Uccelli dei frutteti
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- Adelmo Rocca
- 10 anni fa
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1 Tema 4 Uccelli dei frutteti Il quarto capitolo si occupa principalmente dell avifauna di uno spazio vitale che negli ultimi anni e decenni si è ridotto sempre più e in alcune regioni è quasi completamente scomparso. Pensiamo alla variata fascia degli alberi da frutta, che sino a 20 anni fa circondava quasi ogni paese. La scomparsa dei vecchi, nodosi alberi ad alto fusto va attribuita soprattutto a due motivi: negli ultimi due decenni i nostri paesi, spinti da un eccezionale boom edilizio, sono cresciuti a dismisura. Le aree edificabili (troppo grandi) si trovavano spesso nella zona degli alberi da frutta, in modo che strade, case e addirittura fabbriche hanno creato enormi buchi nelle piantagioni di alberi che un tempo erano fitte. La modernizzazione dell agricoltura ha avuto ripercussioni ancora più drastiche (cfr. anche p. 84), in particolare con la ristrutturazione della frutticoltura. Nel corso di azioni di abbattimento promosse mediante premi, gli alberi apparentemente troppo poco redditizi, difficili da trattare e visti come un ostacolo per le grandi macchine agricole sono stati eliminati. ggi al loro posto si trovano coltivazioni uniformi e intensive di alberi a basso fusto che non offrono più sufficienti basi vitali a molti "uccelli dei frutteti specializzati. Non stupisce quindi che tra gli uccelli nidificanti più rari e minacciati vi siano diverse specie tipiche dei frutteti. A titolo di esempio basti citare l Upupa, la Civetta e l Averla capirossa. I loro principali alimenti comprendono tra l altro grandi coleotteri e insetti che non si trovano più nelle piantagioni intensive. Nel caso dell Upupa e della Civetta si aggiunge inoltre l aggravante che con la scomparsa dei vecchi alberi esse hanno perso anche i loro luoghi di nidificazione (cavità e tronchi di alberi putrescenti ecc.). Ai nostri tre esempi se ne potrebbero facilmente aggiungere altri. Delle circa 190 specie di uccelli nidificanti in Svizzera, più di 80 registrano una diminuzione del loro effettivo o sono addirittura minacciate. Per questo motivo gli specialisti hanno allestito una lista di tutte le specie rare e minacciate, che contiene indicazioni sull effettivo, la diffusione, il grado di pericolo e i relativi motivi, e hanno formulato proposte di protezione. Questa "Lista rossa degli uccelli minacciati e rari in Svizzera serve agli amici della natura, ai protettori degli uccelli, ai pianificatori e alle autorità come base di lavoro. 53
2 Gazza 46 S Al Caratteristiche: la Gazza, che fa parte della famiglia dei corvi, ha un piumaggio inconfondibile bianco e nero e la coda lunga graduata. A seconda della luce, le parti scure hanno riflessi blu, verde o porpora. In volo - che per via della lunga coda sembra un po' "appruato" - si distinguono facilmente le due macchie scapolari bianche e le remiganti bianche e nere. Voce: un rauco e strepitante "ciak - ciak". Alimentazione: come tanti altri corvidi, la Gazza è un uccello onnivoro, ossia un uccello che si nutre di esseri sia vegetali che animali (vedi pag. 92). La sua dieta si compone di frutti, di semi e degli animaletti più disparati, ma anche di carogne e di rifiuti di cucina (vedi pag. 88). In primavera saccheggia spesso i nidi di altri uccelli. Riproduzione: costruisce nidi a cupola su cespugli o alberi, proteggendoli spesso con rami di biancospino o di pruno selvatico intrecciati. L'interno del nido è rafforzato con fili d'erba e melma. Depone uova grigioverdi macchiate. Habitat: a Nord delle Alpi la Gazza vive vicino agli abitati e nelle campagne coltivate attraversate da G F M A M G L A S N D siepi e alberate. In Ticino è praticamente assente. Dato che la nostra Gazza non migra o compie solo brevi distanze, è considerata un uccello stanziale. Le specie di uccelli che si possono osservare in un determinato territorio durante tutto l'anno sono definite specie sedentarie. In quali mesi si può quindi osservare da noi la Gazza? Segna i mesi con una crocetta. 54
