Rischio da videoterminale
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- Gennara Rosina Marini
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1 ACCORDO STATO-REGIONI del 21 Dicembre 2011 Formazione Specifica dei lavoratori Rischio da videoterminale Dr. Antonio Marolda
2 Rischio da videoterminale Le conoscenze scientifiche più accreditate non consentono di stabilire rapporti diretti tra il potenziale pericolo costituente dal videoterminale e le più diffuse patologie all apparato visivo. Sono stati registrati, peraltro, effetti risolvibili tanto con il riposo giornaliero quanto con un più corretto posizionamento degli apparecchi
3 CHI È IL VIDEOTERMINALISTA Lavoratore: il lavoratore che utilizza un attrezzatura munita di videoterminali, in modo sistematico o abituale, per venti ore settimanali, dedotte le interruzioni. (non sono interruzioni le attese alle risposte del sistema elettronico) Il D.Lgs.81/08 include nelle norme di tutela i lavoratori addetti ai sistemi portatili
4 Nelle LAVORATRICI GESTANTI sono presenti variazioni posturali legate alla gravidanza che potrebbero favorire l insorgenza di disturbi dorso-lombari atti a giustificare la modifica temporanea delle condizioni o dell orario di lavoro, ai sensi del D.Lgs. N.645/1996, concernente il miglioramento della sicurezza e della salute sul luogo di lavoro delle lavoratrici gestanti.
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6 RISCHI PROFESSIONALI Effetti sull apparato visivo: - disturbi oculo-visivi (astenopia: stanchezza degli occhi); Effetti sull apparato muscolo schelettrico: - sindrome del tunnel carpale - tendinite - tenosinovite Disturbi psicologici Disturbi indotti
7 Rischi da EMISSIONI RADIANTI Tutti gli studi effettuati hanno documentato che i livelli di radiazioni elettromagnetiche presenti nelle vicinanze di un videoterminale sono confrontabili con quelli di un televisore a colori e che l intensità delle radiazioni ultraviolette ed infrarosse È ESTREMAMENTE BASSA E TALE DA : NON GENERARE ALCUN DISTURBO.
8 NON esistono risultati attendibili di studi che dimostrino un nesso di causalità tra radiazioni emesse da VDT ed effetti sulla salute in particolare sull apparato visivo (cataratta) e, per le donne, sulla gravidanza (aborti, parti prematuri, malformazioni congenite) il livello di razioni ionizzanti (raggi X) non viene aumentato le radiazioni non ionizzanti (campi elettromagnetici) si mantengono al di sotto dei limiti raccomandati
9 PERCENTUALI DI ATTIVITÀ SVOLTA AL COMPUTER Un operatore per un intervento al VDT guarda: il monitor per il 12 % i documenti scritti per l 85% la tastieraper il 3%. L attività di fronte allo schermo implica: momenti di lettura dei testi operazioni di battitura della tastiera contemporanea visione sul monitor Tutto questo si concretizza in un comportamento estremamente oneroso per l organo della vista, assoggettato a sollecitazioni diversificate.
10 Bruciore Lacrimazione e Secchezza Sensazione di corpo estraneo Sensazione di fastidio alla luce Ammiccamento Pesantezza DISTURBI OCULO-VISIVI Stanchezza nella lettura Visione annebbiata Visione sdoppiata Questi disturbi, reversibili nel loro complesso, costituiscono la sindrome da fatica visiva (astenopia), che può insorgere in situazioni di sovraccarico dell'apparato visivo.
11 L affaticamento dell occhio, dovuto ai reiterati stimoli di accomodamento e di convergenza, si manifesta nei sintomi di fastidio e di affaticamento: Cefalee: % dei casi Infiammazioni della congiuntiva: 55 70% Indebolimento della capacità visiva: % Alterazioni di campo: 30 45%.
12 L affaticamento dell occhio è tanto più marcato quanto maggiori risultano essere i difetti anche lievi della vista quali : Presbiopia Miopia Astigmatismo, ecc. Squilibrio tra i muscoli motori dei due occhi (strabismo latente)
13 L operatore «presbite» spesso accusa il lavoro al VDT di essere la causa di un notevole peggioramento della propria vista. L operatore «presbite già munito di mezzi di correzione specifici» potrebbe trovare gravi difficoltà nel mettere a fuoco quanto appare sullo schermo. A distanza ravvicinata la profondità di campo è piuttosto ridotta e le lenti prescritte per una certa distanza (30-40 cm per la lettura) risultano poco idonee per una distanza diversa (60-70 per lo schermo). Le correzioni, dunque, sono da stabilire caso per caso, in funzione delle esigenze dei singoli nelle condizioni reali di lavoro.
14 corretti I fattori perturbanti sono dovuti principalmente a: Riflessi provenienti da superfici lucide Sfarfallio dello schermo Illuminazione insufficiente o eccessiva Luce diretta (sole o lampade non schermate) Presenza di estese superfici bianche luminose (tavoli) o di superfici ad alto contrasto Definizione dei caratteri insufficiente Caratteri instabili Difetti visivi non corretti o mal
15 DISTURBI MUSCOLO SCHELETRICI Tra i sintomi che possono essere avvertiti mentre si digita o a riposo, ci sono da considerare i seguenti : Intorpidimento Formicolio Palpitazioni Malessere Dolori alle mani, ai polsi, alle braccia e al collo Senso di peso o di fastidio Rigidità ad alcune parti del corpo (collo, schiena, spalle, braccia e mani).
