VERIFICA CLIMA ACUSTICO ESTERNO
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- Annibale Volpe
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1 I N G. J R. M A T T E O R A F F A E L L I T E C N I C O C O M P E T E N T E I N A C U S T I C A A M B I E N T A L E Firenze, 20 dicembre 2017 Committenti : CAPPELLI FRANCA CAPPELLI GABRIELLA MANETTI CARLA CERONI MARCELLO Relazione Tecnica VERIFICA CLIMA ACUSTICO ESTERNO (rif. Legge Regionale n 89/98 e s.m.i.) relativa ad intervento di insediamento residenziale, in loc. San Vincenzo a Torri nel Comune di Scandicci (FI) STUDIO TECNICO Via Turri n 27, Scandicci (FI) Cod.Fisc. R F F M T T 7 3 L 0 4 D Y - P.IVA Tel./Fax cell [email protected]
2 Indice PREMESSA... 3 RIFERIMENTI NORMATIVI... 3 DEFINIZIONI... 3 DESCRIZIONE DELL AREA... 4 LIMITI DI RIFERIMENTO... 5 PUNTI DI MISURA... 6 TEMPO DI RIFERIMENTO, OSSERVAZIONE E MISURA... 6 MODALITÀ DEI RILIEVI... 7 STRUMENTAZIONE UTILIZZATA... 7 CONDIZIONI ATMOSFERICHE... 7 RILIEVI STRUMENTALI... 7 CONCLUSIONI... 9 ALLEGATO 1: ESTRATTO DEL PIANO COMUNALE DI CLASSIFICAZIONE ACUSTICA ALLEGATO 2 : PLANIMETRIA GENERALE DI PROGETTO, CON POSIZIONE DEL PUNTO DI MISURA ALLEGATO 3: ESTRATTO DEL CERTIFICATI DI TARATURA DELLA STRUMENTAZIONE Pagina 2 di 14
3 PREMESSA La presente relazione tecnica costituisce una "Valutazione previsionale del Clima Acustico", ai sensi della L.R.n 89/98, relativa al progetto (redatto dal Geom. S.Pucci e Ing. P.Martelli) di intervento di nuovo insediamento residenziale in loc. San Vincenzo a Torri nel Comune di Scandicci (FI). La valutazione si basa su dati forniti dal Committente e sulla base di rilievi fonometrici del rumore presente nella zona, effettuati dallo scrivente Ing.jr. Matteo Raffaelli (Tecnico Competente in Acustica Ambientale, iscritto n 13 dell'elenco della Provincia di Firenze) in data novembre La relazione documenta la situazione dell inquinamento acustico dell area interessata dall intervento, e valuta la compatibilità acustica con i limiti di rumorosità fissati dal Piano Comunale di Classificazione Acustica. RIFERIMENTI NORMATIVI DEFINIZIONI La valutazione è stata eseguita con riferimento alle seguenti norme: Legge n.447 del 26/10/1995 Legge quadro sull inquinamento acustico ; D.P.C.M. del 14/11/1997 Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore ; D.M. del 16/03/1998 Tecniche di rilevamento dell inquinamento acustico ; L. Regionale n 89 del 1/12/1998 Norme in materia di inquinamento acustico e s.m.i.; D.P.R. n 142 del 30/3/2004 Disposizioni per il contenimento e la prevenzione dell inquinamento acustico derivante da traffico veicolare ; Delibera della Giunta Regionale Toscana n 857/2013; Piano Comunale di Classificazione Acustica. Livello di rumore ambientale - La E il livello continuo equivalente di pressione sonora ponderato A prodotto da tutte le sorgenti di rumore esistenti in un dato luogo e durante un determinato tempo. Il rumore ambientale e costituito dall insieme del rumore residuo e da quello prodotto dalle specifiche sorgenti disturbanti. Limiti assoluti di immissione È il valore massimo di rumore che può essere immesso dall insieme di tutte le sorgenti sonore nell ambiente abitativo o nell ambiente esterno, misurato in prossimità del ricettore. Valori di qualità I valori di rumore da conseguire nel breve, nel medio e nel lungo periodo con le tecnologie e le metodiche di risanamento disponibili, per realizzare gli obiettivi di tutela previsti dalla Legge n 447/95. Pagina 3 di 14
