1. Premesse metodologiche Raccomandazioni
|
|
|
- Evelina Castaldo
- 10 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Il Gruppo di Lavoro Italiano per la definizione dei Criteri di Qualità dei Siti Web della Cultura nella prima riunione tenutasi a Roma l 11 novembre 2002, ha fissato il proprio programma di lavoro come segue: 1. Premesse metodologiche Raccomandazioni Definizione delle Linee guida per i criteri di un sito web culturale: A. Strategia di valorizzazione dell identità e delle finalità dei soggetti culturali pubblici attraverso il web; B. Strategia del linguaggio del web in rapporto alla missione educativa. C. Strategia di comunicazione coordinata del soggetto culturale rispetto al web; 2. Verifica dei criteri di qualità tipici per i beni culturali in rapporto ai criteri di qualità tipici del web Applicazione dei criteri di linguaggio in rapporto al scp Definizione dei criteri di qualità rispetto a) ai soggetti culturali b) al patrimonio c) ai bisogni degli utenti: Accessibilità Layout Navigazione Contenuti generali/adesione normative di settore 3. Criteri di qualità applicabili a settori del patrimonio Musei Biblioteche Archivi Patrimonio diffuso Attività culturali Progetti culturali
2 DOCUMENTO N. 1.1 Definizione della Qualità nei siti web culturali pubblici. Finora è emersa una sostanziale difficoltà nel formulare una definizione di qualità per i Siti Web Culturali. Noi riteniamo necessario procedere in tal senso provando a definire la qualità dei Siti Web in relazione al soggetto culturale che ne è all origine. Dovremmo chiederci: 1. Perché un soggetto culturale pubblico deve avere un sito web? 2. Quale è lo scopo di un sito web di un soggetto culturale pubblico? 3. Che cosa significa qualità per un sito web culturale pubblico? 4. Quale è l audience di un sito web culturale pubblico? Proviamo a rispondere con Premesse di carattere generale e con Linee guida di carattere generale che possano costituire lo scheletro per definire dei criteri di qualità. Premesse 1. Cultura Diffusione Europea e Valore aggiunto Europeo Nella Società Europea della Conoscenza è stato riconosciuto che la diffusione della cultura è uno strumento fondamentale per un più alto livello della qualità della vita e per affermare il valore aggiunto di una cultura Europea condivisa. 2. Soggetti culturali pubblici relazioni/networks Un soggetto culturale pubblico è parte di una comunità in stretta relazione con altri soggetti culturali pubblici, che insieme lavorano per il progresso della cultura in ogni settore tematico. 3. Cultura - sistemi di comunicazione I soggetti culturali pubblici hanno lo scopo di diffondere la cultura a gente diversa sia per la loro crescita individuale, sia come strumento per sensibilizzare sul patrimonio; per questi scopi i siti web sono riconosciuti come un importante ed innovativo mezzo di comunicazione. Il sito web è comunque uno strumento tra altri di comunicazione per la diffusione della cultura. 4. Missione culturale europea uso adeguato del web Le ricche potenzialità tecniche del web devono essere utilizzate con piena consapevolezza affinché possano dare un valido contributo al fine principale di un incremento della Società della Conoscenza e dell Informazione nel rispetto delle diversità culturali e della democrazia.
3 L INEE GUIDA 1.A. VALORIZZAZIONE DELL IDENTITA E DELLE FINALITA DEL SOGGETTO CULTURALE ATTRAVERSO IL WEB. 1.A.1. Un Sito Web Culturale Pubblico deve riflettere sia nei contenuti sia nell interfaccia web tutti quegli elementi che determinano l identità di un Soggetto Culturale Pubblico. Definizione dell ambito di riferimento: soggetti culturali pubblici Per soggetto culturale pubblico (SCP) si intende un istituzione, organismo o progetto di interesse pubblico che abbia quale finalità statuita quella di produrre, conservare, tutelare, valorizzare e diffondere cultura nelle sue specificità settoriali (archivi, biblioteche, patrimonio mobile e immobile archeologico, artistico, architettonico, storico, demoetnoantropologico e/o immateriale, cinema, teatro, spettacoli dal vivo ). L identità di un SPC ha come proprie specificità: a i suoi fini istituzionali b il contenuto culturale da lui prodotto, conservato, diffuso e/o tutelato c la sua struttura gestionale Definizione dei soggetti culturali Anche allo scopo di adeguarsi agli ambiti culturali degli altri Stati europei possiamo distinguere: CATEGORIE SOTTO-CATEGORIE SOGGETTI CULTURALI Beni culturali Cultural Heritage Patrimoine culturel Archeologici Architettonici Artistici Paesaggistici Storici Scientifici Demo-etno antropologici Bibliografici Uffici di tutela Monumenti Siti/Parchi/Riserve Musei Istituti Centrali Centri di ricerca e formazione Biblioteche Attività culturali Beni + Attività Archivistici Audiovisivi Spettacolo dal vivo Cinema Produzione artistica Esposizioni, mostre, performance di arti visive Archivi, Uffici di tutela Musei, Biblioteche, Archivi, Centri ricerca Eventi artistici e culturali Centri di produzione e formazione artistica tutti i tipi di soggetti di cui sopra
