Scheda F ACQUE REFLUE
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- Ottavia Fiorini
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1 Scheda F ACQUE REFLUE Tab. F 1 Quadro emissivo N totale punti di scarico finale - N Scarico finale (1) (All. 3B) S1 Scarico parziale (2) (All. 3B) Impianto, fase o gruppo di fasi di provenienza Modalità di scarico (3) Ricettore Volume medio annuo scaricato dello scarico anno di Portata media (4) metodo di valutazione (6) riferimento m 3 /g m 3 /a Impianti/-fasi di trattamento (5) DATI COMPLESSIVI SCARICO FINALE S1 S2 DATI COMPLESSIVI SCARICO FINALE S2 (1) Identificare e numerare progressivamente - es. S1, S2, S3 ecc. - ognuno dei punti di emissione nell ambiente esterno delle acque reflue generate dal complesso produttivo. Tale numerazione dovrà avere il medesimo riferimento sulle tavole planimetriche (Allegato 3B), nella relazione tecnica e negli ulteriori elaborati relativi alle acque reflue. (2) Identificare e numerare progressivamente, per ogni scarico finale, ogni scarico parziale che vi recapita, distinguendolo per tipologia e/o fase produttiva (T: trattamento effluenti zootecnici; L: lavaggio mezzi / attrezzature / locali; D: domestico; R: raffreddamento; M: meteoriche): es Sp1-D; Sp2-T. Tale numerazione dovrà avere il medesimo riferimento sulle tavole planimetriche (Allegato 3B), nella relazione tecnica e negli ulteriori elaborati relativi alle acque reflue. (3) Indicare se lo scarico è continuo, saltuario, periodico, nonché la frequenza (ore/giorno, giorni/settimana, giorni/anno). (4) Indicare il recettore dello scarico: F - fognatura, AS - acque superficiali, SU - suolo, SSU - strati superficiali del sottosuolo; inoltre, compilare la Tab. F 5 - Recettore dello scarico. (5) Indicare la presenza di sistemi di depurazione e/o trattamento e compilare la Tab F 6 - Sistemi di trattamento delle acque reflue scaricate. (6) Fare esplicito riferimento a quanto riportato al paragrafo di cui al D.M 23/11/2001 Dati, formato e modalità della comunicazione di cui all art. 10, comma 1, del decreto legislativo 4 agosto 1999, n M = misura; C = calcolo; S = stima. Scheda F - Pagina 1 di 7
2 Tab. F 2 Inquinanti da scarichi impianti trattamento effluenti zootecnici Per ciascun inquinante, devono essere chiaramente esplicitati a parte, i calcoli e/o le metodiche adottate per ricavare i flussi di massa riportati, con indicazione delle linee produttive e dei punti di emissione coinvolti. ATTIVITA IPPC (7) : 6.6. ( ) Inquinante (8) Concentrazione media (mg/l) Flusso di massa/ora (kg/h) Flusso di massa/giorno (kg/g) Flusso di massa/anno (kg/a) Metodo applicato (9) Azoto totale (N) M C S Fosforo totale (P) M C S Carbonio organico totale (COD/3) M C S Rame M C S Zinco M C S Altro (eventuale): M C S Altro (eventuale): M C S Scarichi finali e parziali da cui deriva l inquinante (10) (7) Fare riferimento alla codifica dell Allegato VIII parte II del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.. (8) Cfr. Tabella di cui al D.M 23/11/2001 Dati, formato e modalità della comunicazione di cui all art. 10, comma 1, del decreto legislativo 4 agosto 1999, n (9) Fare esplicito riferimento a quanto riportato al paragrafo di cui al D.M 23/11/2001 Dati, formato e modalità della comunicazione di cui all art. 10, comma 1, del decreto legislativo 4 agosto 1999, n M = misura; C = calcolo; S = stima. (10) Fare riferimento alle sigle S1, S2,. Sn, riportate nella planimetria e nella Tab. F 1. Scheda F - Pagina 2 di 7
