IL CONTESTO NORMATIVO COMUNITARIO E NAZIONALE
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- Luisa Gianni
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1 Ciclo formativo sulla Diagnosi Energetica 30 settembre 2015 IL CONTESTO NORMATIVO COMUNITARIO E NAZIONALE ing. Claudia Colosimo [email protected]
2 La Normativa Comunitaria e Nazionale in materia di energia 1976 Legge Legge D.P.R Direttiva 2002/91/CE «EPBD» 2005 D.Lgs Attuazione Dirett. 2002/ D.Lgs.311 Corregge ed integra il D.Lgs.192 Direttiva 2006/32/UE 2008 D.M. 11 /03/08 D.Lgs. 115 e D.L D.P.R.59 D.M. 26/06/ Direttiva 2010/31/UE " EPBD RECAST" 2011 D.Lgs. 28 Direttiva 2012/27/UE D.M. 22/11/2012 D.L Attuazione Dirett. 2010/31 a seguito dell avvio del procedimento di infrazione da parte della C.E. Legge 90 D.P.R. 74 D.P.R. 75 D.Lgs.102- della direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE. (14G00113) pubblicata sulla GU n.165 del 18/7/14) Decreti direttoriali Ministeri Sviluppo Economico 12 maggio Circolare Ministero Sviluppo Economico 20 maggio D.M. 26/06/2015
3 Dalle Direttive Europee alle Leggi Italiane DIRETTIVA 2006/32/UE D.lgs. 115/08 art.16 DIRETTIVA 2012/27/UE D.lgs. 102/2014 Art.8 Art.12 Art.16
4 Direttiva 2006/32/UE del 05/04/2006 l'efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi energetici Premessa Articolo 3 Qualche definizione b) «efficienza energetica», il rapporto tra i risultati in termini di rendimento, servizi, merci o energia e l'immissione di energia; c) «miglioramento dell'efficienza energetica», l'incremento dell'efficienza energetica risultante da cambiamenti tecnologici, comportamentali e/o economici ; d) «risparmio energetico», quantità di energia risparmiata, determinata mediante una misurazione e/o una stima del consumo prima e dopo l'attuazione di una misura di miglioramento dell'efficienza energetica, assicurando nel contempo la normalizzazione delle condizioni esterne che influiscono sul consumo energetico; i)«società di servizi energetici (ESCO)»: persona fisica o giuridica che fornisce servizi energetici e/o altre misure di miglioramento dell'efficienza energetica nelle installazioni o nei locali dell'utente e, ciò facendo, accetta un certo margine di rischio finanziario. Il pagamento dei servizi forniti si basa (totalmente o parzialmente) sul miglioramento dell'efficienza energetica conseguito e sul raggiungimento degli altri criteri di rendimento stabiliti; l) «diagnosi energetica», procedura sistematica volta a fornire un'adeguata conoscenza del profilo di consumo energetico di un edificio o gruppo di edifici, di una attività e/o impianto industriale o di servizi pubblici o privati, ad individuare e quantificare le opportunità di risparmio energetico sotto il profilo costi-benefici e riferire in merito ai risultati.
5 Direttiva 2006/32/UE del 05/04/2006 l'efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi energetici Qualche articolo nel dettaglio
6 Direttiva 2006/32/UE del 05/04/2006 l'efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi energetici Qualche articolo nel dettaglio
7 D.Lgs. 115/2008 del 30/05/08 - La normativa italiana di recepimento Art. 16 Qualificazione dei fornitori e dei servizi energetici
8 Direttiva 2010/31/CE del 19/05/2010 Energy Buildings Perfomance Directive RECAST «Epbd» 30 articoli concisi che rivedono ed ampliano le Direttiva del 2002 e del 2006 Premessa 1. Riduzione del 20% del Consumo Energetico 2. Riduzione del 20% le emissioni di CO2 3. Incremento del 20% nella produzione di energia da fonti rinnovabili EUROPA
9 Dalle Direttive Europee alle Leggi Italiane DIRETTIVA 2006/32/UE D.lgs. 115/08 art.16 DIRETTIVA 2012/27/UE D.lgs. 102/2014 Art.8 Art.12 Art.16
10 Direttiva 2012/27/UE del 25/10/2012 sull efficienza energetica Premessa PAROLE CHIAVE ROADMAP 2050 PATTO DEI SINDACI - PAES CERTIFICATI BIANCHI... GREEN PUBBLIC PROCURMENT CONTRATTI DI RENDIMENTO ENERGETICO
11 Direttiva 2012/27/UE del 25/10/2012 sull efficienza energetica AUDIT ENERGETICI
12 Direttiva 2012/27/UE del 25/10/2012 sull efficienza energetica Articolo 2 Qualche definizione 25) «audit energetico», una procedura sistematica finalizzata a ottenere un'adeguata conoscenza del profilo di consumo energetico di un edificio o gruppo di edifici, di una attività o impianto industriale o commerciale o di servizi pubblici o privati, a individuare e quantificare le opportunità di risparmio energetico sotto il profilo costi-benefici e a riferire in merito ai risultati." Qualche articolo nel dettaglio
