Dor. 13/AD del 1 giugno 2018-Sicurezza Cantieri

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1 Dor. 13/AD del 1 giugno 2018-Sicurezza Cantieri Con la Dor n. 13/AD del 1 giugno 2018, che ha provveduto ad una riorganizzazione della struttura macro Sicurezza Produzione, è stata istituita la posizione micro Sicurezza Cantieri SICUREZZA CANTIERI Responsabilità Cura l erogazione della formazione al personale di RFI e delle IA relativamente alla gestione/utilizzazione dei sistemi di protezione cantieri e delle barriere mobili per il confinamento/delimitazione dei cantieri di lavoro; supporta le Direzioni Territoriali Produzione nella redazione dei Piani di Sicurezza e Coordinamento (PSC), sia in fase di progettazione che nel corso di esecuzione dei lavori, e nell elaborazione del Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze (DUVRI); supporta le Direzioni Territoriali Produzione nella verifica di idoneità dei Piani Operativi di Sicurezza (POS) e dei Piani di Sicurezza Sostitutivi (PSS) predisposti dalle IA; provvede al controllo della sicurezza dei cantieri di lavoro attraverso specifiche visite ispettive e cura il coordinamento/monitoraggio delle strutture territoriali per quanto attiene l applicazione di leggi, disposizioni e normative in materia; effettua l analisi degli audit, delle relazioni d'indagine e degli esiti delle visite ispettive individuando azioni correttive/preventive e predisponendo, d intesa con la struttura micro Sistemi di Gestione, i ritorni di esperienza finalizzati al miglioramento continuo; fornisce supporto tecnico-specialistico per lo sviluppo e la realizzazione di progetti innovativi per migliorare la sicurezza dei cantieri di lavoro. 1

2 28 marzo 2019 Tecnologie per la Sicurezza RIL. 3KVcc/INT. DIN./SIPAC

3 28 Marzo 2019 Tecnologie per la Sicurezza RILEVATORE 3KVcc

4 Strumenti attualmente in uso per impianti a 25kVac 24/07/2018 RILEVATORE 3kVcc I Sandro Muccifuori 4

5 Strumenti attualmente disponibili per impianti a 3kVcc I dispositivi messi a disposizione sul mercato, allo stato attuale della tecnica, per la verifica strumentale preliminare della presenza di tensione sugli impianti alimentati a 3kVcc sono esclusivamente della tipologia a contatto. 24/07/2018 RILEVATORE 3kVcc I Sandro Muccifuori 5

6 STUDIO SPERIMENTALE DI UN SENSORE DI CAMPO ELETTRICO STATICO PRODOTTO DA LINEE A 3 KVcc PER LA TRAZIONE FERROVIARIA (in collaborazione con l università di Pavia). DSP (Dispositivo di Segnalazione Pericolo) innovativo, atto a segnalare la presenza di tensione nella linea di contatto TE, erroneamente ritenuta disalimentata dall operatore; Sono concluse le prove di affidabilità funzionale del dispositivo. Il prototipo realizzato si è dimostrato affidabile ed in grado di dare segnali di allarme ripetibili a parità di condizioni esterne; E stato realizzato un ulteriore prototipo miniaturizzato del dispositivo, idoneo ad essere montato sul casco degli operatori, alimentato dallo stesso pacco batterie attualmente usato per la lampada del casco; Sono state redatte le relative specifiche tecniche per avviare la gara per la produzione di serie. La validazione delle specifiche tecniche da parte dell Università di Pavia è prevista entro il Partnership: Università degli studi di Pavia 6

7 Il Prototipo 7

8 Studio UNIPV/RFI 24/07/2018 RILEVATORE 3kVcc I Sandro Muccifuori 8

9 Ipotesi di miniaturizzazione e applicazione Sviluppo e realizzazione di un prototipo miniaturizzato da applicare al casco entro il

10 Rivelatore di tensione a 3 KVcc «dinamico» Principio di funzionamento Misuratori di campo elettrico a piatto vibrante I misuratori di campo elettrico basati sul funzionamento a piatto vibrante derivano dall idea avuta da lord kelvin nel La misura si basa sulla variazione della capacità usata come elemento rilevatore. La variazione della capacità è data dalla variazione della distanza, d, dei piatti. In presenza di un campo elettrico esterno, E, generato da un corpo carico a distanza, r, ai suoi capi si genera una differenza di potenziale, V. Piatto mobile Attuatore lineare verticale Piatto fermo 10

11 Studio e progettazione di un nuovo rivelatore di tensione 3KVcc (dinamico) 11

12 Realizzazione del nuovo rivelatore di tensione 3KVcc (dinamico) Dispositivo da fioretto: 12

13 Applicazione del nuovo rivelatore di tensione 3KVcc (dinamico) Dispositivo da casco: 13

14 Esempio di casco integrato con rivelatore di tensione Formato data GG/MM/AAAA Titolo presentazione I Nome relatore 14

15 28 Marzo 2019 Tecnologie per la Sicurezza INTERRUZIONE DINAMICA

16 Tratte per numero di Binari BINARIO UNICO : 8187 KM BINARIO DOPPIO : 7698 KM 16

17 Nuovo sistema di protezione dei PL privati: Pr-PLp 17

18 Interruzione Dinamica Stazione A Apparato IS Stazione B Apparato IS TRS CM CPL TRS DCO Interruzione Dinamica Richiesta Conferma Liberazione Conferma Durata: Concessa interruzione tratta A-B Concessione PIN: Riattivazione RESET TRS: Trasmissione Relazioni in Sicurezza CPL: Controllore Pr-PLp CM: Controllore Manutentore Mario Rossi 18