3 Picchio verde 31 S Ca Caratteristiche: il Picchio verde deve il suo nome alle sue parti superiori verde scuro e alle sue parti inferiori verde chiaro. In volo si distingue bene il groppone verde giallo. Sia il maschio che la femmina hanno il vertice rosso e una maschera nera attorno all'occhio, ma si distinguono per il colore del mustacchio: quello del maschio è rosso, mentre quello della femmina è nero. I giovani hanno le parti inferiori macchiate. Voce: una risata forte e squillante, che fa più o meno "gligligligligli". Contrariamente a quella del Picchio cenerino (vedi alla prossima pagina), la nota rimane costante e la sequenza di singole sillabe non rallenta. Riproduzione: i picchi potrebbero essere definiti i falegnami del bosco. Con il loro forte becco a scalpello (vedi la figura) sono in grado di scavarsi il nido anche nei tronchi più duri. In genere, non trasportano nel nido nessun materiale di rivestimento. Il picchio, come tanti altri uccelli che nidificano in buchi naturali o artificiali, depone delle uova bianche. Infatti, nei buchi le uova sono ben protette per cui - a differenza ad esempio di quelle del Gabbiano comune - non è necessario che abbiano un colore mimetico. I giovani sgusciano nudi, ciechi e completamente inermi e dipendono quindi per molto tempo dai loro genitori. I giovani che sgusciano in questo modo si chiamano 55
4 Picchio cenerino 27 S Ca Caratteristiche: come il Picchio verde, il Picchio cenerino è soprattutto verde. Si distingue dal suo cugino più grande per le dimensioni (è più piccolo), per il collo e il capo grigi e per gli altri disegni sul capo: sia il maschio che la femmina hanno uno stretto mustacchio nero. Il maschio ha la fronte rossa, mentre la femmina è priva di parti rosse. Voce: la nota di richiamo è simile a quella del Picchio verde, ma verso la fine la risata diventa più profonda e più lenta. Alimentazione: sia il Picchio cenerino che il Picchio verde sono ghiotti di formiche e delle loro larve. Tutte e due le specie si cibano volentieri sul terreno e possiamo spesso osservarle sedute su un formicaio. Soprattutto quando c'è la neve, non è raro scoprire un formicaio scombussolato: in genere ciò significa che è stato visitato da un Picchio cenerino o da un Picchio verde. Il robusto becco a scalpello non è particolarmente indicato per raccogliere gli insetti e le loro larve, ma è molto utile per aprire il nascondiglio in cui si trova la preda. ltre al becco, i picchi hanno anche una lingua molto lunga: quella del Picchio verde, ad esempio, può raggiungere anche dieci centimetri. La sua punta è appiccicosa e munita di piccoli uncini, di modo che gli insetti vi rimangano infilzati o incollati. Dato il loro becco massiccio, è solo grazie a questa lingua speciale che i picchi sono in grado di catturare le loro prede anche nelle fessure e cavità più piccole e strette. Il Picchio cenerino non è presente in Ticino. In genere, i picchi scavano ogni anno un nuovo nido; del loro lavoro possono quindi approfittare diversi uccelli più piccoli che nidificano in un buco. Quali specie di uccelli si servono volentieri di questi spazi di nidificazione già pronti? 56
