SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE
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- Agnello Zamboni
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1 SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE DATI GENERALI Anagrafica azienda Ditta:... Comune:.... Indirizzo:.. Nominativo RSPP Nominativo:.. titolare dipendente consulente esterno Nominativo RLS Nominativo: dipendente territoriale (RLST) Addetti: Numero di addetti totali Azienda:. Numero di operatori addetti alle attrezzature spargisale (autisti).. Indicare il numero di attrezzature spargisale suddiviso per tipologia: sistema di trascinamento del materiale da spandere Nastro con albero frantumatore Catena con albero frantumatore Coclea con o senza albero frantumatore A rullo Altro (specificare.) n spargisale marcati CE NON marcati CE in proprietà in gestione (*) (*) Per le attrezzature in gestione, fornite da terzi, specificare chi è il proprietario: Società/Ente:... Comune:.... Indirizzo:.. Indicare la tipologia e lo stoccaggio dei materiali utilizzati per lo spandimento: Modalità di stoccaggio tipologia di materiali Salgemma, cloruro di sodio, da miniera Salgemma, cloruro di sodio marino Sacchi da 25 kg Big-bags Sfuso, in capannone o sotto tettoia Sfuso, all aperto ma coperto con teloni Sfuso, all aperto ma scoperto Cloruro di calcio Altro (specificare.) Sede Legale: Monza viale Elvezia, 2 tel C.F. / P. IVA CSQ Certificazione Sistema Gestione Qualità Pag. 1 di 7
2 PRINCIPALI ASPETTI DA VALUTARE (segnare un'unica risposta, quella che più si avvicina alla realtà aziendale) 1) Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) è: a) consulente esterno con nomina solo formale b) consulente esterno con accesso in ditta inferiore a 3 volte/anno c) consulente esterno con accesso in ditta frequente d) interno o datore di lavoro 2) Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) è: a) non è stato individuato un RLS b) eletto/nominato solo formalmente, ma non riconosciuto dai lavoratori c) esterno all impresa (RLS territoriale) d) interno e riconosciuto dai lavoratori 3) Nella Valutazione dei Rischi aziendale sono stati analizzati in modo specifico i rischi connessi con l uso degli spargisale? a) si, ma in modo formale, solo come assolvimento di un obbligo di legge b) si, ma sono stati considerati solo alcuni specifici rischi indicati in questo documento c) si, affrontando tutti gli specifici rischi indicati in questo documento d) come la risposta precedente, con anche il coinvolgimento del RSPP e del RLS (se presente) 4) Sono stati realizzati concreti interventi tecnici-strutturali sulle attrezzature spargisale per tenere sotto controllo i rischi valutati nel presente documento? a) no b) si, adottando alcune misure tecniche preventive, ma senza contattare le case costruttrici c) si, adottando alcune misure tecniche preventive con il coinvolgimento delle case costruttrici d) si, adottando tutte le misure tecniche preventive suggerite nel documento, con il coinvolgimento delle case costruttrici 5) Lo stoccaggio del sale sfuso è effettuato? a) all aperto senza copertura b) all aperto sotto teloni c) sotto tettoia d) in capannone 6) Le procedure Aziendali di lavoro in sicurezza sono: a) assenti, non sono state esplicitate ai lavoratori regole chiare in merito b) presenti, ma non sufficientemente conosciute dai lavoratori c) presenti e conosciute, ma non sufficientemente applicate dai lavoratori d) presenti, conosciute, applicate e sottoposte a continua vigilanza da parte di un preposto PSL mod. 164 rev Gennaio 2011 Pag. 2 di 7
