GESTIONE SEPARATA ENPAPI RISPOSTE AI DUBBI PIÙ FREQUENTI DEI COLLABORATORI
|
|
|
- Floriano Romani
- 10 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 GESTIONE SEPARATA ENPAPI RISPOSTE AI DUBBI PIÙ FREQUENTI DEI COLLABORATORI ISCRIZIONE Chi è obbligato ad iscriversi alla Gestione Separata ENPAPI? A decorrere dal 1 gennaio 2012 è istituita la Gestione Separata ENPAPI con lo scopo di garantire tutela previdenziale ed assistenziale agli Infermieri che, iscritti presso i rispettivi albi provinciali, esercitino attività infermieristica con le seguenti modalità: i titolari di rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, i titolari di contratto a progetto, i componenti gli organi di amministrazione e controllo di Studi Associati e Cooperative, i componenti gli organi di amministrazione e controllo dei Collegi Provinciali IPASVI qualora svolgano contestualmente attività di lavoro di autonomo (attrazione del reddito nella sfera libero professionale), i collaboratori non abituali (anche detti occasionali, marginali, mini cococo) di cui all art. 61, comma 2, D.Lgs. 276/2003; Con decorrenza dal 02/05/2013, sono iscritti alla Gestione Separata gli Infermieri, gli Infermieri pediatrici e gli Assistenti Sanitari, che iscritti ai relativi Albi provinciali, svolgano attività lavorativa di natura infermieristica mediante prestazioni di lavoro autonomo occasionale. Unica eccezione è prevista per i Professionisti titolari di rapporto di lavoro subordinato che svolgano attività di docenza mediante prestazioni di lavoro autonomo occasionale. In sede di costituzione del rapporto, il Committente negli atti contrattuali o nelle lettere d incarico potrà specificare la qualificazione del rapporto (mini cococo o prestazioni di lavoro autonomo occasionale) definendone o meno l assoggettabilità alla Gestione separata ENPAPI. Quali sono le caratteristiche del rapporto di collaborazione? Con il contratto di collaborazione il collaboratore si impegna a compiere un opera o un servizio in via continuativa a favore della committente e in coordinamento con quest ultimo senza che sussista il vincolo di subordinazione. I requisiti tipici del contratto di collaborazione sono: autonomia: il rapporto di collaborazione (coordinata e continuativa, a progetto ecc) è caratterizzato dall assenza di un vincolo di subordinazione: il collaboratore decide autonomamente i tempi e le modalità di esecuzione della commessa; il potere di coordinamento con le esigenze dell organizzazione aziendale esercitato dal committente, quale unico limite all autonomia operativa del collaboratore. Il coordinamento è inteso come connessione funzionale derivante dall inserimento nell'organizzazione
2 aziendale. Il coordinamento consiste, quindi, nella connessione funzionale fra l'attività del prestatore d'opera e quella del destinatario della prestazione; nel rapporto di collaborazione, il titolare non impiega propri mezzi organizzati, bensì, ove occorra, quelli del committente; continuità ovvero la permanenza nel tempo del vincolo che lega il committente con il collaboratore; personalità della prestazione: nel rapporto di collaborazione vi deve essere la prevalenza del carattere personale dell apporto lavorativo del collaboratore. Cosa si intende per mini co.co.co? Sono considerati mini co.co.co. i rapporti di collaborazione non abituale di durata complessiva non superiore a 30 giorni nel corso dell anno solare, con lo stesso committente, e da cui sia derivato un compenso complessivo non superiore ad 5.000,00. Sotto il profilo giuridico e previdenziale, restano a tutti gli effetti delle collaborazioni coordinate e continuative, di cui conservano i requisiti tipici. Si iscrivono sempre e comunque alla GESTIONE SEPARATA ENPAPI, qualunque sia la durata e qualunque sia il compenso percepito. Le mini cococo (altrimenti definite collaborazioni non abituali, occasionali o marginali) presentano le seguenti caratteristiche: la collaborazione con il committente; la continuità della prestazione; il coordinamento col committente quindi connessione funzionale tra le attività di committente e lavoratore che si concretizza in un inserimento nell organizzazione aziendale; la prestazione prevalentemente personale; compenso massimo percepibile pari a euro 5 mila nell anno solare con lo stesso committente; prestazione effettuata per massimo 30 giorni nell anno solare con lo stesso committente; prestazione effettuata per massimo 240 ore nell anno solare, in caso di prestazioni concernenti servizi di cura e assistenza alla persona. Si tratta, pertanto, di collaborazioni coordinate e continuative che per la loro marginalità non necessitano di un progetto, programma di lavoro o fase di esso, ma, per il resto, seguono la disciplina delle cd. collaborazioni a progetto.
