La capra. Ad Emma perché, qualche volta i sogni si avverano

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "La capra. Ad Emma perché, qualche volta i sogni si avverano"

Transcript

1 La capra Ad Emma perché, qualche volta i sogni si avverano Avevamo fatto l'amore con rabbia e con disperazione, come se fosse l'ultima volta ed ora lo guardavo dormire, coperto solo dal lenzuolo stropicciato, con il volto nascosto dai folti capelli sudati. La luna illuminava il letto, mentre la camera restava avvolta nella penombra, cullata dal pigro rotolare della risacca a pochi metri da noi. Era l'ultima notte che avremmo trascorso nella piccola isola greca, dove avevamo vissuto i nostri dieci giorni di vacanza e, forse, era anche l'ultima notte della nostra storia... Avevo conosciuto Giorgio ad un concerto, mentre cercavo, faticosamente, di procurarmi il biglietto. I posti erano vicini e, per tutta la sera, cercando invano di seguire il programma, avevo osservato di nascosto i suoi occhi bruni posarsi, insistenti, sul mio viso e sulle mie mani, finché i nostri sguardi si erano incrociati e persi l'uno nell'altro, senza riuscire a controllare l'emozione. Sentivo il mio volto arrossire, mentre lui pronunciava qualche frase imbarazzata e banale e cercavo disperatamente un pretesto per prolungare quell'incontro. Mi aveva aiutato una pioggia provvidenziale che ci aveva obbligati nell'atrio del teatro, sprovvisti dell'ombrello e con tanta voglia di continuare a guardarci. Ripensando a quel nostro primo incontro, mi sorprende ancora l'intensità con la quale fui colpita da quel ragazzo timido e un po' goffo che tentava invano di accendere le nostre sigarette e mi sono chiesta spesso fino a che punto Giorgio abbia condiviso le mie emozioni. Un frettoloso scambio di numeri di telefono, mentre il tassista, impaziente, teneva aperto lo sportello; poi il suo silenzio per lunghi, interminabili giorni... pomeriggi passati davanti alla televisione, mangiando biscotti e fissando il cellulare muto... la voglia di telefonargli e la consapevolezza che un incontro così fugace non poteva essere l'inizio di un grande amore, ma la voglia, tanta, di una storia vera, importante, dopo le delusioni degli amoretti consumati fra i banchi dell'università ed alienanti discoteche. Poi, all'improvviso, quando l'attesa aveva ceduto il passo alla rassegnazione, la sua voce dolce, un po' roca che tentava una stentata e banale conversazione; i lunghi, imbarazzati silenzi, mentre udivo, di sottofondo, un brusio... era a un convegno di lavoro e sarebbe rientrato l'indomani... cosa ne pensavo di un aperitivo per sabato? Cosa ne pensavo?! Dovetti sforzarmi per non urlargli SI al telefono e fingere un educato interesse all'invito. Non ricordo nulla delle ore trascorse al lavoro, prima dell'appuntamento, ma ricordo, con chiarezza, il vestito che indossavo, frutto di lunghe, estenuanti prove, davanti allo specchio. Mi sentivo emozionata come una scolaretta, mentre la sua alta figura mi veniva incontro, tra i tavolini del bar ma pensavo che, dopo la lunga attesa, il rivederlo mi avrebbe procurato una delusione e che quell'incontro non avrebbe avuto alcun seguito... e, poi, mi ero letteralmente persa nei suoi occhi bruni che mi accarezzavano, avvolgendomi. Avevamo parlato per ore, di noi, delle nostre vite precedenti che ci apparivano così lontane e banali; avevamo camminato per la città, fermandoci ad osservare il tramonto e l'incanto delle stelle, finché, assonnati ci eravamo lasciati, sul portone di casa mia, alle prime luci del giorno. Ti rivedrò domani, mi aveva sussurrato, baciandomi i capelli. Avevo richiuso il portone, sentendomi ancora addosso il suo profumo. Domani, avevo risposto a me stessa, salendo le scale, trasognata. I ricordi degli anni vissuti con Giorgio sfilano davanti ai miei occhi, mentre resto affacciata alla finestra, assaporando i profumi della notte ed il pigro rumore della risacca; una sigaretta si consuma lenta fra le dita. All'inizio della nostra storia, per stare insieme, rubavamo ogni attimo al lavoro ed ai mille impegni quotidiani. Pur nella banalità di una cena frettolosa o di un brutto film, ogni ora vissuta insieme diveniva straordinaria e ci lasciava la voglia di rivedersi subito e di parlare ancora. Le serate con gli amici ci sembravano interminabili, nell'attesa di stare, ancora per qualche momento, noi due, da soli. Le corse, pazze, nella campagna assolata, in sella alla sua moto, mentre il vento ci accarezzava il volto ed il profumo delle acacie si mescolava all'odore del fieno appena tagliato; le notti, ardenti, tinte dei colori di una passione che sembrava inestinguibile. 1 2

2 I risvegli, al mattino, con il suo viso vicino al mio ed il suo sguardo intenso, dolce, un po' scanzonato mentre gli confessavo che mai avrei creduto di poter essere così felice. I mille discorsi, su qualunque argomento che ci facevano accalorare e sentire, pur nella diversità delle opinioni, ancora più vicini e la gioia, sincera, un po' infantile di condividere gli entusiasmi per ogni cosa ci capitasse. Una mattina, al risveglio, ci aveva sorpresi un mondo bianco, immacolato, nascosto sotto una coperta di neve, caduta durante la notte... avevamo trascorso quella giornata di festa a passeggiare per le strade deserte, facendo a palle di neve e innalzando un goffo pupazzo che aveva suscitato il disprezzo di un vecchio giornalaio. Eravamo tornati bambini, liberi, incoscienti e felici di esistere insieme e di poter assaporare così intensamente quello scampolo di vita. Forse, quello, era stato il culmine della nostra storia incantata e, forse, da allora era iniziata la discesa. In realtà, Giorgio continuava ad essere premuroso e innamorato, ma ne coglievo, talvolta, piccoli gesti di insofferenza e di disinteresse verso le cose che continuavano a procurarmi entusiasmo: avevamo deciso, dopo pochi mesi, di vivere insieme e, per costruire il nostro nido, consultavo giornali, cataloghi e numerosi negozi, dove, qualche volta, riuscivo a trascinarlo. Una sigaretta accesa distrattamente, un'occhiata al giornale, mentre la commessa esibiva pile di piatti e di bicchieri; la noia che percepivo chiaramente mentre, educatamente, fingeva di interessarsi agli acquisti e, poi, i silenzi impacciati durante il ritorno, le scuse, non richieste, della sua distrazione per i problemi di lavoro che lo assorbivano e lo angosciavano e quello sguardo, così sfuggente e distante, se paragonato all'intensità ed al calore dei primi tempi... Avevo cercato di auto convincermi dell'inconsistenza dei miei pensieri, volendo giustificare il suo cambiamento con le scuse che mi forniva anche se, molto spesso, restavo sveglia, accanto a lui, sentendo un'angoscia e un'incertezza mai provate. Inaspettatamente, vivere insieme si era rivelato stimolante e sembrava aver ravvivato la nostra storia: Giorgio tornava spesso a casa con i fiori ed il sacchetto della spesa e si divertiva a cucinare per noi due, pavoneggiandosi come un grande chef e ridendo, divertito, alle mie proteste per la caterva di pentole e di piatti da lavare. Spesso, la domenica, ascoltavamo abbracciati i concerti di Chopin e di Beethoven; il profumo della cioccolata fumante si univa a quello dei biscotti appena sfornati, mentre la pioggia scendeva dolcemente dietro i vetri appannati e lui, baciandomi le labbra, mi giurava amore eterno. Tutto sembrava essere tornato perfetto... troppo perfetto per poter continuare! Era iniziato, per caso, mentre il suo cellulare suonava insistente. Dalla doccia scrosciante, mi aveva gridato di vedere chi fosse e, sul display, avevo letto Marina, mentre il suono si interrompeva bruscamente. È una collega della Banca, mi aveva spiegato frettolosamente, mentre usciva di corsa con il telefono in mano. Non era rientrato per cena e, da quel giorno, spesso, veniva trattenuto da improvvise riunioni che lo obbligavano a lunghe ore di straordinario. Era divenuto distratto e quasi ogni giorno dimenticava qualche oggetto a casa, per ricordarsene poi in ufficio. La mattina in cui mi ritrovai sul tavolo dell'ingresso il suo cellulare, non riuscii a resistere alla tentazione di controllare le chiamate ricevute: il nome Marina ritornava, ossessivo, sia tra le chiamate effettuate che fra quelle ricevute, nelle ore più strane del giorno e della notte, con durate lunghissime, talvolta di minuti. Tenevo fra le mani il piccolo telefono che sembrava scottare fra le dita, mentre lacrime di rabbia e di dolore rotolavano sulla mia faccia smarrita. Non sapevo che fare, se e come chiedere a Giorgio una spiegazione... era la prima volta che le mie paure avevano un nome e mi sentivo incredula e spaventata, di fronte a quel nome che apparteneva al volto della mia nemica. A nulla erano valse le giustificazioni fornite, le scuse patetiche degli impegni di lavoro; sapevo, guardando i suoi occhi sfuggenti, che quella donna si era infilata fra noi, nel nostro letto e nella nostra mente, come un subdolo contagio e che nulla sarebbe stato più come prima. Erano seguiti lunghi giorni di silenzi forzati, lo spiare ogni gesto, il contare i minuti delle sue improvvise, ingiustificate assenze, lo scrutare attraverso il suo volto pallido e tirato, la prova del sospetto... ricordo come un lungo incubo il tunnel senza uscita in cui ci eravamo infilati. Non avevo la forza di chiedergli una scelta per la folle paura di perderlo e continuavo, stupidamente, a stuzzicarlo con sciocche battute, cui faceva seguito solo una vaga, banale risposta. Poi, l'improvvisa morte di suo padre, mentre con il sorriso scanzonato esibiva agli amici la medaglia vinta al torneo di bridge, lo aveva 3 4