19 Interruzione Dinamica layout DCO Arrivo della Richiesta di Interruzione Dinamica per la tratta Pizzighettone-Acquanegra C. LINEA: CODOGNO - MANTOVA Tacitazione PC CODOGNO Km PIZZIGHETTONE Km ACQUANEGRA C. Km CAVA TIGOZZI Km VILLETTA M. Km GAZZO P.S.G. Km PLp km Stazione designata: PIADENA GAZZO P.S.G. Km PIADENA Km BOZZOLO Km MARCARIA Km CASTELLUCCHIO Km MANTOVA Km RcCsPLp CsPLp Guasto PLp TbPLp Prolungata Apertura PLp KPLp chiuso TRATTA: PIADENA BOZZOLO PIADENA Km PLp Km PLp Km PLp Km PLp Km PLp Km PLp Km BOZZOLO Km Regime EDCO INTERRUZIONE DINAMICA TRATTA: PIADENA BOZZOLO 19 19

20 Interruzione Dinamica layout DCO Selezione della tratta con visualizzata la Richiesta di Interruzione Dinamica. Si attivano i riquadri di dettaglio della funzione Interruzione Dinamica e dello stato e gestione dei PLp presenti. Si visualizzano i dati della Richiesta di Interruzione Dinamica. LINEA: CODOGNO - MANTOVA Tacitazione PC CODOGNO Km PIZZIGHETTONE Km ACQUANEGRA C. Km CAVA TIGOZZI Km VILLETTA M. Km GAZZO P.S.G. Km GAZZO P.S.G. Km PIADENA Km BOZZOLO Km MARCARIA Km CASTELLUCCHIO Km MANTOVA Km TRATTA: PIZZIGHETTONE ACQUANEGRA C. PIZZIGHETTONE Km PLp Km ACQUANEGRA C. Km INTERRUZIONE DINAMICA TRATTA: PIZZIGHETTONE ACQUANEGRA C. Orario Richiesta : 14:05 Richiedente: Mario Rossi 20 Tempo richiesto: 20 min. 20

21 Interruzione Dinamica layout DCO Selezione dell Interruzione Dinamica all interno del riquadro di interfaccia. Si attivano i riquadri di Comandi e Ripetizioni Luminose dell Interruzione Dinamica con visualizzato lo stato di Richiesta in atto. LINEA: CODOGNO - MANTOVA Tacitazione PC CODOGNO Km PIZZIGHETTONE Km ACQUANEGRA C. Km CAVA TIGOZZI Km VILLETTA M. Km GAZZO P.S.G. Km GAZZO P.S.G. Km PIADENA Km BOZZOLO Km MARCARIA Km CASTELLUCCHIO Km MANTOVA Km RcCs INTERRUZIONE Cs INTERRUZIONE Rc RIMOZIONE INTERRUZIONE RIMOZIONE Guasto TRATTA: PIZZIGHETTONE ACQUANEGRA C. PIZZIGHETTONE Km PLp Km ACQUANEGRA C. Km INTERRUZIONE DINAMICA TRATTA: PIZZIGHETTONE ACQUANEGRA C. Orario Richiesta : 14:05 Richiedente: Mario Rossi 21 Tempo richiesto: 20 min. 21

22 Interruzione Dinamica layout DCO È stato rilasciato il Consenso all Interruzione Dinamica nella tratta selezionata. Il riquadro di dettaglio dell Interruzione Dinamica riporta i dati di Richiesta/Concessione e il timer del tempo richiesto. LINEA: CODOGNO - MANTOVA Tacitazione PC CODOGNO Km PIZZIGHETTONE Km ACQUANEGRA C. Km CAVA TIGOZZI Km VILLETTA M. Km GAZZO P.S.G. Km GAZZO P.S.G. Km PIADENA Km BOZZOLO Km MARCARIA Km CASTELLUCCHIO Km MANTOVA Km RcCs INTERRUZIONE Cs INTERRUZIONE Rc RIMOZIONE INTERRUZIONE RIMOZIONE Guasto TRATTA: PIZZIGHETTONE ACQUANEGRA C. PIZZIGHETTONE Km PLp Km ACQUANEGRA C. Km INTERRUZIONE DINAMICA TRATTA: PIZZIGHETTONE ACQUANEGRA C. Orario Richiesta : 14: Orario Concessione: 14:08 Tempo richiesto: 20 min. Richiedente: Mario Rossi 22 22

