ISTITUTO STATALE D'ISTRUZIONE SUPERIORE
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- Bonaventura Di Mauro
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1 ISTITUTO STATALE D'ISTRUZIONE SUPERIORE " FRANCESCO CUCUZZA " ITG ITAS IPSAA VIA MARIO SCELBA, 5 CALTAGIRONE Telefono-fax 0933/25598 C.M.: CTIS00400R REGOLAMENTO D ISTITUTO PER GLI ALUNNI Il Regolamento si pone come strumento per la proficua distribuzione del tempo di lavoro e dell impegno delle componenti della comunità scolastica per promuovere il senso di responsabilità e favorire la partecipazione e la collaborazione di tutti per la realizzazione del P.O.F.. Il buon andamento delle attività didattiche e delle relazioni tra le varie componenti è affidato al senso di responsabilità di ognuno ed al rispetto reciproco piuttosto che alle misure disciplinari. Art.1 Gli alunni entrano nei locali dell Istituto al suono della campana alle ore 8:15 e subito hanno inizio le lezioni. Gli alunni ritardatari non ammessi in classe devono rimanere in un locale appositamente predisposto in attesa di essere ammessi in classe la seconda ora. Il docente della seconda ora consente l ingresso solo in via eccezionale e per gravi motivi. Per gli studenti minorenni non ammessi vengono avvisate le rispettive famiglie. Art.2 Le assenze vanno giustificate al rientro a scuola. L alunno rimasto assente per più di cinque giorni dovrà presentare unitamente alla giustificazione il certificato medico. Se per due giorni l alunno non esibisce la giustificazione non sarà ammesso in classe, dei minorenni sarà avvisata la famiglia. Art.3 Per tutta la durata delle lezioni, intervallo compreso, nessun alunno può uscire dall Istituto. In casi particolari, su autorizzazione del Dirigente Scolastico o di un suo delegato, l alunno minorenne può essere prelevato a scuola dal genitore. Gli alunni maggiorenni, se autorizzati, possono lasciare l Istituto non prima delle 11:50 e per giustificati motivi. L Istituto declina ogni responsabilità relativa all uscita anticipata. Art.4 La Dirigenza può autorizzare per iscritto e in casi eccezionali l intera classe all entrata posticipata o all uscita anticipata. L entrata posticipata o l uscita anticipata sarà comunicata alle famiglie degli studenti minorenni con almeno un giorno di anticipo mediante avviso scritto sul diario personale, allo scopo di assicurare la tempestiva comunicazione alle famiglie. Agli studenti maggiorenni l uscita anticipata potrà essere concessa anche senza preavviso. Art.5 Le famiglie vengono tempestivamente informate delle assenze collettive dal Coordinatore della classe. Dopo la seconda assenza collettiva gli studenti (anche se maggiorenni) saranno ammessi in classe solo se accompagnati dai genitori. Pag.1
2 Art.6 La scuola attribuisce fondamentale importanza al rapporto con le famiglie, considerando rilevante la collaborazione tra le due istituzioni nel dialogo educativo. Pertanto sarà sempre possibile uno scambio di informazioni fra la scuola e i genitori e viceversa. I colloqui individuali e con i coordinatori della classe saranno invece oggetto della programmazione annuale del Collegio docenti. Art.7 L Istituto non assume alcuna responsabilità per eventuali smarrimenti o sottrazioni di oggetti, denaro o quant altro durante l orario delle lezioni. Inoltre, non risponde per danni o furti di moto, auto e quant altro possa essere parcheggiato negli spazi circostanti l edificio scolastico. Art.8 Gli alunni sono tenuti a mantenere un comportamento corretto nei confronti di tutte le componenti scolastiche. Saranno puniti con severità gli episodi di violenza, gli atteggiamenti lesivi della dignità altrui configurabili come bullismo, gli atti vandalici, il danneggiamento dei materiali personali e scolastici che dovessero verificarsi. Art.9 Gli alunni non devono danneggiare il patrimonio dell Istituto; devono rispettare l ambiente e gli arredi. Chiunque danneggi, asporti o distrugga le attrezzature scolastiche è tenuto al risarcimento materiale del danno, ferme restando le eventuali responsabilità disciplinari e penali. Art.10 E vietato indossare copricapo di qualunque tipo, abiti succinti e abbigliamento poco consono all ambiente scolastico. Art.11 In classe è vietato tenere accesi: cellulari, Mp3, I Pod etc, nel caso in cui tali strumenti venissero utilizzati saranno requisiti e consegnati al Dirigente Scolastico o suo delegato. Art.12 Le Assemblee di Classe e d Istituto sono occasioni di crescita, di confronto, pertanto, gli