REGOLAMENTO SERVIZIO DI MENSA SCOLASTICA
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- Giada Napolitano
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1 COMUNE DI ROMANENGO Provincia di Cremona REGOLAMENTO disciplinante SERVIZIO DI MENSA SCOLASTICA 1
2 PREMESSA Riferimenti normativi: - Art. 12, Legge 7 agosto 1990, n DECRETO DIRIGENTE UNITÀ ORGANZZATIVA 1 AGOSTO N Direzione Generale Sanità - Linee Guida Regione Lombardia per la ristorazione scolastica. 2
3 INDICE Art. 1 - Oggetto del Regolamento Pag. 4 Art. 2 - Modalità di gestione Pag. 4 Art. 3 - Criteri organizzativi Pag. 4 Art. 4 - Idoneità dei locali Pag. 5 Art. 5 - Utenti del servizio Pag. 5 Art. 6 - Rilevazione delle presenze.. Pag. 5 Art. 7 - Decadenza dal diritto ad usufruire del servizio... Pag. 6 Art. 8 Menù Tabelle dietetiche... Pag. 6 Art. 9 - Personale addetto al servizio di mensa Pag. 6 Art Regime tariffario Pag. 7 Art Modalità di pagamento delle tariffe... Pag. 7 Art Comunicazione e Informazione. Pag. 7 Art Entrata in vigore. Pag. 8 3
4 DISCIPLINA ART. 1 Oggetto del Regolamento Il presente Regolamento disciplina il servizio di mensa scolastica fornito dal Comune presso la Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado. ART. 2 Modalità di gestione Il servizio di Mensa Scolastica è assicurato dal Comune, che vi provvede affidandolo mediante contratto d appalto a ditta specializzata nel rispetto dei principi di economicità, di efficienza ed efficacia e con le modalità previste e consentite dalla legge. Il servizio è altresì garantito attraverso l utilizzo di strutture ed attrezzature di proprietà comunale, avvalendosi del personale docente per la vigilanza degli alunni/utenti, nonché della collaborazione con il servizio dietetico ASL di Cremona -distretto di Crema- per la determinazione dei menù. ART. 3 Criteri organizzativi L attività del Comune, nella gestione del servizio, persegue i fini determinati dalla legge per la tutela del pubblico interesse e dei diritti degli utenti, adottando, per la gestione, modalità ispirate a criteri di trasparenza, economicità, efficacia e pubblicità. Il servizio di Mensa Scolastica osserverà il calendario scolastico esclusi i periodi delle vacanze e delle eventuali sospensioni delle lezioni. Il servizio si propone, inoltre nell ambito delle proprie funzioni, di perseguire gli obiettivi di educazione alimentare e sanitaria in accordo con i servizi socio sanitari territoriali che indicano le linee di intervento, al fine di diffondere corretti criteri nutrizionali e di educazione alimentare. 4
5 ART. 4 Idoneità dei locali I locali, ove il servizio viene svolto, sono quelli appositamente adibiti allo scopo. Il servizio è attivato presso le locali scuole comunali con le seguenti modalità: Scuola dell Infanzia di via Aldo Moro Scuola Primaria e Secondaria di primo grado di via Aldo Moro I pasti vengono preparati e consumati in loco. ART. 5 Utenti del servizio Il servizio è rivolto a tutti gli alunni frequentanti la scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado site nel territorio comunale. L iscrizione al servizio Mensa degli alunni della Scuola dell Infanzia viene effettuata d ufficio, al momento dell iscrizione alla scuola stessa. L iscrizione al servizio mensa per gli alunni della scuola Primaria e Secondaria di primo grado avviene mediante iscrizione su apposito modulo di adesione firmato da un genitore o esercente la patria potestà, all inizio di ogni anno scolastico, dando priorità agli alunni che utilizzano il servizio scuolabus e agli alunni con entrambi i genitori che lavorano. Hanno diritto ad usufruire del servizio di refezione scolastica anche i soggetti di seguito elencati: Insegnanti della scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado, in servizio al momento della somministrazione dei pasti con funzioni di vigilanza educativa, in base alle esigenze determinate dall istituzione scolastica. Personale A.T.A., come da contratto CCNL comparto scuola, con funzioni di assistenza nella somministrazione dei pasti in base alle esigenze determinate dall istituzione scolastica. Gli utenti sono tenuti a mantenere, durante la refezione, un comportamento corretto tra loro e verso il personale addetto alla somministrazione del pasto. Dovranno avere il massimo rispetto per le strutture, gli arredi e le attrezzature. Il personale addetto al servizio è tenuto ad informare l Amministrazione Comunale di comportamenti scorretti o di danni provocati. ART. 6 Rilevazione delle presenze Alla rilevazione delle presenze giornaliere dei richiedenti il servizio, provvede il personale ausiliario in servizio presso ogni scuola, che ha l incarico di raccogliere i buoni pasto. La prenotazione dei pasti deve avvenire entro le ore di ogni mattina, dandone comunicazione all addetto della ditta appaltatrice del servizio mensa scolastica. 5
