Informazioni sulla varroa: maggio - ottobre
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- Leonzio Corti
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1 Informazioni sulla varroa: maggio - ottobre Peter Fluri, Anton Imdorf, Jean-Daniel Charrière, Centro Svizzero di Ricerche Apicole Stazione di Ricerche Lattiere, Liebefeld, CH-3003 Berna MAGGIO Covata rilevante - massiccia riproduzione degli acari Nel mese di maggio, le colonie d api allevano una covata rilevante di operaie e fuchi. Contemporaneamente si constata che gli acari della varroa si riproducono in modo massiccio. E opportuno che gli apicoltori si pongano la seguente domanda: la popolazione di acari nelle colonie rimarrà al disotto della soglia nociva fino al termine del raccolto, ossia fino a inizio agosto quando verranno adottati i provvedimenti di lotta? Vi sono diversi fattori che influiscono sullo sviluppo della popolazione di acari: Entità della popolazione rilevata nel mese di marzo E importante che non venga superato il limite di 50 acari. Di regola, tale obiettivo può essere raggiunto se nell anno precedente sono stati applicati tutti i provvedimenti previsti nel quadro della lotta alternativa contro la varroa. Lo stesso risultato è ottenibile se, anziché effettuare un trattamento con acido ossalico nel mese di novembre, vengono utilizzati in modo conforme alle prescrizioni i preparati chimici Apitol o Perizin. Se la popolazione d acari rilevata nel mese di marzo è inferiore a 50 unità, è molto probabile che essa rimarrà al disotto della soglia nociva fino a inizio agosto, sempreché non vi sia una reinvasione. Se sono stati effettuati trattamenti con Apistan o Bayvarol, non è possibile stabilire con certezza l efficacia e l entità della popolazione iniziale. Vista la presenza di acari resistenti, essa può essere superiore al limite citato. In tal caso è probabile che la soglia nociva venga raggiunta già in primavera o in estate. Reinvasione Nel periodo compreso tra la primavera e l autunno, nelle colonie debitamente trattate possono giungere acari provenienti da colonie trascurate, infestate dalla varroa. Nel volgere di giorni o settimane una colonia può essere invasa da centinaia di acari. E importante che gli apicoltori riconoscano tempestivamente tale fenomeno. E quindi determinante eseguire controlli accurati nelle colonie al fine di stabilire il grado d infestazione. Bando alle cattive sorprese grazie alla rilevazione, a fine maggio, della caduta naturale di acari Nella seconda quindicina di maggio, sul pavimento di ogni arnia dovrebbe venir collocato un foglio diagnostico protetto da una griglia. E opportuno fare in modo che le formiche non vi abbiano accesso, in quanto rimuoverebbero gli acari morti e i dati risulterebbero falsati. Una settimana dopo l inserimento del foglio diagnostico si procede alla conta degli acari. Sulla base di tale dato viene calcolata la caduta media giornaliera. Le cifre risultanti vanno interpretate come segue: Centro Svizzero di Ricerche Apicole (1999) 1
2 Con l ausilio di un foglio diagnostico protetto da una griglia è possibile rilevare la caduta natura di acari. Media giornaliera di acari inferiore a 3 superiore a 3 Significato, provvedimento considerata la stagione, la popolazione di acari è rimasta più o meno stabile. Non vanno adottati provvedimenti di lotta. considerata la stagione, la popolazione di acari è notevole. Non è possibile rinviare il trattamento ad agosto. Terminato il raccolto primaverile, è necessario adottare provvedimenti di lotta. Quali provvedimenti di lotta vanno adottati? Il trattamento dopo il raccolto primaverile dev essere effettuato soltanto in casi d emergenza, ossia se il controllo ha rivelato un numero considerevole di acari. Visto che la maggior parte degli acari infesta le larve delle api, il trattamento dev essere efficace nelle cellette di covata opercolate. Un simile risultato può essere ottenuto soltanto utilizzando acido formico nel periodo in cui non viene effettuato il raccolto. E possibile eseguire un unico trattamento