (2000) 222 def.). (Esame, ai sensi dell articolo 127, comma 1, del regolamento, e rinvio). La Commissione inizia l esame della proposta di direttiva in titolo. Giovanni SAONARA, presidente, ricorda che il ministro per le politiche comunitarie ha trasmesso, ai sensi dell articolo 3 della legge 16 giugno 1998, n. 209, recante ratifica ed esecuzione del trattato di Amsterdam, la proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli integratori alimentari, per le eventuali osservazioni o atti di indirizzo delle competenti Commissioni parlamentari. Tale proposta di direttiva è stata deferita, per l esame, alla Commissione affari sociali e, per l espressione del parere di competenza, alla Commissione politiche dell Unione europea. Dopo aver, quindi, ricordato che l adozione da parte del Consiglio della posizione comune sulla proposta di direttiva in esame è prevista per il 30 novembre 2000 e che il termine previsto per il recepimento della direttiva negli ordinamenti dei singoli Stati membri è fissato al 31 maggio 2002, sottolinea l importanza dell odierno esame di tale proposta di atto comunitario nell ottica di un potenziamento della partecipazione par-

2 Mercoledì 26 luglio Commissione XIV lamentare alla fase ascendente del processo normativo dell Unione europea. Paola MARIANI (DS-U), relatore, nel rilevare l importanza del fatto che la Commissione inizi oggi l esame della proposta di direttiva in titolo secondo una scelta che risponde al generale auspicio di un effettivo intervento del Parlamento nazionale già nella fase ascendente del diritto comunitario e non solo al momento del recepimento di direttive comunitarie già approvate ed entrate in vigore, evidenzia l attenzione che le istituzioni dell Unione europea prestano al tema della sicurezza alimentare e del ravvicinamento delle legislazioni nazionali in materia. Al riguardo, osserva come risulti difficile introdurre a livello nazionale discipline più restrittive in presenza della libera circolazione di prodotti provenienti da altri Stati membri e rispondenti a requisiti meno restrittivi, poiché tale evenienza costringe solo i produttori italiani a conformarsi a discipline normative maggiormente tutelanti per la salute umana. Da ciò discende l importanza della proposta di direttiva in esame, la quale, peraltro, disciplina esclusivamente gli integratori alimentari contenenti vitamine e minerali, rinviando ad una fase successiva la regolamentazione degli integratori contenenti elementi diversi. A tale ultimo proposito, fa presente di aver preso visione informalmente della nota trasmessa dal Governo alla Giunta per gli affari delle Comunità europee del Senato sulla proposta di direttiva in titolo, nella quale si evidenzia come il Governo auspichi l estensione del suo campo di applicazione a tutte le altre sostanze di valore nutrizionale diverse dalle vitamine e dai minerali. Ritiene, ad ogni modo, opportuno che il Governo trasmetta alla Commissione un analoga nota informativa, eventualmente aggiornata alla luce degli ulteriori sviluppi. Osserva, quindi, che la proposta di direttiva prevede le modalità per stabilire i livelli massimo e minimo di vitamine e minerali presenti negli integratori alimentari per ogni porzione giornaliera raccomandata dal fabbricante. La proposta di direttiva comprende, inoltre, un elenco di vitamine e minerali consentiti nella fabbricazione di integratori alimentari e un elenco di sostanze chimiche autorizzate per la produzione di vitamine e di sali minerali. Poiché gli integratori alimentari sono commercializzati quasi esclusivamente in forme predosate, il provvedimento prevede che le quantità delle sostanze nutritive riportate in etichetta vengano rapportate al valore nutrizionale per dose giornaliera raccomandata o per dose unitaria, e non al contenuto di tali sostanze su 100 grammi o 100 millilitri di prodotto. Quanto, poi, all etichettatura, essa dovrà comprendere l indicazione della dose giornaliera raccomandata, un avvertenza relativa ai possibili rischi di sovradosaggio e l indicazione che gli integratori alimentari non debbono essere intesi come elementi sostitutivi di una dieta equilibrata. Nel merito, manifesta, quindi, perplessità con esclusivo riguardo al divieto di effettuare in etichetta qualunque riferimento all utilità terapeutica dei prodotti. Al riguardo, conviene, infatti, sulla circostanza che gli integratori alimentari si differenziano dai medicinali proprio in virtù del fatto che essi non hanno per definizione proprietà terapeutiche, e tuttavia l esclusione della possibilità di indicare la presenza di eventuali vantaggi derivanti dall uso di integratori alimentari potrebbe avere come conseguenza una incompleta informazione dei consumatori. Riterrebbe, pertanto, opportuno che la proposta di direttiva preveda la presenza nella etichettatura di indicazioni minime sugli effetti che possono derivare dall assunzione di integratori alimentari. Giovanni SAONARA, presidente, dopo aver ricordato che esiste una precisa strategia commerciale alla base dell ampia diffusione sui mercati degli integratori alimentari, sottolinea l opportunità che nella prossima seduta intervenga un rappresentante del Ministero della sanità. Rinvia, quindi, il seguito dell esame ad altra seduta, che avrà luogo alla ripresa