3 precipitato nel baratro di un dolore straziante, di una perdita non accettata che lo lasciava solo, indifeso, fragile come un bambino. Mi aveva cercato, piangendo fra le mie braccia tutte quelle lacrime che non aveva saputo versare, mentre la terra ricopriva la bara, su cui sorridevano le bellissime rose gialle che avevamo colto per lui nel nostro giardino. Lo avevo accolto come una madre, come un'amante e mi era sembrato di ritrovarlo guarito da una lunga, devastante malattia. Avevamo ripreso le nostre dolci abitudini, con rinnovato entusiasmo e con la voglia di recuperare il tempo perduto. Quella domenica pomeriggio eravamo sdraiati sul divano, paghi e felici delle ore trascorse da soli, a ricordare i bei momenti del nostro cammino insieme: Un figlio e, perché no?, una nuova casa dove ricominciare una nuova vita insieme, gli avevo proposto emozionata, mentre accarezzavo i suoi capelli appoggiati sul mio grembo. Si era alzato per prendere una sigaretta, senza rispondere e, solo dopo un tempo lunghissimo, aveva mormorato: È prematuro, Elettra, non mi sento pronto... lasciami del tempo ed era uscito senza aggiungere nulla, senza uno sguardo. Lo avevo seguito, mentre richiudeva la porta del bagno, con la allucinata certezza che avrebbe telefonato a lei... la sua voce, soffocata dall'acqua della doccia, era tesa ed impaziente, mentre le chiedeva un incontro urgente. Non riuscivo a smettere di piangere, mentre lo investivo con un fiume di parole, di recriminazioni e di accuse... Giorgio era rimasto in silenzio, fissando il cielo nuvoloso, dietro la finestra, poi, girandosi stancamente verso di me, aveva detto soltanto: Hai ragione, tutte le ragioni ma io non riesco a togliermi quella ragazza dalla testa... è una droga di cui non posso fare a meno, anche se la mia vita con te è sempre stata perfetta... forse troppo. Era caduto un silenzio innaturale fra noi, come un macigno. Non avevo più la forza di parlare e mi ero resa conto di non avere più nulla da dirgli. La valigia aperta sul letto, quattro cose buttate dentro alla rinfusa ed una porta che, pesantemente, si chiude sui miei sogni, mentre il suo viso triste mi osserva dietro al vetro. Quanti mesi erano passati? Sei, forse sette, tutti perfettamente eguali e vuoti, con la stanchezza di alzarmi, di trascinare la mia grigia esistenza fra il lavoro, i pochi amici e le insulse serate, create per cercare inutilmente di distrarmi. Avevo conosciuto altri ragazzi che erano scivolati via come l'acqua, lasciandomi dentro un vuoto e un'amarezza infinite... non soffrivo nemmeno più, mi trascinavo indolentemente, attendendo, con ansia, il momento in cui la mia pillola misericordiosa mi avrebbe concesso qualche ora di un sonno pesante, innaturale. In certi momenti, mi sembrava di essere riuscita a dimenticare il suo volto, la sua voce, le sue carezze; poi, improvviso, mi assaliva il ricordo, scatenato da un suono, da un'immagine, da uno sguardo e ripiombavo nel mio silenzioso inferno, senza la forza né la voglia di rialzarmi. Ero a cena con i colleghi di lavoro, quando avevo ritrovato casualmente un amico di Giorgio che all'epoca spesso frequentavamo; mi aveva accolto affettuosamente, confessando di non avermi telefonato, dopo la separazione, per rispetto a Giorgio che continuava a vedere e che, adesso, stava con una ragazza bruna di nome Marina. Però, non mi sembra felice, sai?, ha spesso il viso cupo e credo stia facendo delle analisi perché non si sente bene, aveva aggiunto, salutandomi con un abbraccio e promettendo di rifarsi vivo presto. Avevo provato un gran vuoto, mentre continuavo a pensare a quelle parole, fingendo di divertirmi alle stupide battute del mio commensale. Mesi, mesi e mesi ancora erano trascorsi, notti, giorni, domeniche, Natale, Pasqua... tutto, sempre, così vuoto, fino a che mi ero guardata allo specchio, vedendo un viso stanco, segnato da piccole rughe e spento: Devo rivederlo, per cancellarlo dalla testa, per verificare che, ora, la sua vita è con lei e per rendermi conto che è proprio finita!. Lo avevo deciso in un attimo, con la forza di una disperazione che, cupa e costante, mi aveva tolto la giovinezza e la voglia di vivere. Il cellulare aveva suonato a lungo, prima che Giorgio rispondesse con voce stanca. Mi dispiace disturbarti, ma ho bisogno di vederti, gli avevo detto d'un fiato, prima di perdere il coraggio per quella pazzia. Sembrava sorpreso ma felice di sentirmi, mentre decidevamo di vederci nel piccolo bar vicino all'ospedale, dove tante volte avevamo consumato frettolosi panini, conditi dalla gioia di stare insieme. Era già seduto al tavolo e, di spalle, mi sembrava dimagrito; un buffo cappello della sua squadra nascondeva i capelli, mentre, girandosi, mi rivolgeva un debole sorriso che poco illuminava il suo volto scavato e sofferente. Non ho un aspetto splendido, vero? aveva esordito, avvicinando il 5 6