alunni sono invitati ad una attiva e proficua partecipazione ed a mantenere un comportamento corretto. I docenti vigileranno, intervenendo solo in caso di disordini o su richiesta degli alunni. Art.13 Gli alunni non devono disturbare il regolare svolgimento dell attività didattica, per organizzare assemblee di classe, di istituto o altro utilizzeranno la pausa didattica. Art.14 Nei locali dell Istituto è severamente vietato fumare. Art.15 L accesso al punto ristoro è consentito solo durante la pausa didattica. Art.16 Gli studenti utilizzeranno i servizi igienici solo in caso di necessità. I docenti eviteranno durante le ore di lezione e poco prima del cambio dell ora di far uscire gli alunni. Art.17 All atto dell iscrizione del proprio figlio i genitori sottoscriveranno un Patto Sociale di Corresponsabilità al fine da rendere effettiva la piena partecipazione delle famiglie. Con tale strumento le famiglie assumeranno l impegno di rispondere direttamente dell operato dei propri figli, anche con l applicazione di una sanzione di carattere pecuniario, in caso che gli stessi arrechino danni ad altre persone o alle strutture scolastiche o, più in generale, violino i doveri sanciti dal Regolamento di Istituto. Art.18 Gli alunni, il personale docente e non docente sono tenuti ad osservare le disposizioni relative alla sicurezza nella scuola richiamate dai regolamenti dei laboratori, sviluppate nel Piano della Sicurezza di cui la scuola è dotata. Pag.2
3 Art. 19 Gli studenti non devono sostare sulle scale di sicurezza, né utilizzarle per entrare a scuola, non devono porre ostacoli all apertura delle uscite di emergenza e devono eseguire con assoluta tempestività, se necessario, le azioni previste dal Piano di evacuazione dell edificio scolastico (anche se si trattasse di una esercitazione). Art.20 In caso di infortunio di qualsiasi tipo, l allievo interessato, insieme all insegnante alla presenza del quale è avvenuto l infortunio, deve comunicare immediatamente il fatto alla segreteria e al Dirigente. REGOLAMENTO DI DISCIPLINA Art. 1 La responsabilità disciplinare è personale, Chiunque arreca danno alla scuola ed alle sue suppellettili, o danneggia il pullman durante le visite guidate, ecc, compie atti vandalici ed è, quindi, tenuto a risarcire il danno e può essere sottoposto a provvedimento disciplinare. Art. 2 I provvedimenti disciplinari hanno finalità educative e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all interno della comunità scolastica. Art. 3 Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante la sessioni d esame sono inflitte dalla Commissione d esame e sono applicabili anche ai candidati esterni. Art. 4 Il procedimento disciplinare, in caso di allontanamento, si avvia con la contestazione di addebito, l ascolto dello studente e la deliberazione conclusiva. Il provvedimento deve essere motivato e comunicato integralmente per iscritto alla famiglia dell alunno. Art. 5 Per quanto non espressamente previsto, si rimanda alla normativa vigente. VARI TIPI DI SANZIONI A) AMMONIZIONE (da parte dei docenti) scritta sul registro di classe. B) AMMONIZIONE (da parte del D.S.) verbale o scritta sul registro di classe. N.B. l ammonizione scritta, sia da parte dei docenti che da parte del D.S., può comportare anche una eventuale convocazione dei genitori. C ) ALLONTANAMENTO DALLA COMUNITA SCOLASTICA (Disposto dal Dirigente Scolastico su delibera del Consiglio di Classe convocato, anche in seduta straordinaria, con la sola componente docente). Nei periodi di allontanamento dello studente dalla comunità scolastica deve essere previsto, per quanto possibile, un rapporto con lo studente e i suoi genitori per: Valutare la possibilità di convertire la sanzione in attività in favore della comunità scolastica: (quali pulizia delle aule, piccole manutenzioni, svolgimento di attività complementari etc). Preparare il rientro a scuola. In caso di mancanze ripetute verrà applicata la sanzione di grado superiore. Pag.3
