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1 In cammino con lo PSIR Welfare Regionale di seconda generazione Genova, 15 aprile 2015 Servizio Famiglia, Minori e Pari Opportunità

2 Riferimenti normativi L.R. 12/2006 "Promozione del sistema integrato di servizi sociali e sociosanitari" L.R. 6/2009 "Promozione delle politiche per i minori e i giovani"

3 P.S.I.R

4 P.S.I.R

5 P.S.I.R

6 DGR 535/2015 "Delibera quadro Sistema socioeducativo di promozione, prevenzione e tutela per bambini e adolescenti"

7 La D.G.R. 535/2015 approva: Allegato A: Linee guida sugli standard strutturali, organizzativi e qualitativi dei servizi e delle strutture per minorenni e nuclei genitorebambino Allegato B: Linee di indirizzo regionali per l affidamento familiare ; Allegato C: Linee di indirizzo regionali in materia di adozione nazionale ed internazionale ; Allegato D: Linee d indirizzo regionali per gli interventi di prevenzione nell ambito della tutela dei minori ed empowerment familiare ; Allegato E: Linee di indirizzo in materia di partecipazione e ascolto dei minorenni ; Allegato F: "Linee di indirizzo in materia di maltrattamento, abuso e sfruttamento sessuale a danno dei minori"

8 Linee guida sugli standard strutturali, organizzativi e qualitativi dei servizi e delle strutture per minorenni e nuclei genitore-bambino Sostituiscono il Regolamento regionale 2/2005, definitivamente abrogato ai sensi dell art. 54 e 56 della l.r. 6/2009. Disciplinano: Le strutture residenziali, che accolgono bambini/preadolescenti e adolescenti che presentano una situazione familiare non idonea e pregiudizievole per la loro crescita, tale per cui si sia reso necessario un allontanamento temporaneo dal nucleo di origine. Le strutture semi-residenziali, che accolgono bambini/preadolescenti e adolescenti per i quali si renda necessario un supporto diurno alla famiglia in difficoltà, anche al fine di prevenire l allontanamento del minorenne dal nucleo o favorire il suo rientro graduale nella propria famiglia I centri di aggregazione, che offrono un sostegno nella gestione del tempo libero attraverso la proposta di attività ludico-ricreative, sociali, educative, culturali e sportive.

9 Strutture residenziali Comunità educative di accoglienza CEA Comunità educative di accoglienza con interventi ad integrazione sociosanitario CEAS Comunità educative territoriali CET Comunità educative di accoglienza per minorenni da 0 a 6 anni Strutture residenziali di pronta accoglienza Comunità per minorenni stranieri non accompagnati Hub per minorenni stranieri non accompagnati Case famiglia per minorenni Comunità Genitore-Bambino Alloggi per l autonomia

10 Strutture semiresidenziali Centro Socio Educativo Diurno CED Centro Diurno con interventi ad integrazione sociosanitaria CEDIS

11 Centri di aggregazione Centri di aggregazione Ludoteche Centri estivi diurni

12 Linee di indirizzo regionali per l affidamento familiare Sulla base delle Linee di indirizzo per l affidamento familiare nazionali, approvate dalla Conferenza Stato-Regioni in data 25 ottobre 2012 e recepite dalla Regione Liguria con D.G.R. 8 ottobre 2013, n. 1273, definisce le modalità operative ed organizzative relative alla loro applicazione sul territorio ligure.

13 Linee di indirizzo regionali in materia di adozione nazionale ed internazionale Il documento aggiorna gli indirizzi regionali in materia di adozione di cui alla D.G.R. 28 dicembre 2001, n.1627, a fronte dei significativi cambiamenti intervenuti nelle caratteristiche e nei bisogni delle famiglie e dei bambini, degli approfondimenti teorici sviluppati attraverso il lavoro del gruppo regionale di studio sul tema e dei nuovi assetti organizzativi introdotti con il Piano Sociale Integrato Regionale

14 Linee d indirizzo regionali per gli interventi di prevenzione nell ambito della tutela dei minori ed empowerment familiare Indirizzi regionali volti alla promozione di interventi di prevenzione dell allontanamento dei minori dal nucleo familiare attraverso il rafforzamento delle competenze genitoriali nei nuclei a rischio. Hanno l obiettivo di garantire una maggior uniformità di intervento su tutto il territorio ligure, anche a seguito dell adesione della Regione Liguria alla sperimentazione nazionale del modello di intervento P.I.P.P.I. (Programma di Intervento Per la Prevenzione dell'istituzionalizzazione).

