Orientamenti sul metodo look-through
|
|
|
- Edoardo Cattaneo
- 10 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 EIOPA-BoS-14/171 IT Orientamenti sul metodo look-through EIOPA Westhafen Tower, Westhafenplatz Frankfurt Germany - Tel ; Fax ; [email protected] site:
2 Introduzione 1.1 Conformemente all articolo 16 del regolamento (UE) n. 1094/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, che istituisce l Autorità europea di vigilanza (in appresso regolamento EIOPA ) 1, l EIOPA emana orientamenti sul metodo look-through. 1.2 Gli orientamenti riguardano gli articoli 104 e 105 della direttiva 2009/138/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009, in materia di accesso ed esercizio delle attività di assicurazione e di riassicurazione (in appresso solvibilità II ) I presenti orientamenti sono rivolti alle autorità di vigilanza di cui alla direttiva solvibilità II. 1.4 I presenti orientamenti mirano a migliorare la coerenza e la convergenza della prassi professionale nell applicazione del metodo look-through per tutte le tipologie e dimensioni di imprese individuali che utilizzano la formula standard negli Stati membri. 1.5 I presenti orientamenti si propongono di sostenere le imprese nel calcolo del loro rischio di mercato connesso con i requisiti patrimoniali di solvibilità nel quadro della direttiva solvibilità II. 1.6 Sono presi in considerazione per la potenziale applicazione del metodo lookthrough solo i casi che non si qualificano già come tecniche di attenuazione del rischio. Qualora le imprese di assicurazione o di riassicurazione utilizzino tecniche di attenuazione del rischio, l ipotesi prevede che i rischi sottostanti siano intesi e già sottoposti al metodo look-through. 1.7 Se non definiti nei presenti orientamenti, i termini hanno il significato definito negli atti giuridici menzionati nell introduzione. 1.8 Gli orientamenti si applicano a partire dal 1 aprile Orientamento 1 Fondi del mercato monetario 1.9 Le imprese dovrebbero applicare il metodo look-through per i fondi del mercato monetario. Orientamento 2 Numero di iterazioni 1.10 Le imprese dovrebbero eseguire un numero sufficiente di iterazioni del metodo look-through, se del caso (per esempio se un fondo è investito in altri fondi) per determinare ogni rischio rilevante. 1 GU L 331 del , pagg GU L 335 del , pagg /5
3 Orientamento 3 Investimenti immobiliari 1.11 Le imprese dovrebbero coprire i seguenti investimenti nel sottomodulo del rischio immobiliare: a) diritti su terreni, fabbricati e beni immobili; b) investimenti immobiliari per uso proprio dell impresa Per gli investimenti azionari in una società impegnata esclusivamente in gestione di strutture, amministrazione immobiliare, sviluppo di progetti immobiliari o attività affini, le imprese dovrebbero applicare il sottomodulo del rischio azionario Qualora investano nel settore immobiliare attraverso organismi di investimento collettivo o altri investimenti confezionati come fondi, le imprese dovrebbero applicare il metodo look-through. Orientamento 4 Raggruppamenti di dati 1.14 Con riferimento ai raggruppamenti di cui all articolo 84, paragrafo 3, delle misure di attuazione, in cui le attività contemplate nei sottomoduli del rischio di spread e di tasso di interesse sono raggruppate in base alle fasce di durata, le imprese dovrebbero garantire che le durate siano assegnate con prudenza Se si utilizzano i raggruppamenti nelle varie classi di meriti di credito, le imprese dovrebbero garantire che le classi di merito di credito siano assegnate con prudenza ai gruppi. Orientamento 5 - Raggruppamenti di dati e rischio di concentrazione 1.16 Se in conformità con l articolo 84, paragrafo 3, delle misure di attuazione, un raggruppamento viene applicato alle esposizioni single-name delle attività sottostanti dei fondi collettivi per il calcolo dell onere di concentrazione del rischio di mercato e non può essere dimostrato che i gruppi in cui il fondo è diviso non contengono esposizioni single-name identiche, le imprese dovrebbero ipotizzare che tutte le attività per le quali l attuale esposizione single-name non viene identificata appartengano alla medesima esposizione single-name Il paragrafo precedente non è applicabile quando esistono limiti di esposizione alle esposizioni single-name in base ai quali è gestito il fondo Le imprese dovrebbero aggregare esposizioni ai gruppi di cui al paragrafo 1.16 in tutti i fondi collettivi in cui sono investiti e riconciliare le esposizioni a ciascun gruppo con le esposizioni single-name note nell ambito del loro portafoglio di attività. 3 GU L 12 del , pagg /5
