TEORIA RELAZIONALE: INTRODUZIONE
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- Maurizio Pozzi
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1 TEORIA RELAZIONALE: INTRODUZIONE Tre metodi per produrre uno schema relazionale: a) Partire da un buon schema a oggetti e tradurlo b) Costruire direttamente le relazioni e poi correggere quelle che presentano anomalie c) Partire da uno schema relazionale fatto da altri e modificarlo o completarlo Teoria della progettazione relazionale: studia cosa sono le anomalie e come eliminarle. È particolarmente utile se si usano i metodi (c) o (b). È moderatamente utile anche quando si usa il metodo (a). Teoria relazionale 1
2 SCHEMI CON ANOMALIE Esempio: StudentiEdEsami(Matricola, Nome, Provincia,AnnoNascita, Materia, Voto) Anomalie: Ridondanze Potenziali inconsistenze Anomalie nelle inserzioni Anomalie nelle eliminazioni Schema senza anomalie Studenti ( Matricola, Nome, Provincia, AnnoNascita) Esami (Materia, Matricola, Voto) Teoria relazionale 2
3 OBIETTIVI Nozione base: dipendenze funzionali Obiettivi della teoria: Equivalenza di schemi Qualità degli schemi (forme normali) Trasformazione degli schemi (normalizzazione di schemi) Ipotesi dello schema di relazione universale: Tutti i fatti sono descritti da attributi di un unica relazione (relazione universale), cioè gli attributi hanno un significato globale. Teoria relazionale 3
4 DIPENDENZE FUNZIONALI Per formalizzare la nozione di schema senza anomalie, occorre una descrizione formale di informazioni relative alla semantica dei fatti rappresentati in uno schema relazionale. Istanza valida di R: è una nozione semantica, che dipende da ciò che sappiamo del dominio del discorso Teoria relazionale 4
5 DIPENDENZE FUNZIONALI Dato uno schema R(T) e X, Y T, una dipendenza funzionale (DF) X Y, i.e. X determina funzionalmene Y o Y è determinato da X, è un vincolo su R che stabilisce che per ogni istanza valida di R ad un valore di X corrisponde un solo valore di Y: r istanza valida di R. t1, t2 r. se t1[x] = t2[x] allora t1[y] = t2[y] Si dice che un istanza r 0 di R soddisfa le DF X Y (r 0 = X Y) se la proprietà vale per r 0, e che un istanza r 0 di R soddisfa un insieme F di DF se, per ogni X Y F, vale r 0 = X Y : r 0 = X Y sse t1, t2 r 0. se t1[x] = t2[x] allora t1[y] = t2[y] Teoria relazionale 5
6 ESEMPIO Librerie(CodiceLibro, NomeNegozio, IndNegozio, Titolo, Quantità) DF: { CodiceLibro Titolo NomeNegozio IndNegozio CodiceLibro, NomeNegozio IndNegozio, Titolo, Quantità } Teoria relazionale 6
7 CHIAVI E SUPERCHIAVI Notazione: R <T, F> denota uno schema con attributi T e dipendenze funzionali F. Le DF sono una proprietà semantica, cioè dipendono dai fatti rappresentati e non da come gli attributi sono combinati in schemi di relazione. Si parla di DF complete quando X Y e per ogni W X, non vale W Y. X è una superchiave se X determina ogni altro attributo della relazione: X T X è una chiave candidata (o chiave) se X T è una DF completa Teoria relazionale 7
8 PROPRIETÀ DELLE DF Da un insieme F di DF, in generale altre DF sono implicate da F. Definizione: Sia F un insieme di DF sullo schema R, diremo che F implica logicamente X Y (F = X Y, ), se ogni istanza r di R che soddisfa F soddisfa anche X Y. Teoria relazionale 8
