LEZIONE 5. L Universo
|
|
|
- Costanzo Corrado Coppola
- 7 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 L Universo LEZIONE 5 1: Le distanze astronomiche Come abbiamo già accennato, raramente in astronomia si utilizzano i chilometri o addirittura i metri. Anche per le dimensioni di oggetti celesti lontani si utilizzano gli anni luce o i parsec. Infatti anche una semplice nebulosa planetaria può avere un diametro di qualche anno luce, e delle nebulose a emissione (ovvero che brillano di luce propria) possono avere diametri di svariati parsec. Ma che cosa sono queste due unità di misura? 2: L anno luce (a.l.) Il famosissimo anno luce è la distanza più usata nell astronomia amatoriale e divulgativa. Attenzione! L anno luce è una misura di distanza, non di tempo! Esclamare per esempio ci impiegherò mille anni luce a raggiungere Milano! Non è corretta. Infatti l anno luce è una distanza, e precisamente la distanza che copre la luce in un anno. Poiché la luce viaggia a 300'000 km/s, in un anno percorre 9400 miliardi di km, corrispondenti per l appunto a 1 anno luce. L anno luce possiede dei sottomultipli, come il mese luce, il giorno luce, l ora luce: corrispondenti evidentemente alla distanza percorsa dalla luce in un mese, in un giorno, in un ora. 3: Il parsec Tuttavia l anno luce è poco utilizzato nell astronomia professionale. Infatti non possiede multipli, il che lo rende scomodo da utilizzare quando si entra nello spazio intergalattico. Una galassia infatti può distare diverse centinaia di milioni di anni luce e fare dei calcoli con questi numeri è scomodo. Il parsec, la cui definizione matematica è molto complessa, equivale a 3,26 anni luce. Nonostante non ci sia molta differenza con gli anni luce, il parsec possiede dei multipli: kiloparsec, megaparsec, gigaparsec. Con queste unità di misura le galassie distano qualche decina di megaparsec. Quindi con il parsec è possibile eseguire velocemente i calcoli astronomici.
2 4: Il Big Bang La teoria più accreditata sulla nascita dell Universo è quella del Big Bang. Questa spiegazione è stata dedotta dalle osservazioni dirette che sono state fatte e che vengono eseguite quotidianamente dai telescopi spaziali e da quelli terrestri. Infatti si nota che tutte le galassie si stanno allontanando una dall altra con velocità proporzionale con la distanza, come se fossero posizionate sulla superficie di un palloncino che si sta gonfiando. Se noi procediamo a ritroso nel tempo con le simulazioni matematiche, le galassie si avvicinano sempre di più fino a toccarsi tutte, poi si toccano le stelle, i pianeti e infine gli atomi. Questa sorta di brodo primordiale ha una temperatura elevatissima e una pressione enorme. Se noi procediamo ancora, arriviamo ad un punto in cui l Universo è diventato una singolarità, ovvero un punto privo di dimensioni con temperatura e pressione infinite. Si crede quindi che l Universo si sia formato da questa singolarità che ad un certo punto, non si sa come, sia esploso e abbia dato inizio alla storia dell Universo. Le teorie sono piuttosto traballanti perché procedendo all indietro con le simulazioni, si arriva ad un punto in cui le nostre leggi della fisica e le nostre conoscenze non sono più valide: a quel punto si procede a tentoni! 5: Le galassie Le galassie sono i mattoni fondamentali dell Universo. Sono come delle isole, infatti fra una galassia e l altra c è il vuoto assoluto. All interno di una galassia ci sono stelle, nubi di gas, pianeti, ammassi stellari eccetera. Le galassie che sono sensibilmente collegate fra loro tramite la forza di gravità fanno parte di un ammasso. Più ammassi legati fra loro formano i superammassi. La nostra Via Lattea, insieme ad una ventina di altre galassie vicine forma quello che viene chiamato gruppo locale. Possiamo dire che è il nostro quartiere nello