3 Che differenza c è tra la collaborazione non abituale (mini cococo) e le prestazioni di lavoro autonomo occasionale? TIPOLOGIA PRESTAZIONE RIFERIMENTI NORMATIVI CARATTERISTICHE DICHIARAZIONI FISCALI ADEMPIMENTI CONTRIBUTIVI Collaborazio Art. 61, È un attività di I compensi percepiti I compensi percepiti sono ne non comma 2, collaborazione vera e sono qualificati come assoggettati alla Gestione abituale (cd. D.Lgs. propria che non assimilati fiscalmente ai Separata ENPAPI senza mini cococo) 276/2003 necessita della redditi da lavoro soglia di esenzione dal specifica di un dipendente. 01/01/2012. progetto in quanto di Il committente rilascia il portata limitata (30 Cud i cui dati, se giorni con compenso necessario, sono pari al massimo ad riportati nel quadro RC con il singolo del Modello UNICO o committente: se viene nel quadro C del superato uno dei due modello 730 limiti è necessario prevedere un progetto) Prestazione Art e Si può definire I redditi da lavoro I compensi percepiti per di lavoro seguenti del lavoratore autonomo autonomo occasionale attività caratterizzate da autonomo codice civile occasionale chi si sono fiscalmente professionalità ed abitualità occasionale obbliga a compiere, classificati fra i redditi (le prestazioni dietro corrispettivo, diversi, ai sensi infermieristiche) sono un opera o un servizio dell art. 67, c. 1, lett. l assoggettati alla Gestione con lavoro del TUIR Separata ENPAPI senza prevalentemente proprio, senza vincolo di subordinazione, né potere di coordinamento del committente ed in via del tutto occasionale Il committente rilascia una certificazione dei compensi erogati i cui dati vengono riportati nel quadro RL del Modello UNICO o nel quadro D del modello 730 soglia di esenzione dal 02/05/2013. Unica eccezione è riferita all attività di docenza esercitata tramite prestazioni di lavoro autonomo occasionale da Infermieri con contratto di lavoro subordinato, non assoggettate. La collaborazione non abituale o mini cococo è resa ai sensi dell art. 61, comma 2, del D.Lgs. 276/2003. È una prestazione che la Riforma Biagi (D.Lgs. 276/2003) ha ritenuto non meritevole
4 della tutela del progetto, perché di breve durata e di modesto importo (30 giorni e 5.000,00 massimi nell anno solare con lo stesso committente); sotto il profilo giuridico e previdenziale, restano a tutti gli effetti delle collaborazioni coordinate e continuative, di cui conservano i requisiti tipici. Si iscrivono sempre e comunque alla GESTIONE SEPARATA ENPAPI, qualunque sia la durata e qualunque sia il compenso percepito. La prestazione di lavoro autonomo occasionale è resa ai sensi dell art e seguenti del codice civile. L assoggettamento previdenziale ad ENPAPI è escluso in carenza di due requisiti essenziali: l abitualità e la professionalità della prestazione eseguita. Il caso di non imponibilità previdenziale risulta, quindi, una tipologia di situazione difficile da riscontrarsi in concreto in quanto il concetto di professionalità è essenziale allo stesso espletamento della prestazione: tutti i soggetti esercenti la professione devono essere obbligatoriamente iscritti al Collegio IPASVI territorialmente competente; prestazione infermieristica rimane sempre ed inevitabilmente caratterizzata da un indefettibile profilo di professionalità Data questa impostazione è necessario precisare, di conseguenza, che il Professionista Infermiere che non sia titolare di partita IVA e che, al tempo stesso, sia privo di contratti di collaborazione, debba necessariamente iscriversi alla gestione Separata ENPAPI, in modo tale che il proprio committente occasionale provveda al versamento, nelle consuete proporzioni, dei contributi previdenziali previsti per la suddetta Gestione, a nulla rilevando il valore economico del reddito prodotto nell anno fiscale di riferimento. Un infermiere iscritto regolarmente all Albo Professionale può stipulare un contratto per prestazione occasionale di tipo assistenziale infermieristico con un privato cittadino per assisterlo a domicilio? L esercizio dell attività mediante prestazioni di lavoro autonomo occasionale non deve avere le caratteristiche dell abitualità e della professionalità. Le prestazioni infermieristiche hanno il carattere della professionalità e pertanto possono essere rese nelle consuete modalità: apertura della P.Iva individuale o associata ovvero rapporto di collaborazione. La prestazione resa da un Professionista Infermiere nei confronti di un privato cittadino (non configurabile quale sostituto di imposta) non potrà che avere le caratteristiche della prestazione d opera resa ai sensi degli art e ss. del codice civile. Il professionista Infermiere che intenda esercitare con questa modalità dovrà necessariamente provvedere all apertura della partita Iva individuale.