9 ESEMPIO Sia r un istanza di R<T, F>, con F = {X Y, X Z} e X, Y, Z T. Sia X X. Altre DF sono soddisfatte da r, ad es. X X ( DF banale) e X YZ, infatti t 1 [X] = t 2 [X] t 1 [Y] = t 2 [Y] t 1 [X] = t 2 [X] t 1 [Z] = t 2 [Z] t 1 [X] = t 2 [X] t 1 [YZ] = t 2 [YZ] Pertanto {X Y, X Z} = X YZ Altro esempio: {X Y, Y Z} = X Z Teoria relazionale 9
10 REGOLE DI INFERENZA Come derivare DF implicate logicamente da F, usando un insieme di regole di inferenza. Assiomi (sono in realtà regole di inferenza) di Armstrong: Se Y X, allora X Y (Riflessività R ) Se X Y, Z T, allora XZ YZ (Arricchimento A) Se X Y, Y Z, allora X Z (Transitività T) Teoria relazionale 10
11 DERIVAZIONE Definizione Sia F un insieme di DF, diremo che X Y sia derivabile da F (F X Y), sse X Y può essere inferito da F usando gli assiomi di Armstrong. Si dimostra che valgono anche le regole: {X Y, X Z} X YZ (unione U) Z Y {X Y} X Z (decomposizione D) Da U e D si ricava che se Y = A 1 A 2 A n allora X Y {X A 1, X A 2,, X A n } Teoria relazionale 11
12 ESEMPIO R(A B C D) F = {A B, BC D} AC è una superchiave? Ovvero AC ABCD? 1. A B data 2. AC BC da 1. e A 3. BC D data 4. BC BCD da 3. e A 5. AC BCD da 2., 4. e T 6. AC ABCD da 5., 4. e A Teoria relazionale 12
13 CORRETTEZZA E COMPLETEZZA DEGLI ASSIOMI DI ARMSTRONG Teorema. Gli assiomi di Armstrong sono corretti e completi. Correttezza degli assiomi: f, F f F = f Completezza degli assiomi: f, F = f F f Teoria relazionale 13
14 CHIUSURA DI UN INSIEME F Definizione Dato un insieme F di DF, la chiusura di F, denotata con F +, è: F + = { X Y F - X Y} Definizione Dato R<T, F>, e X T, la chiusura X, denotata con X +, è X + = {A i T F X A i }. Problema dell implicazione: controllare se una DF V W F + Un algoritmo efficiente per risolvere il problema dell implicazione senza calcolare la chiusura di F scaturisce dal seguente teorema. Teorema F X Y Y X +. Teoria relazionale 14
15 CHIUSURA LENTA Un semplice algoritmo per calcolare X + (ne esiste uno migliore di complessità di tempo O( T * F )) è Algoritmo CHIUSURA LENTA input R<T, F> X T output X + begin X + = X while (X + cambia) do for W V in F with W X + and V X + do X + = X + V end Teoria relazionale 15
16 ESEMPIO F = {DB E, B C, A B}, trovare (AD) + X + = AD X + = ADB X + = ADBE X + = ADBEC Teoria relazionale 16
17 ATTRIBUTI PRIMI Attributo primo : attributo che appartiene ad almeno una chiave Complessità Il problema di trovare tutte le chiavi di una relazione richiede un algoritmo di complessità esponenziale nel caso peggiore Il problema di controllare se un attributo è primo è NP-completo Teoria relazionale 17
18 COPERTURA DI INSIEMI DI DF Definizione: Due insiemi di DF, F e G, sullo schema R sono equivalenti, F G, sse F + = G +. Se F G, allora F è una copertura di G (e G una copertura di F). Definizione Sia F un insieme di DF: 1. Data una X Y F, si dice che X contiene un attributo estraneo A i sse (X {A i }) Y F +, cioè F - (X {A i }) Y 2. X Y è una dipendenza ridondante sse (F {X Y}) + = F +, cioè F {X Y}) + - X Y F è detta una copertura canonica sse la parte destra di ogni DF in F è un attributo; non esistono attributi estranei; nessuna dipendenza in F è ridondante. Teoria relazionale 18
19 ESISTENZA DELLLA COPERTURA CANONICA Teorema Per ogni insieme di dipendenze F esiste una copertura canonica. Algoritmo per calcolare una copertura canonica: Trasformare le dipendenze nella forma X A Eliminare gli attributi estranei Eliminare le dipendenze ridondanti Teoria relazionale 19
