NOCE RIVELLO COLLA MARATEA,
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- Lucio Agostini
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2 RELAZIONE TECNICA 1. Generalità e Stato dei luoghi La presente Relazione è relativa al Progetto Esecutivo dei lavori di RIVELLO COLLA MARATEA, mediante ammodernamento e messa in sicurezza del percorso stradale esistente della S.P. N 3 della Provincia di Potenza. Il tratto di strada oggetto di intervento è quello compreso tra la S.S. 585 fondo Valle del Noce e il Comune di Maratea, precisamente dalla chilometrica , alla chilometrica nei pressi dell abitato di Maratea. Lo scrivente ing. Andrea BIANCO, iscritto all Ordine degli Ingegneri della Provincia di Potenza al N. 274, nella qualità di rappresentante dell Arching Studio s.r.l., ha avuto incarico per la commessa in oggetto dall Amministrazione Provinciale di Potenza con Convenzione del e, successivamente, con Convenzione del 18/04/2014, che integra e sostituisce la precedente. Pagina n 1 di 9
3 Lo scrivente, anche per i tempi ristretti imposti dal tipo di finanziamento dell opera, ha immediatamente avviato tutte le operazioni di analisi e studio del tracciato esistente, reperendo le conoscenze ed i dati da porre a base della proposta progettuale, finalizzata, come detto, all ammodernamento e messa in sicurezza del tracciato esistente. Il tracciato oggetto di intervento è interessato da movimenti franosi che determinano condizioni di precarietà e mettono in crisi la percorribilità delle relative tratte viarie. In particolare, le tratte in frana, sono comprese tra il km e il km La sagoma stradale risulta deformata, con abbassamenti del piano viario che raggiunge anche valori di cm. 30 rispetto alla quota originaria. Anche le scarpate presentano condizioni di labilità e spesso si determinano rotolii e scivolamento di materiale sulla sede stradale. Le zanelle, mancanti in varie tratte, sono spesso dissestate e così pure i tombini che si presentano intasati e non in grado di assolvere al loro ruolo. Le tratte in frana sono distinte da copiose quantità di acqua che inibisce i relativi terreni. L aspetto geologico è stato affrontato dal Geologo dr. Antonio De Carlo, incaricato dall Ente Committente. E stata eseguita una puntuale analisi delle terre nelle tratte in frana, con sondaggi e prove di laboratorio. I dati ottenuti sono stati posti a base della definizione degli interventi. 2. Intervento La proposta progettuale del progetto esecutivo, conferma le lavorazioni previste nel progetto definitivo regolarmente approvato e prevede due distinti interventi, e precisamente: 2.1) Bonifica e messa in sicurezza delle tratte in frana. 2.2) Lavori di ripristino e messa in sicurezza dell intero tracciato. 2.1 Bonifica e messa in sicurezza tratte in frana: Intervento (km ). L intervento prevede la realizzazione di una paratia interrata, realizzata con pali in c.a. da mm. 800, disposti su due file, debitamente armati e profondi ml In testa i pali saranno tra di loro collegati da cordolo in c.a., della sezione pari a ml 200 x La paratia sarà realizzata al margine della sede stradale e superiormente porterà la barriera di sicurezza come da grafici allegati. Pagina n 2 di 9
4 La struttura stradale sarà ricomposta con uno strato di misto granulometrico compattato di cm. 20, e, successivamente cm. 10 di strato di base, cm. 7 di binder e cm. 3 di tappeto di usura. Il tombino esistente (ARMCO 800) in immediata adiacenza al tratto descritto, ed attualmente intasato, sarà opportunamente ripristinato. Intervento ( km e km ). Le due tratte, per la loro posizione nell ambito del tracciato, sono interessate dal medesimo movimento franoso. L intervento alla prima chilometrica (12+950) prevede la realizzazione di una paratia interrata realizzata con pali in c.a. da mm. 800, disposti su due file debitamente armati e profondi ml In testa è prevista la trave di collegamento in c.a. di sezione pari a ml. 200 x 1.00, superiormente sarà posta in opera la barriera metallica di sicurezza. Pagina n 3 di 9
