Ente Bilaterale Artigianato

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Ente Bilaterale Artigianato"

Transcript

1 Ente Bilaterale Artigianato Pugliese IL NOSTRO IMPEGNO AL FIANCO DELLE IMPRESE E DEI LAVORATORI DELL'ARTIGIANATO PUGLIESE Gennaio 2012

2 CHI SIAMO L EBAP, l Ente Bilaterale dell Artigianato Pugliese è un Ente intercategoriale e confederale costituito a seguito degli accordi interconfederali Nazionali del 1983 e 1987/88, su iniziativa delle Organizzazioni dell Artigianato : Confartigianato,CNA, Casartigiani, CLAAI e delle Organizzazioni Sindacali CGIL,CISL, UIL della Regione Puglia Il coordinamento di tutto il sistema della bilateralità a livello Nazionale è affidato all EBNA Ente Bilaterale Nazionale Artigianato con sede a Roma In Puglia l EBAP si costituisce nel 1995 mentre diventa operativo nel 1997

3 L ORGANIZZAZIONE DELL EBAP L Ente Bilaterale dell Artigianato Pugliese ha una sua sede operativa Regionale a Bari e 6 sedi provinciali decentrate denominate Unità Gestionali di Bacino con funzioni di promozione, raccolta ed istruttoria di specifiche prestazioni L Ufficio di Presidenza è composto da un Rappresentante delle organizzazioni datoriali e da uno di espressione delle o.o. sindacali dei lavoratori La linea gestionale è affidata ad un cda ed a una assemblea dei rappresentanti delle organizzazioni costitutive composta paritariamente su indicazione delle parti sociali Le UGB sono composte paritariamente dai rappresentanti delle parti sociali su indicazioni delle organizzazioni fondatrici ed hanno anch esse un presidente e vice presidente con funzioni di coordinamento delle attività di bacino e l istanza regionale

4 I COMPITI DELL EBAP Promozione della mutualità attraverso prestazioni di previdenza e di assistenza e sostegno all occupazione innovazione sia a favore dei lavoratori che per le imprese aderenti Salvaguardia del patrimonio professionale del lavoro dipendente e imprenditoriale con l attivazione di prestazioni rivolte al sostegno al reddito del sistema artigiano Rappresentanza Istituzionale nei confronti dei vari soggetti terzi (regione, enti previdenziali..ecc) su tematiche specifiche e richiami legislativi (apprendistato,formazione continua, sicurezza,ammortizzatori sociali, internazionalizzazione delle imprese artigiane ecc.) Raccolta delle risorse e loro gestione nel rispetto delle intese fra le parti sociali Organizzazione del sistema informativo e promozionale delle attività e servizi offerti dall EBAP alle imprese artigiane ed ai loro dipendenti

5 Le somme da versare Annualmente l impresa che adotta il contratto dell artigianato versa all EBAP 125,00 l anno, pari a 10,42 mensili per ogni lavoratore Poiché le prestazioni fornite dalla bilateralità rappresentano un diritto contrattuale di ogni singolo lavoratore, l impresa che non aderisce e non versa all EBAP deve riconoscere a ciascun dipendente la somma di 25,00 per ciascuna mensilità (Elemento Aggiuntivo Retributivo)

6 PRESTAZIONI Hanno diritto alle prestazioni le aziende aderenti da almeno due anni più quello corrente ed in regola con i versamenti, salvo che l obbligo di iscrizione non sia insorto nell anno Attualmente è possibile regolarizzare il contributo Attualmente è possibile regolarizzare il contributo attraverso un versamento del 50% delle somme dovute per gli ultimi due anni precedenti al 01/07/2010. Dal 1 luglio 2010 il versamento va fat to integralmente secondo le modalità previste dagli accordi

7 PRESTAZIONI IN FAVORE DEI LAVORATORI Integrazione della retribuzione per sospensione attività lavorativa dovuta a difficoltà momentanee o congiunturali Integrazione della retribuzione per sospensione di attività dovuta a cause eccezionali Integrazione per riduzione di orario di lavoro a seguito di stipula di contratti di solidarietà Erogazione di un contributo per dipendenti in mobilità Premio per anzianità lavorativa presso la stessa impresa ultra 15 anni

8 1- INTEGRAZIONE DELLA RETRIBUZIONE A SEGUITO DI ACCORDI DI SOSPENSIONE Hanno diritto di accesso alla prestazione sia gli operai che gli apprendisti che abbiano raggiunto i requisiti minimi per la DS ordinaria e/o requisiti ridotti a condizione che l azienda sia in regola con i versamenti EBAP da almeno 12 mesi precedenti e continuativi. Periodo intervento EBAP 3 mesi ANNO SOLARE Prestazione pari al 20% della indennità di disoccupazione erogata dall INPS nei limiti definiti dai massimali annuali: Max anno ,80 906,80 per una retribuzione inferiore Max anno ,25 per una retribuzione superiore 1967,80

9 1 INTEGRAZIONE DELLA RETRIBUZIONE A SEGUITO DI ACCORDI DI SOSPENSIONE (segue) DOCUMENTAZIONE E PROCEDURE: Accordo Sindacale sottoscritto in sede aziendale e/o di bacino da almeno una Organizzazione costituente l EBAP sia di parte datoriale che di parte sindacale e dai lavoratori interessati. Inserimento dei dati relativi all accordo nella specifica procedura INPS entro max 20 giorni dalla data di inizio della sospensione programmata. Schede informative mensili complete dei dati retributivi relativi ai lavoratori interessati alla sospensione. Documentazione attestante la regolarità dei versamenti ai fondi gestiti dall EBAP almeno nei 12 mesi precedenti l inizio della sospensione.

10 1- INTEGRAZIONE DELLA RETRIBUZIONE A SEGUITO DI ACCORDI DI SOSPENSIONE (segue) TEMPI E MODALITA DI EROGAZIONE La liquidazione delle pratiche avviene di norma attraverso l invio di bonifico bancario alla impresa richiedente nel mese successivo il completamento della fase istruttoria e della raccolta della documentazione a corredo della domanda. Gli importi erogati vanno successivamente ripartiti nelle singole buste paga dei lavoratori interessati. N.B. Prima della sottoscrizione dell Accordo Sindacale è importante verificare le singole posizioni assicurative dei lavoratori interessati alla sospensione al fine di verificarne il diritto alle Prestazioni erogate dall INPS per indennità di DS ordinaria e/o requisiti ridotti.

11 2- INTEGRAZIONE DELLA RETRIBUZIONE PER SOSPENSIONE ATTIVITÀ PER CAUSE ECCEZIONALI : DEFINIZIONE DI CAUSE ECCEZIONALI Eventi atmosferici eccezionali Calamità naturali Interruzioni ENEL Difficoltà di utilizzo materie prime già acquisite Cause accidentali: fulmini, allagamenti, incendi, ecc. Bonifica ambientale PERIODO INTEGRATO Max 446 ore annue QUOTE DI EROGAZIONE: 80% della retribuzione per un massimo di 40 ore per lavoratore sospeso 60% della retribuzione per un massimo di 60 ore per lavoratore sospeso 40% della retribuzione per un massimo di 346 ore per lavoratore sospeso

12 2 INTEGRAZIONE DELLA RETRIBUZIONE PER SOSPENSIONE ATTIVITÀ PER CAUSE ECCEZIONALI (segue) DOCUMENTAZIONE OCCORRENTE: Domanda di intervento sottoscritta dalle parti Sindacali e Datoriali vistata in sede di Unità Gestionale di Bacino Schede informative e copia libro unico della ditta completo dei dati anagrafici e retributivi relativi lavoratori interessati alla sospensione Documentazione attestante la regolarità dei versamenti ai fondi gestiti dall EBAP nell anno corrente e almeno nei due precedenti In caso di sospensione a causa interruzione di fonti energetiche ad integrazione della domanda di intervento è necessaria la sola dichiarazione dell ente erogatore del servizio TEMPI E MODALITA DI EROGAZIONE La liquidazione delle pratiche avviene di norma attraverso l invio di bonifico bancario alla impresa richiedente nel mese successivo il completamento della fase istruttoria e della raccolta della documentazione a corredo della domanda. Gli importi erogati vanno successivamente ripartiti nelle singole buste paga dei lavoratori interessati.

