0484 ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE

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1 0484 ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE Art. 1 Finalità Ai sensi delle norme di legge e delle disposizioni ministeriali che regolano l'autonomia didattica, il presente regolamento disciplina l'articolazione dei contenuti e le modalità organizzative di funzionamento del Corso di Laurea in Economia e Gestione delle Imprese, a svolgimento serale, istituito nella Facoltà di Economia. Art. 2 Obiettivi formativi specifici Il Corso di Laurea in Economia e Gestione delle Imprese, a svolgimento serale, è finalizzato alla creazione di profili professionali che trovano collocazione in aziende e, in special modo, a formare soggetti già strutturati in ambiti lavorativi. La Laurea di I livello si consegue dopo aver superato gli esami di profitto, le attività formative a scelta, le due prove idoneative (inglese e informatica) ed una prova finale corrispondenti a 180 crediti. Nel I e nel II anno di corso si svolgono gli insegnamenti che caratterizzano il piano degli studi del Corso di Laurea in Economia e Gestione delle Imprese a svolgimento serale. Questi insegnamenti afferiscono alle discipline economiche, a quelle giuridiche, a quelle aziendali ed a quelle quantitative. Nel III anno si svolgono gli insegnamenti aventi risvolti di carattere operativo. Art. 3 Numero programmato Il Corso di Laurea in Economia e Gestione delle Imprese, a svolgimento serale, può annualmente adottare un numero programmato di studenti in relazione alle risorse disponibili. Per l a.a. 2006/2007 il corso di laurea in Economia e gestione delle imprese segue un articolazione su tre moduli di insegnamento con inizio e fine delle lezioni, rispettivamente, il 9/10/2006 e il 31/5/2007. Per maggiori informazioni si rinvia al sito internet della Facoltà di Economia, sezione corsi serali ( Art. 4 Attività formative e insegnamenti Le attività formative previste nel quadro generale dell'ordinamento didattico del Corso di Laurea e l'elenco degli insegnamenti sono descritti nell'allegato piano didattico. insegnamenti ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE CLASSE XVII Scienze dell economia e della gestione aziendale tipologia settore scientificodisciplinare ore di lezione frontale crediti Matematica Base SECS - S/ I Contabilità e bilanci Caratter. SECS-P/ I Economia aziendale Base SECS-P/ I Istituzioni di diritto privato Base IUS/ I Statistica Caratter. SECS - S/ I Microeconomia Base SECS-P/ I Diritto pubblico Caratter. IUS/ II Macroeconomia Affine SECS-P/ II Psicologia del lavoro Affine M-PSI/ II Programmazione e controllo Caratter. SECS-P/ II Diritto commerciale Caratter. IUS/ II Statistica aziendale Caratter. SECS-S/ II Insegnamenti a scelta * Affine 53 8 II Finanza aziendale Affine SECS-P/ III Economia industriale Base SECS-P/ III Marketing Caratter. SECS-P/ III Strategia aziendale Caratter. SECS-P/ III Insegnamenti a scelta ** Affine 60 9 III Attività a libera scelta A scelta dello studente 9 III anno di corso

2 altre attività formative tipologia crediti anno di corso Prova finale prova finale 4 III 1 idoneità di lingua inglese lingua straniera 5 I Idoneità informatica altre 6 I Una a scelta tra le attività qui a fianco 2 Idoneità linguistica, Tirocinio/stage, seminari altre 4 III * Insegnamenti inseribili nel gruppo Insegnamenti a scelta - II anno Ore di lezione Insegnamento SSD frontale crediti Analisi e valutazione delle tecnologie SECS-P/ Dirito penale commerciale IUS/ Diritto amministrativo IUS/ Econometria SECS-P/ Geografia applicata M-GGR/ Sistemi economici (Geografia economica) M-GGR/ Sistemi economici (Storia economica) SECS-P/ Storia del commercio SECS-P/ Storia del pensiero economico SECS-P/ Storia economica SECS-P/ Storia economica (dell intervento pubblico) SECS-P/ Tecnologia dei cicli produttivi SECS-P/ Teoria, tecnica e revisione della qualità SECS-P/ Valutazione e certificazione della qualità SECS-P/ ** Insegnamenti inseribili nel gruppo Insegnamenti a scelta - III anno Diritto industriale IUS/ Economia degli intermediari finanziari SECS-P/ Diritto dei mercati finanziari IUS/ Diritto del lavoro IUS/ IMPORTANTE: Prima di effettuare le scelte si consiglia di verificare eventuali disattivazioni (o aggiunte di opzionali) all interno del sito internet del corso di laurea. Il presente Regolamento Didattico, come modificato per l'a.a. 2005/06, si applica agli studenti immatricolati fin dall'a.a. 2004/05. Art. 5 Coerenza tra i crediti assegnati alle attività formative e gli obiettivi formativi programmati La distribuzione dei crediti è coerente con gli obiettivi specifici enunciati, poiché assicura un adeguato equilibrio tra la formazione in ambito economico, manageriale, quantitativo e giuridico e lo sviluppo di capacità orientate alle tecniche operative delle diverse funzioni aziendali, con particolare riguardo a quella dell area commerciale. La distribuzione dei crediti fra contenuti teorici e attività sperimentali nei vari settori scientifico-disciplinari è riportata nel piano didattico allegato. E stato acquisito il parere favorevole della Commissione Didattica di Facoltà in data 10/12/03. Art. 6 Requisiti curriculari per l'accesso In conformità alle disposizioni del Regolamento Didattico di Ateneo e dell'ordinamento del Corso di studio, per accedere al Corso di Laurea è necessario essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore di durata quinquennale o di altro titolo di studio conseguito all'estero riconosciuto idoneo. Art. 7 Curriculum offerto agli studenti