4 DESCRIZIONE DELL AREA Il progetto prevede un intervento edilizio di nuova edificazione in un area posta nel Comune di Scandicci (vedi mappa allegata) in loc. San Vincenzo a Torri. Trattasi di una zona di campagna posta in prossimità del centro abitato di San Vincenzo a Torri; la zona di intervento è interessata dal rumore del traffico stradale, e da quello prodotto da dal distributore di carburante ERG, posto ad alcune decine di metri distanza. area oggetto di intervento Pagina 4 di 14
5 LIMITI DI RIFERIMENTO Nel Comune di Scandicci è in vigore il Piano Comunale di Classificazione Acustica del territorio ai sensi della Legge n.447/95 art.6 com.1,a, che fissa i limiti per le sorgenti sonore. La zona dove è previsto l intervento edilizio è inserita in «Classe III - Aree di tipo misto» di cui al D.P.C.M. 14/11/97, come risulta dalla cartografia allegata. Pertanto i limiti acustici vigenti nell area sono i seguenti : - LIMITI ASSOLUTI DI IMMISSIONE Valori limite assoluti di immissione Leq db(a) (art. 3 D.P.C.M. 14/11/97) Classi di destinazione di uso del territorio Tempi di riferimento Diurno (06-22) Notturno (22-06) I- Aree particolarmente protette II- Aree prevalentemente residenziali III- Aree di tipo misto IV- Aree di intensa attività umana V- Aree prevalentemente industriali VI- Aree esclusivamente industriali VALORI DI QUALITÀ Valori di qualità Leq db(a) (art. 7 D.P.C.M. 14/11/97) Classi di destinazione di uso del territorio Tempi di riferimento Diurno (06-22) Notturno (22-06) I- Aree particolarmente protette II- Aree prevalentemente residenziali III- Aree di tipo misto IV- Aree di intensa attività umana V- Aree prevalentemente industriali VI- Aree esclusivamente industriali Con riferimento alla classificazione delle strade, i limiti acustici sono i seguenti : Pagina 5 di 14
6 - LIMITI ART.5 DEL D.P.R. N 142/2004 (Allegato n 1 Tabella 2) Strade esistenti e assimilabili (ampliamento in sede, affiancamenti e varianti) TIPI DI STRADA Secondo codice della strada A- autostrada B - extraurbane principali C - extraurbane secondarie D - urbane di scorrimento SOTTOTIPI A FINI ACUSTICI (secondo Norme CNR 1980 e direttive PUT) Ca (strade a carreggiate separate e tipo IV CNR 1980) Cb (tutte le strade extraurbane secondarie) Da (strade a carreggiate separate e interquartiere) Db (tutte le strade urbane di scorrimento) Ampiezza fascia di pertinenza acustica (m) 100 (fascia A) 150 (fascia B) 100 (fascia A) 150 (fascia B) 100 (fascia A) 150 (fascia B) 100 (fascia A) 50 (fascia B) Scuole*, ospedali, case di cura / riposo Diurno db(a) Notturno db(a) Altri Ricettori Diurno db(a) Notturno db(a) E - urbane di quartiere 30 definiti dai Comuni, nel rispetto dei valori riportati F - locali in tabella C allegata al D.P.C.M. in data novembre 1997 e comunque in modo conforme alla zonizzazione acustica delle aree urbane, come previsto dall'art. 5, comma 1, lettera a), della legge n. 447 del * per le scuole vale il solo limite diurno PUNTI DI MISURA I rilievi strumentali sono stati effettuati in n 1 punto di misura significativo, riportato in planimetria con la sigla P1. TEMPO DI RIFERIMENTO, OSSERVAZIONE E MISURA Il monitoraggio è stato effettuato nei giorni novembre I rilievi sono stati estesi ad un intervallo di misura di oltre 24 ore, in modo da rilevare la rumorosità ambientale sia del periodo di riferimento diurno sia di quello notturno. Pagina 6 di 14