13 3 - Integrazione per riduzione di orario di lavoro a seguito di stipula di contratti di solidarietà PERIODO INTEGRATO Max 2 anni Quote di erogazione 30% della retribuzione ordinaria ridotta DOCUMENTAZIONE OCCORRENTE: Accordo Sindacale sulla contrazione dell orario di lavoro vistata in sede di Unità Gestionale di Bacino Schede informative e copia libro unico della ditta completa dei dati anagrafici e retributivi relativi lavoratori interessati alla sospensione Documentazione attestante la regolarità dei versamenti ai fondi gestiti dall EBAP nell anno corrente e almeno nei due precedenti La procedura prevede l inoltro contestuale al Ministero del Lavoro e P.S. del contratto di solidarietà TEMPI E MODALITA DI EROGAZIONE : La liquidazione delle pratiche avviene di norma attraverso l invio di bonifico bancario alla impresa richiedente nel mese successivo la ricezione di copia del provvedimento di accoglimento da parte del Ministero dell accordo di solidarietà ed il successivo completamento della fase istruttoria e della raccolta della documentazione a corredo della domanda. Gli importi erogati vanno successivamente ripartiti nelle singole buste paga dei lavoratori interessati.

14 4 - EROGAZIONE DI UN CONTRIBUTO PER DIPENDENTI IN MOBILITÀ NE HANNO DIRITTO I dipendenti delle imprese artigiane in regola con i versamenti all EBAP nel caso di licenziamenti per riduzione del personale, a seguito di iscrizione e permanenza nelle liste di mobilità e siano privi del diritto all indennità prevista dalla L.223/91 PERIODO INTEGRATO Max 12 settimane nell anno solare a partire dalla 5^ dall iscrizione nelle liste di mobilità QUOTA EROGATA 103,29 a settimana di permanenza effettiva nelle liste di mobilità DOCUMENTAZIONE OCCORRENTE: Richiesta del dipendente Attestazione iscrizione liste mobilità Documentazione attestante la regolarità dei versamenti ai fondi gestiti dall EBAP nell anno corrente e almeno nei due precedenti della impresa che ha effettuato il licenziamento TEMPI E MODALITA DI EROGAZIONE La liquidazione delle pratiche avviene di norma attraverso l invio di bonifico bancario al dipendente richiedente nel mese successivo il completamento della fase istruttoria e della raccolta della documentazione a corredo della domanda.

15 5 - PREMIO PER ANZIANITÀ LAVORATIVA PRESSO LA STESSA IMPRESA PER OLTRE 15 ANNI NE HANNO DIRITTO I dipendenti di imprese artigiane in regola con i versamenti all EBAP che abbiano raggiunto una anzianità lavorativa ininterrotta presso la stessa impresa artigiana di almeno 15 anni LA RICHIESTA SI PRESENTA Al compimento del 15 anno di anzianità lavorativa Successivamente al 15 anno la richiesta avrà cadenz a biennale QUOTA EROGATA 155,00 per ogni anno di anzianità maturata a decorrere dal 15 anno DOCUMENTAZIONE OCCORRENTE: Richiesta del dipendente o dell impresa Busta paga o documentazione attestante data assunzione Documentazione attestante la regolarità dei versamenti ai fondi gestiti dall EBAP nell anno corrente e almeno nei due precedenti della impresa che ha effettuato il licenziamento TEMPI E MODALITA DI EROGAZIONE La liquidazione delle pratiche avviene di norma attraverso l invio di bonifico bancario del richiedente nel mese successivo il completamento della fase istruttoria e della raccolta della documentazione come da regolamento a corredo della domanda.

16 PRESTAZIONI IN FAVORE DELLE IMPRESE Rimborsi per ripristino ciclo produttivo a seguito sospensione di attività dovuta a cause eccezionali Incentivi per incremento occupazionale e stabilizzazione rapporti lavorativi Investimenti aziendali ed adeguamento a norme sulla sicurezza sui luoghi di lavoro Contributi a sostegno della certificazione di qualità aziendale e del deposito di marchi e brevetti Contributi per partecipazione ad attività di internazioanazionalizzazione delle imprese attraverso Organismi collettivi Contributi per l aggiornamento professionale dell imprenditore

17 1- CONTRIBUTI PER RIPRISTINO CICLO PRODUTTIVO A SEGUITO SOSPENSIONE DI ATTIVITÀ DOVUTA A CAUSE ECCEZIONALI DEFINIZIONE DI CAUSE ECCEZIONALI Eventi atmosferici eccezionali Calamità naturali Interruzioni ENEL Difficoltà di utilizzo materie prime già acquisite Cause accidentali: fulmini, allagamenti, incendi, ecc. Bonifica ambientale PERIODO INTEGRATO Il contributo sarà erogato a fronte di sospensione di durata superiore a tre giornate lavorative escluse le sospensioni dovute per interruzione di fornitura di fonte energetiche.

18 1 - CONTRIBUTI PER RIPRISTINO CICLO PRODUTTIVO A SEGUITO SOSPENSIONE DI ATTIVITÀ DOVUTA A CAUSE ECCEZIONALI (segue) PER RIPRISTINO 51,00 per lavoratore dipendente in forza al momento del ripristino dell attività produttiva per il primo giorno di sospensione. 25,00 per lavoratore dipendente in forza al momento del ripristino dell attività produttiva a partire dal secondo giorno di sospensione. N.B. Il contributo erogabile ad ogni singola impresa non può superare l importo massimo di ,00 per anno solare. PER RICOSTRUZIONE Ricostruzione e/o ripristino delle strutture aziendali,anche in presenza di riallocazione dell azienda, danneggiata per le seguenti cause: Eventi atmosferici eccezionali Calamità naturali Incendio non doloso Le quote a carico del Fondo riconosciute alle imprese sono pari al: 10% sull entità dei danni subiti dalla struttura e dalle attrezzature per un massimo erogabile per anno solare non superiore a Euro 5.000,00

19 1 CONTRIBUTI PER RIPRISTINO CICLO PRODUTTIVO A SEGUITO SOSPENSIONE DI ATTIVITÀ DOVUTA A CAUSE ECCEZIONALI (segue) DOCUMENTAZIONE OCCORRENTE: Domanda di intervento sottoscritta dalle parti Sindacali e Datoriali vistata in sede di Unità Gestionale di Bacino Le domande, oltre ai documenti già in possesso del Fondo per la richiesta di Ripristino dovranno essere accompagnate da: Perizia di valutazione danni, sottoscritta da tecnico iscritto agli albi professionali. Fatture originali o autenticate riferite alle spese sostenute per ripristinare i danni subiti. Schede informative e copia libro unico della ditta completa dei dati anagrafici e retributivi relativi lavoratori interessati alla sospensione Documentazione attestante la regolarità dei versamenti ai fondi gestiti dall EBAP nell anno corrente e almeno nei due precedenti In caso di sospensione a causa interruzione di fonti energetiche ad integrazione della domanda di intervento,è necessaria la sola dichiarazione dell ente erogatore il servizio Le domande redatte devono pervenire alla sede dell EBAP entro 60 giorni dall emissione delle ultime fatture di spesa. TEMPI E MODALITA DI EROGAZIONE La liquidazione delle pratiche avviene di norma attraverso l invio di bonifico bancario alla impresa richiedente nel mese successivo il completamento della fase istruttoria e della raccolta della documentazione a corredo della domanda.

20 2 - INVESTIMENTI AZIENDALI PER ADEGUAMENTO A NORME SULLA SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO Spettano Alle imprese in regola con i versamenti ai Fondi gestiti dall EBAP- PUGLIA da almeno 2 anni precedenti la richiesta di contributo oltre l anno corrente che, hanno provveduto ad attivare investimenti aziendali in materia di applicazione della normativa sulla sicurezza per: Miglioramento della prevenzione degli infortuni sul lavoro Contenimento della rumorosità negli ambienti di lavoro Contenimento delle emissioni in atmosfera Investimenti tesi ad una minore produzione di rifiuti Trattamento scarichi idrici ( depurazione ) Acquisto di nuove macchine utensili in ragione del contenuto di sicurezza presente nelle nuove attrezzature Interventi di adeguamento dell ambiente di lavoro, impianti tecnologici e strutture (D.lgs. 81/08 ex D.Lgs.626/94), richiesti dall autorità competente o certificati da tecnici riconosciuti e iscritti all albo professionale (Ingegnere, Geometra, ecc.) e comunque solo in caso di intervento su strutture esistenti: non sono finanziabili interventi per la costruzione di nuovi impianti. Spese per ChecK up aziendali e valutazioni preliminari effettuate in applicazione del D. Lgs. 81/08 ex 626/94.