5 La paratia è divisa in due tratti distinti, di lunghezza rispettivamente di ml. 44,00 e ml. 26,00. Tra i due tratti di paratia è previsto un muro in c.a., fondato su pali da mm. 1000, per una profondità di ml. 15,00. L altezza del muro in c.a. è di ml. 2,50. Alla seconda chilometrica (13+700) è prevista la realizzazione di un tratto di paratia del tutto simile a quella innanzi descritta, per una lunghezza di ml. 18,00, ed un muro su pali, analogo a quello innanzi descritto, per una lunghezza di ml. 62,00. La struttura stradale sarà ricomposta con uno strato di misto granulometrico compattato di cm. 20, e, successivamente, cm. 10 di strato di base, cm. 7 di binder e cm. 3 di tappeto di usura. Intervento (km ). L intervento prevede la realizzazione del prolungamento della canna del tombino al km , ove si realizzerà un modesto allargamento della sede stradale, necessario per garantire un più opportuno standard di sicurezza. L opera di contenimento è costituita da un muro in C. A., di lunghezza pari a ml 10,00 e di altezza ml. 2,50, opportunamente armato. La struttura stradale sarà ricomposta con uno strato di misto granulometrico compattato di cm. 20, e, successivamente, cm. 10 di strato di base, cm. 7 di binder e cm. 3 di tappeto di usura. Pagina n 4 di 9
6 Il muro in cemento armato da realizzare avrà le seguenti dimensioni: - altezza a cm. 250; - larghezza in testa cm larghezza alla base cm. 50; - lunghezza fondazione mensola di monte cm. 100; - lunghezza fondazione mensola di valle cm. 50; - lunghezza complessiva fondazione cm. 200; Le indagini geognostiche eseguite hanno evidenziato la necessità di eseguire altri due interventi al km e al km , per i quali sono stati richiesti ed ottenuti il parere paesaggistico e forestale. Gli interventi, così come articolati, non trovano capienza nell importo di progetto e, pertanto, se ne rinvia l esecuzione ad una fase successiva, quando l Amministrazione avrà una maggiore capacità di spesa, magari a seguito della gara di affidamento, con il ribasso che si riesce a conseguire. Pagina n 5 di 9
7 2.2) Lavori di ripristino e messa in sicurezza del tracciato. Lungo il tracciato si prevede la realizzazione di opere di ripristino e messa in sicurezza. Precisamente: - Pulizia delle zanelle, con ripristino delle scarpate, per l intero tracciato. - Realizzazione di tratti di zanelle in cls, come da particolare grafico allegato, per una lunghezza complessiva di ml ,00. - Fresatura dell esistente pavimentazione stradale per una lunghezza di circa metri, per uno spessore di mm. 20, in modo da determinare una superficie idonea ad aggrappare il nuovo tappetino d usura. - Pulizia dei tombini esistenti lungo il tracciato. - Realizzazione del prolungamento della canna del tombino al km , ove si realizzerà un modesto allargamento della sede stradale, necessario per garantire un più opportuno standard di sicurezza in fase di transito; - Ripristino dei muri in pietra esistenti, per una lunghezza complessiva pari al 20% di ml 504,40. Su tale tratto di muro è stato valutato e computato un intervento pari al 20% delle dimensioni complessive dei muri. Tale intervento consente di ripristinare i muri esistenti nel tratto su cui si interviene. - Messa in sicurezza delle scarpate che presentano maggiori rischi di rotolio e scivolamento di materiale, attraverso la realizzazione di rivestimento con copertura di rete metallica a doppia torsione, per una quantità di circa mq.. La superficie, prima del trattamento, sarà opportunamente controllata con operazioni di disgaggio e pulizia. - Realizzazione di drenaggi medio-profondi, con particolare riferimento alle tratte in frana, per uno sviluppo complessivo di ml e una profondità di ml. 3,50, con scarpe opportune. - Posa in opera di ml. 205,00 di barriera tipo H2, e m. 125 di H1 posizionata sulle opere che da realizzare secondo quanto indicato nei grafici allegati Con il presente finanziamento non si riescono a realizzare tutte le opere di sistemazione (zanelle, sostituzione barriere esistenti, rifacimento muri in pietra esistenti, ecc), comunque la funzionalità complessiva del tracciato è garantita. Le opere saranno realizzate quando si dovesse creare una maggiore capacità di spesa. Pagina n 6 di 9
