STUDIO DELL EVOLUZIONE STELLARE
|
|
|
- Albina Rocco
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 STUDIO DELL EVOLUZIONE STELLARE Oggi sappiamo che le stelle nascono, invecchiano e muoiono in tempi dell ordine di milioni e miliardi di anni. Sembra incredibile che siamo riusciti a comprendere queste cose nel breve tempo che abbiamo avuto a disposizione. Infatti gli strumenti necessari sono in uso da poco più di cento anni, un tempo insignificante in confronto alla durata dei fenomeni da studiare. Però in cielo possiamo osservare contemporaneamente stelle di tutte le età, da quelle in formazione a quelle in via di estinzione ed anche i resti delle stelle ormai spente; confrontando le diverse caratteristiche possiamo farci un idea dell evoluzione che si svolge in tempi lunghissimi. Per fare un esempio è come se un extraterrestre avesse soltanto una giornata per comprendere il processo di crescita ed invecchiamento della razza umana. Supponiamo che si fermi a Piazza Cavour ad osservare la gente che passa. Vedrà delle persone piccole in carrozzina, altre più grandi che camminano con difficoltà, di taglia media che corrono, persone grandi che camminano spedite, altre più lente e curve. E probabile che con opportuni ragionamenti e basandosi sull esperienza fatta nel suo mondo, riuscirebbe a comprendere che sono tutti esponenti della razza umana in diverse età di sviluppo; la stessa cosa abbiamo fatto noi con le stelle. NASCITA DELLE STELLE Le stelle, come abbiamo visto per il Sole, si formano per contrazione gravitazionale di una nube di gas e polvere. La temperatura del nucleo della nube aumenta gradatamente per attrito e compressione, fino a raggiungere un livello sufficiente ad innescare le reazioni termonucleari di trasformazione dell idrogeno in elio. In questa trasformazione 4 nuclei di idrogeno si fondono per formare un nucleo di elio; poiché quest ultimo ha una massa del 7 per mille inferiore a quella dei 4 nuclei originari, la massa che sparisce si trasforma in energia secondo la famosa formula di Einstein E=mc 2 L energia prodotta provoca un forte aumento della temperatura e della pressione dei gas che così riescono ad opporsi alla caduta di materia verso il centro: la stella si è assestata in un equilibrio idrostatico.
2 DURATA DELLE STELLE La durata di una stella è molto variabile e dipende dalla massa e dalla quantità di idrogeno che viene consumata. In una stella in equilibrio l energia prodotta deve riscaldare i gas fino a creare la pressione necessaria a bilanciare la forza gravitazionale che tende a farla implodere; più è grande la massa e più alta deve essere la temperatura con conseguente maggior consumo di idrogeno Le stelle molto brillanti ad alta temperatura irradiano molta energia ed hanno un consumo elevato, mentre le stelle poco luminose a bassa temperatura consumano molto di meno e durano di più. Siccome il consumo aumenta in modo più che proporzionale all aumento della massa, ne consegue che le stelle più massicce possono durare non più di un milione di anni mentre quelle più piccole possono arrivare anche a dieci miliardi e più. ROTTURA DELL EQUILIBRIO Quando una stella ha consumato circa il 12% dell idrogeno del nucleo si crea uno squilibrio che la porta verso la fine della sua esistenza attraverso una serie di trasformazioni che variano in dipendenza della massa stellare. Il Sole, con un età di circa 4 miliardi e mezzo di anni ha consumato il 6% dell idrogeno e durerà altrettanto. Ma quando raggiungerà il 12% gli strati superiori cadranno verso il centro con aumento della temperatura: a 100 milioni di gradi inizia la trasformazione di elio in carbonio e la grande energia prodotta viene dissipata aumentando il volume, quasi fino a lambire la Terra, e diminuendo la temperatura superficiale: il Sole si è trasformato in una gigante rossa. Il guscio di gas rarefatto si disperde lentamente formando una cosiddetta nebulosa planetaria, mentre al posto del Sole resterà soltanto il nucleo sotto forma di nana bianca. NANE BIANCHE Si tratta di stelle con massa simile a quella del Sole ma volte meno splendenti: debbono essere molto piccole, con dimensioni planetarie, e molto dense. Un esempio la compagna di Sirio, SirioB, che è volte più densa dell acqua: un litro di materia stellare avrebbe sulla Terra un peso di 150 tonnellate!. Le nane bianche sono costituite da materia degenerata, come la chiamò Fermi, nella quale gli elettroni sono svincolati dai loro abituali orbitali per cui i nuclei atomici possono accostarsi strettamente gli uni con gli altri occupando un volume molto inferiore. SUPERNOVAE Sono lo stadio finale di una stella alquanto più massiccia del Sole, che dopo l esaurimento dell idrogeno del nucleo e l innesco di varie reazioni nucleari, esplodono