5 Se sono iscritto al Collegio IPASVI, ma non svolgo attività infermieristica libero professionale, sono obbligato comunque ad iscrivermi alla Gestione Separata ENPAPI? No, l iscrizione è obbligatoria soltanto per coloro che, iscritti ai relativi Collegi IPASVI, esercitino attività infermieristica in forma libero professionale, mediante contratto di collaborazione. Sono un infermiere e faccio collaborazioni e consulenze non infermieristiche, sono obbligato all'iscrizione alla Gestione Separata? No, in quanto l'attività svolta non ha natura infermieristica. Si precisa, in ogni caso, che sono considerate infermieristiche tutte le attività previste dal profilo Professionale (DM 739/94) nonché tutte quelle attribuite al professionista in ragione della sua particolare competenza anche se non rientranti nell oggetto dell arte o professione. Devo inviare domanda di iscrizione alla Gestione Separata ENPAPI? Il collaboratore deve inviare all Ente, a mezzo lettera raccomandata a/r ovvero posta elettronica certificata (PEC), la domanda di iscrizione redatta utilizzando l apposito modulo Domanda di iscrizione collaboratore disponibile su questo sito o presso gli uffici dell Ente, debitamente sottoscritto e trasmesso insieme ad una copia fronte/retro di un documento di identità in corso di validità. Quali sono gli adempimenti dichiarativi e/o contributivi ai quali sono assoggettato? Nessuno, ad esclusione dell invio della domanda di iscrizione. Tuttavia, l iscritto alla Gestione Separata ENPAPI è tenuto a comunicare al proprio committente la sua condizione previdenziale (se iscritto ad altra forma di previdenza obbligatoria, pensionato, ovvero privo di altra copertura previdenziale), se è stata presentata domanda di iscrizione, nonché altri dati a valenza fiscale al fine di permettergli di adempiere agli obblighi regolamentari vigenti. I cambi di indirizzo di residenza e/o domicilio devono essere comunicati all Ente? Si, è necessario comunicare tempestivamente ogni variazione dei dati anagrafici (residenza, domicilio, numeri di telefono, cognome, codice fiscale, etc..), al fine di consentire agli Uffici il corretto recapito della corrispondenza. A tal fine è possibile avvalersi dell apposito modulo Comunicazione Variazione dati.
GESTIONE SEPARATA ENPAPI RISPOSTE AI DUBBI PIÙ FREQUENTI DEI COLLABORATORI
GESTIONE SEPARATA ENPAPI RISPOSTE AI DUBBI PIÙ FREQUENTI DEI COLLABORATORI ISCRIZIONE Chi è obbligato ad iscriversi alla Gestione Separata ENPAPI? A decorrere dal 1 gennaio 2012 è istituita la Gestione
GESTIONE SEPARATA ENPAPI FAQ RISPOSTE AI DUBBI PIÙ FREQUENTI DEI COMMITTENTI
GESTIONE SEPARATA ENPAPI FAQ RISPOSTE AI DUBBI PIÙ FREQUENTI DEI COMMITTENTI Qual è l ambito di applicazione della nuova normativa previdenziale? A decorrere dal 1 gennaio 2012 sono iscritti alla Gestione
Circolare N. 18 del 8 Febbraio 2017
Circolare N. 18 del 8 Febbraio 2017 Gestione separata INPS: carico contributivo dal 01.01.2017 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che con la circ. 31.1.2017 n. 21, l'inps è intervenuto
COM O - VI A R OVELLI, 40 - TEL F AX INFORMATIVA N. 1/2015
Como, 19.1.2015 INFORMATIVA N. 1/2015 Aliquote contributive per gli iscritti alla Gestione separata INPS Aumenti per il 2015 INDICE 1 PREMESSA... pag. 2 2 LAVORATORI OBBLIGATI ALL ISCRIZIONE ALLA GESTIONE
Aliquote contributive dei lavoratori iscritti alla gestione separata INPS Massimale per il 2008
ACERBI & ASSOCIATI CONSULENZA TRIBUTARIA, AZIENDALE, SOCIETARIA E LEGALE NAZIONALE E INTERNAZIONALE CIRCOLARE N. 17 18 GIUGNO 2008 Aliquote contributive dei lavoratori iscritti alla gestione separata INPS
segnali scostamenti negativi rispetto alle prestazioni spettanti.