3 spazio. Il nostro gruppo locale è a sua volta situato in un immenso superammasso chiamato superammasso della Vergine. I superammassi, secondo le ultime teorie, si riunirebbero a loro volta formando gigantesche strutture cosmiche. Un esempio è la Grande Muraglia, ovvero un cordone enorme di galassie lungo circa 500 milioni di anni luce. Esistono diversi tipi di galassie. Le galassie spirali sono quelle con un nucleo centrale luminoso e i bracci che dipartono subito dal nucleo. Le spirali barrate sono quelle che presentano una barra centrale da cui dipartono i bracci. Le galassie ellittiche sono le galassie che non presentano bracci ma solo un nucleo parecchio luminoso. Secondo gli ultimi studi, al centro di molte galassie troverebbe posto un buco nero supermassiccio. 6: L espansione dell Universo Se noi puntiamo una galassia con il nostro telescopio e misuriamo la sua velocità (ciò è possibile con metodi spettroscopici complessi) notiamo che si sta allontanando da noi. Se ripetiamo la stessa osservazione per altre galassie e poi confrontiamo i valori, noteremo che la velocità di allontanamento è direttamente proporzionale alla distanza. Questo significa che più una galassia è distante, più si allontana velocemente. Possiamo quindi concludere che l universo si sta espandendo con un moto accelerato. Quest ultima è una prova indiretta del Big Bang. Una cosa che inoltre non conosciamo è la forma dell Universo. Potrebbe essere chiuso, quindi approssimabile ad una sfera; piatto, come un foglio; oppure iperbolico, ovvero a forma di sella di cavallo. La forma dell Universo è dovuta esclusivamente al valore della sua densità. In questo momento sappiamo che la densità è all incirca quella dell acqua (1 grammo al centimetro cubo). 7: La radiazione cosmica di fondo La radiazione cosmica di fondo è, se così si può dire, l energia prima che permea tutto l Universo. E infatti il residuo di radiazioni prodotte dal Big Bang. E stata scoperta nel secolo scorso per puro caso, ascoltando il cielo con antenne radio. Gli astronomi che l hanno scoperta si sono accorti che
4 questa radiazione non è collegata ad alcun oggetto fisico, come stelle o galassie. Infatti l energia permea anche gli spazi intergalattici che sono sostanzialmente vuoti (densità media = 1 atomo per metro cubo). La radiazione cosmica di fondo è anche isotropa, ovvero è uguale in ogni punto dello spazio. Si tratta quindi di una forma di energia completamente omogenea. 8: Nascita, vita e morte delle stelle Le stelle sostanzialmente nascono tutte nello stesso modo. All inizio è presente una nube di gas in rotazione. La nube, se ha determinate caratteristiche, inizia a comprimersi. Gli atomi si avvicinano sempre di più, fino a quando la forza repulsiva viene vinta dalla pressione. Gli atomi non si respingono più, ma si fondono insieme. La fusione nucleare è iniziata. La stella inizia a guadagnare sempre più massa, assorbendo il gas in eccesso nella nube. Dopo una prima fase di accrescimento, la stella si stabilizza e continua la fusione di due atomi di idrogeno per formare uno di elio. Questo processo libera una enorme quantità di energia che tiene in vita la stella. La vita media di una stella è di circa 10 miliardi di anni, durante i quali la stella è stabile. Quando la stella esaurisce tutto l idrogeno, non è più possibile formare elio. A quel punto inizia la fusione dell elio che produce carbonio e successivamente ossigeno continuando lungo la tavola periodica. Tuttavia le stelle riescono a fondere materiale fino a formare il ferro: dopo non è più energeticamente vantaggioso. La stella quindi si comprime e successivamente si espande diventando una gigante rossa. Una stella può avere diverse sorti: se la stella è poco massiccia si forma una nebulosa planetaria o una nana bianca. Se è massiccia esplode formando una supernova. Alcune stelle possono degenerare in un buco nero. 9: Gli ammassi stellari Non è raro osservare il cielo e notare che ci sono punti in cui sono presenti più stelle. Questi oggetti sono ammassi stellari. Ci sono due categorie di ammassi: gli ammassi aperti e