21 2 - INVESTIMENTI AZIENDALI PER ADEGUAMENTO A NORME SULLA SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO (segue) CONTRIBUTI EROGATI 10% delle somme ammesse per anno solare al lordo della tassazione vigente max EURO 2.500,00 per anno solare Per il Check up Aziendale il contributo massimo è stabilito in 550,00 N.B. L importo minimo di spesa e/o di investimento per singola richiesta non può essere inferiore a EURO 2.000,00 per il check- up EURO 350,00. DOCUMENTAZIONE OCCORRENTE: Domanda di intervento e documentazione spese sostenute Relazione tecnica intervento e/o acquisto effettuato o contratto leasing Schede informative e copia libro unico della ditta Documentazione attestante la regolarità dei versamenti ai fondi gestiti dall EBAP nell anno corrente e almeno nei due precedenti TEMPI E MODALITA DI EROGAZIONE : La liquidazione delle pratiche avviene di norma attraverso l invio di bonifico bancario alla impresa richiedente nel mese successivo il completamento della fase istruttoria e della raccolta della documentazione a corredo della domanda.

22 3 - INCENTIVI PER INCREMENTO OCCUPAZIONALE E STABILIZZAZIONE DEI RAPPORTI LAVORATIVI SPETTANO alle imprese Artigiane in regola con i Versamenti ai Fondi Gestiti dall EBAP che procedono ad assumere alle proprie dipendenze lavoratori con contratto ESCLUSIVAMENTE di apprendistato professionalizzante nelle forme e durata previste dai CCNL e dall attuale legislazione nazionale e regionale e comunque fino alla loro qualificazione alle imprese in regola con i versamenti ai Fondi Gestiti dall Ebap che, procedono all assunzione a tempo indeterminato dilavoratori iscritti nelle liste di mobilità e siano privi del diritto all indennità prevista dalla L.223/91 Oppure in caso di: Trasformazione a tempo indeterminato di lavoratori già assunti dall impresa richiedente con contratto di inserimento Trasformazione a tempo indeterminato di rapporti di lavoro di apprendisti già assunti dall impresa richiedente, dopo il periodo di qualificazione professionalizzante prevista dalla legislazione vigente e i CCNL. CONTRIBUTI EROGATI PER ASSUNZIONE APPRENDISTI Il contributo sarà erogato al lordo della tassazione vigente su richiesta dell impresa assuntrice in erogazioni biennali pari a 400,00 per il 1 Biennio 600,00 per il 2 Biennio 800,00 per il 3 Biennio a l lordo della tassazione vigente. PER TRASFORMAZIONI E STABILIZZAZIONI Il contributo sarà erogato al lordo della tassazione vigente su richiesta dell impresa assuntrice in UN'UNICA EROGAZIONE pari a 500,00 trascorsi almeno 6 mesi dalla trasformazione o stabilizzazione

23 3 - INCENTIVI PER INCREMENTO OCCUPAZIONALE E STABILIZZAZIONE DEI RAPPORTI LAVORATIVI (segue) DOCUMENTAZIONE OCCORRENTE: Domanda di intervento Schede informative e copia libro unico della ditta completa dei dati anagrafici e retributivi relativi lavoratori interessati alla assunzione o stabilizzazione Buste paga attestanti la regolarità retribuiva del dipendente Eventuali attestazioni centro territoriale per l impiego Documentazione attestante la regolarità dei versamenti ai fondi gestiti dall EBAP nell anno corrente e almeno nei due precedenti TEMPI E MODALITA DI EROGAZIONE La liquidazione delle pratiche avviene di norma attraverso l invio di bonifico bancario alla impresa richiedente nel mese successivo il completamento della fase istruttoria e della raccolta della documentazione a corredo della domanda.

24 4 - CONTRIBUTI A SOSTEGNO DELLA CERTIFICAZIONE DI QUALITÀ AZIENDALE E DEL DEPOSITO DI MARCHI E BREVETTI Spettano alle imprese in regola con i versamenti ai Fondi gestiti dall'ebap almeno 2 anni precedenti la domanda oltre l'anno corrente, da liquidarsi a fronte di spese sostenute per : L apposizione del marchio CE attestante la conformità delle macchine immesse in circolazione a Requisiti Essenziali di Sicurezza definiti per l intero territorio comunitario sulla base della direttiva 89/392/CEE e successive modifiche La certificazione dei sistemi di Qualità secondo le norme UNI EN serie ISO 9000 e successive direttive (Vengono ammessi al contributo i costi sostenuti nei confronti di enti certificatori accreditati SINCERT) Il deposito Brevetti. CONTRIBUTI EROGATI : 30 % delle somme ammesse esenti da IVA, Contributo max erogabile 1.500,00,per anno solare. N.B. L importo minimo di spesa per singola domanda non può essere inferiore a Euro

25 4 CONTRIBUTI A SOSTEGNO DELLA CERTIFICAZIONE DI QUALITÀ AZIENDALE E DEPOSITO DI MARCHI E BREVETTI (segue) DOCUMENTAZIONE OCCORRENTE: Domanda di intervento e documentazione spese sostenute Relazione tecnica intervento Documentazione originale o autenticata (Fattura) delle spese sostenute per gli adempimenti relativi a: Analisi progettuale della macchina; Verifica dello stato di conformità della macchina /analisi dei rischi. Stesura fascicolo tecnico. Progettazione modulo dichiarazione di conformità e istruzioni per la relativa compilazione. Progettazione e stesura del manuale d uso e manutenzione. Certificazione dei sistemi di Qualità UNI EN serie ISO 9000 e successivi. Deposito Brevetti. Schede informative e copia libro unico della ditta Documentazione attestante la regolarità dei versamenti ai fondi gestiti dall EBAP nell anno corrente e almeno nei due precedenti TEMPI E MODALITA DI EROGAZIONE : La liquidazione delle pratiche avviene di norma attraverso l invio di bonifico bancario alla impresa richiedente nel mese successivo il completamento della fase istruttoria e della raccolta della documentazione a corredo della domanda.

26 5 - CONTRIBUTI PER PARTECIPAZIONE AD ATTIVITÀ DI INTERNAZIONAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ATTRAVERSO ORGANISMI COLLETTIVI Il Contributo viene erogato direttamente alle aziende artigiane Pugliesi aderenti all EBAP, in regola con i versamenti, che abbiano sostenuto costi per la partecipazione ad azioni di Internazionalizzazione attraverso organismi di aggregazione di Imprese. La richiesta del contributo da parte delle aziende interessate dovrà essere presentata e adeguatamente documentata a conclusione dell azione di internazionalizzazione per spese sostenute riconducibili alle seguenti tipologie per: Affitto di aree e allestimento di fiere all estero Materiale pubblicitario, cataloghi, brochure, inserzioni in lingua estera Spese di trasporto merci da esporre e spese assicurative Spese di interpretariato e traduzione Attività di consulenza professionali, studi di mercato e studi di fattibilità, offerti direttamente dagli organismi di aggregazione di impresa a cui l azienda aderisce. Spese per la realizzazione di in coming in Italia di delegazioni commerciali estere Spese di viaggio e di missione (vitto, alloggio, trasporti dei rappresentanti e del personale delle imprese)

27 5 CONTRIBUTI PER PARTECIPAZIONE AD ATTIVITÀ DI INTERNAZIONAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ATTRAVERSO ORGANISMI COLLETTIVI (segue) Tutte le domande devono essere presentate esclusivamente su specifica modulistica mod IN12 scaricabile dal sito dell EBAP WWW EBAPUGLIA.IT ed inviata per il tramite di posta raccomandata e/o direttamente presso la sede Regionale dell EBAP in via G. Bozzi, Bari o posta Elettronica Certificata all indirizzo [email protected] e saranno regolarmente istruite solo se complete di idonea documentazione in copia conforme all originale. Tutte le richieste di contributo pena nullità della stessa, dovranno essere accompagnate da una dichiarazione di partecipazione ad attività di internazionalizzazione rilasciata dall Organismo di aggregazione di imprese, a cui l azienda aderisce da cui risulti con chiarezza, descrizione, luogo e date di inizio e chiusura delle attività svolte. Il Contributo previsto da parte di uno specifico fondo gestito dall EBAP per ogni singolo intervento è determinato nella misura massima di 1.000,00 (mille) per anno solare.