4 SANZIONI DISCIPLINARI DOVERI Frequenza regolare MANCANZE Assenze ripetute e non motivate SANZIONI E AZIONI DI RESPONSABILIZZAZIONE A)Ammonizione con annotazione regolare sul registro di classe. ORGANO COMPETENTE B)Comunicazione scritta e/o telefonica alla famiglia Capo d istituto coordinatore Comportamento non corretto nel segnalare episodi incivili Mancanza di collaborazione nell accertare la verità e le responsabilità A)Ammonizione con annotazione regolare sul registro di classe. B)Comunicazione scritta e/o telefonica alla famiglia Capo d istituto coordinatore Comportamento corretto e collaborativo nell ambito dello svolgimento dell attività didattica Comportamento educato e rispettoso nei confronti del Capo d Istituto, dei Docenti, del personale ATA e dei compagni Regolarità delle comunicazioni Scuolafamiglia - Disturbo della lezione; -Rifiuto a svolgere il compito assegnato; -Rifiuto a collaborare; -Dimenticanze ripetute del materiale scolastico; -Linguaggio e/o gesti offensivi -Minacce -Aggressione Verbale e/o fisica -Mancato rispetto della proprietà altrui. -Non fare firmare e/o non consegnare le comunicazioni, le verifiche; -Falsificare la firma dei genitori, dei docenti ecc (A) (A) (A) (A) (B) (A) (B) (A) (B) (A) (B) (A) (C) (E previsto il risarcimento del danno) (A) Ammonizione (C) Allontanamento dalla comunità scolastica Convocazione del genitore da parte del docente coordinatore. - Capo d Istituto - Capo d Istituto - Capo d Istituto - Capo d Istituto - Consiglio di classe. Consiglio di classe Capo d Istituto. Assolvimento degli impegni di studio Negligenza abituale (A)Ammonizione (B)Convocazione dei genitori - Coordinatore Capo d Istituto - Rispetto dei regolamenti e norme di sicurezza Utilizzo corretto delle strutture, strumentazione, macchinari sussidi didattici della scuola. Inosservanza non occasionale Danneggiamento volontario o colposo (A) - (B) (A)-(C) (E previsto anche il risarcimento del danno) Capo d Istituto Consiglio di Classe Pag.4
5 CRITERI REGOLATIVI - LE SANZIONI Sono sempre temporanee, salvo i casi previsti dall art.4, comma 7 del DPR n.249/98. Tengono conto della situazione personale dello studente e del contesto in cui si è verificato l episodio. Devono essere ispirate al principio della responsabilizzazione personale e della riparazione del danno. Vanno comminate dopo aver invitato l alunno ad esporre le proprie giustificazioni. Non possono influire sulla valutazione del profitto. PROCEDIMENTO DISCIPLINARE Le sanzioni di tipo A sono inflitte dai docenti. Le ammonizioni scritte sul registro di classe devono essere comunicate alle famiglie, che hanno l obbligo di dare riscontro. Dei provvedimenti più gravi dovrà essere informato il Dirigente Scolastico. Le sanzioni di tipo B vengono erogate dal Dirigente Scolastico per episodi di una certa gravità di cui ha conoscenza diretta oppure ne è stato informato da uno o più docenti, dal personale ATA, etc. Viene data comunicazione alla famiglia tramite lettera della direzione, con la quale viene disposta contestualmente la convocazione. La sanzione di tipo C viene disposta dal Dirigente Scolastico su richiesta del Consiglio di classe convocato con la presenza dei soli docenti. Occorre tenere presente i seguenti aspetti: L allontanamento dalla comunità scolastica, per gravi e reiterate infrazioni, non può essere superiore ai 15 giorni (art.4, comma 7 del D.P.R. n.249/98), tuttavia tale norma può essere derogata in casi di particolare ed estrema gravità, in cui si verifichino fatti di rilevanza penale o situazioni di pericolo per l incolumità pubblica delle persone, anche riconducibili ad episodi di violenza fisica o psichica o a gravi fenomeni di bullismo. Quando il comportamento di violenza risulta reiterato ed invasivo e procura alla persona gravi danni fisici e psicologici permanenti, la sanzione sarà commisurata alla gravità del reato o al permanere della situazione di pericolo e potrà comportare l esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all esame conclusivo del corso di studi. Nei casi previsti dall art.4 comma10 del D.P.R. n 249/98, allo studente è consentito di iscriversi, anche in corso d anno, ad altra scuola. Norme di ordine generale riferite alle modalità di conduzione del procedimento disciplinare: In tutti i casi in cui sia necessario proporre o erogare una sanzione disciplinare, la decisione/deliberazione deve essere assunta dall organo competente solo dopo aver sentito le giustificazioni dell alunno nei cui confronti viene avviato il procedimento disciplinare. Le giustificazioni possono essere presentate anche per iscritto. L alunno ha la possibilità di produrre prove o testimonianze a lui favorevoli (solo in caso di sanzione che prevede l allontanamento dalla scuola). Il provvedimento adottato viene comunicato integralmente per iscritto alla famiglia dell alunno. IMPUGNAZIONI Contro le decisioni del Consiglio di Classe è ammesso ricorso, entra trenta giorni dalla ricevuta comunicazione, all U.S.P. Pag.5