5 gli ammassi globulari. I primi sono formati da stelle relativamente giovani e con una formazione comune. I secondi sono invece formati dalle stelle più antiche dell Universo. I primi si trovano disposti più o meno omogeneamente all interno della galassia; gli ammassi globulari sono distribuiti all interno di un guscio sferico che circonda la galassia. Questo guscio prende il nome di alone galattico. Studiando le stelle contenute negli ammassi globulari si possono ripercorrere le tappe di formazione della galassia stessa. Le differenze visive: gli ammassi aperti sono costituiti da stelle abbastanza distanti fra loro, mentre gli ammassi globulari sono formati da stelle vicinissime fra loro. 10: Le nebulose planetarie Le nebulose planetarie sono lo stadio finale della vita di una stella. Sono caratterizzate dalla presenza di un anello di gas che circonda una stellina centrale. L anello è stato espulso dalla stella durante la sua espansione finale. 11: Le supernovae Le supernovae sono delle esplosioni stellari causate da stelle massicce. La loro luminosità può superare quella dell intera galassia che le ospita. Le supernovae hanno la proprietà di raggiungere tutte la stessa luminosità intrinseca (cioè a distanza costante) quindi è facile calcolarne la distanza misurando lo splendore apparente. 12: I buchi neri I buchi neri sono oggetti misteriosi del cosmo. Si sa molto poco della loro struttura. I buchi neri sono definiti come oggetti con una tale gravità che nemmeno la luce può sfuggire al loro campo gravitazionale. E poiché la luce non può fuggire, ci appaiono completamente neri. Per questo non possono essere osservati direttamente, ma solo gli effetti che producono su stelle vicine.
LE STELLE, LE GALASSIE, L UNIVERSO
LE STELLE, LE GALASSIE, L UNIVERSO Una stella è un corpo celeste che brilla di luce propria : è un agglomerato di materia allo stato gassoso in grado di produrre una grandissima quantità di energia CARATTERISTICHE
LEZIONE 6. L Universo al telescopio
L Universo al telescopio LEZIONE 6 1: La velocità della luce Come abbiamo già accennato, la luce viaggia nel vuoto ad una velocità pari a 300'000 km/s. Per fare un paragone, la luce ci impiega circa 1
Le nebulose. Le nebulose sono agglomerati di idrogeno, polveri e plasma.
Le nebulose Le nebulose sono agglomerati di idrogeno, polveri e plasma. Esistono vari tipi di nebulosa: nebulosa oscura all interno della quale avvengono i fenomeni di nascita e formazione di stelle; nebulosa
1. Le caratteristiche delle stelle 2. La vita e la morte delle stelle 3. Le galassie 4. L universo e il Big Bang
1. Le caratteristiche delle stelle 2. La vita e la morte delle stelle 3. Le galassie 4. L universo e il Big Bang Le caratteristiche delle stelle le stelle sono lontanissime dalla Terra; le loro distanze
quando la vita di una stella sta per giungere al termine l'idrogeno diminuisce limitando le fusione nucleare all interno
le stelle sono corpi celesti che brillano di luce propria hanno la forma di sfere luminose ed emettono radiazioni elettromagnetiche causate dalle reazioni nucleari che avvengono al loro interno (atomi
Nane bianche e stelle di neutroni. di Roberto Maggiani
Nane bianche e stelle di neutroni di Roberto Maggiani Prendendo in mano una zoletta di zucchero e poi una zolletta di ferro potremmo verificare il maggior peso di quest ultima, infatti, nello stesso volume
4 CORSO DI ASTRONOMIA
4 CORSO DI ASTRONOMIA Ammassi di stelle, Nebulose e Galassie 16 gennaio 2016 spiegazioni di Giuseppe Conzo Parrocchia SS. Filippo e Giacomo Oratorio Salvo D Acquisto SOMMARIO Dalle stelle agli ammassi
Con la parola Universo possiamo intendere tutto ciò che ci circonda: le stelle, i pianeti e tutti gli altri oggetti che vediamo nel cielo (insieme ad