4 1.A.2. Un Sito Web Culturale Europeo deve essere caratterizzato da trasparenza, chiarezza, scientificità, completezza dei contenuti, organizzazione logica dei contenuti e deve avere un interfaccia web idonea. Finalità e funzionalità dei siti web dei SCP Perché un Sito Web Culturale Pubblico rifletta efficacemente identità e finalità del SCP che ne è all origine deve configurarsi DAL PUNTO DI VISTA DEL SOGGETTO come : - strumento di presentazione del soggetto culturale - strumento per fornire trasparenza amministrativa e gestionale - strumento per offrire servizi per la ricerca scientifica - strumento per offrire servizi per gli operatori del settore - strumento per la didattica - strumento per promuovere il turismo culturale - strumento di divulgazione dei contenuti culturali - strumento che evidenzi l appartenenza a un network Perché un Sito Web Culturale Pubblico rifletta efficacemente identità e finalità del SCP che ne è all origine deve configurarsi DAL PUNTO DI VISTA DELL UTENTE FINALE come : - strumento per la verifica della trasparenza amministrativa e gestionale - strumento per la ricerca scientifica - strumento di ausilio professionale - strumento didattico - strumento di turismo culturale consapevole - strumento di informazione culturale queste condizioni non devono tutte necessariamente essere soddisfatte, in relazione alla specifica identità, finalità e funzionalità del SCP. Strumento per la ricerca E necessario sviluppare questo aspetto attraverso la realizzazione, l implementazione e/ o la messa in linea delle Banche Dati sui contenuti culturali creando indici, metadati per la ricerca, glossari, bibliografie, links tematici con altre Banche Dati. E necessario che tali Banche Dati siano consultabili e organizzate anche come Servizi per lo sviluppo della ricerca (selezione dei dati consultabili, scaricabili ecc.) tenendo conto del fatto che si tratta di servizi pubblici. Adeguata importanza dovrebbe essere riservata alle Attività interattive che sviluppino gli scambi culturali e l allargamento dei rapporti all interno delle comunità scientifiche. Forum tematici, , mailing list, newsgroups, videoconferenze ecc Strumento per la divulgazione della ricerca Si dovrebbero realizzare programmi specializzati di didattica on-line; percorsi facilitati e o selezionati per la consultazione delle Banche-Dati o sezioni tematiche di divulgazione; glossari tematici; forum e dedicati; sezioni di news aggiornate; e-serial ecc.
5 I diversi specialisti tecnico- scientifici dovrebbero elaborare i contenuti sottoponendoli a verifica e validazione nell ambito di un team composto anche da esperti della formazione, della comunicazione e della comunicazione on-line. Strumento di informazione sulle attività e sui servizi Costituisce l interfaccia più diretta con gli utenti. Dal punto di vista dei contenuti deve rappresentare in una logica disposizione il mosaico delle funzioni, dei servizi e delle attività svolti dall istituzione. Può essere articolato in: Funzioni istituzionali Produrre Conservare Valorizzare Tutelare Servizi Attività stabili temporanei stabili temporanee 1.A.3. Un Sito Web Culturale Pubblico Europeo, nel rispetto della democrazia del contenuto e della comunicazione, dovrebbe essere efficacemente inserito in reti e portali tematici Europei con lo scopo di essere più facilmente riconoscibile e costituire il valore aggiunto europeo. Reti e Portali tematici Europei Sono riconosciuti come strumenti per il riconoscimento delle differenti identità culturali e per l identificazione di elementi di unità per la realizzazione del valore aggiunto Europeo. Attraverso tale mezzo sarà possibile realizzare una piattaforma comune nella quale dovranno confrontarsi e sciogliersi diversi sistemi organizzativi istituzionali, di ricerca, di divulgazione, di linguaggi. Pertanto, fin dalla realizzazione di siti web culturali a livello degli Stati è necessario dotarsi di piattaforme e criteri comuni che permettano l interoperabilità a livello comunitario. Valore aggiunto Europeo / Diversità nell Unità Definire i criteri di qualità dei contenuti dei siti web europei costituisce un elemento importante per il raggiungimento del valore aggiunto europeo, considerato che un sito web deve costituisce non solo una vetrina sulle culture europee, ma sempre di più uno strumento di diffusione della conoscenza di tali patrimoni. Condizione fondamentale per il raggiungimento dell obiettivo è che i siti web culturali europei siano progettati aderendo effettivamente alle specifiche identità delle istituzioni, dunque esaltandone complessità, ricchezza e differenze, valorizzando, cioè, la diversità nell unità, uno dei caratteri riconosciuti come fondamentali per il valore aggiunto culturale europeo. 1.A.4. Un Sito Web Culturale Europeo di qualità dovrebbe essere validato attraverso strumenti specifici, come un dominio specifico: es. ult.eu oppure.museum.org
6 1.B STRATEGIA DI LINGUAGGIO IN RAPPORTO ALLA MISSIONE EDUCATIVA 1.B.1. L interesse di un Sito Web Culturale di un soggetto pubblico è di raggiungere la più ampia e popolare audience. 1.B.2. Un Sito Web Culturale Pubblico deve rispettare e pienamente applicare ogni norma nazionale e comunitaria in materia di accessibilità e usabilità. 1.B.3. In generale un Sito Web Culturale Europeo deve essere adeguato ad una piattaforma condivisa con gli altri siti web culturali europei che risponde alla seguente struttura:informazioni, Servizi, Attività, Contenuti, Interattività. Le parti essenziali di ciascuno di questi settori dovranno essere multilingue Ed essere realizzate con un interfaccia. 1.B.4. Un Sito Web Culturale Europeo deve condividere una piattaforma con gli altri SWC secondo un semplice quadro generale di: temi, contenuti organizzati tra loro logicamente; nomi/simboli/colori e terminologia condivisi. 1.B.5. Un Sito Web Culturale Europeo deve scegliere un linguaggio idoneo senza perdere il più alto livello possibile di qualità di comunicazione culturale. 1.B.6. Un linguaggio corretto per un Sito Web Culturale dovrebbe diventare progressivamente più specialistico via via che il navigatore raggiunge i livelli più profondi della ricerca.