20 DECOMPOSIZIONE DI SCHEMI In generale, per eliminare anomalie da uno schema occorre decomporlo in schemi più piccoli "equivalenti" Definizione Dato uno schema R(T), ρ = {R 1 (T 1 ),, R k (T k )} è una decomposizione di R sse T i = T: {Studenti(Matr,Nome), Esami(Matr,Voto)} decomp. di Esami(Matr,Nome,Voto) Due proprietà desiderabili di una decomposizione: conservazione dei dati (nozione semantica) conservazione delle dipendenze Teoria relazionale 20
21 DECOMPOSIZIONE DI SCHEMI Decomposizioni che preservano i dati: Definizione ρ = {R 1 (T 1 ),, R k (T k )} è una decomposizione di R(T) che preserva i dati sse per ogni istanza valida r di R: r = (π T1 r) >< ( π T2 r) >< ><( π Tk r) Dalla definizione di giunzione naturale scaturisce il seguente risultato: Teorema Se ρ = {R 1 (T 1 ),, R k (T k )} è una decomposizione di R(T), allora per ogni istanza r di R: r (π T1 r) >< ( π T2 r) >< >< ( π Tk r) Teoria relazionale 21
22 ESEMPIO DI DECOMPOSIZIONE Sia r qui sotto un istanza valida di R(ABCD): A B C r= a1 b c1 a2 b c2 Allora la decomposizione {R(AB), R(BC)} non preserva i dati. Infatti A B B C π T1 r = a1 b π T2 r = b c1 a2 b b c2 non preserva i dati, infatti π T1 r >< π T2 r r Teoria relazionale 22
23 DECOMPOSIZIONI BINARIE Teorema Sia R<T, F> uno schema di relazione, la decomposizione ρ = {R 1, R 2 } preserva i dati sse T 1 T 2 T 1 F + oppure T 1 T 2 T 2 F +. Esistono criteri anche per decomposizioni in più di due schemi. Teoria relazionale 23
24 PROIEZIONE DELLE DIPENDENZE Definizione Dato lo schema R<T, F>, e T 1 T, la proiezione di F su T 1 è π T1 (F) = {X Y F + X Y T 1 } Esempio Sia R(A, B, C) e F={A B, B C, C A}. π AB (F) {A B, B A} π AC (F) {A C, C A} Algoritmo banale per il calcolo di π T1 (F): for each Y T 1 do (Z:= Y + ; output Y Z T 1 ) Teoria relazionale 24
25 PRESERVAZIONE DELLE DIPENDENZE Definizione Dato lo schema R<T, F>, la decomposizione ρ = {R 1,..., R n } preserva le dipendenze sse l unione delle dipendenze in π Ti (F) è una copertura di F. Proposizione Dato lo schema R<T, F>, il problema di stabilire se la decomposizione ρ = {R 1,..., R n } preserva le dipendenze ha complessità di tempo polinomiale. Un teorema importante: Teorema Sia ρ = {R i <T i, F i >} una decomposizione di R<T, F> che preservi le dipendenze e tale che un T j sia una superchiave per R. Allora ρ preserva i dati. Teoria relazionale 25
26 ESEMPIO Telefoni(Prefisso, Numero, Località, Abbonato, Via) {P N L A V, L P} Si consideri la decomposizione: ρ = {Tel<{N, L, A, V}, F1>, Pref<{L, P}, F2>} con F1 ={LN A V} F2 ={L P} Preserva dati ma non le dipendenze: PN L non è deducibile da F1 e F2. Teoria relazionale 26
27 FORME NORMALI 1FN: Impone una restrizione sul tipo di una relazione: ogni attributo ha un tipo elementare. 2FN, 3FN e FNBC: Impongono restrizioni sulle dipendenze. FNBC è la più naturale e la più restrittiva. FNBC: Intuizione: se esiste in R una dipendenza X A non banale ed X non è chiave, allora X modella l identità di un entità diversa da quelle modellate dall intera R Ad esempio, in StudentiEdEsami, il NomeStudente dipende dalla Matricola che non è chiave. Teoria relazionale 27