Con la parola Universo possiamo intendere tutto ciò che ci circonda: le stelle, i pianeti e tutti gli altri oggetti che vediamo nel cielo (insieme ad una enorme quantità di altre cose che non vediamo)
L origine dell universo
LE STELLE Le stelle sono corpi celesti luminosi, formati da enormi quantità di gas caldissimo (principalmente idrogeno ed elio), che producono energia attraverso un processo di fusione nucleare dove 4
Oltre il Sistema Solare
Corso di astronomia pratica Oltre il Sistema Solare Gruppo Astrofili Astigiani Andromedae LE STELLE Nascita di una stella Una nube di gas (soprattutto idrogeno) Inizia a collassare sotto l azione della
Un viaggio nel tempo di 14 miliardi di anni
Un viaggio nel tempo di 14 miliardi di anni La formazione delle stelle La formazione degli elementi Il big bang La formazione dei pianeti Le origini della vita 1 Il big bang Avvenne proprio qui, circa
ESERCIZI SCIENZE: SISTEMA SOLARE
ESERCIZI SCIENZE: SISTEMA SOLARE 1. Scrivi i nomi dei pianti del Sistema Solare che compaiono nell immagine Sole= 2. Dai le seguenti definizioni Pianeta terrestre= Satelliti galileiani= Pianeta nano= Stella=
Unità 2 - L ambiente celeste
Unità 2 - L ambiente celeste 1 1. La Sfera celeste Stelle in rotazione 2 1. La Sfera celeste Punti di riferimento sulla Sfera celeste 3 1. La Sfera celeste Individuare la Stella polare sulla Sfera celeste
Fondamenti di Astrofisica. Alessandro Marconi
Alessandro Marconi Contatti, Bibliografia e Lezioni Prof. Alessandro Marconi Dipartimento di Astronomia e Scienza dello Spazio, Largo E. Fermi 2 email: [email protected], [email protected]
Astronomia Lezione 23/1/2012
Astronomia Lezione 23/1/2012 Docente: Alessandro Melchiorri e.mail:[email protected] Slides: oberon.roma1.infn.it/alessandro/ Libri di testo: - An introduction to modern astrophysics
Gli oggetti dell analisi spettrale: le stelle e la loro evoluzione
Università del Salento Progetto Lauree Scientifiche Attività formativa Modulo 2 Gli oggetti dell analisi spettrale: le stelle e la loro evoluzione Vincenzo Orofino Gruppo di Astrofisica LE NEBULOSE (1)
Unità 2 - L ambiente celeste
Unità 2 - L ambiente celeste 1 1. La Sfera celeste Stelle in rotazione 2 1. La Sfera celeste Punti di riferimento sulla Sfera celeste 3 1. La Sfera celeste Individuare la Stella polare sulla Sfera celeste
Stelle e galassie. Le sorgenti dei raggi cosmici
Stelle e galassie Le sorgenti dei raggi cosmici La massa dei corpi celesti Tappa fondamentale per la misurazione dei corpi celesti è stata la determinazione della massa della Terra, avvenuta alla fine
5 CORSO DI ASTRONOMIA
5 CORSO DI ASTRONOMIA Evoluzione dell Universo e Pianeti Extrasolari 13 febbraio 2016 spiegazioni di Giuseppe Conzo Parrocchia SS. Filippo e Giacomo Oratorio Salvo D Acquisto SOMMARIO Parte Prima La Teoria
Osservando il Sole è possibile scorgere delle aree che appaiono più scure (macchie) rispetto al resto della fotosfera a causa della loro temperatura
Osservando il Sole è possibile scorgere delle aree che appaiono più scure (macchie) rispetto al resto della fotosfera a causa della loro temperatura più "bassa" Il numero di macchie solari visibili sulla
Evoluzione stellare: dalla nascita di una stella alla sua fine. Serafina Carpino
Evoluzione stellare: dalla nascita di una stella alla sua fine Serafina Carpino Oltre a miliardi di stelle, nello spazio ci sono nubi di materia interstellare, formate da estese condensazioni di gas e
LE STELLE. I diversi tipi di stelle sono divisi in classi indicate da lettere maiuscole
LE STELLE Palle di gas (in massima parte IDROGENO e ELIO ) che sviluppano nel loro interno reazioni di fusione nucleare (arida definizione per una delle cose più belle e terribili dell universo.). I diversi
Ciao! Oggi apriamo l Osservatorio per scoprire la nostra Galassia e l Universo per come possiamo conoscerli oggi.