GESTIONE SEPARATA ENPAPI FAQ RISPOSTE AI DUBBI PIÙ FREQUENTI DEI COLLABORATORI Quali sono le aliquote contributive applicate ai redditi percepiti in virtù di rapporti di collaborazione zione? Le aliquote
Aliquote contributive dal 2018 per gli iscritti alla Gestione separata INPS ex L. 335/95
Aliquote contributive dal 2018 per gli iscritti alla Gestione separata INPS ex L. 335/95 1 PREMESSA Dall anno 2018, l aliquota contributiva previdenziale per i lavoratori parasubordinati (collaboratori
MODELLO N. 4 LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE
MODELLO N. 4 LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE DA UTILIZZARE ESCLUSIVAMENTE PER PRESTAZIONI DI LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE RESE DA SOGGETTI RESIDENTI NEL TERRITORIO DELLO STATO NON TITOLARI DI PARTITA I.V.A.
Regolamento per il conferimento di incarichi di collaborazione esterna
Regolamento per il conferimento di incarichi di collaborazione esterna GESEM SRL Regolamento per il conferimento di incarichi di collaborazione esterna GeSeM Srl Sede Legale: Piazza Cinque Giornate, 20
SEZIONE 1 DATI ANAGRAFICI E MODALITA DI PAGAMENTO a.a. 2015_2016. Il/la sottoscritto/a, ai sensi del D.P.R. 28/12/2000, n. 445 dichiara quanto segue:
DICHIARAZIONE DATI ANAGRAFICI, FISCALI E PREVIDENZIALI (da presentare da parte di coloro che svolgono incarichi di insegnamento, moduli didattici, qualificazione e specializzazione e tutorato) SEZIONE
SCHEDA ANAGRAFICA COLLABORATORI ESTERNI Dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà (Art. 47 D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445)
SCHEDA ANAGRAFICA COLLABORATORI ESTERNI Dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà (Art. 47 D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445) Il/La sottoscritto/a DATI ANAGRAFICI (compilare sempre e in ogni sua parte)
La collaborazione degli esperti esterni con l istituzione scolastica Susanna Granello
PON 2007-2013 Competenze per lo sviluppo (FSE) Asse II Capacità istituzionale Obiettivo H Sviluppo delle competenze dei dirigenti scolastici e dei DSGA nella programmazione e gestione di attività e progetti
Gestione separata INPS: gli aumenti dal 1 gennaio 2015
CIRCOLARE A.F. N. 3 del 9 Gennaio 2015 Ai gentili clienti Loro sedi Gestione separata INPS: gli aumenti dal 1 gennaio 2015 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che, in assenza di provvedimenti
STUDIO COMMERCIALE TRIBUTARIO TOMASSETTI & PARTNERS Corso Trieste 88 00198 Roma Tel. 06/8848666 (RA) Fax 068844588 info@mt-partners.