prolungato che si protrae per un intera settimana o due trattamenti ripetuti sull arco di una settimana. Durante i trattamenti il melario dev essere rimosso. E probabile che il miele del raccolto estivo presenti un maggiore tenore in acido formico. Dalle misurazioni effettuate presso la nostra Sezione è tuttavia emerso che anche in simili casi il tenore complessivo in acidi è inferiore al valore di tolleranza di 40 milliequivalenti per chilogrammo di miele. Non è invece possibile escludere che vi siano variazioni nel sapore. Ciò dipende comunque dal volume del raccolto. Inserimento di un dosatore per il trattamento prolungato con acido formico. Centro Svizzero di Ricerche Apicole (1999) 2
3 GIUGNO In un caso normale, nel mese di giugno non è necessario adottare provvedimenti contro la varroa Il concetto di lotta alternativa contro la varroa non prevede di colpire il parassita durante tutto l anno. Per garantire un effetto ottimale, gli interventi devono aver luogo soltanto in caso di necessità. A M G JL JA S O N Controllo della caduta naturale di acari 1 2 trattamenti prolungati con acido formico o trattamento con timolo durante ca. 6 settimane 1 tratt. con acido ossalico in colonie senza covata Calendario della lotta alternativa contro la varroa Per quanto concerne il primo semestre, il provvedimento principale contro gli acari della varroa è stato adottato nel mese di maggio, rilevando il tasso di caduta all interno delle colonie (cfr. il relativo articolo del mese di maggio). Un eventuale trattamento straordinario con acido formico è già stato eseguito o verrà terminato all inizio di giugno. E doveroso controllare la caduta naturale di acari soltanto se nel mese di maggio non sono stati attuati i provvedimenti previsti o se si teme una reinvasione di acari da apiari vicini. In un caso normale, l apicoltore può dedicarsi ad altre attività come ad esempio la cura delle giovani colonie e il raccolto di miele. E noto che tutti gli apicoltori si impegnano a fondo affinché vi sia un buon raccolto. E tempo di dedicarsi al raccolto e di inserire una pausa nella lotta contro la varroa (Foto J. Hättenschwiler) Centro Svizzero di Ricerche Apicole (1999) 3
4 LUGLIO La popolazione di varroa è in forte crescita In luglio gli apicoltori possono ancora sperare in un raccolto di miele. Nei casi normali non è necessario procedere a un trattamento in questo periodo dell anno. Esso dovrà venir effettuato dopo il raccolto del mese d agosto. Benché la popolazione di varroa sia in forte crescita, si dovrebbe ancora essere ben lungi dalla soglia nociva (cfr. tabella). Non bisogna tuttavia abbassare la guardia. E possibile che dopo l ultimo controllo del mese di maggio sulle api si siano annidati acari provenienti da altri apiari (reinvasione). Potrebbe venir raggiunto un pericoloso livello d infestazione prima di quanto previsto. Nella seconda quindicina di luglio è pertanto opportuno effettuare un controllo, rilevando la caduta naturale di acari sull arco di due settimane. Il grado d infestazione è determinante per approntare il piano di lotta Per rilevare la caduta di acari deve venir utilizzato un foglio diagnostico protetto da una griglia. Esso va collocato nell arnia per una fino a due settimane. Dopo una settimana si procede alla conta degli acari. Sulla base del risultato viene calcolata la caduta media giornaliera per colonia. Si deve fare in modo che i fogli diagnostici non siano accessibili alle formiche che potrebbero trasportare via gli acari morti. I valori medi ottenuti vanno interpretati come segue: Epoca Caduta media di acari giornaliera Provvedimenti Fine luglio Meno di 10 In caso di impiego di acido formico: E possibile attendere fino a fine agosto prima di procedere al trattamento. E sufficiente un trattamento di lunga durata. In caso di impiego di timolo: Il trattamento dovrebbe essere previsto per metà agosto. Fine luglio Più di 10 In caso di impiego di acido formico: Vanno previsti due trattamenti di lunga durata. Il primo trattamento dev essere iniziato immediatamente dopo il raccolto di miele. In caso di impiego di timolo: Il trattamento dev essere iniziato immediatamente dopo il raccolto di miele. Tabella. Dati sulla caduta naturale di acari nel mese di luglio e provvedimenti previsti nel quadro della lotta integrata contro la varroa. Indicazioni per coloro che impiegano i prodotti Apistan o Bayvarol I trattamenti devono venir effettuati a partire da fine luglio in conformità delle prescrizioni delle ditte fabbricanti. Visto che non è sempre garantito un elevato successo (acari Centro Svizzero di Ricerche Apicole (1999) 4