5 Cinciallegra 14 S Ca Caratteristiche: la più grande delle cince comuni ha, come la Cinciarella, le parti inferiori gialle, ma si distingue dalla stessa per la stria nera sul ventre, la testa nera a riflessi e le guance bianche. Le parti superiori sono verdastre, mentre la coda e le ali sono di un colore grigio blu. Voce: della Cinciallegra si conoscono almeno 15 richiami diversi. Il canto più noto e più frequente in primavera è un squillante "ticcìdu-ticcìdu". Habitat: vive in zone cespugliose e alberate come i parchi e i giardini, nei boschi misti, nei boschetti in mezzo ai campi, ecc. È la specie più comune della famiglia delle cince; ciò è dovuto al fatto che è poco esigente e che è particolarmente abile nel difendere i buchi in cui nidifica. In inverno frequenta spesso le cassette di becchime. Riproduzione: la Cinciallegra nidifica nei buchi degli alberi (scavati dai picchi), nelle cassette-nido, nei buchi dei muri, nei tubi di scarico e nelle cavità di ogni tipo. Il tipico nido delle cince è fatto di muschio e rivestito di peli. Contiene da otto a dodici uova bianche a puntini color ruggine, che vengono covate per due settimane. Riconosci le singole parti dell'ala di un uccello? spalla mero Gomito Radio Ulna Pollice Metacarpo Dito Articolazione della Dito Ala spuria Remiganti primarie Remiganti secondarie Copritrici alari Come ogni singola penna, anche l'ala deve soddisfare determinate caratteristiche: deve essere assieme leggera, robusta ed elastica. Sull'omero si può vedere quali accorgimenti consentono di soddisfare questi requisiti. Prima di tutto si tratta di un osso pneumatico, ossia di un osso che possiede delle cavità aerifere che ne riducono il peso. In secondo luogo è munito di sottili controvenature che lo rafforzano (vedi la figura). Lo scheletro dell'ala assomiglia a quello del braccio umano, ma ha due dita atrofizzate. Il profilo aerodinamico dell'ala riduce la resistenza dell'aria. La curvatura dell'ala assicura la portanza, una forza diametralmente opposta alla forza di gravità (vedi alla prossima pagina). 57
6 Cinciarella 11,5 S Ca Caratteristiche: più piccola della Cinciallegra, anche la Cinciarella ha le parti inferiori gialle, tuttavia senza stria nera. Le ali, il vertice e la coda sono blu cobalto. Voce: la nota di richiamo è un monotono strillo. In primavera si sente il suo acuto "tsi-tsi" seguito dal lungo trillo "tsirrrr". Habitat: l'habitat della Cinciarella è simile a quello della Cinciallegra, ma la specie è meno frequente. In inverno erra spesso nei canneti alla ricerca di cibo. Alimentazione: dato che in estate la Cinciarella si nutre soprattutto di insetti e delle loro larve, è un "antiparassitario" naturale ben visto in ogni giardino. Riproduzione: il nido - costruito in cavità e buchi di ogni tipo - si confonde facilmente con quello della Cinciallegra. Depone una decina di uova bianche, fittamente cosparse di puntini color ruggine. La forma più semplice di volo è quella del volo planato: è un volo senza propulsione in cui l'uccello rallenta semplicemente la caduta aprendo completamente le ali. Ma ci sono anche uccelli dalle grandi superfici alari che sono in grado di "cavalcare" l'aria calda ascendente (le cosiddette correnti termiche ascensionali) e di rimanere così a lungo in aria, o addirittura sollevarsi, senza battere le ali (volo librato o volo a vela). La robusta muscolatura necessaria per il volo remato (o volo battente) collega le ali con lo sterno particolarmente sviluppato. La portanza - ossia la forza di segno opposto a quella della gravità - è il risultato della curvatura delle ali e del particolare angolo di incidenza durante il sollevamento delle stesse. La portanza è assicurata principalmente dalle parti alari vicine al corpo (remiganti secondarie). Alla spinta provvedono invece le remiganti primarie, che ruotano nell'aria come un'elica. Quando l'uccello abbassa l'ala si sovrappongono, mentre in fase di sollevamento si aprono per ridurre la resistenza dell'aria. Le remiganti primarie digitate e l'ala spuria riducono i pericolosi vortici d'aria. 58