7 1.C. STRATEGIA DI COMUNICAZIONE COORDINATA DEL SOGGETTO CULTURALE IN RAPPORTO AL WEB 1.C.1. Un progetto di Sito Web Culturale Pubblico deve verificare le connessioni logiche con tutti gli altri sistemi di comunicazione cyber e non-cyber, con l organizzazione del lavoro, di out-service, con le attività di ricerca ecc. Se necessario deve modificare o creare un nuovo modello organico di comunicazione dei soggetti pubblici. Quale tipo di staff web? Dovrebbe essere concepito come un Comitato di Redazione stabile al quale partecipano i rappresentanti di tutti i settori di attività e di servizi dell istituzione, oltre che un esperto di educazione e un esperto di comunicazione. Tutti devono aver ricevuto una formazione di base sulle tecniche del web (ipertesto, linguaggi, interattività, statica e dinamica delle pagine, etc.) Compiti del Comitato di Redazione Contenuti Progettazione Produzione coordinamento flussi informativi interni Verifica Aggiornamenti Normative (usabilità, accessibilità, IPR) Controllo permanente Aggiornamenti controllo sull IPR Costi/Benefici Controllo Verifica Quali rapporti con gli altri canali informativi? Un Sito Web, per le proprie caratteristiche sistemiche e per le possibilità che offre, deve essere progettato all interno di un quadro organico dell informazione istituzionale e della comunicazione pubblica, ma anche in relazione con le funzioni fondamentali dell istituzione. Dunque non solo strumento di informazione ma anche archivio attivo (o interattivo) dell istituzione. Va studiato un sistema di controllo che verifichi la coerenza tra l informazione tradizionale e l informazione web. Riflessioni sulle implicazioni sull organizzazione del lavoro e giuridico/amministrativa la qualità del flusso informativo verso l esterno dipende dalla qualità del flusso informativo interno. Con l introduzione del web è necessaria una modulazione del flusso informativo interno all istituzione che garantisca al C.d.R. informazioni sempre aggiornate. (cfr. per l Italia Linee Guida Ministero F.P. Circ. 3/2001,punto 1)
8 la comunicazione web è parte della comunicazione istituzionale di un soggetto pubblico. Ciò comporta la necessità di un coordinamento stretto (fino alla sovrapposizione) dell unità operativa che cura il sito web con quella dedicata alla comunicazione istituzionale (ufficio stampa, ufficio comunicazione con il pubblico ecc.). il comitato di redazione deve essere composto da esperti dei contenuti tecnico-scientifici, da esperiti tecnici del web e, possibilmente, da esperti di comunicazione (sulla comunicazione pubblica cfr. L. 150/2000 e DPR. 422/20001) individuazione di regole certe per la gestione dei sito web, non solo dal punto di vista della sicurezza tecnica (Cfr. Raccomandazioni AIPA 1/2000) definizione del rapporto tra gestione interna e outsourcing Deve essere valutato il rischio di affidare all esterno il senso stesso della comunicazione web, perdendo il controllo sull identità dell istituzione e sulla sua comunicazione.
MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 6
MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 6 INDICE GESTIONE DELLE RISORSE Messa a disposizione delle risorse Competenza, consapevolezza, addestramento Infrastrutture Ambiente di lavoro MANUALE DELLA QUALITÀ Pag.
Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Protagonismo culturale dei cittadini. www.fondazionecariplo.it
Bandi 2015 ARTE E CULTURA Protagonismo culturale dei cittadini BENESSERE COMUNITÀ www.fondazionecariplo.it BANDI 2015 1 Bando senza scadenza Protagonismo culturale dei cittadini Il problema La partecipazione
Capitolato per la selezione di una cooperativa sociale di tipo b per la realizzazione di attività relative all ambito disabilità e protezione civile
Capitolato per la selezione di una cooperativa sociale di tipo b per la realizzazione di attività relative all ambito disabilità e protezione civile Obiettivi specifici Per il generale, si individuano
IL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA MIUR
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca PROTOCOLLO DI INTESA TRA IL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA MIUR E LA SOCIETA DANTE ALIGHIERI Protocollo d'intesa Tra
COMUNE DI CASTELLAR (Provincia di Cuneo) PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA TRIENNIO 2014/2016.