3 Il curriculum riportato nell allegato piano didattico definisce l'articolazione del piano di studi e determina, coerentemente con gli obiettivi formativi del corso, il numero di crediti attribuiti a ogni attività formativa. Gli studenti devono esercitare la scelta tra le opzioni previste con le modalità stabilite dal Consiglio di Corso di studio. Fatto salvo quanto previsto dall'ordinamento didattico del corso, l'articolazione del curriculum è suscettibile di modifiche nella fase di programmazione annuale della didattica. In particolare, il Consiglio di Corso di studio può determinare annualmente l'insieme delle discipline entro cui lo studente può esercitare le opzioni a lui consentite dal curriculum. Art. 8 Modalità di svolgimento e di frequenza delle attività formative Le modalità di svolgimento delle attività formative sono convenzionali e si differenziano in relazione alle loro tipologia: - per gli insegnamenti debbono comunque essere svolte lezioni frontali per il numero di ore stabilito dall allegato piano didattico; possono inoltre svolgersi seminari, esercitazioni, esercitazioni di laboratorio, attività di tutorato, attività pratiche e verifiche intermedie del livello di apprendimento; - per la preparazione alle prove di idoneità potranno essere predisposti brevi cicli di lezioni frontali, esercitazioni, esercitazioni di laboratorio, attività pratiche e prove di verifica; - gli stages ed i tirocinii consistono nella permanenza presso aziende, enti o studi professionali convenzionati per lo svolgimento di attività pratiche congruenti con gli obiettivi formativi del corso di laurea e/o di altre attività pratiche offerte dal corso di laurea stesso. Le modalità di svolgimento degli insegnamenti e delle altre attività formative saranno indicate dal docente e dai responsabili prima dell'inizio di ogni anno accademico e rese tempestivamente note tramite pubblicazione sulla Guida dello Studente e sul sito web della Facoltà. Spetta al Presidente di Corso di studio assicurare il coordinamento organizzativo e il regolare svolgimento delle attività didattiche. E' obbligatoria la frequenza del 25% delle lezioni degli insegnamenti appartenenti alla tipologia "base" e delle attività di tirocinio, stages e seminariali. Le modalità e la verifica dell obbligo sono stabilite annualmente dal Consiglio di Corso di Studio in sede di presentazione della programmazione didattica e rese note agli studenti prima dell inizio delle lezioni. L attività di tirocinio è autorizzata dalla Commissione di tirocinio che provvede all assegnazione del tutore. La verifica del tirocinio viene svolta dalla Commissione di tirocinio attraverso la valutazione delle relazioni del tirocinante e del referente della struttura ospitante, sentito il parere del tutore docente, che seguendo il tirocinante, può fornire elementi utili alla Commissione stessa. La valutazione positiva si risolve in un giudizio di idoneità. Art. 9 Attività formative a scelta dello studente e piani di studio individuali L'Ordinamento didattico del Corso di Studio indica il numero massimo di crediti assegnati alle attività formative lasciate alla libera scelta dello studente tra tutte quelle attivate o riconosciute dall'ateneo. La scelta deve essere effettuata nei termini e secondo le modalità annualmente stabiliti dalla Facoltà. Non è prevista la presentazione di piani di studio individuali. Art. 10 Propedeuticità Non sono previste propedeuticità. Gli studenti sono comunque invitati a seguire la successione degli esami eventualmente consigliata nella Guida dello Studente. Art. 11 Esami e altre forme di verifica del profitto Il credito di ogni attività formativa viene acquisito dallo studente a seguito del superamento della relativa prova di verifica del profitto. Per gli insegnamenti la verifica del profitto consiste in un esame (esame di profitto). Gli esami di profitto si svolgono secondo il calendario approvato dal Consiglio di Facoltà e mirano ad accertare la maturità intellettuale del candidato ed il possesso delle conoscenze e abilità che caratterizzano le materie sulle quali verte l'esame. L esame consiste in una prova individuale orale o scritta. La prova orale può essere preceduta da una prova scritta preliminare, il cui esito condiziona l ammissibilità all orale. Tali modalità saranno rese note all inizio di ciascun anno accademico.