CIRCOLARE INFORMATIVA NR. 2/2015 ARGOMENTO: GESTIONE SEPARATA INPS DEL 2015 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che, in assenza di provvedimenti sul punto da parte della L. 190/2014
NUOVE ALIQUOTE INPS GESTIONE SEPARATA IN VIGORE DAL 01/01/2015
NUOVE ALIQUOTE INPS GESTIONE SEPARATA IN VIGORE DAL 01/01/2015 Allo scopo di consentirvi di compiere un pronto monitoraggio sulle eventuali notule presentatevi da collaboratori occasionali e altri soggetti,
Nato a (Prov. ) CAP il. Residente in via (Prov. ) CAP. Recapito telefonico. Indirizzo posta elettronica DICHIARA SOTTO LA PROPRIA RESPONSABILITA
Il sottoscritto: (compilare in stampatello, in modo chiaro e leggibile) Al Direttore del Dipartimento di Scienze Medico-Chirurgiche e di Medicina Traslazionale Cognome Nome S E D E Nato a (Prov. ) CAP
DATI ANAGRAFICI E MODALITA DI PAGAMENTO
DICHIARAZIONE DATI ANAGRAFICI, FISCALI E PREVIDENZIALI (da presentare da parte di coloro che svolgono incarichi di collaborazione e/o sono titolari di borse di studio ) SEZIONE 1 DATI ANAGRAFICI E MODALITA
CIRCOLARE N. 1 DEL 09 GENNAIO 2017 NUOVE ALIQUOTE CONTRIBUTIVE INPS DAL 2017
CIRCOLARE N. 1 DEL 09 GENNAIO 2017 NUOVE ALIQUOTE CONTRIBUTIVE INPS DAL 2017 Rif. normativi e di prassi: Art. 1 co. 165 della L. 11.12.2016 n. 232 (legge di bilancio 2017) In sintesi La Legge di Bilancio
Lavoro autonomo occasionale dott.luca Busico e Rolando Vivaldi
Lavoro autonomo occasionale dott.luca Busico e Rolando Vivaldi Lavoro autonomo e lavoro ART. 2094 C.C.: subordinato E prestatore di lavoro subordinato chi si obbliga mediante retribuzione a collaborare
MODELLI PREVIDENZIALI, FISCALI ED ASSICURATIVI
CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE Allegato 4 MODELLI PREVIDENZIALI, FISCALI ED ASSICURATIVI PER TITOLARI DI CONTRATTI DI PRESTAZIONE D OPERA IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA ED IN
Sulle prestazioni occasionali di lavoro autonomo
Sulle prestazioni occasionali di lavoro autonomo Gabriele Gentilini Dicembre 2007 L'art. 61 del D. Lgs. 276/2003 e l'art. 4 della legge n. 30 hanno, per la prima volta, dato una definizione legale delle
CIRCOLARE N. 10/2016. Approfondimento. Oggetto: Contributi 2016 per gli iscritti alla gestione separata INPS. A tutti i sigg.ri Clienti Loro sedi
Dott. Sandro Guarnieri Dott. Marco Guarnieri Dott. Corrado Baldini A tutti i sigg.ri Clienti Loro sedi Dott. Cristian Ficarelli Dott.ssa Clementina Mercati Dott. Fausto Braglia Dott. Paolo Caprari Reggio
Lavoro occasionale accessorio contratto a progetto contratto di lavoro occasionale: analisi e. Loredana Rosato, DPL Rovigo
Lavoro occasionale accessorio contratto a progetto contratto di lavoro occasionale: analisi e confronti Loredana Rosato, DPL Rovigo Seminario sul lavoro Corso per volontari dell accoglienza CSV Rovigo
CIRCOLARE INPS 22/01/2004, N. 9
CIRCOLARE INPS 22/01/2004, N. 9 Oggetto: D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276. Artt. 61 e seguenti. Lavoro a progetto.legge 24 novembre 2003, n.326. Art.44. Esercenti attività di lavoro autonomo occasionale
CIRCOLARE N. 105/E. Roma, 12 dicembre 2001
CIRCOLARE N. 105/E - Roma, 12 dicembre 2001 Oggetto: Disciplina applicabile, ai fini Irpef, ai compensi percepiti per gli uffici di amministratore, sindaco o revisore di società ed enti prestati da lavoratori
Studio BISSANTI CONSULENZA SOCIETARIA, fiscale ed aziendale
Monza, 2 febbraio 2018 A TUTTI I CLIENTI E LORO SEDI CIRCOLARE INFORMATIVA N. 02/2018 Oggetto: ALIQUOTE GESTIONE SEPARATA INPS 2018 Come di consueto, con la recente Circolare 31.1.2018, n. 18 l INPS ha
DOCENTI A CONTRATTO CO.CO.CO
DOCENTI A CONTRATTO CO.CO.CO Chi deve compilare la dichiarazione. La dichiarazione deve essere compilata dai docenti a contratto che hanno firmato una tipologia di contratto di collaborazione coordinata
PRESTAZIONE DI LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE Ex ART del codice civile. Tra
PRESTAZIONE DI LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE Ex ART. 2222 del codice civile Tra Il Comune di XXX con sede in XXX 1, XXX XXX (PR) C.F. e P.IVA XXX in persona del responsabile del settore finanziario/servizio
A TUTTI I CLIENTI LORO SEDI
A TUTTI I CLIENTI LORO SEDI PREMESSA Per effetto di quanto stabilito dall art. 22 co. 1 della L. 12.11.2011 n. 183 (legge di stabilità 2012, ex legge finanziaria), l aliquota contributiva previdenziale
