Modulo: Elementi di Informatica
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- Arturo Abbate
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1 ARCHITETTURA DI VON NEUMANN Facoltà di Medicina Veterinaria Corso di laurea in Tutela e benessere animale Corso Integrato: Fisica medica e statistica Modulo: Elementi di Informatica A.A. 2009/10 Lezione 3 Anni 40 i dati e i programmi che descrivono come elaborare i dati possono essere codificati nello stesso formato -> i programmi sono caricati in memoria come i dati -> nasce l idea di programmi software versus programmi cablati nell hardware della macchina INTERFACCIA MEMORIZZAZIONE ELABORAZIONE CONNESSIONE Informatica - A.A. 2009/10 Andrea Colitta 2 ARCHITETTURA DI VON NEUMANN ARCHITETTURA DI VON NEUMANN vs. COMPUTER Il sottosistema di memorizzazione (memoria) contiene dati ed istruzioni, inseriti inizialmente tramite i dispositivi di interfaccia; Il sottosistema di elaborazione (CPU) opera in sequenza, legge le istruzioni e i dati su cui operare, esegue le istruzioni e memorizza il risultato dell elaborazione di nuovo in memoria; Output del risultato mediante interfaccia. INTERFACCIA MEMORIZZAZIONE ELABORAZIONE CONNESSIONE Informatica - A.A. 2009/10 Andrea Colitta 3 Informatica - A.A. 2009/10 Andrea Colitta 4 1
2 RELAZIONE Partiamo dai concetti chiave del funzionamento di un computer che abbiamo visto parlando della macchina di Von Neumann Un computer trasforma dati in informazioni (dati elaborati e impiegabili per prendere decisioni) Utilizza hardware (dispositivi fisici del computer) e software (programmi, ossia istruzioni che dicono al computer come eseguire un certo compito) Tutti i computer svolgono le seguenti operazioni: Input Output Elaborazione e controllo Comunicazione Memorizzazione Informatica - A.A. 2009/10 Andrea Colitta 5 IL MICROPROCESSORE (Central Processing Unit) Circuito integrato che ha il compito di elaborare i dati presenti nella memoria RAM, seguendo le indicazioni del software. Inoltre coordina il funzionamento di tutte le periferiche. All interno è organizzato in : Unità di controllo (CU) Unità aritmetico logica (ALU) Floating Point Unit (FPU) Registri Informatica - A.A. 2009/10 Andrea Colitta 6 LE PERIFERICHE DI INPUT/OUTPUT Permettono lo scambio dei dati tra l utente ed il calcolatore. Controllati dalla CPU Master Slave Interrupt (fine operazione) LE MEMORIE Periferiche in grado di inserire, immagazzinare ed estrarre informazioni. Tipicamente nella memoria risiedono i programmi in esecuzione con i relativi dati MEMORIA TIPO VELOCITA COSTO SCRITTURA A semiconduttore Elettronica Alta Elevato Volatile Ogni dispositivo di I/O è costituito da: Dispositivo fisico Supporto di memorizzazione Driver Magnetiche Magnetica Media Medio Ottiche Ottica Bassa Basso (*) a meno di sovrascrittura. Permanente (*) Permanente (*) Informatica - A.A. 2009/10 Andrea Colitta 7 Informatica - A.A. 2009/10 Andrea Colitta 8 2
3 CACHE E una memoria (veloce) volatile che mantiene copia dei dati e delle istruzioni più utilizzate. Quando la CPU deve leggere una istruzione o un dato consulterà la memoria cache prima di accedere alla memoria centrale; se il dato e presente in cache verrà fornito alla CPU in un tempo molto ridotto (~ nano-secondi). Dimensione da 256 kb a pochi MB La memoria cache è organizzata in due distinti livelli: 1 livello (L1) o interna e 2 livello (L2) o esterna Informatica - A.A. 2009/10 Andrea Colitta 9 MEMORIA CENTRALE RAM (Random Access Memory) E una memoria volatile, cioè i dati al suo interno si perdono quando il computer viene spento. E detta anche memoria di lettura-scrittura. Random: indica la modalità di accesso ai dati Informatica - A.A. 2009/10 Andrea Colitta 10 MEMORIA CENTRALE ROM (Read Only Memory) E una memoria permanente, le informazioni non si perdono quando il computer viene spento. Al contrario della RAM, non si può scrivere su di essa. MEMORIA CENTRALE Sia la RAM che la ROM hanno una struttura matriciale. Si possono considerare come una tabella di m righe e n colonne. La CPU ricerca le informazioni tramite il numero di riga e di colonna. Più la memoria RAM è grande, più il computer lavora velocemente e più programmi contemporaneamente possono essere aperti! Informatica - A.A. 2009/10 Andrea Colitta 11 Informatica - A.A. 2009/10 Andrea Colitta 12 3