COMUNE DI CASTELLAR (Provincia di Cuneo) PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA TRIENNIO 2014/2016. Indice: Premessa 1. FONTI NORMATIVE 2. STRUMENTI 3. DATI DA PUBBLICARE 4. INIZIATIVE DI
Linee guida per le Scuole 2.0
Linee guida per le Scuole 2.0 Premesse Il progetto Scuole 2.0 ha fra i suoi obiettivi principali quello di sperimentare e analizzare, in un numero limitato e controllabile di casi, come l introduzione
ATTO D INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA
ATTO D INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA VISTO l art. 3 comma 4 del D.P.R. 275/1999 come modificato dall art. 1, comma 14, della Legge
FORMAZIONE AVANZATA IL CONSERVATORE DEI DOCUMENTI DIGITALI
FORMAZIONE AVANZATA IL CONSERVATORE DEI DOCUMENTI DIGITALI 1. Premessa Con raccomandazione del 27/10/2011 - digitalizzazione e accessibilità dei contenuti culturali e sulla conservazione digitale - la
L articolazione degli uffici di tipo B supporta l articolazione operativa per competenza ed in particolare:
Riorganizzazione della struttura di supporto alle attività del CIV della V consiliatura e conseguenti modifiche al Regolamento di funzionamento del CIV Il regolamento di funzionamento del CIV prevede che
Il modello veneto di Bilancio Sociale Avis
Il modello veneto di Bilancio Sociale Avis Le organizzazioni di volontariato ritengono essenziale la legalità e la trasparenza in tutta la loro attività e particolarmente nella raccolta e nell uso corretto
REGOLAMENTO PROVINCIALE SUL PIANO DELLA PERFORMANCE E SUI SISTEMI DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE
Approvato con Deliberazione di Giunta Provinciale n. 132 del 13.07.2011 REGOLAMENTO PROVINCIALE SUL PIANO DELLA PERFORMANCE E SUI SISTEMI DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE ART. 1 FINALITÀ La Provincia di Brindisi,
ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO. SETTORE e Area di Intervento: Patrimonio artistico e culturale (D)- cura e conservazione biblioteche (01)
TITOLO DEL PROGETTO: Storiche biblioteche crescono ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO SETT e Area di Intervento: Patrimonio artistico e culturale (D)- cura e conservazione biblioteche (01) OBIETTIVI DEL
Città di Montalto Uffugo (Provincia di Cosenza) SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE
Città di Montalto Uffugo (Provincia di Cosenza) SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE Allegato Delibera Giunta Comunale n. 110 del 19 maggio 2014 1) Caratteristiche generali del sistema
L Integrazione dei Processi di Gestione delle Risorse Umane
L Integrazione dei Processi di Gestione delle Risorse Umane 1 L integrazione dei processi della gestione delle Risorse Umane 3 2 Come i Modelli di Capacità consentono di integrare i processi? 5 pagina
Project Cycle Management La programmazione della fase di progettazione esecutiva. La condivisione dell idea progettuale.
Project Cycle Management La programmazione della fase di progettazione esecutiva. La condivisione dell idea progettuale. Il presente materiale didattico costituisce parte integrante del percorso formativo
UNIONE BASSA REGGIANA. Programma triennale per la trasparenza e l integrità 2014 2016
Allegato 2 DGU 5/2014 UNIONE BASSA REGGIANA (PROVINCIA DI REGGIO EMILIA) Programma triennale per la trasparenza e l integrità 2014 2016 1. PREMESSA In data 20.4.2013, è entrato in vigore il D.lgs. 14.3.2013
SISTEMA NAZIONALE DI VALUTAZIONE - AUTOVALUTAZIONE ANNAMARIA BIANCO
AUTOANALISI D ISTITUTO SISTEMA NAZIONALE DI VALUTAZIONE - AUTOVALUTAZIONE ANNAMARIA BIANCO RAV A partire dal corrente anno scolastico tutte le scuole del Sistema Nazionale di Istruzione, statali e paritarie,
Appendice III. Competenza e definizione della competenza
Appendice III. Competenza e definizione della competenza Competenze degli psicologi Lo scopo complessivo dell esercizio della professione di psicologo è di sviluppare e applicare i principi, le conoscenze,
Vademecum per organizzare un evento CaffExpo
Vademecum per organizzare un evento CaffExpo 1 - Cosa è CaffExpo Nato da un idea del Centro di Ricerca sull agricoltura sostenibile OPERA e sviluppato grazie al contributo importante di altri centri di
Regolamento Approvato dal Consiglio di Amministrazione del CSI-Piemonte il 16 luglio 2007
Regolamento Approvato dal Consiglio di Amministrazione del CSI-Piemonte il 16 luglio 2007 REGOLAMENTO CENTRO ON LINE STORIA E CULTURA DELL INDUSTRIA: IL NORD OVEST DAL 1850 ARTICOLO 1 Obiettivi e finalità
Valutare gli esiti di una consultazione online
Progetto PerformancePA Ambito A - Linea 1 - Una rete per la riforma della PA Valutare gli esiti di una consultazione online Autore: Antonella Fancello, Laura Manconi Creatore: Formez PA, Progetto Performance
CHE FARE? - Ruolo dei medici e delle sue organizzazioni - Centralità della Formazione - Una rivoluzione culturale