4 Orientamento 6 - Esposizione indiretta al rischio di catastrofe 1.19 Nel calcolare il requisito patrimoniale di solvibilità per le esposizioni indirette ai rischi di catastrofe, come gli investimenti in obbligazioni per le quali il rimborso è subordinato al mancato verificarsi di un dato evento catastrofale, le imprese dovrebbero tener conto di eventuali esposizioni ai crediti e alle catastrofi Le esposizioni alle catastrofi dovrebbero essere trattate nei pertinenti sottomoduli di catastrofe come se l esposizione alle catastrofi sottostante fosse detenuta direttamente dall impresa. Orientamento 7 - Obbligazioni catastrofe emesse dall impresa 1.21 Quando un impresa emette obbligazioni catastrofe che non soddisfano i requisiti per le tecniche di attenuazione del rischio di cui agli articoli delle misure di attuazione, il loro trattamento nella formula standard non deve tradursi con un alleggerimento dei requisiti patrimoniali in relazione alle caratteristiche catastrofe di tali obbligazioni Le imprese dovrebbero trattare tali obbligazioni catastrofe nel calcolo del requisito patrimoniale di solvibilità come se il piano di rimborso non fosse subordinato al mancato verificarsi di un evento catastrofale. Orientamento 8 Obbligazioni sulla longevità 1.23 Qualora acquistino obbligazioni sulla longevità che non soddisfano i requisiti per le tecniche di attenuazione del rischio di cui agli articoli delle misure di attuazione, le imprese dovrebbero calcolare il requisito patrimoniale in relazione al rischio di mortalità e di spread di cui ai paragrafi Il fabbisogno patrimoniale del sottomodulo del rischio di mortalità nella formula standard dovrebbe essere basato su un portafoglio nozionale di contratti di assicurazione a termine: a) esborso della somma indicata alla morte; b) sulla base di un campione rappresentativo della popolazione di riferimento sottostante l indice di longevità; c) dove il termine di ogni contratto di assicurazione a termine è pari alla durata del pagamento della cedola Il portafoglio nozionale dovrebbe essere elaborato da imprese in modo tale che con le migliori stime il totale dei pagamenti delle prestazioni si somma alla cedola pagabile Il fabbisogno patrimoniale del sottomodulo del rischio di spread dovrebbe essere basato su un obbligazione o un prestito avente lo stesso valore di mercato, durata e merito di credito dello strumento sulla longevità Qualora vendano obbligazioni sulla longevità, le imprese dovrebbero calcolare il fabbisogno patrimoniale in relazione al sottomodulo del rischio di longevità, come se il portafoglio nozionale fosse costituito da contratti di capitalizzazione, versando la somma necessaria per sopravvivenza a una certa età, che 4/5
5 producono complessivamente flussi di cassa equivalenti a quelli dell obbligazione Le imprese non dovrebbero prendere in considerazione le obbligazioni sulla longevità che non soddisfano i requisiti per le tecniche di attenuazione del rischio di cui agli articoli delle misure di attuazione per aumentare di valore quando si applicano gli stress del modulo del rischio di sottoscrizione per l assicurazione vita. Norme sulla conformità e sulla segnalazione 1.29 Il presente documento contiene gli orientamenti emanati ai sensi dell articolo 16 del regolamento EIOPA. Conformemente all articolo 16, paragrafo 3, del regolamento EIOPA, le autorità e gli istituti finanziari competenti compiono ogni sforzo per conformarsi agli orientamenti e alle raccomandazioni Le autorità competenti che si conformano o intendono conformarsi ai presenti orientamenti dovrebbero opportunamente integrarli nel rispettivo quadro normativo o di vigilanza Le autorità competenti confermano all EIOPA se si conformano o intendono conformarsi ai presenti orientamenti, indicando i motivi della mancata conformità, entro due mesi dalla pubblicazione delle versioni tradotte In assenza di una risposta entro tale termine, le autorità competenti saranno considerate non conformi e segnalate come tali. Disposizione finale sulle revisioni 1.33 I presenti orientamenti sono soggetti a revisione da parte dell EIOPA. 5/5