3 producendo una enorme luminosità. In questa fase possono venire prodotti tutti gli elementi pesanti, fino all uranio. Una parte della materia stellare viene proiettata tutto intorno a formare una nube in rapida espansione mentre il nucleo rimanente può trasformarsi in una stella di neutroni o in un buco nero. La Nebulosa del Granchio (Crab Nebula) ha avuto origine dalla supernova del 1054 e contiene una pulsar. STELLE DI NEUTRONI LE PULSAR Si originano quando nelle ultime fasi dell evoluzione stellare la contrazione del nucleo raggiunge un livello talmente alto che gli elettroni vengono a contatto con i protoni, con conseguente trasformazione in neutroni; tutta la materia viene ad essere formata di neutroni ed in assenza di repulsione elettrica i neutroni sono talmente compatti che il volume di un litro può contenere mille miliardi di tonnellate di materia, il cosiddetto neutronio. Questo può accadere perché ogni atomo, in condizioni normali, comprende un enorme spazio vuoto: il nucleo occupa soltanto 1/ del volume globale. Il raggio di una stella di neutroni può
4 essere di circa kilometri. Le stelle di neutroni in rotazione velocissima (anche centinaia di giri al secondo) emettono due fasci di radiazioni che possono diffondersi ad imbuto. Se la Terra si trova nella direzione del raggio si riceveranno impulsi successivi a intervalli costanti: la PULSAR. BUCHI NERI Nelle stelle più massicce la contrazione del nucleo alla fine dell esistenza non può fermarsi neanche allo stato di neutronio ma prosegue fino a generare un buco nero, che è la concentrazione di una grande massa in un piccolo volume con una densità tale che neanche la luce riesce a sfuggirne. Il buco nero continua ad attrarre nel suo interno la materia che si trova nello spazio circostante aumentando la sua massa.
5 GENERAZIONI STELLARI Poco dopo la sua formazione l Universo era composto di idrogeno con una certa percentuale di elio e le prime stelle contenevano soltanto questi due elementi. Durante le perturbazioni che segnano la fine delle stelle vengono prodotti altri elementi più pesanti (ossigeno, carbonio, azoto, ecc.) che vengono diffusi nello spazio interstellare, dove poi si mescolano alle nubi nelle quali potranno in seguito formarsi altre stelle e pianeti. Queste stelle, come il Sole, sono stelle di seconda generazione contenenti anche gli elementi più pesanti, che tra l altro sono quelli che permettono la vita, anche la nostra: non è sbagliato dire che siamo figli delle stelle. La Galassia ha un età di circa 10 miliardi di anni; poiché il Sole è nato 4 miliardi e mezzo di anni fa, molte stelle di grossa massa erano già morte disseminando gli elementi più pesanti, che sono stati inglobati nel sistema solare. Molte altre stelle più piccole, costituitesi all inizio della Galassia, sono ancora in vita. POPOLAZIONI STELLARI Nel nucleo centrale e negli ammassi globulari ci sono le stelle più vecchie e mancano le nubi, mentre nei bracci della spirale abbondano le stelle più giovani immerse nella nubi dalle quali si formano: solo in queste zone si trovano stelle azzurre le quali, avendo vita breve, sono ormai scomparse nelle zone di antica formazione. Forse la Galassia si è formata da una sfera di gas, che per rotazione si è dilatata più delle stelle già formate, che invece tenderebbero a rimanere nello spazio occupato al momento della nascita. STELLE DOPPIE Due stelle che ci appaiono molto vicine tra di loro possono trovarsi in realtà a distanze molto diverse dalla Terra: sono le doppie prospettiche. Invece una buona percentuale di stelle sono accoppiate gravitazionalmente, anche a gruppi di tre o più: esse ruotano intorno al comune centro di gravità secondo le leggi di Newton. La forma può essere ellissoidale a causa degli effetti di marea.
Le nebulose. Le nebulose sono agglomerati di idrogeno, polveri e plasma.
