PROTOCOLLO DI INTESA
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- Orazio Zanella
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1 Direzione Regionale della Campania Ordini degli Avvocati della Campania PROTOCOLLO DI INTESA TRA L AGENZIA DELLE ENTRATE DIREZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA DIREZIONI PROVINCIALI E GLI ORDINI DEGLI AVVOCATI PRESENTI NELLA REGIONE CAMPANIA 1
2 L AGENZIA DELLE ENTRATE DIREZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA (di seguito denominata Direzione Regionale) con sede in Napoli, Via Diaz 11, rappresentata dal Direttore Regionale, dott. Libero Angelillis; DIREZIONE PROVINCIALE DI AVELLINO con sede in Avellino, Collina Liguorini, rappresentata dal Direttore Provinciale, dott. Francesco Passaro; DIREZIONE PROVINCIALE DI BENEVENTO con sede in Benevento, Viale Aldo Moro, rappresentata dal Direttore Provinciale, dott.ssa Myriam Clemente; DIREZIONE PROVINCIALE DI CASERTA con sede in Caserta, Via Santa Chiara 44, rappresentata dal Direttore Provinciale, dott.ssa Patrizia Palma; DIREZIONE PROVINCIALE I DI NAPOLI con sede in Napoli, Via Diaz 11, rappresentata dal Direttore Provinciale, dott.ssa Maria Giordano; DIREZIONE PROVINCIALE Il DI NAPOLI con sede in Napoli, Piazza Duca degli Abruzzi 31, rappresentata dal Direttore Provinciale, dott. Emilio Vastarella; DIREZIONE PROVINCIALE DI SALERNO con sede in Salerno, Via Degli Uffici Finanziari 7, rappresentata dal Direttore Provinciale, dott. Mattia Barricelli E GLI ORDINI DEGLI AVVOCATI PRESENTI NELLA REGIONE CAMPANIA, rappresentati, per la firma del presente protocollo, dai Presidenti dei singoli Ordini o da Delegati e precisamente: Dall Avv. Gennaro Torrese, per l Ordine degli Avvocati di Avellino, giusta delega del Presidente Avv. Fabio Benigni; Dall Avv. Antonio Lonardo, Consigliere, per l Ordine degli Avvocati di Benevento, giusta delega del Presidente Avv. Camillo Cancellario; Dall Avv. Francesco Caia, Presidente, per l Ordine degli Avvocati di Napoli; Dall Avv. Domenicoantonio Siniscalchi, Consigliere, per l Ordine degli Avvocati di Nocera Inferiore, giusta delega del Presidente Avv. Aniello Cosimato; Dall Avv. Annalisa Sebastiani, Consigliere, per l Ordine degli Avvocati di Nola, giusta delega del Presidente Avv. Francesco Urraro; 2
3 Dall Avv. Michele Marcone, Presidente, per l Ordine degli Avvocati di Sala Consilina; Dall Avv. Edmondo Caprio, Consigliere, per l Ordine degli Avvocati di Salerno, giusta delega del Presidente Avv. Americo Montera; Dall Avv. Ivan Zoff, Consigliere, per l Ordine degli Avvocati di Santa Maria Capua Vetere, giusta delega del Presidente Avv. Alessandro Diana; Dall Avv.Gennaro Torrese, Presidente, per l Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata; Dall Avv. Francesco Bellucci, Presidente, per l Ordine degli Avvocati di Vallo della Lucania. VISTO L articolo 17-bis del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, che ha introdotto, per le controversie di valore non superiore a ventimila euro relative ad atti dell Agenzia delle entrate, un rimedio il reclamo e la mediazione (di seguito, per brevità, anche solo mediazione) da esperire in via preliminare ogni qualvolta si intenda presentare un ricorso, pena l inammissibilità dello stesso. CONSIDERATO - che è comune interesse delle parti realizzare una proficua collaborazione nella gestione della mediazione tributaria, al fine di migliorare i rapporti tra i Contribuenti, rappresentati dagli iscritti agli Ordini degli Avvocati (di seguito indicati come Avvocati ), e Agenzia delle entrate, favorendo la soluzione delle questioni già in sede amministrativa; - che è comune auspicio delle parti che gli esiti della mediazione possano offrire rilevanti contributi al fine sia di migliorare la qualità degli atti amministrativi, sia di contribuire a sviluppare la tax compliance; 3
4 - che la mediazione offre agli Avvocati l opportunità di rappresentare sollecitamente, in dialogo con l Ufficio, le ragioni dei Contribuenti e di difendersi preliminarmente in sede amministrativa; - che la mediazione consente alle parti di affrontare le vicende tributarie secondo una logica tendente alla sistematica affermazione di soluzioni legittime e trasparenti, rimuovendo eventuali vizi dell atto amministrativo. Ciò premesso SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE Art. 1 Attività oggetto del Protocollo Con il presente Protocollo d intesa si definiscono le modalità di collaborazione tra le Direzioni provinciali dell Agenzia delle Entrate della Campania (di seguito, per brevità, Uffici) e gli Ordini degli Avvocati presenti nella Regione Campania (di seguito, per brevità, Ordini), volte ad assicurare un celere e proficuo svolgimento del procedimento di mediazione con il coordinamento della Direzione Regionale. Art. 2 Impegni degli Ordini Gli Ordini si impegnano a organizzare apposite iniziative divulgative per informare i propri iscritti sulle opportunità offerte dal nuovo istituto della mediazione. Gli Ordini, inoltre, si impegnano a sensibilizzare i propri iscritti a: 1. evidenziare il carattere preventivo e obbligatorio dell istituto; 2. indicare nell istanza di mediazione i recapiti di PEC, posta elettronica ordinaria e/o fax presso i quali l Avvocato intende ricevere le comunicazioni relative al procedimento di mediazione, al fine di consentire un rapido scambio di comunicazioni; 4