Orientamenti sul trattamento delle esposizioni al rischio di mercato e di controparte nella formula standard
EIOPA-BoS-14/174 IT Orientamenti sul trattamento delle esposizioni al rischio di mercato e di controparte nella formula standard EIOPA Westhafen Tower, Westhafenplatz 1-60327 Frankfurt Germany - Tel. +
Orientamenti sul sottomodulo del rischio di catastrofe per l assicurazione malattia
EIOPA-BoS-14/176 IT Orientamenti sul sottomodulo del rischio di catastrofe per l assicurazione malattia EIOPA Westhafen Tower, Westhafenplatz 1-60327 Frankfurt Germany - Tel. + 49 69-951119-20; Fax. +
Orientamenti in materia di attuazione delle misure di garanzia a lungo termine
EIOPA-BoS-15/111 IT Orientamenti in materia di attuazione delle misure di garanzia a lungo termine EIOPA Westhafen Tower, Westhafenplatz 1-60327 Frankfurt Germany - Tel. + 49 69-951119-20; Fax. + 49 69-951119-19;
DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 23/2015
DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 23/2015 EMANAZIONE DEL REGOLAMENTO IVASS N. XX DEL XX/XX/XXXX CONCERNENTE L APPLICAZIONE DEL METODO LOOK-THROUGH AI FINI DELLA DETERMINAZIONE DEL REQUISITO PATRIMONIALE DI
L applicazione del metodo look-through per il calcolo dell SCR in Solvency II
L applicazione del metodo look-through per il calcolo dell SCR in Solvency II Edoardo Marullo Reedtz Responsabile Studi Finanziari ANIA Servizio Rapporti Internazionali e Studi Economici 28/10/2015 Agenda
Orientamenti sulla solvibilità di gruppo
EIOPA-BoS-14/181 IT Orientamenti sulla solvibilità di gruppo EIOPA Westhafen Tower, Westhafenplatz 1-60327 Frankfurt Germany - Tel. + 49 69-951119-20; Fax. + 49 69-951119-19; email: [email protected]
Orientamenti sui fondi separati
EIOPA-BoS-14/169 IT Orientamenti sui fondi separati EIOPA Westhafen Tower, Westhafenplatz 1-60327 Frankfurt Germany - Tel. + 49 69-951119-20; Fax. + 49 69-951119-19; email: [email protected] site: https://eiopa.europa.eu/
Orientamenti sull informativa ai fini della stabilità finanziaria
EIOPA-BoS-15/107 IT Orientamenti sull informativa ai fini della stabilità finanziaria EIOPA Westhafen Tower, Westhafenplatz 1-60327 Frankfurt Germany - Tel. + 49 69-951119-20; Fax. + 49 69-951119-19; email:
EIOPA(BoS(13/164 IT. Orientamenti sulla gestione dei reclami da parte degli intermediari assicurativi
EIOPA(BoS(13/164 IT Orientamenti sulla gestione dei reclami da parte degli intermediari assicurativi EIOPA WesthafenTower Westhafenplatz 1 60327 Frankfurt Germany Phone: +49 69 951119(20 Fax: +49 69 951119(19
Orientamenti. sulla. gestione dei reclami da parte delle. imprese di assicurazione
EIOPA-BoS-12/069 IT Orientamenti sulla gestione dei reclami da parte delle imprese di assicurazione 1/8 1. Orientamenti Introduzione 1. Ai sensi dell'articolo 16 del regolamento EIOPA (Autorità europea
Orientamenti. sulla serie di scenari da utilizzare nei piani di risanamento ABE/GL/2014/06. 18 luglio 2014
ABE/GL/2014/06 18 luglio 2014 Orientamenti sulla serie di scenari da utilizzare nei piani di risanamento 1 Orientamenti ABE sulla serie di scenari da utilizzare nei piani di risanamento Status giuridico
Basilea 3 2012 Rischio operativo Convegno annuale DIPO
Basilea 3 2012 Rischio operativo Convegno annuale DIPO Solvency II: le nuove regole sul rischio operativo per le imprese di assicurazione Roma, 27 giugno 2012 Lucilla Caterini Grossi Indice v Solvency
REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE. del 12.3.2014
COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 12.3.2014 C(2014) 1553 final REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE del 12.3.2014 che integra il regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio
Orientamenti sulla valutazione delle riserve tecniche
EIOPA-BoS-14/166 IT Orientamenti sulla valutazione delle riserve tecniche EIOPA Westhafen Tower, Westhafenplatz 1-60327 Frankfurt Germany - Tel. + 49 69-951119-20; Fax. + 49 69-951119-19; email: [email protected]
Nota informativa per i potenziali aderenti
Iscritto all Albo tenuto dalla Covip con il n. 1241 Nota informativa per i potenziali aderenti La presente Nota informativa si compone delle seguenti quattro sezioni: Scheda sintetica Caratteristiche della
Scheda prodotto. 100% dell importo nominale sottoscritto. 1 obbligazione per un valore nominale di Euro 1.000
Caratteristiche principali del Prestito Obbligazionario Scheda prodotto Denominazione Strumento Finanziario Tipo investimento Emittente Rating Emittente Durata Periodo di offerta Data di Godimento e Data
DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 14/2015
DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 14/2015 EMANAZIONE DEL REGOLAMENTO IVASS N. XX DEL XX/XX/XXXX CONCERNENTE L APPLICAZIONE DEL MODULO DI RISCHIO DI SOTTOSCRIZIONE PER L ASSICURAZIONE VITA AI FINI DELLA DETERMINAZIONE
MODULO INFORMAZIONI PUBBLICITARIE. Mutuo Chirografario per il Credito al Consumo, finalizzato. VIA LIBERA acquisto beni per disabilità
1. Identità e contatti della Banca Finanziatore Indirizzo BCC DI ROMA VIA SARDEGNA, 129 00187 - ROMA (RM) Telefono 06/5286 1 Email [email protected] Fax 06/52863305 Sito web www.bccroma.it 2. Caratteristiche
MODULO INFORMAZIONI PUBBLICITARIE. Mutuo Chirografario per il Credito al Consumo finalizzato. VIA LIBERA abbattimento barriere
1. Identità e contatti della Banca Finanziatore Indirizzo BCC DI ROMA VIA SARDEGNA, 129 00187 - ROMA (RM) Telefono 06/5286 1 Email [email protected] Fax 06/52863305 Sito web www.bccroma.it 2. Caratteristiche
Fondazione indipendente di libero passaggio di Zurigo. Regolamento di investimento
Fondazione indipendente di libero passaggio di Zurigo Regolamento di investimento Fondazione indipendente di libero passaggio di Zurigo Indice Articolo 1 Articolo 2 Articolo 3 Articolo 4 Articolo 5 Articolo
L analisi del d. m. n. 259/2012: criticità interpretative e proposte di soluzione: aspetti attuariali
Associazione Italiana per la Previdenza e Assistenza Complementare LA SOLVIBILITÀ DEI FONDI PENSIONE: NORMATIVA ITALIANA E SITUAZIONE IN AMBITO UE L analisi del d. m. n. 259/2012: criticità interpretative
Orientamenti per la trasmissione di informazioni alle autorità nazionali competenti
EIOPACP 13/010 IT Orientamenti per la trasmissione di informazioni alle autorità nazionali competenti EIOPA Westhafen Tower, Westhafenplatz 1 60327 Frankfurt Germany Tel. + 49 6995111920; Fax. + 49 6995111919;
SCHEDA SINTETICA (dati aggiornati al 30-4-2015)
FONDO PENSIONE COMPLEMENTARE DEI GIORNALISTI ITALIANI FONDO PENSIONE COMPLEMENTARE A CAPITALIZZAZIONE PER I LAVORATORI DEL SETTORE DEI GIORNALISTI PROFESSIONISTI,PUBBLICISTI E PRATICANTI SCHEDA SINTETICA
CONDIZIONI DEFINITIVE della NOTA INFORMATIVA BANCA DI CESENA OBBLIGAZIONI A TASSO FISSO. Isin IT0004233943
BANCA DI CESENA CREDITO COOPERATIVO DI CESENA E RONTA SOCIETA COOPERATIVA CONDIZIONI DEFINITIVE della NOTA INFORMATIVA BANCA DI CESENA OBBLIGAZIONI A TASSO FISSO BANCA DI CESENA 01/06/07-01/06/10 - TF
PRESTITO PERSONALE ERBAVOGLIO
MODULO DI Il presente documento non è personalizzato ed ha la funzione di rendere note le condizioni offerte alla Clientela PRESTITO PERSONALE ERBAVOGLIO INFORMAZIONI SULLA BANCA Denominazione e forma
INDICE. Prefazione... 4. IL BILANCIO D ESERCIZIO
INDICE Prefazione... XV 1. INTRODUZIONE... 1 2. IL CONTROLLO E LA VIGILANZA SULLE IMPRESE ASSICURATIVE... 3 3. IL QUADRO INFORMATIVO... 7 4. IL BILANCIO D ESERCIZIO 4.1. Considerazioni di carattere generale
Equivalenza economica
Equivalenza economica Calcolo dell equivalenza economica [Thuesen, Economia per ingegneri, capitolo 4] Negli studi tecnico-economici molti calcoli richiedono che le entrate e le uscite previste per due
BANCA POPOLARE DI SPOLETO
BANCA POPOLARE DI SPOLETO REGOLAMENTO INTERNAL DEALING 1 - Definizioni Nel presente Regolamento sono utilizzati, tra gli altri, i seguenti termini: "Soggetto Rilevante", in base all art.152-sexies del