Le nebulose Le nebulose sono agglomerati di idrogeno, polveri e plasma. Esistono vari tipi di nebulosa: nebulosa oscura all interno della quale avvengono i fenomeni di nascita e formazione di stelle; nebulosa
Nane bianche e stelle di neutroni. di Roberto Maggiani
Nane bianche e stelle di neutroni di Roberto Maggiani Prendendo in mano una zoletta di zucchero e poi una zolletta di ferro potremmo verificare il maggior peso di quest ultima, infatti, nello stesso volume
Oltre il Sistema Solare
Corso di astronomia pratica Oltre il Sistema Solare Gruppo Astrofili Astigiani Andromedae LE STELLE Nascita di una stella Una nube di gas (soprattutto idrogeno) Inizia a collassare sotto l azione della
quando la vita di una stella sta per giungere al termine l'idrogeno diminuisce limitando le fusione nucleare all interno
le stelle sono corpi celesti che brillano di luce propria hanno la forma di sfere luminose ed emettono radiazioni elettromagnetiche causate dalle reazioni nucleari che avvengono al loro interno (atomi
Evoluzione stellare: dalla nascita di una stella alla sua fine. Serafina Carpino
Evoluzione stellare: dalla nascita di una stella alla sua fine Serafina Carpino Oltre a miliardi di stelle, nello spazio ci sono nubi di materia interstellare, formate da estese condensazioni di gas e
La Terra nello spazio
La Terra nello spazio L'Universo è sempre esistito? L'ipotesi più accreditata fino ad ora è quella del Big Bang. Circa 20 miliardi di anni fa, una massa di piccolo volume, in cui vi era racchiusa tutta
Gli oggetti dell analisi spettrale: le stelle e la loro evoluzione
Università del Salento Progetto Lauree Scientifiche Attività formativa Modulo 2 Gli oggetti dell analisi spettrale: le stelle e la loro evoluzione Vincenzo Orofino Gruppo di Astrofisica LE NEBULOSE (1)
Con la parola Universo possiamo intendere tutto ciò che ci circonda: le stelle, i pianeti e tutti gli altri oggetti che vediamo nel cielo (insieme ad
Con la parola Universo possiamo intendere tutto ciò che ci circonda: le stelle, i pianeti e tutti gli altri oggetti che vediamo nel cielo (insieme ad una enorme quantità di altre cose che non vediamo)
L origine dell universo
LE STELLE Le stelle sono corpi celesti luminosi, formati da enormi quantità di gas caldissimo (principalmente idrogeno ed elio), che producono energia attraverso un processo di fusione nucleare dove 4
1. Le stelle. corpi celesti di forma sferica. costituite da gas (idrogeno ed elio)
LE STELLE 1. Le stelle corpi celesti di forma sferica costituite da gas (idrogeno ed elio) producono energia al loro interno tramite reazioni di fusione nucleare, la emettono sotto forma di luce che arriva
Stelle e galassie. Le sorgenti dei raggi cosmici
Stelle e galassie Le sorgenti dei raggi cosmici La massa dei corpi celesti Tappa fondamentale per la misurazione dei corpi celesti è stata la determinazione della massa della Terra, avvenuta alla fine
Jay Phelan, Maria Cristina Pignocchino. Scopriamo le scienze della Terra
Jay Phelan, Maria Cristina Pignocchino Scopriamo le scienze della Terra Capitolo 2 Le stelle e il Sistema solare 3 1. Le stelle e la luce /1 La luce è energia elettromagnetica emessa da una sorgente; si
Un viaggio nel tempo di 14 miliardi di anni
Un viaggio nel tempo di 14 miliardi di anni La formazione delle stelle La formazione degli elementi Il big bang La formazione dei pianeti Le origini della vita 1 Il big bang Avvenne proprio qui, circa
Osservando il Sole è possibile scorgere delle aree che appaiono più scure (macchie) rispetto al resto della fotosfera a causa della loro temperatura
Osservando il Sole è possibile scorgere delle aree che appaiono più scure (macchie) rispetto al resto della fotosfera a causa della loro temperatura più "bassa" Il numero di macchie solari visibili sulla
LE STELLE. I diversi tipi di stelle sono divisi in classi indicate da lettere maiuscole
LE STELLE Palle di gas (in massima parte IDROGENO e ELIO ) che sviluppano nel loro interno reazioni di fusione nucleare (arida definizione per una delle cose più belle e terribili dell universo.). I diversi
LE STELLE, LE GALASSIE, L UNIVERSO
LE STELLE, LE GALASSIE, L UNIVERSO Una stella è un corpo celeste che brilla di luce propria : è un agglomerato di materia allo stato gassoso in grado di produrre una grandissima quantità di energia CARATTERISTICHE
Astronomia Lezione 23/1/2012
Astronomia Lezione 23/1/2012 Docente: Alessandro Melchiorri e.mail:[email protected] Slides: oberon.roma1.infn.it/alessandro/ Libri di testo: - An introduction to modern astrophysics
LEZIONE 6. L Universo al telescopio
L Universo al telescopio LEZIONE 6 1: La velocità della luce Come abbiamo già accennato, la luce viaggia nel vuoto ad una velocità pari a 300'000 km/s. Per fare un paragone, la luce ci impiega circa 1
1. Le caratteristiche delle stelle 2. La vita e la morte delle stelle 3. Le galassie 4. L universo e il Big Bang
1. Le caratteristiche delle stelle 2. La vita e la morte delle stelle 3. Le galassie 4. L universo e il Big Bang Le caratteristiche delle stelle le stelle sono lontanissime dalla Terra; le loro distanze
L origine degli elementi chimici: Le fornaci stellari. Lezioni d'autore
L origine degli elementi chimici: Le fornaci stellari Lezioni d'autore VIDEO Introduzione La storia sull origine degli elementi chimici è strettamente intrecciata con l evoluzione del nostro universo.