5 3. partecipare, in modo collaborativo, al contraddittorio con gli Uffici, al fine di pervenire ad una definizione del procedimento in linea con i principi della giusta imposizione, del giusto procedimento e di quelli sanciti dallo Statuto del Contribuente. Gli Uffici si impegnano a: Art. 3 Impegni degli Uffici 1. esaminare sistematicamente tutte le istanze in modo approfondito e con spirito di collaborazione; 2. nel caso in cui l istanza presentata sia improponibile, gli Uffici si impegnano a comunicare, utilizzando i recapiti indicati dall Avvocato, le ragioni di tale improponibilità preferibilmente entro 20 giorni dalla sua presentazione, così da consentire la tempestiva costituzione in giudizio del Contribuente; 3. accogliere le istanze in tutti i casi in cui ne sussistano i presupposti, in aderenza ai principi fissati dallo Statuto del Contribuente; 4. utilizzare i recapiti indicati dall Avvocato per inviare rapide comunicazioni utili ai fini della proficua gestione del procedimento e dell eventuale processo; 5. concedere, su richiesta dell Avvocato munito di procura ai sensi di legge, qualora ne ricorrano i presupposti di cui all articolo 2-quater, comma 1-bis del decreto-legge 30 settembre 1994, n. 564, la sospensione, in tutto o in parte, dell esecuzione dell atto impugnato, in modo che l attivazione del procedimento amministrativo non provochi significativi danni patrimoniali al Contribuente; 6. promuovere, anche su richiesta dell Avvocato, l eventuale contraddittorio, partecipandovi in modo collaborativo al fine di pervenire ad una definizione della mediazione in linea con i principi della giusta imposizione, del giusto procedimento e di quelli sanciti dallo Statuto del Contribuente; 7. formulare una proposta di mediazione qualora ne ricorrano i presupposti; 5
6 8. rendere edotto l Avvocato circa le modalità di perfezionamento della mediazione; 9. ritenere validi i pagamenti anche quando, per errore scusabile, le somme versate siano lievemente inferiori a quelle dovute ovvero siano versate con lieve ritardo, a condizione che l irregolarità sia tempestivamente sanata anche a seguito di richiesta degli Uffici; 10. nell ipotesi di esito negativo del procedimento di mediazione, redigere una motivazione completa e dettagliata quanto ai motivi del diniego dell istanza. Art. 4 Monitoraggio dell andamento della mediazione tributaria Gli Uffici e gli Ordini si impegnano a realizzare un osservatorio sull andamento della mediazione tributaria coordinato dalla Direzione Regionale e ad organizzare incontri periodici nell ottica di un confronto costruttivo, finalizzato anche alla soluzione di eventuali criticità evidenziate nella gestione che siano di ostacolo al conseguimento delle finalità dell Istituto. Si impegnano, inoltre, ad effettuare, anche attraverso la costituzione in ambito provinciale di nuclei misti di esperti scelti in pari numero tra iscritti agli Ordini e Funzionari degli Uffici, una costante ricognizione della giurisprudenza delle Commissioni tributarie locali, nelle cui circoscrizioni hanno sede gli Uffici, al fine della corretta e proficua trattazione delle istanze di mediazione e della realizzazione della giusta imposizione. In sede di prima riunione sia dell osservatorio, sia dei nuclei provinciali, saranno rispettivamente definite le modalità di funzionamento e di svolgimento dei lavori. Art. 5 Divulgazione del Protocollo Gli Uffici e gli Ordini si impegnano a dare la massima diffusione al presente Protocollo d intesa. 6
7 Art. 6 Vigenza del Protocollo Il presente Protocollo entra in vigore alla data di sottoscrizione e produce effetti per un anno. Si rinnova tacitamente di anno in anno salvo disdetta prima della scadenza. Letto, approvato e sottoscritto. Napoli, 10 gennaio 2013 Per l Agenzia delle Entrate della Campania Il Direttore Regionale Libero Angelillis Il Direttore provinciale di Avellino Francesco Passaro Il Direttore provinciale di Benevento Myriam Clemente Il Direttore provinciale di Caserta Patrizia Palma Il Direttore provinciale I di Napoli Maria Giordano Il Direttore provinciale II di Napoli Emilio Vastarella Il Direttore provinciale di Salerno Mattia Barricelli Per gli Ordini degli Avvocati della Regione Campania Il Delegato del Presidente dell Ordine di Avellino Fabio Benigni Gennaro Torrese 7
8 Il Delegato del Presidente dell Ordine di Benevento Camillo Cancellario Antonio Lonardo Il Presidente dell Ordine di Napoli Francesco Caia Il Delegato del Presidente dell Ordine di Nocera Inferiore Aniello Cosimato Domenicoantonio Siniscalchi Il Delegato del Presidente dell Ordine di Nola Francesco Urraro Annalisa Sebastiani Il Presidente dell Ordine di Sala Consilina Michele Marcone Il Delegato del Presidente dell Ordine di Salerno Americo Montera Edmondo Caprio Il Delegato del Presidente dell Ordine di Santa Maria Capua Vetere Alessandro Diana Ivan Zoff Il Presidente dell Ordine di Torre Annunziata Gennaro Torrese Il Presidente dell Ordine di Vallo della Lucania Francesco Bellucci 8
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