CHE FARE? - Ruolo dei medici e delle sue organizzazioni - Centralità della Formazione - Una rivoluzione culturale 1 I Medici come si inseriscono sui temi ambientali oggi? I medici rappresentano per la
STATUTO PER IL SITO INTERNET DELL ENCJ
STATUTO PER IL SITO INTERNET DELL ENCJ Introduzione Il sito www.encj.net è il sito internet della Rete Europea dei Consigli di Giustizia (ENCJ). È stato stilato uno statuto redazionale al fine di regolare
REGOLAMENTO PER LA PROMOZIONE DELLA SOLIDARIETA INTERNAZIONALE E DEI DIRITTI UMANI. Art. 1 Finalità
REGOLAMENTO PER LA PROMOZIONE DELLA SOLIDARIETA INTERNAZIONALE E DEI DIRITTI UMANI Art. 1 Finalità La Provincia di Genova, in attuazione di quanto previsto dal proprio Statuto, promuove la cultura della
PROGETTO INTERCULTURALE DI RETE
CENTRO DI ALFABETIZZAZIONE IN ITALIANO L2 Istituto Comprensivo C. Angiolieri Siena Centro di Alfabetizzazione Italiano L2 C. Angiolieri Scuola Secondaria di II grado Scuola Secondaria di I grado Scuola
RACCOLTA ABSTRACT E PUBBLICAZIONI
Indice PREFAZIONE INTRODUZIONE La Consulta dei Medici in Formazione Specialistica SItI L attività della Consulta Normativa MATERIALI E METODI Studi inclusi RISULTATI Competenze teoriche - Attività didattica
Gli strumenti attivati: il portale web ReteVIA
Formazione ed accompagnamento a supporto del processo di conferimento di funzioni in materia di VIA alle Province avviato con la l.r. 5/2010 Milano, 5 dicembre 2012 SEMINARIO LA VIA A PIU' VOCI. A CHE
BILANCIARSI - Formazione e Consulenza per la legalità e la sostenibilità delle Organizzazioni
INTRODUZIONE BilanciaRSI è una società di formazione e consulenza specializzata nei temi della Legalità, della Sostenibilità, della Responsabilità d Impresa e degli Asset Intangibili. Da più di 10 anni
POLITICA DELLA FORMAZIONE DEL PERSONALE CIVILE
POLITICA DELLA FORMAZIONE DEL PERSONALE CIVILE 1. Che cos è la formazione La formazione è il processo attraverso il quale si educano, si migliorano e si indirizzano le risorse umane affinché personale
Proposte concernenti le strategie in materia di sicurezza informatica e delle telecomunicazioni per la pubblica amministrazione
Esempio strutturato di SICUREZZA ORGANIZZATIVA Proposte concernenti le strategie in materia di sicurezza informatica e delle telecomunicazioni per la pubblica amministrazione Pubblicazione del Comitato
A cura di Giorgio Mezzasalma
GUIDA METODOLOGICA PER IL MONITORAGGIO E VALUTAZIONE DEL PIANO DI COMUNICAZIONE E INFORMAZIONE FSE P.O.R. 2007-2013 E DEI RELATIVI PIANI OPERATIVI DI COMUNICAZIONE ANNUALI A cura di Giorgio Mezzasalma
Programmazione per la disciplina Informatica PROGRAMMAZIONE DI MATERIA: INFORMATICA SECONDO BIENNIO AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING
ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE TUROLDO ZOGNO Procedura Pianificazione, erogazione e controllo attività didattiche e formative Programmazione per la disciplina Informatica PROGRAMMAZIONE DI MATERIA: INFORMATICA
PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ
Premessa PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ Le recenti e numerose modifiche previste nell ambito del vasto progetto di riforma della P.A. impongono agli Enti Locali il controllo e la
http://amicoweb.iss.it/
Istituto Superiore di Sanità http://amicoweb.iss.it/ Direttiva del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione per la riduzione dei siti web delle pubbliche amministrazioni e per il miglioramento
COMUNE DI MORNICO AL SERIO. (Provincia di Bergamo) PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2013-2015. (art. 10 del D.Lgs. n.
COMUNE DI MORNICO AL SERIO (Provincia di Bergamo) PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2013-2015 (art. 10 del D.Lgs. n. 33/2013) Introduzione Il principio di trasparenza deve essere inteso
PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E INTEGRITA ANNO 2014 2015 2016 -
PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E INTEGRITA ANNO 2014 2015 2016-1 1. Introduzione: organizzazione e funzioni del Comune. Con l approvazione del presente Programma Triennale della Trasparenza e dell
PROGETTO TAVOLO GIOVANI
PROGETTO TAVOLO GIOVANI Costituzione di un Tavolo di coordinamento con le associazioni di giovani di Cinisello Balsamo e le organizzazioni sociali che compongono il mondo delle realtà giovanili locali
Istituto Tecnico Industriale Minerario Giorgio Asproni
Istituto Tecnico Industriale Minerario Giorgio Asproni Programmazione Italiano, storia e geografia. Classe IV Costruzioni, ambiente e territorio Anno 2014/2015 Professoressa Pili Francesca Situazione di
2) Entro Novembre. 6) Entro Marzo 2004
Documento di programmazione del progetto denominato: Realizzazione della seconda fase di sviluppo di intranet: Dall Intranet istituzionale all Intranet per la gestione e condivisione delle conoscenze.