ESERCIZI SCIENZE: SISTEMA SOLARE
ESERCIZI SCIENZE: SISTEMA SOLARE 1. Scrivi i nomi dei pianti del Sistema Solare che compaiono nell immagine Sole= 2. Dai le seguenti definizioni Pianeta terrestre= Satelliti galileiani= Pianeta nano= Stella=
4 CORSO DI ASTRONOMIA
4 CORSO DI ASTRONOMIA Ammassi di stelle, Nebulose e Galassie 16 gennaio 2016 spiegazioni di Giuseppe Conzo Parrocchia SS. Filippo e Giacomo Oratorio Salvo D Acquisto SOMMARIO Dalle stelle agli ammassi
Fondamenti di Astrofisica. Alessandro Marconi
Alessandro Marconi Contatti, Bibliografia e Lezioni Prof. Alessandro Marconi Dipartimento di Astronomia e Scienza dello Spazio, Largo E. Fermi 2 email: [email protected], [email protected]
1. In giostra intorno al Sole 2. Il Sole, la nostra stella 3. Pianeti rocciosi e pianeti gassosi 4. Asteroidi e comete 5. Il moto dei pianeti: le
1. In giostra intorno al Sole 2. Il Sole, la nostra stella 3. Pianeti rocciosi e pianeti gassosi 4. Asteroidi e comete 5. Il moto dei pianeti: le leggi di Keplero Il Sistema solare le orbite dei pianeti
3 CORSO DI ASTRONOMIA
3 CORSO DI ASTRONOMIA Alla scoperta di stelle e costellazioni 5 dicembre 2015 spiegazioni di Giuseppe Conzo Parrocchia SS. Filippo e Giacomo Oratorio Salvo D Acquisto SOMMARIO La nostra stella: Il Sole;
La nascita dell Universo
L Universo La nascita dell Universo Guarda in alto. Che cosa vedi? Il cielo blu, le nuvole, forse il Sole. Oppure, di notte, la Luna, le stelle, molte stelle, che disegnano forme nel cielo. Le stelle brillano
LEZIONE 5. L Universo
L Universo LEZIONE 5 1: Le distanze astronomiche Come abbiamo già accennato, raramente in astronomia si utilizzano i chilometri o addirittura i metri. Anche per le dimensioni di oggetti celesti lontani
I BUCHI NERI. Origine ed evoluzione di questi mostri spaziali. Andrea Longobardo Istituto Fisica Spazio Interplanetario INAF
I BUCHI NERI Origine ed evoluzione di questi mostri spaziali Andrea Longobardo Istituto Fisica Spazio Interplanetario INAF Intorno al buco nero ed ancora nella musica Il buco nero ci ha ingoiati e siamo
AFAM - Remanzacco. Serata osservativa del 15 settembre
AFAM - Remanzacco Serata osservativa del 15 settembre Cielo del 15 settembre a Remanzacco Nettuno Plutone Saturno Urano Albireo Nebulosa M 57 P Cygni Galassia M 81 Ammasso M 13 Stella Polare La Luna sorge
Unità 2 - L ambiente celeste
Unità 2 - L ambiente celeste 1 1. La Sfera celeste Stelle in rotazione 2 1. La Sfera celeste Punti di riferimento sulla Sfera celeste 3 1. La Sfera celeste Individuare la Stella polare sulla Sfera celeste
Stelle: la fusione nucleare
Stelle: la fusione nucleare Primo Levi-Roberto Bedogni UNO SGUARDO ALLE STELLE, PIANETI, GALASSIE: INTRODUZIONE ALL ASTRONOMIA Bedogni Roberto INAF Osservatorio Astronomico di Bologna http://www.bo.astro.it/~bedogni/primolevi/
Stelle. - emette un flusso continuo di onde elettromagnetiche, che noi osserviamo in parte sotto forma di luce
Stelle - corpo celeste di forma più o meno sferica - emette un flusso continuo di onde elettromagnetiche, che noi osserviamo in parte sotto forma di luce - il Sole è una stella - Quasi tutto ciò che sappiamo
ASTRONOMIA=scienza che studia i corpi celesti