28 6 - CONTRIBUTI PER L AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE DELL IMPRENDITORE L EBAP eroga il contributo direttamente al soggetto formativo (Enti Formazione promossi dalle Organizzazioni costituenti il sistema della Bilateralità e/o le Organizzazioni medesime) presso cui i titolari dell aziende artigiane pugliesi aderenti all EBAP hanno svolto le attività di aggiornamento professionale. Il Contributo viene erogato, previa documentata richiesta ed attestata partecipazione al corso di formazione, ai titolari delle aziende artigiane pugliesi in regola con i versamenti ai fondi gestiti dall EBAP da almeno tre anni (compreso quello della richiesta). La richiesta del contributo da parte delle aziende interessate dovrà essere presentata e adeguatamente documentata almeno 30 giorni prima dell inizio dell azione di Aggiornamento Professionale, includendo obbligatoriamente le seguenti documentate informazioni : Indicazione dell Organizzazione o dell Ente di Formazione, sede e titolo del corso di Aggiornamento Professionale scelto obbligatoriamente fra quelli elencati nell apposito elenco predisposto sul sito www ebapuglia.it Sottoscrizione da Parte dell imprenditore Artigiano richiedente di preventiva ed irrevocabile autorizzazione all erogazione del voucher, di cui art.1, direttamente all Ente di Formazione scelto. L offerta formativa sarà aggiornata semestralmente e le proposte saranno recepite dalla competente commissione. Sono escluse da ogni forma di contributo le spese sostenute per : Spese di viaggio e di missione (vitto, alloggio, trasporto ) Acquisto materiale didattico ( ove non fornito dall Ente Formativo)

29 6 CONTRIBUTI PER L AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE DELL IMPRENDITORE (segue) Tutte le domande devono essere presentate esclusivamente su specifica modulistica mod AG12 scaricabile dal sito dell EBAP WWW EBAPUGLIA.IT ed inviata per il tramite di posta raccomandata e/o direttamente presso la sede Regionale dell EBAP in via G. Bozzi, Bari o posta Elettronica Certificata all indirizzo [email protected] e saranno regolarmente istruite solo se complete di tutte le informazioni indicate nel presente regolamento In caso di mancata partecipazione dei soggetti di cui al punto 1 alle azioni formative di aggiornamento per almeno 1/3 del monte ore previste, il voucher sarà revocato d ufficio e senza ulteriori comunicazioni, mentre gli eventuali costi sostenuti dagli Enti Formativi saranno posti integralmente a carico dell impresa inadempiente. Il Contributo previsto da parte di uno specifico fondo gestito dall EBAP per intervento/i di aggiornamento e/o formativo dei Titolari, Soci, Amministratori, Coadiuvanti di aziende aderenti all EBAP è determinato, nella misura massima di.. annui, erogato sotto forma di Voucher.

VISTA LA CONVENZIONE SOTTOSCRITTA IN DATA 01.06.2012 DALL EBAP CON LA REGIONE PUGLIA CHE ISTITUISCE IL FONDO PER IL SOSTEGNO ALLA FLESSIBILITA

VISTA LA CONVENZIONE SOTTOSCRITTA IN DATA 01.06.2012 DALL EBAP CON LA REGIONE PUGLIA CHE ISTITUISCE IL FONDO PER IL SOSTEGNO ALLA FLESSIBILITA Regolamenti e modulistica per l accesso e l erogazione delle risorse dei fondi per il sostegno della flessibilità del lavoro, riservate alle lavoratrici ed ai lavoratori del settore Artigianato della Regione

Dettagli

M A V FONDO INTEGRAZIONE MALATTIA E ASSISTENZE VARIE. Le Prestazioni

M A V FONDO INTEGRAZIONE MALATTIA E ASSISTENZE VARIE. Le Prestazioni F M A V FONDO INTEGRAZIONE MALATTIA E ASSISTENZE VARIE Le Prestazioni R e g o l a m e n t o operante dal 01 gennaio 2014 INDICE: AVENTI DIRITTO Pag. 4 INTEGRAZIONE DELLE PRESTAZIONI E MISURA DELLE INDENNITA

Dettagli

ENTE BILATERALE PER IL TERZIARIO DELLA PROVINCIA DI BOLOGNA

ENTE BILATERALE PER IL TERZIARIO DELLA PROVINCIA DI BOLOGNA ENTE BILATERALE PER IL TERZIARIO DELLA PROVINCIA DI BOLOGNA REGOLAMENTO FONDO SOSTEGNO AL REDDITO (In attuazione dell Accordo Territoriale del 2/7/2015) Art.1- Aspetti generali Il presente Regolamento

Dettagli

PROVINCIA DI CASERTA SETTORE POLITICHE DEL LAVORO Servizio 1 - Collocamento Provinciale Disabili

PROVINCIA DI CASERTA SETTORE POLITICHE DEL LAVORO Servizio 1 - Collocamento Provinciale Disabili Data di Pubblicazione: 29/12/2014 Data Scadenza : 20/02/2015 PROVINCIA DI CASERTA SETTORE POLITICHE DEL LAVORO Servizio 1 - Collocamento Provinciale Disabili AVVISO PUBBLICO ATTIVITÀ RIVOLTE AL SOSTEGNO

Dettagli

Direttive e criteri di attuazione della legge regionale 13 agosto 2001, n. 12

Direttive e criteri di attuazione della legge regionale 13 agosto 2001, n. 12 ALLEGATO ALLA DELIBERAZIONE N. 36/ 20 DEL 26.7.2005 Direttive e criteri di attuazione della legge regionale 13 agosto 2001, n. 12 Art. 1 Ai fini dell applicazione delle presenti direttive e criteri di

Dettagli

Regolamento Sanimpresa

Regolamento Sanimpresa Regolamento Sanimpresa Art.1 Ambito di applicazione Il presente regolamento disciplina il funzionamento della Cassa di Assistenza Sanitaria Integrativa (SANIMPRESA) costituita in favore dei dipendenti

Dettagli

MODULO LAVORO (obbligatorio) ISTITUTI CONTRATTUALI Rimborsi alle aziende delle integrazioni di loro competenza degli istituti contrattuali di

MODULO LAVORO (obbligatorio) ISTITUTI CONTRATTUALI Rimborsi alle aziende delle integrazioni di loro competenza degli istituti contrattuali di REGOLAMENT art. 1 ISCRIZIONE AL FONDO art. 2 PRESTAZIONI art. 3 FUNZIONAMENTO DEL FONDO art. 4 EROGAZIONE PRESTAZIONI art. 5 DIRITTO ALLE PRESTAZIONI art. 6 DETERMINAZIONE DEI CONTRIBUTI art. 7 QUOTE DI

Dettagli

Avviso n. 3/ 2008 Sostegno alla presentazione dei piani formativi sul Conto Formazione delle imprese aderenti di dimensioni minori

Avviso n. 3/ 2008 Sostegno alla presentazione dei piani formativi sul Conto Formazione delle imprese aderenti di dimensioni minori Avviso n. 3/ 2008 Sostegno alla presentazione dei piani formativi sul Conto Formazione delle imprese aderenti di dimensioni minori Avviso n. 3/2008 1 1 Finalità Il Fondo paritetico interprofessionale Fondimpresa

Dettagli

Regolamento del Fondo di Solidarietà Bilaterale per l Artigianato FSBA

Regolamento del Fondo di Solidarietà Bilaterale per l Artigianato FSBA Regolamento del Fondo di Solidarietà Bilaterale per l Artigianato FSBA 1 Premessa Il presente regolamento, in conformità agli Accordi Interconfederali e alle disposizioni contenute nell Atto Costitutivo

Dettagli

CONSIGLIO REGIONALE DELLA PUGLIA 1 LEGGE REGIONALE. Disciplina in materia di apprendistato professionalizzante

CONSIGLIO REGIONALE DELLA PUGLIA 1 LEGGE REGIONALE. Disciplina in materia di apprendistato professionalizzante DELLA PUGLIA 1 LEGGE REGIONALE Disciplina in materia di apprendistato professionalizzante DELLA PUGLIA 2 LEGGE REGIONALE Disciplina in materia di apprendistato professionalizzante Il Consiglio regionale

Dettagli

Firenze 19 aprile 2012 FEDERLEGNOARREDO FENAL UIL FILCA CISL FILLEA CGIL

Firenze 19 aprile 2012 FEDERLEGNOARREDO FENAL UIL FILCA CISL FILLEA CGIL Visto il D.Lgs.14 settembre 2011, n. 167 Testo unico ell'apprendistato, a norma dell'articolo 1, comma 30, della legge 24 dicembre 2007, n. 247 le parti concordano che la normativa presente nel ccnl firmato

Dettagli

CASSA EDILE DELLA COOPERAZIONE

CASSA EDILE DELLA COOPERAZIONE CASSA EDILE DELLA COOPERAZIONE Via O. Zanchini n. 7 FORLI REGOLAMENTO approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 16 luglio 2003 Pagina 1 di 7 TITOLO I ISCRIZIONE ALLA CASSA E ANAGRAFE DELLE AZIENDE

Dettagli

* al Comitato introdotto con delibera del Comitato Agevolazioni dell 11.10.2011.

