Illuminazione di interni
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- Giacomo Papi
- 9 anni fa
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1 Illuminazione di interni Ai sensi della UNI EN 12464, i requisiti illuminotecnici vengono determinati dalla soddisfazione delle seguenti tre esigenze fondamentali: 1. la prestazione visiva: i lavoratori sono in grado di svolgere i loro compiti visivi anche in circostanze difficili e protratte nel tempo; 2. il comfort visivo: la sensazione di benessere percepita dai lavoratori contribuisce indirettamente anche a ottenere alti i livelli di produttività; 3. la sicurezza.
2 Illuminazione di interni METODI DI CALCOLO: 1. METODO DEL FLUSSO TOTALE interni 2. METODO DEL FLUSSO PUNTUALE esterni Consistono nella scelta del sistema di illuminazione in funzione della destinazione d uso e dei compiti visivi del locale in esame. Si basano: - Sulle caratteristiche dell ambiente - Sui coefficienti di riflessione delle superfici - Sui tipi di lampade prescelti - Sul livello di illuminamento richiesto L obiettivo è quello di determinare il numero e la distribuzione dei corpi illuminanti per creare le condizioni adatte alla visione
3 Illuminazione di interni METODI DI CALCOLO: 1. METODO DEL FLUSSO TOTALE interni Adatto a locali di forma regolare METODO DEL FLUSSO TOTALE: Stabilito il livello di illuminamento medio Em che si richiede su una superficie si ottiene il flusso utile che deve raggiungere la superficie Ricavare il flusso totale emesso dai corpi illuminanti e dividerlo per il flusso dell apparecchio prescelto fornito dal costruttore. Determinare il numero di apparecchi necessario da installare.
4 Illuminazione di interni METODO DEL FLUSSO TOTALE: Φ =E m A [lumen] Ф = flusso utile Em = illuminamento medio A = superficie Il flusso totale è legato al flusso utile da un coefficiente chiamato fattore di utilizzazione che dipende dalle caratteristiche geometriche del locale, dai coefficienti di riflessione delle superfici e dal tipo di apparecchi Фt = flusso totale Em = illuminamento medio A = superficie u = fattore di utilizzazione Φ t = E m A u
5 Illuminazione di interni METODO DEL FLUSSO TOTALE: I valori del fattore di utilizzazione (u) sono tabulati in funzione di: tipo di apparecchio installato indice del locale: parametro che descrive la geometria del locale, secondo le relazioni: i = ab h( a + b) caso di illuminazione diretta i = ab H( a + b) caso di illuminazione diffusa a, b sono le dimensioni in pianta del locale, h è l altezza di montaggio del corpo illuminante dal pavimento H è l altezza di montaggio del corpo illuminante dal piano di lavoro
6 Illuminazione di interni METODO DEL FLUSSO TOTALE: E m A Φ t = u n Φ E ab = mdφ umdφ n numero di apparecchi = t m l l Φ l m flusso luminoso di un apparecchio coefficiente correttivo che tiene conto della manutenzione d coefficiente correttivo che tiene conto decadimento delle prestazioni della lampada
7 Illuminazione di interni Coefficienti utilizzazione u
8 b m n
9 - Renzo Piano Building Workshop 2004 Struttura a spirale che copre un grandioso padiglione capace di ricevere ben fedeli seduti, con antistante una piazza lunga circa 600 metri che può contenere fino a persone per eventi particolari, in maniera tale da fondere lo spazio interno con quello esterno.
10 Spazi interni : aula liturgica Forma a conchiglia con una superficie di 9200 mq. Il presbiterio è costituito da un semicerchio rialzato rispetto alla Chiesa del diametro di circa 14 m. La configurazione radiale dell impianto, ha suggerito l impostazione radiale nella distribuzione degli apparecchi luminosi, che segue le linee guida date dalla struttura e dagli arredi.
11 Spazi interni : aula liturgica I requisiti illuminotecnici richiesti da Renzo Piano erano di soli 35 lux nell aula liturgica, per sottolineare la forte spiritualità dello spazio mistico. La committenza invece preferiva prediligere un illuminamento medio, a favore della sicurezza, superiore ai 100 lux. La soluzione scelta è stata di ottenere in media 80 lux sul piano di lavoro (palchetti). Suddetto illuminamento è stato realizzato mediante l accoppiamento di due apparecchi luminosi, di illuminazione indiretta e diretta.