4 Sono possibili prove in itinere di verifica del profitto conformemente alle disposizioni del Regolamento Didattico di Ateneo. L'esito negativo delle prove in itinere non influisce sull'ammissione all'esame finale. L'organizzazione delle prove in itinere deve essere concordata tra i docenti che svolgono attività didattica nello stesso ciclo di lezioni e deve essere resa nota non oltre l'inizio del corso. L'esame orale è pubblico. L'eventuale articolazione di un insegnamento in moduli comporta comunque una valutazione finale unitaria. Gli esami comportano una valutazione che deve essere espressa in trentesimi, riportata su apposito verbale. L'esame è superato se la valutazione è uguale o superiore a 18/30. In caso di votazione massima (30/30) la commissione può concedere la lode. La valutazione negativa non comporta l'attribuzione di un voto. Essa è annotata mediante un giudizio sul verbale (secondo i casi: ritirato o respinto), non è inserita nel curriculum dello studente, pertanto non influisce sulla media della votazione finale. La valutazione di "respinto" comporta che il relativo esame non possa essere ripetuto prima del decorso del termine previsto dal Regolamento didattico d'ateneo. Non può essere ripetuto l'esame di profitto già verbalizzato con esito positivo. L acquisizione dei crediti per i tirocini e gli stages avviene con relativa valutazione del profitto e attribuzione del giudizio finale ed è demandato dal Consiglio di Corso di Studio a specifiche commissioni aventi le stesse caratteristiche di quelle richieste per gli esami. Per le altre attività formative, le verifiche del profitto possono consistere in prove da svolgersi individualmente o per gruppi facendo salve, in ogni caso la riconoscibilità e valutabilità dell'apporto individuale; tali prove possono avere ad oggetto la realizzazione di specifici progetti, determinati ed assegnati dal docente responsabile dell'attività, o la partecipazione ad esperienze di ricerca e sperimentazione, miranti in ogni caso all'acquisizione delle conoscenze e abilità che caratterizzano l'attività facente parte del curriculum. La conoscenza di una lingua dell'unione Europea, obbligatoria ai sensi dell'art.7 co.1 del Regolamento quadro, è verificata con una prova espressa con un giudizio di idoneità e con modalità stabilite dal Senato Accademico. La verifica del profitto è effettuata dalla Commissione d esame prevista dall art.12 del presente Regolamento. Tale commissione redige puntualmente i verbali che, debitamente compilati e firmati, devono essere trasmessi alla Segreteria Studenti entro cinque giorni dalla data di espletamento della verifica del profitto. Il Consiglio di Corso di studio esercita funzioni di controllo sulle modalità di valutazione del profitto. Art. 12 Commissioni di verifica del profitto In conformità alle disposizioni del R.D.A., le commissioni di verifica del profitto sono costituite da almeno due membri, dei quali uno deve essere il docente responsabile dell insegnamento o dell attività formativa, con funzioni di presidente; gli altri componenti devono essere designati tra docenti, ricercatori o cultori della materia. Le Commissioni sono nominate dal Consiglio di Corso di studio all inizio di ciascun anno accademico In caso di urgenza, il Preside può provvedere alla nomina delle commissioni. Art. 13 Contenuti e modalità di svolgimento della prova finale Fatto salvo quanto previsto dal Regolamento Didattico di Ateneo, la prova finale consiste in un colloquio su un argomento proposto dal candidato; tale argomento deve essere comunque conforme ai profili che caratterizzano il corso di laurea. Il candidato deve far pervenire al Presidente del Consiglio del Corso di studio la proposta dell argomento almeno 60 giorni prima della data stabilita per la discussione; il Consiglio di Corso di Laurea provvederà a valutare la coerenza della proposta, eventualmente anche avvalendosi di apposita commissione con