Disciplina dei contenuti commerciali
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- Fabriciano Conti
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1 Disciplina dei contenuti commerciali pubblicità sponsorizzazione product placement televendita Giulio Votano Dirigente Ufficio contenuti e obblighi di programmazione Direzione Contenuti Audiovisivi e Multimediali Roma, 2 dicembre 2011
2 CONTENUTI COMMERCIALI Definizione Contenuti audiovisivi distinti da quelli tipicamente editoriali riconducibili alla responsabilità del fornitore di servizi di media dal fine promozionale di servizi e prodotti Disciplina Tutela telespettatoreconsumatore; evidenza del fine promozionale; tutela dell integrità del contenuto editoriale; divieto di influenza sulla responsabilità del fornitore del servizio di media
3 Fonti normative - Decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, come successivamente modificato e integrato in particolare dal decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 44: Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici (TUSMAV); - Delibera n. 538/01/CSP del 26 luglio 2001, e successive modifiche e integrazioni di cui alle delibere nn. 250/04/CSP, 34/05/CSP, 105/05/CSP, 132/06/CSP, 162/07/CSP, 12/08/CSP: Regolamento in materia di pubblicità radiotelevisiva e televendite (REG.PUB.); - Decreto del Ministro delle Poste e delle Telecomunicazioni 9 dicembre 1993, n. 581: Regolamento in materia di sponsorizzazioni di programmi radiotelevisivi e offerte al pubblico (REG.SPONS.) - Codice di Autoregolamentazione Media e Minori (CMM).
4 COMUNICAZIONE COMMERCIALE artt. 2, dd) e 36 bis testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici Definizione: Immagini, sonore o non, destinate a promuovere, direttamente o indirettamente, le merci, i servizi o l'immagine di una persona fisica o giuridica che esercita un'attività economica e che accompagnano o sono inserite in un programma dietro pagamento o altro compenso o a fini di autopromozione Tipologie: pubblicità televisiva - sponsorizzazione - televendita - inserimento di prodotti.
5 Segue: COMUNICAZIONE COMMERCIALE artt. 2, dd) e 36 bis TUSMAV Disciplina Riconoscibilità Divieti: comunicazioni commerciali occulte; utilizzazione di tecniche subliminali; pregiudizio al rispetto della dignità umana; discriminazioni fondate su sesso, razza o origine etnica, nazionalità, religione o convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale; incentivo a comportamenti pregiudizievoli per la salute o la sicurezza o per la protezione dell ambiente; comunicazioni commerciali per le sigarette e gli altri prodotti a base di tabacco, anche in forma indiretta; comunicazioni commerciali audiovisive dei medicinali e delle cure mediche che si possono ottenere esclusivamente su prescrizione medica Prescrizioni: le comunicazioni commerciali audiovisive per le bevande alcoliche non si rivolgono specificatamente ai minori né incoraggiano il consumo smodato di tali bevande; le comunicazioni commerciali audiovisive non arrecano pregiudizio fisico o morale ai minori.
6 Pubblicità artt. 2, ee) e ff), 37 e 38 TUSMAV DEFINIZIONI Pubblicità televisiva: messaggio televisivo trasmesso dietro pagamento o altro compenso, ovvero a fini di autopromozione, da un'impresa pubblica o privata o da persona fisica nell'ambito di un'attività commerciale, industriale, artigianale o di una libera professione, allo scopo di promuovere la fornitura, dietro pagamento, di beni o servizi, compresi i beni immobili, i diritti e le obbligazioni. Spot pubblicitario: una forma di pubblicità televisiva a contenuto predeterminato, trasmessa dalle emittenti radiofoniche e televisive, sia analogiche che digitali. Telepromozione: pubblicità consistente nell'esibizione di prodotti, presentazione verbale e visiva di beni o servizi di un produttore di beni o di un fornitore di servizi, fatta dall'emittente televisiva nell ambito di un programma
7 POSIZIONAMENTO: Pubblicità art. 37 TUSMAV DISCIPLINA QUALITATIVA Distinguibilità Divieto di spot isolati (tranne eventi sportivi) Opere teatrali, liriche e musicali: intervallo Interruzione notiziari e lungometraggi cinematografici Funzioni religiose, programmi per bambini CATEGORIE MERCEOLOGICHE Pubblicità di strutture sanitarie; Pubblicità di bevande alcoliche
8 Pubblicità REGPUB DISCIPLINA QUALITATIVA Divieto interruzione cartoni animati ; Divieto di spot reclamizzanti servizi di astrologia, cartomanzia, lottologia 7 24; Divieto di pubblicità in fascia protetta per i minori (contraccettivi, servizi telefonici a valore aggiunto, superalcoolici CMM) Divieto di presentazione di telepromozioni nello stesso contesto scenico Divieto di pubblicità con i personaggi dei cartoni adiacenti Divieto di pubblicità richiamanti conduttori dei tg Divieto di pubblicità e televendite che imitano o costituiscono la parodia di un programma prima o dopo la sua trasmissione, né durante gli intervalli