4 volto per baciarmi amichevolmente sulla guancia. Ho avuto un linfoma e sono stato a lungo ricoverato per la chemioterapia che è stata pesantissima. Sembra che, da poco, ne sia completamente fuori, anche se solo il tempo potrà confermare la guarigione. Parlava con un tono impersonale, come si trattasse di altra persona, senza guardarmi. Ho perso tutti i capelli, aveva aggiunto, togliendosi il berretto e fissandomi finalmente, per la prima volta. Lo avevo accarezzato con lo sguardo, guardando la sua testa così paurosamente nuda e quelle lunghe dita affusolate, ora, così magre e nervose. Ricresceranno, avevo sorriso, cercando di dare alla mia voce tutto il calore che mi era rimasto e provando, acutissimo, un dolore per lui, per noi, per tutto quanto era successo. E Marina, dov è?. Non ero riuscita a trattenermi, quasi senza accorgermi. È finita da molto tempo. Era una malattia, e, come tale, ne sono faticosamente uscito, con qualche livido ma, forse, un po' più forte. Poi, il linfoma non mi ha lasciato il tempo per rimettere insieme i cocci della mia vita ed è passato sopra di me con la forza di uno tsunami. E tu, come stai?, cosa hai fatto in tutto questo tempo?. E ci eravamo ritrovati a parlare per ore, mentre i tavoli del bar si svuotavano e un assonnato cameriere attendeva sulla porta che ce ne andassimo. Mi sembrava di sognare, mentre sorridevo a qualche buffo episodio della sua lunga malattia, raccontata con umorismo e leggerezza, mentre quegli occhi intensi e sofferenti raccontavano tutt'altra verità. Neppure una parola spesa per lei, neppure un accenno alla vita vissuta insieme, ma solo la voglia di parlare e di ridere, come una volta. Era difficile lasciarsi e ancor più difficile spiegare il perché di quello strano, bellissimo incontro. Non c'era stato bisogno, perché, tenendo a lungo la mia mano fra le sue, mi aveva chiesto di accompagnarlo ad un concerto la sera successiva... mi ero allontanata, trasognata, mentre mi salutava, sventolando il berretto. Lentamente, timidamente, la vita aveva ricominciato ad avere senso e colore, mentre attendevo la telefonata di Giorgio che riusciva ogni giorno a trovare un nuovo pretesto per rivedermi, mantenendo un atteggiamento amichevole e scanzonato. Il sole di giugno ci aveva attirato ad una passeggiata lungo la spiaggia mentre il vento caldo accarezzava la nostra pelle sudata. I suoi capelli ancora cortissimi, ricrescevano ricci e folti, con qualche nuovo, commovente, filo d'argento che brillava nel sole... avevo allungato inconsapevolmente la mano per accarezzarlo e ci eravamo ritrovati allacciati, appassionati, affamati dei nostri corpi, delle nostre anime, così a lungo separate. Era ricominciata così la nostra vita insieme, con la gioia della riscoperta e con la consapevolezza del valore e del significato della nostra scelta. Avevo deciso di non chiedergli nulla, di non forzarlo lasciando a lui la totalità delle decisioni su di noi, anche se spesso, la notte, restavo sveglia, con gli occhi fissi al soffitto, persa nei miei pensieri, mentre il suo respiro regolare mi cullava. Il dolce cagnone affettuoso che avevamo trovato al canile e che ci aveva preso il cuore con i suoi occhi adoranti era stato la prima pietra della nostra nuova esistenza: lo portavamo a correre, la sera lungo gli argini, ridendo felici per le sue prodezze, per gli umidi baci che, improvvisi, ci stampava sulle braccia, sul viso, mentre ci chinavamo per accarezzarlo. Era il mio primo cane e accanto a Giorgio scoprivo quel nuovo, sconfinato amore senza riserve che quel grande cucciolo ci donava, facendoci sentire più uniti. La nostra vita aveva ripreso a scorrere lenta, serena, scandita dalle dolci abitudini che avevamo ritrovato: la domenica era dedicata alla cucina ed il pranzo, per noi soli, era un gioioso rito con la tavola apparecchiata a festa e la ciotola del nostro cane ai piedi. Stavo preparando il sugo per la pasta e l'aroma del basilico riempiva la cucina; il vapor acqueo emanato dalle pentole appannava il vetro, oltre il quale Giorgio lanciava la palla al cucciolo: mi ero ritrovata, con gli occhi pieni di lacrime, a chiedermi se eravamo finalmente arrivati in un porto sicuro o se quella felicità così totale era solo una nuova, fugace parentesi. Attraverso il vetro, all'improvviso, Giorgio mi aveva fissato, estraneo e distante, come se fra noi si fosse alzato un altissimo muro di ghiaccio. Era rientrato in casa senza parlare, tenendo in mano il cellulare che mi aveva porto. Il messaggio di Marina era brevissimo: Il tempo non cancella quello che conta veramente. Vorrei rivederti. Marina è stata per me come una droga e, anche se mi ha lasciato quando già cominciavo a star male, non sono mai riuscito a cavarmela dal cuore... mai, anche se amo te molto più di quanto credessi di riuscire ad amare!. 7 8

5 Era rimasto seduto, svuotato, assente, senza la voglia né la forza di continuare a parlare, mentre il sugo nella pentola bruciava ed il cane si accoccolava, triste, al mio fianco. L'aveva rivista il giorno dopo ed era tornato da me con uno sguardo spaurito, di bestia ferita, giurando che sarebbe davvero finita per sempre ma che aveva bisogno di tempo... e il tempo aveva ripreso a trascorrere lentissimo, nell'attesa di una sua chiamata. Mi ero imposta di chiedergli una scelta definitiva, prendendo tutto il tempo necessario, ma non potevo impedirmi di guardare allo specchio il mio viso ogni giorno più pallido e tirato continuando a rivivere ancora e ancora il dolore e l'angoscia degli abbandoni e dei ritorni. Mi sentivo svuotata, privata di uno scopo in quella mia grigia esistenza che trascinavo faticosamente giorno dopo giorno, notte dopo notte. Era ricomparso alla porta una mattina, dopo un mese; senza dire nulla, mi aveva stretto fra le braccia, chiedendomi un caffè... Eterno mi era sembrato il tempo trascorso nella nostra cucina mentre il liquido nero saliva, fumando, nella caffettiera e l'aroma si spandeva nell'aria. Aveva parlato poco, mentre lo fissavo muta, per dire soltanto che voleva partire con me, per una vacanza che mi era parsa come l'ennesima fuga. Non ero riuscita a parlare, sopraffatta dalla gioia di rivederlo e di sapere che, ancora, voleva provare a ricominciare con me. Marina non era stata mai nominata... forse, non esisteva più, mentre lui si entusiasmava nel propormi itinerari romantici, nei mari più belli. Ancora oggi mi chiedo perché non sia riuscita a chiedergli se fosse finalmente uscito dalla sua ossessione, ma ancora oggi so che il terrore di perderlo mi ha sempre paralizzato la mente rendendomi impossibile qualunque azione. Fra centinaia di depliants avevamo scelto una piccola isola greca, con un alberghetto in riva al mare. Ci stringevamo forte la mano, mentre l'aereo decollava e mi sembrava che, staccandosi dal suolo, restasse a terra tutto il dolore di quell'ultimo mese. Uscendo dall'aeroporto ci avevano inondato il sole, il cielo di un azzurro cobalto, i profumi inebrianti dell'estate mediterranea. Uscendo dall'aeroporto ci avevano inondato il sole, il cielo di un azzurro cobalto, i profumi inebrianti dell'estate mediterranea. Ci aveva stregati quel mare dai colori incredibili che si tingeva, solo per noi, di rosa e di viola, di verde e di turchese. Durante i primi giorni, senza parlarne, avevamo deciso di tuffarci nella nostra vacanza con la spensierata incoscienza di due ragazzini e, spesso, ci sorprendevamo a ridere come scemi per un nonnulla o a guardare estasiati i tramonti, le notti stellate, le albe dorate, mentre la risacca, pigra, rotolava a pochi metri da noi. Poi, lentamente, quasi senza accorgercene, erano cominciati i silenzi imbarazzati, le frasi dette a metà e, volutamente, lasciate sospese lievi ed ingombranti come i nostri segreti. Due giorni prima di tornare, passeggiando pigramente sulla spiaggia, Giorgio mi aveva fermata, e fissandomi negli occhi, aveva vomitato: Perché non mi hai chiesto mai nulla di Marina? Perché sei sempre così intollerabilmente perfetta?. Per un attimo l'autocontrollo e la razionalità di tutta la mia vita erano stati spazzati via da una furia cieca e primordiale che avrebbe consentito tutto... anche di uccidere. Poi, mentre un sudore freddo mi inzuppava ed il cuore cessava la sua folle corsa, avevo ripreso il controllo, rispondendogli, con la voce più fredda e calma possibile: Ti ho lasciato il tempo per capire che cosa realmente volessi, mentre io sospendevo la mia vita nell'attesa della tua scelta... perdonami se ho deciso di annullarmi per non forzarti!!! e lacrime calde scendevano senza che riuscissi a fermarle, mentre mi allontanavo, soffiandomi rumorosamente il naso. Dell'ultimo giorno trascorso nell'isola ho un ricordo allucinato, per il silenzio innaturale che si dilatava fra noi, mentre svolgevamo, meccanicamente, i preparativi per la partenza al mattino seguente. Un tramonto infuocato ci aveva colto all'improvviso, mentre raccoglievamo le ultime cose stese ad asciugare: il sole si tuffava nel mare color cobalto, mentre il silenzio, antico ed assoluto, era interrotto solo dal triste stridio dei gabbiani. Un profumo intenso ci avvolgeva, mentre restavamo immobili, vicini, sopraffatti dallo spettacolo che la natura ci donava come commiato. La sua mano sulle mie spalle, il suo alito caldo sul mio collo, mentre iniziava a baciarmi, sussurrando solo il mio nome... e, poi, le sue braccia, il suo corpo sopra il mio, in una ricerca rabbiosa ed appassionata di tutte le cose che avremmo voluto dire e che, forse, mai, saremmo riusciti ad esprimere. La sua mano sulle mie spalle, il suo alito caldo sul mio collo, mentre 9 10