5 resistenti), nel mese di novembre è opportuno effettuare un ulteriore trattamento nelle colonie prive di covata utilizzando prodotti quali Perizin, Apitol o acido ossalico. Soglia nociva Le colonie d api sono in grado di far fronte a una popolazione limitata di acari, superato il quale si manifestano sintomi di malattie. Se si constata la presenza di api con malformazioni alle ali e alla parte posteriore del corpo oppure il deperimento di colonie, è evidente che si tratta di danni provocati dalla varroasi. Per soglia nociva s intende la popolazione di acari a partire dalla quale si manifestano i sintomi summenzionati. Durante i mesi estivi, la soglia nociva equivale a una caduta media naturale di oltre 30 acari al giorno. Nelle colonie con un tasso di caduta giornaliera di 50 acari le api che sfarfallano presentano spesso malformazioni alle ali e alla parte posteriore del corpo. Se viene rilevata una caduta giornaliera di oltre 30 unità, la popolazione di acari nella colonia d api può essere superiore a unità. Il numero di acari varia notevolmente a dipendenza delle dimensioni, della composizione e dello stato di salute della colonia. AGOSTO SETTEMBRE E il momento di procedere alla lotta contro la varroa in tutte le colonie Dalla primavera, il numero di acari della varroa presenti nelle colonie è in costante aumento. I provvedimenti di lotta sono stati posticipati a dopo il raccolto del miele. Le colonie sono assolutamente in grado di far fronte all infestazione che si registra tra aprile e agosto purché sia inferiore alla soglia nociva. La soglia nociva è considerata superata se il tasso di caduta naturale di acari sui supporti protetti da griglie è di oltre 30 unità al giorno. Per evitare l insorgere di un pericolo acuto prima di agosto, già a fine maggio è stato effettuato un controllo della caduta naturale di acari e, laddove necessario, sono state adottate misure di lotta. Il raccolto del miele è terminato. E quindi giunto il momento di ridurre considerevolmente la popolazione di varroa in tutte le colonie. Mediante tale provvedimento s intende prevenire un eccessiva infestazione parassitaria sulle future api invernali che si svilupperanno da ora all autunno prossimo. Scelta del prodotto di lotta Trattamenti con i principi attivi dell acido formico o del timolo Questi prodotti vengono impiegati nel quadro della lotta alternativa contro la varroa. Per garantire un evaporazione ottimale sono necessari mezzi ausiliari speciali che illustreremo più avanti. I trattamenti con acido formico o con timolo si sono rivelati particolarmente efficaci anche nelle regioni in cui gli acari sono diventati resistenti a prodotti quali Apistan o Bayvarol. Trattamenti con i prodotti Apistan o Bayvarol Questi prodotti sono tuttora autorizzati nella lotta contro la varroa. Visto che non può più essere garantita una totale efficacia, in autunno inoltrato si raccomanda di effettuare un trattamento con acido ossalico o Perizin nella colonia priva di covata. I prodotti Apistan o Bayvarol non dovrebbero venir utilizzati nelle regioni nelle quali le api hanno già sviluppato una resistenza contro di essi. Centro Svizzero di Ricerche Apicole (1999) 5