6 ORGANO DI GARANZIA L Organo di garanzia (previsto dall art. 5c del DPR 249 del ) è formato da 5 elementi, 4 dei quali eletti dal Consiglio d Istituto a maggioranza dei presenti e 1 di diritto (Dirigente scolastico) e rimangono in carica per tutto l anno scolastico. E presieduto dal Dirigente Scolastico e decide per le sanzioni disciplinari diverse dall allontanamento, per le quali è previsto ricorso da parte degli studenti entro 15 giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, oltre che sui conflitti che sorgono all interno della scuola in merito all applicazione del presente regolamento. Pag.6
7 ISTITUTO STATALE D'ISTRUZIONE SUPERIORE " FRANCESCO CUCUZZA " ITG ITAS IPSAA VIA MARIO SCELBA, 5 CALTAGIRONE Telefono-fax 0933/25598 REGOLAMENTO D ISTITUTO PER GLI INSEGNANTI Al fine di consentire un ordinato e sereno svolgimento della vita scolastica, i signori docenti sono invitati a: 1. Trovarsi a scuola 5 minuti prima dell inizio dell orario di servizio per consentire il puntuale avvio delle lezioni, firmare il foglio di presenza ed accogliere gli alunni in classe. 2. Essere presenti, se a disposizione volontaria od obbligatoria la prima ora, in Istituto al fine di consentire la sollecita sostituzione dei colleghi assenti senza alcuna informativa telefonica. 3. Giustificare, se ha la prima ora di lezione, le assenze degli alunni; se per due giorni di seguito l alunno dimentica la giustificazione il docente avviserà il coordinatore che si preoccuperà di chiamare la famiglia. Dopo la quinta assenza si richiederà il visto del Dirigente o del suo delegato, anche per gli alunni maggiorenni. 4. Chiamare il personale ausiliario o un collega a disposizione per la vigilanza se per gravi o urgenti motivi o per servizio dovesse allontanarsi dalla classe. 5. Dedicare un ora la settimana ai rapporti con le famiglie, previa prenotazione. 6. Cooperare al buon andamento dell Istituto offrendo collaborazione al Dirigente ed ai colleghi per la realizzazione del progetto di Istituto (P.O.F.). 7. Tenere costantemente aggiornato in ogni sua parte il registro personale, il registro di classe (segnando ora per ora gli argomenti delle lezioni svolte, i compiti assegnati e le assenze), tenendo presente che sui registri non sono ammesse abrasioni. Il registro personale dovrà rimanere nel cassetto personale a disposizione del Dirigente. 8. Attenersi alla programmazione presentata nell ambito del Consiglio di Classe e concordata con i colleghi della stessa disciplina. 9. Predisporre tempestivamente all inizio dell anno scolastico il proprio piano di lavoro e presentarlo alla classe. 10. Fissare la data dei compiti scritti con un ampio margine di tempo, avendo cura di non far cumulare più di tre verifiche scritte la settimana. Pag.7
8 11. Consegnare alla classe gli elaborati corretti entro 15 giorni dal loro svolgimento e, comunque, prima di effettuare una prova successiva. 12. Non consentire agli alunni di uscire durante le lezioni e alla fine di ogni ora eccetto casi di assoluta necessità e avendo cura di non far uscire più di un alunno per volta. 13. Vigilare, coadiuvati dai collaboratori scolastici,durante la pausa di socializzazione ( ) sul corretto comportamento degli alunni. 14. Stimolare il dibattito, orientarlo con correttezza metodologica e garantire la vigilanza durante le assemblee di classe senza violare gli spazi di libertà ed autonomia. 15. Vigilare affinché gli alunni non fumino nei locali dell istituto; egli stesso costituirà un modello di comportamento. 16. Responsabilizzare gli alunni al rispetto della struttura scolastica in genere, alla buona tenuta del banco e degli strumenti dei laboratori. 17. Prendere visione dei piani di evacuazione dei locali della scuola e sensibilizzare gli alunni sulle tematiche della sicurezza. 18. Non usare il cellulare durante le attività didattiche e non utilizzare il telefono della scuola per motivi personali. 19. Adoperarsi con disponibilità e spirito di collaborazione al fine di consentire ai colleghi l effettuazione delle prove scritte in classe. 20. Ricorrere alla Dirigenza per motivi disciplinari solo in caso di effettiva necessità in quanto tale ricorso, se da un lato ostacola il complesso lavoro dell Ufficio di Dirigenza, dall altro provoca nell alunno la convinzione di una certa impotenza educativa da parte dei docenti che, in certe occasioni, può costituire una ragione di rinforzo di condotte errate in situazioni di difficoltà. Pag.8
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