6 iniziava a baciarmi, sussurrando solo il mio nome... e, poi, le sue braccia, il suo corpo sopra il mio, in una ricerca rabbiosa ed appassionata di tutte le cose che avremmo voluto dire e che, forse, mai, saremmo riusciti ad esprimere. Solo il rumore della risacca, solo il profumo che entrava dalle finestre aperte su quella sera incantata. Dopo, mentre Giorgio dormiva coprendosi il volto sudato con il braccio, avevo infilato la camiciola di cotone che aderiva sulla pelle ancora arrossata ed umida. Affacciata alla finestra, mi era passata davanti tutta la nostra storia e mi chiedevo, ancora una volta, se quella sarebbe stata la fine. Osservavo la luna che, lontana e splendente, saliva lentamente nel cielo riempiendo di mille tremule luci il mare a due passi da noi. Un rumore improvviso mi aveva allarmato, furtivo e lieve, come una presenza che si avvicinasse nel buio. I sensi anche se acuiti dalla paura, non mi permettevano di vedere nulla, se non un leggero movimento tra le piante sotto la nostra finestra... poi, improvvisa, era apparsa davanti a me una capra con il suo muso antico e mansueto, curiosa ma diffidente verso la mia mano che si allungava. Eravamo rimaste così, a guardarci, per un tempo infinito, mentre la luna saliva e la musica del mare scendeva a placare la mia anima assetata di amore. Aveva accettato una lieve carezza sulla testa da cui spuntavano due piccole corna; poi, aveva belato brevemente, come a salutarmi, mentre si girava, allontanandosi nella notte. Mi hai donato un momento di pace e mi hai aiutato a vedermi dentro. Grazie, avevo mormorato, guardandola. Alle mie spalle, Giorgio aveva chiamato, con voce assonnata; mi ero girata. Adesso ero pronta. Il suo corpo caldo contro il mio, mentre mi stringeva fra le braccia. Sposami aveva sussurrato fra i capelli mentre le sue lacrime si mescolavano alle mie scendendo, salate, sulle labbra. Finisco il racconto, ripensando a questa storia strana, nata dalle confidenze di un amica, in una notte d estate. Sono ancora trasognata, come sempre mi succede quando scrivo i miei racconti. La voce agitata ma festosa di Roberto mi colpisce improvvisa, mentre lo vedo correre verso di me dal fondo del giardino. Porta in braccio un batuffolo bianco e grigio. È una capretta appena nata; ha ancora il cordone ombelicale. L'ho trovata, sulla stradina sotto casa. Cosa ne facciamo? È minuscola, magrissima, affamata. Ci guardiamo, sorridendoci. Sappiamo tutti e due che la capretta entrerà a far parte della nostra vita, insieme ai cani, ai pesci, alle colombe. Lei sembra capire che il suo destino dipende da quell'eterno, dolcissimo ragazzo che l'ha trovata e si abbandona fra le sue braccia succhiandogli delicatamente il braccio... ma questa è un'altra storia. MARIA WANDA CALDIRONI 11 12

La spiaggia di fiori

La spiaggia di fiori 37 La spiaggia di fiori U na nuova alba stava nascendo e qualcosa di nuovo anche in me. Remai per un po in direzione di quella luce all orizzonte, fino a che l oceano di acqua iniziò pian piano a ritirarsi

Dettagli

IPNOTICA DOMENICA un racconto horror-splatter-sentimentale di marco montanaro ***

IPNOTICA DOMENICA un racconto horror-splatter-sentimentale di marco montanaro *** IPNOTICA DOMENICA un racconto horror-splatter-sentimentale di marco montanaro *** Dormi. Lo ricordavo bene il tuo sonno: fragile e immobile di notte, inquieto e sfuggente al mattino. Ho messo su il disco

Dettagli

Dimmi che è solo un sogno!

Dimmi che è solo un sogno! Mariuccia FADDA Istituto Tecnico Commerciale G. Dessì, classe 4 a E Dimmi che è solo un sogno! Tutto è iniziato con uno stupido intervento alla gamba, in quello stupido ospedale, con quello stupido errore

Dettagli

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa 2007 Scrivere.info Tutti i diritti di riproduzione, con qualsiasi mezzo, sono riservati. In copertina: Yacht

Dettagli

L amore è un granello di sabbia

L amore è un granello di sabbia L amore è un granello di sabbia Erika Zappoli L AMORE È UN GRANELLO DI SABBIA romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Erika Zappoli Tutti i diritti riservati A Serena e Samuel con la sola vostra

Dettagli

Gaia. Il viaggio continua

Gaia. Il viaggio continua Gaia Il viaggio continua Laura Virgini GAIA Il viaggio continua Romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2014 Laura Virgini Tutti i diritti riservati A Te che Hai reso possibile l impossibile. A Te

Dettagli

Logopedia in musica e. canzoni

Logopedia in musica e. canzoni Logopedia in musica e canzoni Un Lavoro di Gruppo, Giugno 2013 INTRODUZIONE Siamo un gruppo di persone, chi ricoverato in Degenza e chi in Day Hospital, del Presidio Ausiliatrice-don Gnocchi di Torino

Dettagli

Chiara e Findarfin SMS ROMANTICI. per tutte le occasioni. Simonelli electronic Book

Chiara e Findarfin SMS ROMANTICI. per tutte le occasioni. Simonelli electronic Book Chiara e Findarfin SMS ROMANTICI per tutte le occasioni SeBook Simonelli electronic Book Tre pensieri prima dei sogni: il primo per i tuoi occhi dolci, il secondo per il tuo viso delicato, il terzo per

Dettagli

L idea dunque di ritrovarsi dei tutori, per di più sconosciuti, anche in vacanza, non era il massimo. Carlo però ci aveva subito tranquillizzati, ci

L idea dunque di ritrovarsi dei tutori, per di più sconosciuti, anche in vacanza, non era il massimo. Carlo però ci aveva subito tranquillizzati, ci CAPITOLO 1 La donna della mia vita Oggi a un matrimonio ho conosciuto una donna fantastica, speciale. Vive a Palermo, ma appena se ne sente la cadenza, adora gli animali, cani e cavalli soprattutto, ma

Dettagli

Atto di fede, Luciano Ligabue

Atto di fede, Luciano Ligabue Atto di fede, Luciano Ligabue Ho visto belle donne spesso da lontano ognuno ha il proprio modo di tirarsele vicino e ho visto da vicino chi c'era da vedere e ho visto che l'amore cambia il modo di guardare

Dettagli

C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite

C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite C era una volta un album di foto scolorite. Un vecchio album di nome Sansone. Sansone era stato acquistato nel 1973 in un mercatino di Parigi da una certa signora Loudville.

Dettagli

Maschere a Venezia CAP I

Maschere a Venezia CAP I Maschere a Venezia 7 CAP I In un pomeriggio di fine marzo Altiero Ranelli, un giovane giornalista de Il Gazzettino di Venezia, entra nell ufficio del direttore. - Ho una grande notizia. - grida contento.

Dettagli

LA TEORIA DEL CUCCHIAIO

LA TEORIA DEL CUCCHIAIO 90 ICARO MAGGIO 2011 LA TEORIA DEL CUCCHIAIO di Christine Miserandino Per tutti/e quelli/e che hanno la vita "condizionata" da qualcosa che non è stato voluto. La mia migliore amica ed io eravamo nella

Dettagli

Perché non ho provato

Perché non ho provato Elena Colella Perché non ho provato Sin dai primi giorni, l arrivo di Esther mise sottosopra l intero quartiere. Esther, 30 anni circa. Jeans aderenti e stivali neri in pelle. Maglie scure aderenti. Carnagione

Dettagli

INTRODUZIONE. La ragazza

INTRODUZIONE. La ragazza 5 INTRODUZIONE La ragazza Il braccio era vicino al telefono. Forse la ragazza aveva cercato di chiamare qualcuno, ma poi non aveva avuto il tempo di farlo. I lunghi capelli neri scendevano sul viso e coprivano

Dettagli

«Mamma, dopo che il dottore ti ha detto

«Mamma, dopo che il dottore ti ha detto Indice Cominciamo 7 La curiosità di Alice 9 Un po di imbarazzo 25 Innamorarsi 43 Fare l amore 55 Concepimento 71 Gravidanza 83 La nascita 95 Il nostro corpo: le donne 111 Il nostro corpo: gli uomini 127

Dettagli

COLLANA VITAE. A Maria per quel dieci che ha portato a qualcosa di buono

COLLANA VITAE. A Maria per quel dieci che ha portato a qualcosa di buono COLLANA VITAE A Maria per quel dieci che ha portato a qualcosa di buono Serena Milano HO SCELTO DI GUARIRE Un viaggio dal Cancro alla Rinascita attraverso le chiavi della Metamedicina, della Psicologia,

Dettagli

Questa è la nostra vita un figlio a tutti i costi.