RUOLO CENTRALE DEL DS NELL ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI DISABILI COME SENSIBILIZZARE E RESPONSABILIZZARE I DIRIGENTI
INTEGRAZIONE, ORIENTAMENTO E BUONE PRASSI RUOLO CENTRALE DEL DS NELL ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI DISABILI COME SENSIBILIZZARE E RESPONSABILIZZARE I DIRIGENTI L iscrizione degli alunni con certificazione L.104
ƒ Gli standard e la gestione documentale
81267$1'$5' 3(5/$*(67,21('280(17$/( Giovanni Michetti SC11 Gestione dei documenti d archivio [email protected] Strumenti per l informazione e la documentazione: le norme UNI (Roma, 18 giugno
Diventa fondamentale che si verifichi una vera e propria rivoluzione copernicana, al fine di porre al centro il cliente e la sua piena soddisfazione.
ISO 9001 Con la sigla ISO 9001 si intende lo standard di riferimento internazionalmente riconosciuto per la Gestione della Qualità, che rappresenta quindi un precetto universale applicabile all interno
AUTOVALUTAZIONE D ISTITUTO
AUTOVALUTAZIONE D ISTITUTO (anno scolastico 2014-2015) anno zero AUTONOMIA SCOLASTICA e AUTOVALUTAZIONE L autovalutazione d istituto affonda le sue radici nell autonomia scolastica (dpr 275/1999) 1999-2014
Visita il sito www.epc.it
Guarda tutti i titoli in collana Visita il sito www.epc.it seguono diapositive di esempio del corso selezionato Durante la proiezione di questa diapositiva il relatore si presenta ed effettua un rapido
SISTAR - SISTEMA STATISTICO REGIONALE: programmazione e divulgazione dell informazione statistica
PRESENTAZIONE DELL EDIZIONE 2013 DELL ANNUARIO STATISTICO REGIONALE SISTAR - SISTEMA STATISTICO REGIONALE: programmazione e divulgazione dell informazione statistica Genova, 5 febbraio 2014 Elena Ricci
AIBE ED EXPO 2015 S.p.A. Protocollo d intesa
AIBE ED EXPO 2015 S.p.A. Protocollo d intesa Siglato a Milano il 17 Maggio 2010 PROTOCOLLO D INTESA TRA Associazione fra le Banche Estere in Italia (di seguito AIBE ), con sede in Milano in Piazzale Cadorna
4.3.4 Analisi di siti web di eventi culturali temporanei
4.3.4 Analisi di siti web di eventi culturali temporanei SCHEDA 4 DATI GENERALI EVENTO CULTURALE: Federico Zandomeneghi, impressionista veneziano LUOGO: Milano, Fondazione Antonio Mazzotta PERIODO: 20
LABORATORIO a cura di Pier Cesare Rivoltella e Andrea Garavaglia La Formazione a distanza di Terza Generazione
LABORATORIO a cura di Pier Cesare Rivoltella e Andrea Garavaglia La Formazione a distanza di Terza Generazione Laboratorio 2 Apprendimento collaborativo in rete Laboratorio 2 Apprendimento collaborativo
Progetto IDENTITAS: Formazione agli operatori di Bilancio di Competenze
Progetto IDENTITAS: Formazione agli operatori di Bilancio di Competenze Provincia di Roma Anno 2005 Indice Il problema affrontato...3 Obiettivi attesi/risultati raggiunti...3 Soggetti coinvolti...3 Il
La digitalizzazione della Pubblica Amministrazione ed il dato territorlale
Scuola di Dottorato Il Codice dell Amministrazione Digitale: le origini Alberto Leoni Università IUAV di Venezia [email protected] 1. I Fondamenti Normativi: Scaletta di Intervento La Direttiva Europea
Premesso che il Sistema di e-learning federato per la pubblica amministrazione dell Emilia-Romagna (SELF):
CONVENZIONE PER L ADESIONE AL SISTEMA DI E-LEARNING FEDERATO DELL EMILIA-ROMAGNA PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L UTILIZZO DEI SERVIZI PER LA FORMAZIONE Premesso che il Sistema di e-learning federato
Comune di San Martino Buon Albergo
Comune di San Martino Buon Albergo Provincia di Verona - C.A.P. 37036 SISTEMA DI VALUTAZIONE DELLE POSIZIONI DIRIGENZIALI Approvato dalla Giunta Comunale il 31.07.2012 INDICE PREMESSA A) LA VALUTAZIONE
Software a supporto della Gestione amministrativa dello Sportello Unico versione 2.1. Piano d azione
Pag. 1 di 6 Software a supporto della Gestione amministrativa dello Sportello Unico versione 2.1 Piano d azione R EV. REDAZIONE VERIFICHE ED APPROVAZIONI CONTROLLO APPROVAZIONE AUTORIZZAZIONE EMISSIONE
REGOLAMENTO SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI
COMUNE DI VIANO PROVINCIA DI REGGIO EMILIA REGOLAMENTO SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI Approvato con deliberazione di G.C. n. 73 del 28.11.2000 INDICE TITOLO 1 ART. 1 ART. 2 ART. 3 ART. 4 ART. 5 ART.