ORDINE DEGLI ATTUARI
La Funzione Attuariale in ottica Solvency 2 Coordinamento, gestione e controllo in materia di riserve tecniche A. Chiricosta Roma, 1 luglio 2014 Agenda Indicazioni dalla Lettera al mercato applicazione
PROCESSO PER LA DETERMINAZIONE DEI PREZZI DEGLI STRUMENTI FINANZIARI...2
Processo per la determinazione dei prezzi degli Strumenti Finanziari - SINTESI - I N D I C E PROCESSO PER LA DETERMINAZIONE DEI PREZZI DEGLI STRUMENTI FINANZIARI...2 1.- Fasi di applicazione del modello...2
I Fondi pensione aperti
50 I Fondi pensione aperti sono forme pensionistiche complementari alle quali, come suggerisce il termine aperti, possono iscriversi tutti coloro che, indipendentemente dalla situazione lavorativa (lavoratore
Leasing secondo lo IAS 17
Leasing secondo lo IAS 17 Leasing: Ias 17 Lo Ias 17 prevede modalità diverse di rappresentazione contabile a seconda si tratti di leasing finanziario o di leasing operativo. Il leasing è un contratto per
Sulla base dei valori di riferimento indicati sono assegnati alle imprese i seguenti punteggi: A 100% 3 75% < A < 100% 2 0 < A 75% 1
A. Procedura Ordinaria - Modello di valutazione per le imprese in contabilità ordinaria operanti nei settori: industria manifatturiera, edilizia, alberghi (società alberghiere proprietarie dell immobile),
SCHEDA SINTETICA (dati aggiornati al 30/04/2014)
FONDO PENSIONE COMPLEMENTARE DEI GIORNALISTI ITALIANI FONDO PENSIONE COMPLEMENTARE A CAPITALIZZAZIONE PER I LAVORATORI DEL SETTORE DEI GIORNALISTI PROFESSIONISTI,PUBBLICISTI E PRATICANTI SCHEDA SINTETICA
VIANINI LAVORI S.p.A. CODICE DI COMPORTAMENTO
VIANINI LAVORI S.p.A. CODICE DI COMPORTAMENTO 2 1. Finalita Il presente Codice di Comportamento viene emanato, ai sensi dell art. 114 comma 7 - del Testo Unico Finanziario e degli articoli 152-sexies,
RISERVE TECNICHE DEL PORTAFOGLIO DIRETTO ITALIANO AL LORDO DELLE QUOTE A CARICO DEI RIASSICURATORI (importi in lire)
RISERVE TECNICHE DEL PORTAFOGLIO DIRETTO ITALIANO AL LORDO DELLE QUOTE A CARICO DEI RIASSICURATORI (importi in lire) RISERVE TECNICHE Totale riserve tecniche di cui all art. 32 L. 22/10/1986 n. 742 Quote
MODULO INFORMAZIONI PUBBLICITARIE. Mutuo Chirografario per il Credito al Consumo. Prestito Vacanze
1. Identità e contatti della Banca Finanziatore Indirizzo BCC DI ROMA VIA SARDEGNA, 129 00187 - ROMA (RM) Telefono 06/5286 1 Email [email protected] Fax 06/52863305 Sito web www.bccroma.it 2. Caratteristiche
FONDO DI GARANZIA L INTERVENTO PUBBLICO DI GARANZIA SUL CREDITO E MICROCREDITO ALLE PMI CRITERI DI ACCESSO E MODALITA OPERATIVE
FONDO DI GARANZIA L INTERVENTO PUBBLICO DI GARANZIA SUL CREDITO E MICROCREDITO ALLE PMI CRITERI DI ACCESSO E MODALITA OPERATIVE Massimo Generali MPS Capital Services SpA RTI per la Gestione del Fondo di
SCHEDA PRODOTTO INFORMATIVA. Prestito personale ordinario. www.carispezia.it 75.000,00
SCHEDA PRODOTTO INFORMATIVA Prestito personale ordinario 1. Identità e contatti del finanziatore Finanziatore Indirizzo Telefono E-mail Fax Sito web Cassa di Risparmio della Spezia S.p.A. Sede legale:
DOCUMENTO SULL EROGAZIONE DELLE RENDITE
DOCUMENTO SULL EROGAZIONE DELLE RENDITE Il presente documento costituisce parte integrante della nota informativa della forma pensionistica individuale denominata Piano Individuale Pensionistico di tipo
REGOLAMENTO AMMINISTRATIVO DELL ASSOCIAZIONE CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA A FAVORE DEI RAGIONIERI E PERITI COMMERCIALI
REGOLAMENTO AMMINISTRATIVO DELL ASSOCIAZIONE CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA A FAVORE DEI RAGIONIERI E PERITI COMMERCIALI Premessa Questo Regolamento, nell ambito dell autonomia gestionale,
MODULO INFORMAZIONI PUBBLICITARIE. Sistema Energia Famiglie New BIOEDILIZIA tasso variabile
1. Identità e contatti della Banca Finanziatore Indirizzo BCC DI ROMA VIA SARDEGNA, 129 00187 - ROMA (RM) Telefono 06/5286 1 Email [email protected] Fax 06/52863305 Sito web www.bccroma.it 2. Caratteristiche
Casse professionali e modelli gestionali Mauro Marè Luigi Ballanti Mefop