3 Mercoledì 26 luglio Commissione XIV dei lavori della Commissione nel mese di settembre. La seduta termina alle ATTI DEL GOVERNO La seduta comincia alle Schema di decreto legislativo recante disposizioni sanzionatorie del regolamento (CE) n. 1493/99, relativo all organizzazione comune del mercato vitivinicolo. (Seguito dell esame e conclusione Parere favorevole). Giovanni SAONARA, presidente, dopo aver ricostruito sinteticamente l andamento del dibattito svoltosi nelle precedenti sedute, ricorda che nella seduta del 19 luglio 2000 il deputato Collavini, nel ricordare di aver presentato una significativa ed organica proposta di legge vertente su materia analoga a quella del provvedimento in esame, aveva manifestato la sua contrarietà all eventualità che la Commissione procedesse all espressione del parere al Governo in assenza di una esauriente documentazione circa i contenuti della sua proposta di legge. A seguito delle verifiche effettuate è risultato, peraltro, che la documentazione predisposta sullo schema di decreto legislativo in esame non poteva contenere riferimenti alla proposta di legge C. 6927, recante «Delega al Governo per l emanazione del codice del vino italiano», in quanto tale proposta di legge non è ancora stampata ed assegnata alla Commissione agricoltura. Avverte, poi, che la Commissione agricoltura ha deliberato e trasmesso alla Commissione giustizia e alla Commissione politiche dell Unione europea dettagliati rilievi sullo schema di decreto legislativo in esame, con ciò dimostrando di ritenere tale provvedimento una buona base di discussione, anche in vista di un futuro eventuale esame di proposte di legge vertenti su analoga materia. Ritiene, in conclusione, che essendo stata chiarita la questione sollevata dal deputato Collavini la Commissione possa procedere nella seduta odierna all espressione del prescritto parere al Governo. Sandro SCHMID (DS-U), relatore, dopo aver giudicato anomalo che uno schema di decreto legislativo così significativo non sia stato assegnato anche alla Commissione agricoltura, sottolinea l opportunità che il Governo riconsideri, nel merito, la congruità delle sanzioni e ridefinisca il ruolo delle regioni e delle province autonome in relazione alla specificità delle singole realtà territoriali. Ritiene, infine, di poter formulare laddove vi sia una convergenza in tal senso in seno alla Commissione una proposta di parere favorevole con riferimento ai profili di compatibilità con la normativa comunitaria in ordine ai quali risultano conformi con la normativa comunitaria anche le osservazioni deliberate dalla Commissione agricoltura che contenga un richiamo alla condivisibilità delle predette osservazioni della Commissione agricoltura. In caso contrario, si limiterà a proporre l espressione di un parere favorevole. Manlio COLLAVINI (FI) mantiene la sua posizione di contrarietà alla conclusione dell esame del provvedimento poiché il parere della Commissione verrebbe espresso soltanto in relazione all assetto sanzionatorio proposto dal Governo nello schema di decreto legislativo in esame, senza alcuna considerazione per le differenti soluzioni avanzate dall opposizione. Dopo aver, quindi, osservato come i viticoltori debbano essere messi in condizione di trovare conveniente la scelta di procedere alla regolarizzazione delle loro posizioni, ribadisce la necessità che si tenga conto delle proposte dell opposizione. Osserva, inoltre, come nel settore vitivinicolo esista una complessa legisla-