12 Spazi interni : aula liturgica Sorgente a ioduri metallici da 70 W per l illuminazione indiretta (Perroquet con schermo diffusore in policarbonato).
13 Spazi interni : aula liturgica sorgente da 35W per l illuminazione diretta (Reflex orientabili) con un sistema ad incasso con ottica variabile a seconda dell inclinazione.
14 Spazi interni : aula liturgica Rendering del progetto illuminotecnico
15 Spazi interni : aula liturgica La realizzazione del progetto illuminotecnico
16 Analisi di un progetto illuminotecnico Spazi interni : l altare Per creare l effetto di maggior luminosità verso il centro spirituale, l altare, dove l attenzione deve essere focalizzata, sono stati installati altri proiettori Le perroquet a ioduri metallici a luce diretta da 70 W, nell ultimo anello, quello più stretto,
17 Spazi interni : l altare Inoltre, sempre per conferire carattere di spiritualità, sono stati utilizzati a pavimento i Linealuce, tubi fluorescenti ad incasso, sia per illuminare gli archi fino a 6 m, sia sotto all altare per far risaltare la parete dietro (dorata). Dietro all altare c è un foro di forma tronco conica che di giorno fa entrare luce naturale. Di notte la luce è fornita da 6 perroquet a luce diretta.
18 Spazi interni : Chiesa inferiore (Cripta) La chiesa inferiore è situata sotto quella superiore, ha dimensioni pari all area presbiteriale di quella superiore (550 mq) e può contenere persone. Renzo Piano per quest area voleva fornire lux medi, dato l alto valore spirituale e di raccoglimento, mentre i frati volevano un illuminazione maggiore. La soluzione scelta è stata quella di ottenere 80 lux medi. Rendering 30 Lux Rendering 80 Lux
19 Spazi interni : Chiesa inferiore (Cripta) La prima ipotesi era quella di illuminare la cripta con Linealuce, dal basso. L ipotesi scelta è invece stata quella di illuminarla dal basso verso l alto con dei Light Up da 35 W orientabili, con lente di Fresnel ed un particolare frangi luce antiabbagliamento, per evitare l abbagliamento diretto causato dalle sorgenti luminose. Collocazione sorgenti nella cripta Valori di illuminamento
20 Spazi interni : Chiesa inferiore (Cripta) L altare è stato illuminato sempre dal basso verso l alto con le stesse sorgenti luminose (Light Up da 35 W ). Inoltre sono stati posizionati 8 apparecchi Le Perroquet a sospensione sulle volte a botte radiali, per illuminare con luce diretta la zona altare quando viene detta la messa.
21 Spazi esterni: Percorsi
22 Spazi esterni: Percorsi Tutto intorno all aula liturgica sono stati posizionati delle sorgenti ad incasso a pavimento, light up da 70 w. Su tutti i muretti Light Up Walk orientabili millerighe da 35 w. Per illuminare il sagrato lo stesso Renzo Piano ha disegnato il sistema a luce indiretta per esterni Nuvola, composto da palo, proiettore con pannello riflettente in resina poliestere con fibra di vetro.
23 Analisi di un progetto illuminotecnico Spazi esterni: Colonnato Il colonnato è un elemento molto rappresentativo dell esterno, è l elemento che da riconoscibilità al luogo sacro. Rivestito in pietra il muro è anche il supporto per le otto campane. Il colonnato è illuminato sulla volta a botte del colonnato con delle sorgenti a sospensione da 70 w e con 2 riflettori accoppiati, sempre da 70 w, disposti lungo tutto il colonnato: i Maxy Woody flood hanno la funzione di fornire un illuminazione uniforme del muro esterno del colonnato, mentre i maxy woody spot hanno la funzione di mettere in evidenza le otto campane.
24 Spazi esterni: Colonnato
25 Spazi esterni: Croce La croce è alta 40 m. In puglia come in Sardegna Liguria e Friuli Venezia Giulia esiste una proposta di Legge sull inquinamento luminoso, ma non è ancora stata approvata. La scelta progettuale si è orientata verso dei proiettori verso l alto, precisamente 2 da 150 W (Light Up Walk con ottica Flood HIT) sul lato principale e 2 da 70 w sugli altri 3 lati.
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