Casse professionali e modelli gestionali Mauro Marè Luigi Ballanti Mefop Università di Roma, La Sapienza Facoltà di Economia Roma 30 ottobre 2014 1 1 un contesto in evoluzione Provvedimenti di impatto
PROVVEDIMENTO 2322 DEL 6 DICEMBRE 2004
PROVVEDIMENTO 2322 DEL 6 DICEMBRE 2004 Decreto legislativo 3 novembre 2003 n. 307, di attuazione delle direttive 2002/12 CE e 2002/13 CE, che modifica i decreti legislativi 17 marzo 1995 nn. 174 e 175
DOCUMENTO SULL EROGAZIONE DELLE RENDITE
DOCUMENTO SULL EROGAZIONE DELLE RENDITE Il presente documento costituisce parte integrante della nota informativa della forma pensionistica individuale denominata INA ASSITALIA PRIMO Piano pensionistico
Il presente documento pubblicizza le condizioni applicabili alla generalità dei Clienti Consumatori
Il presente documento pubblicizza le condizioni applicabili alla generalità dei Clienti Consumatori INFORMAZIONI SULLA BANCA Banca: Banca del Fucino S.p.A. Indirizzo: Via Tomacelli 107-00186 Roma Telefono:
In caso di adesioni all OPSC per quantitativi di azioni superiori alle azioni oggetto dell Offerta, si farà luogo al riparto secondo il metodo
Proposta di autorizzazione all acquisto di azioni ordinarie proprie, ai sensi dell art. 2357 del codice civile, dell art. 132 del D.Lgs. 58/1998 e relative disposizioni di attuazione, con la modalità di
Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente
Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA BANCA D ALBA CREDITO COOPERATIVO TASSO VARIABILE
Cassa Lombarda S.p.A. Pagina 1 di 5
Cassa Lombarda S.p.A. Pagina 1 di 5 INFORMAZIONI EUROPEE SUL CREDITO AI CONSUMATORI 1. Identità e contatti del finanziatore/intermediario del Finanziatore Indirizzo Telefono Email Fax to web CASSA LOMBARDA
della manutenzione, includa i requisiti relativi ai sottosistemi strutturali all interno del loro contesto operativo.
L 320/8 Gazzetta ufficiale dell Unione europea IT 17.11.2012 REGOLAMENTO (UE) N. 1078/2012 DELLA COMMISSIONE del 16 novembre 2012 relativo a un metodo di sicurezza comune per il monitoraggio che devono
Gestione Assicurativa
Fondo Pensione Findomestic Banca Fondo Pensione Complementare per i Dipendenti della Findomestic Banca S.p.A. e Società Controllate NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO DI ESERCIZIO 2014 Gestione Assicurativa
INFORMAZIONI EUROPEE DI BASE SUL CREDITO AI CONSUMATORI
MODULO 2 CONVENZIONE SOCI SPESE MEDICHE INFORMAZIONI EUROPEE DI BASE SUL CREDITO AI CONSUMATORI 1. IDENTITA E CONTATTI DEL FINANZIATORE / INTERMEDIARIO DEL CREDITO Finanziatore Indirizzo Telefono* Email*
Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente
Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA BANCA D ALBA CREDITO COOPERATIVO TASSO FISSO BCC
POLICY DI PRICING E REGOLE INTERNE PER LA NEGOZIAZIONE DEI PRESTITI OBBLIGAZIONARI
Banca di Credito Cooperativo di Triuggio e della Valle del Lambro POLICY DI PRICING E REGOLE INTERNE PER LA NEGOZIAZIONE DEI PRESTITI OBBLIGAZIONARI (emesse in relazione alla Linee Guida Federcasse per
SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA
SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA N. 1372 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa della senatrice TOIA COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 6 MAGGIO 2002 (*) Modifica dell articolo 156 del codice civile, e norme
REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI FANO
REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI FANO 1 INDICE AMBITO DI APPLICAZIONE p. 3 TITOLO I: PRINCIPI GENERALI Art. 1 Finalità del processo di gestione del patrimonio
Regolamento del Fondo Interno LVA Euro Index Azionario Previdenza
Regolamento del Fondo Interno LVA Euro Index Azionario Previdenza Art. 1 - Aspetti generali Al fine di adempiere agli obblighi assunti nei confronti dell Aderente in base alle Condizioni di Polizza, la
I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo
I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo (PIP) I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo (PIP) sono forme pensionistiche complementari esclusivamente individuali rivolte a tutti
CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA. Banca di Credito Cooperativo OROBICA di Bariano e Cologno al Serio.