* al Comitato introdotto con delibera del Comitato Agevolazioni dell 11.10.2011. Comitato Agevolazioni istituito presso la SIMEST in base alla Convenzione stipulata il 16.10.1998 tra il Ministero del Commercio con l Estero (ora Ministero dello Sviluppo Economico) e la SIMEST CIRCOLARE

Dettagli

2. SOGGETTI BENEFICIARI

2. SOGGETTI BENEFICIARI ALLEGATO A CRITERI E MODALITÀ PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI A SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI, PER PROGETTI INERENTI LE TEMATICHE DEFINITE DAL PIANO REGIONALE ANNUALE DEL DIRITTO ALLO STUDIO 1. CRITERI

Dettagli

5 per mille per enti del volontariato e Asd

5 per mille per enti del volontariato e Asd Periodico informativo n. 56/2015 5 per mille per enti del volontariato e Asd Gentile Cliente, con la stesura del presente documento intendiamo informarla che l articolo 1, comma 154, della legge 23 dicembre

Dettagli

Indice. Cos è 5 Le finalità 6. Quali servizi offre 7 Come aderire 8 Compilazione Modello F24 9 FAQ 10 10 Contatti 10 11

Indice. Cos è 5 Le finalità 6. Quali servizi offre 7 Come aderire 8 Compilazione Modello F24 9 FAQ 10 10 Contatti 10 11 Indice Cos è 5 Le finalità 6 Quali servizi offre 7 Come aderire 8 Compilazione Modello F24 9 FAQ 10 10 Contatti 10 11 3 EBC: cos è L Ente Bilaterale del Terziario della Provincia di Cosenza è un associazione

Dettagli

CONVENZIONE D'INSERIMENTO LAVORATIVO TEMPORANEO CON FINALITÀ FORMATIVE ex art. 12 LEGGE n. 68/99

CONVENZIONE D'INSERIMENTO LAVORATIVO TEMPORANEO CON FINALITÀ FORMATIVE ex art. 12 LEGGE n. 68/99 CONVENZIONE D'INSERIMENTO LAVORATIVO TEMPORANEO CON FINALITÀ FORMATIVE ex art. 12 LEGGE n. 68/99 Il giorno Tra la PROVINCIA DI ROVIGO con sede legale in Rovigo, via Celio, 10, C.F. 93006330299 rappresentata

Dettagli

Forma.Temp novità operative novembre 2015

Forma.Temp novità operative novembre 2015 Forma.Temp novità operative novembre 2015 Formazione Continua a gestione diretta delle ApL 2 Definizione ed obiettivi Migliorare le qualificazioni dei lavoratori, le loro competenze al fine di rafforzare

Dettagli

Ente Bilaterale Artigianato Pugliese

Ente Bilaterale Artigianato Pugliese Ente Bilaterale Artigianato Pugliese L Ente Bilaterale dell Artigianato Pugliese, Visto: - la Legge 8 novembre 2000, n. 328 denominata Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi

Dettagli

Procedure contributi e prestazioni 2012 FONDO DI ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA PER I LAVORATORI DELL ARTIGIANATO SAN.ARTI.

Procedure contributi e prestazioni 2012 FONDO DI ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA PER I LAVORATORI DELL ARTIGIANATO SAN.ARTI. FONDO DI ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA PER I LAVORATORI DELL ARTIGIANATO SAN.ARTI. REGOLAMENTO DELLE PROCEDURE OPERATIVE RELATIVE ALLA ISCRIZIONE, ALLA CONTRIBUZIONE ED ALLE PRESTAZIONI. Approvato dal

Dettagli

PROVINCIA DI TREVISO SETTORE POLITICHE DEL LAVORO

PROVINCIA DI TREVISO SETTORE POLITICHE DEL LAVORO PROVINCIA DI TREVISO SETTORE POLITICHE DEL LAVORO Avviso pubblico relativo all inserimento lavorativo di persone disabili all interno di cooperative sociali di tipo B e loro Consorzi ed interventi di accompagnamento

Dettagli

APPRENDISTATO LE SCHEDE DI GI GROUP SUL JOBS ACT: RIORDINO DELLE FORME CONTRATTUALI

APPRENDISTATO LE SCHEDE DI GI GROUP SUL JOBS ACT: RIORDINO DELLE FORME CONTRATTUALI ARTT. 41 47 D.LGS 81/2015 L È UN CONTRATTO DI LAVORO A TEMPO INDETERMINATO FINALIZZATO ALLA FORMAZIONE E ALLA OCCUPAZIONE DEI GIOVANI. TRE TIPOLOGIE: A) PER LA QUALIFICA E IL DIPLOMA PROFESSIONALE, IL

Dettagli

Studio di Economia e consulenza Aziendale s.r.l. Attivati gli incentivi a favore delle imprese che si vogliono inserire nel mercato estero

Studio di Economia e consulenza Aziendale s.r.l. Attivati gli incentivi a favore delle imprese che si vogliono inserire nel mercato estero News per i Clienti dello studio del 9 Ottobre 2014 Ai gentili clienti Loro sedi Attivati gli incentivi a favore delle imprese che si vogliono inserire nel mercato estero Gentile cliente, con la presente

Dettagli

LA RESPONSABILITA SOLIDALE NEI CONTRATTI DI APPALTO

LA RESPONSABILITA SOLIDALE NEI CONTRATTI DI APPALTO LA RESPONSABILITA SOLIDALE NEI CONTRATTI DI APPALTO In questa Circolare 1. Premessa 2. La responsabilità solidale fiscale 3. La responsabilità solidale retributiva / contributiva 1. PREMESSA Come noto

Dettagli

IL MINISTRO DELLE ATTIVITA PRODUTTIVE

IL MINISTRO DELLE ATTIVITA PRODUTTIVE IL MINISTRO DELLE ATTIVITA PRODUTTIVE VISTO il decreto legislativo 23 maggio 2000, n.164, che all articolo 17, comma 1, stabilisce che, a decorrere dal 1 gennaio 2003, le imprese che intendono svolgere

Dettagli

F.I.M.I.A.V. REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DELLE PRESTAZIONI

F.I.M.I.A.V. REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DELLE PRESTAZIONI F.I.M.I.A.V. REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DELLE PRESTAZIONI ART. 1 - LE PRESTAZIONI In base a quanto previsto dall art. 30 e dagli allegati 3 e 4 del CPL operai agricoli e florovivaisti della provincia

Dettagli

L.R. 18/2005, art. 36, c. 3 bis, lett. g) B.U.R. 30/3/2016, n. 13 L.R. 68/1999, art. 13

L.R. 18/2005, art. 36, c. 3 bis, lett. g) B.U.R. 30/3/2016, n. 13 L.R. 68/1999, art. 13 L.R. 18/2005, art. 36, c. 3 bis, lett. g) B.U.R. 30/3/2016, n. 13 L.R. 68/1999, art. 13 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 23 marzo 2016, n. 053/Pres. Regolamento recante criteri e modalità per la concessione

Dettagli

Cos è il Durc. Ambito di applicazione del Durc

Cos è il Durc. Ambito di applicazione del Durc Cos è il Durc E il certificato che, sulla base di un unica richiesta, attesta contestualmente la regolarità di una impresa per quanto concerne gli adempimenti INPS, INAIL e Cassa Edile, verificati sulla

Dettagli

ASSUNZIONI AGEVOLATE 2015: sgravi contributivi per chi assume a tempo indeterminato (Legge n. 190 del 23.12.2014)

ASSUNZIONI AGEVOLATE 2015: sgravi contributivi per chi assume a tempo indeterminato (Legge n. 190 del 23.12.2014) CIRCOLARE INFORMATIVA N. 2 FEBBRAIO 2015 ASSUNZIONI AGEVOLATE 2015: sgravi contributivi per chi assume a tempo indeterminato (Legge n. 190 del 23.12.2014) Gentile Cliente, con la presente desideriamo informarla

Dettagli

ENTE BILATERALE TERZIARIO BELLUNO

ENTE BILATERALE TERZIARIO BELLUNO ENTE BILATERALE TERZIARIO BELLUNO Titolari e dipendenti per la crescita del Terziario Ente Bilaterale del Commercio, Turismo e Servizi della Provincia di Belluno SOMMARIO pag. 3 pag. 4 pag. 6 pag. 7 pag.