4 LE MEMORIE DI MASSA MAGNETICHE LE MEMORIE DI MASSA MAGNETICHE Sono periferiche adibite sia all input che all output, cioè su di esse si può sia leggere che scrivere. Disco Rigido (Hard disk) Supporto magnetico in grado di memorizzare in modo permanente i dati elaborati fino a quando decidiamo di cancellarli. Oltre ai dati, su disco fisso, si trovano il Sistema Operativo e tutti i programmi. Informatica - A.A. 2009/10 Andrea Colitta 13 Informatica - A.A. 2009/10 Andrea Colitta 14 LE MEMORIE DI MASSA MAGNETICHE E OTTICHE SCALA DELLE MEMORIE Floppy disk : hanno un diametro di 3,5 pollici, presentano uno sportellino di apertura e sono racchiusi in un contenitore di plastica rigida. Hanno tracce concentriche. CD (Compact Disk) o DVD (Digital Versatile Disk): non è un supporto magnetico, ma una memoria di massa di tipo ottico. Ha un intera traccia a spirale. Informatica - A.A. 2009/10 Andrea Colitta 15 Informatica - A.A. 2009/10 Andrea Colitta 16 4
5 IL BUS Canale attraverso cui diversi componenti elettronici (quali ad esempio le varie parti di un computer) dialogano fra loro Un bus può essere seriale o parallelo a seconda che trasporti uno o più bit contemporaneamente. La frequenza di trasferimento è temporizzata dal Clock e si misura in Hz (Hertz) TIPI DI BUS Il bus degli indirizzi serve per selezionare il particolare registro o cella di memoria sul quale si vuole fare una operazione di lettura o scrittura. Il bus degli indirizzi e` un bus parallelo, la cui ampiezza e` nella maggioranza dei casi di 32 bit. Il numero di bit utilizzati per indirizzare un dato stabilisce lo "spazio di indirizzamento" della memoria, ovvero di quante celle di memoria sicompone. Con 32 bit di indirizzamento possiamo indirizzare 4G locazioni. (unidirezionale) Il bus dei dati (Front Side Bus) serve per trasportare il dato selezionato. I processori Pentium hanno un bus dati di 64 bit. (bidirezionale) Il bus dei controlli trasferisce informazioni di servizio, come ad esempio il tipo di operazione (lettura/scrittura), informazioni relative all avvenuto espletamento dell operazione richiesta, il segnale di clock, ecc. (bidirezionale) Informatica - A.A. 2009/10 Andrea Colitta 17 Informatica - A.A. 2009/10 Andrea Colitta 18 IL CLOCK segnale periodico di periodo fisso che sincronizza le attività del calcolatore Il segnale è costituito da un livello di tensione che periodicamente in modo regolare fa una rapida transizione dal valore zero ad un valore che generalmente coincide con la tensione di alimentazione del circuito, rimane a questo livello per un certo tempo e poi in modo altrettanto rapido ritorna a livello zero, rimane a livello zero per un determinato tempo e poi il ciclo si ripete. LE PERIFERICHE DI OUTPUT IL MONITOR(1/2) Monitor CRT (a tubo catodico) E l unità di output dove vengono visualizzate le informazioni. L immagine che viene visualizzata è il risultato dell accensione combinata di tanti piccoli punti, i pixel. Un maggior numero di pixel implica che la dimensione di ognuno di essi sia minore, ma questo fa si che l immagine sia più nitida! Informatica - A.A. 2009/10 Andrea Colitta 19 Informatica - A.A. 2009/10 Andrea Colitta 20 5
6 LE PERIFERICHE DI OUTPUT IL MONITOR(2/2) Parametri che identificano un monitor : Dimensione (espressa in pollici o inch) Risoluzione dello schermo (numero di pixel, es. 800x600) Numero di colori (da 256 a molti milioni) Velocità di aggiornamento (refresh) Hz Tipi di monitor: LCD, CRT, Informatica - A.A. 2009/10 Andrea Colitta 21 Informatica - A.A. 2009/10 Andrea Colitta 22 6
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