7 MODALITÀ DEI RILIEVI Le misure sono state effettuate in automatico, senza l operatore (se non per limitati intervalli di osservazione e controllo), con il fonometro impostato in modo da acquisire il livello sonoro equivalente (Leq) ogni minuto. Il livello di rumore è stato misurato in conformità al Decreto del Ministero dell Ambiente 16/03/98, ed in particolare: il microfono è stato dotato di un cavo di prolunga di 10 metri e della cuffia antivento, e posizionato ad un'altezza da terra di 4 metri, i valori di Leq (A) sono stati arrotondati a 0.5 db, è stata valutata l assenza di componenti tonali, rumore a bassa frequenza e di rumore di tipo impulsivo. STRUMENTAZIONE UTILIZZATA Per eseguire le misure fonometriche è stata utilizzata una catena di misura che si compone dei seguenti elementi : Per eseguire le misure fonometriche è stata utilizzata la seguente strumentazione : Fonometro integratore di precisione, marca 01dB modello BLUE Solo 01 matricola n 60253, con Certificato di taratura S.I.T. del , Calibratore acustico marca 01dB modello CAL 21 matricola n , con Certificato di taratura S.I.T. del , In allegato si riporta un estratto dei Certificati di taratura della strumentazione. CONDIZIONI ATMOSFERICHE Le misure sono state eseguite con condizioni meteorologiche normali, cielo sereno ed assenza di vento. RILIEVI STRUMENTALI Nelle tabelle e grafici seguenti si riportano i valori dei livelli medi orari, del rumore ambientale della zona calcolato a partire dai dati di Leq acquisiti ogni minuto. Prima e dopo le misure è stata verificata la calibrazione dello strumento con calibratore di classe 1; lo scarto è risultato inferiore a 0.5 db pertanto le misure sono da considerarsi valide. Pagina 7 di 14
8 Livello equivalente [dba] Misura n 1 punto di misura P1 (microfono h = 4 m) Giorno Fascia oraria Livello sonoro medio Leq (dba) , , , , , , , , , , , , , , , , , , , Leq diurno 59.4 Leq notturno Livello di Rumore Ambientale Ante operam - Punto di misura P1 rilievo 27/28 novembbre Pagina 8 di 14
9 CONCLUSIONI Dall'analisi delle misure fonometriche effettuate i livelli medi giornalieri del livello di rumore ambientale ante operam, misurato in prossimità del punto dove sarà realizzata la facciata dell edificio di progetto, risultano inferiori ai limiti assoluti di immissione (60dBA diurno, 50dBA notturno) stabiliti dal Piano Comunale di Classificazione Acustica per la Classe IV. Tali valori sono inferiori anche ai limiti massimi fissati dal DPR n 142/2004 per le strade extraurbane (65dBA diurno, 55 dba notturno). valori di qualità In fase di presentazione della richiesta di Permesso a Costruire, la presente valutazione dovrà essere aggiornata per verificare l eventuale mutamento delle condizioni ambientali. Firenze, 20 dicembre 2017 Ing.jr. Matteo Raffaelli (tecnico competente in acustica ai sensi art.2 L.447/95) Pagina 9 di 14
10 ALLEGATO 1: estratto del Piano Comunale di Classificazione Acustica. area oggetto di intervento Classe III del P.C.C.A. Pagina 10 di 14
11 ALLEGATO 2 : Planimetria generale di progetto, con posizione del punto di misura. P1 Pagina 11 di 14
12 ALLEGATO 3: Estratto del Certificati di taratura della strumentazione. Pagina 12 di 14
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Limiti della classificazione acustica Limiti per le infrastrutture stradali Limiti per le infrastrutture ferroviarie...
Allegati al piano di classificazione acustica Parte prima: limiti Limiti della classificazione acustica... 1 Limiti per le infrastrutture stradali... 4 Limiti per le infrastrutture ferroviarie... 6 Limiti
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file: 1429 ACUSTICA CLIMA RELAZIONE 00.doc Pagina 2 di 25 INDICE: pag 1. RELAZIONE TECNICA... 3 1.1. GENERALITA... 3 1.1.1. DESCRIZIONE DELL INTERVENTO... 3 1.1.2. OGGETTO DELL ELABORATO... 3 1.1.3. NORMATIVA...
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