Banca di Credito Cooperativo OROBICA di Bariano e Cologno al Serio CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA Banca di Credito Cooperativo OROBICA di Bariano e Cologno al Serio Tasso Fisso
PRESTITO PERSONALE Il presente documento non è personalizzato ed ha la funzione di render note le condizioni dell offerta alla potenziale Clientela
PRESTITO PERSONALE Il presente documento non è personalizzato ed ha la funzione di render note le condizioni dell offerta alla potenziale Clientela 1. IDENTITA E CONTATTI DEL FINANZIATORE/INTERMEDIARIO
Fondo di Garanzia dei portatori di titoli obbligazionari emessi da banche appartenenti al Credito Cooperativo. Regolamento
Regolamento Approvato il 27 gennaio 2011 1 2 Fondo di Garanzia dei portatori di titoli obbligazionari emessi da banche appartenenti al Credito Cooperativo Regolamento Articolo 1: Ambito della garanzia
INFORMAZIONI EUROPEE DI BASE SUL CREDITO AI CONSUMATORI Aggiornato al 19.06.2015
ANNUNCIO PUBBLICITARIO APERTURA DI CREDITO IN CONTO CORRENTE PER CONSUMATORI FINO A 75.000 1. Identità e contatti della Banca Finanziatore Indirizzo Telefono Email Fax Sito web CREDITO COOPERATIVO MEDIOCRATI
REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE. del 17.7.2014
COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 17.7.2014 C(2014) 4581 final REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE del 17.7.2014 relativo alle condizioni per la classificazione, senza prove, dei profili e
LINEA GARANTITA. Benchmark:
LINEA GARANTITA Finalità della gestione: Risponde alle esigenze di un soggetto con bassa propensione al rischio attraverso una gestione che è volta a realizzare, con elevata probabilità, rendimenti che
Punto 3 all Ordine del Giorno dell Assemblea Ordinaria
Punto 3 all Ordine del Giorno dell Assemblea Ordinaria Autorizzazione all acquisto e alla disposizione di azioni proprie. Delibere inerenti e conseguenti. 863 Relazione del Consiglio di Gestione sul punto
Strumenti finanziari derivati. A cura dello Studio Battaini, Corso Sempione 15, Gallarate e-mail : [email protected]. Sommario
Strumenti finanziari derivati A cura dello Studio Battaini, Corso Sempione 15, Gallarate e-mail : [email protected] Sommario 1 Quadro generale... 2 2 Definizione e tipologie... 2 3 Rappresentazione in bilancio
Policy di valutazione e pricing dei prestiti obbligazionari di propria emissione
Policy di valutazione e pricing dei prestiti obbligazionari di propria emissione Delibera del Consiglio di Amministrazione del 12 luglio 2011 1 Indice PREMESSA... 3 1. Politica di valutazione e pricing...
I Fondi pensione aperti
I Fondi pensione aperti I scheda Fondi pensione aperti sono forme pensionistiche complementari alle quali, come suggerisce il termine aperti, possono iscriversi tutti coloro che, indipendentemente dalla
Ragioneria Generale e Applicata a.a. 2010-2011. Esercitazione: La valutazione delle immobilizzazioni materiali
a.a. 2010-2011 Esercitazione: La valutazione delle immobilizzazioni materiali 1 IL COSTO DI ACQUISTO E DI PRODUZIONE DELLE IMMOBILIZZAZIONI Art. 2426, comma 1: Le immobilizzazioni sono iscritte al costo
INFORMAZIONI EUROPEE SUL CREDITO AI CONSUMATORI per aperture di credito in conto corrente
Cassa Lombarda S.p.A. Pagina 1 di 5 INFORMAZIONI EUROPEE SUL CREDITO AI CONSUMATORI per aperture di in conto corrente 1. Identità e contatti del finanziatore/intermediario del Finanziatore Indirizzo Telefono*
REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO
REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO APPROVATO DAL CONSIGLIO GENERALE NELL ADUNANZA DEL 28/06/2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro 1 INDICE AMBITO DI APPLICAZIONE p. 3 TITOLO I: PRINCIPI
Categorie dei fondi assicurativi polizze unit-linked
Categorie dei fondi assicurativi polizze unit-linked FEBBRAIO 2005 INDICE PREMESSA pag. 3 1. DEFINIZIONE DELLE CATEGORIE pag. 4 1.1 Macro-categorie pag. 4 1.2 Fondi azionari pag. 5 1.3 Fondi bilanciati
IAS 32 Strumenti finanziari: esposizione nel bilancio d esercizio e informazione integrativa
IAS 32 Strumenti finanziari: esposizione nel bilancio d esercizio e informazione integrativa SCHEMA DI SINTESI DEL PRINCIPIO CONTABILE SINTESI ILLUSTRAZIONE DEL PRINCIPIO CONTABILE 1 FINALITA' LIABILITY
Temi d esame di Matematica Finanziarie e Attuariale. Matematica Finanziaria ed Attuariale Prova scritta dell 8 aprile 2005
Temi d esame di Matematica Finanziarie e Attuariale Matematica Finanziaria ed Attuariale Prova scritta dell 8 aprile 2005 1. 7 pti Una somma di denaro raddoppia dopo 10 anni: qual è il tasso di rendimento?
