VALUTAZIONE PREVISIONALE DI IMPATTO ACUSTICO
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- Giordano Damiani
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1 VALUTAZIONE PREVISIONALE DI IMPATTO ACUSTICO EVENTO TEMPORANEO n. 22 Festa Paesana con musica Località Tre Gobbi (Gavello) Via Valli, 360 Città di Mirandola COMUNE DI MIRANDOLA Provincia di Modena
2 1. Premessa Il presente studio è finalizzato alla valutazione previsionale di impatto acustico in occasione della Festa Paesana con musica organizzata presso la Località Tre Gobbi nella Frazione di Gavello in Via Valli 360 a Mirandola. Oggetto di questo studio è la verifica delle emissioni sonore imputabili alla feste. La verifica di impatto acustico verrà realizzata nei confronti dei potenziali ricettori sensibili presenti nell intorno dell area sopra citata. Più in dettaglio, con il presente studio si vogliono raggiungere i seguenti obiettivi: Valutare l eventuale disturbo acustico dovuto alla citata Manifestazione temporanea in relazione alle caratteristiche insediative delle zone. Individuare gli accorgimenti tecnici eventualmente necessari per ridurre l emissione sonora. 2. Localizzazione Come detto, la manifestazione in esame è situata a Mirandola, su tre aree come riportato in dettaglio al punto Quadro normativo di riferimento 3.1 La normativa tecnica L ente normatore nazionale, U.N.I., ha emanato una serie di norme d interesse specifico, di seguito richiamate, che in parte riflettono le normative internazionali I.S.O. Fra le altre, la norma U.N.I. 9884: Caratterizzazione acustica del territorio mediante la descrizione del rumore ambientale, sostanzialmente conforme alle I.S.O. 1996, che definisce la metodologia di misurazione e di descrizione del rumore nell ambiente esterno, al fine di consentire la caratterizzazione acustica del territorio; quest ultima si configura come un vero strumento di gestione e di pianificazione del territorio. La norma non fornisce indicazioni in merito ai livelli sonori da non superare, ma solo indicazioni di terminologia, grandezze fisiche e metodologie, relative, in particolare, all acquisizione dei dati informativi ed alle rilevazioni strumentali; vengono, inoltre, date indicazioni sull uso dei modelli previsionali. Per l identificazione e la valutazione del livello di pressione sonora delle singole sorgenti sonore in un contesto territoriale in cui non sia trascurabile l influenza di altre fonti acustiche, la norma UNI 10855: Misura e valutazione del contributo acustico di singole sorgenti, implicitamente richiamata nel D.P.C.M. 14 Novembre 1997, Art. 2, comma 2.
3 3.2 La legislazione Per il problema in esame occorre fare riferimento ai seguenti testi di legge: Legge 26 Ottobre 1995 n. 447, Legge quadro sull inquinamento acustico; D.P.C.M. 14 Novembre 1997, Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore; D.P.C.M. 5 Dicembre 1997, Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici; D.M. 16 Marzo 1998, Tecniche di rilevamento e di misurazione dell inquinamento acustico; L.R. Emilia Romagna n. 15 del 9 Maggio 2001; Delibera G.R. n del 9 Ottobre 2001, Criteri e condizioni per la classificazione del territorio ai sensi dell Art. 2 della L.R. 15/2001. Delibera G.R. n.45 del 21 Gennaio 2002, Criteri per il rilascio delle autorizzazioni per particolari attività ai sensi dell'art. 11, comma 1 della L.R. 9 maggio 2001, n. 15 recante "disposizioni in materia di inquinamento acustico. D.P.C.M. 14 NOVEMBRE 1997 PERIODO DIURNO ( ) PERIODO NOTTURNO ( ) CLASSE III Limiti di emissione [db(a)] 55,0 45,0 Limiti di immissione / assoluto [db(a)] 60,0 50,0 Limiti di qualità [db(a)] 57,0 47,0 Limiti differenziali [db(a)] 5,0 3,0 Tab.1: valori limite applicabili nel caso in esame secondo gli articoli. 2, 3 e 4 del D.P.C.M. 14 Novembre 1997 Il livello di emissione è definito (Cfr. punto 14, Allegato A, D.M. 16 Marzo 1998) come il livello continuo equivalente di pressione sonora, ponderato secondo la curva A, dovuto alla sorgente specifica che deve essere confrontato con i limiti di emissione indicati nella Tabella B del D.P.C.M. 14 Novembre Tale definizione non fornisce indicazioni, però, circa il dove e il come debba essere misurato il livello di emissione. Per quanto riguarda il dove la L. 447/95 stabilisce che la misura sia fatta in prossimità della sorgente stessa ed il D.P.C.M. 14 Novembre 1997 precisa in corrispondenza degli spazi utilizzati da persone e comunità, introducendo, quanto meno, un elemento confondente. Il concetto di emissione, infatti, è normalmente associato al tipo di sorgente, indipendentemente dal contesto in cui la stessa è posta. Per quanto riguarda il come, l Art. 2 del D.P.C.M. 14 Novembre 1997 rimanda ad una specifica norma UNI contenente le modalità di misura di tale parametro, la UNI 10855: Misura e valutazione del contributo acustico di singole sorgenti, che permette di identificare e valutare il livello di pressione sonora delle singole sorgenti sonore in un contesto territoriale in cui non sia trascurabile l influenza di altre fonti acustiche. Nel caso specifico, trattandosi di una valutazione previsionale di impatto, interessa indagare il campo sonoro là dove la norma tecnica consiglia di posizionare i punti di misura: cioè dove [ ] è presumibilmente maggiore il contributo della sorgente specifica di rumore [ ] (Cfr. 4 della UNI 10855).