9 Pubblicità art. 38 TUSMAV DISCIPLINA QUANTITATIVA AFFOLLAMENTI PUBBLICITARI SERVIZIO PUBBLICO: 12% orario, 4% settimanale TV PRIVATE NAZIONALI: 18% orario, 15% giornaliero TV A PAGAMENTO: 16% orario (2010), 14% (2011), 12% (2012) TV LOCALI: 25% orario e giornaliero RADIO NAZIONALI: 20% orario RADIO LOCALI: 25% orario
10 Sponsorizzazioni artt. 2, hh), 39 TUSMAV Definizione Sponsorizzazione: contributo di impresa pubblica o privata o di una persona fisica, non impegnata nella fornitura di servizi di media audiovisivi o nella produzione di opere audiovisive, al finanziamento di servizi o programmi di media audiovisivi al fine di promuovere il proprio nome, il proprio marchio, la propria immagine, le proprie attività o i propri prodotti Divieto di influenza dello sponsor; riconoscibilità della trasmissione come sponsorizzata; divieto di sponsor tabacco e medicinali. Divieto di sponsorizzazione dei tg e di programmi per bambini, documentari e programmi religiosi
11 SPONSORIZZAZIONE Forme ammesse (REG. SPONS.) Inviti all ascolto: offerta del programma da parte di una o più società commerciali prima della sua trasmissione e ringraziamenti per aver assistito alla visione di un programma se sono posizionate alla sua fine. Esclusione di qualsiasi slogan pubblicitario e della presentazione di prodotti o servizi di queste. Tali citazioni non sono soggette ad un limite numerico (art. 4, co. 1). Vengono denominate Citazioni promo se sono in adiacenza di un promo. Billboards: ringraziamenti per l'ascolto effettuati al termine del programma, in genere accompagnati dalla sola citazione di nome di una o più imprese, diverse dalla emittente, con esclusione di qualsiasi slogan pubblicitario e della presentazione di prodotti o servizi di queste (art. 4, co. 1).
12 SPONSORIZZAZIONI Forme «pubblicitarie» (REG.SPONS.) Nel caso in cui si faccia riferimento al prodotto sono invece considerati pubblicità e concorrono al computo degli affollamenti: Il messaggio posizionato immediatamente prima l inizio di un programma, o immediatamente dopo la sua fine, recante inquadrature del prodotto o promozione sonora e visiva (Billboard d inizio programma; Billboard di fine programma) 2) messaggio dello sponsor del programma posizionato in prossimità di un break trasmesso all interno di programmi (Jingle); 3) inviti all ascolto inseriti in una cornice (riquadro), collocati in testa o in coda ad un break e generalmente adiacente un programma sponsorizzato in cui compare il prodotto sponsorizzato; la cornice evidenzia il nome dell emittente che trasmette il programma; la programmazione può essere giornaliera (Diario o Manchette) o settimanale (7X7) con promozione sempre dello stesso, unico, prodotto.
13 SPONSORIZZAZIONE altre forme (REG.SPONS.) Non sono considerate pubblicità: Le citazioni nei titoli di testa e coda delle imprese che abbiano contribuito al programma come coproduttor o che abbiano fornito beni o servizi utilizzati per la realizzazione del programma; Le trasmissioni di eventi culturali, artistici, sportivi, che siano a loro volta sponsorizzate, a condizione che le inquadrature dei loghi siano non reiterate né insistite e necessitate al fine della corretta videocronaca dell evento.
14 INSERIMENTO DEI PRODOTTI Art. 2, ll), TUSMAV Definizione Comunicazione commerciale audiovisiva che consiste nell inserire o nel fare riferimento a un prodotto, a un servizio o a un marchio così che appaia all interno di un programma dietro pagamento o altro compenso
15 INSERIMENTO DEI PRODOTTI Art. 40 bis TUSMAV Disciplina Ammesso nelle opere cinematografiche, in film e serie prodotti per i servizi di media audiovisivi, in programmi sportivi e in programmi di intrattenimento leggero, con esclusione dei programmi per bambini. Requisiti di ammissibilità: a) Divieto di influenza sul contenuto e la programmazione dei programmi a garanzia della responsabilità e l indipendenza editoriale del fornitore di servizi di media; b) Divieto di invito diretto all acquisto o alla locazione di beni o servizi, con specifici riferimenti promozionali; c) Divieto di indebito rilievo ai prodotti in questione. Obbligo di informazione della presenza dei prodotti all inizio e alla ripresa dalle interruzione in caso di programmi prodotti dal fornitore di servizi media. Divieto di inserimento di prodotti derivati dal tabacco e di medicinali. Procedure di autoregolamentazione che dettaglino i principi generali di legge.
16 Televendita artt. 2, lett. ii), e 40 TUSMAV Definizione: offerte trasmesse al pubblico allo scopo di fornire, dietro pagamento, beni o servizi, compresi i beni immobili, i diritti e le obbligazioni Divieti: tabacco; cure mediche; tutela della dignità umana e delle discriminazioni;. Prescrizioni: tutela dei minori Durata minima: 15 minuti
17 Grazie dell attenzione.
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