4 Mercoledì 26 luglio Commissione XIV zione che interessa un enorme numero di realtà produttive. La sua proposta di legge in materia nasce appunto sulla base di un ampio confronto effettuato con gli addetti ai lavori. In conclusione, giudica affrettate le osservazioni deliberate dalla Commissione agricoltura sullo schema di decreto legislativo in esame. Sandro SCHMID (DS-U), relatore, dopo aver sottolineato di ritenere particolarmente condivisibile la decima osservazione deliberata dalla Commissione agricoltura, prende atto del giudizio negativo testé pronunciato dal deputato Collavini in ordine alle predette osservazioni, insistendo nella sua proposta di parere favorevole motivato sulla base della conformità comunitaria del provvedimento. Giovanni SAONARA, presidente, osserva che la Commissione è chiamata esclusivamente a verificare l aderenza del provvedimento in esame al regolamento (CE) n. 1493/99, cui occorre dare applicazione, trattandosi di un regolamento comunitario in vigore e vincolante per gli Stati membri, in vista della erogazione dei benefici di sostegno relativi alla nuova organizzazione comune di mercato del settore vitivinicolo. Si riserva, tuttavia, di segnalare al Governo quanto emerso nell odierno dibattito. Manlio COLLAVINI (FI) insiste nel chiedere chiarimenti circa l oggetto della pronuncia della Commissione. Giovanni SAONARA, presidente, ribadisce che la Commissione è chiamata ad esprimere un parere esclusivamente sul testo dello schema di decreto legislativo in esame. Dopo aver, quindi, osservato che il provvedimento in esame riguarda soltanto una parte del contenuto del regolamento (CE) n. 1493/99, assicura che indirizzerà una lettera al Ministro per i rapporti con il Parlamento nella quale evidenzierà come lo schema di decreto legislativo in esame riguardi soltanto le disposizioni sanzionatorie del citato regolamento comunitario, mentre le proposte di legge Tattarini ed altri C e Collavini e Scarpa Bonazza Buora C presentano contenuti ben più organici. Manlio COLLAVINI (FI) fa notare che la mancata espressione del parere non pregiudicherebbe l erogazione dei prossimi finanziamenti dell Unione europea riguardanti i nuovi vigneti, essendo tali contributi legati al nuovo catasto vitivinicolo e non alla materia oggetto dello schema di decreto legislativo in esame. Ida D IPPOLITO (FI), nel dare atto al presidente e al relatore della volontà di individuare un punto di incontro tra maggioranza ed opposizione in ordine ad una questione sulla quale si è registrato un dissenso politico, invita a valutare la praticabilità dell ipotesi che la Commissione non esprima il parere al Governo. Sandro SCHMID (DS-U), relatore, ritiene che non vi sia alcuna ragione per non esprimere il parere al Governo. Mantiene, pertanto, la sua proposta di parere favorevole. Manlio COLLAVINI (FI) fa presente che abbandonerà l aula della Commissione per non partecipare alla votazione della proposta di parere del relatore, contestando l opportunità politica della scelta di esprimere un parere senza tener conto di una proposta di legge dell opposizione. Guido ROSSI (LNP), associandosi al deputato Collavini, fa presente che abbandonerà l aula per non partecipare alla votazione. Giovanni SAONARA, presidente, pone in votazione la proposta di parere favorevole formulata dal relatore. La Commissione approva la proposta di parere del relatore. La seduta termina alle

5 Mercoledì 26 luglio Commissione XIV INDAGINE CONOSCITIVA La seduta comincia alle Indagine conoscitiva sulla qualità e sui modelli di recepimento delle direttive comunitarie. Deliberazione di una proroga del termine dell indagine conoscitiva. Giovanni SAONARA, presidente, ricorda che il termine per la conclusione dell indagine conoscitiva sulla qualità e sui modelli di recepimento delle direttive comunitarie è al momento fissato al 31 luglio Tuttavia, nella riunione dell Ufficio di Presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, del 5 luglio si è convenuto sull opportunità di una ulteriore breve proroga del termine al 30 settembre 2000, al fine di disporre di un margine temporale aggiuntivo per un approfondito esame del documento conclusivo e di consentire, inoltre, al presidente Ruberti di partecipare personalmente alla fase della sua elaborazione ed approvazione. La Commissione ha mantenuto l impegno ad esaurire tutte le audizioni entro il mese di luglio, ad eccezione dell audizione del Presidente dell Autorità garante della concorrenza e del mercato, Giuseppe Tesauro, che per cause di forza maggiore legate all articolazione dei lavori dell Assemblea nella corrente settimana e alla conseguente difficoltà di individuare una idonea collocazione oraria dell audizione medesima è stata rinviata e potrà essere svolta alla immediata ripresa dei lavori parlamentari dopo la pausa estiva. Avendo acquisito l intesa del Presidente della Camera, propone, pertanto, alla Commissione di deliberare una ulteriore proroga al 30 settembre 2000 del termine per la conclusione dell indagine conoscitiva. La Commissione approva. La seduta termina alle UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI L Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei gruppi si è riunito dalle alle

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