Questa è la nostra vita un figlio a tutti i costi. Questa è la nostra vita un figlio a tutti i costi. Una sera, dopo aver messo a letto mio figlio, stanca dopo una giornata molto impegnata, ho deciso di andare a letto presto, ma non riuscivo ad addormentarmi,

Dettagli

Antonella Bomboi UN AMORE NASCOSTO

Antonella Bomboi UN AMORE NASCOSTO Un amore nascosto Antonella Bomboi UN AMORE NASCOSTO racconto A Mario, per ringraziarlo di avermi fatto scoprire cos'è l'amore. s ei e trenta in punto: lo squillo della sveglia non poteva essere che

Dettagli

DBT SKILLS TRAINING ABILITÀ DI REGOLAZIONE EMOZIONALE

DBT SKILLS TRAINING ABILITÀ DI REGOLAZIONE EMOZIONALE DBT SKILLS TRAINING ABILITÀ DI REGOLAZIONE EMOZIONALE Maria Elena Ridolfi Regolazione emozionale: obiettivi COMPRENDERE LE EMOZIONI RIDURRE LA VULNERABILITA EMOZIONALE RIDURRE LA SOFFERENZA EMOZIONALE

Dettagli

PADRE MAESTRO E AMICO

PADRE MAESTRO E AMICO PADRE MAESTRO E AMICO Padre, di molte genti padre, il nostro grido ascolta: è il canto della vita. Quella perenne giovinezza che tu portavi in cuore, perché non doni a noi? Padre, maestro ed amico noi

Dettagli

IL CAPPELLO MAGICO RITA SABATINI

IL CAPPELLO MAGICO RITA SABATINI IL CAPPELLO MAGICO RITA SABATINI Da quando il signor Bartolomeo aveva perso tutti i suoi capelli era diventato molto triste. Dapprima i capelli erano diventati grigi e avevano iniziato a diradarsi. Poi

Dettagli

Citazioni & Frasi I. Analìa Scarpone. L'amore è la forza che ha permesso la creazione, non è mai troppo quel che si da con amore.

Citazioni & Frasi I. Analìa Scarpone. L'amore è la forza che ha permesso la creazione, non è mai troppo quel che si da con amore. Citazioni & Frasi I Analìa Scarpone L'amore è la forza che ha permesso la creazione, non è mai troppo quel che si da con amore. Prova per un attimo ad essere semplicemente felice, sciogli il passato, vivi

Dettagli

Un abbraccio a tutti voi Ornella e Enrico

Un abbraccio a tutti voi Ornella e Enrico SASHA La nostra storia é molto molto recente ed é stata fin da subito un piccolo "miracolo" perche' quando abbiamo contattato l' Associazione nel mese di Novembre ci é stato detto che ormai era troppo

Dettagli

Laura Virgini IL VIAGGIO

Laura Virgini IL VIAGGIO Il Viaggio Laura Virgini IL VIAGGIO romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Laura Virgini Tutti i diritti riservati A mia madre, senza la quale non sarei qui, ora, e non sarei quella che sono.

Dettagli

CONCORSO : REGOLIAMOCI

CONCORSO : REGOLIAMOCI CONCORSO : REGOLIAMOCI Per studenti tra gli 8 e i 13 anni. Sceneggiatura film : IL SOLE I.C. Marino S. Rosa Napoli Classe II E IL SOLE Nella reception di una clinica molto famosa Christian che ha subito

Dettagli

Parabola delle grosse pietre

Parabola delle grosse pietre Parabola delle grosse pietre Un giorno, un vecchio professore fu chiamato come esperto per parlare sulla pianificazione più efficace del proprio tempo ai quadri superiori di alcune grosse compagnie nordamericane.

Dettagli

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Obiettivi: - informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara - dare alcune indicazioni pratiche - suggerire alcuni

Dettagli

Maria Ponticello MA VIE

Maria Ponticello MA VIE Ma vie Maria Ponticello MA VIE racconti odierni www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Maria Ponticello Tutti i diritti riservati Dedicato a Romano Battaglia, che con i suoi libri ha intrattenuto la

Dettagli

La lunga strada per tornare a casa

La lunga strada per tornare a casa Saroo Brierley con Larry Buttrose La lunga strada per tornare a casa Traduzione di Anita Taroni Proprietà letteraria riservata Copyright Saroo Brierley 2013 2014 RCS Libri S.p.A., Milano Titolo originale

Dettagli

C eraunavoltaunpaiodicalzini

C eraunavoltaunpaiodicalzini C eraunavoltaunpaiodicalzini C era una volta un paio di calzini. Marta e Paolo erano i nomi di questi due calzini. Si erano conosciuti, innamorati e litigati per anni. Ora abitavano in via Cassetto n.

Dettagli

Senza tanti perchè, bevo caffè e annaffio le piante

Senza tanti perchè, bevo caffè e annaffio le piante Senza tanti perchè, bevo caffè e annaffio le piante Francesco Chiarini SENZA TANTI PERCHÈ, BEVO CAFFÈ E ANNAFFIO LE PIANTE poesie www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Francesco Chiarini Tutti i diritti

Dettagli

LE ABILITÀ DI AIUTO DEL COUNSELLOR 1. PRESTARE ATTENZIONE FASI DELLA RELAZIONE DI AIUTO

LE ABILITÀ DI AIUTO DEL COUNSELLOR 1. PRESTARE ATTENZIONE FASI DELLA RELAZIONE DI AIUTO LE ABILITÀ DI AIUTO DEL COUNSELLOR 1. PRESTARE ATTENZIONE FASI DELLA RELAZIONE DI AIUTO ESERCIZI FASE DELL ATTENZIONE Il cliente sarà coinvolto nel processo di auto se prestiamo attenzione Es.1: prestare

Dettagli

Briciola e la pulce: recensioni V B scuola Quasimodo

Briciola e la pulce: recensioni V B scuola Quasimodo Briciola e la pulce: recensioni V B scuola Quasimodo Apro gli occhi e mi accorgo si essere sdraiata su un letto. [ ] La prima cosa che mi viene in mente di chiedere è come mi chiamo e quanti anni ho. È

Dettagli

che ancora avvertivo in me e nell aria. Quanto visto continuava a punteggiare il nero delle palpebre e della stanza: forse impressioni nervose la cui

che ancora avvertivo in me e nell aria. Quanto visto continuava a punteggiare il nero delle palpebre e della stanza: forse impressioni nervose la cui Arturo Lini LUCI La casa dove da tanti anni abito è posta sulle prime pendici di una delle molte colline che fiancheggiano e si aprono sul paesaggio versiliese fatto di diverse cittadine, una accanto all

Dettagli

nostre «certezze» sul fatto che senza di lui non potremo mai più essere felici, che durano fino a una nuova... relazione!) continueremo a infilarci

nostre «certezze» sul fatto che senza di lui non potremo mai più essere felici, che durano fino a una nuova... relazione!) continueremo a infilarci Pensieri. Perché? Cara dottoressa, credo di avere un problema. O forse sono io il problema... La mia storia? Stavo con un ragazzo che due settimane fa mi ha lasciata per la terza volta, solo pochi mesi

Dettagli

SOS GIOCO! ARTICOLO 31

SOS GIOCO! ARTICOLO 31 ARTICOLO 31 1. Gli Stati parti riconoscono al fanciullo il diritto al riposo ed allo svago, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età, ed a partecipare liberamente alla vita culturale

Dettagli

Giulia Loscocco. Hao Zhaou

Giulia Loscocco. Hao Zhaou Giulia Loscocco dolce e morbida è piccina piccina e ha il cappello rosso. È sempre triste e certe volte felice. è fatta per essere abitata. La cosa che mi piace di più è il materasso della mia camera.