3 N Scarico finale (12) Tab. F 3 - Acque meteoriche potenzialmente inquinate (11) Scarico parziale (13) Provenienza (descrivere la superficie di provenienza) Superficie relativa (m 2 ) Ricettore (14) Volume medio annuo scaricato (m 3 /a) Metodo di valutazione (15) (16) Sistema di Inquinanti trattamento (17) DATI COMPLESSIVI SCARICO FINALE DATI COMPLESSIVI SCARICO FINALE Tab. F 4 - Acque meteoriche NON potenzialmente inquinate (18) N Scarico finale (12) Scarico parziale (15) Provenienza (descrivere la superficie di provenienza) Superficie relativa (m 2 ) Ricettore (14) DATI COMPLESSIVI SCARICO FINALE DATI COMPLESSIVI SCARICO FINALE (11) Si intendono le acque provenienti da piazzali esterni all insediamento produttivo dove avvengono operazioni di stoccaggio, accumulo di sostanze o rifiuti pericolosi, il cui dilavamento potrebbe inquinare le acque meteoriche. (12) Fare riferimento alla Tab. F 1. Tale numerazione dovrà avere il medesimo riferimento sulle tavole planimetriche (Allegato 3B), e nel Piano di prevenzione e gestione, ai sensi del D.P.G.R. 20 febbraio 2006, n. 1/R e s.m.i.. (13) Fare riferimento alla Tab. F 1. (14) F - fognatura, AS - acque superficiali, SU - suolo, SSU - strati superficiali del sottosuolo; (15) Fare esplicito riferimento a quanto riportato al paragrafo di cui al D.M 23/11/2001 Dati, formato e modalità della comunicazione di cui all art. 10, comma 1, del decreto legislativo 4 agosto 1999, n M = misura; C = calcolo; S = stima. (16) Fare esplicito riferimento agli inquinanti indicati nella Tab. F 2. (17) Indicare la presenza di sistemi di depurazione e/o trattamento e compilare la Tab F 6 - Sistemi di trattamento delle acque reflue scaricate. (18) In tale categoria sono comprese le acque provenienti da piazzali non utilizzati per le operazioni di cui alla tabella precedente (meteoriche potenzialmente inquinate) o dai tetti dei fabbricati, etc Scheda F - Pagina 3 di 7
4 Tab. F 5 - Ricettore dello scarico Da compilare per ogni scarico finale SCARICO FINALE N. (19) Nome Sponda ricevente lo scarico (20) dx sx SCARICO IN CORPO IDRICO NATURALE (FIUME / TORRENTE / RIO) Portata del corpo idrico (m 3 /s) Minima Media Massima Periodo con portata naturale nulla (21) Gestore (eventuale) Numero di giorni/anno con portata naturale nulla:, mesi dell anno con portata naturale nulla: da a SCARICO IN CORPO IDRICO ARTIFICIALE (CANALE) Nome Sponda ricevente lo scarico (22) dx sx Portata di esercizio (m 3 /s) Concessionario (19) Fare riferimento alla Tab. F 1. Tale numerazione dovrà avere il medesimo riferimento sulle tavole planimetriche (Allegato 3B), nella relazione tecnica e negli ulteriori elaborati relativi alle acque reflue. (20) La definizione delle sponde deve essere effettuata ponendosi con le spalle a monte rispetto al flusso del corpo idrico naturale. (21) Se il periodo è maggiore di 120 giorni/anno dovrà essere allegata una relazione tecnica contenente la valutazione della vulnerabilità dell acquifero. (22) La definizione delle sponde deve essere effettuata ponendosi con le spalle a monte rispetto al flusso del corpo idrico artificiale. Scheda F - Pagina 4 di 7