4 Relativamente alle attività temporanee, come il caso della Festa Paesana con musica organizzata presso la Località Tre Gobbi in Via Valli 360, si applica quanto previsto dalla Delibera n.45/2002, la quale definisce i criteri per il rilascio delle autorizzazioni comunali in deroga ai limiti fissati dalla classificazione acustica del territorio per lo svolgimento di attività temporanee e di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico e per spettacoli a carattere temporaneo ovvero mobile qualora comportino l'impiego di sorgenti sonore o effettuino operazioni rumorose. Sono manifestazioni a carattere temporaneo, i concerti, gli spettacoli, le feste popolari, le sagre, le manifestazioni di partito, sindacali, di beneficenza, le celebrazioni, i luna park, le manifestazioni sportive, con l'impiego di sorgenti sonore, amplificate e non, che producono inquinamento acustico, purché si esauriscano in un arco di tempo limitato e/o si svolgano in modo non permanente nello stesso sito. Le manifestazioni ubicate nelle aree individuate dai Comuni ai sensi dell art. 4, comma 1, lett. a) della L. 447/95 devono, di norma, rispettare i limiti indicati nella tabella 1. La tabella fornisce, in via del tutto indicativa, anche una proposta di durata degli eventi e di numero giornate massime previste. L'indicazione della durata massima degli eventi riportata nelle tabelle deve anche tener conto delle prove tecniche degli impianti audio. Al di fuori degli orari indicati devono comunque essere rispettati i limiti di cui al DPCM 14/11/97. In tutte le manifestazioni ai fini della tutela della salute degli utenti, dovrà essere rispettato il limite di 108 db(a) L Asmax, da misurarsi in prossimità della posizione più rumorosa occupabile dal pubblico. TABELLA 1 Affluenza N.Max. di gg/anno Durata Limite in facciata LAeq Limite in facciata LAslow Limite LASmax per il pubblico Limite Orario Afflusso atteso >200 persone // 4h (3) (1) (4) (2) (4) Tab. 2: Estratto della tabella 1 del Regolamento per la protezione dall esposizione al rumore degli ambienti abitativi e dell ambiente esterno Note: (1) feriali e festivi (2) venerdì e prefestivi (3) nel caso di durate superiori alle 4 h/dì, l evento con utilizzo di sonoro deve essere intervallato da un riposo di almeno 1 ora/dì (4) in caso di superamento del limite orario stabilito, dal minuto successivo in poi i limiti in facciata diventano rispettivamente Laeq = 60 e Laslow = 65.
5 4.1 Intorno acustico e classificazione dell area Nel caso in esame il Comune di Mirandola ha approvato la Classificazione Acustica del proprio territorio, e l area in esame è stata classificata nel seguente modo: Fig. 1: Estratto del Piano di Zonizzazione Acustica del Comune di Mirandola, evidenziato in blu l area della Festa Come si può notare, tutta l area è inserita in classe III. La giustificazione della differenziazione di classe si ritrova nella identificazione di UTO distinte e sulla base di considerazioni legate alla fruizione di tali aree. 4.2 Descrizione dell evento L evento viene svolto presso l area esterna del capannone posto in Via Valli 360, Località Tre Gobbi (Gavello) due sabati nel mese di luglio dalle ore 19,00 fino alle 00,30 e comunque non oltre tale orario, così come indicato nella tabella 2 precedente. La Festa è costituita da una cucina posta all interno del capannone, da alcuni stand all esterno dove viene somministrato il cibo e da una zona da ballo da dove verrà suonata musica tipo piano bar/ballo. L impianto del piano bar sarà costituito da una potenza sonora massima di 110 db. L afflusso massimo previsto è di 300 persone. Di seguito raffiguriamo la pianta semplificata dell evento con i punti ricettori (R1, R2, R3, R4, R5 e R6).