permanenza dei siti web anche dopo la chiusura del progetto/iniziativa; riconoscibilità non immediata della natura, pubblica o privata, del sito web;
Presidenza del Consiglio dei Ministri DFP 0050123 P del 26/11/2009 UIII II~III I 4362491 DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA Alle Amministrazioni pubbliche di cui all'art. 1, comma 2, del d.lgs. D. 165
REGOLAMENTO PER LA TUTELA DELLA RISERVATEZZA RISPETTO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI
COMUNE DI BRESCIA REGOLAMENTO PER LA TUTELA DELLA RISERVATEZZA RISPETTO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI Adottato dalla Giunta Comunale nella seduta del 26.3.2003 con provvedimento n. 330/11512 P.G. Modificato
CAPITOLO 20 AGGIORNAMENTO DEL CODICE DI STOCCAGGIO
CAPITOLO 20 AGGIORNAMENTO DEL CODICE DI STOCCAGGIO 20.1 PREMESSA... 255 20.2 COMITATO DI CONSULTAZIONE... 255 20.3 SOGGETTI TITOLATI A PRESENTARE RICHIESTE DI MODIFICA... 255 20.4 REQUISITI DI RICEVIBILITA
Azienda Pubblica di Servizi alla Persona Opere Sociali di N.S. di Misericordia Savona
PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA La trasparenza è uno strumento per il controllo diffuso da parte dei cittadini dell attività amministrativa e un elemento dell azione di prevenzione
Art. 12: Reti di riferimento
Progetto Mattone Internazionale: Workshop Applicazione dei diritti dei pazienti relativi all assistenza sanitaria transfrontaliera Perugia, 10 maggio 2013 Approfondimenti su tematiche specifiche legate
RELAZIONE FINALE. FUNZIONE STRUMENTALE AREA 2 a.s. 2014/2015 GESTIONE del SITO WEB e COMUNICAZIONI ISTITUZIONALI a cura del prof.
RELAZIONE FINALE FUNZIONE STRUMENTALE AREA 2 a.s. 2014/2015 GESTIONE del SITO WEB e COMUNICAZIONI ISTITUZIONALI a cura del prof. Luigi MASCOLO Informazioni generali Elaborazione del piano di sviluppo del
COME COSTRUIRE UNA UDA: INDICAZIONI METODOLOGICHE
COME COSTRUIRE UNA UDA: INDICAZIONI METODOLOGICHE Riunione Collegio Docenti, 30 Ottobre 2012 A cura della Prof.ssa Valentina Zocco, Figura Strumentale al Riordino e Aggiornamento Per un lessico comune
CARTA DEI DIRITTI DEI RISPARMIATORI
CARTA DEI DIRITTI DEI RISPARMIATORI La fiducia dei Risparmiatori in un mercato amico dei loro diritti è il primo e fondamentale requisito su cui i Promotori finanziari basano le prospettive di sviluppo
Riconoscibilità dei siti pubblici: i domini della Pa e le regole di.gov.it
Riconoscibilità dei siti pubblici: i domini della Pa e le regole di.gov.it Gabriella Calderisi - DigitPA 2 dicembre 2010 Dicembre 2010 Dominio.gov.it Cos è un dominio? Se Internet è una grande città, i
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca
Protocollo d Intesa per la tutela dei minori Rom, Sinti e Camminanti tra Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca e Opera Nomadi VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo
Fondazione per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari di qualità
Fondazione per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari di qualità Fondazione Qualivita - Piazza Matteotti, 30-53100 Siena, Italy - Tel +39 0577 202545 - Fax +39 0577 202562 e-mail [email protected]
COMUNE DI ROCCAVIONE Provincia di Cuneo
COMUNE DI ROCCAVIONE Provincia di Cuneo PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA TRIENNIO 2012/2014 Premessa Le recenti e numerose modifiche previste nell ambito del vasto progetto di riforma
Consulenza e formazione dal 1967
Consulenza e formazione dal 1967 PROFILO SOCIETARIO CIAgroup è un azienda che da 40 anni opera nella consulenza e formazione manageriale e tecnica. La sua strategia è fare squadra con i clienti e diventare
Le Raccomandazioni ministeriali per la prevenzione dei rischi in chirurgia: linee di indirizzo regionali di implementazione a livello aziendale
Le Raccomandazioni ministeriali per la prevenzione dei rischi in chirurgia: linee di indirizzo regionali di implementazione a livello aziendale PREMESSA Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche
Regolamento del servizio di tutorato. (Decreto Rettorale n.35 del 12 dicembre 2008)
Regolamento del servizio di tutorato (Decreto Rettorale n.35 del 12 dicembre 2008) Sommario Articolo 1 - L istituto del tutorato... 3 Articolo 2 - Obiettivi generali e specifici... 3 Articolo 3 - I tutor...
