PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA
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- Maria Teresa Grassi
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1 PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA (P.T.T.I.)
2 1. Introduzione: organizzazione e funzioni dell amministrazione. La trasparenza costituisce strumento di prevenzione e contrasto della corruzione ed è intesa come accessibilità totale delle informazioni concernenti l organizzazione e l attività delle Pubbliche Amministrazioni allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull utilizzo delle risorse pubbliche. L Ordine è, ai sensi di legge,un ente pubblico non economico a carattere associativo dotato di autonomia patrimoniale e finanziaria che determina la propria organizzazione con appositi regolamenti nel rispetto delle disposizioni di legge e è soggetto alla vigilanza del Consiglio Nazionale e del Ministero della Sanità e svolge attività istituzionali e attività aggiuntive rese a favore degli Iscritti e di soggetti terzi richiedenti sia pubblici sia privati. Al fine di perseguire efficacemente il proprio mandato istituzionale, l Ordine opera attraverso una organizzazione composta dal Consiglio Direttivo dell Ordine (composto da quindici consiglieri) e dalla struttura amministrativa composta da due dipendenti. Un elencazione, da ritenersi non tassativa, delle attività svolte dall Ordine è rinvenibile nella seguente tabella e in forma più estesa nella carta dei servizi pubblicata sul sito web dell Ordine. ATTIVITÀ Iscrizione, trasferimento e cancellazione dall Albo e dall Elenco speciale Rilascio di certificati e attestazioni relativi agli Iscritti Accredito eventi formativi Riconoscimento crediti Formazione Professionale Continua degli Iscritti Esercizio del potere disciplinare nei confronti dei sanitari liberi professionisti iscritti all'albo per far rispettare il codice deontologico, che il farmacista è tenuto a seguire nell'esercizio della professione Interporsi, se richiesto, nelle controversie fra sanitario e sanitario, o fra sanitario e soggetti diversi, procurando la conciliazione della vertenza e, in caso di non riuscito accordo, dando il suo parere sulle controversie stesse UNITÀ ORGANIZZATIVA RESPONSABILE Segreteria dell'ordine Presidente del Consiglio Direttivo Consiglio Direttivo Segreteria dell'ordine Presidente del Consiglio Direttivo Consiglio Direttivo
3 Accesso documenti amministrativi Decoro e indipendenza dell'ordine Designazione di rappresentanti dell'ordine presso Commissioni, enti e organizzazioni di carattere provinciale e comunale Promuovere e favorire tutte le iniziative intese a facilitare il progresso culturale degli iscritti Concorrere con le autorità locali nello studio e nell'attuazione di provvedimenti che comunque possono interessare l'ordine Stabilire l'importo della quota d'iscrizione Redazione di pareri richiesti da Enti pubblici territoriali ovvero di pareri sugli orari e turni delle farmacie Segreteria dell Ordine Presidente del Consiglio Direttivo e Consigliere Presidente del Consiglio Direttivo Presidente del Consiglio Direttivo e Consigliere 2. Le principali novità In fase di prima applicazione della normativa in materia di trasparenza e integrità, l Ordine si impegna a dare attuazione agli adempimenti di pubblicità previsti dal D. Lgs. n.33 del 2013 mediante l aggiornamento del sito web istituzionale con l attivazione di una specifica sezione denominata Amministrazione trasparente accessibile dalla homepage del sito internet che nel corso del 2015 sarà articolata secondo il modello proposto nell allegato al citato decreto. Con Delibera del 29 dicembre 2014 il Consiglio Direttivo dell Ordine ha inoltre nominato responsabile per la trasparenza la dott.ssa Ibba Roberta, consigliere dell Ordine. 3. Procedimento di elaborazione e adozione del Programma I termini e le modalità per l assolvimento degli obblighi di trasparenza previsti dal D. Lgs. n. 33 del 2013 e il suo coordinamento il P.T.P.C. sono indicati nelle linee guida sulla trasparenza approvate con delibera n.50 del 2013 della CIVIT. Per la redazione del piano il responsabile della trasparenza si relaziona con tutti i responsabili dei procedimenti per quanto di rispettiva competenza. Tali soggetti partecipano al processo di adeguamento agli obblighi relativi alla trasparenza svolgono attività informativa nei confronti del Responsabile, assicurano l osservanza del Piano. Tutti i dipendenti partecipano al processo di adeguamento agli obblighi relativi alla trasparenza, osservano le misure
