IL DIRETTORE GENERALE
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- Marianna Viola
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1 IL DIRETTORE GENERALE RICHIAMATO il Regolamento sui controlli interni, approvato con Delibera di Consiglio della Federazione dei Comuni del Camposampierese n.1 del , adottato ai sensi del D.L.174/2012, convertito dalla L.213/2012; VISTI gli artt. 5, 6, 7 e 8 del predetto Regolamento che disciplinano il controllo successivo sugli atti e in particolare l art.6 che prevede l approvazione da parte del Direttore Generale di un apposito Piano Annuale dei Controlli per regolamentare lo svolgimento operativo dell attività di verifica; VISTO quindi il Piano Annuale dei Controlli allegato alla presente a farne parte integrante e sostanziale, nel quale sono puntualmente definiti per l anno 2014: - le tipologie degli atti oggetti del controllo; - i parametri sulla base dei quali viene espressa la valutazione; - periodicità dei report; - modalità di costruzione del campione; PRECISATO che sarà data particolare attenzione al rispetto della normativa relativa al tema della trasparenza e della Prevenzione alla Corruzione (D.Lgs.33/2013); PRECISATO che sarà attivato un sistema di monitoraggio dei tempi di pagamento dell amministrazione, con particolare riferimento ai momenti di liquidazione e di pagamento; RITENUTO di avvalersi dell Ufficio di controllo di gestione per la costruzione del campione, secondo quanto definito nel Piano; POSTO che le risultanze del controllo, unitamente ad eventuali Direttive cui conformarsi in caso di irregolarità, saranno trasmesse ai Responsabili di Settore, al Revisore del Conto, al Nucleo di Valutazione e al Consiglio, ai sensi dell art.8 comma 2 del Regolamento; DETERMINA - DI APPROVARE il Piano Annuale dei Controlli allegato al presente atto a farne parte integrante e sostanziale; - DI DARE OPPORTUNA COMUNICAZIONE del presente provvedimento ai Responsabili di Settore.
2 ALLEGATO A) PIANO DEI CONTROLLI 2014 ai sensi dell art.6 del Regolamento sui controlli interni, approvato con Delibera di Consiglio della Federazione dei Comuni del Camposampierese n.1 del , adottato ai sensi del D.L.174/2012, convertito dalla L.213/2012
3 1.PREMESSA Il presente Piano è approvato dal Direttore Generale della Federazione ai sensi dell art.6 del Regolamento sui controlli interni, approvato con Delibera di Consiglio n.1 del , adottato ai sensi del D.L.174/2012, convertito dalla L.213/2012. Coerentemente con quanto indicato dagli artt del suddetto Regolamento in merito ai controlli successivi sugli atti, il presente testo contiene gli indirizzi operativi per realizzare le attività di verifica per l anno TIPOLOGIE DEGLI ATTI OGGETTO DEL CONTROLLO In riferimento all art. 5 comma 2 del Regolamento sui controlli interni, si precisa che il controllo si concentrerà sulle seguenti famiglie di atti: 1. Deliberazione di Consiglio; 2. Deliberazioni di Giunta; 3. Determinazioni dei Responsabili di Settore; 4. Contratti. 3. CONTROLLO DEL RISPETTO DEI TEMPI DI PAGAMENTO Per l anno 2014 si ritiene di inserire anche il controllo relativo ai tempi di pagamento. Il D. l.gs. 33/2013 all articolo 33 dispone infatti Le pubbliche amministrazioni pubblicano, con cadenza annuale, un indicatore dei propri tempi medi di pagamento relativi agli acquisti di beni, servizi e forniture, denominato: «indicatore di tempestività dei pagamenti». Si dispone quindi l effettuazione del controllo degli atti di protocollazione e di liquidazione predisposti dai diversi settori, per verificare se questi vengano fatti nei tempi previsti. Successivamente il controllo sarà effettuato nel settore ragioneria per verificare che il mandato di pagamento sia effettuato entro i termini. 4.MODALITÀ DI COSTRUZIONE DEL CAMPIONE In riferimento all art. 6 comma 4 del succitato Regolamento, si precisa che la definizione del campione avverrà utilizzando una apposita funzione del Programma Excel, secondo la modalità illustrata: - si apre un foglio Excel - all interno di una cella si scrive: =INT(CASUALE()*numero popolazione) Numero popolazione = numero totale degli atti da controllare. Dalla formula risulta un NUMERO. TRASCINARE la formula/cella per NUMERO CAMPIONE -1 (numero campione = numero atti da controllare oggetto del campione). Ad esempio: - Atti da controllare: delibere e determine primo trimestre = 30 atti (decido un ordine perciò ogni atto occupa una posizione )
4 - numero totale degli atti da controllare = 30 - formula: =INT(CASUALE()*30) - Risulta un numero, es Il campione deve essere il 5% degli atti 5% di 30 = 6 atti - Trascino la cella per 5 volte. - Risultano i numeri ad es.14, 7, 1, 15, 26, 28 Gli atti da controllare saranno: il 14, il 7,il 1, il 15, il 26 e il 28.
5 5. PARAMETRI SULLA BASE DEI QUALI VIENE ESPRESSA LA VALUTAZIONE La verifica su ogni atto verrà effettuata secondo gli standards predefiniti all art.4, comma 3 del succitato Regolamento e, in particolare, saranno oggetto di valutazione i seguenti elementi: 1. Attribuzione competenza; 2. Motivazione; 3. Riferimenti normativi, statutari, regolamentari; 4. Richiamo e coerenza con il PEG assegnato; 5. Rispetto dei tempi; 6. Trasparenza 6. AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE In riferimento al D. Lgs. 33/2013, che prevede l obbligo per le Pubbliche Amministrazioni di aggiornare la sezione Amministrazione Trasparente dei propri siti istituzionali, si è provveduto a verificare, per l anno 2013, i risultati del monitoraggio periodico concernente il rispetto dei tempi procedimentali. In base all art. 24 comma 2 del citato D. Lgs. 33/2013 infatti, è previsto che le amministrazioni pubblicano e rendono consultabili i risultati del monitoraggio periodico concernente il rispetto dei tempi procedimentali effettuato ai sensi dell'articolo 1, comma 28, della legge 6 novembre 2012, n In relazione al punto 5) Rispetto dei tempi del precedente paragrafo, è da ritenersi dunque necessario, anche per l anno 2014, prevedere la pubblicazione degli esiti nella Sezione Amministrazione Trasparente del sito istituzionale. 7.PERIODICITÀ DEI REPORT Si prevede di compilare n. 2 report a cadenza semestrale. In particolare il report riferito al primo semestre sarà presentato al Consiglio a Settembre nella seduta di Verifica degli equilibri di Bilancio (art.193 del TUEL) e il report riferito al secondo semestre sarà presentato al Consiglio nella seduta di Approvazione del Rendiconto della Gestione Esercizio Finanziario 2014.
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