6 In ogni caso è doveroso tener presente che è possibile ricorrere soltanto a prodotti e metodi raccomandati ufficialmente e che vanno seguite scrupolosamente le istruzioni per l uso. Ciò garantisce il risultato auspicato e consente di evitare spiacevoli effetti collaterali. Trattamenti di lunga durata con acido formico L acido formico viene immesso nelle colonie utilizzando speciali evaporatori (diffusori). I modelli in commercio sono di diverso tipo. Il diffusore dev essere corredato di esaurienti istruzioni per l uso. Nel quadro di una prova comparativa effettuata nelle arnie svizzere di diversi apiari abbiamo esaminato l efficacia dei cinque apparecchi più diffusi nel nostro Paese. Benché i risultati ottenuti siano comparabili e buoni, abbiamo constatato che l efficacia può variare considerevolmente da una colonia all altra (cfr. Schweiz. Bienenzeitung 6/1998, pagg ). Un trattamento si protrae per una fino a tre settimane. Per l esecuzione del trattamento e la scelta della concentrazione sono determinanti le raccomandazioni specifiche allegate al diffusore. Un trattamento consente di sopprimere il per cento circa degli acari. Questo elevato grado di efficacia è riconducibile al fatto che l acido formico colpisce pure gli acari che si annidano nelle celle di covata. La covata di api, ad eccezione delle larve più giovani, non subisce invece alcun danno. L inizio del trattamento va stabilito in base all esito del controllo della caduta naturale di acari effettuato a fine luglio. Se viene registrato un tasso di caduta naturale superiore a 10 acari al giorno, il trattamento d agosto deve venir iniziato al più presto. Verso metà settembre dev essere eseguito un secondo trattamento di lunga durata. Questo trattamento ripetuto consente di raggiungere un grado di efficacia del per cento circa. Se il controllo di fine luglio rivela un tasso di caduta naturale inferiore a 10 acari al giorno, è sufficiente un trattamento che può essere effettuato a fine agosto. Trattamento di lunga durata con acido formico. In questo caso è stato utilizzato il diffusore Krämerplatte in un arnia Suizzere. La colonia viene chiusa capovolgendo il nutritore. Lo spazio venutosi a creare sopra il diffusore garantisce la buona circolazione dell aria e la ripartizione ottimale dei vapori di acido formico. Tratamento con timolo Invece dei trattamenti con acido formico è possibile optare per il timolo. Sul mercato sono disponibili preparati autorizzati e pronti per l uso. I prodotti più diffusi (Apilife VAR, Thymovar) vengono impiegati per due trattamenti che si protraggono per tre settimane nel periodo tra agosto e settembre. Al termine del raccolto del miele, alle api dev essere somministrata una buona parte delle scorte di cibo previste per l inverno prima di esporle agli effetti della tavoletta di timolo. In condizioni ottimali il duplice trattamento consente di ottenere un successo del 90 fino al 97 per cento. Api Life VAR Thymovar Centro Svizzero di Ricerche Apicole (1999) 6
7 Nuovo trattamento in autunno inoltrato I provvedimenti di lotta adottati in agosto settembre consentono di riportare il tasso d infestazione di varroa a un livello piuttosto basso. La popolazione residua di acari è comunque tale da riprendersi molto rapidamente nella primavera successiva. Inoltre, in autunno le api vengono infestate anche da acari provenienti da colonie trascurate. Affinché in inverno il grado d infestazione possa essere mantenuto a un livello minimo, in autunno inoltrato è doveroso effettuare un trattamento con acido ossalico. Dato che le necessarie soluzioni vanno preparate tempestivamente, vi indichiamo sin d ora le composizioni: Acido ossalico applicato mediante spruzzatura: 30 g di acido ossalico diidrato sciolto in 1 litro di acqua. Su ogni lato del favo occupato da api vengono spruzzati 3 4 ml di questa soluzione con uno spruzzatore manuale. Acido ossalico applicato mediante sgocciolamento: 45 g di acido ossalico diidrato sciolto in 1 litro di acqua zuccherata 1:1. Questa concentrazione è inferiore rispetto a quella raccomandata in passato (acido ossalico diidrato / zucchero / acqua nella proporzione di 1 / 10 / 10). L indicazione di questa nuova concentrazione ha carattere provvisorio e scaturisce da esperimenti effettuati nella pratica nell autunno / inverno 1998/99. Ulteriori test verranno effettuati