Dettagli

SPECIFICHE TECNICHE DELL INTERVENTO FORMATIVO

SPECIFICHE TECNICHE DELL INTERVENTO FORMATIVO SPECIFICHE TECNICHE DELL INTERVENTO FORMATIVO (art. 68 D. Lgs. 163/2006) ALLEGATO A FINALITÀ L intervento formativo richiesto deve essere finalizzato a formare il giovane imprenditore agricolo in maniera

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute Ministero della Salute DIREZIONE GENERALE DELLA COMUNICAZIONE E DELLE RELAZIONI ISTITUZIONALI REGOLAMENTO PER L ISCRIZIONE NELL ELENCO DEGLI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL D. LGS. 163/2006

Dettagli

Avviso 4/2013. Corsi Professionalizzanti e Master

Avviso 4/2013. Corsi Professionalizzanti e Master Avviso 4/2013 1. Attività finanziabili 1.1. Il Fondo paritetico interprofessionale nazionale Fondo Banche (di seguito FBA), reso operativo con D.M. 91/V/2008 del 16 aprile 2008 del Ministero del Lavoro,

Dettagli

FONDO PENSIONE COMPLEMENTARE PER IL PERSONALE DEL BANCO DI NAPOLI

FONDO PENSIONE COMPLEMENTARE PER IL PERSONALE DEL BANCO DI NAPOLI REGOLAMENTO MODALITA DI ADESIONE E CONTRIBUZIONE AL FONDO DA PARTE DEI FAMILIARI FISCALMENTE A CARICO Approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 21 febbraio 2014 SOMMARIO ARTICOLO 1 DEFINIZIONE

Dettagli

Scheda di riepilogo x Bando ISI INAIL - Regione Lazio

Scheda di riepilogo x Bando ISI INAIL - Regione Lazio Scheda di riepilogo x Bando ISI INAIL - Regione Lazio Nel presente documento si riporta un riepilogo degli adempimenti richiesti dal Bando ISI-INAIL della Regione Lazio per poter accedere ai contributi

Dettagli

(VEDI ART. 29 DEL REGOLAMENTO SULL ATTIVITA CONTRATTUALE CC. N. 20/2011)

(VEDI ART. 29 DEL REGOLAMENTO SULL ATTIVITA CONTRATTUALE CC. N. 20/2011) REGOLAMENTO SULLA COOPERAZIONE SOCIALE APPROVATO CON DELIBERAZIONE C.C. N. 123 DEL 8 OTTOBRE 2001 (VEDI ART. 29 DEL REGOLAMENTO SULL ATTIVITA CONTRATTUALE CC. N. 20/2011) ART. 1 - OGGETTO Il presente regolamento

Dettagli

Comitato Agevolazioni istituito presso la SIMEST DM 23 settembre 2011 e successive modifiche e integrazioni DM 21 dicembre 2012, artt.

Comitato Agevolazioni istituito presso la SIMEST DM 23 settembre 2011 e successive modifiche e integrazioni DM 21 dicembre 2012, artt. Comitato Agevolazioni istituito presso la SIMEST DM 23 settembre 2011 e successive modifiche e integrazioni DM 21 dicembre 2012, artt. 12 e 13 CIRCOLARE n. 7/2013 approvata con delibera del 2 dicembre

Dettagli

Progetti di azione positiva

Progetti di azione positiva Programma obiettivo 2012 del Comitato Nazionale di Parità per l incremento e la qualificazione dell occupazione femminile, per la creazione, lo sviluppo e il consolidamento di imprese femminili, per la

Dettagli

a cura dell Ufficio Lavoro e Relazioni Sindacali

a cura dell Ufficio Lavoro e Relazioni Sindacali a cura dell Ufficio Lavoro e Relazioni Sindacali Udine, 13 agosto 2014 CCNL Area Tessile-Moda, il 25 luglio 2014 sottoscritto il rinnovo del contratto (per i settori TAC, pulitintolavanderia e occhialeria)

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEI CONTRIBUTI PER L ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEI CONTRIBUTI PER L ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE SERVIZIO AMBIENTE REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEI CONTRIBUTI PER L ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n.63 del 09.08.2012 1 Sommario ART. 1 - Finalità

Dettagli

GUIDA ALLA PROCEDURA DI INVIO DELLE COMUNICAZIONI DATI RILEVANTI PER L ACCESSO AL CREDITO D IMPOSTA

GUIDA ALLA PROCEDURA DI INVIO DELLE COMUNICAZIONI DATI RILEVANTI PER L ACCESSO AL CREDITO D IMPOSTA GUIDA ALLA PROCEDURA DI INVIO DELLE COMUNICAZIONI DATI RILEVANTI PER L ACCESSO AL CREDITO D IMPOSTA Fasi preliminari alla procedura di invio Per presentare la richiesta di accesso al credito d imposta

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA IN MATERIA DI APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE O CONTRATTO DI MESTIERE di cui all art.4 del D.lgs 14 settembre 2011 n 167

PROTOCOLLO D INTESA IN MATERIA DI APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE O CONTRATTO DI MESTIERE di cui all art.4 del D.lgs 14 settembre 2011 n 167 PROTOCOLLO D INTESA IN MATERIA DI APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE O CONTRATTO DI MESTIERE di cui all art.4 del D.lgs 14 settembre 2011 n 167 Tra LA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO e LE ASSOCIAZIONI DEI

Dettagli

Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici. Roma, 17/06/2015

Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici. Roma, 17/06/2015 Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Roma, 17/06/2015 Circolare n. 122 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie

Dettagli

È nato Fondo Pensione Perseo

È nato Fondo Pensione Perseo È nato Fondo Pensione Perseo / Il futuro in cassaforte è nato Perseo Da oggi puoi pensare più serenamente al tuo futuro. Perseo è il Fondo pensione complementare destinato ai lavoratori delle Regioni

Dettagli

Regolamento per il riscatto degli anni di laurea ex art. 22 Regolamento dell Ente

Regolamento per il riscatto degli anni di laurea ex art. 22 Regolamento dell Ente E.P.A.P. Ente di Previdenza ed Assistenza Pluricategoriale Via Vicenza, 7-00185 Roma Tel: 06 69.64.51 - Fax: 06 69.64.555 E-mail: [email protected] - Sito web: www.epap.it Codice fiscale: 97149120582 Regolamento

Dettagli

Fondo Pensione per il personale della Deutsche Bank S.p.A. Iscritto all Albo tenuto dalla Covip con il n. 1056 MODULO DI ADESIONE

Fondo Pensione per il personale della Deutsche Bank S.p.A. Iscritto all Albo tenuto dalla Covip con il n. 1056 MODULO DI ADESIONE Fondo Pensione per il personale della Deutsche Bank S.p.A. Iscritto all Albo tenuto dalla Covip con il n. 1056 MODULO DI ADESIONE Il sottoscritto conferma di aver preso visione dello Statuto e della Nota

Dettagli

Art. 2 Modifica all articolo 4 della l.r. 34/2007. LEGGE REGIONALE 18 febbraio 2014, n. 6

Art. 2 Modifica all articolo 4 della l.r. 34/2007. LEGGE REGIONALE 18 febbraio 2014, n. 6 7213 LEGGE REGIONALE 18 febbraio 2014, n. 6 Modifiche e integrazioni alle leggi regionali 15 novembre 2007, n. 34, 7 agosto 2013, n. 27 e 11 febbraio 1999, n. 11. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO Art.