15 Linee di indirizzo in materia di partecipazione e ascolto dei minorenni Indirizzi regionali volti alla promozione dell ascolto e della partecipazione dei minori alla vita della comunità, riconosciuti come diritti di tutte le persone sotto i 18 anni dalla Convenzione ONU sui Diritti dell Infanzia e dell Adolescenza. Il documento ha l obiettivo di dare piena applicazione dei suddetti diritti, su forte impulso delle realtà del Terzo settore che si occupano in Liguria dei diritti dei minorenni.

16 Linee di indirizzo in materia di maltrattamento, abuso e sfruttamento sessuale a danno dei minori Stante la forte correlazione con le altre tematiche trattate, anche i nuovi indirizzi in materia di maltrattamento, abuso e sfruttamento sessuale a danno dei minori approvati con D.G.R. 1502/2013 sono stati inclusi nella Delibera quadro. Il testo delle Linee di indirizzo, frutto di un lavoro di condivisione con referenti dei servizi territoriali sociali e sanitari, delle strutture, ospedaliere, delle associazioni dei medici di medicina generale e dei pediatri extra-ospedalieri, dell autorità giudiziaria, è stato mantenuto nella stesura precedente.

17 P.S.I.R

18 DGR 222/2015 Linee guida sugli standard strutturali organizzativi e qualitativi dei servizi socio-educativi per la prima infanzia

19 Filiera servizi Nidi d infanzia Sezioni primavera Servizi integrativi Servizi domiciliari Servizi sperimentali Spazi ricreativi occasionali

20 Autorizzazione al funzionamento Accreditamento

21 Delibera quadro in materia di contrasto alla violenza di genere In lavorazione

22 Normativa di riferimento Legge 15/10/2013 n. 119 recante disposizioni urgenti in materia di contrasto alla violenza di genere D.P.C.M. 24/07/2014 Intesa Stato Regioni relativa ai requisiti minimi dei Centri Antiviolenza e delle Case Rifugio D.G.R. 514 del 27/03/2013 approvazione indirizzi vincolanti

23 Requisiti minimi dei centri antiviolenza Centro in cui affluiscono le richieste di aiuto delle donne che hanno subito violenza e presso il quale vengono offerti i servizi minimi garantiti di: - Ascolto - Definizione di un progetto individuale di uscita dalla violenza - Assistenza psicologica e legale - Orientamento ai servizi territoriali - Orientamento all autonomia lavorativa e abitativa

24 Requisiti minimi delle case rifugio Struttura dedicata ad indirizzo segreto che fornisce ospitalità temporanea e assistenza alle donne che subiscono violenza e ai loro figli con l obiettivo di proteggerle e di salvaguardarne l incolumità fisica e psichica. Deve: - garantire anonimato e riservatezza - Assicurare alloggio e beni primari per la vita quotidiana delle ospiti e dei loro figli - Raccordarsi con i Centri antiviolenza e gli altri servizi territoriali per garantire supporto psicologico legale e sociale alle ospiti e ai loro figli

25 Requisiti minimi delle strutture alloggiative di secondo livello Struttura che offre ospitalità temporanea a donne e/o con figli minorenni che necessitano di un periodo limitato di tempo per compiere il percorso di uscita dalla violenza e raggiungere l autonomia.

26 Delibera quadro in materia di contrasto al disagio e grave emarginazione In lavorazione

27 Normativa di riferimento Legge 12/2006 art. 40 PSIR 2013/2015 scheda 9a D.G.R. 514 del 27/03/2013 approvazione indirizzi vincolanti

28 STRUTTURE PER IL CONTRASTO AL DISAGIO E ALLA GRAVE EMARGINAZIONE - Presidio familiare a prevalente accoglienza abitativa - Presidio familiare a prevalente funzione tutelare rivolto a utenza indifferenziata (multiutenza) -Presidio comunitario con funzioni di accoglienza di emergenza -Presidio comunitario a prevalente funzione tutelare rivolto a utenza indifferenziata (multiutenza) - Mensa sociale -Distribuzione di beni di prima necessità -Servizi per l igiene personale - Pronto intervento sociale

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