Dettagli

Ideazione e testo: Cosetta Zanotti Illustrazioni: Cinzia Ratto Progetto grafico e stampa: Publistampa Pergine Valsugana

Ideazione e testo: Cosetta Zanotti Illustrazioni: Cinzia Ratto Progetto grafico e stampa: Publistampa Pergine Valsugana Via Aurelia, 796-00165 Roma - Italia www.caritasitaliana.it Ideazione e testo: Cosetta Zanotti Illustrazioni: Cinzia Ratto Progetto grafico e stampa: Publistampa Pergine Valsugana PRIMA SETTIMANA di Avvento

Dettagli

Paola Dell Orto presidentessa di Agedo (L Associazione di genitori di omosessuali)

Paola Dell Orto presidentessa di Agedo (L Associazione di genitori di omosessuali) Paola Dell Orto presidentessa di Agedo (L Associazione di genitori di omosessuali) Al mare, verso gli undici anni, avevo fatto amicizia con un bagnino. Una cosa innocentissima, ma mia madre mi chiedeva

Dettagli

www.scuolaitalianatehran.com

www.scuolaitalianatehran.com щ1 SCUOLA ITALIANA PIETRO DELLA VALLE TEHRAN Corso Settembre - Dicembre 2006 ESAME FINALE LIVELLO 2 щ Nome: Cognome: Numero tessera: щ1 щ2 Leggi il testo e completa il riassunto (15 punti) Italiani in

Dettagli

PAROLE DI VETRO. Conversazioni sui modi di intendere la vita COS E

PAROLE DI VETRO. Conversazioni sui modi di intendere la vita COS E PAROLE DI VETRO Conversazioni sui modi di intendere la vita COS E Cos è Ognuno sceglie quello che è per sé. Sono solo parole, dette da persone che non si conoscono e che parlano tra loro. Decidono di mettersi

Dettagli

Poesia segnalata al premio Silvano Ceccherelli della Banca di Credito Cooperativo di Cascia

Poesia segnalata al premio Silvano Ceccherelli della Banca di Credito Cooperativo di Cascia I COLORI Poesia segnalata al premio Silvano Ceccherelli della Banca di Credito Cooperativo di Cascia I colori sono tanti almeno cento: marrone come il legno, bianco come la nebbia, rosso come il sangue,

Dettagli

Un pinguino in seconda A o forse più di uno?

Un pinguino in seconda A o forse più di uno? Un pinguino in seconda A o forse più di uno? Immaginiamo, per un momento, che una cicogna un po distratta voli con un fagotto tra le zampe. Nel fagotto c è un pinguino. Un delizioso, buffo e tenero pinguino.

Dettagli

Illustrazioni, ideazione grafica e impaginazione realizzate da MoaiStudio di Canovi Christian e Roggerone Maurizio www.moaistudio.

Illustrazioni, ideazione grafica e impaginazione realizzate da MoaiStudio di Canovi Christian e Roggerone Maurizio www.moaistudio. Illustrazioni, ideazione grafica e impaginazione realizzate da MoaiStudio di Canovi Christian e Roggerone Maurizio www.moaistudio.com Storia di Milena Lanzetta SE C È UN GIORNO DELLA SETTIMANA CHE FILIPPO

Dettagli

Codice Deontologico del Volontario adottato dalla Federazione Cure Palliative

Codice Deontologico del Volontario adottato dalla Federazione Cure Palliative Art.5. Agisce senza fini di lucro anche indiretto e non accetta regali o favori, se non di modico valore. ASSOCIAZIONE VOLONTARI ASSISTENZA PAZIENTI ONCOLOGICI Codice Deontologico del Volontario adottato

Dettagli

Lia Levi. La portinaia Apollonia. orecchio acerbo DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI

Lia Levi. La portinaia Apollonia. orecchio acerbo DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI Lia Levi La portinaia Apollonia DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI orecchio acerbo Premio Andersen 2005 Miglior libro 6/9 anni Super Premio Andersen Libro dell Anno 2005 Lia Levi La portinaia Apollonia DISEGNI

Dettagli

La vita di Madre Teresa Gabrieli

La vita di Madre Teresa Gabrieli La vita di Madre Teresa Gabrieli 2 Centro Studi Suore delle Poverelle Testo di Romina Guercio 2007 La vita di Madre Teresa Gabrieli Note per l animatrice Teresa Gabrieli è nata a Bergamo il 13 settembre

Dettagli

SHY-SR Ultimo Mese VERSIONE 25 LUGLIO, 2001. Studio Iniziali/codice pz Data Medico _ / _/ / Istruzioni

SHY-SR Ultimo Mese VERSIONE 25 LUGLIO, 2001. Studio Iniziali/codice pz Data Medico _ / _/ / Istruzioni SHY-SR Ultimo Mese VERSIONE 25 LUGLIO, 2001 Studio Iniziali/codice pz Data Medico _ / _/ / Istruzioni Le domande che seguono si riferiscono a situazioni che possono essersi verificate nel corso dell ultimo

Dettagli

volte la gente mi si siede in grembo, ritenendo che il posto sia libero. MARA Guardi, le dico la verità. Ho avuto qualche esitazione nel rivolgermi a

volte la gente mi si siede in grembo, ritenendo che il posto sia libero. MARA Guardi, le dico la verità. Ho avuto qualche esitazione nel rivolgermi a L ultima fermata Personaggi: Mara e Camelia. Mara entra trascinando alcune valigie. In scena c è già Camelia, seduta sulla panca di una fermata d autobus. Non sperare di passarla liscia! Ti ho visto in

Dettagli

Pugni Sebastiano. Xi Xi Lin

Pugni Sebastiano. Xi Xi Lin Pugni Sebastiano La stanza dei fantasmi Questa è una stanza dei fantasmi, persone che entrano e non si vede più il loro corpo trasparente, ma diventano sentimenti, belli e brutti. Di persone che hanno

Dettagli

NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3

NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3 Zeta 1 1 2 NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3 2010 by Bonfirraro Editore Viale Ritrovato, 5-94012 Barrafranca - Enna Tel. 0934.464646-0934.519716

Dettagli

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica:

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica: Pasta per due 5 Capitolo 1 Libero Belmondo è un uomo di 35 anni. Vive a Roma. Da qualche mese Libero accende il computer tutti i giorni e controlla le e-mail. Minni è una ragazza di 28 anni. Vive a Bangkok.

Dettagli

Canti per i funerali. Ciclostilato in proprio Parrocchia di Castiglione Torinese

Canti per i funerali. Ciclostilato in proprio Parrocchia di Castiglione Torinese Canti per i funerali Ciclostilato in proprio Parrocchia di Castiglione Torinese SYMBOLUM 77 (84) 1. Tu sei la mia vita, altro io non ho Tu sei la mia strada, la mia verità Nella tua parola io camminerò

Dettagli

Vento e batticuore. Prof. Silvia Facchetti. Il vento ispira poesie e pensieri

Vento e batticuore. Prof. Silvia Facchetti. Il vento ispira poesie e pensieri Vento e batticuore In primavera mi comporto da pantera prendo la corriera e torno a casa la sera Entro in un bar, apro la porta e mi vedo arrivare una cameriera con la gonna corta! Dalla finestra sento

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO G. MAZZINI ERICE TRENTAPIEDI ISTITUTO COMPRENSIVO G. MAZZINI. Anno Scolastico 2012/2013

ISTITUTO COMPRENSIVO G. MAZZINI ERICE TRENTAPIEDI ISTITUTO COMPRENSIVO G. MAZZINI. Anno Scolastico 2012/2013 ISTITUTO COMPRENSIVO G. MAZZINI ERICE TRENTAPIEDI ISTITUTO COMPRENSIVO G. MAZZINI Anno Scolastico 2012/2013 Classe 4^ B PREFAZIONE UNA GRANDE AMICIZIA Questo giornalino è nato dall idea di mettere insieme

Dettagli

Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7.

Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7. 2 Dov è Piero Ferrari e perché non arriva E P I S O D I O 25 Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7. 1 Leggi più volte il testo e segna le risposte corrette. 1. Piero abita in un appartamento

Dettagli

<< La mia vita si consuma nel dolore; dammi forza secondo la tua Parola.>>

<< La mia vita si consuma nel dolore; dammi forza secondo la tua Parola.>> Salmo 119:28 > Cari fratelli e care sorelle in Cristo, Il grido di sofferenza del Salmista giunge fino a noi! Il grido di sofferenza

Dettagli

La nostra distanza. www.michelefranceschini.net

La nostra distanza. www.michelefranceschini.net 1. LA vita 2. IL VIAGGIO 3. LA FORZA DELLA VITA 4. GIORGIA 5. DIARIO 6. GIOVANE AMORE 7. RESTO SOLO 8. UNA STORIA SENZA TE 9. LA NOSTRA DISTANZA 10. TE NE VAI La nostra distanza Scritto e ideato da Michele

Dettagli

ANNA PEIRETTI BRUNO FERRERO SINDONE BAMBINI RACCONTATA. Disegni di César

ANNA PEIRETTI BRUNO FERRERO SINDONE BAMBINI RACCONTATA. Disegni di César BRUNO FERRERO ANNA PEIRETTI La SINDONE RACCONTATA ai BAMBINI Disegni di César INSERTO REDAZIONALE DE L ORA DI RELIGIONE L OGGETTO più MISTERIOSO del MONDO G «uarda, è qui! C è scritto MUSEO!», grida Paolo.