Dettagli

DOCUMENTO DEGLI INTERVENTI DI POLITICA DEL LAVORO

DOCUMENTO DEGLI INTERVENTI DI POLITICA DEL LAVORO DOCUMENTO DEGLI INTERVENTI DI POLITICA DEL LAVORO 2011 2013 II parte INTERVENTI testo approvato dalla Commissione provinciale per l impiego con deliberazione n. 373 del 26 luglio 2011 ed adottato dalla

Dettagli

Contratto di Apprendistato: nuova disciplina

Contratto di Apprendistato: nuova disciplina Contratto di Apprendistato: nuova disciplina Contratto di apprendistato: nuova disciplina Il 25 giugno 2015 è entrato in vigore uno dei decreti attuativi del c.d. Jobs Act (D.Lgs. 81/2015, di seguito Decreto

Dettagli

Definizione dello schema di adesione al modello di Risparmio Casa e delle modalità gestionali da adottare da parte dei fondi pensione, ai sensi della

Definizione dello schema di adesione al modello di Risparmio Casa e delle modalità gestionali da adottare da parte dei fondi pensione, ai sensi della Definizione dello schema di adesione al modello di Risparmio Casa e delle modalità gestionali da adottare da parte dei fondi pensione, ai sensi della legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13 e relative

Dettagli

CIRCOLARE DI STUDIO 5/2015. Parma, 22 gennaio 2015

CIRCOLARE DI STUDIO 5/2015. Parma, 22 gennaio 2015 OGGETTO: Legge di stabilità Parte III CIRCOLARE DI STUDIO 5/2015 Parma, 22 gennaio 2015 Si fornisce di seguito una breve scheda di sintesi delle principali novità introdotte per il 2015 dalla L n. 190

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri

Presidenza del Consiglio dei Ministri Presidenza del Consiglio dei Ministri IL MINISTRO PER LE POLITICHE GIOVANILI E LE ATTIVITA SPORTIVE Visto il decreto legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2006,

Dettagli

AVVISO 02/14 per il finanziamento di una formazione individuale a catalogo

AVVISO 02/14 per il finanziamento di una formazione individuale a catalogo FONDO PARITETICO INTERPROFESSIONALE NAZIONALE PER LA FORMAZIONE CONTINUA NEGLI STUDI PROFESSIONALI E NELLE AZIENDE COLLEGATE AVVISO 02/14 per il finanziamento di una formazione individuale a catalogo 1.

Dettagli

Regolamento per i versamenti contributivi aggiuntivi SOMMARIO ARTICOLO 1 OGGETTO... 3 ARTICOLO 2 VERSAMENTI CONTRIBUTIVI AGGIUNTIVI...

Regolamento per i versamenti contributivi aggiuntivi SOMMARIO ARTICOLO 1 OGGETTO... 3 ARTICOLO 2 VERSAMENTI CONTRIBUTIVI AGGIUNTIVI... SOMMARIO ARTICOLO 1 OGGETTO... 3 ARTICOLO 2 VERSAMENTI CONTRIBUTIVI AGGIUNTIVI... 3 PARTE PRIMA: CONTRIBUZIONE AGGIUNTIVA PER IL TRAMITE DEL DATORE DI LAVORO CON PRELIEVI DALLA RETRIBUZIONE... 3 ARTICOLO

Dettagli

Via Repubblica 56-13900 Biella Tel: 015 351121 - Fax: 015 351426 - C. F.: 81067160028 Internet: www.biella.cna.it - email: [email protected].

Via Repubblica 56-13900 Biella Tel: 015 351121 - Fax: 015 351426 - C. F.: 81067160028 Internet: www.biella.cna.it - email: mailbox@biella.cna. Associazione Artigiani e P.M.I. del Biellese Via Repubblica 56-13900 Biella Tel: 015 351121 - Fax: 015 351426 - C. F.: 81067160028 Internet: www.biella.cna.it - email: [email protected] Certificato

Dettagli

GPSTAR Evolution - Aggiornamento del 19 Maggio 2015 Rel. 7.87.0

GPSTAR Evolution - Aggiornamento del 19 Maggio 2015 Rel. 7.87.0 GPSTAR Evolution - Aggiornamento del 19 Maggio 2015 Rel. 7.87.0 Per installare il presente aggiornamento agire come segue: 1. Accedere all area Aggiornamenti presente sul ns. Sito 2. Selezionare l aggiornamento

Dettagli

MinisterodelloSviluppoEconomico

MinisterodelloSviluppoEconomico MinisterodelloSviluppoEconomico DIREZIONE GENERALE PER GLI INCENTIVI ALLE IMPRESE IL DIRETTORE GENERALE Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 24 settembre 2014, pubblicato nella Gazzetta

Dettagli

REGOLAMENTO. (Approvato dal Consiglio di Amministrazione del 23 maggio 2014)

REGOLAMENTO. (Approvato dal Consiglio di Amministrazione del 23 maggio 2014) REGOLAMENTO (Approvato dal Consiglio di Amministrazione del 23 maggio 2014) 1 Indice Articolo1 Oggetto del Regolamento Articolo 2 Requisiti di iscrizione Articolo 3 Modalità di adesione e comunicazione

Dettagli

REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DI SPONSORIZZAZIONI E DONAZIONI

REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DI SPONSORIZZAZIONI E DONAZIONI REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DI SPONSORIZZAZIONI E DONAZIONI A FAVORE DEI PROMOTORI, SOGGETTI PUBBLICI E/O PRIVATI, DI INIZIATIVE SOCIALI E AMBIENTALI REVISIONE APPROVAZIONE DESCRIZIONE MODIFICA 0 12.03.2014

Dettagli

SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO

SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO ARTT. 30 40 D.LGS 81/2015 IL CONTRATTO DI È IL CONTRATTO, A TEMPO INDETERMINATO O DETERMINATO, CON IL QUALE UN AGENZIA DI AUTORIZZATA METTE A DISPOSIZIONE DI UN UTILIZZATORE UNO O PIÙ LAVORATORI SUOI DIPENDENTI,

Dettagli

1- OBIETTIVI DEL DOCUMENTO 2- INTRODUZIONE

1- OBIETTIVI DEL DOCUMENTO 2- INTRODUZIONE 1- OBIETTIVI DEL DOCUMENTO... 1 2- INTRODUZIONE... 1 3- ACCESSO ALLA PROCEDURA... 2 4- COMPILAZIONE ON-LINE... 4 5- SCELTA DELLA REGIONE O PROVINCIA AUTONOMA... 5 6- DATI ANAGRAFICI... 6 7- DATI ANAGRAFICI

Dettagli

Esonero contributivo per assunzioni a tempo indeterminato

Esonero contributivo per assunzioni a tempo indeterminato Al fine di promuovere una stabile occupazione, la Legge di Stabilità 2015 introduce un esonero contributivo per le assunzioni con contratto a tempo effettuate nel 2015. L introduzione del beneficio in

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL PAGAMENTO AI DOCENTI DI DIDATTICA AGGIUNTIVA E PER ATTIVITA SVOLTA PER CONTO TERZI

REGOLAMENTO PER IL PAGAMENTO AI DOCENTI DI DIDATTICA AGGIUNTIVA E PER ATTIVITA SVOLTA PER CONTO TERZI REGOLAMENTO PER IL PAGAMENTO AI DOCENTI DI DIDATTICA AGGIUNTIVA E PER ATTIVITA SVOLTA PER CONTO TERZI Il Consiglio di amministrazione del Conservatorio, Visti: Il CCNL relativo al quadriennio giuridico

Dettagli

Direzione Formazione Professionale Lavoro

Direzione Formazione Professionale Lavoro Direzione Formazione Professionale Lavoro Provincia di Novara DISPOSIZIONI DI DETTAGLIO PER LA GESTIONE ED IL CONTROLLO AMMINISTRATIVO INERENTE IL BANDO PROVINCIALE RELATIVO ALLA FORMAZIONE DEI LAVORATORI

Dettagli

ATTIVITA DI AVVIAMENTO ALLO SPORT CIP. C.A.S.P. - Centri Avviamento Sport Paralimpico ANNO SPORTIVO 2010/2011

ATTIVITA DI AVVIAMENTO ALLO SPORT CIP. C.A.S.P. - Centri Avviamento Sport Paralimpico ANNO SPORTIVO 2010/2011 ATTIVITA DI AVVIAMENTO ALLO SPORT CIP Il Comitato Italiano Paralimpico continuerà, anche in futuro, ad avere una competenza diretta su tutta l attività di avviamento allo sport. La gestione delle attività

Dettagli

Domanda di riduzione del tasso medio di tariffa ai sensi dell art. 20 MAT e domanda di riduzione del premio ai sensi della Legge 147/2013.