quest autunno. Alla luce di tali considerazioni raccomandiamo di applicare l acido ossalico mediante spruzzatura. OTTOBRE - NOVEMBRE La lotta contro la varroa in due fasi In agosto settembre, terminato il raccolto del miele, è stata eseguita la prima fase della lotta alternativa contro la varroa che consiste nell applicazione di acido formico o di timolo. Ciò ha consentito di eliminare l per cento degli acari della varroa e di porre un freno alla rapida crescita della popolazione. Le future api invernali hanno potuto svilupparsi in un apiario con un grado d infestazione insignificante. Nel frattempo gli acari sopravvissuti si sono riprodotti. E probabile che nell apiario siano giunti pure acari provenienti da altre colonie. Per garantire che all inizio della prossima primavera la popolazione di acari sia a un livello possibilmente basso, è indispensabile ridurre ulteriormente il numero di parassiti adottando provvedimenti adeguati nel periodo tra fine ottobre e fine novembre, quando le colonie sono prive di covata. In questo periodo dell anno si raccomanda di eseguire un trattamento con acido ossalico. Gli apicoltori che nei mesi di agosto settembre hanno effettuato trattamenti con strisce di Apistan o Bayvarol, dovrebbero procedere a un ulteriore trattamento generalizzato in assenza di covata. Il trattamento supplementare si è reso necessario soltanto in questi ultimi anni dopo che in diversi luoghi è stata constatata una diminuzione dell efficacia a seguito di una maggiore resistenza degli acari a tali prodotti. Il trattamento supplementare consiste in un unica applicazione di Apitol o Perizin. L acido ossalico può venir impiegato in modo analogo a quanto è il caso nel quadro della lotta alternativa contro la varroa. Applicazione dell acido ossalico mediante spruzzatura Si raccomanda di utilizzare una soluzione di acido ossalico composta di 30 g di acido ossalico diidrato sciolto in 1 litro d acqua. Su ogni lato del favo occupato da api vengono spruzzati 3 4 ml di questa soluzione utilizzando uno spruzzatore manuale. Questo metodo è particolarmente adatto per le arnie svizzere e Dadant magazzino. Il trattamento è ben tollerato dalle api. Nelle colonie prive di covata il grado di efficacia ammonta ad oltre il 95 per cento. Alcuni apicoltori ritengono che questo metodo comporti notevoli svantaggi: 1) l apertura delle colonie in autunno inoltrato le danneggerebbe;, 2) i vapori di acido ossalico sarebbero pericolosi per l apicoltore; 3) il dispendio di lavoro sarebbe sproporzionatamente elevato. Centro Svizzero di Ricerche Apicole (1999) 7
8 Dato che questi aspetti sono stati tenuti in considerazione nella fase di sviluppo del metodo, è possibile esprimere le seguenti considerazioni: Punto 1) Il trattamento va effettuato in una bella giornata autunnale con una temperatura di almeno 7 C. In tal modo si evita che le api si irrigidiscano e caschino dai favi. I favi devono venir manipolati con cura. Se le operazioni vengono eseguite correttamente non vi sono ripercussioni negative sulle colonie. Punto 2) L apicoltore che effettua un trattamento a base di acido ossalico è tenuto ad indossare la maschera protettiva tipo FFP2SL EN 149 raccomandata dall Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (INSAI). Chiunque manipoli acidi organici dovrebbe inoltre indossare guanti resistenti all azione corrosiva degli acidi e occhiali di protezione. Questi articoli possono venir acquistati nei negozi specializzati. Le soluzioni di acido ossalico dovrebbero venir preparate soltanto da esperti. Se si osservano queste misure di protezione, non vi è alcun rischio. Punto 3) L applicazione mediante spruzzatura su ogni lato del favo comporta un maggior dispendio di lavoro rispetto allo sgocciolamento tra i telaini. Con un po d esercizio il trattamento può tuttavia venir effettuato in modo relativamente rapido. Nelle arnie magazzino con un telaino l operazione è più celere rispetto a quanto è il caso nelle arnie svizzere. Applicazione di acido ossalico mediante spruzzatura Applicazione di acido