7 Cardellino 12 E (S) Al Caratteristiche: con la sua faccia scarlatta, la testa bianca e nera e la larga banda gialla sulle ali nere, il Cardellino è uno degli uccelli più variopinti che si possano osservare alle nostre latitudini. I giovani hanno la testa brunastra. Voce: un inconfondibile "tziupitt" ripetuto frequentemente. Il canto è un cinguettio liquido abbinato a variazioni di richiamo. Riproduzione: a volte, costruisce il delicato nido fatto di piccole radici e muschio in una spalliera, ma più spesso vicino all'estremità di un ramo di un albero da frutto o di un albero ornamentale. Sembra avere un debole per i castagni e i prugni. L'interno del nido è rivestito di fibre vegetali. Le uova azzurrine sono cosparse di puntini color ruggine. Quasi tutte le specie di uccelli migrano in determinate formazioni, da cui traggono dei vantaggi particolari. Sulla figura in alto ci sono quattro esempi: di quali specie si tratta? Gli uccelli rapaci, il Pettirosso e i silvidi si spostano in genere da soli (nella figura una Poiana). Le cince, le allodole e i fringillidi si spostano di solito in piccoli voli (nella figura un Cardellino). A grossi stuoli, generalmente ordinati, si spostano invece i piccioni e gli storni (nella figura il Colombaccio). A seconda della specie, le anitre, i gabbiani, le oche, ecc. migrano in formazioni lineari, a V o a catena (nella figura dei gabbiani). 59
8 Fringuello 15 S Al Caratteristiche: sia il maschio che la femmina hanno il bordo della coda bianco e una doppia barra alare bianca, e sono questi segni caratteristici che consentono anche di distinguere la femmina, per il resto bruna, dalla femmina della Passera oltremontana. Il maschio del Fringuello ha il vertice e la nuca blu lavagna, il groppone verdastro e il petto rosso ruggine. Voce: quando è seduto, un ripetuto "ciuink" e in volo un più esteso "tsip". Il canto è una vigorosa cascata che termina in un fiorente "ciu-i-o". Habitat: il Fringuello è un uccello poco esigente, per cui lo si incontra frequentemente un po' ovunque. Riproduzione: il nido è fatto di muschio e piccole radici, con l'interno rivestito di peli e l'esterno mimetizzato con licheni. Le uova sono in genere azzurrine con macchioline scure. Nella migrazione, il momento della partenza e quello del ritorno dipendono dal concorso di diversi fattori. Una specie di "orologio interno" segnala agli uccelli quando è giunto il momento di partire. Ma la migrazione dipende anche dal clima e dalla disponibilità di cibo. Gli uccelli che partono tardi in autunno e ritornano piuttosto presto in primavera dipendono maggiormente dal clima. Per questo motivo, il momento della migrazione può variare considerevolmente da un anno all'altro. In genere la meta di queste specie è meno distante (migratori a corto raggio). Le specie che compiono viaggi più lunghi (migratori a lungo raggio) sono meno influenzate dal clima e dalla presenza di cibo: la partenza è piuttosto dettata da complessi processi interiori. Questi uccelli rimangono nel nostro paese solo per un periodo relativamente breve e le loro "date" di migrazione sono praticamente identiche ogni anno. Tuttavia, non è detto che tutti gli uccelli di una specie abbiano abitudini migratorie identiche. A seconda della popolazione, dell'età e del sesso ci possono essere notevoli differenze: - i Tordi delle isole britanniche non migrano in inverno, mentre quasi tutti i Tordi dell'europa centrale in inverno abbandonano la loro zona di nidificazione. - la femmina del Fringuello migra più spesso, più lontano e torna più tardi del maschio. In Svizzera svernano più maschi che femmine. - in inverno, ci sono più Fringuelli adulti che giovani. Cerca in un libro sugli uccelli le date di arrivo di alcune specie migratrici (valori medi). Rondone Rondine Cuculo Balia nera Averla piccola Capinera 60