Women In Development UN MODELLO EUROPEO PER LO SVILUPPO LOCALE GENDER ORIENTED PIANO DI COMUNICAZIONE
Women In Development UN MODELLO EUROPEO PER LO SVILUPPO LOCALE GENDER ORIENTED PIANO DI COMUNICAZIONE Introduzione Il progetto W.In D. (Women In Development) si inserisce nelle attività previste e finanziate
Piano delle Performance
Comune di Pavullo nel Frignano Provincia di Modena Bilancio di Previsione 2011 Bilancio Pluriennale 2011 / 2013 Piano delle Performance *** Documento sulla compatibilità del sistema di programmazione,
REGOLAMENTO. (a completamento di quanto indicato nello statuto associativo) ITALA Motore di Impresa 1 - FINALITA DEL REGOLAMENTO
REGOLAMENTO (a completamento di quanto indicato nello statuto associativo) 1 - FINALITA DEL REGOLAMENTO 1.1 Il presente regolamento si propone di organizzare l operatività di ITALA MOTORE D IMPRESA nell
Potenziamento e Sviluppo della Governance Pubblica
Potenziamento e Sviluppo della Governance Pubblica La missione L ogos P.A. è una Fondazione di partecipazione pubblicoprivata che nasce quale struttura operativa di supporto per le pubbliche amministrazioni
Funzioni di gestione degli interventi: esperti
Funzioni di gestione degli interventi: esperti Percorso dell esperto: La documentazione dell attività I soggetti che hanno il compito di programmare e attuare percorsi formativi nell ambito del piano dell
Piazza dei Martiri, 1/2-40121 Bologna
Piazza dei Martiri, 1/2-40121 Bologna Tolmezzo 09 Settembre 2011 TECNICI (NEUROPSICHIATRI, PSICOLOGI, LOGOPEDISTI INSEGNANTI DI OGNI ORDINE E GRADO GENITORI E DISLESSICI ADULTI Sensibilizzare il mondo
INDICE PR 13 COMUNICAZIONE E GESTIONE DELLE INFORMAZIONI 1 SCOPO 2 CAMPO DI APPLICAZIONE 3 TERMINOLOGIA E ABBREVIAZIONI 4 RESPONSABILITÀ
PAG 1 /7 INDICE 1 SCOPO 2 CAMPO DI APPLICAZIONE 3 TERMINOLOGIA E ABBREVIAZIONI 4 RESPONSABILITÀ 5 MODALITÀ ESECUTIVE 5.1 Comunicazione verso l'esterno 5.1.1 Utenti dei corsi 5.1.2 Potenziali utenti 5.2
Proposte di attività con le scuole
In collaborazione con i Comuni di Cismon del Grappa, Valstagna, San Nazario, Campolongo sul Brenta, Solagna, Pove del Grappa, Romano d Ezzelino, Bassano del Grappa OP!IL PAESAGGIO È UNA PARTE DI TE Proposte
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIO- NALE 16 maggio 2011, n. 1101
16959 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIO- NALE 16 maggio 2011, n. 1101 DGR 1079/2008. Linee Guida per i siti web delle Aziende ed Istituti Pubblici del SSR e per l utilizzo della posta elettronica certificata.
Comune di Termini Imerese. Regolamento Albo Comunale delle Associazioni. Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. del
Comune di Termini Imerese Regolamento Albo Comunale delle Associazioni Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. del I N D I C E Art. 1 Finalità Art. 2 Istituzione dell Albo Art. 3 Requisiti
S i s t e m a d i v a l u t a z i o n e d e l l e p r e s t a z i o n i d e i d i p e n d e n t i
S i s t e m a d i v a l u t a z i o n e d e l l e p r e s t a z i o n i d e i d i p e n d e n t i P r o d o t t o d a A l b e r t o P a o l i n i G r o s s e t o P a r c h e g g i s r l V e n g o n o p
Istituto Comprensivo Cepagatti anno scolastico 2015-2016
Finalità della Scuola del primo ciclo Compito fondamentale della scuola del primo ciclo d istruzione, che comprende la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di primo grado, è la promozione del pieno sviluppo
REGOLAMENTO CONTENENTE I CRITERI PER L EROGAZIONE DEI PREMI DI RISULTATO AL PERSONALE DIPENDENTE
REGOLAMENTO CONTENENTE I CRITERI PER L EROGAZIONE DEI PREMI DI RISULTATO AL PERSONALE DIPENDENTE Approvato con deliberazione del Consiglio dei Delegati n. 13 del 30/12/2008 Approvato dalla Provincia di
SCHEMA DI REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELL ARTICOLO 23 DELLA LEGGE N
SCHEMA DI REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELL ARTICOLO 23 DELLA LEGGE N.262 DEL 28 DICEMBRE 2005 CONCERNENTE I PROCEDIMENTI PER L ADOZIONE DI ATTI DI REGOLAZIONE Il presente documento, recante lo schema di
[ PIANO DI ADEGUAMENTO SITO WEB ]
2011 Titolo del documento: Piano di adeguamento sito web Periodo di riferimento: Da Agosto 2011 N revisione: 1 Autore del documento: URP Data ultima versione: 30/08/2011 [ PIANO DI ADEGUAMENTO SITO WEB
MODELLO ORGANIZZATIVO REGIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO.
ALLEGATO A MODELLO ORGANIZZATIVO REGIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO. il sistema organizzativo che governa le modalità di erogazione delle cure non è ancora rivolto al controllo in modo sistemico
REGOLAMENTO PER LE EROGAZIONI LIBERALI DELLA BANCA
REGOLAMENTO PER LE EROGAZIONI LIBERALI DELLA BANCA - 1 - INDICE REGOLAMENTO PER LE EROGAZIONI LIBERALI DELLA BANCA 3 ART. 1 3 ART. 2 3 ART. 3 3 ART. 4 4 ART. 5 4 ART. 6 4 ART. 7 4 ART.8 4 ART. 9 4 ART.
Rev.1 del 30 maggio 2013. Il modello organizzativo
Rev.1 del 30 maggio 2013 Il modello organizzativo INDICE 1. Premessa 2. Missione 3. Sistema di responsabilità 4. Mappa dei processi 5. Mansionario 1. Premessa Un laboratorio congiunto di ricerca sui temi