23 Interruzione Dinamica - Vantaggi La realizzazione del dispositivo (hardware + software) consentirà al Manutentore di richiedere, all occorrenza, l interruzione utilizzando il proprio tablet e di ottenere, in tempo reale, la concessione dell interruzione da parte del Regolatore della Circolazione. La protezione del cantiere sfrutterà le tecnologie di sicurezza (SIL 4) esistenti. Il sistema non prevede la produzione di moduli cartacei (M40) o di protocolli telefonici, evitando il potenziale errore umano. 23

24 SafeMate Interruzioni Dinamiche 24

25 SafeMate abbinato al tablet Interruzioni Dinamiche 25

26 Simulatore INTERFACCIA SAFEMATE INTERFACCIA PCCS-S Riconoscimento Utente Richiesta Interruzione Opzioni Richiesta Chiusura Interruzione Avvisi LOGICA GESTIONE INTERRUZIONI INTERFACCIA SEGNALAMENTO Interruzioni Dinamiche 26

27 Prototipo SAFEMATE Interruzioni Dinamiche 27

28 Programma attività STEP 1 Consegna Simulatore (Nov. 18) STEP 2 Consegna Prototipo (Dic. 18) STEP 3 Consolidamento specifiche (Feb. 2019) STEP 4 Analisi di congruità dell offerta STEP 5 Contrattualizzazione Omologazione Completamento Certificazione VIS Interruzioni Dinamiche 28

29 28 Marzo 2019 Tecnologie per la Sicurezza SIPAC

30 SICUREZZA ESERCIZIO SISTEMI ATWS (Automatic Track Warning System) Presente ATWS Futuro SIPAC Il sistema SIPAC (Sistema integrato Protezione Automatica Cantieri) si basa sulla considerazione che tutte le informazioni e tutte le azioni necessarie per la protezione del cantiere sono già gestite dal sistema di segnalamento ferroviario. Attraverso il sistema di segnalamento è infatti possibile conoscere e rilevare gli itinerari che percorreranno i singoli convogli, la posizione degli stessi (attraverso i circuiti di binario) e regolare la circolazione attraverso i segnali. 30

31 SICUREZZA ESERCIZIO CONFRONTO FRA I DUE SISTEMI ATWS NESSUNA LAVORAZIONE SIPAC 31

32 SICUREZZA ESERCIZIO CONFRONTO FRA I DUE SISTEMI ATWS Cantiere in allestimento SIPAC 32

33 SICUREZZA ESERCIZIO CONFRONTO FRA I DUE SISTEMI ATWS Cantiere in allestimento Pedale SIPAC 33

34 SICUREZZA ESERCIZIO CONFRONTO FRA I DUE SISTEMI ATWS Cantiere attivo Pedale SIPAC 34

35 SICUREZZA ESERCIZIO CONFRONTO FRA I DUE SISTEMI ATWS Cantiere attivo Pedale SIPAC 35

36 SICUREZZA ESERCIZIO CONFRONTO FRA I DUE SISTEMI ATWS Cantiere in allarme Pedale SIPAC 36

37 SICUREZZA ESERCIZIO CONFRONTO FRA I DUE SISTEMI ATWS Cantiere fermo Pedale CONFERMA LIBERAZIONE SIPAC CONFERMA LIBERAZIONE 37

38 SICUREZZA ESERCIZIO CONFRONTO FRA I DUE SISTEMI ATWS Cantiere fermo Pedale SIPAC 38

39 SICUREZZA ESERCIZIO CONFRONTO FRA I DUE SISTEMI ATWS Cantiere fermo Pedale SIPAC 39

40 SICUREZZA ESERCIZIO CONFRONTO FRA I DUE SISTEMI ATWS Cantiere fermo Pedale SIPAC 40

41 SICUREZZA ESERCIZIO CONFRONTO FRA I DUE SISTEMI ATWS Cantiere fermo Pedale SIPAC 41

42 SICUREZZA ESERCIZIO CONFRONTO FRA I DUE SISTEMI ATWS Cantiere attivo Pedale SIPAC 42

43 SICUREZZA ESERCIZIO SIPAC VANTAGGI Elevata sicurezza derivante dall uso dei sistemi di segnalamento e protezione intrinsecamente sicuri (SIL 4) Riduzione dell «errore umano»; Risparmio di tempo (posizionamento pedali); Recupero di personale (agenti di copertura); Non necessita di progettazione, sopralluoghi preliminari, installazioni; prima di ogni cantiere. 43

44 Art. 16 IPC: SIPAC applicato ad apparati ACEI-ACC 44

45 Art. 16 IPC: SIPAC applicato ad apparati ACC-M 45

46 Grazie per l attenzione

47 Provvedimenti dopo Pioltello? Protocollo specifico per le criticità infrastrutturali; Nuova procedura «Visita linea» implementata in I-MAN; Nuova procedura sui rilievi diagnostici; Nuova «Governance DPR» CODIR/COAP/OPERATION; Verifica straordinaria GII sui binari di corsa; Accelerare l implementazione del DCGM Nuovi rotabili diagnostici Ritorni di esperienza (n 6 nel 2018) Visite polispecialistiche in galleria Technical Academy 47

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