5 Distanza dalla rete fognaria pubblica (m) Distanza dal più vicino corpo idrico (m) Esiste la possibilità di convogliare i reflui in corpo idrico SCARICO IN SUOLO o NEGLI STRATI SUPERFICIALI DEL SOTTOSUOLO SI NO - motivare l impossibilità di convogliamento:.. Nel raggio di 50 metri dal punto di scarico in suolo vi sono condotte, serbatoi o altra opera destinata al servizio potabile privato (pozzi) e nel raggio di 200 metri vi sono pozzi d acqua potabile ad uso pubblico o al servizio di industrie alimentari? SI NO Natura del terreno Profondità della falda da piano campagna (m) Scarico con pozzo perdente Scarico con trincea di sub-irrigazione Dimensioni pozzo perdente: diametro (m):, altezza (m):, superficie disperdente (m 2 ): Differenza di quota tra il fondo del pozzo perdente ed il massimo livello della falda (m):.. Lunghezza condotta disperdente (m):, Area di terreno interessato (m 2 ): Differenza di quota tra il fondo della trincea ed il massimo livello della falda (m):. SCARICO IN CORPO IDRICO NATURALE O ARTIFICIALE (LAGO) Nome Profondità media (m) Volume dell invaso (m 3 ) Superficie di specchio libero corrispondente al massimo invaso (km 2 ) Gestore (eventuale) Gestore Impianto finale di depurazione (località) SCARICO IN PUBBLICA FOGNATURA Scheda F - Pagina 5 di 7
6 Tab. F 6 - Sistemi di trattamento delle acque reflue scaricate Da compilare per ogni punto di scarico, finale o parziale, sottoposto a trattamento: Scarico finale/parziale n. : (23) Tipo di depuratore (24) C F B Potenzialità di progetto abitanti eq. m 3 /giorno:. 1 vasche di accumulo 2 grigliatura grossolana 3 grigliatura fine 4 dissabbiatura 5 disoleatura 6 sedimentazione primaria 7 ossidazione a massa adesa 8 ossidazione a massa sospesa Linea acque 9 nitrificazione 10 denitrificazione 11 defosfatazione 12 sedimentazione 13 filtrazione 14 disinfezione 15 fossa Imhoff 16 Sezioni di trattamento (25) 1 preispessitore 2 ispessimento dinamico 3 digestione anaerobica 4 digestione aerobica 5 disidratazione con centrifuga 6 disidratazione con nastropressa 7 disidratazione con filtropressa 8 postispessitore Controllo dei sistemi di trattamento Linea fanghi 9 letti di essiccamento 10 incenerimento 11 essicamento termico 12 compostaggio 13 cogenerazione 14 Produzione fanghi: m 3 /anno: Pozzetto di controllo all ingresso dei sistemi di trattamento SI NO Pozzetto di controllo all uscita dei sistemi di trattamento SI NO Sistemi di regolazione e controllo, in automatico, dell efficienza dei trattamenti Parametri controllati:. Strumenti di misura dei volumi o delle portate all ingresso dei sistemi di trattamento SI NO Strumenti di misura dei volumi o delle portate all uscita dei sistemi di trattamento SI NO Sistemi di controllo, in automatico, presso lo scarico finale/parziale Parametri controllati:.. SI SI NO NO (23) Fare riferimento alla Tab. F 1 (24) Con riferimento alla sezione principale di trattamento C Chimico; F fisico; B biologico indicare con X la voce che interessa, è possibile indicare più voci. (25) Da individuare sugli elaborati grafici presentati (Allegato 3B). Scheda F - Pagina 6 di 7
7 Per sistemi di trattamento delle acque reflue domestiche (se trattate separatamente dalle altre acque reflue): Descrizione tipo di trattamento Dimensioni sistemi depurativi TRATTAMENTO ACQUE NERE (wc) fossa Imhoff Per le fosse Imhoff: volume comparto di sedimentazione (m 3 ): volume comparto di digestione (m 3 ): volume totale (m 3 ): distanza da fabbricati (m): distanza da pozzi, condotte o serbatoi destinati ad acqua potabile (m): TRATTAMENTO ACQUE GRIGIE (lavandini, docce, ecc.) sedimentazione Volumi manufatti: Distanza da fabbricati (m): Scheda F - Pagina 7 di 7
Scheda F ACQUE REFLUE
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