ASTRONOMIA=scienza che studia i corpi celesti Definizioni UNIVERSO o COSMO = è lo spazio che comprende tutti gli oggetti celesti; comprende le GALASSIE, stelle e i PIANETI GRUPPO LOCALE GALASSIE = insieme
Unità 2 - L ambiente celeste
Unità 2 - L ambiente celeste 1 1. La Sfera celeste Stelle in rotazione 2 1. La Sfera celeste Punti di riferimento sulla Sfera celeste 3 1. La Sfera celeste Individuare la Stella polare sulla Sfera celeste
SOLE, struttura e fenomeni
SOLE, struttura e fenomeni Lezioni d'autore di Claudio Censori VIDEO Introduzione (I) Il Sole è la stella più vicina a noi, della quale possiamo pertanto ricavare in dettaglio informazioni dirette. Si
Forze fondamentali della natura
Forze fondamentali della natura Difetto di massa ed Energia di legame nucleare La massa di un qualsiasi nucleo, misurata con precisione per mezzo dello spettrometro di massa, risulta inferiore alla somma
Unità 2 - L ambiente celeste
Unità 2 - L ambiente celeste 1 2 1. La Sfera celeste Stelle in rotazione 3 Posizione delle stelle Pc Distanza alla quale un corpo celeste ha una parallasse p di 1 di arco 4 1 UA 1 al = 9,3 x 10 15 m =
ESERCITAZIONI ASTROFISICA STELLARE
ESERCITAZIONI per ASTROFISICA STELLARE (AA 2011-2012) (ultimo aggiornamento: 23/03/2012) Esercizio 1: Una stella con gravita` superficiale pari a 3.42 10 4 cm -2 e luminosita` pari a 562 L ha il massimo
Manlio Bellesi LA STRUTTURA L EVOLUZIONE
Manlio Bellesi LA STRUTTURA L EVOLUZIONE STRUTTURA STELLARE Classificazione, colori e spettri Composizione chimica Produzione e trasporto di energia Equazioni di equilibrio UNA STELLA È FATTA DI GAS MASSA
COME E FATTA LA MATERIA
ENERGIA NUCLEARE COME E FATTA LA MATERIA La Materia è composta di mattoni chiamati Atomi Tanti Atomi assieme compongono una Molecola Il nostro corpo e tutti gli oggetti sono fatti di Molecole, ovvero di
Lezione 2. Alcune caratteristiche delle stelle
Lezione 2 Alcune caratteristiche delle stelle I costituenti dell Universo ASTRONOMIA DESCRITTIVA ( posizione e previsione movimenti degli astri ) mondo antico ( NO strumenti ; NO idea di ricercare cause
E = MC². È: Una forma di energia che deriva da profonde modificazioni della struttura stessa della materia. ENERGIA NUCLEARE
ENERGIA NUCLEARE È: Una forma di energia che deriva da profonde modificazioni della struttura stessa della materia. La materia Può trasformarsi in energia secondo la legge fisica, scoperta dallo scienziato
La nostra galassia: la Via Lattea. Lezione 13
La nostra galassia: la Via Lattea Lezione 13 Sommario La struttura della Galassia. Osservazioni in ottico, infrarosso e radio. Disco, sferoide (bulge) e alone. Popolazioni stellari. Braccia a spirale.
ELEMENTI di CHIMICA NUCLEARE. La FISSIONE NUCLEARE
ELEMENTI di CHIMICA NUCLEARE La FISSIONE NUCLEARE Lo scienziato Otto Hahn nel 938 scoprì che l'uranio 35 9U è fissile. La fissione è una rottura dei nuclei pesanti e può avvenire quando un neutrone lento
Le fasi dell'evoluzione stellare nel diagramma HR
Le fasi dell'evoluzione stellare nel diagramma HR Flavio Fusi Pecci Osservatorio Astronomico INAF Bologna 1911-14. Il diagramma di Hertzsprung - Russell Astronomia galattica Popular Astronomy 1914 RIGHE