13 Direttiva 2012/27/UE del 25/10/2012 sull efficienza energetica Qualche articolo nel dettaglio
14 Strategia UE e Nazionale in materia di Energia Entro il 2020: Ridurre le emissioni di gas serra del 20% Aumentare la quota delle rinnovabili al 20% Ridurre il consumo di energia del 20% Obiettivi Nazionali Strategia Energetica Nazionale (SEN) (Decreto MISE e MINAMB marzo 2013) Obiettivi Europei ENERGY ROADMAP 2050
15 Obiettivi EU : STATO DELL ARTE
16 Strategia Energetica Nazionale Il 1 dei 7 obiettivi è l EFFICIENZA ENERGETICA
17 Fonte MisE Strategia Energetica Nazionale
18 I settori strategici per il raggiungimento degli obiettivi Il settore dell edilizia contribuisce in Europa per circa il 40% sui consumi finali di energia e per il 36% sulle emissioni di CO 2. Investire in misure di efficienza energetica nel settore edile può comportare sostanziali risparmi di energia, oltre che generare notevoli flussi economici % Potenziale di risparmio raggiungibile con nuove politiche Economic potential % 5% 16% Risparmi attesi da raggiungere con le direttive in vigore Industria Commerciale Residenziale Trasporti
19 D.Lgs. 102/2014 del 04/07/14 - La normativa italiana di recepimento Gli artt. fondamentali: Art. 8 - Diagnosi energetiche e sistemi di gestione dell energia Comma 1 Le grandi imprese eseguono una diagnosi energetica, condotta da società di servizi energetici, esperti in gestione dell energia o auditor energetici e da ISPRA relativamente allo schema volontario EMAS, nei siti produttivi localizzati sul territorio nazionale entro il 5 dicembre 2015 e successivamente ogni 4 anni, in conformità ai dettati di cui all allegato 2 al presente decreto. Tale obbligo non si applica alle grandi imprese che hanno adottato sistemi di gestione conformi EMAS e alle norme ISO o EN ISO 14001, a condizione che il sistema di gestione in questione includa un audit energetico realizzato in conformità ai dettati di cui all allegato 2 al presente decreto. I risultati di tali diagnosi sono comunicati all ENEA e all ISPRA che ne cura la conservazione.
20 D.Lgs. 102/2014 del 04/07/14 - La normativa italiana di recepimento Gli artt. fondamentali: Art. 8 - Comma 3 Le imprese a forte consumo di energia che ricadono nel campo di applicazione dell'articolo 39, comma 1 o comma 3, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, sono tenute ad eseguire le diagnosi di cui al comma 1, con le medesime scadenze, indipendentemente dalla loro dimensione e a dare progressiva attuazione, in tempi ragionevoli, agli interventi di efficienza individuati dalle diagnosi stesse o in alternativa ad adottare sistemi di gestione conformi alle norme ISO N.B. L obbligo di DE non si applica alle Amministrazioni Pubbliche di cui all elenco annuale pubblicato nella Gazzetta Ufficiale ai sensi della L. 31/12/2009, n.196
21 D.Lgs. 102/2014 del 04/07/14 - La normativa italiana di recepimento Gli artt. fondamentali: Art. 8 - Comma 2 Decorsi 24 mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, le diagnosi di cui al comma 1 sono eseguite da soggetti certificati da organismi accreditati ai sensi del regolamento comunitario n.765 del 2008 e firmatati di accordi interazioni di mutuo riconoscimento, in base alle norme UNI CEI 11352, UNI CEI o alle ulteriori norme di cui all art.12 comma 3, relative agli auditor energetici, con l esclusione degli installatori di elementi edilizi connessi al miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici. Per lo schema volontario EMAS l organismo preposto è ISPRA.
22 D.Lgs. 102/2014 del 04/07/14 - La normativa italiana di recepimento Gli artt. fondamentali: Art. 8 - Comma 9
23 D.Lgs. 102/2014 del 04/07/14 - La normativa italiana di recepimento Gli artt. fondamentali: Art. 12 Disponibilità di regimi di qualificazione, accreditamento e certificazione N O N A N C O R A E M A N A T I
24 D.Lgs. 102/2014 del 04/07/14 - La normativa italiana di recepimento Gli artt. fondamentali: Art. 16 Sanzioni La sanzione non esime dall effettuazione della diagnosi che deve comunque essere comunicata all ENEA entro sei mesi dall irrogazione della sanzione stessa.