9 Storno 22 E Ca Caratteristiche: il piumaggio nuziale nerastro ha riflessi grigio blu e porpora. Il piumaggio eclissale è fittamente macchiettato di bianco. In primavera, il becco appuntito è giallo limone, in autunno diventa grigio scuro. Il volo è inconfondibilmente rapido e diritto (ricorda un Mirage). Tipiche sono le ali lunghe e affusolate - simili a quelle di un deltaplano - e la coda corta. Voce: il canto è fatto di svariati suoni fischianti e schioccanti, ma lo Storno è anche un buon imitatore dei canti di altri uccelli (Rigogolo, poiane, ecc.). Mentre canta, batte spesso le ali. In autunno, prima di migrare, gli Storni ispezionano un'ultima volta, cantando di buona lena, la cavità in cui hanno nidificato. Migrazione: oltre alla migrazione normale, i giovani dello Storno praticano una migrazione supplementare. Prima della partenza in autunno, i giovani si dirigono infatti a Nord, fino al Mare Baltico o al Mare del Nord. In genere, questa migrazione di prima estate o migrazione intermedia si riallaccia senza soluzione di continuità alla migrazione autunnale. Dopo il periodo di nidificazione, gli Storni si riuniscono in enormi stuoli che rimangono uniti fino al momento della migrazione. Habitat: lo Storno si trova perfettamente a suo agio nei pressi degli insediamenti umani e vive ovunque trova un'offerta adeguata di cibo e di cavità per nidificare. Grazie alla sua enorme capacità di adeguamento, alla buona offerta di cibo e di cavità per nidificare, nonché alla mancanza di nemici naturali, lo Storno si è propagato considerevolmente. Per questo motivo, gli agricoltori denunciano spesso - a ragione - i danni causati dagli Storni alle colture, soprattutto ai ciliegi e alla vite. Tuttavia, tutte le misure adottate finora non sono riuscite a risolvere il problema. Il fatto non è sorprendente, poiché ormai si sa che solo ripristinando un ambiente più naturale sarà possibile eliminare il problema dei danni causati dagli uccelli alle colture. Riproduzione: costruisce in varie cavità il suo disordinato nido fatto di paglia, fili d'erba e piume. Le uova sono azzurrine. 61
10 Passera mattugia 14 S Ca Caratteristiche: il maschio e la femmina hanno gli stessi colori e assomigliano molto al maschio di un loro vicino parente, la Passera d Italia. Le due specie si distinguono per i segni di riconoscimento sulla testa. Ma prima di tutto, risolvi il compito qui accanto. Cerca con l'aiuto di un libro sugli uccelli le caratteristiche tipiche delle due specie. Differenze Passera mattugia Passera d Italia - Colore del vertice Dimensioni del bavaglio Con o senza macchia nera sulle guance Voce: uno strillante "cick". Il richiamo in volo è una specie di "teckteck". Indica le parti del piumaggio segnate. guancia macchia sulle guance bavaglio Habitat: sul piano si incontra spesso la Passera mattugia negli spazi aperti attraversati da siepi, nei frutteti e ai margini del bosco. Per gli stessi motivi dello Storno (vedi pagina precedente), la popolazione della Passera mattugia è aumentata considerevolmente. Non sorprende quindi che in estate grandi stuoli di passeri si insedino fra i campi di grano, apportando gravi danni all'agricoltura. Come è il caso per lo Storno, anche questo problema non può essere risolto adottando misure a breve termine. L'unica soluzione possibile è il ripristino di un'autoregolazione che riduca in modo naturale il numero di individui (ripristino dell'equilibrio naturale). Riproduzione: costruisce un nido di piume, fili d'erba e peli in una cavità naturale o artificiale. Vi depone uova grigio brune macchiettate. 62