Domanda di riduzione del tasso medio di tariffa ai sensi dell art. 20 MAT e domanda di riduzione del premio ai sensi della Legge 147/2013. Nota 9 maggio 2014, n. 3266 Domanda di riduzione del tasso medio di tariffa ai sensi dell art. 20 MAT e domanda di riduzione del premio ai sensi della Legge 147/2013. Modulo di domanda Come noto (NOTA

Dettagli

Riferimenti normativi

Riferimenti normativi CRITERI E MODALITÀ PER IL RIMBORSO DELLE SPESE DIRETTAMENTE SOSTENUTE DALLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI REGOLAMENTATI DA CONVENZIONE I Progetti possono essere integrativi

Dettagli

Il Ministro dell Economia e delle Finanze

Il Ministro dell Economia e delle Finanze Il Ministro dell Economia e delle Finanze Visto l articolo 1, comma 91, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, il quale dispone, tra l altro, che, a decorrere dal periodo di imposta 2015, agli enti di previdenza

Dettagli

Microimpresa. Pensare in grande, da piccoli

Microimpresa. Pensare in grande, da piccoli Microimpresa Pensare in grande, da piccoli Le agevolazioni previste per la microimpresa sono rivolte a società di persone di nuova costituzione che intendono avviare un attività imprenditoriale di piccola

Dettagli

Alle Aziende aderenti al LL.SS Ai Consulenti del lavoro OGGETTO: FONDO SOSTEGNO AL REDDITO A FAVORE DEI DIPENDENTI E DELLE AZIENDE

Alle Aziende aderenti al LL.SS Ai Consulenti del lavoro OGGETTO: FONDO SOSTEGNO AL REDDITO A FAVORE DEI DIPENDENTI E DELLE AZIENDE EBIM Ente di Gestione della bilateralità del TERZIARIO, DISTRIBUZIONE E SERVIZI e CENTRO SERVIZI TURISMO E PUBBLICI ESERCIZI per la Provincia di MODENA Ebim associazione senza fine di lucro Cod.Fisc/P.Iva

Dettagli

OBIETTIVI DEL DOCUMENTO INTRODUZIONE

OBIETTIVI DEL DOCUMENTO INTRODUZIONE OBIETTIVI DEL DOCUMENTO... 1 INTRODUZIONE... 1 ACCESSO ALLA PROCEDURA... 2 COMPILAZIONE ON-LINE... 3 SCELTA DELLA REGIONE O PROVINCIA AUTONOMA... 4 DATI ANAGRAFICI... 5 SCELTA DEL PROGETTO... 9 DATI RELATIVI

Dettagli

Servizio Idrico Integrato

Servizio Idrico Integrato Servizio Idrico Integrato Regolamento fondo fughe acqua Giugno 2014 Indice Art. 1 - Oggetto e ambito di applicazione... 3 Art. 2 - Validità del Regolamento... 3 Art. 3 - Costituzione del fondo e modalità

Dettagli

L.R. 18/2005, art. 37, c. 2, lett. b) B.U.R. 27/7/2011, n. 30

L.R. 18/2005, art. 37, c. 2, lett. b) B.U.R. 27/7/2011, n. 30 L.R. 18/2005, art. 37, c. 2, lett. b) B.U.R. 27/7/2011, n. 30 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 13 luglio 2011, n. 0163/Pres. Regolamento recante criteri e modalità per la concessione di incentivi all

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE DI CORSI PER MASTER UNIVERSITARIO, CORSI DI PERFEZIONAMENTO E CORSI DI AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE PERMANENTE Art. 1 Definizione 1. L Università promuove, ai sensi della normativa

Dettagli

REGIONE PIEMONTE Settore Rapporti con le Autonomie locali

REGIONE PIEMONTE Settore Rapporti con le Autonomie locali REGIONE PIEMONTE Settore Rapporti con le Autonomie locali ALLEGAT O Contributi alle Unioni di Comuni, istituite entro il 31/12/2013, alle Comunità montane ed alle Convenzioni plurifunzionali tra Comuni,

Dettagli

BANDO. Progetti di formazione per il volontariato

BANDO. Progetti di formazione per il volontariato BANDO Progetti di formazione per il volontariato Anno 2016 1. Chi può presentare I progetti possono essere presentati da tutte le associazioni di volontariato con sede legale nel territorio della regione

Dettagli

CORSO INTEGRATO SISTEMI DI GESTIONE AZIENDALE AUDITOR/LEAD AUDITOR DEI SISTEMI DI GESTIONE QUALITÀ, AMBIENTE E SICUREZZA

CORSO INTEGRATO SISTEMI DI GESTIONE AZIENDALE AUDITOR/LEAD AUDITOR DEI SISTEMI DI GESTIONE QUALITÀ, AMBIENTE E SICUREZZA CORSO INTEGRATO SISTEMI DI GESTIONE AZIENDALE AUDITOR/LEAD AUDITOR DEI SISTEMI DI GESTIONE QUALITÀ, AMBIENTE E SICUREZZA DEL CORSO Il corso ha l obiettivo di formare Auditor / Lead Auditor dei Sistemi

Dettagli

RIFORMA DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE

RIFORMA DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE RIFORMA DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE DESTINAZIONE DEL TFR MATURANDO A PARTIRE DALL 01.01.2007 IN APPLICAZIONE DELL ART. 8 COMMA 8 DEL DECRETO LEGISLATIVO 5 DICEMBRE 2005 N. 252 Ogni lavoratore del settore

Dettagli

LEGISLAZIONE SU RICERCA E INNOVAZIONE. VENETO Legge Regionale n.3 del 28/1/1997

LEGISLAZIONE SU RICERCA E INNOVAZIONE. VENETO Legge Regionale n.3 del 28/1/1997 LEGISLAZIONE SU RICERCA E INNOVAZIONE VENETO Legge Regionale n.3 del 28/1/1997 Anno legislazione:1997 Oggetto legislazione: promozione della diffusione di strumenti, metodologie e sistemi finalizzati a

Dettagli

Bando per la concessione di contributi destinati alle cooperative sociali di tipo A e B, di cui all art. 13 della L.R. 39/1993.

Bando per la concessione di contributi destinati alle cooperative sociali di tipo A e B, di cui all art. 13 della L.R. 39/1993. Allegato A Bando per la concessione di contributi destinati alle cooperative sociali di tipo A e B, di cui all art. 13 della L.R. 39/1993. Anno 2014 A. Finalità La Regione Basilicata nell ambito delle

Dettagli

Nuove regole in materia di stato di disoccupazione dal 1 gennaio 2014

Nuove regole in materia di stato di disoccupazione dal 1 gennaio 2014 Nuove regole in materia di stato di disoccupazione dal 1 gennaio 2014 Dal 1 gennaio 2014 sono entrate in vigore nuove regole sull'acquisizione, conservazione e perdita dello stato di disoccupazione, approvate

Dettagli

L anno., il giorno. del mese di.. presso

L anno., il giorno. del mese di.. presso BOZZA DI CONVENZIONE TRA IL COMUNE DI CREMONA, E I CENTRI AUTORIZZATI DI ASSISTENZA FISCALE (CAAF), PER SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA PER ASSISTENZA AI CITTADINI NELLA COMPILAZIONE E L INOLTRO DELLA DOMANDA

Dettagli

Visto l'art. 2, comma 221, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, recante modalità di dismissione delle partecipazioni;

Visto l'art. 2, comma 221, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, recante modalità di dismissione delle partecipazioni; MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE DECRETO 16 aprile 2003 Modificazioni al decreto ministeriale 4 aprile 2001 concernente le modalita' e le procedure di partecipazione del Ministero dell'industria, del

Dettagli

Norme per la concessione di contributi in conto interesse su finanziamenti concessi alle imprese della provincia di Campobasso

Norme per la concessione di contributi in conto interesse su finanziamenti concessi alle imprese della provincia di Campobasso Norme per la concessione di contributi in conto interesse su finanziamenti concessi alle imprese della provincia di Campobasso Art. 1 Finalità e risorse La Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura

Dettagli