3 7) Le modalità di lavoro normalmente applicate in azienda prevedono la salita al piano griglie degli spargisale senza l utilizzo di idonei dispositivi di protezione individuale contro la caduta dall alto (es. cintura di sicurezza): a) sempre a tutte le uscite b) ogni volta che si rende necessario c) saltuariamente, solo per casi eccezionali d) mai, è esplicitamente vietato e tale divieto è controllato e rispettato 8) Le modalità di lavoro normalmente applicate in azienda possono prevedere l accesso dell operatore ordinario (autista) dentro la tramoggia degli spargisale: a) non sono state esplicitate ai lavoratori regole chiare in merito b) si, ogni volta che si rende necessario c) saltuariamente, solo per casi eccezionali, mettendo prima in sicurezza la macchina e con la supervisione di un preposto e/o responsabile d) mai, l accesso è esplicitamente vietato e tale divieto viene controllato e rispettato 9) Le griglie di vaglio sono: a) semplicemente appoggiate sulla tramoggia b) incernierate sulla tramoggia senza viti di fissaggio che richiedano l uso di utensili per la loro apertura o smontaggio c) rese solidali alla tramoggia mediante l apposizione di viti di fissaggio (riparo fisso) che richiedano l uso di utensili per la loro apertura o smontaggio d) dotate di dispositivi di interblocco (riparo mobile interbloccato) che impedisce l avviamento degli organi lavoratori presenti all interno della tramoggia con griglie aperte 10) esiste un sistema codificato per la gestione dei controlli e della manutenzione preventiva delle attrezzature spargisale e dei relativi dispositivi di sicurezza: a) no, non è previsto, ma sono effettuati interventi solo in caso di guasto b) si, è effettuato tramite archiviazione di bolle di lavoro, ma non esiste un registro dei controlli e delle manutenzioni specifico per ciascuna apparecchiatura c) si, è previsto un programma di manutenzione preventiva gestito da persona incaricata che compila un apposito registro delle manutenzioni d) come il precedente con la supervisione di una terza persona (ad es. capo reparto, direttore tecnico, titolare, ecc.) che periodicamente ne controlla l effettivo aggiornamento 11) La formazione dei lavoratori è: a) solo generica, come formale assolvimento di obbligo di legge b) tramite riunioni e colloqui verbali, senza documentazione scritta c) tramite apposite riunioni e/o corsi di formazione generali, con verifica dell apprendimento finale d) come il precedente, ma svolti in azienda con contenuti specifici riguardanti le proprie attrezzature e le proprie procedure di lavoro, come ad es. indicato nel presente documento PSL mod. 164 rev Gennaio 2011 Pag. 3 di 7
4 RIEPILOGO DI AUTOVALUTAZIONE (riportare le risposte della sezione precedente in tabella, calcolare l indicatore e confrontarlo con il riferimento proposto) Aspetto valutato 1 Il responsabile del servizio di prevenzione e protezione 2 Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza 3 La valutazione dei rischi 4 Gli interventi strutturali sulle attrezzature 5 Lo stoccaggio del sale 6 Le procedure di lavoro in sicurezza 7 La salita al piano griglie dello spargisale 8 L accesso dell operatore dentro la tramoggia degli spargisale 9 Le griglie di vaglio 10 I controlli e la manutenzione preventiva 11 La formazione dei lavoratori Totale colonna ottenuto mediante la somma delle caselle barrate in ogni colonna Fattore moltiplicativo per pesare il livello di rischio Barrare la risposta data a b c d Totale punteggio calcolato x colonna ottenuto mediante la moltiplicazione del totale colonna per il fattore moltiplicativo INDICATORE FINALE DI RISCHIO ottenuto dalla somma dei prodotti dell ultima riga = Il riferimento di confronto è riportato nella seguente tabella che indica anche le misure di prevenzione da mettere in atto in base al livello di rischio raggiunto: Segnale Punteggio ottenuto Misure da mettere in atto ROSSO Indicatore maggiore o uguale a 31 Intervenire immediatamente per impostare un nuovo sistema di prevenzione in azienda GIALLO Indicatore compreso tra 16 e 30 Rivedere le criticità evidenziate nelle risposte a punteggio più elevato e migliorare il sistema di prevenzione in atto in azienda VERDE Indicatore inferiore o uguale a 15 Mantenere in atto l attuale sistema di prevenzione PSL mod. 164 rev Gennaio 2011 Pag. 4 di 7