funzioni istruttorie. Art. 14 Composizione e funzionamento delle commissioni per la prova finale La Commissione per la prova finale è composta di 5 membri di cui almeno 3 docenti di ruolo responsabili di insegnamento. Alla luce della consistenza dei flussi dei laureandi il Consiglio di Corso di studio provvederà a individuare le modalità organizzative più opportune per lo svolgimento della prova, eventualmente delegando alla Facoltà l'organizzazione della seduta dedicata alla proclamazione. Art. 15 Certificato che riporta il curriculum Ai sensi dell art. 11, 8 comma del Regolamento quadro, l Alma Mater Studiorum Università di Bologna rilascia, come supplemento al diploma di ogni titolo di studio, un certificato che riporta le indicazioni relative al curriculum specifico seguito dallo studente per conseguire il titolo secondo modelli conformi a quelli adottati dai paesi europei.

5 Art. 16 Riconoscimento dei crediti acquisiti in altri corsi di studio Il Consiglio di Corso di Studio è competente per il riconoscimento dei crediti conseguiti. Secondo quanto stabilito dal Regolamento Didattico di Ateneo, in caso di trasferimento dello studente da altro corso di laurea, il Consiglio di Corso di Studio, al fine di favorire la mobilità degli studenti, effettua il riconoscimento rifacendosi ai seguenti criteri: - in caso di provenienza da Corsi di Laurea della medesima classe, i crediti acquisiti relativamente ad insegnamenti appartenenti al medesimo settore scientifico-disciplinare, verranno riconosciuti automaticamente fino a concorrenza dei crediti previsti dall Ordinamento del Corso di laurea in Economia e Gestione delle imprese a svolgimento serale; per gli insegnamenti che non appartengano a settori scientifici disciplinari presenti nell Ordinamento didattico del Corso di laurea in Economia e Gestione delle Imprese a svolgimento serale il Consiglio di corso di studio ne effettuerà il riconoscimento valutando l affinità didattica e culturale dei contenuti. - in caso di provenienza da Corsi di Laurea di classe diversa, i crediti acquisiti relativamente agli insegnamenti previsti dal corso di provenienza verranno riconosciuti valutando le affinità didattiche e culturali, e comunque non oltre i limiti previsti, per ciascun settore scientifico disciplinare, dall ordinamento del Corso di laurea in Economia e Gestione delle Imprese. Per integrare eventuali differenze nel numero di crediti in un determinato settore scientifico disciplinare previsto dall Ordinamento Didattico possono essere utilizzate attività integrative che possono consistere in esami parziali, o tesine o relazioni e che saranno concordate con il docente di riferimento. Il consiglio di Corso di studio può riconoscere, se coerenti con gli obiettivi formativi dichiarati e con i profili professionali di riferimento, conoscenze o abilità professionali certificate, ai sensi della normativa vigente in materia, ovvero attività formative di livello post secondario alla cui progettazione e realizzazione abbia concorso l Ateneo di Bologna. Il riconoscimento avverrà tenendo conto delle ore di attività svolta. Art. 17 Verifica periodica dell'andamento del Corso di studi Annualmente il Presidente del Corso di laurea presenta al Consiglio una relazione sull'andamento del Corso di studio con particolare riferimento all'andamento degli immatricolati, alla valutazione della qualità didattica, ai concreti sbocchi professionali dei laureati e alle carriere degli studenti. Art.18. NORME TRANSITORIE Le modifiche eventualmente apportate al piano didattico comportano l'adozione di apposite norme transitorie. Il Consiglio di Corso di Studio, insieme alle modifiche relative al piano didattico, delibera sulla norma transitoria che regola l applicazione del Regolamento di Corso di Studi agli studenti iscritti nell anno di modifica. Pertanto questa sarà inserita nel Piano Didattico di riferimento.

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