28 FNBC Definizione R<T, F> è in BCNF per ogni X A F +, con A X, X è una superchiave. Teorema R<T, F>, con F una copertura canonica, è in BCNF per ogni X A F, X è una chiave candidata. Esempi: Docenti(CodiceFiscale, Nome, Dipartimento, Indirizzo) Impiegati(Codice, Qualifica, NomeFiglio) Librerie(CodiceLibro, NomeNegozio, IndNegozio, Titolo, Quantità) Telefoni(Prefisso, Numero, Località, Abbonato, Via) F = {P N L A V, L P} Teoria relazionale 28
29 L ALGORITMO DI ANALISI R<T,F> è decomposta in: R 1 (X, Y) e R 2 (X, Z) e su di esse si ripete il procedimento; esponenziale. ρ = {R<T, F>} while esiste in ρ una R i <T i, F i > non in BCNF per la DF X A do T a = X + F a = π Ta (F i ) T b = T i X + + X F b = π Tb (F i ) ρ = ρ R i + {R a <T a, F a >, R b < T b, F b >} (R a ed R b sono nomi nuovi) end Teoria relazionale 29
30 Proprietà dell algoritmo Preserva i dati, ma non necessariamente le dipendenze Esempi: Docenti(CodiceFiscale, Nome, Dipartimento, Indirizzo), {CF N D; D I} R1(D,I); R2(CF,N,D) Impiegati(Codice, Qualifica, NomeFiglio) {C Q} R1(C, Q); R2(C, NF) Teoria relazionale 30
31 ESEMPI Telefoni(Prefisso, Numero, Località, Abbonato, Via), {P N L A V, L P} R1(L, P); R2(L, N, A, V) Cosa vuole dire non preserva le dipendenze? R1 = {(Pisa, 050); (Calci, 050)} R2 = {(Pisa, , Rossi, Piave), (Calci,506070, Bianchi, Isonzo)} Teoria relazionale 31
32 TERZA FORMA NORMALE Definizione: R<T, F> è in 3FN se per ogni X A F +, con A X, X è una superchiave o A è primo. La 3FN ammette una dipendenza non banale e non-da-chiave se gli attributi a destra sono primi; la BCNF non ammette mai nessuna dipendenza non banale e non-da-chiave. Teorema: R<T, F>, con F una copertura canonica, è in 3FN se per ogni X A F, allora X è una chiave candidata oppure A è primo. Teoria relazionale 32
33 ESEMPI Non sono in 3FN (perché non sono in BCNF) Docenti(CodiceFiscale, Nome, Dipartimento, Indirizzo) Impiegati(Codice, Qualifica, NomeFiglio) Sono in 3FN, ma non in BCNF: Telefoni(Prefisso, Numero, Località, Abbonato, Via) F = {P N L A V, L P} K = {PN, LN} Esami(Matricola, Telefono, Materia, Voto) Matricola Materia Voto Matricola Telefono Telefono Matricola Chiavi: Matricola Materia, Matricola Telefono Teoria relazionale 33
34 L ALGORITMO DI SINTESI: VERSIONE BASE Sia R<T, F>, con F copertura canonica e tutti gli attributi interessati da qualche DF. 1. Si partiziona F in gruppi tali che ogni gruppo ha lo stesso determinante. 2. Si definisce uno schema di relazione per ogni gruppo, con attributi gli attributi che appaiono nelle DF del gruppo, e chiavi i determinanti. 3. Si eliminano schemi contenuti in altri. 4. Se la decomposizione non contiene uno schema i cui attributi sono una superchiave di R, si aggiunge lo schema con attributi W, con W una chiave di R. Teoria relazionale 34
35 LE DF NON BASTANO: DIPENDENZE MULTIVALORE Impiegati(Codice, StoriaStipendio, NomeFiglio) c1 s1 n1 c1 s1 n2 c1 s2 n1 c1 s2 n2 La coesistenza di due proprietà multivalore INDIPENDENTI, fa sì che per ogni impiegato esistono tante ennuple quante sono le possibili coppie di valori di StoriaStipendio e NomeFiglio. Impiegati Codice StoriaStipendio NomeFiglio Impiegati Codice (StoriaStipendio:, NomeDirigente:...) Teoria relazionale 35
b) Costruire direttamente le relazioni e poi correggere quelle che presentano anomalie
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