Ciao! Oggi apriamo l Osservatorio per scoprire la nostra Galassia e l Universo per come possiamo conoscerli oggi. Se stasera è sereno, alza il naso al cielo e guarda le stelle. Tutte quelle che vedi fanno
Galassie, Quasar e Buchi neri
Galassie, Quasar e Buchi neri Stefano Ciroi Università degli Studi di Padova Asiago, 25 Febbraio 2016 La Via Lattea Nord Sud Scheda tecnica della Via Lattea Galassia a spirale barrata Diametro circa 30
STUDIO DELL EVOLUZIONE STELLARE
STUDIO DELL EVOLUZIONE STELLARE Oggi sappiamo che le stelle nascono, invecchiano e muoiono in tempi dell ordine di milioni e miliardi di anni. Sembra incredibile che siamo riusciti a comprendere queste
I BUCHI NERI. Origine ed evoluzione di questi mostri spaziali. Andrea Longobardo Istituto Fisica Spazio Interplanetario INAF
I BUCHI NERI Origine ed evoluzione di questi mostri spaziali Andrea Longobardo Istituto Fisica Spazio Interplanetario INAF Intorno al buco nero ed ancora nella musica Il buco nero ci ha ingoiati e siamo
1. Le stelle. corpi celesti di forma sferica. costituite da gas (idrogeno ed elio)
LE STELLE 1. Le stelle corpi celesti di forma sferica costituite da gas (idrogeno ed elio) producono energia al loro interno tramite reazioni di fusione nucleare, la emettono sotto forma di luce che arriva
La nascita dell Universo
L Universo La nascita dell Universo Guarda in alto. Che cosa vedi? Il cielo blu, le nuvole, forse il Sole. Oppure, di notte, la Luna, le stelle, molte stelle, che disegnano forme nel cielo. Le stelle brillano
Unità 2 - L ambiente celeste
Unità 2 - L ambiente celeste 1 2 1. La Sfera celeste Stelle in rotazione 3 Posizione delle stelle Pc Distanza alla quale un corpo celeste ha una parallasse p di 1 di arco 4 1 UA 1 al = 9,3 x 10 15 m =
1. L ambiente celeste
1. L ambiente celeste Arecibo (Puerto Rico, Antille), 12 ottobre 1992: cinquecentesimo anniversario della scoperta dell America. Il potente radiotelescopio, la cui parabola riveste un ampia cavità naturale,
Un approfondimento: Le distanze delle galassie
Un approfondimento: Le distanze delle galassie Abbiamo parlato di gruppi e ammassi di galassie, della loro distanza e del loro diametro: come fanno gli astronomi a misurare le dimensioni e le distanze
La Terra nello spazio
La Terra nello spazio L'Universo è sempre esistito? L'ipotesi più accreditata fino ad ora è quella del Big Bang. Circa 20 miliardi di anni fa, una massa di piccolo volume, in cui vi era racchiusa tutta
SOLE, struttura e fenomeni
SOLE, struttura e fenomeni Lezioni d'autore di Claudio Censori VIDEO Introduzione (I) Il Sole è la stella più vicina a noi, della quale possiamo pertanto ricavare in dettaglio informazioni dirette. Si
3 CORSO DI ASTRONOMIA
3 CORSO DI ASTRONOMIA Alla scoperta di stelle e costellazioni 5 dicembre 2015 spiegazioni di Giuseppe Conzo Parrocchia SS. Filippo e Giacomo Oratorio Salvo D Acquisto SOMMARIO La nostra stella: Il Sole;
AFAM - Remanzacco. Serata osservativa del 15 settembre
AFAM - Remanzacco Serata osservativa del 15 settembre Cielo del 15 settembre a Remanzacco Nettuno Plutone Saturno Urano Albireo Nebulosa M 57 P Cygni Galassia M 81 Ammasso M 13 Stella Polare La Luna sorge
Le distanze in Astronomia
Le distanze in Astronomia Argomenti trattati Distanze astronomiche: alcuni metodi di misura Le galassie: morfologia e classificazione Cosmologia: accenni DISTANZE ASTRONOMICHE DISTANZA E TEMPO La Luna
TEORIA DELLA RELATIVITA
Cenni sulle teorie cosmologiche TEORIA DELLA RELATIVITA Nasce dalla constatazione che il movimento è relativo, e dipende dal sistema di riferimento. La teoria è formulata da Einstein che coniuga la precedente
Ciao! Oggi apriamo l Osservatorio per scoprire la nostra Galassia e l Universo per come possiamo conoscerli oggi.