8 3. Messa in Sicurezza Costoni Rocciosi Con il presente intervento si prevede di sistemare circa 2.000,00 mq. di superficie rocciosa nei pressi dell abitato di Maratea che presentano cenni di dissesti che protebbero procurate cadute di pietre a valle e quindi sulla strada. Per la disposizione della rete si utilizza la tipologia già esistente per cui il rivestimento dei costoni rocciosi verrà eseguito con copertura di geocomposito metallico in rete metallica a doppia torsione con maglia esagonale tipo 8x10 avente un diametro pari 3.00 mm, galvanizzato con legaeutettica di Zinco - Alluminio (5%) Cerio - Lantanio conforme alla EN Classe A con un quantitativo non inferiore a 255 g/mq. La rete deve essere sottoposta ad un test di invecchiamento accelerato secondo le norme UNI EN ISO 6988 per un numero mimino di 28 cicli consecutivi, al termine dei quali il rivestimento non deve presentare tracce di corrosione. La rete metallica in rotoli di larghezza pari a 3.00 m è tessuta con l'inserimento, direttamente in produzione, di funi d'acciaio di diametro 8 mm ad anima metallica con resistenza nominale dei fili elementari di acciaio non inferiore a 1770 N/mmq, con carico di rottura minimo di 40.3 kn (norme UNI ISO CLASSE B ; UNI ISO 2408). Le funi sono inserite longitudinalmente come filo di bordatura con una spaziatura pari a 3,00 m. I teli di geocomposito metallico, una volta stesi lungo la scarpata, dovranno essere collegati tra loro ogni 20 cm con idonee cuciture eseguite con filo avente le stesse caratteristiche di quello della rete e diametro pari a 2.20 mm e quantità di galvanizzazione sul filo non inferiore a 230 g/mq o con anelli di chiusura metallici di diametro 7,00 mm. La rete metallica sarà bloccata in sommità ed al piede della scarpata mediante rispettivamente da una fune d'acciaio zincato 16 mm (norme UNI ISO , UNI ISO 2408) anima tessile con resistenza nominale dei fili elementari di acciaio non inferiore a 1770 N/mm2, con carico di rottura minimo di kn e da una fune d'acciaio 12 mm (norme UNI ISO , UNI ISO 2408) anima tessile con carico di rottura minimo di 84.1 kn. Il rivestimento completo dovrà quindi essere fissato alla scarpata mediante ancoraggi costituiti da picchetti in acciaio Fe B44K, Ø 16 mm, di lunghezza minima di circa 300 cm secondo la consistenza e profondità del substrato. La rete sarà ancorata da fune d'acciaio zincato 16 (norme UNI ISO ; UNI ISO 2408) anima metallica con resistenza nominale dei fili elementari di acciaio non inferiore a 1770 N/mmq; con carico di rottura minimo di kn, completi, ad un'estremità, di redancia Pagina n 7 di 9
9 zincata e manicotto di alluminio chiusi a pressione oleodinamica (per il passaggio della fune ) ed all'altra estremità con punta libera, per rete metallica a doppia torsione. In opera mediante perforazioni del diametro minimo 41 (terminale 38 mm) e successiva cementazione mediante malta antiritiro fino a rifiuto. La lunghezza ancoraggio sarà di 3 mt. E sarà posto un ancoraggio ogni 9 mq. (3x3). La rete fissata come innanzi rappresentata, garantisce la tenuta a perfetta regola d arte e tale disposizione risulta essere adeguata per il contenimento di eventuali distacchi di pietre che si dovessero verificare. Per ulteriori chiarimenti si rimanda agli allegati grafici. Pagina n 8 di 9
10 4. Quadro Economico - Lavori a Corpo e a Misura a base d asta soggetti a ribasso - Oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso TOTALE LAVORI , , ,63 Per Somme a Disposizione dell Amministrazione 1. Spese Tecniche 2. Incentivo (ex art.92 Dlgs 163/2006 s.m.i.) 3. Per Indagini, prove (compreso oneri) 4. Relazione Geologica (compreso oneri) 5. 4% C.N.P.A.I.A. su 1 6. IVA 22% su Collaudo 8. 4% C.N.P.A.I.A. su 7 9. IVA 22% su Per IVA 22% sui lavori 11. Spese autorità di vigilanza 12. Accant. ai sensi dell art. 133 c. 3, 3% 13. Spese pubblicazione bando di gara 14. Legge regionale sicurezza 0,5% 15. Spese di carattere strumentale 16. Assicurazioni dipendenti 17. Lavori in economia e imprevisti - Totale somme a disposizione , , , , , , ,00 880, , , , , ,00 113, , , , , ,97 TOTALE GENERALE ,60 Lagonegro, Novembre 2014 Il Progettista Arching Studio s.r.l. L Amministratore Unico Pagina n 9 di 9
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SOMMARIO 1. NORMATIVA DI RIFERIMENTO... 4 2. PREMESSA E DESCRIZIONE DELLE OPERE... 4 3. COLLOCAZIONE... 5 4. MODALITÀ D'USO CORRETTO... 5 5. ANOMALIE RISCONTRABILI... 5 6. CONTROLLI E INTERVENTI... 6 3
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