5 1. ASSETTO E STRUTTURE IL SISTEMA PREVENZIONISTICO TITOLO I DEL D.Lgs 81/ SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE Nominato SI NO (art. 17 c. 1 l. b) Datore di lavoro (art allegato 2) Se nominato il RSPP è: interno a tempo pieno a tempo parziale (altra funzione ) ore/mese esterno società di consulenza libero professionista ore/anno n accessi/anno Sono presenti Addetti SPP? SI NO N Requisiti formativi soddisfatti SI NO (art. 32, 34 c. 2 se RSPP è il DDL) 1.2 MEDICO COMPETENTE Nominato (art. 18 c. 1 lett. a) SI NO NON NECESSARIO interno esterno società di consulenza libero professionista 1.3 RLS se esterno ore/anno n accessi/anno (escluse le ore dedicate all attività sanitaria) Designato/i SI NO Se designato/i: Interno/i n RLS -T RLSS sito Corso di formazione (art. 18 c. 1 lett. l) SI NO Il datore di lavoro ha consegnato o messo a disposizione il documento di valutazione qualora l RLS lo abbia formalmente richiesto: (art. 18 c. 1 lett. o) SI NO 1.4 ADDETTI AI COMPITI SPECIALI Designati (art. 18 c, 1 lett, b) SI NO Solo Datore di Lavoro N totale lavoratori designati Se designati: addetti antincendio/emergenza n addetti primo soccorso n PSL mod. 164 rev Gennaio 2011 Pag. 5 di 7
6 E prevista la loro presenza in ogni turno SI NO NON NECESSARIO Corso di formazione (art. 18 c. 1 lett. l) SI NO Anno dell ultimo corso di aggiornamento per addetti antincendio/emergenza Anno dell ultimo corso di aggiornamento per addetti primo soccorso (art. 37 c. 9) Vengono effettuate le prove di evacuazione per emergenza: SI NO Con quale periodicità Ultima esercitazione NOTE SU ASSETTO E STRUTTURE 2. ORGANIZZAZIONE L azienda ha adottato un modello di organizzazione e di gestione: SI NO IN CORSO Modello: OHSAS Ente certificatore UNI INAIL (SGSL) CERTIFICAZIONI: ISO Altre E stato definito e pubblicizzato l organigramma della prevenzione con l individuazione dei dirigenti e preposti SI NO NON PERTINENTE E stata effettuata la formazione dei dirigenti e/o preposti SI NO (art. 18 c. 1 lettera l art. 37 c. 7) Il SPP è coinvolto nella scelta di DPI, attrezzature, impianti e sostanze SI NO IN PARTE (se in parte indicare per quali aspetti ) Il medico competente ha effettuato il sopralluogo SI NO (art. 25 c. 1 lett. l) Il sopralluogo del medico competente è effettuato in presenza di: RSPP SI NO datore di lavoro o suo delegato SI NO RLS SI NO RLS NON NOMINATO Sede Legale: Monza viale Elvezia, 2 tel C.F. / P. IVA CSQ Certificazione Sistema Gestione Qualità Pag. 6 di 7
7 Il verbale di sopralluogo riporta le valutazioni del MC: SI NO NON REDATTO E stata indetta la riunione annuale di prevenzione (art. 18 c. 1 lett. v) SI NO NON OBBLIGATORIA La riunione è stata verbalizzata (art. 35 c. 5) SI NO Nel corso della riunione sono stati esaminati: (art. 35 c. 2-3) - il documento di valutazione dei rischi ed eventuali aggiornamenti - eventuali significative variazioni delle condizioni di esposizione al rischio - verifica delle misure di prevenzione adottate nell ultimo anno - il programma delle misure di miglioramento - l andamento degli infortuni e delle malattie professionali - l idoneità dei mezzi di protezione individuale - i programmi di informazione e formazione - i risultati della sorveglianza sanitaria NOTE SU ORGANIZZAZIONE Sede Legale: Monza viale Elvezia, 2 tel C.F. / P. IVA Pag. 7 di 7
SISTEMA PREVENZIONISTICO
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