Ciao! Oggi apriamo l Osservatorio per scoprire la nostra Galassia e l Universo per come possiamo conoscerli oggi. Se stasera è sereno, alza il naso al cielo e guarda le stelle. Tutte quelle che vedi fanno
Sull Espansione dell Universo. Silvano Massaglia Dipartimento di Fisica Università di Torino
Sull Espansione dell Universo Silvano Massaglia Dipartimento di Fisica Università di Torino Seminario Didattico 2014 1 Sommario Il quadro osservativo in cosmologia Il Big Bang, l inflazione e L Universo
Astronomia e Cosmologia. Uno sguardo all Universo con il naso all insù
Astronomia e Cosmologia Uno sguardo all Universo con il naso all insù I GRANDI PASSI DELL ASTRONOMIA NELLA STORIA Nell antichità si pensava che la Terra fosse piatta e circondata da un mare sconfinato
10 7 metri Il nostro pianeta, la Terra, vista da una distanza di chilometri dalla sua superficie.
10 2 metri Qui parte il sentiero che vi porterà dal centro di Bologna, fino ai confini più estremi dell Universo visibile. Il nostro punto di partenza è a 100 metri di altezza su Piazza Maggiore. 10 3
L Universo secondo la Fisica moderna
Jesi 16 aprile 2005 L Universo secondo la Fisica moderna Cesare Bini Universita La Sapienza Roma Come la Fisica del XX secolo ha affrontato il problema dell origine dell Universo e quali sono i problemi
Le Galassie I mattoni dell Universo
Le Galassie I mattoni dell Universo Stefano Covino INAF / Osservatorio Astronomico di Brera Da Terra vediamo solo una grande fascia di stelle, gas e polveri Questa ad esempio è la zona della costellazione
Nuclei Galattici Attivi e Buchi Neri. Lezione 15
Nuclei Galattici Attivi e Buchi Neri Lezione 15 Buchi neri nei nuclei galattici Nell ipotesi che gli AGN siano alimentati da accrescimento di massa su un buco nero l attività AGN deva lasciare un resto
Il modello cosmologico standard e l enigma dell espansione
Istituto Nazionale di Astrofisica Osservatorio astronomico di Brera Universo in fiore Il modello cosmologico standard e l enigma dell espansione Luigi Guzzo [email protected] INAF-Osservatorio
I buchi ne!: piccoli. e gran" cannibali
I buchi ne!: piccoli e gran" cannibali insaziabili Tomaso Belloni (Osservatorio Astronomico di Brera) I mostri del cielo I buchi ne!: piccoli e gran" cannibali insaziabili Tomaso Belloni (Osservatorio
Classificazione delle Galassie
Classificazione delle Galassie La classificazione delle galassie può essere condotta secondo diversi criteri, quali la dimensione, la morfologia e il tipo di radiazione maggiormente emessa; comunemente
CARATTERISTICHE DELLE STELLE
CARATTERISTICHE DELLE STELLE Lezioni d'autore di Claudio Censori VIDEO Introduzione I parametri stellari più importanti sono: la le la la luminosità, dimensioni, temperatura e massa. Una stella è inoltre
ASTRONOMIA=scienza che studia i corpi celesti
ASTRONOMIA=scienza che studia i corpi celesti Definizioni UNIVERSO o COSMO = è lo spazio che comprende tutti gli oggetti celesti; comprende le GALASSIE, stelle e i PIANETI GRUPPO LOCALE GALASSIE = insieme