( ) i. è il Fattore di Sconto relativo alla scadenza (futura) i-esima del Prestito
DURATA FINANZIARIA CORRISPONDENTE AL TASSO FINANZIARIAMENTE EQUIVALENTE Il calcolo della Durata Finanziaria Corrispondente (DFC) al Tasso Finanziariamente Equivalente del Prestito () ha come obiettivo
Prestito chirografario a privati a tasso fisso
Modulo n.mepp28 Agg. n. 001 Data aggiornamento 16.12.2013 MODULO INFORMAZIONI PUBBLICITARIE Prestito Chirografario Privati a Tasso Fisso LL.RR. DEL PIEMONTE DEL 7 OTTOBRE 2002 N. 23 AGEVOLAZIONI PER LA
Orientamenti e raccomandazioni
Orientamenti e raccomandazioni Orientamenti e raccomandazioni sull ambito di applicazione del regolamento CRA 17 giugno 2013 ESMA/2013/720. Data: 17 giugno 2013 ESMA/2013/720 Sommario I. Ambito di applicazione
Allegato 1. Legge 30 luglio 2010, n. 122 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78. Art.42.
Allegato 1 Legge 30 luglio 2010, n. 122 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 Art.42. Reti di imprese 1. (soppresso dalla legge di conversione) 2. Alle imprese
visto il trattato sul funzionamento dell Unione europea,
17.11.2012 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 320/3 REGOLAMENTO (UE) N. 1077/2012 DELLA COMMISSIONE del 16 novembre 2012 relativo a un metodo di sicurezza comune per la supervisione da parte delle
MODELLO STANDARD CESSIONE DEL QUINTO DELLA PENSIONE
INFORMAZIONI EUROPEE DI BASE SUL CREDITO AI CONSUMATORI 1. Identità e contatti del finanziatore/ intermediario del credito Finanziatore Mandataria Telefono Email Fax Sito web Conafi Prestitò S.p.A. Via
I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo (PIP)
I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo (PIP) I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo (PIP) sono forme pensionistiche complementari esclusivamente individuali rivolte a tutti
MITTEL S.p.A. PROCEDURA RELATIVA ALLE OPERAZIONI EFFETTUATE DAI SOGGETTI RILEVANTI AI SENSI DELL ART. 114, COMMA 7 DEL D. LGS. N.
MITTEL S.p.A. PROCEDURA RELATIVA ALLE OPERAZIONI EFFETTUATE DAI SOGGETTI RILEVANTI AI SENSI DELL ART. 114, COMMA 7 DEL D. LGS. N. 58/1998 (PROCEDURA INTERNAL DEALING ) Premessa Tenuto conto: - che dal
LE FORME TECNICHE DI RACCOLTA DELLE RISORSE FINANZIARIE. Appunti sul libro Economia della Banca
LE FORME TECNICHE DI RACCOLTA DELLE RISORSE FINANZIARIE Appunti sul libro Economia della Banca DEFINIZIONI Le forme tecniche di raccolta comprendono il complesso degli strumenti che consentono alla banca
Il risk management nell investimento previdenziale: il quadro di riferimento
Laura Crescentini Il risk management nell investimento previdenziale: il quadro di riferimento Le nuove sfide della gestione previdenziale Roma, 29 marzo 2012 Il quadro di riferimento D. M. n. 703/1996
FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI
SEGRETERIA NAZIONALE 00198 ROMA VIA TEVERE, 46 TEL. 06.84.15.751/2/3/4 FAX 06.85.59.220 06.85.52.275 SITO INTERNET: www.fabi.it E-MAIL: [email protected] FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI Ai Sindacati