ossalico mediante sgocciolamento Applicazione dell acido ossalico mediante sgocciolamento In passato veniva utilizzata una soluzione composta di acido ossalico / zucchero / acqua nella proporzione 1 / 10 / 10, ovvero 60 g di acido ossalico diidrato per litro d acqua zuccherata. In taluni casi, dopo il primo trattamento si registrava una notevole perdita di api. Vista l elevata mortalità di api, si raccomandava di non eseguire un trattamento successivo. Tra l autunno 98 e la primavera 99 sono stati condotti esperimenti utilizzando una soluzione con una concentrazione minore. In particolare si è voluto appurare l efficacia contro gli acari e gli effetti collaterali sulle api. I presupposti sono buoni. Si raccomanda di utilizzare provvisoriamente la seguente soluzione: 45 g di acido ossalico diidrato per litro d acqua zuccherata 1:1. Sono in corso ulteriori esperimenti. Anche in questo caso si raccomanda di non eseguire un trattamento successivo. La raccomandazione definitiva potrebbe venir emanata in primavera. Date le circostanze è raccomandabile optare per l applicazione dell acido ossalico mediante spruzzatura. Centro Svizzero di Ricerche Apicole (1999) 8
9 Quanti acari sono tollerabili nelle colonie nel periodo precedente il riposo invernale? Gli apicoltori che nel mese di novembre hanno effettuato un trattamento con acido ossalico non devono temere nulla. La popolazione di acari sopravvissuti è inferiore a 50 unità e nonostante la crescita non riuscirà a raggiungere una soglia pericolosa fino al mese d agosto dell anno seguente. Gli apicoltori che nei mesi di agosto/settembre hanno effettuato un trattamento con acido formico e non intendono procedere ora a trattamenti con acido ossalico sono tenuti a collocare nelle arnie fogli diagnostici protetti da griglie e a rilevare la caduta naturale di acari durante due settimane. Se il tasso di caduta è inferiore a 1 acaro al giorno, nella colonia si annidano meno di 500 acari. In primavera dovrà venir eliminata la covata di fuchi. Gli apicoltori che nel mese di ottobre hanno effettuato un trattamento con timolo e non intendono procedere a un trattamento con acido ossalico sono tenuti a rilevare la caduta naturale di acari nelle due settimane successive alla fine del trattamento a base di timolo. Se il tasso di caduta è inferiore a 1 acaro al giorno, nella colonia sono presenti meno di 100 acari. In questo caso non è necessario adottare provvedimenti in primavera. Se il tasso di caduta varia da 1 a 3 acari al giorno, in primavera dovrà venir eliminata la covata di fuchi. Se vengono rilevati oltre 3 acari al giorno, è indispensabile effettuare un trattamento con acido ossalico, Perizin o Apitol nel mese di novembre. Centro Svizzero di Ricerche Apicole (1999) 9
10 Indice Informazioni sulla varroa: maggio - ottobre... 1 Maggio... 1 Covata rilevante - massiccia riproduzione degli acari... 1 Entità della popolazione rilevata nel mese di marzo... 1 Reinvasione... 1 Bando alle cattive sorprese grazie alla rilevazione, a fine maggio, della caduta naturale di acari... 1 Quali provvedimenti di lotta vanno adottati?... 2 Giugno... 3 In un caso normale, nel mese di giugno non è necessario adottare provvedimenti contro la varroa... 3 Luglio... 4 La popolazione di varroa è in forte crescita... 4 Il grado d infestazione è determinante per approntare il piano di lotta... 4 Indicazioni per coloro che impiegano i prodotti Apistan o Bayvarol... 4 Soglia nociva... 5 agosto settembre... 5 E il momento di procedere alla lotta contro la varroa in tutte le colonie... 5 Scelta del prodotto di lotta... 5 Trattamenti con i prodotti Apistan o Bayvarol... 5 Trattamenti di lunga durata con acido formico... 6 Tratamento con timolo... 6 Nuovo trattamento in autunno inoltrato... 7 Ottobre - novembre... 7 La lotta contro la varroa in due fasi... 7 Applicazione dell acido ossalico mediante spruzzatura... 7 Applicazione dell acido ossalico mediante sgocciolamento... 8 Centro Svizzero di Ricerche Apicole (1999) 10
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