Il PCM nella programmazione
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- Dorotea Simoni
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1 Il PCM nella programmazione
2 Questo materiale didattico rientra nell ambito dei Percorsi e-learning di alta formazione specialistica del Progetto - Rafforzamento della capacità istituzionale ed amministrativa delle Regioni e degli Enti Locali del Mezzogiorno mediante il reclutamento di nuove figure professionali - Linea 7 Alta Formazione. Finanziamento: Programmazione Questo materiale è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale. Autori: Federico Bussi, Mariarosaria Russo Creatore: Formez PA Diritti: Dipartimento della Funzione Pubblica Data: Novembre 2017 Pag. 2
3 Il PCM nella programmazione I fondi messi a disposizione dall Unione europea per le politiche di coesione nel periodo rappresentano un opportunità importante per lo sviluppo del nostro Paese, così come di tutti gli altri Stati membri. La Commissione europea e molte organizzazioni della comunità internazionale hanno ormai sviluppato un approccio e un linguaggio comune nella predisposizione di programmi e interventi di sviluppo, riconducibili alla metodologia nota come Project Cycle Management (o, a seconda degli acronimi, LFA - Logical Framework Approach, o ancora RBM - Results Based Management) nata nel settore della cooperazione allo sviluppo negli anni 60 e poi adottata dalla Commissione, in forma diversa a seconda degli ambiti di intervento, a partire dai primi anni 90. Caratteristiche del PCM Le caratteristiche fondamentali del PCM sono le seguenti: chiara suddivisione in fasi standard del ciclo di vita di un progetto, orientamento ai beneficiari nella fase di progettazione, con un focus sui loro reali problemi e aspettative e sulle altre criticità legate alla situazione che si vuole affrontare, approccio dal basso, inteso come coinvolgimento attivo dei beneficiari e degli attorichiave nella progettazione e gestione degli interventi, impostazione progettuale di tipo logico, basata su nessi di causa-effetto tra gli elementi del progetto o del programma (obiettivi, risultati, attività), applicazione di indicatori oggettivi per verificare il raggiungimento di risultati e obiettivi, attenzione ai fattori esterni al progetto, legati al contesto territoriale o settoriale, che ne possono influenzare l esito, attenzione alla sostenibilità, ovvero la capacità degli interventi di produrre benefici duraturi per i beneficiari o impatti significativi di medio-lungo termine, anche dopo la fine del progetto, focus sul processo di auto-apprendimento dei soggetti promotori dei progetti attraverso un sistema di monitoraggio e valutazione, Pag. 3
4 maggiore trasparenza, con l utilizzo di formati standard per i vari documenti di progetto, migliore comunicazione, mediante un linguaggio tecnico comune, tra i diversi protagonisti della programmazione e della progettazione. L impostazione ispirata al PCM è riscontrabile in tutti gli ambiti della programmazione comunitaria. Il PCM nei Programmi Operativi I Programmi Operativi che le amministrazioni nazionali e regionali predispongono nell ambito dei Fondi SIE, per esempio, sono costruiti secondo la logica del PCM. Prendiamo l esempio del POR che la Regione Emilia-Romagna ha predisposto nell ambito del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) per il periodo Nell ambito dell Asse prioritario 1 Ricerca & Innovazione e della Priorità di investimento 1b Promuovere gli investimenti delle imprese in Ricerca e Innovazione sviluppando collegamenti e sinergie tra imprese, centri di ricerca e sviluppo e il settore dell'istruzione superiore, sono stati individuati tre obiettivi specifici: 1.1. Incremento dell attività di innovazione delle imprese; 1.2. Rafforzamento del sistema innovativo regionale e nazionale; 1.3. Aumento dell incidenza di specializzazioni innovative in perimetri applicativi ad alta intensità di conoscenza. Per ciascuno di questi obiettivi specifici, nei documenti di programmazione sono presenti: un analisi di contesto, nella quale si evidenziano le criticità che l intervento intende risolvere o affrontare e i gap che vuole colmare, giustificando così, nella terminologia PCM, la pertinenza dell obiettivo, vale a dire la sua attinenza con i problemi reali del territorio e dei suoi portatori di interesse; la logica di intervento con cui si intende raggiungere gli obiettivi: per ciascun Asse prioritario sono indicate le priorità e all interno di queste gli obiettivi specifici e le azioni da sostenere per raggiungerli; 1 Programma operativo regionale Fesr , approvato dalla Commissione europea il 12 febbraio 2015, pag ( Pag. 4
5 la definizione di indicatori di risultato (result indicators), per verificare gli impatti di quanto attuato, e di realizzazione (output indicators), per verificare l attuazione delle azioni secondo quanto previsto; l indicazione del sistema di monitoraggio e di valutazione dell intero PO. Il PCM nei Programmi europei I Programmi europei a gestione diretta sono costruiti anch essi secondo la logica del PCM. Il Programma sull ambiente LIFE 2, ad esempio, prevede che nella proposta progettuale i candidati o partner forniscano informazioni in merito a: lo stato dell arte della problematica su cui si intende intervenire, i portatori di interesse coinvolti nel progetto, la logica di intervento: quali obiettivi, quali azioni per raggiungerli e i risultati attesi, i vincoli e i rischi di natura esterna che possono influenzare l esito del progetto, la strategia per assicurare la durabilità e valorizzare i risultati progettuali a livello europeo, le azioni di monitoraggio e valutazione interne al progetto, gli indicatori qualitativi e quantitativi legati a obiettivi e attività del progetto. Il criterio di selezione più importante per questi progetti è Coerenza tecnica e qualità (Technical coherence and quality), secondo cui nella progettazione è necessario illustrare in modo chiaro: gli elementi di sostenibilità, cioè gli effetti durevoli nel tempo dei risultati progettuali dopo la realizzazione del progetto, il contesto in cui il progetto si inserisce e i relativi problemi, la pertinenza degli obiettivi progettuali con i problemi appena descritti, la coerenza logica tra attività, risultati e obiettivi. Il migliore utilizzo dei fondi della programmazione europea risiede nella capacità 2 LIFE 2017 Preparatory Projects - Application and Evaluation Guide, pag. 20 e ss., Pag. 5
6 dei soggetti, siano essi enti pubblici responsabili della programmazione e della gestione di programmi o soggetti interessati a presentare singoli progetti, di fare proprie una logica e una terminologia, ampiamente ispirate dal PCM, che sono diventate ormai pratica comune nel lavoro per progetti a livello internazionale. Pag. 6
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