11 Verdone 15 S Ar Caratteristiche: il piumaggio del maschio è verde e quello della femmina grigio oliva. Tutti e due si riconoscono per il groppone giallo verdastro, la barra gialla sulle ali e i lati della coda gialli. Voce: un forte e rapido trillo "grrrrrrrr". Il canto dalla cima di un albero o durante l'agitato volo nuziale è un cinguettio fatto di toni gorgheggianti e sibilanti che termina in un prolungato "tsui-i-i". Habitat: questa specie della famiglia dei fringillidi vive nei parchi, nei giardini e nei boschi misti radi. In inverno frequenta spesso le cassette di becchime, adottando un comportamento piuttosto aggressivo nei confronti delle altre specie. Riproduzione: costruisce il suo nido simile a quello del Fringuello a pochi metri dal suolo, su piccoli alberi, spalliere e cespugli. Le uova biancastre sono cosparse di puntini color ruggine. Esercizi d osservazione 1. In una bella mattina di primavera fa una passeggiata intorno a un villaggio e cerca di riconoscere le specie di uccelli di questo capitolo. Hai trovato le dieci specie? 2. Accompagna un membro della Ficedula a un controllo dei nidi artificiali e cerca di rispondere alle seguenti domande: - quali specie si trovano più di frequente? - come è il tipico nido di una cincia? - da cosa si riconosce un nidicolo? 3. Durante un escursione raccogli le penne che trovi. Quante sono le remiganti primarie e secondarie? Hai trovato qualche ala spuria? 4. sserva il volo del Cigno reale o dell Airone cenerino e segui i movimenti delle ali! 5. Cerca un frutteto, un vigneto e un campo di grano, quando i frutti sono maturi. Quali specie osservi più frequentemente? Quali danni possono provocare all agricoltura? Quali soluzioni sono possibili? 6. Apri con attenzione un uovo di gallina. Quali parti riconosci? 7. Segna le date delle partenze e quelle del ritorno degli uccelli migratori che conosci e confronta questi dati con quelli di un libro di ornitologia! 63
12 Test 4 Tema 4 7. Riconosci le specie di uccelli mostrate! Riconosci le sagome di questi uccelli o gruppi di uccelli, che sono rappresentate!
13 Esercitazione 10 Tema Colora la testa del Picchio verde, maschio e femmina. 70. Colora anche la testa del Picchio cenerino, maschio e femmina. 71. Come sono i nidicoli? 72. Il Cardellino dove preferisce costruire il nido e con cosa? 73. Perché si dice che il Fringuello è un migratore parziale? 74. Che vantaggi comporta il volo in formazione? (Confronta le squadre di ciclisti) 75. Il Fringuello non occupa solo i frutteti ma anche altri biotopi. Quali? 76. Colora le testa di questi passeri. Passera oltremontana Passera mattugia 65
14 Esercitazione 11 Tema Colora il maschio di questo Verdone. 78. Elenca tre specie di uccelli che causano problemi all agricoltura. Quali danni provocano? 79. Quale specie è disegnata? 80. Cosa contiene la "Lista rossa? 81. Da cosa si distinguono le ossa di un ala di uccello dalle ossa di un braccio umano? 82. In che modo gli uccelli migratori ricevono i segnali per migrare? 83. Che comportamento ha lo Storno mentre canta? 84. Descrivi il nido e le uova del Cardellino! 66
15 Esercitazione 12 Tema Colora le uova del Picchio verde! 86. Perché molti uccelli del frutteto sono nella lista rossa? 87. Descrivi il nido della Gazza. 88. Che cosa è un uccello sedentario? 89. Da cosa si può distinguere la risata del Picchio verde da quello del Picchio cenerino? 90. In che modo riescono i picchi a catturare le larve di insetti sotto la corteccia? 91. Cosa intendiamo per "portanza? 92. Che compito ha l ala spuria? 93. Quale è la cincia più grossa da noi? 67
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