16 I disturbi sono determinati in generale da: posizioni di lavoro inadeguate a causa di una errata scelta e disposizione di arredi e VDT; posizioni di lavoro fisse mantenute per tempi prolungati, anche in presenza di posti di lavoro ben strutturati; movimenti rapidi e ripetitivi delle mani: digitazione o uso del mouse per lunghi periodi;
17 Il disco intervertebrale, nelle posizioni fisse, è MAL NUTRITO ed INVECCHIA PRECOCEMENTE. Attuare frequenti cambiamenti della posizione del corpo per permettere la fuoriuscita delle sostanze di rifiuto e l ingresso delle sostanze nutritive
18 SINDROME DEL TUNNEL CARPALE
19 DISTURBI PSICOLOGICI Ansia, nervosismo, irritabilità, depressione ed alterazione dell umore. Questi disturbi sono difficilmente classificabili in quanto causati normalmente da: organizzazione del lavoro; contenuto intellettuale della attività svolta; eventuale conflittualità con la macchina.
20 Rischio da videoterminale La posizione ravvicinata degli occhi allo schermo e al documento sollecita fortemente i muscoli oculari (si registrano anche 2500 movimenti di adattamento al giorno). La distanza ottimale tra operatore e monitor varia da cm. La stessa distanza dovrebbe essere garantita per il documento.
21 Le caratteristiche del tavolo di lavoro Spazio per gli arti inferiori sufficiente a permettere il comodo alloggiamento sotto il tavolo; A livello delle ginocchia deve esserci una larghezza di 0,60 0,70 cm ed una profondità di 0,50 0,80 cm. Superficie del piano di lavoro opaca, di colore neutro e con grado di riflessione compreso tra il %.
22 Le caratteristiche del tavolo di lavoro
23 Rischio da videoterminale
24 Le caratteristiche del sedile
25 Le caratteristiche del sedile
26 Le caratteristiche del sedile
27 Consigli utili:
28 Consigli utili:
29 Il poggia piedi
30 Le caratteristiche della tastiera
31 Le caratteristiche della tastiera
32 Alcuni consigli: Mentre si digita, gli avambracci e i polsi devono essere sullo stesso piano e paralleli al pavimento. Non piegare gli avambracci verso l alto. Tenere i gomiti in posizione rilassata vicino al corpo, in modo che sfiorino i fianchi senza esercitare pressioni. Tenere i polsi in posizione naturale evitando di piegarli, fletterli o inarcarli.
33 Alcuni consigli: Utilizzare l appoggiamano, se disponibile, solo per riposare e appoggiare le mani sul tavolo mentre si digita. Lasciare che i pollici e le dita assumano una posizione rilassata e naturale. Premere i tasti con la minima forza necessaria, evitando di esercitare una pressione eccessiva.
34 Alcuni consigli:
35 Le caratteristiche del mouse
36 Come posizionare lo schermo
37 Alcuni consigli:
38 Alcuni consigli:
39 L inclinazione non permette la visione dei caratteri visione ravvicinata e protratta
40 POSIZIONE CORRETTA
41 Disposizione spaziale dello schermo e del porta documento, in funzione delle modalità operative: ) lavoro prevalentemente al video schermo (dialogo) 2) e 3) lavoro prevalentemente con lo sguardo rivolto sul testo da digitare (digitazione) 4) attività mista
42 RICAPITOLIAMO.
43 SORVEGLIANZA SANITARIA L operatore di videoterminale deve essere sottoposto a sorveglianza sanitaria solo nel caso in cui dalla valutazione del rischio si evidenzi la necessità. Per i lavoratori idonei con prescrizioni e per quelli di età superiore ai 50 anni, andranno previste visite di controllo con periodicità almeno biennale. Negli altri casi la visita periodica è quinquennale.
44 LE INTERRUZIONI
45 LE INTERRUZIONI
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50 Le abitudini di lavoro sono molto importanti. Lavorare in una posizione rilassata e naturale. Evitare posizioni che possono portare ad affaticamento muscolare.
51 In caso di uso prolungato e continuo della tastiera e del mouse effettuare degli esercizi di rilassamento per i polsi e le mani
52 Per ridurre l affaticamento dei muscoli, cambiare spesso la posizione quando si è seduti. Evitare periodi prolungati di digitazione in posizioni scomode. Quando si lavora al computer per molto tempo è opportuno effettuare interruzioni frequenti. Brevi soste frequenti danno maggiore beneficio di interruzioni meno frequenti e più lunghe.
53 Esercizi: STIRAMENTO e RINFORZO MUSCOLARE Per prevenire disturbi muscoloscheletrici è sufficiente svolgere semplici esercizi, che possono essere fatti anche nelle pause di lavoro e richiedono pochi minuti. Stare seduti e portare una mano tra le scapole tenendo il gomito ben in alto. Mantenere la posizione per alcuni secondi (20) e ripetere (5 volte) alternando le braccia.
54 Esercizi: STIRAMENTO del COLLO In posizione eretta inclinare il collo verso il lato destro, guardando dritto davanti a sé (non alzare la spalla sinistra) (10 volte) Completare l esercizio girando alcune volte la testa prima da una parte e poi dall altra. Ripetere l esercizio (5 volte) In posizione seduta intrecciare le dita sulla testa, tirare il capo in basso e restare così per 10 secondi. Ripetere 10 volte.
55 ESERCIZI DI RILASSAMENTO:OCCHI E FISICO socchiudere le palpebre per qualche minuto; seguire con lo sguardo il perimetro del soffitto; guardare gli oggetti lontani (oltre 6 metri perché l occhio si rilassa), cercando di individuare i dettagli.
56 ESERCIZI DI RILASSAMENTO:OCCHI E FISICO
57 GRAZIE PER L ATTENZIONE
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