6 Fig. 2: Cartografia indicante i ricettori sensibili presenti e la zona sorgente 5. Caratterizzazione delle sorgenti di rumore Le fonti sonore di potenziale disturbo sono: l impianto audio, il rumore causato dal traffico indotto e la rumorosità dovuta alla presenza del pubblico. 5.1 Analisi delle immissioni dovute all aumento del rumore antropico L afflusso massimo previsto è di 300 persone. Ipotizzando che il livello di potenza sonora emessa da una persona che parla normalmente sia circa L w = 63 db(a), si può avere una stima di massima della potenza sonora emessa dalle 300 persone presenti contemporaneamente all interno della piazza di L wtot = 88 db(a). A questo punto, considerando che la potenza sonora venga emessa da un punto fisso al centro della zona esterna del Centro Sociale ed utilizzando la formula: L p = L w log(r)+3 dove r è la distanza tra il centro della zona esterna e i ricettori sensibili individuati nelle facciate degli edifici prossimi. I risultati sono:
7 L Aeq dovuto al rumore Ricettore antropico db(a) R1 60,0 R2 57,7 R3 38,1 R4 37,1 R5 38,8 R6 32,4 5.2 Analisi delle immissioni dell impianto audio Per la valutazione dei livelli di pressione sonora dovuti all impianto audio si è fatto uso del software previsionale Sound Plan 6.2, assegnando ai diffusori posizionati in esterno un livello di potenza sonora pari a L w = 110 db. Conseguentemente a quanto precisato sopra, valori ottenuti dal software di simulazione sono i seguenti: L Aeq dovuto al rumore Ricettore dell impianto audio db(a) R1 48,0 R2 53,2 R3 60,7 R4 42,1 R5 56,1 R6 37,7 I risultati sono meglio evidenziati nella figura che segue dove è rappresentato l output del modello di simulazione:
8 Fig. 3: Risultati della simulazione con SoundPlan 6.2 per l impianto audio
9 Fig. 4: Rappresentazione del modello utilizzato per la simulazione con SoundPlan Analisi delle immissioni dovute al traffico veicolare indotto dagli avventori Nell area oggetto di questo studio accederanno al massimo 300 persone circa, considerando che non tutti si recheranno in automobile e in ogni auto ci potranno essere in media due persone si stima un flusso di traffico pari a circa 150 auto. Allo scopo di valutare il livello di immissione ai ricettori dovuto all aumento del traffico che ne consegue, si è valutato sperimentalmente il SEL di un auto in manovra. Si sono poi ipotizzati 2 movimenti di auto nel periodo della durata della manifestazione per ciascun auto. Si è rilevato che il SEL medio di un movimento è pari a 72,1 db(a) e su questa base è stato calcolato il Leq di immissione in un punto davanti all ingresso, attraverso la relazione: dove: Leq= 10Log(T o /T e * numero di spostamenti * 10 SEL/10 ) (1) T e = s (numero di secondi in 5 ore e mezza); T o = 1 s; Numero degli spostamenti totali in 5 ore e mezza dovuti a questa festa = 300 Il valore di Leq calcolato dalla (1) risulta essere pari a 53,9 db(a). Considerando che tale risultato è il valore misurato in un punto immaginario posto davanti all ingresso della zona, se volessimo calcolare il Leq in facciata dei ricettori sensibili dovremmo utilizzare la seguente formula:
10 L p2 = L p1 + 10Log(r 1 /r 2 ) (2) dove: r 1 è la distanza tra la sorgente S (un punto davanti all ingresso) e il punto dove è stato calcolato il Leq (che considereremo pari a 1 metro); r 2 è la distanza tra la sorgente S e i ricettori pari a circa 10 m, 13 m, 125 m, 140 m, 115 m e 240 m rispettivamente per i ricettori R1, R2, R3, R4, R5 e R6. Si può quindi stimare il livello di immissione presso i ricettori R dovuto al solo aumento del traffico veicolare: L Aeq dovuto al rumore del Ricettore traffico indotto db(a) R1 43,9 R2 42,3 R3 32,9 R4 32,4 R5 33,3 R6 30,1 5.4 Analisi delle immissioni sonore totali ai ricettori Una volta noti i contributi delle varie sorgenti al livello di immissione presso i ricettori, la loro somma energetica darà il contributo totale al livello di immissione ai ricettori sensibili dovuto alla Manifestazione oggetto di questo studio. L Aeq dovuto al rumore del Ricettore traffico indotto db(a) R1 60,4 R2 59,1 R3 60,7 R4 43,6 R5 56,2 R6 39,4
11 6. Conclusioni E possibile affermare che i livelli sonori indotti dalla realizzazione dell evento oggetto di questa relazione siano tali da rispettare i valori previsti dalla tabella 1 della Delibera n.45/2002 RER sul fronte dei recettori esistenti e in previsione, a condizione che l impianto di amplificazione e i diffusori sonori rispettino un livello di potenza sonora di Lw = 110 db. Ravenna, 3 Luglio 2006 Dott.ssa Alessandra Gennari Tecnico Competente in Acustica D.D. n.325 del 19/05/2006 Prov. RA
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