25 D.Lgs. 102/2014 del 04/07/14 - La normativa italiana di recepimento
26 Dalle Direttive Europee alle Leggi Italiane DIRETTIVA 2006/32/UE D.lgs. 115/08 art.16 DIRETTIVA 2012/27/UE D.lgs. 102/2014 Art.8 Art.12 Art.16
27 Contenuti : Circolare Mise 15 maggio 2015
28 Decreto direttoriale 12 maggio 2015
29 Decreto direttoriale 12 maggio 2015 In attuazione dell art.8 comma 9 del D.Lgs. 102/14 il Decreto direttoriale avvia il seguente programma : Il 28/07/2015 sono stati riaperti i termini del Programma con scadenza 31/10/15
30 ISO EN / CEN UNI La Norme tecniche Norma Internazionale volontaria sviluppate dall Organizzazione internazionale per la normazione Norma Europea Armonizzata è una specifica tecnica volontaria adottata, su mandato della Commissione europea, dagli organismi di normalizzazione Cen e Cenelec (Direttiva 88/295) Gli Enti nazionali di Unificazione ( UNI, DIN, ) hanno l'obbligo di recepire la norma europea armonizzata entro 6 mesi dalla data di approvazione del CEN. UNI CEI 11339:2009. Gestione dell energia. Esperti in gestione dell'energia. Requisiti generali per la qualificazione UNI CEI 15900:2010 Servizi di efficienza energetica - Definizioni e requisiti UNI CEI TR 11428:2011 Gestione dell energia Diagnosi energetiche Requisiti generali TR = RAPPORTO TECNICO del servizio di diagnosi energetica UNI EN ISO 50001:2011 Sistemi di gestione dell'energia - Requisiti e linee guida per l'uso sostituisce la UNI CEI EN 16001:2009 UNI EN ISO 19001:2012 Linee guida per gli audit di sistemi di gestione UNI CEI 11352:2014 Gestione dell energia. Società che forniscono servizi energetici (ESCo) - Requisiti generali e lista di controllo per la verifica dei requisiti UNI CEI EN 16247:2012/2015 Diagnosi energetiche Parte I Requisiti generali Parte 2 Edifici - Parte III Processi Parte IV Trasporti Parte V Competenze dell auditor energetico ( pubblicata a luglio) UNI CEI EN 16212:2012 Calcoli dei risparmi e dell efficienza energetica UNI EN ISO 14001:2015 Sistemi di Gestione Ambientale - Requisiti e guida all'uso
31 La Norme tecniche UNI CEI EN PARTE 1 - Requisiti generali La norma definisce i requisiti, la metodologia comune e i prodotti delle diagnosi energetiche, applicandosi a tutte le forme di aziende ed organizzazioni, a tutte le forme di energia e di utilizzo della stessa, con l'esclusione delle singole unità immobiliari residenziali. PARTE 2 - Edifici La norma è applicabile alle diagnosi energetiche specifiche per gli edifici, definendo i requisiti, la metodologia e la reportistica di una diagnosi energetica relativa a un edificio o a un gruppo di edifici, escludendo le singole residenze private. PARTE 3 Processi Si applica ai luoghi in cui l uso di energia è dovuto al processo per cui diventa la base principale di lavoro per le diagnosi energetiche aziendali, in particolare per le aziende energivore. PARTE 4 Trasporto Le procedure della norma si applicano alle diverse modalità di trasporto (stradale, ferroviario, marittimo, aereo), oltre che ai differenti ambiti (locale, a lunga distanza) e all oggetto trasportato (fondamentalmente merci e persone).
32 La Norme tecniche UNI CEI : ESCo Contenuti descrizione dei servizi di miglioramento dell efficienza energetica requisiti generali delle società contenuti minimi dell offerta linee guida per la verifica da parte degli OdC requisiti del servizio offerto diagnosi energetica iniziale, fattori di aggiustamento gli interventi di miglioramento dell efficienza energetica la metodologia di misura e calcolo del miglioramento dell efficienza energetica le modalità di finanziamento la durata contrattuale e le modalità di reporting
33 La Norme tecniche UNI CEI : EGE Contenuti requisiti generali e la procedura di qualificazione per l esperto in gestione dell energia; compiti: analizzare il sistema energetico, implementare la politica energetica e il sistema di gestione dell energia, pianificare, ottimizzare, gestire e controllare, ecc. competenze: conoscere le tecnologie anche innovative, i mercati, la contrattualistica, la legislazione anche ambientale, ecc. modalità di valutazione delle competenze: EGE industriale e EGE civile; esperienza, formazione scolastica e titoli.
34 La Norme tecniche ISO nel mondo
35 Philip Kotler Chicago, 27 maggio 1931 Grazie per l attenzione [email protected] cell uff È stato indicato come il quarto "guru del management" di tutti i tempi dal Financial Times (dopo Jack Welch, Bill Gates e Peter Drucker) e acclamato come "il maggior esperto al mondo nelle strategie di marketing" dal Management Centre Europe.
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