Dettagli

Premio Dialogare 2015

Premio Dialogare 2015 Premio Dialogare 2015 RACCONTO SEGNALATO La quarta regola di ogni trasloco di Sebastiano Marvin Prima regola: se non ti ricordavi di averlo, è da buttare. Alice non sembra convinta, ma non riuscirà a farmi

Dettagli

PORCHIPINO. Periodo attuazione: ottobre/dicembre 2007

PORCHIPINO. Periodo attuazione: ottobre/dicembre 2007 PORCHIPINO Temi: L incontro, lo stare e il partire. La narrazione della storia di Porchipino, un piccolo riccio rimasto solo nel bosco, introduce i bambini al tema dell incontro, dell accoglienza del diverso

Dettagli

Il Potere delle Affermazioni

Il Potere delle Affermazioni Louise L. Hay Il Potere delle Affermazioni Ebook Traduzione: Katia Prando Copertina e Impaginazione: Matteo Venturi 2 È così bello essere qui. Sono venuta in Italia, a Roma, tante volte, ma ogni volta

Dettagli

Si chiama Bernardo, ha 53 anni, è separato, ha un bel carattere allegro, tanti interessi senza alcun eccesso. Un uomo da sposare.

Si chiama Bernardo, ha 53 anni, è separato, ha un bel carattere allegro, tanti interessi senza alcun eccesso. Un uomo da sposare. LUI CERCA LEI Ciao sono Alessio, ho 49 anni e sto cercando la donna della mia vita! Vorrei fosse semplice, solare e sensuale, dolce e simpatica... Se sei tu ciò che cerco, contattami! Ciao sono Alessandro,

Dettagli

Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript

Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript 2013 H I G H E R S C H O O L C E R T I F I C A T E E X A M I N A T I O N Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript Familiarisation Text SILVIO: FLAVIA: SILVIO: FLAVIA: SILVIO:

Dettagli

CAP I. Note. Parte prima KATE

CAP I. Note. Parte prima KATE 7 Parte prima KATE CAP I - Mi chiamo Kate Maxwell. Nell ufficio dell investigatore Antonio Esposito sono le nove e mezza di una fredda mattina d ottobre. La donna è venuta senza appuntamento. Ha circa

Dettagli

DOLCI RICORDI - Adattamento e riduzione -

DOLCI RICORDI - Adattamento e riduzione - PROVA DI ITALIANO DOLCI RICORDI - Adattamento e riduzione - Molti anni fa vivevo con la mia famiglia in un paese di montagna. Mio padre faceva il medico, ma guadagnava poco perché i suoi malati erano poveri

Dettagli

LUNGO LA SCIA DI UN'ELICA

LUNGO LA SCIA DI UN'ELICA LUNGO LA SCIA DI UN'ELICA Conoscere la storia italiana tra ottocento e novecento Confrontare la realtà di oggi con il periodo delle grandi emigrazioni degli italiani in America Comprendere gli avvenimenti

Dettagli

Claudio Baglioni A modo mio

Claudio Baglioni A modo mio Claudio Baglioni A modo mio Contenuti: revisione passato prossimo, lessico, espressioni italiane. Livello QCER: B1 Tempo: 2 h Claudio Baglioni è un grande cantautore italiano, è nato a Roma il 16 maggio

Dettagli

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore.

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore. Commozione Si commuove il corpo. A sorpresa, prima che l opportunità, la ragionevolezza, la buona educazione, la paura, la fretta, il decoro, la dignità, l egoismo possano alzare il muro. Si commuove a

Dettagli

Indice Raccolta 70: (clicca sul titolo per leggere la poesia corrispondente)

Indice Raccolta 70: (clicca sul titolo per leggere la poesia corrispondente) Indice Raccolta 70: (clicca sul titolo per leggere la poesia corrispondente) Alla solita ora, verso sera... 2 A te... 3 Ancora canti... 4 Definizioni... 5 Dialogo serale con te per gioco... 6 Grida pure

Dettagli

Livello CILS A1. Test di ascolto

Livello CILS A1. Test di ascolto Livello CILS A1 GIUGNO 2012 Test di ascolto numero delle prove 2 Ascolto Prova n. 1 Ascolta i testi. Poi completa le frasi. Scegli una delle tre proposte di completamento. Alla fine del test di ascolto,

Dettagli

1 Consiglio. Esercizi 1 1

1 Consiglio. Esercizi 1 1 1 Consiglio Prima di andare a dormire scrivi cinque parole italiane che ti interessano. La mattina dopo, prima di alzarti, cerca di ricordarti le parole scritte la sera prima. 1 Animali Fai il cruciverba.

Dettagli

2013 Editrice ZONA È VIETATA ogni riproduzione e condivisione totale o parziale di questo file senza formale autorizzazione dell editore.

2013 Editrice ZONA È VIETATA ogni riproduzione e condivisione totale o parziale di questo file senza formale autorizzazione dell editore. 2013 Editrice ZONA È VIETATA ogni riproduzione e condivisione totale o parziale di questo file senza formale autorizzazione dell editore. Non farmi morire di Nicoletta Betti ISBN 978-88 6438-360-6 Collana

Dettagli

FACELESS VOICEOVER (Manu Luksch & Mukul Patel 2007) (Un Nuovo Tempo la Nuova Macchina tra cui continua un sogno singolare.)

FACELESS VOICEOVER (Manu Luksch & Mukul Patel 2007) (Un Nuovo Tempo la Nuova Macchina tra cui continua un sogno singolare.) FACELESS VOICEOVER (Manu Luksch & Mukul Patel 2007) (Un Nuovo Tempo la Nuova Macchina tra cui continua un sogno singolare.) Questa è la storia di una donna perseguitata da un eco di una memoria, un sogno

Dettagli

UNA GRANDE EMOZIONE TANTE POESIE

UNA GRANDE EMOZIONE TANTE POESIE ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE A.COSTA Scuola dell infanzia G.B.Guarini Scuole primarie A.Costa G.B.Guarini A.Manzoni Scuola secondaria di 1 grado M.M.Boiardo Sezione Ospedaliera Sede: Via Previati, 31 44121

Dettagli

Mafia, amore & polizia

Mafia, amore & polizia 20 Mafia, amore & polizia -Ah sì, ora ricordo... Lei è la signorina... -Francesca Affatato. -Sì... Sì... Francesca Affatato... Certo... Mi ricordo... Lei è italiana, non è vero? -No, mio padre è italiano.

Dettagli

DI MARIO LODI Analisi e rielaborazione del libro BANDIERA Realizzato dall insegnante Micheletti Angela e dagli alunni di 2 A e B LA FONTE anno

DI MARIO LODI Analisi e rielaborazione del libro BANDIERA Realizzato dall insegnante Micheletti Angela e dagli alunni di 2 A e B LA FONTE anno DI MARIO LODI Analisi e rielaborazione del libro BANDIERA Realizzato dall insegnante Micheletti Angela e dagli alunni di 2 A e B LA FONTE anno scolastico 2013/14 LA STORIA Questa storia comincia il primo

Dettagli

QUEL POSTO AL DI LÀ DEI CONFINI DEL MONDO. Fabio Castiglia

QUEL POSTO AL DI LÀ DEI CONFINI DEL MONDO. Fabio Castiglia QUEL POSTO AL DI LÀ DEI CONFINI DEL MONDO Fabio Castiglia B&B edizioni di comunicarte srl via ezio tarantelli, 16 22076 mozzate (co) www.bebedizioni.com www.comunicarte.eu grafica e stampa: comunicarte

Dettagli

Australia. Il sogno infranto di un giovane emigrante italiano

Australia. Il sogno infranto di un giovane emigrante italiano Australia Il sogno infranto di un giovane emigrante italiano Ogni riferimento a fatti realmente accaduti o luoghi e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale. Antonino Santamaria

Dettagli

Eventuali riferimenti a nomi, cose, fatti o persone, sono puramente

Eventuali riferimenti a nomi, cose, fatti o persone, sono puramente Notte di Capodanno Eventuali riferimenti a nomi, cose, fatti o persone, sono puramente casuali Nicola Gargano NOTTE DI CAPODANNO racconto A mia moglie Amore, una piccola parola che racchiude un universo

Dettagli

DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico. L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento.

DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico. L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento. DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento Anno 2014 (B) E nato per tutti; è nato per avvolgere il mondo in un abbraccio

Dettagli

Paola, Diario dal Cameroon

Paola, Diario dal Cameroon Paola, Diario dal Cameroon Ciao, sono Paola, una ragazza di 21 anni che ha trascorso uno dei mesi più belli della sua vita in Camerun. Un mese di volontariato in un paese straniero può spaventare tanto,

Dettagli

Melissa Hill. Ti prego perdonami. Traduzione di Roberta Zuppet

Melissa Hill. Ti prego perdonami. Traduzione di Roberta Zuppet Melissa Hill Ti prego perdonami Traduzione di Roberta Zuppet Proprietà letteraria riservata 2009 Melissa Hill 2015 RCS Libri S.p.A., Milano ISBN 978-88-17-08132-0 Titolo originale dell opera PLEASE FORGIVE

Dettagli

ADOLESCENZA (DIARI) io mentre mangio di nascosto un panino con salame ungherese, durante l'ora di fisica

ADOLESCENZA (DIARI) io mentre mangio di nascosto un panino con salame ungherese, durante l'ora di fisica ADOLESCENZA (DIARI) io mentre mangio di nascosto un panino con salame ungherese, durante l'ora di fisica Io penso a quando non ero ancora io, e volevo essere io, e mi manca tanto. Il cigno era solo. Mi

Dettagli

Ogni fatto e personaggio è puramente casuale, nomi e cognomi sono puramente di fantasia e quindi non riconducibili alla realtà, anche il racconto è

Ogni fatto e personaggio è puramente casuale, nomi e cognomi sono puramente di fantasia e quindi non riconducibili alla realtà, anche il racconto è I fogli bianchi Ogni fatto e personaggio è puramente casuale, nomi e cognomi sono puramente di fantasia e quindi non riconducibili alla realtà, anche il racconto è frutto di immaginazione e non ha nessuna

Dettagli

VIAGGI NELLE STORIE. Frammenti di cinema. per narrare. L incontro. Percorso di italiano L2 per donne straniere

VIAGGI NELLE STORIE. Frammenti di cinema. per narrare. L incontro. Percorso di italiano L2 per donne straniere VIAGGI NELLE STORIE Frammenti di cinema per narrare L incontro Percorso di italiano L2 per donne straniere Claudia Barlassina e Marilena Del Vecchio Aprile Maggio 2009 VIAGGI NELLE STORIE I PARTE GUARDA

Dettagli

L arte del caffè. un caffè con gli amici per rilassarci e passare il tempo a chiacchierare e con il rituale del caffè il tempo (dilatarsi)

L arte del caffè. un caffè con gli amici per rilassarci e passare il tempo a chiacchierare e con il rituale del caffè il tempo (dilatarsi) Test di controllo (Unità 6-10) Hai fatto progressi? Controlla. Ogni esercizio ripete uno o più argomenti grammaticali, se raggiungi più della metà del totale: BRAVO! In caso contrario ripeti l'argomento

Dettagli

L AZIONE DI DIFFUSIONE

L AZIONE DI DIFFUSIONE L AZIONE DI DIFFUSIONE 28 Messaggio, 4 marzo 1951 La volontà del Figlio Vedo una luce intensa e odo: Eccomi di nuovo. Attraverso la luce vedo la Signora. Dice: Guarda bene e ascolta quello che ho da dirti.

Dettagli

L AULA. Indica con una crocetta gli oggetti presenti nell aula C È CI SONO

L AULA. Indica con una crocetta gli oggetti presenti nell aula C È CI SONO L A SCUOLA PROPOSTE visita alla scuola denominazione di: - persone, ruoli e funzioni - spazi, arredi, oggetti e materiali realizzazione di cartelli plurilingue lettura della piantina della scuola le norme

Dettagli

ADOZIONE E ADOLESCENZA: LA TEMPESTA DOPO LA QUIETE. Gli imprevisti e le opportunità dell'essere genitori di un adolescente adottivo

ADOZIONE E ADOLESCENZA: LA TEMPESTA DOPO LA QUIETE. Gli imprevisti e le opportunità dell'essere genitori di un adolescente adottivo ADOZIONE E ADOLESCENZA: LA TEMPESTA DOPO LA QUIETE Gli imprevisti e le opportunità dell'essere genitori di un adolescente adottivo «La crisi adolescenziale non lo è più di quanto non lo sia il parto; è

Dettagli

Abbi il piacere di leggere fino alla fine...(poi pensa... E scegli l opzione numero 1)

Abbi il piacere di leggere fino alla fine...(poi pensa... E scegli l opzione numero 1) Abbi il piacere di leggere fino alla fine...(poi pensa... E scegli l opzione numero 1) Cos è il virtu@le? Un giorno entrai di fretta e molto affamato in un ristorante. Scelsi un tavolo lontano da tutti,

Dettagli

Accoglienza: storie La storia del piccolo Arco Baleno

Accoglienza: storie La storia del piccolo Arco Baleno Accoglienza: storie La storia del piccolo Arco Baleno Il piccolo Arco Baleno viveva tutto solo sopra una nuvola. La sua nuvoletta aveva tutte le comodità: un letto con una grande coperta colorata, tantissimi

Dettagli

Ombra di Lupo Chiaro di Luna SCHEDE 1/5

Ombra di Lupo Chiaro di Luna SCHEDE 1/5 Ombra di Lupo Chiaro di Luna Tratto da Lupus in Fabula di Raffaele Sargenti Narrazione e Regia Claudio Milani Adattamento Musicale e Pianoforte Federica Falasconi Soprano Beatrice Palombo Testo Francesca

Dettagli

Le scarpe nuove di Kathryn Jackson e Richard Scarry

Le scarpe nuove di Kathryn Jackson e Richard Scarry I NONNI Obiettivo: riconoscere il sentimento che ci lega ai nonni. Attività: ascolto e comprensione di racconti, conversazioni guidate. Le scarpe nuove di Kathryn Jackson e Richard Scarry Quando Roberto

Dettagli

L amore viene considerato il motore del mondo, per amore (o pseudo tale) noi compiamo la

L amore viene considerato il motore del mondo, per amore (o pseudo tale) noi compiamo la Il vero Amore L amore viene considerato il motore del mondo, per amore (o pseudo tale) noi compiamo la maggior parte delle nostre azioni, inoltre credo che esso sia la cosa più bella che Dio ci ha donato,

Dettagli

Come va? I N O C C H I P E L L E C O P A N C I A R P O D E N T I R E S O R E C C H I E A T E S T A N P I E D I O

Come va? I N O C C H I P E L L E C O P A N C I A R P O D E N T I R E S O R E C C H I E A T E S T A N P I E D I O Come va? 1 Trova nello schema le parti del corpo scritte di seguito e in orizzontale a cui si riferiscono le seguenti frasi. Le lettere rimaste completano l espressione indicata sotto. 1. Proteggila col

Dettagli

1. Completa le frasi con l imperfetto e il passato prossimo dei verbi tra parentesi.

1. Completa le frasi con l imperfetto e il passato prossimo dei verbi tra parentesi. Nome studente Data TEST DI AMMISSIONE AL LIVELLO B1.1 (Medio 1) 1. Completa le frasi con l imperfetto e il passato prossimo dei verbi tra parentesi. Es. Ieri sera non ti (noi-chiamare) abbiamo chiamato

Dettagli

IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA.

IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA. IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA. COME AL SOLITO CI SIAMO MESSI IN CERCHIO ABBIAMO ASCOLTATO LA FIABA DEI Mille

Dettagli

Parlare in famiglia. Annella Bartolomeo s.p.a.e.e. Università Cattolica Milano 26 febbraio 2015 CUGGIONO

Parlare in famiglia. Annella Bartolomeo s.p.a.e.e. Università Cattolica Milano 26 febbraio 2015 CUGGIONO Parlare in famiglia Annella Bartolomeo s.p.a.e.e. Università Cattolica Milano 26 febbraio 2015 CUGGIONO Perché è importante? IMPORTANZA DEL DIALOGO IN FAMIGLIA stili educativi: autoritario, democratico,

Dettagli