6 Qualora un alunno si assenti da scuola dopo aver prenotato un pasto, avrà comunque diritto ad utilizzare la stessa prenotazione per il primo pasto successivo. ART. 7 Decadenza dal diritto ad usufruire del servizio Gli utenti iscritti decadono dal diritto ad usufruire del servizio nel caso di mancata presentazione del buono pasto entro i cinque giorni successivi alla mancata consegna. ART. 8 Menù - Tabelle dietetiche I menù e le tabelle dietetiche saranno formulate in collaborazione con il competente servizio dell Azienda Sanitaria Locale. Gli utenti sono tenuti a conformarsi al menù dietetico giornaliero stabilito. Deroghe a diete particolari sono ammesse solo per motivi di salute, dietro presentazione di certificazione medica, o di religione. Per motivi di salute sono previste diete speciali, definite sulla base di specifiche esigenze personali, subordinatamente alla presentazione di richiesta scritta con allegata certificazione medica. Per motivi di religione sono previste diete speciali per i bambini che non possono consumare determinati prodotti. La richiesta di usufruire di una dieta speciale deve essere corredata da una dichiarazione dell esercente la patria potestà. ART. 9 Personale addetto al servizio di mensa Il personale assegnato al servizio mensa, a cura e spese della ditta appaltatrice, dovrà rispondere ai requisiti soggettivi e di idoneità sanitaria previsti dalle vigenti disposizioni. Durante lo svolgimento del servizio dovrà, inoltre, indossare gli indumenti prescritti. 6
7 ART. 10 Regime tariffario La fruizione del servizio di Mensa Scolastica comporta il pagamento delle tariffe stabilite annualmente dalla Giunta Comunale, nel rispetto dei seguenti indirizzi: Determinazione delle tariffe riferite ad ogni pasto effettivamente consumato Determinazione della quota fissa prevista per la scuola dell Infanzia, dovuta in ogni caso, e versata mensilmente. Possibilità di stabilire agevolazioni tariffarie o esenzioni in ragione di particolari situazioni economiche. Tali agevolazioni o esenzioni sono previste solo per gli alunni/utenti residenti nel Comune di Romanengo. Per poter accedere a tali agevolazioni/esenzioni, occorre presentare richiesta su apposito modulo all ufficio competente, all inizio dell anno scolastico. Eventuali richieste presentate successivamente avranno decorrenza a partire dall inizio del mese successivo alla data di presentazione. Le eventuali riduzioni/esenzioni avranno efficacia limitata a ciascun anno scolastico. ART. 11 Modalità di pagamento delle tariffe Il servizio di riscossione della tariffa relativa al servizio mensa è organizzato mediante l acquisto di buoni pasto in base alle modalità ritenute idonee dalla Giunta Comunale. Oltre al buono pasto, per gli alunni che frequentano la scuola dell Infanzia, è prevista una quota fissa mensile, il cui importo sarà stabilito dalla Giunta. ART. 12 Comunicazione e Informazione Eventuali osservazioni o suggerimenti atti a migliorare il servizio dovranno essere formulati da: Commissione Mensa Singoli utenti direttamente all Amministrazione Comunale che si attiverà con la massima sollecitudine. E istituita a livello comunale la Commissione Mensa, che rappresenta una risorsa volta a contribuire al miglioramento della qualità del servizio offerto e delle relazioni con l utenza. La Commissione Mensa esercita, nell interesse dell utenza, un ruolo di: Collegamento tra utenti e soggetto titolare del servizio. Valutazione e monitoraggio della qualità del servizio attraverso appositi strumenti di valutazione, il rispetto del capitolato, l accettabilità del pasto. 7
8 Consultazione per quanto concerne il menù scolastico e le modalità di erogazione del servizio. Composizione La Commissione Mensa è composta da 1 rappresentante del Comune (Sindaco o suo delegato), 6 rappresentanti dei genitori (2 per la scuola dell Infanzia, 2 per la scuola Primaria, 2 per la scuola Secondaria di primo grado), 3 rappresentanti degli insegnanti ( 1 per la scuola dell Infanzia, 1 per la scuola Primaria, 1 per la scuola Secondaria di primo grado); 1 rappresentante della ditta appaltatrice del servizio. Compiti La Commissione Mensa esprime pareri o proposte in merito ai criteri organizzativi del servizio, propone modifiche o migliorie sia per quanto riguarda l organizzazione del servizio che per i menù proposti; verifica il rispetto di tutte le condizioni contrattuali nell espletamento del servizio (igienico-sanitario, menù e tabelle dietetiche, quantità e qualità dei cibi conservati ed erogati). Modalità di Funzionamento La Commissione Mensa decide autonomamente, al proprio interno, il calendario delle attività, le date delle riunioni ed ogni altra iniziativa di competenza; sceglie altresì autonomamente, al proprio interno, il Responsabile che fungerà da referente presso l Amministrazione. Nell espletamento delle funzioni e dei compiti assegnati potrà avere libero accesso ai locali ove viene erogato il servizio (sia in orario scolastico che oltre). I responsabili della ditta appaltatrice si impegnano a fornire supporto logistico e tecnico per l operatività della Commissione. I componenti della Commissione Mensa partecipano ai lavori a titolo gratuito. ART. 13 Entrata in vigore Il presente regolamento entra in vigore a decorrere dal giorno successivo alla esecutività della delibera approvativa del Regolamento medesimo. 8
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