4 contenute nel Piano segnalando le eventuali mancanze o proposte di miglioramento. 4. Iniziative di comunicazione della trasparenza Il Programma è pubblicato sul sito istituzionale dell Ordine nella sezione Amministrazione trasparente ed è trasmesso a tutti gli Iscritti attraverso la circolare periodica agli iscritti. 5. Processo di attuazione del Programma Il Programma triennale per la trasparenza e l integrità è aggiornato con cadenza annuale. Nella sezione Amministrazione trasparente è inoltre pubblicato un invito espresso a tutti gli interessati a inviare eventuali suggerimenti, critiche e proposte di miglioramento. 6. Accesso agli atti e Accesso civico L Ordine dà attuazione alle norme in materia di accesso ai documenti amministrativi di cui alla legge n. 241 del 1990 mediante l applicazione del proprio Regolamento nel quale sono individuati i soggetti competenti a fornire riscontro alle istanze dei cittadini. AI sensi dell articolo 5, comma 2, del D. Lgs. n.33/2013, la richiesta di accesso civico non è sottoposta ad alcun a limitazione, quanto alla legittimazione soggettiva del richiedente non deve essere motivata, è gratuita e va presentata al responsabile della trasparenza dell'amministrazione. Il responsabile della trasparenza si pronuncia in ordine alla richiesta di accesso civico e ne controlla e assicura la regolare attuazione. Peraltro, nel caso in cui il responsabile non ottemperi alla richiesta, è previstoche il richiedente possa ricorrere al titolare del potere sostitutivo che dunque assicura la pubblicazione e la trasmissione all istante dei dati richiesti. Ai fini della migliore tutela dell esercizio dell accesso civico, le funzioni relative all accesso civico di cui al suddetto articolo 5, comma 2, sono delegate dal responsabile della trasparenza ad altro dipendente, in modo che il potere sostitutivo possa rimanere in capo al responsabile stesso. Il responsabile della trasparenza delega i seguenti soggetti a svolgere le funzioni di accesso civico di cui all articolo 5 del D. Lgs. n. 33/2013: -personale assegnato alla segreteria dell Ente.
5 7. Dati ulteriori L Ordine, per il tramite del responsabile della trasparenza, ai sensi dell articolo 4,comma 3, del decreto legislativo n.33/2013, individua i seguenti ulteriori dati da pubblicare nella sezione Amministrazione trasparente del sito internet istituzionale e le relative modalità e termini per la loro pubblicazione: incarichi assegnati agli Iscritti dal Consiglio Direttivo dell Ordine; incarichi assegnati agli Iscritti dal Presidente dell Ordine. DISPOSIZIONI FINALI 1. Cronoprogramma e azioni conseguenti all adozione del Piano In seguito all approvazione del presente Piano e in attuazione degli ulteriori adempimenti previsti dalla legge n.190 del 2012, l Ordine si impegna ad eseguire le attività di seguito indicate nel rispetto dei tempi ivi indicati. ATTIVITÀ DA ESEGUIRE INDICAZIONE TEMPORALE STRUTTURE COMPETENTI Diffusione del presente Piano tra gli uffici dell Ordine e pubblicazione sul sito web Contestualmente all entrata in vigore del Piano Adeguamento del sito web istituzionale Contestualmente all entrata dell Ordine agli obblighi di pubblicità in vigore del Piano trasparenza previsti dal D.Lgs. n. 33 del 2013 Proposta, da parte del Responsabile, dei programmi di formazione relativamente alle attività a maggiore rischio di corruzione Proposta, da parte del Responsabile, dei dipendenti da inserire nei programmi di formazione relativi alle attività a maggiore rischio di corruzione Ricognizione dei procedimenti di competenza dell Ordine e dei relativi termini di conclusione. Formulazione di proposte di misure per il monitoraggio del rispetto dei suddetti termini Entro 60 giorni dall entrata in vigore del Piano Entro 60 giorni dall entrata in vigore del Piano Entro sei mesi dall entrata in vigore del Piano trasparenza
6 2. Adeguamento del Piano e clausola di rinvio 1.Il presente Piano potrà subire modifiche e integrazioni per esigenze di adeguamento alle eventuali future indicazioni provenienti da fonti nazionali o regionali competenti in materia. 2.In ogni caso il Piano è aggiornato con cadenza annuale e ogni qual volta emergano rilevanti mutamenti dell organizzazione o dell attività dell Ordine. Gli aggiornamenti annuali e le eventuali modifiche in corso di vigenza sono proposte dal ed approvate con provvedimento del Consiglio Direttivo. 3. Degli aggiornamenti e delle eventuali modifiche in corso di vigenza sarà data adeguata evidenza mediante pubblicazione della versione modificata del documento sul sito istituzionale dell Ordine nella sezione Amministrazione trasparente nonché mediante segnalazione via personale a ciascun dipendente. 4. Per tutto quanto non espressamente disciplinato nel presente Piano si applicano le disposizioni vigenti in materia e, in particolare, la Legge n. 190 del 2012, il D. Lgs. n. 33 del 2013 e il D. Lgs. n. 39 del Entrata in vigore Il presente piano entra in vigore il 26 febbraio 2015.
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